PRESS KIT
March 20th, 2019
Young and talented pianists from all over the world gather in Barcelona for the 65th edition of the Maria Canals International Music Competition
- A total of 88 young and talented pianists from 33 different countries will take part in the 65th Maria Canals Competition, between March 23rd and April 4th, 2019.
- The Competition will be held at the Palau de la Música Catalana and will consist of two preliminary rounds, a semi-final and a final with orchestra.
- Music and spring are the unifying thread of this year’s Maria Canals International Music Competition, which also puts together a great number of educational, social and informative activities within the framework of the OFF Competition.
- This year’s new image has been devised and will be presented by visual artist Tatiana Blanqué.
- As a new project, piano works will be commissioned to Catalan composers, and the contestants will add such works to their own repertoire.
Continua a leggere
Nell'ambito della Regione Veneto, l'Orchestra di Padova e del Veneto risulta l'unica Istituzione Concertistico-Orchestrale in attività. Fondata nel 1966, ha avuto tra i suoi direttori ospiti nomi del calibro di N. Marinner, P. Herreweghe, S. Accardo, R. Chailly solo per citarne alcuni e collaborazioni con i più importanti concertisti e compositori del mondo.
Per il suo concerto n.6751, ha invitato Orazio Sciortino che in veste sia di direttore che di pianista, ha pensato ad un programma decisamente invitante, se non altro per l'esecuzione di due tra i più interessanti concerti per pianoforte ed orchestra di Carl Philipp Emanuel Bach, di rarissima esecuzione perlomeno in Italia.
Il concerto si è aperto con una esecuzione felicissima dell'Overture in fa minore op.64 Egmont di L.V. Beethoven.
Continua a leggere
Comunicato stampa La prima mondiale della versione italiana di “Aucassin e Nicolette”di Mario Castelnuovo-Tedesco inaugura il 31 agosto al Teatro Pergolesi di Jesiil XIX Festival Pergolesi Spontini, che prosegue fino 28 settembre con 28 eventi sul tema “Futuro. Infinito”. Nel cartellone della 52esima Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi tre titoli del grande repertorio, “Madama Butterfly”, “Turandot” e “Carmen” di Bizet, una nuova produzione di CirOpera in prima rappresentazione assoluta, l’anteprima mondiale del balletto “Shine!” di Micha van Hoecke, un progetto con le scuole per l’apprendimento dell’opera lirica.
Continua a leggere
Comunicato stampa
Il Teatro Comunale di Bologna produce un nuovo Barbiere di Siviglia che andrà in tournée in Giappone
Dirige Federico Santi; regia di Federico Grazzini; protagonisti Roberto De Candia, Antonino Siragusa e Cecilia Molinari
Il debutto a Bologna il 17 marzo con diretta su Radio3 Rai
Repliche il 20, 24, 26 e 28 marzo; in scena in Giappone dal 16 al 26 giugno È tutta italiana la nuova produzione del Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini che debutta al Teatro Comunale di Bologna domenica 17 marzo alle ore 20.00 – in diretta su Radio3 Rai – con repliche fino al 28 marzo, per poi andare in tournée in Giappone in giugno, sempre con i complessi del TCBO. Il nuovo allestimento, interamente prodotto dal Comunale, è firmato dal giovane regista italiano Federico Grazzini, alla sua prima collaborazione con il teatro felsineo. Sul podio è chiamato il direttore d’orchestra torinese Federico Santi, già noto al pubblico bolognese per aver recentemente diretto I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini. Le scene sono di Manuela Gasperoni, i costumi di Stefania Scaraggi e le luci di Daniele Naldi. Il coro è preparato da Alberto Malazzi. Il capolavoro buffo in due atti di Rossini su libretto di Cesare Sterbini, tratto dalla commedia omonima di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, sarà affidato a Bologna a una compagine di specialisti rossiniani, capitanata da Antonino Siragusa nelle vesti del Conte d'Almaviva (sostituito da Diego Godoy nelle recite del 24, del 26 e del 28 marzo). Insieme a lui in scena sono impegnati Roberto De Candia nella parte di Figaro (Vincenzo Nizzardo il 24, il 26 e il 28 marzo), Cecilia Molinari in quella di Rosina (Serena Malfi il 20 marzo), Marco Filippo Romano come Bartolo e Andrea Concetti come Basilio. Completano il cast Laura Cherici (Berta), Nicolò Ceriani (Fiorello), Sandro Pucci (Un ufficiale) e Massimiliano Mastroeni (Ambrogio). «Uno degli aspetti fondamentali della nostra lettura è quello metateatrale – dice il regista Federico Grazzini. Nell’opera di Rossini esistono troppi riferimenti metateatrali per essere ignorati, basti pensare a quante volte è citata dai personaggi l’opera stessa: L’inutil precauzione. Se si cercasse di rileggere la storia esclusivamente in chiave realistica, certi elementi apparirebbero drammaturgicamente incoerenti: rappresentare il Barbiere in chiave metateatrale significa innanzitutto mostrare al pubblico che il mondo in cui è ambientata la storia è finto. Un altro elemento che attraversa l’opera e che abbiamo voluto tematizzare – prosegue il regista – è la follia, l’imprevedibile alternanza delle situazioni e la varietà del gioco teatrale che porta nel finale primo “il cervello poverello” dei personaggi e degli spettatori a “confondersi” e ad “impazzar”. Abbiamo deciso di sviluppare simbolicamente questo filo rosso per mezzo di un elemento: una palla da demolizione. La palla comparirà nei due finali come elemento di rottura che fa breccia nel reale: nel primo per far “rimbombare muri e volte con barbara armonia”, nel secondo per sancire festosamente la vittoria dell’amore come forza irrazionale sul mondo ordinato e dispotico di Bartolo». Lo spettacolo è realizzato grazie al contributo di Automobili Lamborghini, che sceglie di sostenere per la quarta stagione consecutiva il Teatro Comunale, dopo l'Attila inaugurale del 2016, la Lucia di Lammermoor del 2017 e La bohème che ha aperto il cartellone 2018.I biglietti (da 140 a 10 euro) sono in vendita sul sito www.tcbo.it e presso la biglietteria del Teatro Comunale di Bologna. Eventuali biglietti invenduti saranno disponibili il giorno dello spettacolo al 50% del costo.
Il barbiere di Siviglia è la produzione che il Teatro Comunale di Bologna ha scelto di portare in tournée in Giappone in giugno insieme alRigoletto di Giuseppe Verdi firmato dal regista Alessio Pizzech, anch'esso proposto prima a Bologna dal 19 al 30 marzo 2019.
L’opera di Rossini andrà in scena a Osaka (Festival Hall) sabato 16 giugno, a Tokyo (Bunkamura Orchard Hall) mercoledì 20 giugno, a Yokohama (Kanagawa Kenmin Hall) venerdì 22 giugno, di nuovo alla Bunkamura Orchard Hall di Tokyo il 24 giugno e a Fukuoka (Across Fukuoka) il 26 giugno. La tournée è realizzata in collaborazione con la società Concert Doors Co. Ltd., che dal 1996 ha organizzato circa cinquanta tournée in Giappone insieme a teatri italiani ed europei. IL BARBIERE DI SIVIGLIA Dramma comico in due atti Libretto di Cesare Sterbini Musica di Gioachino Rossini Direttore Federico Santi Regia Federico Grazzini Maestro del Coro Alberto Malazzi Scene Manuela Gasperoni Costumi Stefania Scaraggi Luci Daniele Naldi Assistente alla regia Angelo Smimmo Orchestra, Coro e Tecnici del Teatro Comunale di Bologna Nuova produzione del Teatro Comunale di Bologna Personaggi e interpreti Il Conte d’Almaviva Antonino Siragusa / Diego Godoy * Bartolo Marco Filippo Romano Rosina Cecilia Molinari / Serena Malfi ** Figaro Roberto De Candia / Vincenzo Nizzardo * Basilio Andrea Concetti Berta Laura Cherici Fiorello Nicolò Ceriani Ambrogio Massimiliano Mastroeni Date Domenica 17 marzo 2019 - ore 20.00 - Turno Prima Mercoledì 20 marzo 2019 - ore 20.00** - Turno A Domenica 24 marzo 2019- ore 15.30* - Turno D Martedì 26 marzo 2019 - ore 20.00* - Turno B Giovedì 28 marzo 2019 - ore 18.00* - Turno P (Rocco Casaluci - foto di copertina)
Press Release THE LICEU CELEBRATES THE ‘20 YEARS’ SEASON The artistic project looks to the future and remembers the past with great titles, great voices and the opening of five new productions, three of them led by the Liceu. New productions of Franc Aleu’s Turandot, which opens the season, Lohengrin from Katharina Wagner and Il barbiere de Siviglia from Josef Ernst Köpplinger will be performed for the first time in the Liceu. Doña Francisquita, staged by Lluís Pasqual and Alcione, with musical direction from Jordi Savall, are two new co-productions from the Teatro de la Zarzuela and the Opéra Comique de Paris, respectively.
Continua a leggere
Concerto organizzato da Concetto Armonico con il patrocinio e la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cavarzere CS Illuminato dallo splendore di abiti barocchi, fra broccati preziosi ed elaborate acconciature, il Teatro “Tullio Serafin” di Cavarzere in provincia di Venezia, ospiterà sabato 23 marzo, alle 21, il concerto lirico La Venezia del Settecento, evento promosso dall’associazione Concetto Armonico, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune e l’Archivio storico Tullio Serafin e con il patrocinio dell’Università Popolare di Cavarzere, sotto la direzione artistica di Andrea Castello. Guidato dalle note di Antonio Vivaldi, Baldassare Galuppi, Antonio Lotti e Nicola Porpora, tra i compositori più attivi nella Venezia del XVIII secolo, il pubblico avrà l’occasione di rivivere il respiro di quell’epoca fertile e affascinante, nella quale la Serenissima, nonostante i profondi cambiamenti politici e sociali in atto, continuava ad essere il cuore pulsante della grande musica italiana ed europea. Un fascino senza tempo, il suo, che al “Serafin” di Cavarzere sarà confermato dal celebre controtenore Angelo Manzotti, affiancato per l’occasione da due giovani voci, scoperte durante il festival Vicenza in Lirica 2018: il contralto Maria Elena Pepi e il basso Michele Perrella. Gli artisti verranno accompagnati dall’applaudito Ensemble barocco Vicenza in Lirica, composto da Chiara Arzenton e Franz Sebastiano (violini), Filippo Berga (viola), Edvige Forlanelli (violoncello) e Alberto Maron (concertatore al cembalo). Per quanto riguarda Vivaldi, il programma della serata prevede due brani per solo ensemble strumentale (Sinfonia Rv 168 si minore e Concerto per archi Rv 2113 do maggiore) e sette brani per voce solista ed ensemble, tratti dalle opere Orlando furioso, La fida ninfa, Tito Manlio, Juditha triumphans, Giustino e L’Olimpiade. Di Galuppi, invece, saranno eseguiti il Concerto in sol minore (per ensemble solo) e Già che morir degg’io da Antigona, mentre un assaggio della produzione musicale di Porpora, napoletano di nascita ma attivissimo a Venezia, verrà da Come all’amiche arene dell’opera Semiramide.
Continua a leggere
COMUNICATO STAMPA L’ELISIR D’AMORE VISTO DA BOTERO DI GAETANO DONIZETTI AL TEATRO LIRICO GIUSEPPE VERDI DI TRIESTE Venerdì 15 marzo la prima rappresentazione
Continua a leggere
Il viaggio in italia di Ssir John Eliot Gardiner CS Il direttore inglese debutta sul podio ceciliano per dirigere la sinfonia n.7 di Dvořák e rendere omaggio a berlioz nei 150 anni dalla morte con due opere dedicate al bel paese: il carnevale romano e l’aroldo in italia. solista d’eccezione il violista antoine tamestit.
Continua a leggere

CS
STAGIONE LIRICA 2019
IL BARBIERE DI SIVIGLIA
La celebre opera buffa di Rossini in scena al Teatro Regio di Parma
nell’allestimento di Beppe De Tomasi ripreso da Renato Bonajuto,
con le scene di Poppi Ranchetti, i costumi di Artemio Cabassi e le luci di Andrea Borelli. Alessandro D’Agostini sul podio dell’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna
e del Coro del Teatro Regio di Parma dirige il cast con protagonisti
Xabier Anduaga, Simone Del Savio, Chiara Amarù,
Julian Kim, Roberto Tagliavini
Teatro Regio di Parma
22, 23, 24, 29, 30, 31 marzo 2019
Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini va in scena per la Stagione Lirica 2019 del Teatro Regio di Parma venerdì 22 marzo 2019 alle ore 20.00 (repliche 23, 24, 29, 30, 31 marzo) nell’allestimento creato nel 2005 da Beppe De Tomasi, di cui Renato Bonajuto riprende la regia, con le scene di Poppi Ranchetti, i costumi di Artemio Cabassi e le luci di Andrea Borelli. Protagonisti Xabier Anduaga (Il Conte d’Almaviva), Simone Del Savio (Don Bartolo), Chiara Amarù (Rosina), Julian Kim (Figaro), Roberto Tagliavini (Don Basilio), Lorenzo Barbieri (Fiorello), Eleonora Bellocci (Berta), Giovanni Bellavia (Un ufficiale) diretti da Alessandro D’Agostini sul podio dell’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna e del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani. Nelle recite in programma il 23 e 30 marzo, in scena Francisco Brito (Il Conte d’Almaviva), Vincenzo Taormina (Don Bartolo), Carol Garcia (Rosina), Mario Cassi (Figaro), Guido Loconsolo (Don Basilio).
Continua a leggere
STAGIONE D’OPERA • “LA SONNAMBULA” DI VINCENZO BELLINI CON LA REGIA DI MAURO AVOGADRO. DIRIGE RENATO BALSADONNA Dal 10 al 20 aprile, sul palcoscenico del Teatro Regio torna, dopo più di vent’anni, LA SONNAMBULA di Vincenzo Bellini. Renato Balsadonnadirige l’Orchestra e il Coro del Regio in questa delicata partitura dalle tinte pastello, con la regia di Mauro Avogadro. La protagonista dell’opera, Amina, è interpretata dal soprano Ekaterina Sadovnikova; Elvino è il tenore Antonino Siragusa, Rodolfo il basso Nicola Uliveri. Completano il cast Daniela Cappiello nel ruolo di Lisa, Nicole Brandolino in quello di Teresa e Gabriele Ribis come Alessio. Nel corso delle recite, l’11, 13 e il 19 aprile nei ruoli principali troviamo Hasmik Torosyan (Amina), Pietro Adaini (Elvino), Riccardo Fassi (Rodolfo) e Ashley Milanese (Lisa). Le scene sono di Giacomo Andrico, i costumi di Giovanna Buzzi e le luci di Andrea Anfossi. L’allestimento del Regio, in coproduzione con il Teatro La Fenice di Venezia, sottolinea l’ambientazione sospesa, rarefatta, a volte accennata o solo suggerita, ove l’unica realtà definita è la purezza del canto dei due protagonisti. La produzione è realizzata con il sostegno di Italgas, Socio fondatore del Teatro Regio. La diretta radiofonica dell’opera, curata da Susanna Franchi, sarà trasmessa su Rai Radio 3 alle ore 20 di mercoledì 10 aprile. Mercoledì 3 aprile al Piccolo Regio Puccini ore 17.30, per “Le conferenze del Regio”, il musicologo Alberto Bosco è il curatore della conferenza di presentazione dell’opera, dal titolo: La sonnambula. Bellini tra luoghi ameni e foschi cieli (l’ingresso è libero). I CONCERTI • L’ORCHESTRA E IL CORO DEL TEATRO REGIO DIRETTI DA ROLAND BÖER NELL’ “ELIAS” DI FELIX MENDELSSOHN
Continua a leggere
Fondazione Haydn di Bolzano e Trento COMUNICATO STAMPA OPERA 20.21 2018/19 Bolzano, Teatro Comunale giovedì 21.03.2019, ore 20.00 + sabato 23.03.2019, ore 20.00
Continua a leggere
E' di scena alla Fenice di Venezia L'Italiana in Algeri di Rossini con il movimentato allestimento che l'evergreen Bepi Morassi ha ideato per questo periodo carnevalesco e quindi di grande affluenza nella città lagunare. Spiace per le agitazioni sindacali occorse in questi giorni per cui la prima del 24 febbraio è saltata (si prevedono altre cancellazioni nel mese in corso). Ciò ha di certo comportato un minor rodaggio dello spettacolo ed una conseguente intesa non sempre perfetta tra buca e palco avvertita in qualche passaggio. Questo anche perché con una incredibile dinamicità e successione di siparietti i protagonisti si muovono continuamente e non è facile star loro dietro mentre corrono, saltano, salgono e scendono scale, fanno in definitiva ginnastica. Una specie di simpatico circo ambulante che viaggia sulla nave di Mustafà arredata dalle simpatiche e colorate scene di Massimo Checchetto. La suddetta nave è ricca in ogni sua parte e perfino gli angolini o i corridoi nascondono dettagli utili all'azione scenica. Si disloca in più piani che però possono essere apprezzati esclusivamente per chi è posto di fronte. I dettagli volgono chiaramente al mondo arabo, mentre l'epoca a cui guarda il regista è la prima metà del secolo scorso, con qualche ispirazione cinematografica al primo Fellini. Un po' forzata forse l'idea di Isabella diva dello spettacolo, che una volta in salvo sulla nave viene costantemente paparazzata per uno scoop di fresca mano. Onestamente non sembra pregnante allo spettacolo né alla storia, ma è una aggiunta che comunque diverte il pubblico. Tra questo andirivieni in cui vi sono diversi cambi di costume, spiccano infatti gli abiti di Carlos Tieppo che si inseriscono pienamente nel brio generale.
Continua a leggere
COMUNICATO STAMPA L’ELISIR D’AMORE VISTO DA BOTERO DI GAETANO DONIZETTI AL TEATRO LIRICO GIUSEPPE VERDI DI TRIESTE
Continua a leggere
 Comunicato stampa TCBO: Shiyeon Sung e Andrea Lucchesini suonano Bartók, Beethoven e Dvořák Domenica 3 marzo ore 17.30, Teatro Comunale Debutta nella Stagione Sinfonica del Teatro Comunale di Bologna il pianista Andrea Lucchesini, apprezzato dal Daily Telegraph per aver dimostrato «che il virtuosismo è solo una parte di un affascinante ventaglio di timbro, stile e mordente armonico». Vincitore del Premio Accademia Chigiana e del Premio Abbiati, domenica 3 marzo alle 17.30 nel teatro felsineo, Lucchesini propone una celebre pagina di Ludwig van Beethoven: il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 op. 15, composto tra il 1795 e il 1798, anno nel quale è stato presentato al pubblico a Praga con Beethoven stesso al pianoforte. Ritorna sul podio dell'Orchestra del Comunale, dopo il fortunato debutto della scorsa stagione, la sudcoreana Shiyeon Sung, che in apertura di serata dirige la Suite dalla pantomima in un atto Il mandarino meraviglioso di Béla Bartók e in chiusura la Sinfonia n. 8 op. 88 in sol maggiore di Antonín Dvořák. Bartók decise di realizzare una suite orchestrale, eseguita per la prima volta con successo a Budapest nel 1928, dopo lo scandalo suscitato dalla prima rappresentazione a Colonia nel 1926 del Mandarino meraviglioso, su soggetto di Melchior Lengyel che raccontava la malavita di una periferia metropolitana. Dvořák diresse a Praga nel 1890 il suo penultimo lavoro sinfonico con il quale intendeva «scrivere un'opera diversa da tutte le altre Sinfonie, con idee personali e lavorate in modo nuovo» per cercare di emanciparsi, con la sua Ottava, dal modello tedesco. Sung è stata la prima donna a vincere, nel 2006, il concorso internazionale “Sir Georg Solti” per direttori d'orchestra, e la prima a ottenere, nel 2007, il posto di Direttore assistente della Boston Symphony Orchestra, dopo essersi aggiudicata nello stesso anno il concorso Gustav Mahler di Bamberga. È stata Direttore principale della Gyeonggi Philharmonic Orchestra dal 2014 al 2017. I biglietti, da 37 a 10 euro, sono in vendita sul sito www.tcbo.it e presso la biglietteria del Teatro Comunale di Bologna.
Continua a leggere
Riprendere produzioni fortunate è certamente una mossa azzeccata in periodi turbolenti e di agitazioni sindacali, come quello che stanno attraversando in Italia diverse fondazioni liriche come l’Arena di Verona; il pubblico apprezza e riempie il teatro, l’atmosfera si fa più leggera ed in questo caso piena di brio. Il Don Pasquale formato Antonio Albanese del 2013 riporta la scena nella provincia veronese e nei suoi vigneti. Roberto Maria Pizzuto ne riprende le fila riportandoci tra le pareti della fabbrica di vino ed i suoi schieramenti di bottiglie, opera di Leila Fteita, che prevedeva anche file di rigogliose viti ad addobbare il palco in profondità. Gli attempati domestici vagano ubriachi per la casa del vecchio tirchione e una anziana governante si rivela forse l’unica veramente affezionata al burbero padrone di casa. Il resto è storia nota: simpatici siparietti tra gli interpreti, giochi di mossette e sguardi furtivi e tanto spago alla spigliatezza o meno degli interpreti coinvolti. Leggeri e contestualizzati sono i costumi di Elisabetta Gabbioneta. Su tutta la compagnia di canto spicca la Norina di Ruth Iniesta. Non solo sembra che il personaggio le sia stato cucito addosso, ma è incredibilmente sciolta vocalmente, la linea di canto uniforme ed è in grado di giocare quanto vuole sì da ottenere di volta in volta un connubio perfetto tra azione ed effetto sonoro. Meno spigliato ma in crescendo l’Ernesto di Marco Ciaponi. Parte un po’ trattenuto ma si lancia col procedere dello spettacolo, regalando anche momenti interessanti (ci riferiamo chiaramente a ‘com’ è gentil’) e partecipando convinto all’allegria della truppa, forte anche di una voce per l’appunto ‘gentil’. Il protagonista è un Carlo Lepore molto attoriale: sicuramente non gli manca la presenza scenica, la verve del mattatore e la capacità di tenere unito il gruppo in scena. Altresì Federico Longhi è un Malatesta gagliardo, spigliato e fieramente guascone anche vocalmente. Il Notaro col ciuffo svolazzante è il simpatico Alessandro Busi. Alvise Casellati alla testa di una Orchestra corretta tende ad uniformare tanto i volumi quanto i colori dei suoni. Il coro preparato da Vito Lombardi è partecipe come sempre e lo ritroviamo come in precedenza anche tra il pubblico; forse però l’interazione con gli astanti distrae un pochino dall’attenzione ai tempi. Pubblico contentissimo e plaudente per tutti: interpreti, ripresa della regia e direttore, con ovazioni per la Iniesta.
Continua a leggere
Facciamo qualche domanda al volo al tenore Edoardo Milletti, tenore umbro che si sta affermando nel repertorio belcantista ormai da qualche anno ed ora è impegnato nel ruolo di Ernesto nel Don Pasquale di Donizetti all'Opera di Montpellier.
Continua a leggere
Fondazione Haydn di Bolzano e Trento COMUNICATO STAMPA
Opera 20.21 2018/19 Vixen silent opera di Daisy Evans
Continua a leggere
Dopo nove anni torna al Comunale di Bologna la Salome intimista del regista Gabriele Lavia ideata in collaborazione con il Teatro Verdi di Trieste, qui ripresa da Gianni Marras. Una Salome in cui è protagonista il contrasto tra il bene ed il male, tra gli opposti che inevitabilmente si attraggono, anche se unilateralmente in questo caso. Giovanni è il bene che in opposizione a ciò che dovrebbe essere si trova nel profondo abisso imprigionato sotto terra. Salome e la sua corte sono in superficie invece, ma la voce della saggezza e della purezza li opprime costantemente da dove si trova. E la principessa ne è attratta inverosimilmente, vuole vedere l’oggetto di tanto mistero che lo zio/ patrigno ha fatto rinchiudere, vuole possedere le sue labbra come per estirpare o far suo quel verbo tanto pesante nei confronti suoi e della sua stirpe. Il palco come lo aveva pensato Alessandro Camera è un enorme squarcio intorno al quale la protagonista si muove sinuosamente, respinge ma attrae il marito di sua madre, che a sua volta la ammira ma ne è allo stesso tempo invidiosa. Una storia biblica cui si ispirò lo scandaloso (per i suoi tempi) Oscar Wilde i cui libri sono sintesi di edonismo ed ammirazione per la bellezza come bene assoluto. Salome è bellissima mentre Giovanni è ridotto ad uno straccio e prigioniero, ma a suoi occhi è una apparizione meravigliosa, finché non ne è respinta con le conseguenze che sappiamo.
Continua a leggere
| | |