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AIDA, G. VERDI - ARENA DI VERONA, SABATO 23 GIUGNO 2018

Si dice Arena di Verona ma si legge Aida. Si dice Aida del '13 come si dice Amarone del '64.

L'idea di rappresentare in Arena la dolorosa storia di un generale, vittorioso in guerra ma chiacchierone in amore, che finisce, involontario traditore della patria, sepolto vivo, spartendo con l'adorata schiava figlia di re, la tomba e il poco ossigeno all'interno, venne ad un tenore veronese, Giovanni Zenatello, che rimpatriato dopo una fortunata carriera in America, volle provare per pura curiosità l'acustica del colossale contenitore.

Acustica perfetta! In poco più di un mese fu allestito uno spettacolo imponente, direttore d'orchestra Tullio Serafin (di cui quest'anno ricorre il cinquantenario della scomparsa), bozzetti di Ettore Fagiuoli, cantanti acclamatissimi, illuminazione fornita dalle fotocellule del Regio Esercito e sedie prestate dalle chiese vicine.

Fu l'inizio di un simbiosio che dura tutt'ora, Aida\Arena, e che rinnova la magia di un'opera che sembra trovare nel catino romano, la sua collocazione perfetta.

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CARMEN, GEORGES BIZET – INAUGURAZIONE NOVANTASEIESIMO FESTIVAL ARENA DI VERONA, VENERDI’ 22 GIUGNO 2018

Una poltrona vuota su cui sono state poste delle magnifiche rose a simbolo omaggio delle donne vittime di femminicidio, il messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Mattarella ad augurare i migliori auspici per questo Festival 2018, un video celebrativo annunciato dal Sovrintendente Gasdia in onore del Maestro Tullio Serafin di cui quest’anno ricorre il cinquantenario dalla scomparsa. Tanti gli elementi per una inaugurazione in grande stile all’Arena di Verona, con tanto di Inno di Mameli ed un tempo incerto che ha fatto tremare fino alla fine senza colpo ferire per poche gocce. E' partito così il 96° Festival della Fondazione Arena di Verona con un titolo di forte richiamo e che tante volte è stato rappresentato nell’anfiteatro con grandissimo successo. Ad Hugo De Ana è stato affidato infatti l’allestimento della Carmen di Bizet, che il regista ha colto come sfida interessante per proporre uno spettacolo diverso dal solito e che portasse il pubblico lontano dalla classica Spagna folkloristica e gitana. In verità non ci è parso del tutto così. Certo De Ana  ha cambiato l’ambientazione, come si evince da alcuni elementi che riportano agli anni Trenta della Spagna franchista, quindi ad un periodo di oppressione e di dittatura, e che in talune scene ci ha rimandato a quegli anni (i camion dei soldati, le barriere di confine..). Ma generalmente non ci siamo discostati molto da quanto visto fino ad ora: un bellissimo spettacolo dal sapore cinematografico, ma non innovativo. Ci sono sempre le grandi masse che si muovono in scena con comparse di animali, ammiriamo dei pannelli con tipicissime immagini ispaniche, inoltre al centro è posta una bella arena da corrida che oltretutto restringe decisamente il campo di azione dei protagonisti, quando non all’interno, resi poco visibili dal pubblico posto lateralmente. Non mancano coriandoli sparati al cielo che invadono la platea, e soprattutto drammaturgicamente non vediamo niente di particolarmente innovativo: il libretto è giustamente rispettato, cosa che apprezziamo sempre, ma senza particolari colpi di scena.  I costumi sono certamente adatti all’ambientazione, ma è tutto molto tipico, bellissimo da vedere soprattutto per i neofiti, ma niente di nuovo. Leda Lojodice firma le coreografie molto tradizionali del corpo di ballo coordinato da Gaetano Petrosino.

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PRESENTATO VERDI OFF 2018 A PARMA E DINTORNI

 

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Verdi Off

III edizione

Città in festa in occasione del Festival Verdi

Oltre 130 appuntamenti a ingresso libero in un mese.

Più di 50 eventi in 40 luoghi diversi in Città e in provincia

Parma, Busseto e dintorni

21 settembre - 21 ottobre 2018

Verdi Off, la rassegna di appuntamenti collaterali al Festival Verdi, realizzata dal Teatro Regio di Parma in collaborazione con il Comune di Parma e con l’Associazione “Parma, io ci sto!”, giunge quest’anno alla sua terza edizione. Oltre 130 appuntamenti a ingresso libero, dal 21 settembre al 21 ottobre 2018, per più di 50 eventi in 40 luoghi diversi in Città e in provincia, dove anche quest’anno la rassegna si allarga coinvolgendo Busseto, Fontanellato, Langhirano e Mamiano.

Concerti, spettacoli, proiezioni, incontri, visite, mostre animeranno i giorni del Festival Verdi con l’obiettivo di stimolare, creare e condividere un’atmosfera festosa che abbracci ed emozioni contagiosamente chi vive e visita Parma e il territorio circostante, offrendo occasioni diverse di incontro e scoperta della musica e dell’opera del Maestro a un pubblico ampio e di ogni età, alle famiglie, ai giovani, ai bambini e a coloro che si trovano in luoghi di cura e negli istituti penitenziari.

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PRESENTATA LA STAGIONE LIRICA E BALLETTO E SINFONICA DELLA FENICE

Comunicato stampa

Venezia, 21 giugno 2018

 

Stagione Lirica e Balletto  2018-2019 Stagione Sinfonica 2018-2019

 

La Stagione Lirica e Balletto 2018-2019 della Fondazione Teatro La Fenice è stata presentata giovedì 21 giugno 2018 dal sovrintendente e direttore artistico Fortunato Ortombina. Macbeth di Giuseppe Verdi, dirige Myung-Whun Chung con la regia di Damiano Michieletto, inaugurerà il cartellone venerdì 23 novembre 2018.

La programmazione dedicherà uno spazio privilegiato ai grandi autori della storia dell’opera: Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Antonio Vivaldi e Wolfgang Amadeus Mozart, toccando anche Jules Massenet, Sergej Prokof’ev, Gioachino Rossini e Tomaso Albinoni, per arrivare a Salvatore Sciarrino.

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"Carmen" di Georges Bizet al Teatro Lirico di Cagliari


comunicato stampa

Carmen, sanguigno e popolarissimo dramma di Georges Bizet,

ritorna nell’emozionante allestimento scenico “Premio Abbiati 2006”

Venerdì 22 giugno (turno A), alle 21 va in scena il quarto, attesissimo appuntamento della Stagione lirica e di balletto 2018 del Teatro Lirico di Cagliari che prosegue nei mesi estivi, a favore del pubblico di abbonati e dei numerosissimi turisti presenti nell’Isola, con un gradito ritorno: Carmen, opéra-comique in quattro atti, su libretto di Henry Meilhac e Ludovic Halévy, tratto dalla novella omonima di Prosper Mérimée, e musica di Georges Bizet (Parigi, 1838 - Bougival, Parigi, 1875), nell’allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in lingua originale francese con sopratitoli in italiano, che risale al luglio 2005 e vince nel 2006 il Premio della Critica Musicale “Franco Abbiati” per la migliore regia e che viene rappresentata, quest’estate, per dieci serate, di cui 8 in abbonamento e 2 fuori abbonamento (queste ultime dedicate soprattutto ai turisti).

L’allestimento di Carmen, curato per la regia da Stephen Medcalf, ripresa da Daniela Zedda, le scene e i costumi da Jamie Vartan, ripresi da Sonia Carlini, due artisti inglesi già noti al pubblico cagliaritano per aver firmato Romeo e Giulietta del villaggio di Delius (aprile 2002) ed Aida di Verdi (luglio 2003), viene interpretato attraverso un’ideale rilettura della Spagna classica, “teatro” delle contrastanti vicende sentimentali di Carmen, Don José, Micaela ed Escamillo, ed ambientato agli inizi degli anni Quaranta del secolo scorso, durante il secondo conflitto mondiale ed il regime totalitario di Francisco Franco. Le luci sono di Simon Corder, riprese da Marco Mereu, e la coreografia di Maxine Braham, ripresa da Luigia Frattaroli.

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ALEKO, S. RACHMANINOFF - HELIKON OPERA MOSCA,  VENERDI’ 15 GIUGNO 2018

La Helikon Opera di Mosca è una istituzione musicale di primissimo piano nel panorama culturale della capitale russa.

Ospitata nella casa che fu già della principessa imperiale Evgenya Shakhovskaya, negli ultimi decenni dell' 800 la Helikon Opera divenne il primo teatro musicale privato di Russia ed ospitò tra le sue mura artisti come S. Rachmaninoff, C. Debussy, F. Chaliapin and L. Sobinov e molti altri che hanno contribuito ad ingigantire la fama di questo teatro musicale fino ai giorni nostri dove numerose produzioni hanno varcato i confini russi per essere ospitati in prestigiosi teatri di tutto il mondo.

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Concerti d'estate dell'OPV tra le colline della Valpolicella, Palazzo Giardino Zuckermann, il Castello Carrarese e la OPV Summer Academy



Concerti d’estate

dell’Orchestra di Padova e del Veneto

tra le colline della Valpolicella, Palazzo Giardino Zuckermann, il Castello Carrarese e la OPV Summer Academy

L’estate dell’Orchestra di Padova e del Veneto si preannuncia ricca di proposte e rassegne musicali, a partire da “Serenate notturne”, la nuova edizione del FestiValpolicella che, dal 23 giugno al 19 luglio 2018, proporrà quattro concerti nei comuni di Fumane, San Pietro in Cariano, Pescantina e Negrar, coniugando l’offerta musicale con la scoperta delle unicità e delle meraviglie paesaggistiche e architettoniche di un territorio di incomparabile bellezza.

Dopo i successi del “Ludwig van Festival” e del “4 Franz Festival”, da mercoledì 27 giugno a mercoledì 18 luglio nel suggestivoTeatro Giardino di Palazzo Zuckermann a Padova, l’OPV presenterà un focus ulteriore sulla Vienna tra Sette e Ottocento con il Festival “Fattore H.Haydn&Friends”, un viaggio musicale articolato in quattro concerti dedicato a un gigante del classicismo viennese, Joseph Haydn.

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Stagione d’Opera e di Balletto 2018-2019 - Teatro Regio di Torino

 

OPERA VINCIT OMNIA

COMUNICATO STAMPA

La Stagione d’Opera e di Balletto 2018-2019 del Teatro Regio si compone di 14 titoli: 11 opere, di cui una in prima rappresentazioneassoluta in tempi moderni, e 3 appuntamenti con la danza, tra i quali il ritorno di Roberto Bolle. Un cartellone, frutto di un rinnovato progetto artistico, che presenta grandi capolavori irrinunciabili, di doverosa programmazione nella vita artistica di un teatro d’opera.

Il nuovo corso del Teatro vede William Graziosi come Sovrintendente e Alessandro Galoppini come Direttore artistico.

William Graziosi ha ideato la Fondazione Pergolesi Spontini, ricoprendo l’incarico di Vice Presidente, Consigliere delegato alla gestione e Direttore esecutivo, creando poi, nel 2001, l’omonimo Festival, manifestazione internazionale dedicata alla riscoperta e valorizzazione delle partiture dei due compositori marchigiani.Il Festival Pergolesi Spontini ha visto, in quasi vent’anni di attività, la presenza di musicisti del calibro di Claudio Abbado, Fabio Biondi, Ottavio Dantone, Salvatore Accardo, Viktoria Mullova, Sonya Yoncheva,per citarne alcuni. Ha inoltre avviato l’Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Battista Pergolesi, sostenendo la ricerca musicologica, la formazione professionale e la divulgazione culturale. L’alto prestigio delle proposte artistiche è valso alla Fondazione tre Premi Abbiati. Nel 2005 è stato nominato Amministratore delegato della Fondazione,gestendo sia il Festival Pergolesi Spontinisia la programmazione artistica del Teatro Pergolesi di Jesi, Teatro Lirico di Tradizione; entrambe le attività sono riconosciute e sostenute dal FUS. Graziosi ha inoltre organizzato le celebrazioni per i 300 anni dalla nascita di Giovanni Battista Pergolesi.Tra i vari incarichi che gli sono stati assegnati è stato anche Production Coordinator della Baltimore Opera Company, negli Stati Uniti;Consulente artistico e organizzativo dell’Opera Nazionale di Belgrado, nonché Vice Sovrintendente, Direttore artistico e Direttore dell’ufficio relazioni internazionali dell’Opera diAstana, in Kazakhstan, e Consulente della Victorian State Opera di Melbourne. Con decreto ministeriale del 2 maggio 2018 è stato nominato Sovrintendente del Teatro Regio di Torino.

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TRAVIATA, GIUSEPPE VERDI – TEATRO SAN CARLO DI NAPOLI, VENERDI' 15 GIUGNO 2018

Lo spettacolo della Traviata che nella nuova produzione del San Carlo ha riempito il cartellone delle ultime settimane ottenendo un bel successo di pubblico è davvero molto piacevole ed elegante sia da vedere che nei contenuti. Il regista Lorenzo Amato ha creato una ambientazione molto onirica nelle intenzioni, ma che si esplicita anche visivamente rendendo sempre chiaro quanto gli interpreti sono chiamati a fare in scena. Leitmotiv è la pioggia insistente lungo tutto lo spettacolo che vuole esprimere la fiumana di emozioni che albergano il cuore e la mente di Violetta potandola alla rovina, oppure lo scrosciare dell'acqua sui destini dei poveri innamorati e sulle brutture di una Parigi non poi così lontana. Nelle scene non troppo essenziali di Ezio Frigerio si scorgono sipari alzati di feste e spettacoli passati, del bel mondo di Violetta, con qualche arredo raffinato necessario alla narrazione ed una onnipresente parete d'acqua che col suo rumore crea uno strano continuum sulla musica di Verdi, su cui si specchiano gli interpreti ed il loro agire. Sin dall'inizio la protagonista è avvolta dall'acqua da cui tenta di proteggerla il coro dotato di ombrelli scuri come la notte. Raffinati e decisamente ricchi i costumi creati da Franca Squarciapino assolutamente inerenti al resto.

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CARMEN DI BIZET INAUGURA IL 96° OPERA FESTIVAL 2018 ALL’ARENA DI VERONA - Dal 22 giugno al 31 agosto 2018

 Comunicato stampa

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CARMEN

di Georges Bizet

 

Arena di Verona

22 (Serata inaugurale), 29 giugno 2018 - ore 21.00

6, 11, 17, 21 luglio 2018 - ore 21.00

3, 9, 12, 22, 25, 28, 31 agosto 2018 - ore 20.45

 

2018 Arena di Verona, Carmen. Bozzetto di Hugo de Ana - ©Fondazione Arena di Verona

Venerdì 22 giugno alle ore 21.00 un attesissimo nuovo allestimento della celeberrima Carmen di Bizet inaugurerà il 96° Opera Festival 2018 dell’Arena di Verona. La nuova produzione porta la prestigiosa firma di Hugo de Ana, regista, scenografo e costumista argentino di fama internazionale.

Dopo l’ultima storica edizione di Carmen, firmata da Franco Zeffirelli e proposta in Arena dal 1995, Hugo de Ana propone per il 2018 una lettura inedita dell’opera, consapevole della sfida che pone un titolo tanto caro alla storia e al pubblico del Festival. Il regista argentino vuole affrancare la Siviglia di Carmen dal cliché variopinto e folkloristico immaginato da molti artisti di fine Ottocento e dalla tradizione. Per andare al cuore delle passioni e del mondo gitano in cui la protagonista si muove, de Ana traspone la vicenda un secolo dopo rispetto al libretto, negli anni Trenta del Novecento, periodo storico significativo per sottolineare la ricerca incessante della protagonista verso la sua indipendenza e libertà, che la porterà come un torero nella Plaza de Torosun’arena nell’Arena, ad affrontare fino alla morte la prepotenza maschile e una società ostile al suo essere zingara quindi diversa.

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DON CARLO, GIUSEPPE VERDI – TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA, MERCOLEDI’ 6 GIUGNO 2018

Non è andata secondo le aspettative la nuova produzione del mastodontico Don Carlo verdiano al Comunale di Bologna nell’allestimento firmato Henning Brockhaus, che si è avvalso delle scene di Nicola Rubertelli per concretizzare l’idea che aveva della grande opera andata in scena nella versione milanese del 1884. Quanto visto sul palco ci ha lasciato infatti piuttosto perplessi e non è stato compreso affatto dal pubblico. I motivi possono essere stati diversi. Siamo in una astrazione piuttosto modernista e cupa nel disegno del  regista che evidentemente concepisce questo dramma di sconfitti a tuttotondo come una sorta di incubo senza uscita e piuttosto atemporale, visto il grigiore quasi spaziale e le stranissime strutture che solo lontanamente riconducono ad ambienti regali, con cuscini un po' stile indiano qua e là e pochi arredi vintage, su sfondi decisamente inquietanti.  Le luci dello stesso regista spesso assumono toni scuri accentuando questo misto di angoscia e straniamento, che a nostro avviso non ha aiutato neanche gli interpreti a concentrarsi sempre sul canto. Come imbrigliati in quanto li circonda sembrano quasi straniati da loro stessi, su tutti Elisabetta, con qualche inevitabile slancio imposto chiaramente dal libretto. Lo spettacolo in generale è investito di una lentezza sconcertante che rasenta la noia soprattutto verso la fine, ed assistere  alla vestizione monacale di Eboli sulla splendida introduzione dell’aria di Elisabetta ci è sembrato davvero ridondante. Anche i costumi di Giancarlo Colis sono cupi, tranne per l’ammaliatrice Eboli che però ci ricorda una soubrette anni Trenta, e Rodrigo in azzurro, forse ad indicare una luce nel suo operato. Inoltre non ci sembra coerente lo stile anni Venti/Trenta del coro femminile pur sulla leggiadra Canzone del velo, poiché fuori dal contesto generale. Non parliamo del povero Inquisitore, con occhiali scuri e chioma stile Albus Silente costretto in trono in scena quasi immobile per tutta l’opera.

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L’INGANNO FELICE, G. ROSSINI - INAUGURAZIONE DELLE SETTIMANE MUSICALI AL TEATRO OLIMPICO DI VICENZA, VENERDI’ 1 GIUGNO 2018

Apre anche per questo 2018 il Festival Settimane Musicali nel teatro che più rappresenta la città berica con la sua eterna architettura. All’Olimpico la seconda in ordine cronologico delle cinque farse rossiniane scritte per il (defunto) teatro San Moisè di Venezia, continuando il progetto iniziato l’anno scorso con La cambiale di matrimonio e che proseguirà naturalmente per i prossimi tre anni. Meno spensierata rispetto alla precedente, in questo lavoro si dipanano comunque le vicende dei protagonisti tra le solite bugie, fraintendimenti, sotterfugi e via dicendo, ma con un bel lieto fine che suggella appunto la felicità proclamata dal titolo.

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Sabato 2 giugno a Pavia “Barocco Fuori”

COMUNICATO STAMPA

Festa musicale nel centro storico della cittàe un grande concerto serale

Pavia, maggio 2018

Dalle 16 alle 23 disabato 2 giugno Pavia in festa con “Barocco Fuori”, una giornata di eventi musicali e intrattenimento per le vie del centro cittadino, promossa da Ghislierimusica conRegione Lombardia (Direzione Generale Autonomia e Cultura) e Comune di Pavia (Assessorato alla Cultura, Istruzione e Politiche giovanili),in chiusura dell’Anno della Cultura #inLombardia.

A partire dalle 16, Pavia si riempirà di musica con ensemble e artisti provenienti da tutta Europa che offriranno al pubblico momenti musicali negli scorci più suggestivi del centro storico.

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CONCERTO STRAORDINARIO ‘ OPERA PER LA VITA’ AL TEATRO MARIO DEL MONACO DI TREVISO, GIOVEDI 24 MAGGIO 2018

Quando ad unire Arte ed interpreti di fama mondiale oltre al piacere della buona musica c’è di mezzo una causa più che onorevole è ancora più grande e sentita la partecipazione del pubblico ad eventi come quello organizzato da Giuseppe Aiello al Comunale Mario del Monaco di Treviso lo scorso giovedì sera. Un galà lirico a favore del Reparto Terapia Intensiva e Patologia Neonatale  ULSS 2 Marca Trevigiana, con il quale si potrà acquistare un nuovo ecografo con la speranza di aiutare un numero ancora maggiore di piccoli già nel prossimo futuro. Un gruppo eccellente di Artisti, capitanati dal Maestro Giampaolo Bisanti  alla testa dell’orchestra Filarmonica dell'Opera ltaliana Bruno Bartoletti, e la partecipazione di giovani cantanti che hanno nel loro curriculum anche la partecipazione al Toti dal Monte, sono stati gli animatori di un concerto di circa tre ore di musica. Come da programma di seguito illustrato sono state presentate ouverture ed arie celeberrime da opere di Verdi, Rossini, Bellini, Saint-Saens, Bizet, Giordano e Donizetti. Coprendo tutta la gamma della tessitura vocale, ogni interprete ha dato tanto di sé e della sua esperienza artistica in una serata a nostro avviso ricca di spunti.

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LE NOZZE DI FIGARO, W. A. MOZART - TEATRO MASSIMO DI PALERMO, 24 MAGGIO 2018

Nuova produzione de “Le nozze di Figaro” al Teatro Massimo di Palermo, dopo ben 18 anni, all'insegna di un allestimento tradizionalissimo e di una direzione musicale compassata.

La regia di Chiara Muti, guarda ad un passato prossimo che si chiama Strehler dove la cura maniacale dei movimenti sui cantanti è tutta tesa alla ricerca di una chiave di lettura che tenda a mettere in risalto il meccanismo drammaturgico complicatissimo del libretto di Da Ponte.

Se questo da una parte può risultare vincente sul piano dell'azione, finisce però col togliere quella leggerezza interpretativa che a lungo andare può creare una certo smarrimento nel pubblico meno accorto, il quale viene fortemente distratto da una iperattività dei personaggi manierata e spesso innaturale.

C'è tutto il '700 di Beaumarchais nel pensiero di Chiara Muti e nei pregevoli e pregiati costumi ideati da Alessandro Lai: il Conte in marsina, i parrucconi incipriati, il cappello “leggero e galante” di Cherubino, le candide velette della Contessa, le contadinotte con mazzi di fiori che spargono petali al Conte, il servo Antonio ubriaco con le guance vermiglio e Don Curzio con la parruccona da magistrato.

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SALOME,  RICHARD STRAUSS – TEATRO FILARMONICO DI VERONA, DOMENICA 20 MAGGIO 2018

Non nascondiamo mai il nostro particolare interesse quando ci si offre l’occasione di  assistere ad un dramma  che trae ispirazione dalla meravigliosa ed intensa attività dei poeti di lingua inglese. In questo caso ci siamo tuffati a pieno titolo nel movimento estetico di cui il geniale Oscar Wilde fu esponente alla fine del XIX secolo. Con le sue novelle il lettore si trovava immerso in un sogno che aiutava a vivere quasi sostituendosi alla vita reale, grazie al suo gusto per l’arte e la bellezza, ed affermando  ‘I have put all my genius into my life; I have put only my talent into my work’ (ho messo il genio nella mia vita, il talento nel mio lavoro). La Salome che Strauss mette in una musica travolgente ed incredibilmente descrittiva fu da Wilde scritta originariamente  in francese e gli valse gran parte della sua notorietà. Dramma simbolico e ricco di spunti significativi, ha offerto alla regista Marina Bianchi moltissime idee per crearne uno spettacolo dark e sensualissimo ove ciò che accade in scena ha sempre un senso specifico ed i personaggi ruotano attorno alla onnipresente protagonista, che catalizza su di sé le vicende ma anche l'attenzione di chi assiste che ne resta molto colpito. Salome è una giovane sensuale e passionale, ossessionata dal suo bel Giovanni, il Battista; pur sapendo bene che egli nella sua purezza non può cedere ella continua a desiderare tutto di lui, fino all’atroce vendetta. La regista esalta l'atmosfera evocata in una ambientazione prevalentemente in penombra, con giochi di contrasti creati da Paolo Mazzon, tra le strutture piuttosto tradizionali di Michele Olcese. Si aggira spesso in scena una sorta di doppio della giovane, impersonata da una ballerina che ne copia e sviluppa i movimenti anche in modo più esplicito; compaiono anche altre figure alquanto ambigue ad indicare un ambiente poco chiaro e molto equivoco in cui la ragazza vive. Le proiezioni di Matilde Sambo evocano talvolta la figura di Giovanni, talvolta simboleggiano le passioni in corso con elementi esemplificativi (come la luna grande protagonista), che comunque non aggiungono nulla di particolare alla scenografia secondo noi già adeguata.   Anche i costumi di Giada Masi hanno una foggia che serve a sottolineare per colore e fattura la personalità dei vari personaggi, si pensi al viola di Erodiade, al bianco dalle trasparenze studiate per Salome, al rosso passione per Erode, ecc.  Uno spettacolo in estrema sintesi ricco di significati che allo spettatore possono apparire più o meno chiari, anche a seconda di dove si focalizza la sua attenzione.

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NORMA, VINCENZO BELLINI – TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, REPLICA DI MERCOLEDI’ 16 MAGGIO 2018

Con l’allestimento del 2015 che vide la collaborazione tra il Teatro La Fenice e la Biennale di Venezia torna il capolavoro belliniano che vanta interpreti celeberrime nella sua storia e che ogni soprano sogna di cantare nella sua carriera: Norma. Per chiudere dunque una gloirosa e longeva carriera il soprano Mariella Devia non poteva scegliere di meglio a coronamento di una serie innumerevole di successi e traguardi raggiunti. Con questo ruolo e precisamente con la recita di sabato 19 maggio  l’Artista saluta ufficialmente le scene operistiche cantando nel capoluogo veneto che le ha conferito questa settimana il premio Una vita nella musica.

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CONCERTO DI VERONA LIRICA -
Teatro Filarmonico di Verona, domenica 13 maggio 2018

Si è conclusa la stagione concertistica dell’associazione Verona  Lirica con un applauditissimo e riuscito concerto che ha visto protagonisti il soprano Karina  Flores, il tenore Edoardo Aladren, e il Quartetto d'archi dell'Arena di Verona assieme al Maestro del coro della Fondazione Arena di Verona Vito Lombardi al pianoforte, in un programma di duetti d’amore e arie d’opera tra le più amate del repertorio italiano che hanno letteralmente incendiato la platea del teatro.

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CARDILLAC, PAUL HINDEMITH - FESTIVAL DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO,  12 MAGGIO 2018

Con l'opera Cardillac di Paul Hindemith si è inaugurato l' ottantunesimo festival del Maggio Musicale Fiorentino “dialoghi ai confini della libertà”.

Opera concepita nel 1926, dopo una copiosissima produzione cameristica e tre piccole operine ad un atto unico, con Cardillac, Hindemith contrappone al testo altamente drammatico di Ferdinand Lion, una musica del tutto indipendente nella sua lucida oggettività polifonica e nelle sue precise forme neoclassiche.

Hindemith è stato il rappresentante di un generazione che intendeva liquidare l'eredità del romanticismo in nome di una nuova oggettività  e di una musica di consumo volta più alla sperimentazione che alla custodia dei valori acquisiti e collaudati della tradizione.

Ecco quindi che in Cardillac, nelle parti liriche, la musica si affianca alla parola come un ornamento severo senza un necessario legame con essa, non determina la situazione emotiva né vi partecipa, staccandosi volutamente dal contenuto drammatico delle parole e suonando in una lucida polifonia di matrice neoclassica.

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CS Concerto Lirico 24 maggio OPERA PER LA VITA al Teatro Mario del Monaco di Treviso

Comunicato Stampa

“L’Opera per la Vita”

Rossini, Bellini, Donizetti: i grandi a favore dei piccoli

“L’Opera per la Vita” è il titolo del Gala lirico di beneficenza promosso dall’Associazione Lirica Trevigiana in programma il prossimo 24 maggio 2018 alle ore 20.30 al Teatro Comunale “Mario del Monaco” di Treviso. Un evento realizzato in collaborazione con il Comune di Treviso e con il supporto organizzativo di Teatri Umanesimo Latino Spa, finalizzato a una importante causa benefica a favore dell’ULSS 2 Marca Trevigiana. L'incasso sarà infatti devoluto al Reparto di Terapia Intensiva e Patologia Neonatale per l’acquisto di un ecografo necessario per le cure dei neonati prematuri.

Per l'occasione, alcune delle più belle e affermate voci della lirica contemporanea si esibiranno a titolo gratuito al Teatro Comunale accompagnati dalla Filarmonica dell’Opera Italiana “Bruno Bartoletti” di Parma diretta da Giampaolo Bisanti e affiancati dal Coro del Teatro Municipale di Piacenza diretto dal Corrado Casati. Una serata speciale affidata a voci d'eccezione come il soprano Jessica Pratt, il mezzosoprano Daniela Innamorati, il tenore Juan Francisco Gatell, il baritono Claudio Sgura e il basso Dario Russo. Un viaggio nelle emozioni del repertorio lirico più amato in cui si alterneranno musiche di Gioachino Rossini, Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti e altri grandi compositori italiani. È prevista anche la partecipazione di alcuni giovani artisti del ROF-Rossini Opera Festival di Pesaro e dell’Accademia della Scala di Milano: Giulia Bolcato, Giorgia Paci, Margherita Coppola, Chiara Tirotta, Paolo Ingrasciotta, Lorenzo Malagola Barbieri, Rocco Cavalluzzi, Francesco Tuppo e Marco Miglietta.

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