Di Rosy Simeone
Aida in scena al Teatro San Carlo nell’edizione estiva dell’attività del Massimo Napoletano è lo spettacolo di un paio di Stagioni fa di Franco Dragone. Invero accattivante nelle scene più intime del terzo e del quarto atto, si pone in modo confuso e poco chiaro in quelle più di “assieme” del primo e del secondo. Lasciano perplessi i movimenti statici dei protagonisti e le pochissime scelte di “azione” relative al coro ed alle masse artistiche. Belle alcune scelte visive delle scene curate da Benito Leonori con le colonne oblique a far da cornice ai diversi “piani” in palcoscenico che venivano di volta in volta messi in rilievo da strati di tulle o da vessilli insanguinati.
I costumi di Giusi Giustino erano funzionali all’azione e leggermente “atemporali” in modo da non definire un Egitto in modo troppo conclamato e chiaro.