Comunicato stampa
TCBO: LA NUOVA STAGIONE SINFONICA 2020
Un cartellone di 18 concerti che vede per la prima volta insieme la Fondazione Teatro Comunale di Bologna e l'Associazione Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna
Apertura il 4 febbraio con Asher Fisch sul podio dell'Orchestra e Coro del Teatro Comunale nella Missa solemnis di Beethoven per i 250 anni dalla nascita del compositore
Grandi bacchette quali James Conlon, Juraj Valčuha, Roberto Abbado, Pinchas Steinberg, Pietari Inkinen e Henrik Nánási accanto a solisti di prestigio
Ospiti nella doppia veste di direttori e solisti Stefano Bollani, Alexander Lonquich, Julian Rachlin e Asher Fisch
Chiusura il 21 dicembre con Ryan McAdams sul podio della Filarmonica del Teatro Comunale e Kian Soltani al violoncello
Bologna, Auditorium Manzoni
Una Stagione sempre più ricca che quasi raddoppia rispetto allo scorso anno: la nuova proposta sinfonica 2020 del Teatro Comunale di Bologna, realizzata per la prima volta insieme alla Filarmonica del Teatro Comunale, si articola in 18 appuntamenti tutti in programma all'Auditorium Manzoni tra febbraio e dicembre, con concerti proposti nei giorni feriali in orario serale (20.30) e la domenica nel pomeriggio (17.30). La Stagione è un grande omaggio a Ludwig van Beethoven del quale nel 2020 ricorrono i 250 anni dalla nascita.
«Il Teatro Comunale alza lo sguardo e pensa agli anni a venire – dice il Sovrintendente e Direttore artistico Fulvio Macciardi – In quest'ottica l'attività sinfonica valorizza ai massimi livelli le straordinarie qualità artistiche dei musicisti dell'Orchestra e del Coro del Teatro che saranno protagonisti sul palcoscenico dell'Auditorium Manzoni; uno spazio di grande valore che finalmente è nella piena disponibilità del Comunale, consentendo una programmazione ancora più ricca. L'innovativa relazione con la Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna supera i rapporti precedenti e propone un quadro nuovo: una Stagione Sinfonica unica di ampio respiro che consente un’offerta di altissimo livello, coinvolgendo artisti di fama internazionale. Mi auguro che il pubblico risponda con entusiasmo a questa proposta inedita – nel segno di uno sviluppo del Teatro sempre crescente – e che ci accompagni con convinzione verso un futuro di eccellenza».






