ECOTEATRO CONCLUDE LA SUA PRIMA STAGIONE LIRICA CON PAGLIACCI  DI RUGGERO LEONCAVALLO IN VILLA ANGELI A PEGOGNAGA IL 21  AGOSTO 2021 alle 21:00

ECOTEATRO CONCLUDE LA SUA PRIMA STAGIONE LIRICA CON PAGLIACCI DI RUGGERO LEONCAVALLO IN VILLA ANGELI A PEGOGNAGA IL 21 AGOSTO 2021 alle 21:00

Ecoteatro conclude la sua prima stagione lirica e lo fa in grande con  l’opera PAGLIACCI di Ruggero Leoncavallo.

Il luogo è sempre lo stesso: la  splendida Villa Angeli a Pegognaga (MN), antica residenza di Matilde di  Canossa. Ecoteatro, il progetto ambizioso del regista Lorenzo Giossi, col  soprano Elisa Benadduce e la costumista Ilaria Giossi, che vede al centro  della sua attività il coinvolgimento sociale, il riutilizzo degli scarti di  materiale delle aziende del posto per produrne scene e costumi,  creandone anche un TEATRO VIAGGIANTE, ha per bandiera il messaggio  di sostegno ecologico e di riduzione degli sprechi di materiali.

Dopo lo  spettacolo di apertura e il grande successo di Don Pasquale di Donizetti, il  Teatro Viaggiante ospita per questa NUOVA PRODUZIONE artisti di  grande calibro quali il soprano Elisa Benadduce (Nedda/Colombina),  Alessandro Fantoni (Canio/Pagliaccio), Il baritono Alberto Mastromarino  (Tonio/Taddeo), il baritono Marzio Giossi (Silvio), il tenore Livio Scarpellini  (Peppe/Arlecchino). Al pianoforte il maestro Massimiliano Piccioli con Il  coro S. Filippo Neri diretti da Ubaldo Composta di cui i due solisti Giorgio  Gianese e Marco Morbioli.

Il famosissimo dramma che fonde realtà e  finzione sul palcoscenico nella tormentata storia di Canio che deve  recitare e ridere sul testo teatrale che rispecchia la sua stessa vita, prende  corpo davanti ai nostri occhi grazie alla regia di Lorenzo Giossi che idea  anche le scene, alle luci e alla realizzazione di Fabbricambente,  laboratorio creativo mantovano coordinato da Gianluca Spaggiari e ai  costumi di Ilaria Giossi. Il tutto rigorosamente realizzato con materiali  riciclati. Il Teatro per i gestori del progetto è trasformazione.

Il Teatro  Viaggiante di cui Ecoteatro tiene la direzione artistica, vi aspetta dunque il  21 agosto alle ore 21:00 in Villa Angeli, Pegognaga (Mantova). Biglietto di  ingresso 18 Euro. Per informazioni e prenotazioni 3484792174 (Lorenzo  Giossi) e 3496464907 (Elisa Benadduce)

Stagione Lirica di Padova 2021_Gala Lirico Sinfonico al Teatro Verdi di Padova, venerdì 6 agosto 2021 ore 21.15

Stagione Lirica di Padova 2021_Gala Lirico Sinfonico al Teatro Verdi di Padova, venerdì 6 agosto 2021 ore 21.15

dal 6 agosto 2021 al 1 gennaio 2022

Due opere liriche, un concorso internazionale ed il concerto di Capodanno, grandi nomi della lirica internazionale e giovani talenti: questo il cartellone della Stagione Lirica di Padova 2021 in scena al Teatro Verdi di Padova dal 6 agosto 2021 al 1 gennaio 2022.

Anche Padova ritorna a cantare con la lirica! Dopo i mesi di chiusura a causa dell’emergenza COVID19 anche la stagione lirica di Padova riapre le porte al suo pubblico con una programmazione che osserva attentamente i protocolli sanitari del Ministero per l’emergenza.

Continuano lunedì 12 luglio 2021, alla biglietteria del Teatro comunale Giuseppe Verdi di Padova (tel. 049-87770213), le prevendite per il Gala Lirico Sinfonico che, venerdì 6 agosto 2021 alle ore 21.15, porterà di nuovo la lirica sul palco del teatro padovano e inaugurerà la Stagione Lirica di Padova 2021, organizzata e prodotta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.

Il concerto è in coproduzione con i Comuni di Treviso (Teatro Mario del Monaco) e Bassano (Bassano Opera Festival).

Protagonisti cinque cantanti di livello internazionale: il soprano trevigiano Francesca Dotto, riconosciuta fin dagli esordi come uno dei più promettenti soprani del panorama italiano ed internazionale, il mezzosoprano romano Veronica Simeoni, considerata una delle “voci” più interessanti del panorama musicale internazionale e reduce nei giorni scorsi dal successo di critica ai Festival della Valle d’Itria a Martina Franca e al Festival di Macerata Enea Scala, tenore ragusano dalla vocalità ricca ed estesa, dalle spiccate qualità sceniche e dal repertorio estremamente versatile, ormai considerato un nome di riferimento nel repertorio del baritenore belcantista, il baritono pugliese Lucio Gallo, in grado di cantare da Rossini a Mozart, da Donizetti a Verdi, Puccini, Wagner e anche musica contemporanea grazie alle doti di interprete e alla raffinata tecnica vocale ed il basso trevigiano Roberto Scandiuzzi, uno degli ultimi rappresentanti della scuola italiana dei grandi bassi come Ezio Pinza e Cesare Siepi, dei quali ha subito profondamente l’influenza, oggi considerato dalla critica il miglior “basso nobile” del panorama operistico internazionale.

In programma arie, duetti, quartetti, overture e intermezzi sinfonici tra i più conosciuti e amati di Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi, Mascagni, Giordano, Saint Saens.

La serata si aprirà con l’energia scintillante dell’Overture da Guglielmo Tell di Gioachino Rossini (1792-1868), composta nel 1829 e ultima delle 39 opere di Rossini, dopo la quale si ritirò dal panorama melodrammatico, continuando a comporre cantate, musica sacra e musica vocale profana, di cui è stato fatto, nella musica colta, in cinematografia e nei media un uso ponderoso (anche in parodia).

A rompere il ghiaccio sarà la voce del baritono Lucio Gallo con l’aria Nemico della patria, una delle più famose ed amate dal pubblico, del dramma di ambiente storico Andrea Chenier di Umberto Giordano (1867-1948).

Il mezzosoprano Veronica Simeoni sarà poi la seducente Dalila nell’aria Mon coeur s'ouvre à ta voix da Samson et Dalila di Camille Saint Saens (1835-1921).

Seguirà Ah, mes amis da La fille du regiment di Gaetano Donizetti (1797-1848), la celeberrima aria dei “nove do di petto”, cavallo di battaglia dei più arditi tenori lirici e belcantisti e uno dei brani accolti con maggior entusiasmo dal pubblico, che metterà in luce vocalità ricca ed estesa del tenore Enea Scala.

La grande eleganza nella linea di canto e la bellezza ed omogeneità di timbro che caratterizzano la voce del soprano Francesca Dotto potranno essere ben apprezzate nella cavatina di sortita di Elvira Ernani, Ernani involami da Ernani di Giuseppe Verdi (1813-1901) in cui la giovane protagonista viene preparata per il matrimonio che le è stato imposto con il vecchio nobile zio Silva di cui non è innamorata ed è disposta a tutto pur di evitare le nozze e a sposare l’amato rivaleggiare con il bandito Ernani, in realtà Don Giovanni d’Aragona, che si è messo a capo di una banda con la quale vuole spodestare Don Carlo per vendicarsi dell’uccisione del padre.

“Come un colpo di cannone” irrompe con la sua straordinaria presenza scenica e potenza vocale il basso Roberto Scandiuzzi nella cavatina di Don Basilio La calunnia è un venticello da Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini (1792-1868).

L’orchestra di Padova e del Veneto, che accompagnerà le esecuzioni dei solisti, sarà la protagonista assoluta dell’intenso e struggente Intermezzo sinfonico da Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni (1863-1945), che ricrea l’assolato paesaggio siciliano con una straordinaria potenza evocativa.

Cinque voci straordinarie che potremo ascoltare singolarmente, ma anche nel loro intreccio: non mancheranno infatti i duetti, dalle parole suadenti di Adalgisa (Veronica Simeoni) a Norma (Francesca Dotto) in Mira o Norma alla comicità travolgente dei duetti buffi Ardir, ah forse il cielo... tra tenore (Enea Scala) e baritono (Lucio Gallo) e Cheti cheti immantinente tra baritono (Lucio Gallo) e basso (Roberto Scandiuzzi) tratti rispettivamente da Elisir d’amore Don Pasquale di Gaetano Donizetti (1797-1848).

Il concerto si conclude con due delle pagine più amate di Giuseppe Verdi (1813-1901): il quartetto più celebre di tutta l'opera lirica “Bella figlia dell’amore” da Rigoletto, che viene intonato nel terzo atto dai personaggi del Duca (Enea Scala), Maddalena (Veronica Simeoni), Gilda (Francesca Dotto) e Rigoletto (Lucio Gallo), dei quali vengono delineate in maniera molto efficace le caratteristiche e i sentimenti e l’immancabile Brindisi da La Traviata, intonato dal giovane Alfredo, interpretato dal tenore Enea Scala,  in tempo di valzer, a cui si uniscono Violetta, il soprano Francesca Dotto, e gli altri invitati alla sua festa, in cui risulta già evidente l’amore che sta nascendo tra Violetta e Alfredo.

Una successione di pagine memorabili che prenderanno forma davanti a noi, facendoci rivivere l’incanto dell’opera che riuscirà a farci viaggiare, nello spazio e nel tempo, in diversi paesi sempre restando comodamente seduti in poltrona, portandoci di volta in volta a Siviglia, Parigi, Mantova, in Sicilia o in Svizzera.

Dirigerà l’Orchestra di Padova e del Veneto il M. Silvia Casarin Rizzolo, allieva del M. Carlos Kleiber e assistente del M. Claudio Abbado e del M. Zubin Metha, è stata la prima Direttrice d'Orchestra italiana a dirigere in America: a NY ed in tour in altri quattro stati USA, per il centenario di Madama Butterfly ed in seguito Tosca e Traviata. Dirige molte delle più importanti orchestre italiane e straniere. Il suo repertorio include Sinfonico, Opera, Sacra, Barocca e Balletto Classico.

I successivi appuntamenti della Stagione Lirica 2021, del Comune di Padova, Assessorato alla cultura, saranno:

-   domenica 10 ottobre 2021: il concerto dei Finalisti del XXX edizione del Concorso internazionale di canto lirico Iris Adami Corradetti, dedicato alla memoria dell'illustre soprano milanese, ma padovano d'adozione;

-   domenica 31 ottobre 2021: il Don Pasquale di Gaetano Donizetti (Coproduzione delle quattro città Padova, Treviso, Bassano e Rovigo.) con i vincitori del concorso Toti dal Monte.

-   A dicembre 2021: la Traviata di Giuseppe Verdi   coprodotta con Rovigo e Treviso.

-   Sabato 1 gennaio 2022, ore 17.00, il tradizionale concerto di Capodanno con l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Francesco Ivan Ciampa.

 

Biglietti:
intero € 30; ridotto (over 65) € 25; ridotto (under 25) € 20

prevendite presso la biglietteria del Teatro comunale Giuseppe Verdi dal 12 luglio - tel. 049-87770213 e la sera dello spettacolo alla biglietteria resterà aperta fino ad inizio spettacolo.

Per informazioni:
Biglietteria Teatro Verdi: tel. 049/87770213; www.teatrostabiledelveneto.it; orari: da lunedì a sabato dalle ore 15.00 alle ore 19.00

Comune di Padova - Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche - UOC Servizio Manifestazioni e Spettacoli 
049-8204489/5623;Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;  www.padovacultura.it

 

Tamburino
Venerdì 6 agosto 2021, ore 21.15
Teatro Verdi, Padova

Gala Lirico Sinfonico

Francesca Dotto, soprano
Veronica Simeoni, mezzosoprano
Enea Scala, tenore
Lucio Gallo, baritono
Roberto Scandiuzzi, bassoOrchestra di Padova e del Veneto
Maestro concertatore e direttore d’orchestra: Silvia Casarin Rizzolo
Musiche di: G. Verdi, U. Giordano, G. Rossini, G. Donizetti, V. Bellini, P. Mascagni, C. Saint Saens

In coproduzione con il Teatro Mario del Monaco di Treviso e il Comune di Bassano del Grappa

Programma del concerto 

G. Rossini (1792-1868) da Guglielmo Tell: "Overture"

U. Giordano (1867-1948) da Andrea Chenier: "Nemico della patria" (baritono)

C. Saint Saens (1835-1921) da Samson et Dalila: "Mon coeur s'ouvre à ta voix" (mezzosoprano)

G. Donizetti (1797-1848) da La fille du regiment "Ah, mes amis" (tenore)

G. Verdi (1813-1901) da Ernani "Ernani, Ernani involami" (soprano)

G. Rossini (1792-1868) da Il Barbiere di Siviglia "La calunnia è un venticello" (basso)

P. Mascagni (1863-1945) da Cavalleria Rusticana: "Intermezzo"

G. Donizetti (1797-1848) da L'elisir d’amore: "Ardir, ah forse il cielo..." (duetto tenore-baritono)

V.Bellini (1801-1835) da Norma: "Mira o Norma" (duetto soprano-mezzosoprano)

G. Donizetti (1797-1848) da Don Pasquale: "Cheti cheti immantinente" (duetto baritono- basso)

G. Verdi (1813-1901) da Rigoletto: "Bella figlia dell'amore" (quartetto soprano- tenore- mezzosoprano- baritono)

G. Verdi (1813-1901) da La Traviata: "Brindisi"

Profili

Francesca Dotto, soprano

Francesca Dotto è nata a Treviso, ha conseguito la maturità classica e si è diplomata in flauto traverso al Conservatorio di Bologna nel 2006.

Nel 2007 ha intrapreso lo studio del canto con il soprano Elisabetta Tandura e nel 2011 ha vinto il primo premio al concorso “Premio nazionale delle arti” indetto dal MIUR e si è diplomata con lode e menzione d’onore presso il Conservatorio di Castelfranco Veneto.

Nel 2012 è stata finalista al Concorso Voci Verdiane a Busseto, al Concorso Corradetti a Padova, ha vinto il secondo premio al Concorso Callas a Verona e ha debuttato al Teatro La Fenice a Venezia interpretando il ruolo di Musetta ne La Bohème di Puccini.

La stagione 2013 è iniziata con la ripresa della produzione de La Bohème (Musetta) al Teatro La Fenice, è proseguita con il debutto nella Lucrezia Borgia di Donizetti (protagonista) al Teatro Verdi di Padova e con quello ne La Traviata (Violetta) al Teatro Verdi di Sassari.

Canta poi La Traviata in diversi Teatri italiani e stranieri, in diverse riprese alla Fenice, al Teatro Petruzzelli di Bari, il Filarmonico di Verona e ad Atene, La Bohème (Musetta) al Teatro la Fenice e Don Giovanni (Donna Anna) ad Atene e alla Fenice. Debutta come Fiordiligi in  Così fan tutte al Festival dei due mondi a Spoleto diretta da James Conlon, è poi Musetta ne La Bohème al Teatro Petruzzelli di Bari, e torna alla Fenice per La Traviata diretta da Nello Santi.

E' ancora Violetta in una nuova produzione al Teatro dell’Opera di Roma, con regia di Sofia Coppola e costumi di Valentino, ed a Firenze, e torna poi a Roma per la nuova produzione di Così fan tutte firmata da Graham Vick, a Venezia per Mimì in Bohéme e Donna Anna in Don Giovanni, il debutto alla Staatsoper di Vienna in Bohème, Viaggio a Reims a Roma e Traviata a Tokyo e in Fenice, Micaela in Carmen a Cagliari, Don Giovanni a Pechino e a Venezia, il debutto in Anna Bolena all’Opera di Roma, Liù in Turandot alla Fenice.

Tra i suoi impegni recenti e futuri: Luisa Miller al Festival Verdi di Parma, Lucrezia Borgia al Festival Donizetti di Bergamo, il debutto alla Royal Danish Opera con Traviata, protagonista di Marin Faliero al Festival Donizetti di Bergamo ancora Traviata a Berlino, Ernani a Piacenza etc.

Veronica Simeoni, mezzosoprano

Veronica Simeoni è nata a Roma. Dopo gli studi classici, si è diplomata in canto presso il Conservatorio di Adria, proseguendo la sua formazione musicale sotto la guida di Raina Kabaivanska all’Accademia Chigiana di Siena, presso l’Istituto Vecchi-Tonelli di Modena e all’Università di Stato di Sofia.

Dopo il debutto con il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto con Trovatore e Oberto Conte di San Bonifacio, ha subito interpretato Charlotte del Werther di Massenet al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, lo Stabat Mater di Rossini alla Scala con R. Chailly e Jocasta dell'Oedipus Rex di Stravinsky a Trieste per la regia di Giorgio Pressburger. Artista di grande versatilità ha al suo attivo numerosi debutti e prestigiose collaborazioni con registi e direttori nei teatri di tutto il mondo. Ha cantato nel Requiem di Verdi a San Pietroburgo diretta da Y. Temirkanov, poi a Valencia, a Firenze diretta da D. Gatti e a Bologna con la direzione di M. Mariotti; ruolo che ha da poco interpretato anche in forma scenica all'Opernhaus di Zurigo diretta da F. Luisi. Nello stesso teatro ha inoltre debuttato in numerosi titoli: Roberto Devereux, La Straniera, Don Carlo, Anna Bolena e Aida.

Il repertorio francese, da sempre suo territorio d'elezione, l'ha vista protagonista fin dal Dom Sébastien, roi du Portugal, di Donizetti al Teatro di Norimberga, proseguendo con Didon ne Les Troyens a Valencia diretta da V. Gergev e con la regia de La Fura dels Baus e infine con Giulietta in Les Contes d’Hoffmann al Teatro alla Scala diretta da R. Carsen. A questi titoli si sono aggiunti Carmen a Città del Messico, allo Sferisterio di Macerata, Venezia, Bologna e Torino; La Favorite e L’Africaine entrambe a Venezia, di cui la seconda rara opera di Meyerbeer ha inaugurato la stagione; il Guillaume Tell al Rossini Opera Festival di Pesaro diretta da M. Mariotti e con la regia di G. Vick, dove ha cantato anche la Petite messe solennelle. Tuttavia è con la Charlotte che, ripresa prima a Lisbona, con la regia di G. Vick, poi a Roma, ha recentemente fatto il suo debutto al Metropolitan di New York a fianco di Vittorio Grigolo.

I titoli belcantistici, importanti e di grande impegno, annoverano Maria Stuarda a Modena, Piacenza e Bilbao; Adalgisa in Norma a Sassari, Torino, Cagliari, Venezia, Madrid e Savonlinna e infine Roberto Devereux a Madrid, Berlino e Monaco di Baviera a fianco di Edita Gruberova.

Inoltre nei titoli verdiani di Nabucco alla Scala e di Trovatore alla Welsh National Opera di Cardiff, a Venezia e a Bordeaux ha avuto ottime recensioni che le hanno riconosciuto perfetta aderenza fra drammaturgia e temperamento.

Senza dimenticare la IX Sinfonia di Beethoven interpretata ad Oviedo e a Roma diretta da Lorin Maazel, una parte della sua carriera è dedicata alla musica moderna: oltre al Requiem di Maderna a Venezia, ha interpretato anche la parte di Agave in The Bassarids a Roma, in occasione dell'apertura della stagione lirica.

Enea Scala, tenore

Enea Scala, tenore ragusano dalla vocalità ricca ed estesa, dalle spiccate qualità sceniche e dal repertorio estremamente versatile è ormai considerato un nome di riferimento nel repertorio del baritenore belcantista.
Terminata la maturità classica studia canto al Conservatorio di Bologna con Wilma Vernocchi perfezionandosi successivamente con Fernando Cordeiro Opa con il quale tuttora lavora. Dal suo debutto a Bologna nel 2006 ha spaziato da Mozart (Così fan tutte, Don Giovanni, La finta giardiniera) al Rossini brillante, al Belcanto italiano, a opere come Il cappello di paglia di Firenze, L'heure espagnole, L’amico Fritz, Die Fledermaus, La Juive/Leopold per arrivare ai suoi primi titoli verdiani (Falstaff e Traviata):
In ambito belcantista, oltre a Bellini (Sonnambula, Zaira, Puritani,  Adelson e Salvini) è particolarmente interessato all'esplorazione del vasto repertorio Donizettiano (da Don Pasquale, Elisir, Convenienze teatrali a Caterina Cornaro, Lucia di LammermoorMaria Stuarda, Le Duc d'Albe). Uno stretto rapporto lo lega a Rossini: dopo un esordio nel genere brillante (Italiana, Barbiere, Cenerentola, Il viaggio a ReimsPietra del paragone), cimentatosi con Guillaume Tell  (sia come Arnoldo/Arnolde che come Roudi) è arrivato a quello che è ora il suo repertorio di elezione, prima con Armida/Rinaldo, poi con Ermione/Pilade Pirro e recentemente con Tancredi, Mosè in EgittoSemiramide La donna del lago/Rodrigo. Al ROF di Pesaro è apparso in Sigismondo, Il viaggio a Reims, Mosè in Egitto e L’occasione fa il ladro.
Enea Scala ha cantato sui palcoscenici di Torino, Firenze, Napoli, Palermo, Geneve, Marseille, Montecarlo, Lyon, Parigi/Champs Elysees, Monaco di Baviera, Bruxelles, Anversa, dei Festival di Martina Franca, Montpellier, Glyndebourne, di Mosca (Bolsoi e Tchaikovsky Concert Hall), Londra (ROH e Barbican Center), Muscat, Toronto collaborando con direttori quali Bartoletti, Battistoni, Bisanti, Carignani,  Ettinger, Haïm, López-Cobos, Luisi, Mariotti, Mazzola, Muti, Noseda, C. Rizzi, Rousset, Rustioni, Sacripanti e con registi come Bernard, Ceresa, Clement, Cucchi, Font, Grinda, Lescot, Michieletto, Py, Pountney, Vick, Villazon, Vizioli, Wake-Walker.
Fra i suoi impegni recenti e futuri Le chant sur la mort de Haydn con la Chicago Symphony Orchestra diretta da Riccardo Muti, Carmina Burana con l'Orchestre de Capitole, i debutti in Rigoletto a Marsiglia ed al Festival di Macerata, come protagonista del rossiniano Otello a Francoforte e de Les Contes d’Hoffmann alla Monnaie, Lucia di Lammermoor al Filarmonico di Verona, La Juive ad Anversa, il debutto all’Arena con Gianni SchicchiSemiramide e Roberto Devereux alla Fenice, il suo debutto come Rodolfo ne La bohème a Marsiglia, Werther a Ghent, ArmidaLa traviata e Guillaume Tell a Marsiglia, Norma e Les Huguenots a Bruxelles, Manon ad Amburgo, Les Troyens a Colonia etc.                                                                                                   

Lucio Gallo, baritono

Nato a Taranto, si è formato alla scuola di Elio Battaglia, sotto la cui guida si è diplomato al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino con lode.

Vincitore di numerosi concorsi, nazionali e internazionali (Conegliano Veneto, Francisco Vinas, Premio “Mira Fattori”), il suo prestigioso cammino artistico lo vede regolarmente ospite delle più importanti sale da concerto e dei più rinomati teatri del mondo, fra i quali: Metropolitan di New York, San Francisco Opera, Lyric Opera di Chicago, Covent Garden di Londra, Staatsoper, Musikverein e Konzerthaus di Vienna, Deutsche Oper, Staatsoper e Philharmonie di Berlino, Festival di Salisburgo, Opernhaus di Zurigo, Bayerische Staatsoper di Monaco, La Monnaie di Bruxelles, New National Theatre di Tokyo, Teatro Bolshoi di Mosca, Teatro alla Scala, Teatro Regio di Torino, Teatro dell’Opera e Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Comunale di Bologna.

Continua a leggere

Pagliacci10801-162328_1

CAVALLERIA RUSTICANA, P. MASCAGNI - PAGLIACCI, R. LEONCAVALLO - ARENA DI VERONA, CAST DI SABATO 31 LUGLIO 2021

Come sempre la Fondazione Arena ogni anno propone, e mai come quest’anno, un folto alternarsi di interpreti tra i protagonisti delle opere proposte in cartellone e spinti da curiosità ed interesse abbiamo assistito alla recita del 31 luglio, nella settimana dedicata alle stelle più famose del panorama lirico mondiale. È stata la volta di un’altra coppia nella vita e sul palco nel doppio appuntamento di Cavalleria rusticana e Pagliacci, ormai  dittico per eccellenza come creato dai teatri di tutto il mondo.

L’orchestra è diretta sempre dal Maestro Marco Armiliato e ovviamente ritroviamo l’allestimento della prima, recensita in giugno (http://www.mtglirica.com/categorie/recensioni/fondazione-arena-di-veronacavalleria-rusticanapagliacci25-giugno-2021.html), in collaborazione con il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento e dei Musei Vaticani per Cavalleria Rusticana, e con il Museo Nazionale del Cinema di Torino ed il Fellini Museum di Rimini per Pagliacci che confermiamo essere appropriati per entrambi gli allestimenti.

Continua a leggere

Il Teatro Carlo Felice di Genova presenta il cartellone settembre-dicembre 2021: Opere, Balletto, Concerti

Il Teatro Carlo Felice di Genova presenta il cartellone settembre-dicembre 2021: Opere, Balletto, Concerti

Comunicato stampa

Emozionare, espandersi, educare.

Il Teatro Carlo Felice di Genova guarda al futuro con fiducia e annuncia il cartellone di Opere, Balletto, Concerti dei mesi di settembre-dicembre 2021, dedicato alla ricorrenza del trentennale dell’apertura del nuovo Teatro (18 ottobre 1991 - 18 ottobre 2021).

Dall’11 settembre 2021 fino al 5 gennaio 2022tre nuovi allestimenti operistici, un balletto in prima rappresentazione assoluta e quattordici concerti sinfonico corali: in tutto 30 appuntamenti musicali nella città di Genova e sul territorio nazionale, dalla Liguria, al Piemonte, fino a Milano.

A Genova, il Teatro Carlo Felice punta a confermare l’affiatamento con il suo tradizionale pubblico, e a dialogare con quello nuovo all’insegna dello slancio sociale che, Teatro e Musica declinando, portano nell’anima ed nel cuore il respiro rigeneratore della Cultura.

Continua a leggere

Ennevifoto

TURANDOT, GIACOMO PUCCINI - ARENA DI VERONA, VENERDI’ 29 LUGLIO 2021

Spostarsi in giro per teatri ha il vantaggio di assistere un giorno a delle rarità ed il giorno dopo alla più tradizionale delle opere, amata e rappresentata ovunque tutti gli anni e da sempre motivo di richiamo per pubblico esperto e non. La Fondazione Arena di Verona propone un successo assicurato con la Turandot di Puccini, considerando che la coppia protagonista è costituita dall’acclamato duo artistico e nella vita Anna Netrebko/ Yusif Eyvazov, che infatti ha premiato la Fondazione con un bel tutto esaurito in tutti i posti disponibili e distanziati.

Continua a leggere

LE VILLI , GIACOMO PUCCINI – TEATRO LIRICO DI CAGLIARI, MERCOLEDI’ 28 LUGLIO 2021

LE VILLI , GIACOMO PUCCINI – TEATRO LIRICO DI CAGLIARI, MERCOLEDI’ 28 LUGLIO 2021

Ogni volta che si pone all’orizzonte una sfida musicale la Fondazione Teatro Lirico di Cagliari è pronta a coglierla con energia ed entusiasmo, così in tempi di timida uscita dall’emergenza sanitaria e tra mille restrizioni, questa volta con Le Villi di Puccini si è portata in scena all’aperto, nella neonata Arena davanti al teatro Lirico, una nuova produzione che vede in forze la regia di Renato Bonajuto, le suggestive scene di Danilo Coppola e i costumi di Marco Nateri. Un’opera che incredibilmente non era mai stata eseguita a Cagliari e che costituisce un’altra di quelle riscoperte che il Lirico pensa valga la pena di riportare in scena almeno una volta.

Continua a leggere

BLACK AIDA - Una fiaba africana - Una rilettura dell’opera verdiana in chiave Griot

BLACK AIDA - Una fiaba africana - Una rilettura dell’opera verdiana in chiave Griot

dal 29 luglio al 2 agosto debutta al Macerata Opera Festival, e poi in tournée a Como, Roma, Arcevia e Parma

BLACK AIDA - Una fiaba africana.
Una rilettura dell’opera verdiana in chiave Griot


drammaturgia Simone Guerro
elaborazione musicale dell’Aida di Giuseppe Verdi Gianfranco Stortoni
attrice/cantante Bintou Outtara
soprano Fiammetta Tofoni
attore/musicista Petit Solo Diabatè
regia Simone Guerro e Filippo Ughi
Coproduzione Associazione Arena Sferisterio e Atgtp Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata
in collaborazione con Piccoli Idilli
Prima assoluta: 29 Luglio 2021 h 19:00 c/o il Cortile Palazzo Buonaccorsi di Macerata, all'interno del Macerata Opera Festival  
 

Debutta il 29 luglio ore 19 nel Cortile di palazzo Buonaccorsi di Macerata, nell'ambito della "Notte dell'Opera" del Macerata Opera Festival, lo spettacolo "Black Aida", coproduzione Associazione Arena Sferisterio e Atgtp Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata, in collaborazione con Piccoli Idilli, drammaturgia a cura di Simone Guerro che ne firma la regia insieme a Filippo Ughi. Dopo il debutto, l'opera sarà in tournée in varie città d'Italia, tra cui Como, Roma e Parma. 
Una fiaba africana, una rilettura per ragazzi, bambini e famiglie dell'Aida, celebre opera di Giuseppe Verdi a 150 anni dal suo debutto (Cairo, 1871). Non un adattamento, ma una vera e propria rilettura di una delle opere più amate del repertorio che prende in considerazione tutta la vicenda dal punto di vista della principessa africana. Una storia che diventa fiaba archetipica, in cui l'amore e la guerra si fondono insieme per dare senso alla vita e al mondo. Il pubblico dell'opera è abituato a vedere l'Aida ambientata nell’Egitto trionfante. Questa versione invece guarda alla storia dal punto di vista etiope, uno sguardo nascosto, tribale, che rilegge anche la musica in questa chiave. Le arie e le note verdiane sono riprese in uno spirito musicale ancestrale e collettivo (elaborazione musicale del Maestro Giovanni Stortoni), proprio come insegnano i Griot, cantori africani che hanno il compito di tramandare la tradizione orale. La musica è interpretata dai principali strumenti della musica etnica africana, misti al canto lirico, che chiamerà anche al coinvolgimento del pubblico in un rito collettivo che richiama tutti a celebrare la bellezza del teatro e della musica.
In scena la griot Bintou Outtara, attrice originaria del Burkina Faso, dal portamento regale, racconterà un’antica storia africana, quella di Aida, principessa prigioniera. Accanto a lei  Soulemayn Diabaté, in arte “Petit Solo”, giovane percussionista di spicco del Burkina Faso, tra i principali virtuosi del Balafon, e la soprano Fiammetta Tofoni, diplomata in Canto Lirico presso il Conservatorio “A. Casella” di L’Aquila.

Aida non è solo una vicenda, ma un archetipo di una figura femminile ostaggio dell’umanità ancora troppo maschilista, un archetipo oltretutto interculturale.
L’idea parte dall'esperienza dei narratori della tradizione africana, meglio conosciuti come griot, aedi africani, depositari di tradizioni e racconti antichi, di un'arte del tutto oratoria, scomparsa nella contemporaneità occidentale.                                      
I bambini non pensano che invece dietro la figura della principessa esiste sempre un re o una regina che la coinvolgono in un destino che non le appartiene. Così Aida sarà prigioniera, divisa tra la possibilità della fuga e la celebrazione del suo grande amore.

Qui link alle info per il Macerata Opera Festival
www.sferisterio.it/macerata-festival-off/black-aida

qui tutte le date estive:
29 luglio 2021 Macerata (Cortile Palazzo Buonaccorsi) ore 19.00
30 luglio 2021 Monte S. Giusto (Cortile Palazzo Bonafede) ore 18.30
31 luglio 2021 Pievebovigliana (località Fornace - Parco Varnelli) ore 11.00
31 luglio 2021 Sarnano (Piazzale Scuole Medie) ore 18.30
01 agosto 2021 Urbisaglia (Abbazia di Fiastra) ore 11.00
01 agosto 2021 Pollenza (Piazza Ricci) ore 18.30
02 agosto Monte S. Giusto (Frazione Villa S. Filippo - Parco Montana) ore 18.30
07 agosto 2021 Como ( Villa Olmo) ore 18.00
12 settembre - Villa Pamphili - Roma
19 settembre Arcevia Parco della Rimembranza (ore 16 e ore 18.30)
26 settembre 2021 Parma (Parco della Cittadella) ore 16.00
6 ottobre 2021 Parma (Parco Testoni) ore 17.00

EnneviFoto

MESSA DA REQUIEM, G. VERDI - FONDAZIONE ARENA DI VERONA, 18 LUGLIO 2021

Con l'annuncio della dedica della serata alla prematura scomparsa del regista Graham Vick, autore di una memorabile quanto contestatissima Traviata nell’anfiteatro veronese, è iniziata l’esecuzione della Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, organizzata dalla Fondazione Arena di Verona, che ha visto scorrere sui giganteschi led walls di sfondo, immagini del Parco Archeologico di Paestum e di Pompei.

Prende così vita una composizione dalle monumentali proporzioni, in quella che è una Arena incredibilmente silenziosa ed attenta.

Con la sua Messa da Requiem, Verdi fa il suo ingresso in uno spazio già affollato da precedenti colleghi (Mozart, Cherubini, Brahms, Berlioz..) con il suo bagaglio di esperienze teatrali, quasi con l’intento di compiere una ulteriore forzatura su quegli schemi già così provati durante il primo e secondo Romanticismo. Egli ha fretta di concludere con una pagina morale il proprio rapporto con i personaggi che la fantasia gli ha permesso di mettere al mondo. Crede di essere alla fine della carriera, di aver chiuso con Aida e sembra quasi voglia fare testamento artistico. Non sarà così per fortuna, altri capolavori seguiranno la Messa, ma il risultato compositivo è, per certi versi, una combustione michelangiolesca, per altri una dolente, aristocratica respirazione, che trova nell’”Agnus Dei” la sintesi che raccoglie l’intera eredità ottocentesca.

Continua a leggere

Siberia_2500x1000__20210719-104526_1

SIBERIA , U.GIORDANO - MAGGIO MUSICALE FIORENTINO, VENERDI' 16 LUGLIO
2021

A concludere il Festival del Maggio Musicale Fiorentino 2021, una nuova produzione di Siberia, opera dimenticata di Umberto Giordano.

L'opera seguì i due maggiori successi del compositore, Andrea Chenier (1896) e Fedora (1898), vide la luce alla Scala nel dicembre 1903 al posto della prevista Madama Butterfly (a causa del famoso incidente d’auto, Puccini non riuscì a terminarne la composizione in tempo) e vedeva protagonisti gli stessi protagonisti che avrebbero cantato la prima di Puccini nel febbraio 1904: Rosina Storchio, Giovanni Zenatello e Giuseppe De Luca. Successo non straordinario ma di maniera, Siberia ha fatto poi il giro dei maggiori teatri d'opera del mondo  e ha avuto molti ammiratori, tra cui Gabriel Fauré. L'opera rimase quindi dimenticata fino al 1927, quando Giordano riprese la partitura sforbiciando pesantemente fino a ridurre la durata di quasi un terzo, circa 90 minuti di musica in totale. e per alcuni anni ottenne elogi da fonti improbabili come Gabriel Fauré: poi svanì nell'oblio.

Continua a leggere

Nabucco_17.07.21_FotoEnnevi_0035

NABUCCO, GIUSEPPE VERDI – ARENA DI VERONA, 17 LUGLIO 2021

Dopo l’interruzione e definitiva cancellazione dovuta alla pioggia della prima di Nabucco siamo tornati in una Arena di nuovo in attività dopo lo sciopero di orchestra e parte del coro (o meglio semi sciopero visto che l’Aida è andata in scena comunque con accompagnamento al pianoforte) il giorno 15 ed in una occasione veramente triste, che ha visto la scomparsa di uno dei più grandi registi d’opera, Graham Vick, mancato proprio a causa di complicazioni dovute al terribile virus che ancora miete vittime dopo un anno e mezzo di angosce.

Continua a leggere

FARNACE, ANTONIO VIVALDI - TEATRO MAILBRAN , GIOVEDI' 8 LUGLIO 2021

FARNACE, ANTONIO VIVALDI - TEATRO MAILBRAN , GIOVEDI' 8 LUGLIO 2021

Le polemiche social, per quanto fini a sé stesse, hanno il pregio di ravvivare la curiosità degli appassionati nei confronti di titoli che – non ce ne voglia Vivaldi – non godono di grande popolarità (e diffusione) come nel caso del Farnace che in questi giorni è andato in scena al Teatro Malibran di Venezia.

Farnace debutta il 10 febbraio 1727 al Teatro di Sant’Angelo in occasione dei festeggiamenti veneziani del Carnevale con il libretto di Maria Lucchini scritto nel 1724 per il Farnace romano di Loeonardo Leo. Vivaldi, allora all’apice della sua fama, in appena cinque mesi riuscì a sfornare Dorilla in Tempe e Farnace per il Sant’Angelo e Ipermestra per la Pergola.

Continua a leggere

RICCARDO MUTI & L’ORCHESTRA GIOVANILE LUIGI CHERUBINI – GRANDE RITORNO AL TEATRO LA FENICE, LUNEDI’ 12 LUGLIO 2021

RICCARDO MUTI & L’ORCHESTRA GIOVANILE LUIGI CHERUBINI – GRANDE RITORNO AL TEATRO LA FENICE, LUNEDI’ 12 LUGLIO 2021

La storia di Riccardo Muti con la città di Venezia è legata a tanti appuntamenti avvenuti sin dagli inizi della sua lunga e spettacolare carriera. Nello specifico della Fenice la sua prima fu cinquantuno anni fa nel luglio 1970,  cui poi seguirono numerosi altri eventi nel corso di quel decennio, poi più avanti nei Novanta fino alla grande riapertura dopo il pauroso incendio del 1996 con un grande evento alla presenza dell’allora Presidente Ciampi nel dicembre 2003. Un affetto che non si è mai spento e che lo stesso Maestro ha ricordato tra ironia sul tempo che passa e felicità per il suo ritorno insieme all’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. Una compagine formata nel 2004 dallo stesso Maestro Muti e costituita da giovani selezionatissimi da tutta Italia che dopo tre anni di formazione ed esperienza possono poi spiccare il volo presso altre prestigiose realtà internazionali e non.  

Continua a leggere

TONES ON THE STONES 2021, XV edizione : 22 luglio – 5 settembre

TONES ON THE STONES 2021, XV edizione : 22 luglio – 5 settembre

presenta

NO(T)TE DI STELLE

Un grande evento multimediale e immersivo
dedicato al repertorio operistico

 il 24 luglio a
TONES TEATRO NATURA
Cava Roncino di Oira Crevoladossola (VCO)
ore 21.30

con

Barbara Frittoli (soprano)

  Ambrogio Maestri (baritono)

Francesco Pio Galasso (tenore)

Laura Verrecchia (mezzosoprano)

Antonio di Matteo (basso)

musiche eseguite da
Orchestra Filarmonica Italiana diretta da Elisabetta Maschio

con la regia di Paolo Miccichè
le danzatrici di LINEAdARIA
e la partecipazione di Maddalena Calderoni (soprano)

prevendite: 

https://www.diyticket.it/events/Musica/4530/notte-di-stelle

 

(LINEAdARIA)

Dopo il successo nel 2019 di un’Aida impreziosita da scenografie immersive – ultimo progetto operistico che ha chiuso, prima della pausa pandemica, un ciclo composto negli anni anche da opere come ToscaCavalleria Rusticana, e Turandot – a Tones on the Stones tornano i grandi progetti dedicati all’Opera riletti in chiave multimediale.

Continua a leggere

TRAVIATA, GIUSEPPE VERDI – ARENA DI VERONA, SABATO 10 LUGLIO 2021

TRAVIATA, GIUSEPPE VERDI – ARENA DI VERONA, SABATO 10 LUGLIO 2021

Proseguono le nuove produzioni della Fondazione Arena di Verona in questa estate 2021 che vuole essere un ponte tra la difficile situazione pandemica, che ha costretto l’anno scorso a proporre spettacoli estremamente essenziali, ed un futuro si spera sempre più sereno che possa riportare tutte le forme di spettacolo alla loro strutturazione tradizionale. Tutte le produzioni del Festival si pregiano del patrocinio del Ministero della Cultura e quindi in partnership con istituzioni museali italiane, culminando in un video - spot turistico della Regione Veneto, che da questo allestimento viene  proposto prima e ad ogni pausa degli spettacoli e realizzato in collaborazione con il Ministero della Cultura, la Soprintendenza A.B.A.P. Padova-Belluno-Treviso, la Soprintendenza A.B.A.P. Venezia e la Direzione Regionale Musei Veneto e i Comuni di Verona, Vicenza, Padova e Bassano del Grappa.

Continua a leggere

RICCARDO FRIZZA DIRIGE BEETHOVEN, MOZART E BRAHMS PER “L’ESTATE DEL BIBIENA” A BOLOGNA

RICCARDO FRIZZA DIRIGE BEETHOVEN, MOZART E BRAHMS PER “L’ESTATE DEL BIBIENA” A BOLOGNA

Mercoledì 14 luglio alle 20.00 al Teatro Comunale di Bologna

Reduce dalla vittoria a giugno della terza edizione del Premio Ópera XXI per la direzione della Lucia di Lammermoor all’ABAO Bilbao Ópera nel 2019, Riccardo Frizza torna sul podio dell’Orchestra del Comunale di Bologna, dopo diciassette anni, per un concerto in programma mercoledì 14 luglio alle 20.00 nel Teatro di Largo Respighi per il cartellone de “L’Estate del Bibiena 2021”.

Direttore musicale del festival Donizetti Opera di Bergamo, Frizza è considerato tra i più acclamati direttori d’orchestra della sua generazione ed è regolarmente ospite di teatri e festival nazionali e internazionali quali l’Opéra di Parigi, la Lyric Opera di Chicago, il Metropolitan di New York, la Bayerische Staatsoper di Monaco, il Teatro alla Scala di Milano, il Rossini Opera Festival di Pesaro, il Festival Verdi di Parma e il Macerata Opera Festival. Ha inoltre diretto compagini come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Gewandhausorchester di Lipsia e la Sachsische Staatskapelle di Dresda.

Continua a leggere

01_BALLO_COMBATTIMENTO_ANAGOOR_MONTEVERDI_TEATRO-PONCHIELLI_2021_phAnagoor-Marco-Menegoni

IL BALLO DELLE INGRATE, IL COMBATTIMENTO DI TANCREDI E CLORINDA
C.MONTEVERDI - TEATRO MUNICIPALE VALLI R.EMILIA, MARTEDI' 6 LUGLIO 2021

Approda sulle tavole del meraviglioso Teatro Valli di Reggio Emilia, il dittico monteverdiano che ha debuttato lo scorso giugno al Festival Monteverdi di Cremona, in un nuovo allestimento curato dal collettivo Anagoor per la regia di Simone Derai.

Sedici anni separano il “Ballo” da “Il Combattimento”, sedici anni che vedono approdare a Venezia nel 1613 Claudio Monteverdi dopo una lunga “cortigiania” presso i Gonzaga di Mantova dove egli non produsse soltanto musica sacra e madrigali : il melodramma è il nuovo genere nel quale egli raccoglie ormai i maggiori favori. 

Se il “Ballo” viene pensato da Monteverdi come momento celebrativo per le nozze del Gonzaga, “Il Combattimento”  si lega a quel genere madrigalesco dove il recitativo viene vivificato in una nuova capacità della musica ad adeguarsi a differenti climi emotivi, a figure umane che si esaltano nell’invenzione insolitamente ricca e variata in cui il clima contemplativo cede a vicende autenticamente vissute sulla scena e articolate con un gusto analitico che trasforma il “recitar cantando” dei primi anni mantovani in “cantar parlando” degli anni veneziani.

Continua a leggere

riccardo-Muti-Ph.--Silvia-Lelli-

Riccardo Muti ritorna al Teatro La Fenice, dove mancava da 18 anni, in programma musiche di Franz Schubert


COMUNICATO STAMPA                                                                               

Venezia, luglio 2021

 

Riccardo Muti ritorna al Teatro La Fenice

 

in programma musiche di Franz Schubert

 

«Un legame specialissimo lega la Fenice a Riccardo Muti: a lui fu affidato il compito di dirigere il concerto che sancì la riapertura del 2003, e quell’evento fu solo il tassello di uno straordinario mosaico di concerti che il maestro ci ha regalato negli ultimi cinquant’anni» Così Fortunato Ortombina, sovrintendente e direttore artistico del Teatro La Fenice di Venezia, presenta l’attesissimo e ormai prossimo ritorno di Riccardo Muti nella sala veneziana.

Recuperando, come promesso, il concerto che era stato annunciato per lo scorso novembre, il maestro Muti tornerà sul podio del Teatro veneziano lunedì 12 luglio 2021 alle ore 20.00. Il concerto vuole celebrare le nozze d’oro della Fenice con Muti, cadendo a cinquant’anni – o meglio, vista la riprogrammazione, a cinquantuno – dalla sua prima apparizione a Venezia. E giunge ora più che mai atteso e di buon auspicio per ‘rispondere’ con l’emozione della grande musica al momento di estrema difficoltà che l’emergenza epidemiologica ha prodotto sulla città, sul comparto professionale della musica e su quello in generale dello spettacolo dal vivo. Il programma musicale del concerto vedrà Muti e l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini impegnati nell’esecuzione di musiche di Franz Schubert: l’Ouverture in do maggiore op. 170 im italienischen Stile (nello stile italiano) d 591 e la Sinfonia in do maggiore d 944 La grande.

Continua a leggere

La musica di Operaestate 2021 dalla classica alla contemporanea passando per il jazz.

Dal 17 luglio al 10 ottobre a Bassano del Grappa e nelle 22 città Palcoscenico

A OPERAESTATE LA MUSICA SPAZIA DALLA CLASSICA ALLA CONTEMPORANEA PASSANDO PER IL JAZZ

 

(Bassano del Grappa) Si apre sabato 17 luglio la nuova edizione di Operaestate Festival, la lunga rassegna estiva di Teatro, Danza, Musica, che dal centro di Bassano del Grappa, si allarga ad altri 27 comuni della Pedemontana Veneta. Con 98 titoli per 126 appuntamenti in 3 mesi, di cui 38 Prime Nazionali, Operaestate giunge alla sua 41^ edizione, intitolata Anno1 P.Q./Ecologie del Presente, dedicata da un lato a questo atteso periodo di Post Quarantena, e dall’altro alle esplorazioni delle ecologie del presente dal punto di vista dei molti artisti che partecipano al Festival. 

Classica, jazz, opera, tra maestri e giovani musicisti, si alternano al Festival presenze e stili, andando ad abitare paesaggi naturali e ad intersecarsi con i linguaggi del teatro.

Continua a leggere

IMG_8337

CELEBRAZIONI PER IL CENTENARIO DELLA SCOMPARSA DI ENRICO CARUSO: Il programma del 2021

Al via le Celebrazioni per il centenario della scomparsa di Enrico Caruso organizzate dal Comitato nazionale presieduto da Franco Iacono e approvate dal Ministero della Cultura. Una serie di iniziative si svilupperanno nell’arco di tre anni con l’obiettivo di “restituire” al mondo l’immagine del grande tenore raccontandone le origini, la storia del suo successo e la straordinaria modernità che ha contribuito a renderlo ambasciatore nel mondo del repertorio dell’opera lirica italiana e della canzone napoletana.

L’avvio delle Celebrazioni è previsto il 25 luglio (ore 21) con un Concerto al Maschio Angioino dal titolo Bentornato Don Enrico firmato da Federico Vacalebre. Un concerto che vuole ricomporre idealmente la frattura tra il “tenorissimo”, così come veniva chiamato, e Napoli. La sua carriera partì con alcuni “fischi” al Teatro di San Carlo, per continuare, subito dopo con un trionfo a New York. Si ascolteranno tanti classici napoletani. Caruso ha infatti riscritto con la sua voce e la sua leggenda la canzone napoletana e le Celebrazioni partiranno proprio da questo.

 A seguire sono previste una serie di iniziative raggruppate in tre categorie: Conversazioni, Espressioni ed Emozioni, Esposizioni, che si terranno nei luoghi “carusiani” per eccellenza: oltre Napoli, Lastra a Signa, Torre del Lago, Milano, Sorrento, Piedimonte Matese. 

CONVERSAZIONI

Nell’ambito di questa sezione sono organizzate Giornate di studi al Museo Caruso di Lastra a Signa e al Teatro di San Carlo, dove in particolare, presso il Museo MeMus sarà offerto un itinerario attraverso cimeli e documenti su Enrico Caruso, la visione di estratti di film e l’anteprima del documentario sul tenore realizzato dal MAV di Ercolano a cura di Luigi Vicinanza. Sono previsti nel programma momenti convegnistici dedicati ai rapporti del grande Maestro con il Teatro alla Scala, con Arturo Toscanini, con Giacomo Puccini. Due eventi riguarderanno le due anime dell’indimenticato interprete, quella legata alla canzone napoletana, patrimonio dell’umanità, e quella legata alla musica lirica.

Continua a leggere

ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - PRESENTATA LA STAGIONE 2021-22 DELL'ACCADEMIA DI SANTA CECILIA

ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - PRESENTATA LA STAGIONE 2021-22 DELL'ACCADEMIA DI SANTA CECILIA

 

UNA NUOVA STAGIONE, UNA NUOVA AVVENTURA

 

Con la Sinfonia n. 2 di Mahler diretta da Jakub Hrůša si inaugura la stagione 2021/2022 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Otto appuntamenti con il Direttore Musicale Antonio Pappano e un cartellone ricco di nomi prestigiosi, di grandi interpreti e di interessanti debutti: l’Accademia riparte con 28 concerti sinfonici, 18 da camera e la Turandot in forma di concerto diretta da Pappano con Jonas Kaufmann.

 

Jakub Hrůša è il nuovo Direttore Ospite Principale dell’Istituzione

Il concerto di inaugurazione della Stagione Sinfonica (7 ottobre) verrà trasmesso in diretta da Rai Cultura su RAI5 e in diretta su RAI Radio 3.

 

Un carnet di proposte ricchissimo con ventotto concerti sinfonici, diciotto da camera, un’opera in forma di concerto e uno speciale concerto di Natale, due importanti tour europei, ventidue direttori tra i nomi più autorevoli del panorama internazionale – da Kirill Petrenko Sir John Eliot Gardiner, da Daniele Gatti Myung-Whun Chung Daniel Harding – che si alterneranno sul podio, ai quali si aggiungono Philippe HerrewegheMichele Mariotti, Lorenzo Viotti Jaap van Zweden tra i debutti alla guida dell’Orchestra di Santa Cecilia in questa nuova stagione di concerti 2021-2022.

Grande soddisfazione per la nomina di Direttore Ospite Principale a Jakub Hrůša, da anni presenza costante nei concerti dell’Accademia, che dirigerà Orchestra e Coro nei concerti di apertura con una composizione simbolicamente foriera di speranza, la Sinfonia n. 2 “Resurrezione” di Mahler, e in un’altra produzione a giugno. Sir Antonio Pappano sarà alla testa della sua Orchestra e del suo Coro per otto concerti, il primo dei quali in programma a fine novembre con il Concerto per pianoforte n. 1 di Brahms, eseguito dal fuoriclasse Daniil Trifonov, e guiderà l’Orchestra in due tournée internazionali che faranno tappa nelle più prestigiose sale da concerto europee: al Musikverein di Vienna, alla Philharmonie di Monaco, alla Elbphilharmonie di Amburgo, al Palau de la Musica di Barcellona, alla Philharmonie di Parigi e al Barbican di Londra. Inoltre dirigerà un brano di rara esecuzione come la Messa di Gloria di Rossini, composizioni di Richard Strauss, Haydn, Bruckner (continuando il suo percorso dedicato al compositore austriaco), una serata dedicata alla Gran Bretagna (con brani di Vaughan Williams, Elgar, Britten) riservando la consueta attenzione anche alla musica contemporanea (con brani di Ambrosini, il Concerto per pianoforte di Adès eseguito da Kirill Gerstein e la Faust-Cantata di Schnittke, prima esecuzione a Santa Cecilia). A marzo, invece, dirigerà Orchestra e Coro – quest’ultimo istruito dal Maestro Piero Monti e che sarà presente in stagione in 12 produzioni –, nella Turandot di Puccini in forma di concerto per la prima volta eseguita a Santa Cecilia. Un evento unico che segnerà il debutto di Jonas Kaufmann nel ruolo di Calaf e quello di Sondra Radvanovsky nel ruolo di Turandot.

Continua a leggere