Di Maria Teresa Giovagnoli
Il Teatro lirico di Cagliari sceglie di inaugurare la stagione d'opera con un altro lavoro del compositore bolognese Ottorino Respighi, che l’anno scorso aveva riscosso un bel successo con La campana sommersa, proponendo quest’anno la delicata fiaba La bella dormente nel bosco, tratta ovviamente dal celeberrimo racconto di Perrault e con adattamento testuale di Gian Bistolfi. Era all’apice del successo Respighi quando compose questa piccola opera nel 1922, che in origine fu pensata per il teatro di marionette di Podrecca a Roma e destinato prevalentemente ad un pubblico di fanciulli. Quella che il Lirico porta in scena è invece la versione successiva del ’34 che, consentitecelo, piace anche agli adulti che una volta tanto tornano indietro e pensano alle fiabe narrate da mamma e papà prima di andare a letto. Naturalmente ciò è possibile grazie alle mani sapienti del regista Leo Muscato, il quale ha a disposizione un team capace di realizzare esattamente quanto nei suoi intenti nel felice rispetto dell’autore, tanto della partitura, quanto del testo.