COMUNICATO STAMPA
Accademia di alto perfezionamento e inserimento professionale per cantanti lirici del Teatro Carlo Felice
Il Teatro Carlo Felice oggi presenta l’Accademia di alto perfezionamento e inserimento professionale per cantanti lirici che si avvale della direzione artistica del tenore genovese Francesco Meli, tra le massime personalità del teatro lirico internazionale.
L’Accademia offre un ciclo formativo completo, teso a garantire ai giovani cantanti lirici il debutto nelle stagioni liriche genovesi e, attraverso collaborazioni mirate, anche in altri teatri e festival. Il Teatro Carlo Felice, a partire dal Sovrintendente Claudio Orazi, il direttore artistico Francesco Meli e i docenti della neonata Accademia credono fermamente nell’obiettivo di dare concrete possibilità professionali ai giovani cantanti, oltre la più accurata delle formazioni. Noi tutti crediamo nel futuro dell’Opera.
Lunedì 22 marzo iniziano le lezioni negli spazi del Teatro Carlo Felice e fra tre mesi i cantanti partecipanti faranno parte del cast dell’opera “L’Elisir d’amore” di Gaetano Donizetti, in scena al Teatro Carlo Felice a giugno e, nel settembre 2021, al Teatro degli Arcimboldi di Milano: così i 13 cantanti lirici selezionati avranno l’opportunità di consolidare e perfezionare i diversi aspetti vocali musicali e teatrali che occorrono al moderno cantante d’opera grazie alla guida di artisti di livello internazionale.
L’iscrizione e la frequenza all’Accademia del Teatro Carlo Felice sono totalmente gratuite.
Il Sovrintendente Claudio Orazi dichiara che “L’istituzione di una Accademia di alto perfezionamento e inserimento professionale per cantanti lirici assume un rilevante valore strategico nell’ambito della progettualità artistica del Teatro Carlo Felice. La direzione artistica di Francesco Meli, che ringrazio per avere accolto il mio invito, rappresenta una garanzia di alta professionalità e rigore nell’impegnativo e complesso percorso di formazione dei talenti artistici delle nuove generazioni. Il primo anno di lavoro dell’Accademia con l’opera “L’elisir d’amore” esprime la interazione tra la programmazione artistica istituzionale e la formazione. Agli allievi, ai docenti ed a tutto il personale del Teatro invio i più sentiti auguri di buon lavoro nella certezza che l’auspicabile prossima riapertura dei Teatri trovi maggior linfa ed energia nella presenza e lavoro di tanti giovani. Sottolineo che tale risultato è stato conseguito grazie all’impegno del Consiglio di Indirizzo del Teatro, affiancato dal costante sostegno del Sindaco di Genova Marco Bucci e del Presidente della Regione Giovanni Toti e delle Assessore alla cultura del Comune di Genova Barbara Grosso e della Regione Liguria Ilaria Cavo”.
“Un’iniziativa che conferma la grande attenzione del Teatro rispetto alla formazione e all’inserimento professionale dei giovani artisti – commenta l’Assessore alle Politiche culturali Barbara Grosso – L’Accademia di alto perfezionamento, diretta dal M° Francesco Meli, rappresenta un ulteriore salto di qualità nell’offerta formativa per i giovani cantanti e un passo in più per la promozione dell’opera lirica”.
“A un anno dal grande segnale che la Regione Liguria ha voluto dare con il concerto di Pasqua nella Cattedrale San Lorenzo, con il Maestro Meli che ha guidato le grandi voci della lirica ligure – afferma l’Assessore alla Cultura e alla Formazione di Regione Liguria Ilaria Cavo - oggi la nascita di questa Accademia, guidata dal nostro grande tenore apprezzato in Italia e nel mondo, rappresenta un motivo di grande orgoglio per la Liguria e per Genova che diventerà, sempre di più, fucina di grandi talenti, grazie ai preziosi insegnamenti di tutti i professionisti di altissimo livello che saranno impegnati in questa nuova sfida. In un momento in cui il mondo dello spettacolo soffre particolarmente a causa della pandemia e i teatri sono purtroppo ancora chiusi, credo che le lezioni dell’Accademiaal Carlo Felicesiano un segnale importantissimo di fiducia nel futuro. In attesa di poter tornare alla normalità con la riapertura in sicurezza dei nostri spazi culturali, speriamo il più presto possibile, è necessario continuare ad investire sull’alta formazione e sulle nostre eccellenze”