Ultima replica bolognese per lo spettacolo di Cesare Lievi che porta in scena il controverso personaggio di Peter Grimes, protagonista del poema The Borough di George Crabbe, da cui Benjamin Britten fu tanto colpito da crearne un’opera ad esso ispirata. Nel primo vero approccio operistico di Britten c’è tutto il sapore e l’atmosfera del piccolo villaggio di pescatori in cui era nato e che come tutti i luoghi circoscritti e chiusi alle novità, soprattutto in un periodo storico tanto tragico come il secondo dopoguerra, tende ad emarginare il diverso, colui che rompe gli schemi e vive una vita solitaria. Peter Grimes però, a differenza del poema originario, qui tenta di affrancarsi dal pensiero comune nei suoi riguardi: un solitario pescatore che si dice sfrutti i ragazzini suoi apprendisti fino allo sfinimento, accusato di provocarne la morte. Innamorato a modo suo della mestrina del paese, l' unica sua possibilità di riscatto è un matrimonio con lei. Il borgo offre una carrellata di personaggi tipici di allora, ma in effetti anche di oggi, dei piccoli comuni marittimi: il farmacista, punto di riferimento per tutti, il rispettato avvocato, il parroco, la vedova bigotta e pettegola, e la ‘zietta’ proprietaria della locanda con le nipoti attira clienti.. In questo contesto Grimes è il diverso, un disadattato diremmo adesso, che alla fine muore solo e condannato da tutti. Un uomo molto vicino alla sensibilità dello stesso Britten, a causa della sua vita privata, in una società completamente diversa dalla nostra.