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CARMINA BURANA DI CARL ORFF DIRETTI DA EZIO BOSSO AL SUO DEBUTTO ALL'ARENA DI VERONA - 11 agosto 2019 ore 21.45

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CARMINA BURANA

di Carl Orff

Arena di Verona

Domenica 11 agosto - ore 21.45

Direttore: Ezio Bosso

Solisti: Ruth Iniesta, Raffaele Pe, Mario Cassi

Orchestra e Coro della Fondazione Arena di Verona

 

Il grande affresco di poesia medievale in musica risuonerà per la terza volta tra le antiche pietre areniane per festeggiare l’atteso debutto del Maestro Ezio Bosso sul più grande e antico palco lirico del mondo in una stagione che ogni giorno si arricchisce di importanti presenze internazionali. Protagonisti della serata l’Orchestra areniana, le voci del Soprano Ruth Iniesta, del Controtenore Raffaele Pe e del Baritono Mario Cassi, il Coro diretto da Vito Lombardi e il doppio Coro di voci bianche – con oltre 60 bambini – A.d’A.MUS diretto da Marco Tonini e A.LI.VE diretto da Paolo Facincani.

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MADAMA BUTTERFLY, GIACOMO PUCCINI - TEATRO VERDI DI TRIESTE, VENERDI' 12 APRILE 2019

Badate, ella ci crede. Così si può riassumere la Madama Butterfly andata in scena al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste secondo la visione di Alberto Triola. Al centro di tutto viene posto il sogno d’amore della giapponesina (vissuto anche come riscatto sociale): un sogno di cui lo zio Bonzo non può far parte, e non a caso egli fa la sua comparsa fuori scena. Secondo il regista, Butterfly è una ragazzina che cresce in fretta e non si arrende mai. Il suo spirito vacilla un attimo solo durante il duetto con Sharpless, ma dentro di lei c’è sempre un’invincibile primavera, che continua a ricreare in modo compulsivo realizzando fiori di loto con gli origami, anche quando l’autunno è inesorabilmente già arrivato. Con quei fiori decora il giardino quando scopre che il suo amato tornerà, dei fiori uguali a quello che aveva donato a lui il giorno del loro matrimonio. Il meticoloso lavoro eseguito sui singoli cantanti è evidente e dimostra che una regia riuscita si basa sulle piccole cose, anche un semplice gioco di sguardi. 

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STABAT MATER, GIOVANNI BATTISTA PERGOLESI – CONCERTO DI VICENZA IN LIRICA PRESSO IL SANTUARIO DELLA MADONNA DEI MIRACOLI IN LONIGO, DOMENICA 7 APRILE 2019

Forse c’è una legge fisica o è soltanto frutto di un straordinaria congiunzione astrale, il fatto che molto spesso i grandi capolavori dell’arte in ogni sua sezione, siano frutto di menti tanto precoci quanto fugace è la loro permanenza in questo mondo. Tale fu per lo Stabat Mater composto dall’allora giovanissimo Giovanni Battista Pergolesi, che dalla splendida Jesi approdò al Conservatorio dei poveri di Gesù Cristo, nella fulgida Napoli brulicante di eccellenze e nel pieno del suo splendore culturale. Ormai alla fine di una vita segnata da numerosi problemi di salute, concepì appena in tempo uno dei capolavori indiscussi della musica sacra, il suo Stabat Mater appunto, che ieri ha riempito le arcate del santuario di Lonigo grazie alle voci di Giulia Bolcato, Maria Elena Pepi ed all’Ensemble Barocco Vicenza in Lirica diretto ed accompagnato al cembalo da Alberto Maron.

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“L’Arca di Noè” di Britten al Cilea di Reggio Calabria

Venerdì 12 aprile 2019 e domenica 14 aprile, alle ore 20.30 all’interno del programma della stagione 2018-2019 del “Rhegium Opera Musica Festival”, sezione “Classica Mediterranea” promossa dall’Orchestra del Teatro Cilea e dal Coro Lirico Cilea, sarà eseguita presso il Teatro Cilea di Reggio Calabria, “L’arca di Noè” (Noye’s Fludde, op. 59). Si tratta di un’opera scenica per voci adulte e di ragazzi, coro di ragazzi, orchestra da camera e orchestra di ragazzi, il cui libretto è tratto da “English Miracle Plays, Moralities and Interludes”.

Direttore e maestro concertatore sarà Manuela Ranno, a capo dell’Orchestra Filarmonica Giovanile “Teatro Comunale F. Cilea”, del Coro di voci bianche “Teatro Cilea”, istruito da Roberto Filippo Caridi, e i Cori “Free Toghether” e “BeFree”, diretti da Maria Luisa Fiore.

La regia dello spettacolo porta la firma di Orlin Anastassov mentre il progetto visuale è di Polina Gerasimova.

Gli interpreti principali saranno Ventseslav Anastasov (Noè), Angela Schisano (la moglie di Noè) e Alessandro Tirotta (La voce di Dio). Completano il cast Emanuela Zucchi, Tabita Romano e Simone Vazzana rispettivamente Sem, Cam e Jafet, e Ida Spanò, Roberta Panuccio e Martina Decaria che interpreteranno le loro mogli. A questi si aggiungono il Coro degli animali e degli uccelli, le comari e la Congregazione.

“Con questa opera, ispirata ad uno dei racconti biblici più famosi, ma costellata di situazioni inventate, talvolta comiche, si conclude il primo anno del Rhegium Opera Musica Festival che ha rilanciato il Teatro Cilea e di riflesso la città di Reggio Calabria. Si è scelta come ultima opera “L’arca di Noè” anche perché coinvolge più di duecento persone: è il frutto della sinergia di numerosi soggetti della vita musicale reggina. In tal modo si seguono le indicazioni dello stesso Britten che aveva visto nell’opera un importante coinvolgimento popolare”, afferma Domenico Gatto, direttore artistico del Rhegium Opera Musica Festival.

VOCI OLIMPICHE: A VICENZA UN CONCORSO INTERNAZIONALE PER OPERA BAROCCA

 

Ideato da Andrea Marcon e promosso da Fondazione Cariverona e Società del Quartetto di Vicenza, il concorso è unico nel suo genere in Italia. Ai vincitori saranno assegnati i ruoli dell'Alcina di Händel, che andrà in scena al Teatro Olimpico di Vicenza nella primavera 2020. In giuria, presieduta da Marcon, una decina di direttori artistici di importanti festival e teatri europei

 

COMUNICATO STAMPA  APRILE 2019

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Nasce da un'idea del maestro Andrea Marcon il Concorso internazionale opera barocca “Voci Olimpiche” in programma al Teatro Olimpico di Vicenza dall'1 al 7 novembre 2019 e nella primavera dell'anno seguente – il 19 e 21 aprile 2020, sempre nell'incomparabile scenario palladiano – con la rappresentazione dell'opera “Alcina” di Georg Friedrich Händel. Il progetto è promosso dalla Fondazione Cariverona ed è realizzato dalla Società del Quartetto con la collaborazione del Comune di Vicenza.

La giuria del concorso, presieduta da Andrea Marcon, è formata da altre importanti personalità del mondo operistico internazionale. Si tratta di Clemens Birnbaum (Direttore e Sovrintendente della Fondazione Händel Haus e dell'Händel-Festspiele Halle), Christian Carlstedt (Direttore Casting della Staatsoper Hannover, dello Stadttheater di Klagenfurt e della The Nederlands Radio Philarmonic Orchestra), Kees Vlaardingerbroek (Direttore Artistico dei ZaterdagMatinee del Royal Concertgebouw di Amsterdam), Giancarlo Andretta (Direttore Ospite Principale dell'Orquesta Ciudad de Granada), Jesus Iglesias Noriega (Direttore Artistico dell'Opera di Valencia), Susanne Schmidt (Direttrice del Bregenzer Festspiele Opera), Dmitry Vdovin (Direttore Artistico del Young Artists Opera Program del Teatro Bolshoi di Mosca), Fortunato Ortombina (Sovrintendente e Direttore Artistico del Gran Teatro La Fenice di Venezia), Alain Perroux (Direttore Artistico dell'Aix en Provence Summer Festival), nomi prestigiosi ai quali si aggiunge quello di Lorenzo Regazzo, celebre cantante veneziano che in questo progetto curerà la regia dell'opera in programma.

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ADRIANA LECOUVREUR, F. CILEA - TEATRO FILARMONICO DI VERONA, DOMENICA 31 MARZO 2019

Approda anche a Verona sulle tavole del Teatro Filarmonico, il fortunato allestimento di Adriana Lecouvreur pensato nel 2014 da Ivan Stefanutti per il Teatro Sociale di Como.

Il capolavoro del pur breve catalogo di Cilea, nonostante lo sgangherato e complesso libretto di Colautti, riesce ancora oggi a suscitare interesse nel pubblico, principalmente per la particolare abilità del compositore calabrese nel circoscrivere musicalmente lo spirito di un personaggio. E in questo caso Adriana è la tipica “grande parte” che porta con sé un buon numero di effetti scontati, ma che nel caso della sorvegliata scrittura di Cilea, diventa occasione per un canto logico, spontaneo e naturale, dove il cantante può diventare personaggio, se conosce il mestiere. L’orizzonte sonoro qui risente di una particolare gentilezza d’animo del compositore, che trattiene e circoscrive la melodia là dove gli altri suoi colleghi contemporanei preferiscono abbandonarsi alla piena del sentimento, risultando alla lunga scontato e un poco ripetitivo.

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Concorso internazionale di Canto lirico G.B. Rubini ed epistolario G.B. Rubini: presentazione il 7 aprile nel giorno del compleanno del grande tenor

V Edizione Concorso internazionale di Canto lirico G.B. Rubini

25-27 aprile 2019

IV Edizione Rubini Festival

7-27 aprile 2019

COMUNICATO

Il Rubini Festival abbraccia quest’anno all’interno del proprio cartellone le date del Concorso internazionale di canto lirico G.B. Rubini, giunto alla quinta edizione: «Un modo per fare delle due manifestazioni un unicum, tale da dare a Romano la risonanza che merita e non soltanto come patria del grande tenore», come nelle parole del Sindaco di Romano Sebastian Nicoli.

Si parte domenica 7 aprile, compleanno del grande tenore, che dallo scorso anno è diventato davvero un giorno di festa cittadina. Il rinnovato Teatro della Fondazione OO.PP. G.B. Rubini ospiterà, a partire dalle ore 17.00:

-          la presentazione del Concorso internazionale di Canto Lirico 2019, con la partecipazione del Sindaco di Romano di Lombardia Sebastian Nicoli e di Abramo Bonomini Presidente della Fondazione OO.PP. G.B. Rubini;

-          la presentazione del monumentale epistolario di Giovanni Battista Rubini, che permetterà ricostruzioni storiche e musicologiche importanti della vita artistica degli anni del Maestro. Presentazione affidata a Maria Chiara Bertieri, curatrice dell’epistolario, e a Paolo Fabbri Direttore Area scientifica della Fondazione Teatro Donizetti (come da presentazione posta di seguito);

-          un concerto per fagotto e pianoforte con Mario Garavelli protagonista e interprete di fantasie su arie di opere di Donizetti e Bellini, già “cavalli di battaglia” di Rubini, trascritte per il suo strumento (come da programma posto di seguito).

Il Concorso internazionale di Canto lirico G.B. Rubini, da quest’anno a cadenza biennale, si terrà invece nei giorni 25 (Eliminatorie a porte chiuse), 26 (Semifinale a porte chiuse) e 27 aprile 2019, data della serata finale aperta al pubblico, alle ore 20.45 presso l’Auditorium Caterina Merisi dell’ISS G.B. Rubini di Romano.

Alta la qualità delle precedenti edizioni, che hanno lanciato nel panorama lirico internazionale giovani cantanti che in questi anni hanno calcato le scene di diversi teatri italiani, Scala compresa: da Taisya Ermolaeva a Bianca Tognocchi, da Andrea Comelli a Keon Woo Kim, da Carlos Cardoso a Selene Zanetti, da Bum Jo Lee ad Erika Tanaka e ancora a Paola Leoci, vincitrice dell’ultima edizione del Concorso.

Di prestigio le adesioni degli artisti che hanno preso parte alle giurie in questi anni; artisti a cui si uniscono le personalità del mondo lirico che siederanno in giuria quest’anno: Giovanna Lomazzi Vice Presidente Teatro Sociale Como/AsLiCo (presidente della giuria), Corinne Baroni Direttore Teatro Coccia di Novara, Danilo Boaretto Direttore di OperaClick, Elena Bresciani Mezzosoprano, Paolo Fabbri Direttore Area scientifica Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo e Marco Impallomeni MCdomani Artist Management.

Aumentato il “montepremi” rispetto al passato: primo classificato 2500 euro, secondo classificato 2000 euro, terzo classificato 1500 euro.

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LA CALISTO, FRANCESCO CAVALLI - TEATRO REAL DI MADRID, 21 MARZO 2019

Il fortunatissimo e iper psichedelico allestimento de La Calisto di Francesco Cavalli, pensato da David Alden per la Bayerische Staastoper di Monaco di Baviera nel 2005, approda sulle tavole del Teatro Real di Madrid per la bellezza di 9 rappresentazioni che si prevedono già tutte esaurite.

Rappresentare oggi uno spettacolo come La Calisto, è indubbiamente una sfida avvincente per il teatro che la propone, non tanto per l'effetto riesumazione di uno lavoro macchinoso e lontanissimo dai gusti di un pubblico moderno, quanto per il saper cogliere le avvincenti peculiarità della nascita del melodramma che segnò una autentica rivoluzione nel costume dello spettacolo e della vita sociale dell'epoca.

Degno continuatore dell'opera monteverdiana, Francesco Cavalli, non può essere ricordato a prescindere dall'ambiente in cui la sua produzione nacque e dal pubblico per cui venne composta. L'ambiente è una Venezia  immersa nel clima folle del Carnevale, del divertimento teatrale in cui il “nuovo” pubblico, quello pagante e non più il “vecchio” chiuso negli angusti ambienti di corte, si immergeva riconoscendosi e ritrovando sul palcoscenico ( pur nei complicati intrighi dei libretti) l'illusione di una vita felice in cui finzione e realtà si concretizzavano incredibilmente ricreando un presente veneziano.

E poiché la psicologia dello spettatore che compra un biglietto è diversa da quella di chi ha pagato tutto quanto, recita e teatro, ecco che si vengono a creare desideri, si accendono passioni, si fomentano pretese, si creano fanatismi  e rivalità.

E per questo pubblico nuovo, Cavalli diviene il compositore più ricercato , colui che dotato di una natura istintiva, realistica, ne sa interpretare perfettamente le aspirazioni e le esigenze, solleticandone la curiosità spettacolare con un teatro semplice e per molti aspetti, popolare, a ciò si aggiungano i marchingegni tecnici del palcoscenico, le stupefacenti magie delle macchine teatrali e si avrà subito un'idea di quel clima fantastico e meraviglioso.  Anche “La Calisto” risponde a queste caratteristiche: fantasia e arguzia, classicità e malizia libertina sono gli ingredienti per un successo garantito.

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OTELLO, GIUSEPPE VERDI – TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, VENERDI’ 22 MARZO 2019

Revocato fortunatamente lo sciopero per la Prima ritorna al Teatro la Fenice l’intimistica produzione dell’ Otello verdiano targata  Francesco Micheli, il cui punto di forza è l’analisi psicologica dei personaggi ed ovviamente del rapporto tra il bene ed il male rappresentati da Otello ed il suo antagonista.  Ciò che circonda le loro subdole azioni è un velo di ipocrisia generale laddove chi accusa è colpevole a sua volta o lo diventa inevitabilmente. L’invidia, la mera cattiveria o la sete di potere sono colpe universali e tristemente attuali che spesso spingono l’uomo al successo molto più che la forza di volontà, l’onestà e la fedeltà, e se Jago ed Otello restano comunque scottati dalle loro azioni, nel mondo reale tanto spesso la si fa franca senza ritegno. Allora Micheli costringe l’azione principale in un claustrofobico cubo, una gabbia dorata in cui si consuma l’amore ma anche il delitto, intorno a cui Jago dal suo letto riflette, studia, cospira.. Le magnifiche proiezioni celesti incorniciano un 'castello' di sogni troppo brevemente cullati, e lo stesso palcoscenico da magico diventa sanguinolento, dai toni cupi, senza bagliori di speranza. Edoardo Sanchi è artefice della cornice scenica ed i costumi sono di Silvia Aymonino.

Se Otello è un uomo vigoroso, ma che si scioglie di miele fuso al fuoco lento dell’amore, non così è parso il suo interprete Marco Berti. Il timbro è quello di sempre ed il volume riflette certo la forza del Moro veneziano letteralmente ‘pettinando’ chi si trova nelle prime file. Ma il personaggio manca di sfumature, il canto sembra faticoso in diversi passaggi mettendo a rischio l’intonazione. Forza e carattere non sono completati dal lato gentile da cui Desdemona fu rapita.

Ed è Carmela Remigio la dolce consorte dell’impavido condottiero dell’Armata Veneta. Il soprano è corretto nel ruolo di donna sensibile ed innocente, dimessa alla mercé del destino ormai siglato da altri; la sua preghiera è summa di una interpretazione diremmo ‘raccolta’, tanto vocalmente che scenicamente. Molto personale e disinvolto lo Jago di Dalibor Jenis. Sfrutta le caratteristiche della voce con accenti ed inflessioni che danno veridicità al personaggio dai toni foschi ed al contempo melliflui nell’ottenere il favore del suo generale. Un ruolo centrato che domina la scena anche sugli altri. Matteo Mezzaro è un più che corretto Cassio, marionetta in balia degli intrighi suo malgrado; ben si disimpegnano i comprimari Antonello Ceron nel ruolo di Roderigo, Mattia Denti come Lodovico,  Matteo Ferrara, alias Montano, ed Elisabetta Martorana come Emilia.

Myung-Whun Chung  è artefice della cornice musicale che avvolge gli interpreti in questa produzione che vede forse nell’orchestra il suo elemento migliore. Se i protagonisti non sembrano generalmente brillare per ‘spessore’ interpretativo, diverso è il discorso per l’orchestra, che sotto la guida del direttore suona vigorosa e palpitante, che non significa fragorosa o ingombrante. Sembra quasi arricchire quanto forse manca sul palco nei diversi momenti scenici, costruendo sempre un ponte sicuro tra i passaggi di rilievo e i momenti apparentemente secondari, sì da ottenere un suono uniforme e ricco.   

Il piccolo coro d voci bianche di Diana D’Alessio è corretto, oltre che adorabile, come preciso nell’insieme il collaudato coro preparato da  Claudio Marino Moretti.

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Presentation 65th edition Maria Canals Barcelona Contest

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March 20th, 2019

Young and talented pianists from all over the world gather in Barcelona for the 65th edition of the Maria Canals International Music Competition

 
  • A total of 88 young and talented pianists from 33 different countries will take part in the 65th Maria Canals Competition, between March 23rd and April 4th, 2019.
  • The Competition will be held at the Palau de la Música Catalana and will consist of two preliminary rounds, a semi-final and a final with orchestra.
  • Music and spring are the unifying thread of this year’s Maria Canals International Music Competition, which also puts together a great number of educational, social and informative activities within the framework of the OFF Competition.
  • This year’s new image has been devised and will be presented by visual artist Tatiana Blanqué.
  • As a new project, piano works will be commissioned to Catalan composers, and the contestants will add such works to their own repertoire.
 


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ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO, 53^ STAGIONE CONCERTISTICA - CONCERTO DEL 14 MARZO 2019,
PIANOFORTE SOLISTA E DIRETTORE ORAZIO SCIORTINO

Nell'ambito della Regione Veneto, l'Orchestra di Padova e del Veneto risulta l'unica Istituzione Concertistico-Orchestrale in attività. Fondata nel 1966, ha avuto tra i suoi direttori ospiti nomi del calibro di N. Marinner, P. Herreweghe, S. Accardo, R. Chailly solo per citarne alcuni e collaborazioni con i più importanti concertisti e compositori del mondo.

Per il suo concerto n.6751, ha invitato Orazio Sciortino che in veste sia di direttore che di pianista,  ha pensato ad un programma decisamente invitante, se non altro per l'esecuzione di due tra i più interessanti concerti per pianoforte ed orchestra di Carl Philipp Emanuel Bach, di rarissima esecuzione perlomeno in Italia.

Il concerto si è aperto con una esecuzione felicissima dell'Overture in fa minore op.64 Egmont di L.V. Beethoven.

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Programmi del XIX Festival Pergolesi Spontini e la 52^ Stagione Lirica del Teatro Pergolesi di Jesi

Comunicato stampa

La prima mondiale della versione italiana di “Aucassin e Nicolette”di Mario Castelnuovo-Tedesco inaugura il 31 agosto al Teatro Pergolesi di Jesiil XIX Festival Pergolesi Spontini, che prosegue fino 28 settembre con 28 eventi sul tema “Futuro. Infinito”.

 

Nel cartellone della 52esima Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi tre titoli del grande repertorio, “Madama Butterfly”, “Turandot” e “Carmen” di Bizet, una nuova produzione di CirOpera in prima rappresentazione assoluta, l’anteprima mondiale del balletto “Shine!” di Micha van Hoecke, un progetto con le scuole per l’apprendimento dell’opera lirica.

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Debutta al Comunale di Bologna un nuovo "Barbiere di Siviglia" che andrà in tournée in Giappone

Comunicato stampa 

Il Teatro Comunale di Bologna produce
un nuovo Barbiere di Siviglia che andrà in tournée in Giappone
 

Dirige Federico Santi; regia di Federico Grazzini; protagonisti Roberto De Candia, Antonino Siragusa e Cecilia Molinari 

Il debutto a Bologna il 17 marzo con diretta su Radio3 Rai 

Repliche il 20, 24, 26 e 28 marzo; in scena in Giappone dal 16 al 26 giugno

È tutta italiana la nuova produzione del Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini che debutta al Teatro Comunale di Bologna domenica 17 marzo alle ore 20.00 – in diretta su Radio3 Rai – con repliche fino al 28 marzo, per poi andare in tournée in Giappone in giugno, sempre con i complessi del TCBO. Il nuovo allestimento, interamente prodotto dal Comunale, è firmato dal giovane regista italiano Federico Grazzini, alla sua prima collaborazione con il teatro felsineo. Sul podio è chiamato il direttore d’orchestra torinese Federico Santi, già noto al pubblico bolognese per aver recentemente diretto I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini. Le scene sono di Manuela Gasperoni, i costumi di Stefania Scaraggi e le luci di Daniele Naldi. Il coro è preparato da Alberto Malazzi.
 

Il capolavoro buffo in due atti di Rossini su libretto di Cesare Sterbini, tratto dalla commedia omonima di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, sarà affidato a Bologna a una compagine di specialisti rossiniani, capitanata da Antonino Siragusa nelle vesti del Conte d'Almaviva (sostituito da Diego Godoy nelle recite del 24, del 26 e del 28 marzo). Insieme a lui in scena sono impegnati Roberto De Candia nella parte di Figaro (Vincenzo Nizzardo il 24, il 26 e il 28 marzo), Cecilia Molinari in quella di Rosina (Serena Malfi il 20 marzo), Marco Filippo Romano come Bartolo e Andrea Concetti come Basilio. Completano il cast Laura Cherici (Berta), Nicolò Ceriani (Fiorello), Sandro Pucci (Un ufficiale) e Massimiliano Mastroeni (Ambrogio). 

«Uno degli aspetti fondamentali della nostra lettura è quello metateatrale – dice il regista Federico Grazzini. Nell’opera di Rossini esistono troppi riferimenti metateatrali per essere ignorati, basti pensare a quante volte è citata dai personaggi l’opera stessa: L’inutil precauzione. Se si cercasse di rileggere la storia esclusivamente in chiave realistica, certi elementi apparirebbero drammaturgicamente incoerenti: rappresentare il Barbiere in chiave metateatrale significa innanzitutto mostrare al pubblico che il mondo in cui è ambientata la storia è finto. 
Un altro elemento che attraversa l’opera e che abbiamo voluto tematizzare – prosegue il regista – è la follia, l’imprevedibile alternanza delle situazioni e la varietà del gioco teatrale che porta nel finale primo “il cervello poverello” dei personaggi e degli spettatori a “confondersi” e ad “impazzar”. Abbiamo deciso di sviluppare simbolicamente questo filo rosso per mezzo di un elemento: una palla da demolizione. La palla comparirà nei due finali come elemento di rottura che fa breccia nel reale: nel primo per far “rimbombare muri e volte con barbara armonia”, nel secondo per sancire festosamente la vittoria dell’amore come forza irrazionale sul mondo ordinato e dispotico di Bartolo». 

Lo spettacolo è realizzato grazie al contributo di Automobili Lamborghini, che sceglie di sostenere per la quarta stagione consecutiva il Teatro Comunale, dopo l'Attila inaugurale del 2016, la Lucia di Lammermoor del 2017 e La bohème che ha aperto il cartellone 2018.

I biglietti (da 140 a 10 euro) sono in vendita sul sito www.tcbo.it e presso la biglietteria del Teatro Comunale di Bologna. Eventuali biglietti invenduti saranno disponibili il giorno dello spettacolo al 50% del costo. 

Il barbiere di Siviglia è la produzione che il Teatro Comunale di Bologna ha scelto di portare in tournée in Giappone in giugno insieme alRigoletto di Giuseppe Verdi firmato dal regista Alessio Pizzech, anch'esso proposto prima a Bologna dal 19 al 30 marzo 2019. 

L’opera di Rossini andrà in scena a Osaka (Festival Hall) sabato 16 giugno, a Tokyo (Bunkamura Orchard Hall) mercoledì 20 giugno, a Yokohama (Kanagawa Kenmin Hall) venerdì 22 giugno, di nuovo alla Bunkamura Orchard Hall di Tokyo il 24 giugno e a Fukuoka (Across Fukuoka) il 26 giugno. La tournée è realizzata in collaborazione con la società Concert Doors Co. Ltd., che dal 1996 ha organizzato circa cinquanta tournée in Giappone insieme a teatri italiani ed europei. 

IL BARBIERE DI SIVIGLIA 
Dramma comico in due atti 
Libretto di Cesare Sterbini 
Musica di Gioachino Rossini 
Direttore Federico Santi 
Regia Federico Grazzini 
Maestro del Coro Alberto Malazzi 
Scene Manuela Gasperoni 
Costumi Stefania Scaraggi 
Luci Daniele Naldi 
Assistente alla regia Angelo Smimmo 

Orchestra, Coro e Tecnici del Teatro Comunale di Bologna 

Nuova produzione del Teatro Comunale di Bologna 

Personaggi e interpreti 
Il Conte d’Almaviva Antonino Siragusa / Diego Godoy * 
Bartolo Marco Filippo Romano 
Rosina Cecilia Molinari / Serena Malfi ** 
Figaro Roberto De Candia Vincenzo Nizzardo * 
Basilio Andrea Concetti 
 
Berta Laura Cherici 
Fiorello Nicolò Ceriani 
Ambrogio Massimiliano Mastroeni 

Date 
Domenica 17 marzo 2019 - ore 20.00 - Turno Prima 
Mercoledì 20 marzo 2019 - ore 20.00** - Turno A 
Domenica 24 marzo 2019- ore 15.30* - Turno D 
Martedì 26 marzo 2019 - ore 20.00* - Turno B 
Giovedì 28 marzo 2019 - ore 18.00* - Turno P 
 
(Rocco Casaluci - foto di copertina)

Liceu

Press release · The Liceu celebrates the '20 years' season

Press Release

THE LICEU CELEBRATES THE ‘20 YEARS’ SEASON

The artistic project looks to the future and remembers the past with great titles, great voices and the opening of five new productions, three of them led by the Liceu.

New productions of Franc Aleu’s Turandot, which opens the season, Lohengrin from Katharina Wagner and Il barbiere de Siviglia from Josef Ernst Köpplinger will be performed for the first time in the Liceu.

Doña Francisquita, staged by Lluís Pasqual and Alcione, with musical direction from Jordi Savall, are two new co-productions from the Teatro de la Zarzuela and the Opéra Comique de Paris, respectively.

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Sabato 23 marzo al Teatro “Tullio Serafin” di Cavarzere
splenderà “La Venezia del Settecento”:
grande lirica su musiche di Vivaldi, Galuppi, Porpora e Lotti

Concerto organizzato da Concetto Armonico con il patrocinio e la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cavarzere

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Illuminato dallo splendore di abiti barocchi, fra broccati preziosi ed elaborate acconciature, il Teatro “Tullio Serafin” di Cavarzere in provincia di Venezia, ospiterà sabato 23 marzo, alle 21, il concerto lirico La Venezia del Settecento, evento promosso dall’associazione Concetto Armonico, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune e l’Archivio storico Tullio Serafin e con il patrocinio dell’Università Popolare di Cavarzere, sotto la direzione artistica di Andrea Castello.

Guidato dalle note di Antonio Vivaldi, Baldassare Galuppi, Antonio Lotti e Nicola Porpora, tra i compositori più attivi nella Venezia del XVIII secolo, il pubblico avrà l’occasione di rivivere il respiro di quell’epoca fertile e affascinante, nella quale la Serenissima, nonostante i profondi cambiamenti politici e sociali in atto, continuava ad essere il cuore pulsante della grande musica italiana ed europea. Un fascino senza tempo, il suo, che al “Serafin” di Cavarzere sarà confermato dal celebre controtenore Angelo Manzotti, affiancato per l’occasione da due giovani voci, scoperte durante il festival Vicenza in Lirica 2018: il contralto Maria Elena Pepi e il basso Michele Perrella. Gli artisti verranno accompagnati dall’applaudito Ensemble barocco Vicenza in Lirica, composto da Chiara Arzenton e Franz Sebastiano (violini), Filippo Berga (viola), Edvige Forlanelli (violoncello) e Alberto Maron (concertatore al cembalo).

Per quanto riguarda Vivaldi, il programma della serata prevede due brani per solo ensemble strumentale (Sinfonia Rv 168 si minore e Concerto per archi Rv 2113 do maggiore) e sette brani per voce solista ed ensemble, tratti dalle opere Orlando furioso, La fida ninfa, Tito Manlio, Juditha triumphans, Giustino e L’Olimpiade. Di Galuppi, invece, saranno eseguiti il Concerto in sol minore (per ensemble solo) e Già che morir degg’io da Antigona, mentre un assaggio della produzione musicale di Porpora, napoletano di nascita ma attivissimo a Venezia, verrà da Come all’amiche arene dell’opera Semiramide.

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Teatro Verdi Trieste: L'elisir d'amore visto da Botero secondo il Direttore artistico della Fondazione, Paolo Rodda.

COMUNICATO STAMPA 

L’ELISIR D’AMORE

VISTO DA BOTERO

 DI GAETANO DONIZETTI


AL TEATRO LIRICO GIUSEPPE VERDI DI TRIESTE
Venerdì 15 marzo la prima rappresentazione

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ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - GARDINER DIRIGE BERLIOZ E DVORAK

Il viaggio in italia

di Ssir John Eliot Gardiner  

 

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Il direttore inglese debutta sul podio ceciliano per dirigere la sinfonia n.7 di Dvořák e rendere omaggio a berlioz nei 150 anni dalla morte con due opere dedicate al bel paese: il carnevale romano e l’aroldo in italia. solista d’eccezione il violista antoine tamestit.  

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Il Barbiere di Siviglia per la Stagione Lirica 2019 del Teatro Regio di Parma

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STAGIONE LIRICA 2019

IL BARBIERE DI SIVIGLIA

La celebre opera buffa di Rossini in scena al Teatro Regio di Parma

nell’allestimento di Beppe De Tomasi ripreso da Renato Bonajuto,

con le scene di Poppi Ranchetti, i costumi di Artemio Cabassi e le luci di Andrea Borelli. Alessandro D’Agostini sul podio dell’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna

e del Coro del Teatro Regio di Parma dirige il cast con protagonisti

Xabier Anduaga, Simone Del Savio, Chiara Amarù,

Julian Kim, Roberto Tagliavini

Teatro Regio di Parma

22, 23, 24, 29, 30, 31 marzo 2019

Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini va in scena per la Stagione Lirica 2019 del Teatro Regio di Parma venerdì 22 marzo 2019 alle ore 20.00 (repliche 23, 24, 29, 30, 31 marzo) nell’allestimento creato nel 2005 da Beppe De Tomasi, di cui Renato Bonajuto riprende la regia, con le scene di Poppi Ranchetti, i costumi di Artemio Cabassi e le luci di Andrea Borelli. Protagonisti Xabier Anduaga (Il Conte d’Almaviva), Simone Del Savio (Don Bartolo), Chiara Amarù (Rosina), Julian Kim (Figaro), Roberto Tagliavini (Don Basilio), Lorenzo Barbieri (Fiorello), Eleonora Bellocci (Berta), Giovanni Bellavia (Un ufficiale) diretti da Alessandro D’Agostini sul podio dell’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna e del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani. Nelle recite in programma il 23 e 30 marzo, in scena Francisco Brito (Il Conte d’Almaviva), Vincenzo Taormina (Don Bartolo), Carol Garcia (Rosina), Mario Cassi (Figaro), Guido Loconsolo (Don Basilio).

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Programmazione Teatro Regio Torino per Aprile 2019

STAGIONE D’OPERA • “LA SONNAMBULA” DI VINCENZO BELLINI CON LA REGIA DI MAURO AVOGADRO. DIRIGE RENATO BALSADONNA

Dal 10 al 20 aprile, sul palcoscenico del Teatro Regio torna, dopo più di vent’anni, LA SONNAMBULA di Vincenzo Bellini. Renato Balsadonnadirige l’Orchestra e il Coro del Regio in questa delicata partitura dalle tinte pastello, con la regia di Mauro Avogadro. La protagonista dell’opera, Amina, è interpretata dal soprano Ekaterina Sadovnikova; Elvino è il tenore Antonino Siragusa, Rodolfo il basso Nicola Uliveri. Completano il cast Daniela Cappiello nel ruolo di Lisa, Nicole Brandolino in quello di Teresa e Gabriele Ribis come Alessio. Nel corso delle recite, l’11, 13 e il 19 aprile nei ruoli principali troviamo Hasmik Torosyan (Amina), Pietro Adaini (Elvino), Riccardo Fassi (Rodolfo) e Ashley Milanese (Lisa). Le scene sono di Giacomo Andrico, i costumi di Giovanna Buzzi e le luci di Andrea Anfossi. L’allestimento del Regio, in coproduzione con il Teatro La Fenice di Venezia, sottolinea l’ambientazione sospesa, rarefatta, a volte accennata o solo suggerita, ove l’unica realtà definita è la purezza del canto dei due protagonisti. La produzione è realizzata con il sostegno di Italgas, Socio fondatore del Teatro Regio.

La diretta radiofonica dell’opera, curata da Susanna Franchi, sarà trasmessa su Rai Radio 3 alle ore 20 di mercoledì 10 aprile.

Mercoledì 3 aprile al Piccolo Regio Puccini ore 17.30, per “Le conferenze del Regio”, il musicologo Alberto Bosco è il curatore della conferenza di presentazione dell’opera, dal titolo: La sonnambula. Bellini tra luoghi ameni e foschi cieli (l’ingresso è libero).

I CONCERTI • L’ORCHESTRA E IL CORO DEL TEATRO REGIO DIRETTI DA ROLAND BÖER NELL’ “ELIAS” DI FELIX MENDELSSOHN

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OPERA 20.21 - Fondazione Haydn: La Wally a Bolzano il 21 e 23 marzo

Fondazione Haydn di Bolzano e Trento

COMUNICATO STAMPA

OPERA 20.21 2018/19

Bolzano, Teatro Comunale

giovedì 21.03.2019, ore 20.00 + sabato 23.03.2019, ore 20.00

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