Proviene dal Teatro Coccia di Novara e precisamente dall’anno 2012 lo spettacolo de 'Il Matrimonio Segreto' che in questi giorni è in scena al Teatro Filarmonico di Verona per la rassegna invernale ‘Viaggio in Italia nel tempo e negli stili’, una sorta di anteprima della stagione artistica vera e propria che partirà da gennaio. Grazie a Cimarosa il teatro piemontese diede fiducia a Marco Castoldi come regista, che i più conoscono con il nome d’arte Morgan, il quale aveva pensato ad uno spettacolo in grado di esaltare il brio degli intrecci e scompigli creati nella famiglia del ricco mercante Geronimo, che neanche a dirlo e come accade spesso nei drammi giocosi, vuole maritare una delle sue figlie per puro interesse economico. Tanto per cambiare i piani sembrano scombinarsi in un crescendo di malintesi e battibecchi che conducono man mano all’inevitabile lieto fine, con gioia e gaudio di tutti i protagonisti. Castoldi ha una visione assolutamente attuale della vicenda, sia perché, ammettiamolo, anche se in altri termini certi giochi di interesse sono validi anche oggi, sia proprio per la freschezza della musica dinamica e vivace che esalta quanto i personaggi vivono e sono lasciati liberi di muoversi ed agire come meglio credono, coadiuvati da una serie di mimi che spesso fanno da sfondo alle loro azioni. Diversamente quando lasciati soli, ad esempio durante talune arie solistiche, poco accade intorno agli stessi e l’attenzione tende a scemare.
La visione un po’ ‘punk chic’ della vicenda porta Giuseppe Magistro a vestire gli interpreti con uno stile che richiama alla lontana il Diciottesimo secolo per l’uso delle parrucche, ma volge decisamente all’oggi per i colori stravaganti e le fogge, anche provocanti e buffe se vogliamo. Patrizia Bocconi con l’impianto scenico essenziale e atemporale non aggiunge nulla di particolarmente rimarcabile, esaltato principalmente dal gioco luci qui curate da Paolo Mazzon, il quale sembra concentrarsi più sullo sfondo che sulla scena principale, probabilmente per dare una visione bifasica al pubblico che così coglie anche le azioni secondarie quando presenti.
Nel cast spiccano la Carolina di Veronica Granatiero ed il suo babbo traffichino Salvatore Salvaggio. La prima è autrice di una prova lineare con voce docile e duttile, molto musicale e sicura in scena. Il secondo fa parte del gruppo di cantanti attori che rendono il palco vivace ad ogni mossa, azione e soprattutto parola cantata, mimata ad arte per guadagnare il sorriso di chi ascolta.
Paolino è certo ruolo timoroso, innamorato clandestino che teme per il suo cuore e magari anche per il suo mestiere e Matteo Mezzaro possiede appunto una voce contenuta che esprime il carattere del personaggio.
Rosanna Lo Greco è una Elisetta giustamente petulante e rompiscatole ed il Conte di Alessandro Abis è un finto burbero dalla voce interessante pur se non troppo robusta nella zona più squisitamente grave.
Anche la burrascosa Fidalma di Irene Molinari figura meglio nella zona medio alta del suo registro per volume e spessore.
Il giovanissimo Alessandro Bonato guida l’Orchestra dell’Arena di Verona con una certa regolarità nei tempi muovendosi quasi con cautela. Il suono elegante resta contenuto per non soverchiare le voci delicate degli interpreti, trovando maggior vigore soprattutto nei concertati, ove comunque è lo spettacolo stesso che guadagna carattere. Più disteso e languido in altri momenti della vicenda, sembra mancare in brevissimi momenti il contato con il palco, richiamato puntualmente all’ordine con gesti ben precisi.
Applausi calorosi e prolungati per tutti: interpreti, regia, direttore.
Maria Teresa Giovagnoli
PRODUZIONE
Direttore Alessandro Bonato
Regia Marco Castoldi, in arte Morgan
Scene Patrizia Bocconi
Costumi Giuseppe Magistro
Luci Paolo Mazzon
INTERPRETI
Carolina Veronica Granatiero
Il signor Geronimo Salvatore Salvaggio
Paolino Matteo Mezzaro
Il conte Robinson Alessandro Abis
Fidalma Irene Molinari
Elisetta Rosanna Lo Greco
ORCHESTRA E TECNICI DELL’ARENA DI VERONA
Direttore Allestimenti scenici Michele Olcese
Allestimento della Fondazione Teatro Coccia di Novara
FOTO ENNEVI - FONDAZIONE ARENA DI VERONA
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