OTELLO, GIUSEPPE VERDI - TEATRO FILARMONICO DI VERONA, RECITA DEL 06.02.18 ( CAST ALTERNATIVO)

La recita del 06.02.18 ha visto il cambio dei tre interpreti principali rispetto alla prima di cui abbiamo già recensito qui (link recensione 04 02 2018)

Ad interpretare il ruolo eponimo, abbiamo trovato uno Ian Storey in buona forma vocale nonostante la sua lunga carriera tutta concentrata su di un repertorio vocalmente pesantissimo e sterminato.

Storey è cantante che non si risparmia e sa dove mettere in evidenza tutte le sfaccettature interpretative che la parte del Moro comporta con oculata parsimonia ed una economia vocale studiata al milligrammo.

Si sente benissimo che ha studiato la parte con Carlo Cossutta e ne è prova la raffinatezza esecutiva che pone nel duetto che chiude il primo atto, ma non solo. Storey dimostra di possedere tutta la pienezza e facilità dello squillo richiesta per questo ruolo,  la voce c'è ed arriva senza indugio o affanno a superare anche l'incontrollato muro orchestrale che spesso si trova  dinnanzi, con una sfrontatezza esecutiva che ben conosciamo ed ammiriamo in questo artista.

Poco importa se lo smalto vocale non è più brillantissimo e a volte risulta logoro nei passaggi o nella parte bassa del rigo; la sua rimane una interpretazione musicale maiuscola.

Interpretazione maiuscola anche per la Desdemona di Karina Flores.

La cantante russa possiede un bellissimo timbro scuro, potente e capace di estendersi alle note gravi, unito ad una grande potenza diaframmatica che le permette di rendere il suono particolarmente importante.

Voce di bella pasta, la Flores gestisce con intelligenza un registro acuto non sempre limpidissimo ma sostenuto da grande musicalità e stupisce per la diversità di toni e accenti che sa trovare nelle diverse situazioni. Il gioco scenico è di raro prestigio, mai sopra le righe e sempre convincente.

Non molto convincente è invece la prova di Ivan Inverardi come Jago.

Il baritono bresciano, al quale riconosciamo una attenta analisi musicale della parte di Jago che affronta con disinvoltura e spavalda interpretazione scenica, pecca di quella sostanza scura e finemente malvagia che la parte richiederebbe.

Se scenicamente non si risparmia, risulta sopraffatto musicalmente da una parte forse troppo pesante per le sue corde che raramente raggiungono la meta di una interpretazione scura e maligna, che invece risulta spesso truce e di stampo verista.

Anche in questa recita il gruppo dei comprimari (che non è cambiato rispetto alla prima) si attesta su un buon livello generale con una punta di eccellenza nel Lodovico dell'ottimo Romano Dal Zovo.

A fine recita, applausi convinti per tutta la compagnia, da parte di un teatro pieno in ogni ordine di posti,  con punte di autentico entusiasmo per Karina Flores.

Pierluigi Guadagni

 

LA   PRODUZIONE

Direttore                                              Antonino Fogliani

Regia                                                    Francesco Micheli

ripresa da                                             Giorgia Guerra

Scene                                                    Edoardo Sanchi

Costumi                                                Silvia Aymonino

Lighting designer                                Fabio Barettin

 

 

GLI   INTERPRETI

Otello                                                  Ian Storey

Jago                                                    Ivan Inverardi                                                                

Cassio                                                 Mert Süngü

Roderigo                                            Francesco Pittari

Lodovico                                            Romano Dal Zovo

Montano                                            Nicolò Ceriani

Un araldo                                           Giovanni Bellavia

Desdemona                                         Karina Flores

Emilia                                                 Alessia Nadin

 

ORCHESTRA, CORO E TECNICI DELL’ARENA DI VERONA

Maestro del Coro                               Vito Lombardi

Direttore Allestimenti scenici             Michele Olcese

 

Coro di Voci bianche A.LI.VE. diretto da Paolo Facincani

 

Allestimento della Fondazione Teatro La Fenice in coproduzione con la Fondazione Arena di Verona

FOTO ENNEVI