Foto Luca A. d'Agostino/Phocus Agency © 2020 

CONCERTO IDILLIO DELLA NATURA, GUSTAV MAHLER JUGENDORCHESTER AL TEATRO VERDI DI PORDENONE - SABATO 29 AGOSTO 2020

Anche quest’anno si sono giunte alla loro conlusione le tre settimane di residenza artistica della Gustav Mahler Jugendorchester presso il Teatro Verdi di Pordenone. Tre settimane che sembravano un progetto impossibile fino a qualche tempo fa, ma che è stato possibile realizzare ripensando un po’ il 'format' e suddividendo i musicisti in due diverse formazioni orchestrali, ognuna da 40 elementi. In questo modo gli 80 giovani provenienti da tutta Europa hanno potuto perfezionarsi con tutor d’eccezione e mettere in pratica quanto imparato in una serie di concerti che li hanno visti impegnati nel mese di agosto su tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia, concedendosi qualche piccola deviazione a Bolzano e a Dresda.Come ormai d’abitudine il tutto è stato coronato da due concerti conclusivi a Pordenone che hanno visto la partecipazione eccezionale del soprano Angela Denoke, a cui si sono uniti il pianista Maurizio Baglini e il trombettista Martìn Baeza Rubio per la seconda serata. Il primo concerto, quello di cui qui si riferisce, aveva come titolo Idillio della natura e si proponeva di celebrare Madre Natura come unica fonte di vita.

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LIRICA JESI: da ottobre a dicembre 2020, cinque appuntamenti (e sette titoli) di Teatro musicale per la 53esima stagione del Teatro Pergolesi

Pergolesi di Jesi: da ottobre a dicembre 2020, cinque appuntamenti in forma scenica – tra prime assolute e grandi classici – in un viaggio dal ‘700 al ‘900, fino alla musica d'oggi.

 

Inaugurazione il 17 e 18 ottobre con la prima del balletto “Suite Italienne” su musica di Stravinskij e la prima esecuzione in tempi moderni degli intermezzi “Lesbina e Milo” di Giuseppe Vignola. Il 7 e 8 novembre la nuova produzione di “Notte per me luminosa”, scene liriche su personaggi dell’Orlando Furioso, con musica di Marco Betta. Il 27, 28 e 29 novembre, il debutto assoluto di “Sirket. Appello circense all'umanità contemporanea” CircOpera di Giacomo Costantini con musica di Nicola Segatta. Il 19 e 20 dicembre in una nuova produzione “Il Telefono” di Menotti e “La Serva padrona” di Pergolesi. Si chiude il 27 dicembre con la strenna di Natale: il musical “Cookies”.

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JUDITHA

VICENZA IN LIRICA TORNA CON VIVALDI: JUDITHA TRIUMPHANS DEVICTA HOLOFERNIS BARBARIE - TEATRO OLIMPICO DI VICENZA, 28 AGOSTO 2020 (prova generale)

Juditha triumphans devicta Holofernis barbarie
(Giuditta trionfante sulla barbarie di Oloferne)
oratorio militare sacro in due parti RV 644

libretto di Giacomo Cassetti
dalla Bibbia, Libro di Giuditta

musica di Antonio Vivaldi
sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo

Lo stiamo ripetendo da circa un mese come sia soprattutto la volontà degli organizzatori e il desiderio di riascoltare musica a teatro dal vivo, il motore che spinge alla ripartenza di eventi e festival musicali quale è ormai da anni Vicenza in Lirica. Restrizioni e ormai arcinote regole ferree anti contagio non hanno scoraggiato Concetto Armonico ed il direttore artistico Andrea Castello che con i dovuti distanziamenti prescritti hanno portato sulle tavole del Teatro Olimpico un capolavoro come Juditha Triumphans di Vivaldi.

Come si sa è l’unico dei quattro oratori in latino del veneziano arrivati fino a noi e fu eseguito nel 1716 per l’Ospedale della pietà di Venezia, il famoso orfanotrofio e convento femminile, che tra le varie attività all'insegna del duro lavoro e del sacrificio impartivano anche lezioni di canto e strumento musicale, che ne valsero il prestigio. Tutte rigorosamente di sesso femminile, furono le stesse ospiti ad interpretare questo capolavoro scritto dunque in base alle loro tessiture, ricoprendo ovviamente anche i ruoli maschili. Vivaldi era insegnante di violino, ‘maestro di concerti’ all’Ospedale della pietà e pare gli fu commissionato un lavoro che celebrasse il trionfo militare a Corfù da parte dei Veneziani. Vi sono discussioni sulla data esatta di composizione ma di certo i Veneti avevano sconfitto i Turchi proprio nel luglio del 1716 e la vittoria biblica di Giuditta su Oloferne voleva essere un omaggio rappresentativo di quell’episodio bellico.

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HISTOIRE DU SOLDAT, IGOR STRAVINSKIJ – TEATRO MALIBRAN DI VENEZIA, MERCOLEDI’ 26 AGOSTO 2020

Si sa, il lockdown ha inflitto dei danni pesanti al mondo della cultura e in particolar modo a quello musicale e operistico. Tuttavia da questo periodo di fermo qualcosa di buono ne è uscito: è infatti stato possibile completare i lavori di restauro del Teatro Malibran di Venezia iniziati nel 2001, riuscendo finalmente a dotare la fossa di una struttura elettromeccanica che la rendesse mobile.

“Questo ci consentirà di moltiplicare le attività del Malibran, soprattutto per quanto riguarda il repertorio barocco, che da tempo abbiamo scelto come una delle linee guida della nostra programmazione, insieme ovviamente al melodramma e alle produzioni contemporanee”, afferma il sovrintendente Fortunato Ortombina nel programma di sala.

E il pubblico non può che ringraziare.

La serata non solo celebrava la fine dei lavori e la ripresa delle attività in questo teatro, ma anche il compleanno di Peggy Guggenheim, grande amica di Venezia e di Igor Stravinskij.

Quindi quale modo migliore per festeggiare l’occasione e il teatro se non con Histoire du soldat dello stesso Stravinskij.

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GIANNI SCHICCHI, GIACOMO PUCCINI – ARENA DI VERONA, VENERDI’ 21 AGOSTO 2020

Unico appuntamento con una opera intera in Arena è Gianni Schicchi, che per brevità e tutto sommato per semplicità di realizzazione, è stata proposta per il Festival di questa estate di retrizioni, salutando il lieto ritorno di Leo Nucci, sempre amatissimo dal pubblico areniano, anche in veste di pseudo regista, per l’esecuzione in forma semi scenica della celeberrima opera pucciniana. Impossibile pensare si potesse realizzare l’intero trittico con le limitazioni sanitarie ancora in campo. Un plauso va comunque agli interpreti che hanno cantato togliendo e mettendo continuamente le mascherine sul viso, nonostante il caldo iniziale poi placato a mano a mano che ci si è addentrati nello spettacolo. L’orchestra è ovviamente sempre alle spalle dei cantanti al centro della ‘fu’ platea ed il pubblico, comunque ben numeroso considerando le limitazioni, posto come per tutta la stagione sui gradoni intorno ad abbracciare lo spettacolo.

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GALA LIRICO SINFONICO DELLA OPV AL CASTELLO CARRARESE DI PADOVA – DOMENICA 9 AGOSTO 2020

Anche la stagione lirica di Padova è stata trasformata a causa delle limitazioni dovute all’emergenza sanitaria in corso, pertanto in una sera di inizio agosto il Castello Carrarese ha accolto un gala lirico in luogo della tradizionale tranche estiva della stagione operistica del Teatro Verdi. In attesa che la situazione migliori molte istituzioni hanno messo in scena opere in forma di concerto oppure concerti veri e propri, ma sempre dedicati al repertorio lirico, come in questo caso. Anche le sinfonie proposte fanno parte delle opere liriche maggiormente conosciute ed amate dagli appassionati.

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FONDAZIONE ARENA DI VERONA, VERDI GALA – SABATO 08 AGOSTO 2020

Prosegue la stagione “alternativa” della Fondazione Arena di Verona con un Gala interamente dedicato ad alcune tra le arie ed i cori più celebri del compositore più amato dell'opera lirica, Giuseppe Verdi.

Oltre al tris d'assi, autentici fuoriclasse della scena odierna quali Francesco Meli, Luca Salsi ed Eleonora Buratto, abbiamo ritrovato Daniel Oren, direttore musicale ed “onorario” dell'orchestra veronese che conosce e dirige ininterrottamente da 36 anni.

In una alternanza omogenea di arie per tenore, baritono, soprano, coro, terzetto e brani strumentali, tutti rigorosamente verdiani, il concerto si è protratto per più di due ore senza intervallo, acclamato da un pubblico festante e numeroso.

Della voce di Francesco Meli c'è poco da dire, poiché è da parecchi anni una delle più belle voci di tenore lirico che si conoscano in attività. Voce di magnifico smalto e naturale lucentezza, dizione scolpita, volume e fraseggio da grande interprete: una prova che può dirsi non solo riuscitissima ma pressoché perfetta. Prova ne sono state la meravigliosa aria “ Ma se m'è forza perderti” dal Ballo in maschera eseguita con  una passione, un così struggente senso di rimpianto e rassegnato distacco da far rabbrividire. Da manuale poi l'eleganza e il raffinatissimo fraseggio del duetto di chiusura del primo atto di Otello in coppia con Eleonora Buratto. Finalmente si è ascoltato tutto ciò che è scritto in partitura incluso il finale in pianissimo.

E poi ancora un memorabile duetto da Don Carlo (“E'lui, desso, l'infante”) con Luca Salsi  e un terzetto con Eleonora Buratto dal Trovatore (Deserto sulla terra”).

Luca Salsi, baritono autentico fuoriclasse, probabilmente il migliore in circolazione, non è stato da meno. Anch'egli si è fatto valere in tutte le arie con un canto solido, fiero e struggente, tratteggiando a tutto tondo i vari personaggi. Suo cavallo di battaglia quel “Cortigiani, vil razza dannata” cantato con stupefacente facilità e perfezione d'intento che ha scatenato l'applauso del pubblico e richieste di bis.

Notevolissimo anche il duetto da Luisa Miller (“Andrem raminghi e poveri”) assieme ad Eleonora Buratto, autentico gioiello di bel canto.

Eleonora Buratto ha aperto la sua performance con una esecuzione di “Tu che le vanità”) notevolissima, tutta centrata sulla ricerca di un suono pulito e una dizione perfetta. La Buratto si è dimostrata una professionista di alto rango per tecnica ed interpretazione: attraverso una linea vocale ben tornita, con effetti quasi strumentali, un timbro morbido e prezioso in tutta la gamma, ha inanellato una serie di personali trionfi che hanno avuto culmine nella romanza del terzo atto di “Un ballo in maschera” - “Morrò, ma prima in grazia”.

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FONDAZIONE ARENA DI VERONA, WAGNER IN ARENA – VENERDI’ 07 AGOSTO 2020

L'ultima opera in forma scenica di Richard Wagner eseguita nell'anfiteatro veronese risale al 1963, un Lohengrin con un cast di primissimo piano che vedeva Sandor Konya, Virginia Zeani e Raffaele Arie' tra gli interpreti, diretti da un tris di assi in alternanza quali Serafin, Gavazzeni, Von Matacic.

Poi più nulla se si escludono dei concerti sporadici, l'ultimo nel 2013 per il bicentenario della nascita.

Sul perché di tale assenza nel cartellone areniano recente di un nome fondamentale nella storia dello spettacolo d'opera è presto detto: la musica di Wagner viene considerata non adatta al pubblico italiano ed areniano nel particolare, abituato a melodie di facile ascolto, brevità di durata e soprattutto per la convinzione misteriosa che le orchestre ed i cori italiani non siano adatti a questo tipo di musica, tanto meno i cantanti italiani. Figuriamoci poi un idioma ostico e noioso come il tedesco. Passi il francese della Carmen di Bizet, ma il tedesco proprio no! E cosi da 57 anni a questa parte gli unici autori “concessionari” in Arena appartengono alla sacra triade Verdi - Puccini - Bizet, con qualche rarissima concessione a Rossini (un titolo), Ponchielli e Mascagni.

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Illustrazione di Riccardo-Guasco

LA STAGIONE 2020 DEL COMUNALE DI BOLOGNA RIPARTE AL PALADOZZA

Comunicato stampa

TCBO: LA STAGIONE 2020 RIPARTE AL PALADOZZA

Riapertura il 21 settembre con il concerto diretto da Juraj Valčuha; solista Valeriy Sokolov

Gabriele Lavia mette in scena l’Otello di Verdi appositamente per il nuovo spazio, tenendo conto delle regole anti-Covid; sul podio Asher Fisch

L’elisir d'amore del progetto Opera Next in forma semi-scenica e Madama Butterfly in forma di concerto

7 concerti in cui si alternano l’Orchestra e la Filarmonica del Teatro bolognese

E al Comunale il balletto 4 stagioni di Giuliano Peparini con l’étoile Eleonora Abbagnato 

Dal prossimo autunno il Teatro Comunale di Bologna avrà un nuovo palcoscenico al PalaDozza e la Stagione 2020 potrà così ripartire in sicurezza con tutti e tre i suoi principali cartelloni: opera, sinfonica e danza. Sono confermati molti degli appuntamenti già programmati per la stagione autunnale, sono previsti numerosi recuperi di spettacoli sospesi negli scorsi mesi e non mancano nuove proposte.

«Dopo la positiva riapertura nel teatro ripensato con la rassegna “L’estate del Bibiena” – dice il Sovrintendente Fulvio Macciardi – il Comunale guarda al futuro organizzandosi in luoghi nuovi per superare le contingenti restrizioni. Abbiamo realizzato un importante lavoro tecnico-logistico per ottenere una qualità elevata dal punto di vista sonoro, inserendo una camera acustica virtuale, e per creare degli spazi adatti alle esigenze dei nostri spettacoli, nel rispetto delle norme anti-Covid».

«Ringrazio il Teatro Comunale di Bologna e Bologna Welcome per l'impegno nell'individuare questa soluzione innovativa volta a salvaguardare la stagione musicale 2020 – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Bologna Matteo Lepore –. Come sempre Bologna risponde con professionalità e passione alle sfide, anche quelle più difficili. Sono convinto che questo progetto rappresenterà un nuovo paradigma per le stagioni di opera e concertistiche per le altre città italiane ed europee».

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La GMJO in esclusiva europea al Verdi di Pordenone - Gustav Mahler Jugendorchester

COMUNICATO STAMPA

Dal 12 al 31 agosto la residenza a Pordenone dell’Orchestra più importante d’Europa si esprimerà in un intenso ed esclusivo programma di attività, un filo rosso musicale che attraverserà l’intera Regione Friuli Venezia Giulia, da Lignano a Trieste.

Diretta dal giovane Tobias Wögerer, la GMJO si esibirà con ospiti internazionali: il soprano tedesco Angela Denoke, il trombettista spagnolo Martín Baeza-Rubio e il pianista Maurizio Baglini. 

In un momento decisamente critico per la musica e lo spettacolo dal vivo, il Teatro Verdi di Pordenone rafforza la collaborazione che già da quattro anni lo unisce alla Gustav Mahler Jugendorchester. Oltre a rilanciare la partnership con la GMJO, il Teatro Verdi raddoppia il periodo di residenza artistica che vedrà l’Orchestra giovanile più importante d’Europa protagonista in città per ben tre settimane, con un intenso programma di iniziative che preludono i due concerti conclusivi previsti il 29 e 30 agosto, diretti dal ventinovenne maestro austriaco Tobias Wögerer.

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Puccini-Festival

TOSCA E MADAMA BUTTERFLY PER RIPARTIRE ANCHE A TORRE DEL LAGO

COMUNICATO STAMPA

TOSCA   -   Gran Teatro Giacomo Puccini 6 e 14 agosto.

“Tosca al buio e in forma circolare”,   per la  presentazione del nuovo allestimento di TOSCA del Festival Puccini 2020 in scena nel Gran Teatro Giacomo Puccini nei giorni 6 e 14 agosto.

Una presentazione “teatrale e scenografica” con al centro della scena (tavolo della presentazione) il candelabro di scena del salotto di Scarpia, al secondo piano di Palazzo Farnese. 

Tre grandi cornici nella forma perfetta di cerchi dominano la scena  per contenere – come dichiara il regista Stefano Monti-  l’imperfezione di un mondo che oggi si manifesta attraverso l’attuale pandemia, mentre la luce, quella  accecante diretta al pubblico può venire in soccorso per occultare la necessità di distanziamento in momenti di corpo a corpo, come l'accoltellamento di Scarpia.

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James Conlon

RAI: I CONCERTI D’AUTUNNO DELL’ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE

RAI: I CONCERTI D’AUTUNNO DELL’ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE

Grandi direttori come Luisi, Gatti e Conlon a partire dal 17 settembre e fino a fine anno, a Torino, su Radio3 e Rai5

Due tra i direttori d’orchestra italiani di maggior fama internazionale come Fabio Luisi e Daniele Gatti. Un artista dalla lunga e proficua frequentazione con il podio della Rai come l’americano James Conlon. Una scelta di giovani ma già affermate bacchette come quelle di Robert Trevino e Michele Mariotti. E ancora: un direttore esperto come Ion Marin e un violoncellista in grande ascesa come Kian Soltani. Sono alcuni dei protagonisti dei “Concerti d’autunno” dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, che prenderanno il via all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino da giovedì 17 settembre, per proseguire fino alla fine del 2020.

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LE STELLE DELL'OPERA ALL'ARENA DI VERONA: GUBANOVA, NETREBKO, EYVAZOV E MAESTRI - 1° AGOSTO 2020

Un altro evento organizzato dalla Fondazione Arena di Verona per quest’anno singolare che ricorderemo per la riprogrammazione generale degli spettacoli in favore delle norme di sicurezza sanitaria. Quattro stelle internazionali si sono alternate o hanno duettato al centro dell’anfiteatro veronese, in una serata che definire dal meteo bollente sarebbe un eufemismo e tutto sommato è stato un bene per gli interpreti non essere costretti in pesanti abiti di scena o a dover correre su e giù per qualche scenografia elaborata, potendo concentrarsi esclusivamente sul canto e sulla propria interpretazione.

E così hanno fatto Anna Netrebko, Ekaterina Gubanova, Yusif Eyvazov e Ambrogio Maestri, dando vita ad una selezione dei più straordinari personaggi tratti da opere di Leoncavallo, Verdi, Cilea, Donizetti, Giordano.

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IL LIRICO DI CAGLIARI IN "Una notte all'opera" a Sestu, Tortolì, San Sperate, Paulilatino.

comunicato stampa

Una notte all’opera: celebri e popolari arie, duetti e quartetti

in tournée a Sestu, Tortolì, San Sperate e Paulilatino

Domenica 2 agosto alle 21.30, a Casa Ofelia a Sestu, si tiene il primo appuntamento dell’Attività musicale estiva 2020 del Teatro Lirico di Cagliari che propone una serata, intitolata Una notte all’opera, interamente dedicata a celeberrime arie, duetti e quartetti tratti da altrettanto popolari opere liriche e operette, nell’interpretazione di: Elena Schirru (soprano), Martina Serra (mezzosoprano), Mauro Secci (tenore), Francesco Leone (basso). L’accompagnamento al pianoforte è di Francesca Pittau.

Il programma della serata offre all’ascolto del pubblico: È strano!... è strano!... Follie!... follie!...da La Traviata di Giuseppe Verdi; Tombe degli avi miei da Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti; L’amour est un oiseau rebelle da Carmen di Georges Bizet; La calunnia da Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini; Duetto buffo di due gatti di Gioachino Rossini; Bella figlia dell’amore da Rigoletto di Giuseppe Verdi; Vecchia zimarra da La Bohème di Giacomo Puccini; Mon coeur s’ouvre à ta voix da Samson et Dalila di Camille Saint-Saens; Tace il labbro da La vedova allegra di Franz Lehár; Ohi! che muso, che figura! da L’Italiana in Algeri di Gioachino Rossini; Tu che m’hai preso il cuor da Il paese del sorriso di Franz Lehár; Chi il bel sogno di Doretta da La Rondine di Giacomo Puccini; Voglio dire... Lo stupendo elisir che desta amore… da L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti; Signorina, in tanta fretta da Don Pasquale di Gaetano Donizetti; Libiamo ne’ lieti calici da La Traviata di Giuseppe Verdi.

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ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - MOZART SOTTO LE STELLE, ULTIMO CONCERTO DELLA STAGIONE ESTIVA

Accademia Nazionale di Santa Cecilia 19/20

giovedì 6 agosto, Cavea ore 21

        Mozart sotto le stelle

 Biglietti da 20€ e per i giovani sotto i 30 anni biglietti a 10€

 

Gran finale sotto le stelle di agosto per l’ultimo concerto della stagione estiva di Santa Cecilia che, dopo il lockdown per l’emergenza sanitaria, ha ripreso i concerti live nella Cavea dell’Auditorium. Dopo il grande successo dell’integrale delle Sinfonie di Beethoven dirette da antonio Pappano, l’omaggio a Astor Piazzolla e alla musica sudamericana e il concerto dedicato a un must di stagione come i Carmina Burana, la stagione torna sul classico con un concerto che vede Carlo Rizzari alla guida dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia impegnati in un programma interamente mozartiano (giovedì 6 agosto, Auditorium Parco della Musica, Caveaore 21).

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L’ORCHESTRA DEL COMUNALE DI BOLOGNA DIRETTA DA FISCH PER IL CONCERTO FINALE DEL CONCORSO DI COMPOSIZIONE “2 AGOSTO”

Comunicato stampa


L’ORCHESTRA DEL COMUNALE DIRETTA DA ASHER FISCH PER IL CONCERTO FINALE DEL CONCORSO DI COMPOSIZIONE “2 AGOSTO”  Bologna, Piazza Maggiore, domenica 2 agosto 2020 alle 21.15, e in diretta su Rai5 e Radio3 Rai Nel 40° anniversario della strage alla Stazione di Bologna


Acquista un significato ancora più forte quest’anno il concerto finale della ventiseiesima edizione del Concorso Internazionale di Composizione “2 agosto”, che si terrà domenica 2 agosto alle 21.15 in Piazza Maggiore, nel rispetto delle misure anti-Covid, e in diretta su Rai5 e Radio3 Rai, per ricordare le vittime della strage alla Stazione di Bologna avvenuta quarant’anni fa. Protagonista sul palco l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Asher Fisch. Il concerto omaggia anche il grande compositore Ennio Morricone, recentemente scomparso, che è stato Presidente della giuria internazionale del Concorso nel 1996 e nel 2010.

Il Concorso “2 agosto”, che dalla scorsa edizione è organizzato dal Teatro Comunale di Bologna, è patrocinato e promosso dall’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e dal Comitato di Solidarietà alle Vittime delle Stragi, ed è nato nel 1994 con l’intento non solo di tenere viva la memoria delle vittime, ma anche di rispondere alla violenza con la creatività dell’arte e della musica. La manifestazione ha costituito inoltre un’importante occasione per i giovani compositori di tutto il mondo di farsi conoscere e ascoltare, facendo eseguire le proprie opere da solisti di fama e orchestre di grande livello.

Durante la serata verranno premiati i tre vincitori dell’edizione 2020 del Concorso “2 agosto”, selezionati dalla giuria presieduta da Alessandro Solbiati e composta da Michele dall’Ongaro, Bruno Mantovani, Beat Furrer e Silvia Colasanti: primo premio a Danilo Comitini per il brano Resa al labirinto, secondo premio a Otto Wanke per Ariadne’s thread e terzo premio a Simone Cardini per Ancorato, proteso, diffratto – per orchestra.

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IL CUORE ITALIANO DELLA MUSICA HA INAUGURATO IL FESTIVAL D’ESTATE 2020 DELL’ ARENA DI VERONA - SABATO 25 LUGLIO 2020

C’è una voglia di ripartenza palpabile nel mondo artistico e tutti gli operatori stanno facendo il possibile affinché il pubblico possa tornare a godere delle bellezze che i vari settori del nostro paese offrono rispettando le norme di sicurezza prescritte dal Governo. È la volta della Fondazione Arena di Verona che, costretta a rimandare il Festival lirico al 2021, non ha voluto arrendersi e lasciare l’anfiteatro ‘silenzioso’, come lo stesso Sovrintendente Cecilia Gasdia ha ripetuto più volte in queste settimane. Così grazie ad un ripensamento degli spazi offerti e ad una riprogrammazione del cartellone, quest’anno si può assistere ad una serie di concerti ed eventi che hanno avuto inizio ieri sera e continueranno fino al 29 agosto con Placido Domingo come direttore d’orchestra.

Il concerto inaugurale ha visto la presenza del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati ed è stata dedicata a tutti i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari,  senza la cui professionalità saremmo ancora in piena emergenza, e che quest’anno possono assistere ai concerti con importanti agevolazioni. Ha introdotto la serata una Katia Ricciarelli visibilmente emozionata e felice per la riapertura della stagione musicale veronese. Dopo la sorpresa del piccolo direttore in erba a ‘condurre’ l’Orchestra della Fondazione Arena nell’Inno di Mameli, quattro direttori ben noti al pubblico veronese si sono alternati per le altrettante sezioni del concerto che ha visto soltanto protagonisti italiani per nascita o comunque per adozione.

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CortinAteatro. La Regina delle Dolomiti accoglie un'estate all'insegna di grandi concerti e spettacoli teatrali

COMUNICATO STAMPA

 

CortinAteatro

 

LA REGINA DELLE DOLOMITI ACCOGLIE UN’ESTATE ALL’INSEGNA DI GRANDI CONCERTI E SPETTACOLI TEATRALI

La rassegna, promossa e sostenuta dal Comune di Cortina D’Ampezzo, si svolgerà da venerdì 31 luglio al 27 settembre e vede la collaborazione dei maggiori operatori culturali veneti: accanto all’associazione Musincantus, che ha ideato e coordina il programma, vi sono Teatro Stabile del Veneto, Arteven, Associazione Gelsomina, Orchestra Regionale Filarmonia Veneta e OPV - Orchestra di Padova e del Veneto.

Evento di punta sarà l’opera in forma di concerto “La Traviata”, domenica 16 agosto, che vedrà  la partecipazione straordinaria di Francesca Dotto, maggiore soprano della lirica contemporanea, con l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta.

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Annunciata la programmazione agosto ottobre del teatro la Fenice di Venezia

COMUNICATO STAMPA                                                                                Venezia, luglio 2020

Concerti sinfonici e corali, lirica, spettacoli musicali:

ecco il programma di agosto e settembre alla Fenice e al Malibran

E a novembre l’inaugurazione di Stagione con la ripresa della Carmen di Bizet

Opera, concerti sinfonici e corali, spettacoli: la Fenice annuncia una programmazione ad agosto, settembre e ottobre ricchissima di eventi musicali. Una programmazione ancora inevitabilmente ‘segnata’ dalla necessità di rispettare i protocolli sanitari e il distanziamento sociale imposti dall’emergenza Covid-19, ma che dà il segno di una ferrea volontà di continuare a fare musica, nell’attesa e con la speranza di poter tornare presto a farla in condizioni di completa normalità.

            Forte delle esperienze estremamente positive realizzate nel mese di giugno e luglio sul palcoscenico e nella sala teatrale ‘rinnovata’ di Campo San Fantin – la Fenice è stato il primo Teatro in Italia a proporre la messinscena di un’opera al chiuso – la Fondazione veneziana annuncia ora una programmazione artistica dal 22 agosto a fine ottobre con undici titoli tra opere, concerti e spettacoli che si svolgeranno sia al Teatro La Fenice che nel nuovo palcoscenico del Teatro Malibran.

«Per la nostra ripartenza, abbiamo voluto mettere in atto un percorso graduale – spiega il sovrintendente e direttore artistico Fortunato Ortombina –. Nel mese di giugno sono andati in scena i primi concerti in diretta streaming dal palcoscenico del Teatro La Fenice, trasmessi attraverso i nostri seguitissimi canali social: quello è stato un modo per ‘scaldare i motori’ e riattivare con la musica la scena teatrale veneziana. Poi sono venuti i concerti del mese di luglio, con il pubblico presente in sala e l’installazione dell’ormai famosa ‘arca’ a caratterizzare la sala di spettacolo. Siamo stati i primi, in questa fase, a proporre anche un’opera (Ottone in villa di Vivaldi) in un teatro all’italiana, al chiuso, e questo ci rende orgogliosi del nostro lavoro. Anche il ritorno in scena delle nostre masse artistiche si è svolto a piccoli passi: prima le formazioni cameristiche, poi i complessi ridotti, fino alla compagine sinfonica. Non è stata e non è tuttora un’operazione semplice, poiché teniamo come riferimento assoluto il distanziamento sociale, una regola che tutti devono tassativamente rispettare, il pubblico così come i lavoratori. La situazione attuale ci porta a sperare ora di poter tornare quanto prima a una condizione di lavoro e di spettacolo di piena normalità: ce lo auguriamo per gli ultimi spettacoli di ottobre, ma soprattutto per novembre, quando inaugureremo la prossima Stagione con la ripresa della Carmen di Georges Bizet».

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STAGIONE LIRICA TEATRO PERGOLESI JESI: cinque titoli e un concorso fotografico per scoprirli. Al via il contest "IO SONO l'OPERA", iscrizioni entro il 28 luglio

La Fondazione Pergolesi Spontini lancia a Jesi un concorso, gratuito a posti limitati, per trovare i volti dei cinque titoli della 53esima Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi.

Dopo il successo dello scorso anno, riparte l’iniziativa IO SONO L’OPERA, ritratti fotografici di donne e uomini, con la creatività dell’artista Francesca Tilio. Iscrizioni entro il 28 luglio, shooting giovedì 30 luglio dalle ore 10 alle ore 15.

Un’idea fuori dagli schemi per promuovere la 53^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi; una performance fotografica con una grande artista del territorio, aperta a uomini e donne, per trovare i testimonial di un cartellone lirico quest’anno particolarmente ricco di creatività. Il progetto è curato dalla Fondazione Pergolesi Spontini e realizzato con il contributo della Regione Marche (LR 11/09 DGR 667/2020 - Scheda n. 8.2 - Progetti speciali di iniziativa regionale attuati mediante PIR) quale azione mirata alla sperimentazione di innovative forme di comunicazione dell’offerta culturale dei territori. La strategia di comunicazione è di Premiata Fonderia Creativa, i ritratti fotografici a cura di Francesca Tilio.

In una stagione completamente ridisegnata per rendere gli spettacoli ‘Covid-free’ ed economicamente sostenibili, la Fondazione Pergolesi Spontini proporrà al pubblico un cartellone stimolante e variegato di cinque titoli, i cui nomi verranno svelati dopo l’esito del concorso fotografico “IO SONO L’OPERA. L’opera lirica è parte di noi e della nostra città”. Si tratta dell’iniziativa lanciata con successo nel 2019 e che punta a coinvolgere il pubblico in una nuova esperienza: il palcoscenico si apre alla città, e sarà tra le donne e gli uomini di Jesi che verranno scelti i volti che accompagneranno la campagna di comunicazione del cartellone lirico. La Stagione, che si terrà tra ottobre e dicembre, lancia dunque il suo ‘gioco’ tra coloro che vogliano indovinare i personaggi delle opere in programma, interpretandoli durante uno shooting fotografico che si terrà giovedì 30 luglio dalle ore 10 alle ore 15 presso lo studio di Francesca Tilio, in via Guglielmo Marconi 62 a Jesi.

Dress code: i partecipanti dovranno presentarsi nello studio fotografico vestiti a tinta unita di qualsiasi colore.

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