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FONDAZIONE ARENA ESPRIME IL PROPRIO CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DEL MAESTRO CLAUDIO SCIMONE

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COMUNICATO STAMPA

Fondazione Arena di Verona esprime profondo cordoglio per la scomparsa del Maestro Claudio Scimone, che sarebbe tornato a dirigere orchestra e coro nella prossima stagione del Teatro Filarmonico.

«È per me un grandissimo dolore – dichiara il Sovrintendente Cecilia Gasdia – perché se ne va un carissimo amico con cui ho condiviso gli anni più belli della mia carriera artistica. A partire dal 1982 con lui ho inciso dischi e cantato in tutto il mondo e, ovviamente, anche in Arena, dove non dimenticherò mai la sua direzione de Il Barbiere di Siviglia del 1996 a cui partecipai nel ruolo di Rosina.

Un grande direttore d’orchestra con cui ho collaborato alla riscoperta di lavori inediti del ‘700 e registrato, tra le altre, ben tre opere di Rossini ed una vasta produzione di Vivaldi, Pergolesi, Boccherini. Un maestro, studioso, musicologo e fondatore del famoso gruppo di musica da camera “I Solisti Veneti”. L’avevo personalmente ingaggiato per la prossima stagione del Filarmonico. Lascerà un grande vuoto, nel mio cuore e in quello della famiglia artistica della Fondazione».

Claudio Scimone avrebbe dovuto dirigere orchestra e coro di Fondazione Arena nello Stabat Mater di Gioacchino Rossini, previsto per la stagione sinfonica del Filarmonico nei prossimi 19 e 20 aprile.

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“La traviata” di Verdi inaugura il Rhegium Opera Musica Festival

“La traviata” di Verdi inaugura il Rhegium Opera Musica Festival

La prima della tre opere previste dal progetto che coinvolge il Comune di Reggio Calabria, l’Associazione Culturale Traiectoriae, l’Orchestra del Teatro Cilea e il Coro Lirico Francesco Cilea e che unisce tre festival - Rapsodie Agresti-Mediterraneo Sacro e Profano, Alziamo il sipario sezione opera e Classica Mediterranea -

Il Comune di Reggio Calabria, l’Associazione Culturale Traiectoriae, l’Orchestra del Teatro Cilea e il Coro Lirico Francesco Cilea inaugurano la stagione 2018-2018 del “Rhegium Opera Musica Festival”, venerdì 21 settembre 2018 con “La traviata” di Verdi.

La regia dell’allestimento è affidata ad Andrea Merli mentre sul podio dell’Orchestra del Teatro Cilea salirà Manuela Ranno.

Marie Pierre Roy, vincitrice del premio della critica della prima edizione del Concorso “Beppe De Tomasi” 2017) vestirà per la prima volta i panni di Violetta Valéry, Giuseppe Talamo sarà Alfredo Germont e Salvatore Grigoli debutterà nel ruolo di Giorgio Germont.

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AL VIA A BRESCIA LA FESTA DELL'OPERA 2018 - 15/9/2018

Teatro Grande

comunicato stampa

Si svolgerà sabato 15 settembre, dall’alba alla mezzanotte in oltre 50 luoghi della città, la settima edizione della Festa dell’Opera, un progetto segnato negli anni da una crescente partecipazione di pubblico.

Festa dell’Opera ogni anno regala una 24 ore non-stop sulle note delle più celebri arie della tradizione operistica, e lo fa attraverso modalità di interazione nuove: l’Opera esce dal Teatro per andare incontro a un nuovo pubblico nei luoghi di vita quotidiana (le fabbriche, le case private, i luoghi del disagio sociale, gli spazi aperti della città) e spesso viene “contaminata” da altri generi come la musica contemporanea, il jazz, l’elettronica, il pop.

Costruita sotto un profilo colto, ma contestualmente popolare, la Festa dell’Opera è anche un vero e proprio trampolino di lancio per i giovani talenti: cantanti, musicisti e compositori sono infatti chiamati non solo ad eseguire le partiture più celebri, ma anche a ideare nuovi lavori.

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COMUNICATO STAMPA - Barocco è il Mondo: Histoire du Soldat - dal 18 settembre a Pavia

BAROCCO È IL MONDO: HISTOIRE DU SOLDAT

Pavia celebra il centenario dell’opera di Stravinskij

Pavia, 4 settembre 2018

Dal 18 settembre torna Barocco è il Mondo, l’appuntamento autunnale di Ghislierimusica, sviluppato d’intesa con il Comune di Pavia, che esplora i legami tra l’antico e il contemporaneo spaziando tra diverse forme d’arte.             

Quest’anno, in occasione del centenario di Histoire du Soldat di Igor Stravinskij, rappresentata per la prima volta nel settembre 1918 a Losanna, Ghislierimusica propone un nuovo allestimento dell’opera, che prevede un approccio filologico all’esecuzione musicale, tramite l’utilizzo di strumenti del primo Novecento per ricercare un suono vicino all’estetica dell’epoca.

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STAGIONE D'OPERA 2018 AL TEATRO PONCHIELLI DI CREMONA

Tra un mese al via la Stagione d’Opera 2018

La Stagione d’Opera 2018 del Teatro Ponchielli propone ben sei titoli (di cui due in abbinamento all’interno dello stesso spettacolo) del grande repertorio operistico del nostro paese.Completa il cartellone un’opera in lingua francese che testimonial’attenzione posta dal nostro Teatro al principale repertorio straniero. Vengono proposte Tosca di Giacomo Puccini, uno dei titoli più amati del compositore toscano, Il viaggio a Reims di Gioachino Rossini, capolavoro mai eseguito nel nostro Teatro, Rinaldo di Georg Friedrich Händel,opera barocca in continua riscoperta, Falstaff di Giuseppe Verdi, ultima opera del massimo autore del melodramma italiano; infine avremo due opere in abbinamento: La voixhumaine di Francis Poulenc, tragédielyrique in atto unico, e Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, prima opera dell’autore che ancora oggi non smette mai di emozionare e attrarre il pubblico.

TOSCA

Considerata l'opera più drammatica di Puccini, Tosca è ricca di colpi di scena e di trovate che tengono lo spettatore in costante tensione. Il discorso musicale si evolve in modo altrettanto rapido, caratterizzato da incisi tematici brevi e taglienti, spesso costruiti su armonie dissonanti, come quella prodotta dalla successione degli accordi del tema di Scarpia che apre l'opera. La vena melodica di Puccini ha modo di emergere nei duetti tra Tosca e Mario, nonché nelle tre celebri romanze, una per atto (Recondita armonia , Vissi d'arte , E lucevan le stelle ), che rallentano in direzione lirica la concitazione della vicenda.

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VICENZA IN LIRICA RICORDA TULLIO SERAFIN CON MANUELA CUSTER AL TEATRO OLIMPICO DI VICENZA – SABATO 1 SETTEMBRE 2018

Nell’ambito delle celebrazioni dedicate al Maestro Tullio Serafin a cinquant’anni dalla scomparsa, l’Associazione Vicenza in Lirica è tra quelle che più si sta adoperando in tal senso, ed il concerto con il Mezzosoprano Manuela Custer accompagnata dal maestro Raffaele Cortesi al pianoforte, può considerarsi certo un omaggio al Maestro, ma anche e soprattutto un omaggio alla musica, alla passione che in essa muoveva il celebre Direttore d'orchestra, al profondo rispetto che provava nei confronti dell’Arte e della bellezza in ogni sua manifestazione, esplorando anche nuovi orizzonti con compositori a lui coevi ed innovativi per l’ epoca.

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IL SETTEMBRE DELL'ACCADEMIA 2018, ORCHESTRA ANTONIO VIVALDI E CORO DEL TEATRO MUNICIPALE DI PIACENZA - TEATRO FILARMONICO DI VERONA, 27 agosto 2018

Come consuetudine ormai da qualche anno, l’Accademia Filarmonica di Verona, inaugura il   “Settembre dell'Accademia” con un concerto fuori abbonamento in anteprima, dedicato ad una realtà musicale giovane del panorama internazionale.

Quest'anno è stata invitata l'Orchestra Antonio Vivaldi alla quale è stata commissionata al suo compositore “in residence”, nonché co-fondatore Piergiorgio Ratti, una composizione per festeggiare il 475° anniversario dalla fondazione dell'Accademia veronese.

“Respiri per flauto e orchestra d'archi” scritta appunto da Piergiorgio Ratti, ha aperto la serata con un solista d'eccezione, il flautista veronese Tommaso Benciolini, concertista ormai affermatissimo nonostante la sua giovane età, ed ha visto impegnato sul podio Lorenzo Passerini, anch'esso cofondatore dell'Orchestra Vivaldi e suo Direttore Musicale.

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VERDI  OPERA  NIGHT – ARENA DI VERONA,  DOMENICA 26 AGOSTO 2018 

Con un gala dedicato interamente alla figura di Verdi la Fondazione Arena di Verona ha omaggiato il compositore cui più deve la notorietà ed il prestigio internazionale, completando il cartellone del 96° Festival lirico con uno spettacolo in cui è protagonista la trilogia popolare con parata di stelle sul palco ed una scenografia naturale mozzafiato.  

Avendo a disposizione una infinità di allestimenti magnifici che nel corso degli anni hanno arricchito il palcoscenico veronese, Michele Olcese ha potuto selezionarne gli elementi essenziali che tra le più recenti produzioni potessero incorniciare con delle aggiunte il secondo atto di Rigoletto, il terzo de Il Trovatore ed il terzo di Traviata, per cui Stefano Trespidi ha creato una regia appropriatamente semplice, completata dalle proiezioni video dei diversi ambienti di Paolo Mazzon. Il risultato è stato uno spettacolo raffinato e curato in ogni dettaglio. 

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Dal 1 al 29 settembre il XVIII Festival Pergolesi Spontini, in programma opere di Spontini e di Balducci, e concerti con prime esecuzioni assolute

Dal 1 al 29 settembre il “Viaggio in Italia” del XVIII Festival Pergolesi Spontini

 

Viaggio nei luoghi d’arte di Jesi e delle Marche tra inediti, nuove composizioni, scoperte musicali; in programma, l’opera ritrovata di Gaspare Spontini “Le metamorfosi di Pasquale” e “Il noce di Benevento” del compositore jesino Giuseppe Balducci in prima esecuzione italiana in tempi moderni.

 

“Viaggio in Italia” è il tema del XVIII Festival Pergolesi Spontini, a cura della Fondazione Pergolesi Spontini, che si terrà dall’1 al 29 settembre in teatri, piazze, chiese, abbazie e luoghi d’arte di Jesi e dintorni. In programma inediti, nuove composizioni e scoperte: due le opere in cartellone (“Le metamorfosi di Pasquale”, partitura inedita del giovane Gaspare Spontini e “Il Noce di Benevento” una rarissima opera da camera del compositore jesino Giuseppe Balducci in prima esecuzione italiana in tempi moderni) e numerosi i concerti: dai racconti di viaggio ai preziosi organi veneti nella terra di Pergolesi e Spontini.

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Gregory Kunde dirige Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini
nel ricordo di Tullio Serafin

COMUNICATO STAMPA                                                                              Venezia, agosto 2018

 

Gregory Kunde dirige Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini al Teatro La Fenice. Con questo evento riprende dopo la pausa estiva la programmazione lirica del Teatro veneziano: il capolavoro comico del compositore di Pesaro sarà infatti riproposto nel collaudato allestimento firmato dal regista Bepi Morassi con le scene e i costumi di Lauro Crisman e le luci di Vilmo Furian, e con il celebre tenore impegnato nella veste di direttore dell’Orchestra e Coro del Teatro La Fenice. La prima, in programma domenica 19 agosto 2018 alle ore 19.00, si inserisce nell’ambito delle celebrazioni in memoria di Tullio Serafin istituite, nel cinquantesimo anniversario della morte del maestro, dall’Archivio storico Tullio Serafin. Seguiranno le repliche il 24, 26 e 29 agosto, il 27 settembre, il 4, 6, 20 e 24 ottobre 2018.

Composta in poche settimane su un libretto di Cesare Sterbini tratto dalla commedia Le Barbier de Séville ou La précaution inutile di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais (Parigi 1775), l’opera andò in scena per la prima volta al Teatro Argentina di Roma il 20 febbraio 1816 col titolo Almaviva ossia L’inutile precauzione, sia per riverenza verso Paisiello che già si era cimentato col Barbiere (San Pietroburgo 1782), sia per valorizzare la parte del tenore Manuel García, elevato al rango di protagonista. Dopo il fiasco della prima, l’opera trionfò nelle ultime sere del carnevale e in seguito rimase una delle opere più rappresentate al mondo e il capolavoro rossiniano per antonomasia.

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IL BARBIERE DI SIVIGLIA, G. ROSSINI - ARENA DI VERONA FESTIVAL, SABATO 4 AGOSTO 2018

 

Nell'ambito delle innumerevoli celebrazioni per i centocinquant'anni dalla scomparsa di Rossini la Fondazione Arena di Verona non poteva non riportare sulla scena uno degli spettacoli più riusciti degli ultimi anni che conferma quanto Il barbiere di Siviglia possa essere attualissimo e sappia far divertire, pur riflettendo, con leggerezza e soprattutto molta intelligenza. Nel curare come sempre tanto la regia quanto l'aspetto scenico in tutte le sue parti, Hugo de Ana ci porta in una specie di giardino delle fate con rose giganti e farfalle svolazzanti, in cui tutti i protagonisti sono perfettamente integrati e  con semplici aggiunte la narrazione può rispettare il libretto in ogni sua parte. Tutto è studiato per rendere uno spettacolo, comunque lungo e complesso, brillante, scorrevole e soprattutto piacevole.

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IL BARBIERE DI SIVIGLIA, GIOACHINO ROSSINI – STAGIONE LIRICA DI PADOVA, GIOVEDI’ 2 AGOSTO 2018

Per l’estate da un po’ di stagioni l’opera padovana si sposta nel cortile del Castello Carrarese che evidentemente offre buone opportunità in termini di spazi per il pubblico e per gli allestimenti degli spettacoli. Non vi era comunque bisogno di grandi spazi per la versione del Barbiere di Siviglia che Yamal das Irmich ha ideato per l’estate veneta che è andata in scena a Padova e poi replicherà a Bassano. Il regista coadiuvato da Matteo Paoletti Franzato per le scene ed i costumi ha una visione ben precisa nelle intenzioni di come caratterizzare i personaggi e farli interagire in scena tra loro. Come fossero tutti illusi nelle loro fantasticherie, solo Rosina ed Almaviva riescono alla fine a spuntarla e suggellare il loro amore. Rosina è tutt’altro che una povera indifesa, ed anzi sembra più una adolescente in preda alle mode ed alla sua vanità, mentre il conte sembra il vero 'so tutto' della situazione, pur se in verità un po’ insulso in certi costumi pensati per lui. Figaro è sì un gran mattatore, ma il re dei barbieri si rivela un troubleshouter quasi superfluo; il perfido Bartolo tiene inutilmente segregata in una enorme cassaforte luccicante la ribelle pupilla, ricoperta di banconote a simbolo della dote che reca a sé. E Don Basilio viene visto principalmente come un grande scocciatore. Spicca davvero il ruolo di Berta: qui è una sensualissima donna esperta di seduzione che conosce bene il suo padrone e sa persino come sedurlo. Neanche a dirlo cuori e fiori ovunque a simbolo di ciò che tutti inseguono in questa vicenda e che forse il regista augura anche al pubblico presente.

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DO, RE, MI… PRESENTO : MASSIMO  CAVALLETTI

DO, RE, MI… PRESENTO : MASSIMO  CAVALLETTI

Siamo molto felici di incontrare per voi il baritono Massimo Cavalletti, interprete affermatissimo in tutto il mondo in ruoli davvero diversi tra di loro che dimostrano la duttilità della voce particolare e l’amore per il suo bellissimo lavoro che gli porta gioia e soddisfazioni continue.

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ROBERTO BOLLE AND FRIENDS ALL'ARENA DI VERONA - Mercoledì 25 luglio 2018, ore 21.00

Roberto Bolle all’Arena di Verona ©Foto Andrej Uspenski

COMUNICATO STAMPA

È già sold-out l’attesissimo ritorno della serata speciale Roberto Bolle and Friends per il Festival 2018: mercoledì 25 luglio alle ore 21.00 si rinnova la magia della grande danza nella cornice unica dell’Arena di Verona.

Un pubblico attento e trepidante è pronto ad accogliere Roberto Bolle, a grande richiesta impegnato per la quinta volta consecutiva a Verona, con un nuovo programma. L’evento, realizzato in coproduzione con Artedanza s.r.l., coinvolge dieci star internazionali del balletto accanto al titolare e ideatore, Étoile del Teatro alla Scala di Milano e Principal Dancer dell’American Ballet Theatre di New York. A rendere ancora più suggestiva una serata che si preannuncia indimenticabile concorre il lighting design di Valerio Tiberi.

Il format dello spettacolare Gala nasce intorno al 2000, per desiderio dello stesso Roberto Bolle, con lo scopo di portare la grande danza in luoghi solitamente non raggiunti da questa forma d’arte. Dal 2008 il successo è stato enorme in tutto il mondo, dal sagrato del Duomo di Milano a Piazza del Plebiscito a Napoli, da Piazza San Marco a Venezia alla Valle dei Templi di Agrigento, dal Giardino di Boboli a Firenze al New York City Center, coinvolgendo ed entusiasmando ogni volta migliaia di spettatori. Lo scorso giugno Roberto Bolle è stato protagonista e direttore artistico della prima edizione di OnDance, una festa della danza con iniziative dedicate al ballo in ogni sua forma.

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Cristiano Del Monte e l'Orchestra del Teatro Lirico a Cagliari, Pula, Dolianova, Barumini e Tortolì

comunicato stampa

Giovedì 26, venerdì 27 e sabato 28 luglio alle 21, nell’Arena Giusy Devinu del Parco della Musica di Cagliari (area adiacente foyer di platea del Teatro Lirico), si tiene il quinto ed ultimo appuntamento dell’Attività musicale estiva 2018 del Teatro Lirico di Cagliari che propone una serata interamente dedicata a Ludwig van Beethoven (Bonn, 1770 - Vienna, 1827), nell’interpretazione dell’Orchestra del Teatro Lirico, diretta da Cristiano Del Monte, direttore musicale di palcoscenico della Fondazione cagliaritana.

Il programma della serata offre all’ascolto del pubblico due celebri sinfonie del geniale compositore tedesco: la Sesta Sinfonia in Fa maggiore op. 86 “Pastorale” e la Settima Sinfonia in La maggiore op. 92.

Il concerto viene replicato: lunedì 30 luglio alle 21 al Teatro Maria Carta di Pula; martedì 31 luglio alle 21 nel Sagrato della Cattedrale di San Pantaleo di Dolianova; mercoledì 1 agosto alle 21 nell’Area Archeologica di “Su Nuraxi” di Barumini; venerdì 3 agosto alle 21.30 alla Caritas Diocesana di Tortolì.

Prezzi biglietti: posto unico € 10 (Cagliari)/€ 5 (altre località).

Per tutti gli abbonati alle Stagioni lirica e di balletto e concertistica 2018, il Teatro Lirico di Cagliari riserva un biglietto speciale di € 5, sia per Cagliari che per le altre località.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 - 0704082249, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it

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AIDA, GIUSEPPE VERDI – ARENA DI VERONA, CAST DI GIOVEDI’ 19 LUGLIO 2018

Ennesimo cambio cast per l’Aida di Giuseppe Verdi del 19 luglio con interpreti alla loro prima per quest’anno e qualche conferma. L’allestimento ormai ben noto di Franco Zeffirelli di cui abbiamo recensito alla prima stagionale (http://www.mtglirica.com/categorie/recensioni/aida-g-verdi-arena-di-verona-sabato-23-giugno-2018.html) suscita sempre il placet del pubblico e risulta comunque funzionale al libretto nella sua complementarietà tra scene ed azione, con le coreografie attinenti al contesto di Vladimir Vasiliev.

Ritorna quest’anno nel ruolo di Aida Maria José Siri,  che proprio il 19 luglio di tre anni fa ha festeggiato l’ormai superato traguardo della centesima Aida, personaggio nel quale mette sempre tutta se stessa come fosse il primo giorno, ma con rinnovato impegno e professionalità, forte di una voce uniforme ed efficacemente gestita.

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IL FESTIVAL VICENZA IN LIRICA TORNA DA FINE AGOSTO



Sesta edizione per l’importante cartellone di eventi in programma dal 26 agosto al 16 settembre: sempre più appuntamenti, con grandi nomi della lirica internazionale e giovani talenti. In cartellone opere, concerti, masterclass, conferenze ed eventi nelle piazze. Fra le novità un workshop organizzato con la Confartigianato provinciale

 

FESTIVAL "VICENZA IN LIRICA" 2018:

FRA I PROTAGONISTI MANUELA CUSTER, BARBARA FRITTOLI,

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Presentata anche la Stagione 2018-2019 del Teatro Regio di Parma

STAGIONE 2018-2019 DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Un ballo in maschera, Il barbiere di Siviglia,

Andrea Chénier e il Requiem di Mozart per la Stagione Lirica.

Arcadi Volodos, Ramin Bahrami, Grigory Sokolov e Kazuhito Yamashita

i protagonisti della Stagione Concertistica.

Parson Dance Company, Béjart Ballet Lausanne, Yacobson Ballet

Daniele Cipriani, Aterballetto le compagnie ospiti a ParmaDanza.

RegioYoung per le scuole e le famiglie.

Prove  aperte, incontri e occasioni di approfondimento

Teatro Regio di Parma

Ottobre 2018 - Giugno 2019

Opera, danza, concerti, spettacoli dedicati ai giovani, ai più piccoli e alle famiglie compongono la Stagione 2018-2019 del Teatro Regio di Parma, con 50 eventi complessivi per oltre 100 appuntamenti da ottobre 2018 a giugno 2019.

La Stagione Lirica si apre nel segno di Giuseppe Verdi con lo storico allestimento di Un ballo in maschera, che grazie al restauro realizzato in collaborazione con la Soprintendenza di Parma e Piacenza torna a rivivere dopo oltre un secolo, e prosegue con Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, una nuova produzione di Andrea Chénier di Umberto Giordano e si conclude con il Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart. Tra gli artisti protagonisti in scena Jessica Pratt, Virginia Tola, Laura Giordano, Teresa Romano, Saimir Pirgu, Luciano Ganci, Claudio Sgura, Michele Pertusi.

Quattro gli appuntamenti della Stagione Concertistica, realizzata da Società dei Concerti di Parma in collaborazione con Casa della Musica, che vedranno sul palcoscenico del Teatro Regio i pianisti Arcadi Volodos, Ramin Bahrami, Grigory Sokolov e il chitarrista Kazuhito Yamashita.

Béjart Ballet Lausanne, Parson Dance Company, Yacobson Ballet, Daniele Cipriani Entertainment e Aterballetto sono le compagnie ospiti a ParmaDanza, realizzata in collaborazione con Ater e con Arci Caos, per 10 serate dedicate alla coreografia classica e contemporanea.

La spada nella roccia è la nuova produzione d’opera prodotta dal Teatro Regio di Parma e dedicata al pubblico dei più piccoli e delle famiglie. Per stimolare la passione al teatro e alla musica sono 13 gli spettacoli, per 48 appuntamenti complessivi, oltre ai laboratori didattici per insegnanti e famiglie, che compongono la nuova stagione di RegioYoung, impreziosita da Opera meno nove, il nuovo progetto di As.Li.Co. dedicato alle famiglie in attesa e da Il viaggio di Roberto, spettacolo musicale sulla vita di Roberto Bachi, in occasione della Giornata della Memoria.

La mostra documentaria Nelle felici stanze sul restauro delle scene di Un ballo in maschera, l’omaggio a Marcello Conati per i suoi 90 anni, la presentazione del super audio CD di Prometeo di Luigi Nono, Scrivere d’Opera, il workshop di scrittura critica e il Premio intitolato “Elena Formica”, realizzati col patrocinio delle Associazioni Nazionali dei Critici Musicali e di Teatro sono le novità di Contrappunti, che proporrà inoltre i consueti appuntamenti con Prima che si alzi il sipario a cura di Giuseppe Martini, le prove aperte, la cerimonia in memoria di Giuseppe Verdi.

Per il terzo anno consecutivo, il Teatro Regio di Parma organizza il Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto, giunto alla sua 57esima edizione, realizzato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, in onore e memoria di Carlo Bergonzi, presieduto da Giancarlo Contini Sindaco di Busseto.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Regio di Tel. +39 0521 203999 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Portofino 23-27 luglio | CLIP 4a edizione: torna la sfida fra i migliori talenti della Lirica Internazionale

COMUNICATO STAMPA

CONCORSO LIRICO INTERNAZIONALE DI PORTOFINO “CLIP”

QUARTA EDIZIONE

Portofino 23-27 luglio 2018

A PORTOFINO È TEMPO DI CLIP: TORNA LA SFIDA FRA I MIGLIORI TALENTI DELLA LIRICA INTERNAZIONALE

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PRESENTATA OGGI LA NUOVA STAGIONE ARTISTICA DELLA FONDAZIONE TEATRO COMUNALE CITTA’ DI VICENZA

11 luglio 2018

È stata presentata oggi - mercoledì 11 luglio 2018 - la stagione artistica 2018/2019 del Teatro Comunale di Vicenza, la dodicesima dalla sua apertura, alla presenza del Presidente della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, Roberto Ditri e del Sindaco di Vicenza, Francesco Rucco. Intervengono alla presentazione il Prof. Pier Luigi Sacco, Consigliere speciale del Commissario Europeo per l’istruzione e la cultura, Ordinario di Economia della Cultura all’Università IULM di Milano, Paolo Pigato, Presidente della Società del Quartetto di Vicenza, Franco Scanagatta, Presidente dell’Orchestra del Teatro Olimpico e Guido Beltramini, Direttore del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio e del Palladio Museum, responsabile della sezione “Arte a Teatro. A casa per una sera” del Comunale. Sono presenti i responsabili artistici delle sezioni della programmazione, Loredana Bernardi per la Danza, Annalisa Carrara e Federico Corona per la Prosa. Festeggiati i 10 anni dall’apertura, dopo 11 stagioni di eccellenti risultati, il Teatro Comunale Città di Vicenza può affermare una raggiunta maturità non solo in termini di qualità e quantità dell’offerta di spettacolo dal vivo e nel rapporto sempre più stretto con i suoi pubblici, ma anche nelle sue funzioni di attrattore culturale in grado di creare un sistema di relazioni e generare valore artistico, sociale ed economico per la Comunità. 

Lo scenario

Che la cultura sia un asset importante per l'economia è un dato di fatto e nessuno mette più in dubbio che possa essere un fattore determinante per la qualità della nostra società, delle nostre città, della nostra produzione industriale, del nostro Paese. Come hanno dimostrato autorevoli studi su questo tema, e tra tutti il Rapporto annuale Federculture (riferito all’attività 2017) presentato qualche settimana fa al Mibact: il sistema produttivo culturale e creativo - composto da imprese, Pubblica amministrazione, no profit - genera più di 92 miliardi di euro e muove nell’insieme, attivando altri settori economici, 255,5 miliardi, ovvero il 16,6 per cento del valore aggiunto nazionale. E ancora: il sistema produttivo culturale e creativo assicura 1,5 milioni di posti di lavoro, ovvero il 6,1% del totale degli occupati in Italia. Posti che sono cresciuti nel 2017 dell’1,6%, più della media nazionale (+ 1,1%). E se questa è la tendenza nazionale (con le performing arts che registrano i tassi di crescita più sostenuti, con il valore aggiunto generato dagli spettacoli dal vivo aumentato del 9,5% e il numero degli occupati cresciuto dell’8,7%) il TCVI

sicuramente è un player di primo piano. Anche il dato economico dunque, testimonia l’importanza dei processi di contaminazione culturale e creativa.

Un Teatro virtuoso

Il Teatro Comunale Città di Vicenza si riconferma un Teatro virtuoso: è una struttura snella (9 addetti + i collaboratori) che genera un valore economico annuo di circa 3.000.000 di euro; il 2017 si è chiuso con un bilancio in attivo, con un fatturato complessivo di 3.048.366 euro; da segnalare come quasi il 50% (47%) dei ricavi sia frutto delle attività caratteristiche (vendita biglietti e abbonamenti, locazione sale e spazi), entrate che vanno a coprire interamente le spese artistiche, che quindi si autosostengono; il 14% proviene da contributi di enti pubblici, l’8% da sponsorizzazioni di aziende del territorio, il restante 32% dal fondo di gestione dei Soci.

Lo scenario non è ovviamente scevro da preoccupazioni: l’uscita della Banca Popolare di Vicenza a fine anno dal board dei Soci (31.12.2017) e quindi il venir meno della quota annuale di 200.000 euro, desta delle serie preoccupazioni per il bilancio 2018 e di conseguenza per il mantenimento

del livello qualitativo della proposta artistica; ha già annunciato la sua volontà di entrare nel board della Fondazione Intesa Sanpaolo, gruppo bancario leader in Italia, e sono al momento in fase di formalizzazione le procedure per l’ingresso.

L’importanza di investire in Cultura

L’attività della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, istituita nel 2007 per gestire il Teatro, è resa possibile grazie ai contributi dei soci, il Comune di Vicenza, la Regione del Veneto e la Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, che versano quote annuali che vanno a costituire il fondo di gestione; a queste entrate vanno ad affiancarsi il contributo di enti pubblici (come la Camera di Commercio) e l’importante sostegno economico di aziende private del territorio, partner e sponsor che, a vario titolo, credono nell’investimento in cultura. Nella stagione appena conclusa Gruppo Mastrotto, Develon, Colorcom sono stati partner del TCVI, mentre sono intervenuti in qualità di sponsor Gruppo AIM, Gruppo AFV Beltrame, Inglesina, Confartigianato Vicenza, Ferretto Group, Burgo Group, Confcommercio Vicenza, Anthea SpA, Gioiello Italiano, Lions Club Vicenza Palladio, Telemar, Cantine Vitevis, Gruppo ICM, Acciaierie Valbruna, Banca Popolare di Marostica, Poliambulatori San Gaetano, Loison e Il Giornale di Vicenza per la cultura come media partner.  È evidente un’intensificazione dei rapporti di relazione e scambio con le aziende e le organizzazioni del territorio che hanno compreso il ruolo di “moltiplicatore di idee” e generatore di valore reale del Teatro, dato che fa ben sperare, auspicando di condividere la visione e la crescita comune con sempre più numerose realtà imprenditoriali e stakeholder del territorio.

Innovazione e contaminazione

Incrementare la qualità della proposta artistica, ricercare e proporre nuovi scenari, crescere insieme ad un pubblico sempre più coinvolto e competente, fidelizzato e numeroso, (sono stati 3.500 gli abbonamenti venduti, 3.448 per l’esattezza e più di 70.000 gli spettatori, 72.243 considerando abbonati e spettatori con biglietto, nella stagione appena conclusa) fa parte della mission della Fondazione. Ma non è sufficiente; la Cultura in generale e le arti performative, core dell’attività della Fondazione, sono un campo aperto in cui sperimentare le capacità di innovazione trasversale (culturale, sociale, economico, di benessere della Comunità) per portarle in altri ambiti (produzione industriale, relazioni tra gli stakeholder del territorio, sviluppo locale). In questo senso proporre innovazione è parte integrante della mission e in questa vocazione si colloca il nuovo progetto della Fondazione coordinato dal Prof. Pier Luigi Sacco “Attraversa-menti” – il primo attivato in Italia in modo organico e trasversale su questi temi – volto a de-costruire il concetto di competenza acquisita e mettere in luce come il fare cultura in un certo modo possa rendere innovativo l’intero sistema che genera il processo.

Reti e partnership

Di fondamentale importanza per creare valore condiviso è il lavoro di rete “tessuto” con perseveranza dalla Fondazione: Il Teatro Comunale Città di Vicenza è capofila fin dalla creazione nel 2012 della rete Teatri Vi.Vi. (rete sostenuta dalla Camera di Commercio di Vicenza e dalla Regione del Veneto tra i Teatri di Vicenza e i maggiori centri della provincia, Arzignano, Bassano del Grappa, Lonigo, Montecchio Maggiore, Noventa Vicentina, Schio e Thiene), promotore e partner con la Fondazione Teatro Civico di Schio del nuovo Festival Danza in Rete; partecipa alle più importanti reti operative per la promozione della giovane danza d’autore a livello nazionale ed internazionale; realizza progetti teatrali integrati, come il recente ‘Cybercon: emozioni in rete’ in partnership con Gruppo AIM, dedicato al rapporto e all’uso della tecnologia nelle nuove generazioni

con particolare attenzione alla sostenibilità. Il Comunale di Vicenza aderisce anche al nuovissimo progetto di rete “Vivoteatro” promosso e sostenuto da Fondazione Cariverona, attualmente in fase di lancio,  che permetterà di promuovere programmi e attività dei principali Teatri delle province in cui opera la fondazione bancaria, offrendo vantaggi concreti al pubblico attraverso un portale dedicato e una speciale card personale.

Gli Amici del Teatro

Ma la capacità di fare sistema non è espressa solo dalle istituzioni: gli Spettatori, il Pubblico (o meglio i Pubblici, viste le numerose tipologie di partecipanti all’evento di spettacolo) avranno, a partire da questa stagione, la possibilità di diventare parte attiva nello sviluppo del Teatro come luogo di creatività e innovazione e scegliere di vivere “da protagonisti” la scena culturale del nostro territorio. Viene lanciata oggi la nuova iniziativa degli Amici del Teatro: cittadini, spettatori e aziende che con il loro contributo vogliono partecipare e far crescere questo bene comune e con un piccolo contributo annuale (da 50 euro a 250 euro, per info www.tcvi.it/amici-del-teatro) potranno sostenere specifici progetti di inclusione sociale e di formazione e godere al contempo di una serie di benefit e privilegi (scontistiche particolari, agevolazioni, partecipazione ad eventi esclusivi della nuova stagione, incontri con i protagonisti). Con questa iniziativa il TCVI intende costituire una vera e propria rete di sostenitori per avvicinare e coinvolgere sempre più cittadini e aziende di tutte le dimensioni, per far conoscere il Teatro Comunale come spazio aperto, vivo e attivo, con la sua variegata e qualificata offerta culturale. Un’impresa e una sfida per valorizzare il capitale umano, culturale e sociale in funzione di una crescita del Teatro, sempre più di Tutti i Cittadini e della Comunità.

Il cartellone

Sarà una stagione ricca di appuntamenti (oltre 100 date di spettacolo) e di suggestioni all’insegna del cross over dei generi artistici, quella che si aprirà al Teatro Comunale di Vicenza a fine ottobre con due spettacoli Fuori Abbonamento (l’omaggio musicale a Lucio Battisti di Bruno Conte a trent’anni dalla scomparsa del cantautore e il musical evergreen Jesus Christ Superstar), per concludersi a maggio con l’evento speciale Tecno-filò (Technology and me), di e con Marco Paolini una personalissima riflessione sull’uso delle nuove tecnologie, seguito dalla retrospettiva cinematografica ‘Racconto di un territorio’ dedicata a Jolefilm, la casa di produzione dell’autore.

Il cartellone contempla le sezioni “classiche” della programmazione - danza, danza al ridotto, prosa, prosa al ridotto, concertistica, sinfonica, gli spettacoli fuori abbonamento, la nuova sezione dedicata al circo e i Progetti Speciali con la sezione dedicata all’Arte curata da Guido Beltramini con nuovi interessanti sviluppi dopo il successo della prima edizione (inizio previsto in novembre con l’evento-spettacolo di Vittorio Sgarbi dedicato a Leonardo), la conferenza spettacolo di Marco Paolini e il Progetto Attraversa-menti curato dal prof. Sacco (vedi allegato).

Sono naturalmente presenti nella programmazione, anche se le date saranno disponibili dopo l’estate, gli appuntamenti del Cinema al Ridotto (danza, balletto e lirica spesso in diretta live dai più prestigiosi teatri del mondo, dal Bolshoi, dal Metropolitan e dalla Royal Opera House), i progetti educativi di #Tcvi Educational (Danzare per Educare, Opera Domani, il Teatro delle Emozioni), gli sviluppi dei progetti di audience development dedicati ad accrescere competente e coinvolgimento educativo nel pubbico.

La danza (consulenza artistica di Loredana Bernardi) è e resta il fiore all’occhiello del cartellone, con Vicenza Danza che giunge alla sua XXIII edizione; è una rassegna internazionale che porta in teatro le migliori compagnie e le espressioni più interessanti della scena contemporanea: nomi come Grupo Corpo, Hofesh Shechter, Paul Taylor Dance Company, il Ballet du Grand Théâtre de Genève e i sempreverdi Momix (che hanno scelto il Comunale per l’anteprima mondiale del nuovo spettacolo ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie) a Vicenza sono conosciuti ed apprezzati proprio per i rapporti speciali con questo palcoscenico. Saranno presenti per la prima volta le coreografie dalle radici etniche di Hervé Koubi e il flamenco spettacolare e colto della Compagnia María Pagés. La Danza al Ridotto propone percorsi contemporanei, anche ironici, in grado di incontrare il gusto degli spettatori alla ricerca di nuovi linguaggi e sperimentazioni (D’Agostin, Michele Di Stefano, Nuovo Balletto di Toscana, Gribaudi saranno i protagonisti della scena). È programmata anche la seconda edizione di Danza in Rete Festival | Vicenza-Schio che già agli esordi ha messo in luce la capacità di fare proposte innovative e trasversali in ambito coreutico con i talenti emergenti del territorio e l’attività di scouting anche a livello internazionale.

La prosa (consulenza artistica di Annalisa Carrara e Federico Corona in collaborazione con Arteven) propone un mix di alto profilo che offre i vari volti del teatro d'oggi, dalla commedia alla narrazione con echi di letteratura e cinema. I nomi sono quelli di Angela Finocchiaro, la raffinata compagnia ungherese di teatro-circo Recirquel Company, Stefano Accorsi con una nuova versione dell'Orlando di Ariosto, Veronica Pivetti nel remake di Victor Victoria; e ancora Ambra Angiolini accompagnata dal vicentino Matteo Cremon, uno dei nuovi volti del teatro italiano interpreti de La guerra dei Roses  e poi due formazioni per due capolavori: un indiavolato Sogno di una notte di mezza estate (con Violante Placido, Stefano Fresi e Paolo Ruffini) e il capolavoro di Oscar Wilde L'importanza di chiamarsi Ernesto presentato dal Teatro dell'Elfo. In programma nella stagione in Sala Grande, ma in scena al Ridotto ci sarà Monica Guerritore con il ri-allestimento di un suo monologo di grandissimo successo, Giovanna D'Arco. Per la Prosa al Ridotto è previsto il gradito ritorno di Lucilla Giagnoni, mentre sono una novità su questo palcoscenico le talentuose Francesca Inaudi e Michela Cescon, attrice veneta particolarmente versatile. E  ancora novità con due commedie: Le prénom. Cena fra amici e Mister Green, prodotto dal Theama Teatro, protagonisti i bravissimi Massimo de Francovich e Maximilian Nisi.

Mix di generi e varietà saranno parole chiave anche nella programmazione degli spettacoli Fuori Abbonamento: dal recital musicale d’autore dedicato a Battisti al concerto pop di Loredana Bertè, al Comunale in dicembre in una delle prime tappe del suo nuovo tour teatrale; dal musical (Jesus Christ Supestar al Principe Ranocchio, i titoli in programma) ma anche l’operetta, le danze folkloristiche, il gospel, i Momix e il cabaret (con Alessandro Fullin e Geppi Cucciari come nomi).

La concertistica, sezione realizzata in collaborazione con la Società del Quartetto di Vicenza, prevede tredici concerti; come da tradizione l'offerta propone un repertorio vastissimo che mette al centro i grandi Maestri dell'epoca Barocca, Classica e Romantica (anche attraverso alcuni concerti monografici) con qualche sguardo retrospettivo (le antiche melodie dei popoli mediterranei), un ammiccamento agli autori dell'Est (Kodáli, Enescu, Dvorák e Čaikovskij), un assaggio di Francia (Ravel e Debussy) e un po’ di Novecento con Schönberg e Hans Werner Henze, un autore, quest'ultimo, davvero tutto da scoprire.

Sul fronte degli interpreti anche quest'anno faranno tappa a Vicenza, in esclusiva regionale, alcune fra le stelle più acclamate del panorama concertistico internazionale: i nomi  sono quelli di di Radu Lupu, Jordi Savall, Emanuel Ax, Yefim Bronfman, Isabelle Faust e del quarantunenne direttore d'orchestra Andrés Orozco-Estrada, che poco prima di arrivare al Comunale guiderà la Chicago Symphony Orchestra nella terza Sinfonia di Mahler.

La sezione sinfonica, realizzata in collaborazione con la OTO, l'Orchestra del Teatro Olimpico, ha in programma sei concerti più il tradizionale Gran Concerto di San Silvestro, presenta una programmazione con tante conferme e qualche interessante novità. Le conferme riguardano il nome di Alexander Lonquich, che proseguirà nel suo ruolo di direttore principale della OTO; il direttore tedesco (ma italianissimo d'adozione) guiderà l'orchestra in tre dei sei appuntamenti della stagione in abbonamento esibendosi  anche al pianoforte solo in un'occasione (nel Concerto di Mendelssohn per violino, pianoforte e orchestra). L'altra conferma è la “fisionomia” della OTO diventata sempre più una bottega d'arte, un laboratorio musicale di alta formazione al quale sono ammessi, dopo severe selezioni, i migliori giovani strumentisti “under 30” diplomatisi negli ultimi anni nei Conservatori di tutta Italia. La principale novità della stagione riguarda l'inserimento di un'orchestra ospite l'Orchestra Filarmonica di Torino; anche sul fronte della proposta musicale sono presenti ventate di musica nuova, spesso con brani mai ascoltati prima a Vicenza, privilegiando decisamente il repertorio del pieno Ottocento e del Novecento; il pubblico avrà modo di approfondire la conoscenza di autori come Hindemith, Richard Strauss, von Weber, Rachmaninov, Elgar, Brahms e Šostakovič.

Informazioni su spettacoli, biglietti e abbonamenti 

Il rinnovo degli abbonamenti inizia giovedì 12 luglio 2018 e proseguirà fino a martedì 31 luglio; riprenderà poi da martedì 11 a sabato 15 settembre, mentre giovedì 20 e venerdì 21 settembre sarà possibile effettuare il cambio posto o tipologia di abbonamento; i nuovi abbonamenti saranno in vendita da martedì 25 settembre, mentre i biglietti da martedì 2 ottobre.

Sono numerose le formule di abbonamento previste: oltre alle quattro sezioni classiche (danza, prosa, concertistica e sinfonica), sarà possibile acquistare l’abbonamento Mini-Danza (3 spettacoli nella recita pomeridiana della domenica), gli abbonamenti per la Danza e Prosa al Ridotto, il tradizionale Tutto Musica (che prevede complessivamente 19 concerti, ovvero la programmazione integrale delle sezioni sinfonica e concertistica) e l’abbonamento Musica Breve (8 concerti in date predeterminate). Anche per questa stagione la Prosa sarà “su misura” con 8, 7 o 6 titoli a scelta tra gli spettacoli in Sala Grande e al Ridotto); oppure 8 spettacoli di Prosa in Sala Grande oppure 5 spettacoli al Ridotto. è previsto anche l’Abbonamento Famiglia che prevede due spettacoli (1 musicale e 2 appuntamenti al Circo).

I prezzi degli abbonamenti hanno subito dei minimi ritocchi e molte agevolazioni sono offerte agli abbonati: sconti sull’acquisto di biglietti per il 71° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico; sconti sull’abbonamento, come pure sui biglietti per gli spettacoli fuori abbonamento, per chi acquista più sezioni del cartellone.

I biglietti per gli spettacoli delle sezioni artistiche, che saranno in vendita da martedì 2 ottobre e fino alle date di inizio delle singole stagioni se non esauriti in prevendita; i prezzi sono vari, dai 50 euro (biglietto intero) per il Concerto di fine d’anno della OTO, ai 7 euro dei biglietti ridotti under 30 per gli spettacoli di Circo al Ridotto.

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