Di Rosy Simeone
Primo titolo in cartellone per questo ROF 2016, la Donna del Lago, mostra a tutti la sua particolare e lunare bellezza.
Particolare la regia di Damiano Michieletto che ambienta tutto in una casa borghese un po’ diroccata in cui si muovono le controfigure di Malcom e Elena da vecchi. L’idea potrebbe funzionare anche se il finale, con il suicidio della Elena vecchia che si ricongiunge alla Elena “cantante” non ci sembra funzionare particolarmente.
Belle le scene di Paolo Fantin come i costumi di Klaus Bruns e il gioco di luci molto suggestivo di Alessandro Carletti.
Magnifica la parte musicale guidata da uno strepitoso Michele Mariotti alla guida di un’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna in grandissimo spolvero. La sua direzione è luminosa, tenue, piena di colori, di pathos, segue il palcoscenico, lo circonda, lo coccola. Esalta i pregi di questa musica pienamente romantica e ne nasconde i piccoli ed evidenti segni “di mestiere” e le piccole “cadute” di tensione. Sotto la sua ba cchetta Donna del Lago diviene un vero capolavoro, un insieme di elementi più o meno riusciti ma che musicalmente vengono a pieno valorizzati.
Davvero una prova maiuscola.