di Simone de Angeli
Arrivare nella splendida capitale portoghese per turismo e riuscire ad ascoltare qui una splendida edizione di un’Opera del primo ottocento italiano è davvero una singolare coincidenza!
In particolare se pensiamo che “nei patri lidi” è opera funestata da recentissime e scadenti esecuzioni in Teatri forse ben più blasonati e che, a brevissimo, sarà messa in scena alla Scala.
Ebbene, venendo alla rappresentazione del Teatro Nacional de Sao Carlos dobbiamo dire che è stata una rappresentazione davvero notevolissima.
Lo spettacolo di Graham Vick è di taglio “moderno” ma con costumi d’epoca e stilisticamente molto appropriati.
La scena di Paul Brown, che ruota su se stessa in diversi e sincronici movimenti, è rappresentata da due pedane che formano spesso una croce, più o meno inclinata, ed incorniciano paesaggi e movimenti di volta in volta differenti.
La recitazione dei cantanti è curata e di qualità pur senza guizzi, forse inutili in un’opera tutto sommato “statica”.
Le luci di Giuseppe di Iorio sono suggestive e creano un bellissimo contesto di chiaro scuri molto adatto ad una vicenda dal sapore vagamente “gotico”.