LA FANCIULLA DEL WEST, G. PUCCINI – TEATRO ALLA SCALA DI MILANO, VENERDI’ 13 MAGGIO 2016

Splendido spettacolo ieri sera alla Scala di Milano.

Opera di rara esecuzione La Fanciulla del West ha trovato alla Scala una lettura molto interessante del regista Robert Carsen, a metà strada tra un film western e una soap in “mafioso style”.

Abilissimo nel gestire le masse e i numerosi piccoli ruoli facendo girare tutto e tutti attorno ai tre protagonisti principali, Carsen ci restituisce un West selvaggio e con le sue particolari “regole” di comportamento, “codici” di rispetto ed onore che si possono tranquillamente visualizzare con i film anni ’60 e ’70 del vecchio Far West.

Lettura accattivante resa in modo straordinario anche dalle scene e dai costumi, nonché dalle bellissime proiezioni dei Canyon sul fondale del palcoscenico o dall’ingresso del “Saloon” della Fanciulla.

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FEDORA, UMBERTO GIORDANO – TEATRO SAN CARLO DI NAPOLI, DOMENICA 8 MAGGIO 2016

Dopo 27 anni di assenza ritorna al San Carlo la Fedora di U. Giordano

Lo spettacolo sontuoso e tradizionale di Lamberto Puggelli, ripreso in quest’occasione da Salvo Piro, mostra, nello spazio del San Carlo, la suggestione e l’opulenza della classe nobiliare russa in esilio volontario o forzato, una Parigi poco francese e molto “dorata”, un dramma che incalza tra festini e lustrini con quella tipica eleganza ed ostentazione russe di una certa classe nobiliare. Ci avremmo visto benissimo l’ambientazione di una Anna Karenina in quel dorato sobrio e nei colori sempre vivi e pertinenti delle bellissime scene e dei fascinosi costumi di Luisa Spinatelli.

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VEC MACROPULOS, DIE SACHE MAKROPULOS (TRAD. KERSTIN LÜCKER), LEOS JANACEK - TIROLER LANDESTHEATER INNSBRUCK, VENERDI’ 06 MAGGIO 2016

MARTY (torcendosi le mani)

“Ah, è atroce vivere così a lungo! Se solo sapeste com’è facile la vostra esistenza! Siete così vicini alle cose! Per voi ha senso tutto! Tutto ha valore per voi! Idioti, siete così felici solo per la stupida casualità che presto morirete. “

Il Landestheater di Innsbruck sceglie di mettere in scena l'opera di Janacek nella versione ritmica tedesca di Kerstin Lücker, com'è consuetudine (sempre più rara per fortuna) nei teatri di tradizione dell'area germanica.

La scelta, dettata da ragioni pratiche che vedono l'impossibilità per una troupe fissa di cantanti di imparare in breve tempo una lingua ostica come il ceco, purtroppo comporta la perdita di tutte quelle sonorità legate ad un canto modellato sulla parola come quello di Janacek, che spesso dice il contrario della parola.

La scansione drammatica del Vec Makropulos, rapidissima, con scambi di battute fulminee legati ad elementi musicali altrettanto brevi, lucidi e scultorei, cantata in tedesco perde purtroppo quel brivido metafisico e quelle fascinazioni di un passato misterioso legati alla consonanza ceca che rendono quest'opera un capolavoro di eloquenza instabile.

Inoltre la scelta di rappresentare l'opera senza intervalli fatta dal teatro di Innsbruck può risultare interessante per una fluidità narrativa, ma non capiamo però l'esigenza di inserire tra il secondo e il terzo atto, a guisa di intermezzo musicale, la danza n.3 del ciclo delle Danze Lachiane dello stesso compositore, tanto musicalmente lontane dalla musica del Vec Makropulos quanto incoerenti stilisticamente.

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LA FAVORITE, GAETANO DONIZETTI – TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, VENERDI’ 6 MAGGIO 2016

Con una nuova produzione la Fenice di Venezia prosegue la ricchissima stagione operistica mettendo in scena la versione originale francese de La Favorite di Donizetti, nell’allestimento che vede Rosetta Cucchi come regista e le scene e i costumi rispettivamente di Massimo Checchetto e di Claudia Pernigotti. Coraggiosamente la regista ha immaginato che le vicende del re di Castiglia e la sua favorita si adattassero ad una visione alquanto astratta del mondo, visto in una decadenza inesorabile e che ha da essere preservato. Dobbiamo però dire che le diverse soluzioni cui abbiamo assistito ieri sera ci hanno lasciati non poco perplessi. Tutta l’opera si svolge a metà tra l’artificio e la natura, un mix di elementi paesaggistici che si intersecano con plastiche e materiali simili. Abbiamo visto monaci che custodiscono scampoli di foglie o alberi su cui probabilmente attuano esperimenti, fiori che appassiscono in un enorme cilindro di plastica ove sembra mancare ossigeno e su cui pende un folto ramo a sovrastare gli interpreti...insomma il nostro povero mondo sta andando a rotoli ed è necessario custodire e coltivare quel poco che resta, per evitare di far la fine di  Léonor e degli altri personaggi, imbrigliati in un fato ineluttabile che sa di morte sin dall’incipit. Ma francamente ci vuole parecchia immaginazione nel trarre tutto questo dallo spettacolo che abbiamo visto. Si ha quasi l’impressione che non si sia trovata la chiave giusta per rappresentare l’idea di fondo che regge lo spettacolo. Sono stati proposti diversi scorci, qualche immagine anche interessante, ma l’impianto generale a nostro avviso si adattava poco, se non in modo un po’ forzato, alla Favorite di Donizetti.

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SIMON BOCCANEGRA, G. VERDI – TEATRO SOCIALE DI ROVIGO, SABATO 30 APRILE 2016

E’ andato in scena in questi giorni con due recite al Teatro Sociale di Rovigo il Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi, allestito in collaborazione con i teatri di Lucca, Livorno e Pisa a conclusione della stagione operistica 2015/2016. In generale lo spettacolo ideato da Lorenzo Maria Mucci con scene di Emanuele Sinisi è gradevole e senza troppi frizzi o lazzi si presta come facile cornice per la regia piuttosto schematica pensata per questa occasione. Fondamentalmente i personaggi si muovono in una specie di scatola claustrofobica tra due enormi blocchi rettangolari dalla posizione variabile le cui facciate vengono adattate man mano alle situazioni cambiandone le fattezze o proiettando immagini su di esse. Al centro qualche dettaglio come sedie o tavolini, sfondi dipinti o una scalinata a scomparsa ed il gioco è fatto. Si pone l’accento sui personaggi e i loro stati d’animo, il perno dell’azione è Simone con il suo dramma e la sua tragica sorte. I costumi tardo medievali di Massimo Poli arricchiscono lo spettacolo, pur non rendendo propriamente giustizia a tutti gli interpreti maschili.

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NOS (IL NASO | DIE NASE), DMITRIJ ŠOSTAKOVIČ – TEATRO SOCIALE DI TRENTO, VENERDI’ 22 APRILE 2016

Libretto Dmitrij Šostakovič, Georgi Jonin, Alexander Preiss, Jewgeni Samjatin

Dall’omonima novella di Nikolai Gogol

Ultimo titolo in programmazione per la fondazione Haydn di Bolzano e Trento nell’ambito del progetto Opera 20.21, Il naso di Šostakovič in scena al Teatro Sociale di Trento rappresenta forse il più fulgido esempio di ‘ironia della vita’, concetto intorno al quale ruota l’intera stagione operistica. Il poco più che adolescente Dimitrij scrisse questo piccolo capolavoro in un periodo storico incredibile per la Russia, dieci anni dopo i terribili misfatti della rivoluzione d’ottobre e in un fermento culturale che diede vita a diversi movimenti artistici e letterari.

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LA SONNAMBULA, V. BELLINI – TEATRO FILARMONICO DI VERONA, MARTEDI’ 19 APRILE 2016

 

 “Ah! perché non posso odiarti, 

Infedel, com'io vorrei! “

Ritorna sulle tavole del Teatro Filarmonico di Verona l'opera di Vincenzo Bellini nell'allestimento firmato in toto da Hugo de Ana nel 2007 e qui ripresa da Filippo Tonon. 

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LA DONNA SERPENTE, ALFREDO CASELLA – TEATRO REGIO DI TORINO, DOMENICA 17 APRILE 2016

Opera fiaba in un prologo, tre atti e sette quadri
Libretto di Cesare Vico Lodovici
dall'omonima fiaba di Carlo Gozzi

Prima esecuzione a Torino

Nell’ambito del Festival dedicato al compositore Alfredo Casella, la città che gli diede i natali mette in programma La donna serpente, opera fiabesca andata in scena a Roma e diretta dallo stesso Casella nel 1932 in pieno regime fascista. Lontana dall’avere riferimenti storici coevi alla composizione, si tratta per l’appunto di un racconto fantastico in pieno stile tratto da Carlo Gozzi, con fate e gnomi, re e regine, guerrieri e amazzoni, maghi e chi più ne ha ne metta. Sono infatti numerosi i personaggi che popolano l’immaginario regno di Téflis, il cui giovane re mortale Altidòr si innamora niente meno che della regina delle fate del regno di Eldorado, Miranda, che per volere del padre è costretta a compiere atti esecrabili per mettere alla prova il suo amato, pena l’essere trasformata in orrendo serpente per poi ritornare dopo due secoli per sempre tra le fate. Non c’è da preoccuparsi perché il lieto fine è assicurato e, dopo qualche inciampo, la tragedia è soltanto sfiorata per lasciare il posto al trionfo dell’amore ed al sereno in tutti gli animi. 

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Stadttheater Klagenfurt Spielzeit 2016/2017



 

Intendant Florian Scholzund die Kaufmännische Geschäftsführende Direktorin Iris Dönicke haben heute

das Programm der Spielzeit 2016/2017 im Stadttheater Klagenfurt vorgestellt.

Elf Premieren auf der großen Bühne, sechs Statt-Theater Veranstaltungen, Konzerte des Kärntner

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CONCERTO STRAORDINARIO DI VERONA LIRICA NELLA SALA MAFFEIANA DEL FILARMONICO DI VERONA - DOMENICA 3 APRILE 2016

Abbiamo assistito più che volentieri al concerto che domenica scorsa l’Associazione Verona Lirica ha organizzato in ricordo di Rosangela Poli Tuppini, moglie dell’attuale presidente Giuseppe Tuppini, a un anno dalla scomparsa.  Il concerto prevedeva in origine la partecipazione del tenore Paolo Fanale, ma per motivi famigliari non è potuto essere presente al pomeriggio musicale. Abbiamo avuto così l’opportunità di ascoltare in anteprima due artisti che faranno parte del cast della Sonnambula presto in scena al Filarmonico che chiuderà la prima tranche della stagione invernale delle Fondazione Arena: il soprano Madina Karbeli e il tenore Jesus Leon.

 

Inoltre per la parte musicale figuravano Giampiero Sobrino al clarinetto, Günther Sanin al violino e come sempre al pianoforte Patrizia Quarta.

Naturalmente va considerato con quanta velocità sia stato riorganizzato il concerto a sostituzione del programma previsto in precedenza, e dobbiamo dire che il pomeriggio è stato piacevole e il pubblico si è divertito.  

 

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WHATEVER WORKS, MANUELA KERER, ARTURO FUENTES – TEATRO COMUNALE DI BOLZANO PER OPERA 20.21, VENERDI’ 1 APRILE 2016; PRIMA ITALIANA

Libretto Dimitré Dinev

Da un‘idea di Michael Scheidl

 

Si avvia alla conclusione anche il programma operistico della stagione firmata Fondazione Haydn di Bolzano e Trento che prosegue con il progetto Opera 20.21. Per questo appuntamento la scelta coraggiosa è caduta sul lavoro di due compositori per la prima volta presentato in Italia, ossia Whatever works di Kerer/Fuentes. Coraggiosa poiché una prima comporta sempre un minimo di rischio su come possa essere accolta dal pubblico che comunque già ha potuto sentirne parlare dopo la prima assoluta avvenuta a Vienna lo scorso novembre..

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CONSIGLIATI DA NOI

CARMEN, G. BIZET – TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA, MARTEDI’ 22 MARZO 2016

Una nuova produzione della Carmen di Bizet va in scena al Comunale di Bologna nell’allestimento curato dal regista Pietro Babina che si occupa anche delle scene ed è coadiuvato da Gianni Marras per quanto concerne la regia in modo specifico. Vero è che di regie originali ne abbiamo viste tante, che si può anche affermare che certa tradizione risulta ormai sorpassata, che bisogna lasciare spazio all’immaginazione e svecchiare situazioni o vicende, che le licenze registiche ormai sono all’ordine del giorno, ma che si possa trasformare un capolavoro in una specie di fenomeno da baraccone introducendo in scena qualsiasi cosa venga in mente ci sembra davvero esagerato.  

 

 

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MADAMA BUTTERFLY, GIACOMO PUCCINI – TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, VENERDI’ 18 MARZO 2016

Ritorna al Teatro La Fenice di Venezia uno degli spettacoli più riusciti delle ultime stagioni, la Madama Butterfly nell’allestimento firmato  dal regista Àlex Rigola con scene e costumi di Mariko MoriComplice la semplice eleganza del total white e l’essenzialità non priva di significato nelle movenze dei personaggi, contornati da sinuose ballerine, siamo piacevolmente sorpresi dagli spunti di riflessione che riusciamo a trovare ogni volta che assistiamo a questa produzione. Come sottolineato più volte, la Butterfly di Puccini è un’opera che non ha bisogno di scene maestose o di colpi di teatro da saltar sulla sedia. E’ così intima e toccante che lo spettatore si sente coinvolto e compartecipe sin dalla prima apparizione della sfortunata  Cio-Cio-San. Qui in particolar modo ogni gesto ha uno specifico scopo, la postura e perfino la posizione sul palcoscenico sono atte a sottolineare ciò che accade, quasi ci fosse una telecamera puntata sui dettagli che i nostri occhi colgono di volta in volta. 

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RIGOLETTO, G. VERDI – TEATRO FILARMONICO DI VERONA, DOMENICA 13 MARZO 2016

 

Dopo cinque anni torna al Teatro Filarmonico di Verona l’allestimento di Rigoletto firmato Arnaud Bernard che cura regia e coordinamento costumi, con le scene ideate da Alessandro Camera. C’è da dire che in un momento a dir poco tragico per la Fondazione Arena ha del miracoloso vedere un teatro così pieno di pubblico attento ed entusiasta, tra l’altro molto più degli ultimi anni. Ciò dimostra quanto importante resti comunque l’appuntamento con l’Opera per la cittadinanza e quanto necessario sia fare il possibile per non rinunciare a tutto ciò.

 

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CONCERTO DI VERONA LIRICA DEL 6 MARZO AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA

 

Altro pomeriggio musicale promosso dagli amici dell’associazione Verona Lirica, la cui mission istituzionale è sempre quella di offrire ai suoi soci musica di qualità in un clima di amicizia e collaborazione. Come ad ogni appuntamento sono quattro le voci protagoniste sul palcoscenico del Teatro Filarmonico ad offrire arie più o meno popolari dell’opera lirica internazionale: Monica Zanettin, Mario Malagnini, Elena Gabouri eClaudio Sgura. Consueti giungono i saluti del presidente Giuseppe Tuppini e l’ottimo accompagnamento al pianoforte di Patrizia Quarta, che ci piace sottolineare è sempre meno accompagnatrice e più vero e proprio mantello su cui scivolano le voci dei protagonisti da lei guidati ed esaltati.

 

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CAVALLERIA RUSTICANA (P. MASCAGNI) - PAGLIACCI (R. LEONCAVALLO) - METROPOLITAN OPERA HOUSE DI NEW YORK, VENERDÌ 26 FEBBRAIO 2016

Ritorna dopo meno di un anno dal suo debutto avvenuto la scorsa primavera al Metropolitan di New York la produzione targata  David McVicar di Cavalleria Rusticana e Pagliacci, messi in scena come spesso accade nella stessa serata e con un unico filo conduttore che unisce e sviluppa i due spettacoli. Il regista rappresenta infatti la forza emotiva e le contraddizioni che caratterizzano spesso la vita quotidiana della gente che popola i piccoli paesi del sud d'Italia, qui ambientati ai primi del Novecento, spesso causa di grandi gioie ma anche di drammi profondi ed ineluttabili tragedie. Molte espressioni sono dunque particolarmente enfatizzate tanto nel canto quanto nella recitazione, per sottolineare la passione e gli stati d’animo in corso, ma soprattutto come all'improvviso un evento festoso o lieve possa trasformarsi di colpo in tragedia. Piuttosto sobrio il setting di Cavalleria Rusticana ideato da Rae Smith, che fornisce poi da base per il successivo allestimento di Pagliacci: una piazza di un paesotto di provincia popolato da cittadini festanti nel giorno di Pasqua, intorno ai quali troneggiano mura antiche interrotte da aperture sormontate da archi imponenti. Non è la scenografia  a mutare  a seconda delle vicende, ma sono gli interpreti a muoversi su una pedana che  si ferma  o rotea a seconda di ciò che lo spettatore è chiamato ad osservare al centro del palco. Nero è il colore predominante sia nelle luci che nei costumi.
 

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LUCIA DI LAMMERMOOR, G. DONIZETTI – TEATRO COMUNALE PAVAROTTI DI MODENA, DOMENICA 21 FEBBRAIO 2016

Con un bel successo di pubblico il Teatro Pavarotti di Modena saluta l’allestimento ormai storico della Lucia di Lammermoor che il compianto scenografo Svoboda aveva creato per la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, nella ricostruzione ivi operata già nel 2012 da Benito Leonori e con la regia di Henning Brockhaus coadiuvata da Valentina Escobar. Nel pieno rispetto delle atmosfere allucinate della vicenda, il regista vuole sottolineare l’aspetto onirico e trasognato dei luoghi e dei personaggi, che si muovono come in un progressivo stato di ipnosi, rapiti dagli eventi che li trascinano in successione. In tali atmosfere ritroviamo i celebri materiali avveniristici tuttora funzionali alle scene, esaltate dalle luci curate da Brockhaus che, insieme alle proiezioni video di cui Svoboda fu pioniere, danno l’illusione che tutto sia presente sul palco che è occupato in realtà da una semplice scalinata ove i personaggi si muovono, prima intravisti dal telo increspato che copre il palco, poi svelati dallo spostamento dello stesso immersi in luoghi quasi misteriosi.  I costumi di Patricia Toffolutti sono sì vistosi e di bella fattura, ma a nostro avviso non tutti adatti alla corporatura dei protagonisti.

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LES CHEVALIERS DE LA TABLE RONDE, HERVÉ – TEATRO MALIBRAN DI VENEZIA, SABATO 13 FEBBRAIO 2016

Dal Palazzetto Bru Zane ed il Centre de musique romantique française arriva in tournée anche al Teatro Malibran una produzione che frizzante è dir poco e che il pubblico di Venezia, unitamente alla buona percentuale di ospiti francesi, ha potuto godere fino a ieri in questi giorni carnevaleschi. Si tratta de Les Chevaliers de la table ronde del musicista Louis-Auguste-Florimond Ronger detto Hervé, che con questo suo lavoro considerato da egli stesso un masterpiece, prende letteralmente per i fondelli tanta parte di letteratura cavalleresca medioevale i cui protagonisti sono sempre stati fedeli a principi alti e ideali eccelsi, facendo invece di Lancillotto e i suoi compagni Rinaldo, Ogier, Amadigi, ma soprattutto Orlando, dei ragazzi un po’ mielosi e pazzerelli, facilmente corruttibili dalle grazie femminili, che in mente tutto hanno fuorché di servire il proprio sire o di compiere gesta eroiche.
 

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SPECIALE VIDEO: I SEGRETI DI CENERENTOLA AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA

Dal regista al direttore d'orchestra, ai costumisti, ai tecnici...una grande equipe lavora per creare un capolavoro di musica e bellezza. Scopriamolo insieme, buona visione!!
 
Maria Teresa Giovagnoli
 
 

                                         

 

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