Il cuore pulsante della VII edizione del Vicenza Opera Festival, dedicato alla musica operistica e sinfonica sotto la direzione artistica di Iván Fischer e in programma dal 24 al 27 ottobre presso il Teatro Olimpico di Vicenza, è stato Ariadne auf Naxos di Richard Strauss.
Dopo le atmosfere inquietanti di The Turn of the Screw di Benjamin Britten e l’intensa drammaticità di Pelléas et Mélisande di Claude Debussy, Fischer ha scelto un registro più leggero con Ariadne auf Naxos, presentando la brillante commedia nata dalla collaborazione tra Richard Strauss e Hugo von Hofmannsthal.
Dopo il trionfo di Der Rosenkavalier nel 1911, Strauss e Hofmannsthal idearono una nuova opera ambientata nel periodo barocco, affrontando il tema contemporaneo dell’ascesa sociale della borghesia. Hofmannsthal si ispirò alla commedia Le Bourgeois gentilhomme di Molière, mentre Strauss trovò interessante l’idea di rielaborare la musica originale di Lully. Hofmannsthal ridusse la commedia in due atti, offrendo a Strauss l’opportunità di comporre musica di scena, particolarmente per la vivace scena del banchetto, con riferimenti musicali legati a ogni portata. Alla commedia seguì un intrattenimento nuovo e, per l’epoca, radicale, che combinava l’opera seria con la commedia dell’arte, in sostituzione delle scene teatrali turche della versione originale. La prima esecuzione tuttavia, fu troppo lunga e accolse reazioni contrastanti, non soddisfacendo né il pubblico teatrale né quello operistico.