di Rosy Simeone
Norma in scena al Festival Lirico di Macerata è occasione ghiottissima per chi ama il belcanto e gli spettacoli pensati con intelligenza.
Molto belle le scene di Federica Parolini che creano un groviglio di lacci, fili, rami, e ogni sorta di “imprigionamento” claustrofobico e psicologico per i protagonisti.
La regia Luigi di Giangi e Ugo Giacomazzi si muove su schemi forse troppo rigidi e che non si sono sposati benissimo con la ricchezza e la profondità delle scene realizzate e dei bellissimi costumi di Daniela Cermigliano e delle luci profonde ed efficaci curate da Luigi Biondi.
La parte musicale funzionava in modo discontinuo.