Spesso i teatri di tradizione si fanno promotori di progetti atti al recupero di opere raramente eseguite oppure addirittura sepolte e dimenticate negli archivi di conservatori o case editrici. Così il teatro Comunale di Treviso insieme all’Opéra de Chambre di Ginevra ha riportato sulle scene due atti unici buffi del grande Donizetti poco eseguiti se non addirittura sconosciuti: Il campanello ed Il giovedì grasso. Il progetto nasce in collaborazione con l’Opera studio del Conservatorio di Venezia e con il Consorzio tra i Conservatori del Veneto. Inoltre l’Università di Ferrara ha fornito il suo apporto per la trascrizione dei testi.
Va da sé che un progetto di questo tipo risulta piuttosto ambizioso e va certamente apprezzato soprattutto per l’entusiasmo che i suoi partecipanti hanno mostrato sul palco. Detto questo dobbiamo anche sottolineare che trattandosi principalmente di un progetto realizzato con studenti del conservatorio, il giudizio globale va formulato considerando un cast composto da chi si trova tuttora in fase di studio, approfondimento interpretativo e in alcuni casi di maturazione vocale e tecnica. Stessa cosa dicasi per la volenterosa orchestra composta da musicisti di sicuro talento ma che provenienti da diversi istituti, non hanno certamente l’amalgama che possono vantare le orchestre, diciamo mature, i cui elementi lavorano insieme da tempo.