Esistono luoghi in grado di trasmettere emozioni già soltanto entrandovi, ma quando al fascino architettonico si aggiunge la bellezza musicale il connubio crea delle emozioni che è difficile dimenticare. Più volte abbiamo sottolineato quanto il Teatro Olimpico di Vicenza sia cornice esaltante per ospitare eventi quali appunto le Settimane Musicali, e siamo tornati molto volentieri dopo ‘Le nozze di Figaro’ ad ascoltare l’esecuzione della ‘Petite messe solennelle’ nella rara versione originale che Rossini compose nel 1863 per l’intima esecuzione nella dimora della contessa Pillet-Will che la commissionò. Tale versione si compone di dodici coristi/solisti, due pianoforti ed un armonium, mentre oggi solitamente si esegue con l’accompagnamento dell’orchestra e con un coro molto più ricco. Oggi come allora, siamo stati spettatori privilegiati di una esecuzione dal carattere intimistico e solenne, di ciò che è considerato una sorta di testamento musicale del Maestro pesarese che difatti morì pochissimi anni dopo la prima esecuzione nel 1864.
