Appena li vedi entrare capisci subito cosa ti aspetterà.
I professori della Staatskapelle di Dresda, una delle più antiche compagini orchestrali al mondo, quasi coetanea dell' Accademia Filarmonica di Verona, quasi tutti uomini di mezza età, corroborati da un fisico che tradisce simpatia per birra e salsicce, raggiungono con piglio deciso, ordinato e preciso i loro leggii e senza il minimo rumore attendono in silenzio il la per l'accordatura dal Konzertmeister.
All'entrata del Direttore d'orchestra e della solista, lo statunitense Alan Gilbert e la georgiana Lisa Batiashvili, si alzano tutti all'unisono, pronti a colpire con le loro note, come una perfettamente oliata ed allegra macchina da guerra.
Ancora prima che la violinista Lisa Batiashvili inizi a suonare le sue 8 battute iniziali del concerto n.2 di Prokofiev senza accompagnamento orchestrale, li vedi già pronti con archetto in mano e concentratissimi in attesa dell'ordine di ingresso da parte del Direttore d'orchestra.
Una disciplina ferrea e scontata che fa si che dal primo all'ultimo leggio, questi professori d'orchestra, suonino tutti allo stesso modo e con la stessa preparazione e capacità come se fossero tutti dei Konzertmeister, pronti a dare il massimo in un repertorio ad essi più che congeniale.