Ogni guida turistica che si rispetti descrive la città di Vicenza come un teatro a cielo aperto, un luogo di naturale bellezza in cui ogni edificio si presterebbe ad ospitare rappresentazioni artistiche. Lo ben sapevano i nobili vicentini che già nel Cinquecento strutturavano i propri palazzi principeschi del centro storico prevedendo una corte con una balconata, o comunque un angolo che in qualche modo ricreasse in miniatura gli spazi di un palcoscenico, per le loro feste private. Così l’Associazione Concetto Armonico ha saputo riproporre in questi giorni quelle atmosfere passate ambientando in tutto il centro storico i suoi appuntamenti musicali: il Tempio di Santa Corona, il cortile di palazzo Trissino, la chiesa di San Gaetano, il Teatro Olimpico, ed infine le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, dove abbiamo assistito ad una originale rappresentazione de La serva padrona di Pergolesi.