img_1624

MOSCOW PHILARMONIC SOCIETY, CONCERTO DELLA STATE SYMPHONY CAPPELLA OF RUSSIA. DIRETTORE VALERY POLYANSKY, PIANISTA DMITRI MASLEEV -
Tchaikovsky Concert Hall di Mosca, martedì 18 giugno 2019

Due ore e trenta. Esclusi 10 minuti di intervallo.

La durata dei concerti in Russia fa impallidire qualsiasi confronto con i programmi delle orchestre di qualsiasi luogo del globo terracqueo. Il tempo è danaro e in Russia ogni Rublo conta, soprattutto quando l'offerta culturale è sterminata e il pubblico, che mai come qui è competente e curioso, pretende sempre di più qualitativamente ma soprattutto quantitativamente.

Affiancare ad un concerto per pianoforte ed orchestra di Mozart (più il relativo bis d'ordinanza) la sinfonia n.2 di Mahler, è un azzardo che nelle tempistiche spiazza qualsiasi programmatore.

Nulla di scandaloso si intende, soprattutto quando i 1600 spettatori apprezzano senza fiatare perfettamente concentrati fino alla fine l'impegnativo programma.

Si inizia dunque con il concerto per pianoforte ed ed orchestra K466 N.20 di W.A. Mozart con un solista d'eccezione, Dmitri Masleev già vincitore del prestigioso concorso Tchaikovsky nel 2015.

Continua a leggere

Don-Giovanni_1-copia

Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart in scena alla Fenice nel pluripremiato allestimento firmato da Damiano Michieletto

COMUNICATO STAMPA                                                                              Venezia, giugno 2019

Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart in scena alla Fenice nel pluripremiato allestimento firmato da Damiano Michieletto

Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart torna sul palcoscenico del Teatro La Fenice, nell’ambito della Stagione Lirica e Balletto 2018-2019. Il dramma giocoso in due atti composto dal salisburghese sul libretto di Lorenzo Da Ponte sarà in scena nel pluripremiato allestimento che vinse nel 2011 un Premio Abbiati (per le scene e i costumi) e ben cinque Opera Award assegnati a Damiano Michieletto per la regia, Paolo Fantin per le scene, Carla Teti per i costumi, e all’intero allestimento come miglior spettacolo della stagione 2010. La ripresa di questa produzione, con Jonathan Webb alla guida dell’Orchestra e Coro del Teatro La Fenice, debutterà martedì 18 giugno 2019 alle ore 19.00 e resterà in cartellone fino alla fine del mese con repliche il 19, 20, 21, 22, 23, 25, 26, 27, 28, 29 e 30 giugno.

Continua a leggere

_Presentazione-Stagione-19_20-Foto-Edoardo-Piva

Presentata a Torino la Stagione d’Opera e di Balletto 2019-2020 del Regio

COMUNICATO STAMPA

La Stagione d’Opera e di Balletto 2019-2020 del Teatro Regio si presenta come una delle più ricche e articolate di sempre, con ben 17 titoli, tra cui 7 nuovi allestimenti. Un viaggio musicale serrato e appassionante che spazia dall’opera di tradizione francese al grande repertorio italiano, dal Singspiel alla musica sacra, dal balletto al musical. Non mancherà anche quest’anno una Guest Star d’eccezione: Roberto Bolle con i suoi straordinari Friends. Una proposta che presenta il meglio della storia dell’opera senza perdere il coraggio di esplorare, offrendo al pubblico i titoli più amati insieme ad alcune gemme più nascoste. Una scommessa sulle capacità artistiche e tecniche del nostro Teatro e sulla voglia del pubblico di scoprire nuovi allestimenti, nuovi titoli – tra cui una prima assoluta in Italia – e nuovi interpreti. Una Stagione ispirata a uno dei valori più preziosi che abbiamo: la capacità di unire il repertorio all’innovazione, la tradizione alla creatività, due aspetti inscindibili nell’arte, nel teatro e nella musica.

Continua a leggere

Traviata---bozzeto-Franco-Zeffirelli

LA FONDAZIONE ARENA RICORDA IL MAESTRO FRANCO ZEFFIRELLI, ARTEFICE DI TANTE PRODUZIONI INDIMENTICABILI A VERONA.

Comunicato stampa

La tragica notizia della morte del Maestro Zeffirellicreatore di sogni, è arrivata oggi in Fondazione Arena di Verona mentre fervono i preparativi definitivi per la prova generale della sua ultima e tanto attesa Traviata che debutterà il prossimo 21 giugno alla presenza già annunciata, ma ora ancora più significativa, del Presidente della Repubblica Mattarella.

Il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia, amica di Zeffirelli sin dai suoi giovanissimi esordi sulle scene, è stata colta di sorpresa in una giornata davvero intensa e, a nome di tutte le maestranze, complessi artistici ed impiegati amministrativi della Fondazione, dichiara: “Lo abbiamo amato incondizionatamente tutti, ha segnato la nostra vita professionale e personale in modo indelebile. Vorremmo tutti avere oggi  il tempo di fermarci e piangere liberamente l’uomo, l’artista, l’amico, ma se davvero vogliamo onorarlo come merita, questo lusso non ce lo dobbiamo né possiamo permettere: lo piangeremo lavorando al meglio, al massimo delle nostre forze per onorare il suo genio, perché la sua ultima Traviata, ma anche il suo Trovatore, brillino e contribuiscano al ricordo futuro del suo genio insostituibile. Gli strumenti li abbiamo e il suo imprimatur pure, perché Traviata viene da lontano, un anno di lavoro intenso nel quale ogni dettaglio, ogni particolare è stato condiviso con i suoi storici assistenti e collaboratori della Fondazione Arena che ne hanno assorbito il pensiero. Terminato questo doveroso omaggio potremo finalmente sfogare i nostri sentimenti privati e piangerlo. Ora dobbiamo lavorare ancora per lui anche se, purtroppo, senza di lui”.

Ed è l’intera città di Verona che piange la scomparsa del Maestro, perché la sua impronta è forte nel tessuto urbano e sociale della città che lo sentiva amico e complice di tante estati.

Le foto dei celebri allestimenti di Franco Zeffirelli per l'Arena di Verona (foto Ennevi)

images

Ecco la Stagione 2019 - 2020 del Teatro Regio di Parma

STAGIONE 2019-2020

DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Turandot, Pelléas et Mélisande, scene da Rigoletto, e, per la prima volta a Parma, Ascesa e caduta della città di Mahagonny, i titoli della Stagione Lirica.

Leonidas Kavakos con Enrico Pace, il trio Jordi Savall, Rolf Lislevand e Andrew Lawrence-King, la virtuosa del pianoforte Martina Filjak con I Solisti di Zagabria,

il pianista Alexander Lonquich, il chitarrista Manuel Barrueco,

sono i protagonisti della Stagione Concertistica,

con un concerto straordinario diretto Marco Angius.

Ballet Preljocaj, il Nuovo Balletto di Toscana, Ezralow Dance, Sergei Polunin,

MM Contemporary Dance Company le compagnie ospiti a ParmaDanza.

Alice, la nuova produzione d’opera per i più piccoli di RegioYoung.

Prove aperte, incontri e occasioni di approfondimento

Teatro Regio di Parma

Ottobre 2019 - Giugno 2020

Opera, danza, concerti, spettacoli dedicati ai giovani,ai più piccoli e alle famiglie compongono la Stagione 2019-2020 del Teatro Regio di Parma, attraversata dal fil rouge del Tempo, tema ispiratore di Parma Capitale italiana della Cultura 2020, con 40 eventi complessivi per oltre 100 appuntamentida ottobre 2019 a giugno 2020.

La Stagione Lirica si apre il 10 gennaio nel segno di Giacomo Puccinicon Turandot,e prosegue con Pelléas et Mélisandedi Claude Debussy presentato al Regio dopo oltre 50 anni dalla sua unica rappresentazione a Parma, in un nuovo allestimento;scene daRigoletto di Giuseppe Verdi animeranno il palcoscenico del Teatro di Busseto; a chiudere la Stagione Lirica, una prima assoluta per Parma: Ascesa e caduta della Città di Mahagonny (Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny), l’opera composta nel 1929 da Kurt Weill su libretto di Bertolt Brecht. Tra gli artisti protagonisti in scenaRebeka Lokar, Carlo Ventre, Vittoria Yeo, Monica Bacelli, Phillip Addis.Partner artistici della stagione sono l’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna, la Filarmonica dell’Opera Italiana Bruno Bartoletti, il Coro del Teatro Regio di Parma, il Coro di voci bianche Ars Canto Giuseppe Verdi.

Continua a leggere

VIL_concorso-serafin_cavarzere

CONCERTO DEI FINALISTI DEL CONCORSO TULLIO SERAFIN - TEATRO TULLIO SERAFIN DI CAVARZERE (VE), SABATO 8 GIUGNO 2019

Con il concerto di sabato 8 giugno e la proclamazione dei vincitori si è conclusa l’avventura del concorso dedicato a Tullio Serafin che in suo onore si è svolto proprio a Cavarzere, comune nella cui frazione, Rottanova, era nato il Maestro, e naturalmente nel teatro che porta il suo nome. Già il teatrino è di per sé un piccolo gioiello, da poco restaurato ed in cui si possono ammirare stampe ritraenti il grande Direttore d’orchestra e persino il pianoforte a lui appartenuto, dono del duca Visconti di Modrone ‘con riconoscenza ed affezione’, come reca la targa affissa in cima. Se poi si considera quanto il Maestro tenesse ai giovani cantanti ed allo sviluppo delle voci, il cocktail per un appuntamento di tutto rispetto è servito.

Continua a leggere

olimpico

SETTIMANE MUSICALI DEL TEATRO OLIMPICO DI VICENZA: LE STAGIONI NEL MONDO, IN CAMMINO DA VENEZIA A BUENOS AIRES – CONCERTO DEL 2 GIUGNO 2019

Con un emozionante concerto che ha visto l' Orchestra di Padova e del Veneto e il violino solista di Sonig Tchakerian, si sono aperte le Settimane Musicali del Teatro Olimpico di Vicenza, giunti quest'anno alla 28° edizione.

Un programma che a prima vista potrebbe sembrare scontato, ha avuto invece una partecipazione emotiva non indifferente, grazie oltre che alla bravura degli interpreti, anche e soprattutto all'accostamento dei compositori Vivaldi\Piazzolla legato al tema delle stagioni.

Fino all'inizio del '900, Vivaldi era l'autore dei concerti delle “Stagioni” e niente di più, essi erano sopravvissuti  per la loro particolare natura descrittiva , una natura che è totalmente diversa da quella di altre musiche descrittive di quel periodo.

Per Vivaldi però l'aspetto didascalico non è qualcosa di posticcio, costituisce invece uno degli aspetti più caratteristici della sua personalità, indica il suo bisogno di immaginare ed esprimersi con assoluta libertà e naturalezza. Sappiamo che i sonetti accompagnatori dei 4 concerti sono stati aggiunti in un secondo tempo al momento di andare in stampa e probabilmente in principio l'intento descrittivo era molto minore, forse affidato soprattutto all'estro improvvisativo del violino solista piuttosto che alla precisione delle note scritte.

Continua a leggere

image

TURANDOT, GIACOMO PUCCINI – TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA, SABATO 1 GIUGNO 2019

II tempo delle favole deve rappresentare una indicazione piuttosto fumosa per il regista Fabio Cherstich, che ha pensato quanto il passato fosse ormai troppo inflazionato per ambientarvi le vicende di una ‘mozza teste’ senza cuore il cui popolo vive costantemente nel terrore circondato da violenza e maltrattamenti. Dunque visto come sta andando il mondo, nel 2070 Pechino diventa una metropoli coloratissima, con grattaceli dalle forme strampalate,  draghi/astronavi e mezzi volanti vari che affollano i suoi cieli e mostri multiformi o multi teste che svolazzano allegramente qua e là. Tutto ciò che accade sul palcoscenico è costantemente accompagnato da un sottofondo proiettato su schermi enormi che, alternando immagini di questa città immaginaria, ci spiegano il lento processo di uccisione di coloro che non hanno saputo sciogliere i tre enigmi. Così, invece di concentrarsi sugli eccellenti protagonisti, si rischia di spostare l’attenzione verso le immagini proiettate che, tra l’altro, sono ripetitive e spesso fastidiose a nostro avviso. I poveretti sono seminudi e seviziati da un mostro che prima li avviluppa nei suoi tentacoli, poi li sistema su di un tapis roulant che termina il suo percorso in un grosso cilindro nel quale avviene il taglio delle teste, infine queste vengono utilizzate come ornamento su dei fiori gommacei che volteggiano nell’aria. Senza parole.

Continua a leggere

logo

Al Teatro La Fenice da Indiana Jones a Star Wars. La musica per il cinema di John Williams
interpretata dal Brass Ensemble della Fenice

COMUNICATO STAMPA                                           Venezia, giugno  2019      

Le più celebri colonne sonore del cinema firmate John Williams risuoneranno nella sala grande del Teatro La Fenice in un concerto dedicato al pluripremiato maestro americano: lunedì 3 giugno 2019 alle ore 20.00, il Brass Ensemble della Fenice – composto da PiergiuseppeDoldi, Guido Guidarelli, Roberto Rigo e Valerio Panzolato alle trombe; Giuseppe Mendola, Domenico Zicari, Federico Garato ai tromboni; Athos Castellan al trombone basso; Alberto Azzolini al basso tuba; Konstantin Becker e Vincenzo Musone ai corni; Claudio Cavallini ai timpani e Dimitri Fiorin alle percussioni – con Fabio Codeluppi maestro concertatore e direttore proporrà un programma di musiche da Indiana Jones a Star Wars.

Nato a New York ottantesette anni fa, John Williams è considerato una icona della cultura musicale statunitense. Spesso al fianco dei registi Steven Spielberg e Chris Columbus, vanta una carriera di acclamati successi, rimarcati il più delle volte da riconoscimenti internazionali: sono ad oggi ben cinquanta le nomination e cinque gli Oscar, solo per contare i premi dell’Academy.

Il gruppo di ottoni della Fenice proporrà una carrellata delle sue composizioni più celebrate composte per il grande schermo: a partire dalla colonna sonora di Star Wars, che aprirà il concerto con i suoi celeberrimi titoli di testa e tornerà poi nel corso della serata con i temi più amati dei sette episodi della saga, da Cantina Band a Duel of the Fates, passando per The Throne Room, Anakin’sTheme, Across the Stars, The Imperial March e Yoda’sTheme. Alternandosi alle musiche delle colonne sonore di JFK di Oliver Stone e di Superman di Richard Donner, non mancheranno i capolavori realizzati per i film cult di Steven Spielberg come Jaws (Lo squalo), E.T. the Extra-Terrestrial, Schindler’s List, Lincoln, Jurassic Park, Saving Private Ryan (Salvate il soldato Ryan) e, in chiusura di concerto, Indiana Jones, con il motivo reso famoso dal primo film della serie: Raiders of the Lost Ark (I predatori dell’arca perduta).

Nato per volontà del Teatro La Fenice e del suo direttore artistico Fortunato Ortombina, il Brass Ensemble della Fenice è una formazione di alto valore artistico composta da professori d’orchestra del Teatro La Fenice di Venezia. Il suo esordio risale al 2012, a quattrocento anni dalla morte di Giovanni Gabrieli, occasione propizia per riportare a Venezia capolavori originali per ottoni caratterizzati dalla nota tecnica compositiva dei cori battenti. Il gruppo d’ottoni del Teatro La Fenice, duttilità degli esecutori e alla ricchezza di composizioni e arrangiamenti, spazia dal repertorio rinascimentale fino alle più moderne avanguardie contemporanee.

I biglietti per il concerto (posto unico numerato € 25,00) sono acquistabili nei punti vendita Venezia Unica di Teatro La Fenice, Rialto linea 2, Piazzale Roma, Tronchetto, Mestre, tramite biglietteria telefonica (+39 041 2424) e biglietteria on-line su www.teatrolafenice.it.

Incomparabili-Capitini-copertina

PRESENTATO IL VOLUME 'INCOMPARABILI' DI CLAUDIO CAPITINI

comunicato stampa

INCOMPARABILI

Voci fuori dal coro

TEATRO, MUSICA E UN PASSO DI DANZA

di Claudio Capitini

Continua a leggere

IlMaestrodiCappella_FotoEnnevi_084 Il Maestro di Cappella

IL MAESTRO DI CAPPELLA , D. CIMAROSA/ GIANNI SCHICCHI, G. PUCCINI – TEATRO FILARMONICO DI VERONA, GIOVEDI’ 23 MAGGIO 2019

Per l’ultimo appuntamento primaverile di stagione la Fondazione Arena propone un dittico tanto insolito quanto esuberante, i cui due componenti, pur appartenendo a due epoche decisamente diverse per gusto, stile e contenuti, sono accumunati dall’elemento principe che colpisce il pubblico: far divertire. Per il Maestro di Cappella importante è la capacità del regista nel consigliare e guidare l’unico interprete affinché si muova, canti e reciti in modo coinvolgente, non ridondante ed  interagendo perfettamente con i musicisti, in un certo senso antagonisti del Maestro.

Continua a leggere

Chenier

ANDREA CHENIER, U. GIORDANO – TEATRO LIRICO GIUSEPPE VERDI DI TRIESTE, VENERDI' 17 MAGGIO 2019

Al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste siamo arrivati al penultimo titolo in cartellone per questa stagione: Andrea Chénier di Umberto Giordano.

La spending review imposta ai teatri ha fatto molti danni, si sa. Tuttavia ha obbligato i teatri ad aumentare le coproduzioni e ha reso possibile la messa in scena di titoli che spesso non fanno proprio parte del repertorio. Il pubblico triestino in questo caso deve ringraziare la coproduzione con il Teatro Opera SNG di Maribor, che si avvale delle scene gradevoli ed essenziali di William Orlandi, per la possibilità di vedere riproposta l’opera più celebre del compositore foggiano. L'impianto si basa su due pareti con colonne in stile corinzio che ruotando ricreano e circoscrivono gli ambienti dei vari quadri, mentre ai lati la scena è dominata dagli scaffali pieni di libri di qualche immensa biblioteca.

Delude la regista Sarah Schinasi che non riesce a raccontare nulla di nuovo o di particolarmente significativo in questa sua visione di Andrea Chénier, in cui manca il dettaglio e l’approfondimento sui singoli. Sono parse poco riuscite specialmente le scene iniziali - probabilmente anche a causa delle (sparute) masse - che lasciano alquanto confuso lo spettatore.Evitabili le proiezioni durante la scena in cui si racconta del primo incontro fra Maddalena e Gérard. Ben realizzati ma semplici i costumi di Jesus Ruiz.

Non si capisce bene dove Kristian Benedikt metta la voce, che risulta piuttosto adenoidale e sorda, ma in qualche modo capace di sfogare in acuto. Il suo Andrea Chénier è appassionato sulla scena, ma le mancanze sul piano vocale non gli permettono una realizzazione a tutto tondo del poeta francese.

Svetla Vassileva risolve con mestiere la parte di Maddalena: sa stare benissimo in scena e il suo personaggio è ben pensato e sviluppato, sebbene la caratterizzazione risulti leggermente esasperata. Al netto di un registro acuto piuttosto oscillante, la voce è lucente e di quelle che aumentano notevolmente di ampiezza man mano che si sale sul pentagramma. Il fraseggio è attento, vario e mai banale. L’artista ha potuto giocare al meglio le sue carte nella sua grande aria – davvero stupenda l'introduzione del violoncello - e nel duetto finale.

Continua a leggere

AIDA Foto Michele Crosera

AIDA, GIUSEPPE VERDI – TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, SABATO 18 MAGGIO 2019

Sembra incredibile ma trent’anni ci son voluti affinché una delle opere di Verdi più amate e rappresentate al mondo tornasse sul palcoscenico della Fenice di Venezia. Riproposto negli anni Ottanta del secolo scorso, questo fortunato allestimento di Aida viene dal passato, precisamente dal lontanissimo 1978 quando Mauro Bolognini ideò uno spettacolo imponente che potesse sottolineare la grandezza dell’antico Egitto e del teatro veneziano che ospitava la produzione. Oggi Bepi Morassi rivisita e riporta in scena quanto a suo tempo aveva pensato il regista, per rappresentare il viaggio sentimentale dei protagonisti tra conflitti politici ed amorosi. Con una scena incastonata perfettamente nel palco come una scatola magica, i due livelli progettati da Mario Ceroli sono funzionali senza strafare, riempiono tutto lo spazio a disposizione occupando con gli interpreti anche tutto il proscenio, probabilmente per lasciare che le voci non restino ‘imprigionate’ tra le opulenti pareti. Non c’è tantissimo spazio per l’azione che quindi è piuttosto lineare senza colpi di scena, ma segue il libretto con rispetto ed una certa eleganza, ormai rara per taluni registi di oggi. I costumi storici di Aldo Buti  messi a disposizione dall’Archivio Cerratelli di Pisa sono perfettamente in linea con il periodo e le luci di Fabio Barettin costituiscono uno degli elementi fondamentali dello spettacolo, sottolineando ogni più piccolo dettaglio della narrazione e perfino le espressioni dei protagonisti.

Continua a leggere

OOTkZGVr

ORCHESTRA RAI: LA NUOVA STAGIONE DI CONCERTI 2019-2020

Comunicato stampa

ORCHESTRA RAI: LA NUOVA STAGIONE DI CONCERTI 2019-2020

Grandi bacchette come quelle di Valerij Gergiev, Myung-whun Chung, Daniel Harding, Fabio Luisi e Daniele Gatti si alternano con il Direttore principale James Conlon nei 22 concerti in programma all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, trasmessi su Rai 5 e Radio 3

 

Protagonisti solisti di prestigio, presenti anche nella rassegna Rai NuovaMusica e nel Festival di Primavera dedicato a Ludwig van Beethoven nel 250° anniversario della nascita, celebrato anche da Rudolf Buchbinder che ne presenta tutti i Concerti per pianoforte

Valerij GergievMyung-whun ChungDaniel HardingFa­bio Luisi e Daniele Gatti sono alcuni dei prestigio­si nomi che si alterneranno a quello del Direttore principale James Conlon sul podio dell’Orchestra Sinfo­nica Nazionale della Rai nella Stagione 2019-2020, la terza firmata dal Direttore artistico Ernesto Schiavi. Ventidue con­certi all’Auditorium Rai “Arturo Toscani­ni” di Torino, da ottobre a maggio, tutti in doppia serata con turno rosso alle 20.30 e turno blu alle 20. Rai Cultura li propor­rà con una programmazione dedicata sul suo canale Rai5 e tutti saranno trasmes­si anche su Radio3, oltre che nel circuito Euroradio e in Eurovisione. 

Continua a leggere

fpneglia_box

Ad Enna torna il Concorso Internazionale per Pianisti e Cantanti Lirici “Francesco Paolo Neglia”

Ad Enna, dopo molti anni dall'ultima edizione, si svolgerà  presso il Teatro Garibaldi dal 17 al 20 luglio prossimi il 

XXXIII Concorso Internazionale per Pianisti e Cantanti Lirici
Francesco Paolo Neglia.

Di seguito il bando in italiano ed a questo link tutte le info necessarie : 

https://www.teatrogaribaldienna.it/concorso-neglia.html

***************************************************************************************************************************************

Continua a leggere

DSC2516

TURANDOT, GIACOMO PUCCINI – TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, VENERDI’ 10 MAGGIO 2019

Le favole fanno bene al nostro spirito perché ci permettono di sognare e di vivere per un istante in una dimensione parallela in cui tutto può accadere. Turandot ha maturato un odio verso gli uomini che difficilmente nella vita reale svanirebbe nonostante il valente corteggiatore. Ma ‘al tempo delle favole’ anche la più spietata e senza cuore principessa cede e Cecilia Ligorio concepisce la vicenda come lo schiudersi di uno scrigno che lascia pian piano lo spazio alla luce dei sentimenti più puri, così come il palco si apre alla luminosità ed alla gioia.

Continua a leggere

unnamed

TCBO: LE STAR DEL BELCANTO MARIELLA DEVIA E GREGORY KUNDE PER LA PRIMA VOLTA INSIEME A BOLOGNA

Comunicato stampa

Sul podio Paolo Arrivabeni

Domenica 12 maggio ore 20.30,

Teatro Auditorium Manzoni

 È una coppia artistica d'eccezione quella che salirà sul palco del Teatro Auditorium Manzoni per un galà lirico dedicato al grande melodramma italiano, nella Stagione Sinfonica del Teatro Comunale, domenica 12 maggio alle 20.30: si tratta di due star internazionali come il soprano Mariella Devia e il tenore americano Gregory Kunde, per la prima volta insieme a Bologna per un recital dedicato alle arie e ai duetti dalle opere di Gaetano Donizetti, Vincenzo Bellini, Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Pietro Mascagne Umberto Giordano.

Continua a leggere

iMP1N6hT

ClassicheFORME 2019: terza edizione del Festival Internazionale di Musica da Camera_5-7 luglio 2019

Comunicato stampa
 
ClassicheFORME 2019
   

Protagonisti, insieme alla stessa direttrice artistica, Benedetto Lupo, Vittorio Prato, Simone Rubino,
Simone Lamsma, Sara Ferrández, Ludovica Rana, Anne-Luisa Kramb, Andrea Toselli, Ella van Poucke

Nuova commissione alla compositrice Silvia Colasanti in prima esecuzione assoluta

 

 Appuntamenti speciali in collaborazione con i Conservatori di musica e con le Accademie di perfezionamento
 

«“ClassicheFORME” significa per me proporre esperienze musicali all’insegna della condivisione e dell’interazione, presentando la “musica da camera” in modo dinamico, giovane, accattivante e in sintonia con i nostri tempi». Con queste parole la pluri-premiata pianista ventiseienne Beatrice Rana, tra i più giovani direttori artistici in Italia, descrive il Festival Internazionale di Musica da Camera “ClassicheFORME”, da lei fondato tre anni fa, in programma dal 5 al 7 luglio 2019 a Lecce

Continua a leggere

DSC0229

DORILLA IN TEMPE, ANTONIO VIVALDI - TEATRO MAILBRAN DI VENEZIA, GIOVEDI' 2 MAGGIO 2019

La Dorilla (questo è il nome presente sul manoscritto autografo) di Antonio Vivaldi è un intrigo romantico-pastorale e uno dei maggiori successi riscossi dall’autore durante la sua carriera. L’opera vide la luce per la prima volta il 9 novembre 1726 nel Teatro Sant’Angelo di Venezia, di cui l’abate era impresario assieme al padre.

All’epoca era prassi comune inaugurare la stagione con un cosiddetto pastiche, una sorta di collage di arie preesistenti di altri autori e brani propri. Il tutto però non era lasciato al caso, ma esisteva un modus operandi ben preciso: il compositore del pasticcio doveva pensare a scrivere (o riciclare da altre sue composizioni) la sinfonia, tutti i recitativi e i cori. In seguito doveva selezionare le arie di altri compositori che era intenzionato ad adoperare: solo a questo punto avrebbe integrato il tutto con arie scritte di proprio pugno. Nella prima versione dell’opera erano presenti, oltre ad arie di autori anonimi, arie di Sarro, Hasse e Giacomelli a dimostrare la crescente influenza nel mondo musicale della scuola napoletana.

Questa influenza si fa ben più evidente nella quarta versione dell’opera (1734), l’unica a noi giunta e riproposta dalla Fondazione  Teatro La Fenice al Malibran, in cui infatti sono ben 7 le nuove arie presenti, composte da Vinci Sarro, Leo, Hasse e Giacomelli.

Probabilmente i brani scelti erano delle vere e proprie hit al tempo e, sicuramente pensando al gusto del pubblico e alle necessità di botteghino del suo teatro, la scelta di Vivaldi non fu casuale. Altrettanto famose erano le sue 4 Stagioni e approfittando della consolidata pratica barocca dell’autoimprestito, infila una citazione del tema della  'Primavera' alla fine del terzo movimento della sinfonia e all’inizio della prima scena.

Da qui sembra partire il regista Fabio Ceresa che coglie la palla al balzo e si serve del cambio delle stagioni come metafora del percorso di crescita e maturazione della protagonista e - diciamolo pure - ravvivare una trama, che risulta debole, in particolare nel secondo e terzo atto. Fa quel che si può insomma: i personaggi non hanno un approfondimento psicologico, ma è più che altro una colpa da attribuire al librettista Antonio Maria Lucchini.

Continua a leggere

hii3rChg

Vicenza - XXVIII Settimane Musicali al Teatro Olimpico - Il Festival annuncia la XXVIII edizione dal 25 maggio al 16 giugno 2019 nel celebre teatro palladiano.

COMUNICATO STAMPA

XXVIII Settimane Musicali al Teatro Olimpico

Vicenza, Teatro Olimpico

25 maggio/ 16 giugno 2019

In Cammino

Continua a leggere