LE NOZZE DI FIGARO – W. A. MOZART – TEATRO FILARMONICO DI VERONA, SABATO 31 MARZO 2018

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Il regista Mario Martone creò per il teatro San Carlo di Napoli l’allestimento che oltre dieci anni fa debuttò nel capoluogo campano e che da allora ha viaggiato molto, approdando finalmente a Verona al Teatro Filarmonico. Sostanzialmente lo spettacolo rimane lo stesso, che abbiamo visto nell'attuale Circuito OperaLombardia circa tre anni fa, con il dovuto riadattamento agli spazi più contenuti rispetto al San Carlo, operato da  Raffaele Di Florio, sempre con scene di Sergio Tramonti ed i costumi di Ursula Patzak che per foggia ci riportano all’epoca originale.

Il regista volutamente scelse di operare su un unico ambiente che raffigurasse più o meno una grande sala ove può accadere tutto ciò che succede nell’opera. I grandi bracci che avvolgono l’orchestra aumentano le possibilità sceniche, ma talvolta rendono difficoltoso seguire il direttore per chi le occupa con rischi sulla tenuta del tempo. Dunque niente camera di Figaro, o della Contessa, e nemmeno il giardino dello scambio di persona, ma come dicemmo allora un unico luogo ove siano i protagonisti a catturare l’attenzione con la loro personalità, liberamente espressa senza forzature registiche. E lo spettacolo funziona ancora e piace, perché succede sempre qualcosa, nessuno è posto a caso tra gli elementi presenti, ognuno si muove mentre canta con scopo preciso e molte gag vengono poste in essere per tenere viva l’attenzione durante le tre ore di musica.

Uno spettacolo così articolato necessita di un condottiero sicuro agli ormeggi e Sesto Quatrini dirige l’orchestra con attenzione, cercando di seguire tanto la buca che i cantanti anche quando posti di spalle rispetto a lui; i ritmi da lui scelti sono estremamente brillanti per l’ouverture e per tutte le situazioni più leggere, mentre un’aura forse anche troppo languida, quasi piatta, viene attribuita ai momenti più squisitamente lirici.

Gli interpreti colgono a pieno l’occasione di far propri i ruoli con spontaneità e scioltezza. Figaro e Susanna sono di fatto deliziosi e molto affiatati: Gabriele  Sagona ed Ekaterina Bakanova sono uno spasso in scena; il soprano gode di una facilità estrema nel canto con voce fresca e brillante che anche nei recitativi risulta lineare e ben impostata, il basso ha dalla sua un ottimo materiale vocale scuro e voluminoso che rende perfino autorevole il simpatico personaggio. Attore consumato dalla voce bellissima è Christian Senn come Conte d’Almaviva: il suo strumento è importante e nobilitato da un  fraseggio perfetto e dal portamento signorile, nonostante la parte non sia affatto così nobile.  Francesca Sassu interpreta una contessa sì partecipe delle trame di Susanna e Cherubino, ma che mostra una certa freddezza quando esprime il suo dolore e la delusione per la condotta del marito. Il furbo e gagliardo paggio è Aya Wakizono che come abbiamo detto più volte ha una voce bella e corposa che sicuramente viene esaltata quando sale sul rigo, ma ha qualche limite nella zona più grave dove fatica un po’ ad essere udita. Il personaggio è ben studiato e strappa più di un sorriso in sala. Francesca Paola Geretto è una fortissima Marcellina, mentre Bruno Praticò è veramente votato alla recitazione: espressivo più che mai ed il suo canto è quasi un recitato assoluto. Bruno Lazzaretti e Paolo Antognetti  sono rispettivamente Basilio ed un balbuziente Don Curzio, Lara Lagni  è perfetta come Barbarina per voce esile e temperamento da fanciullina un po’ ingenua; chiude il cast Dario Giorgelè come Antonio, il giardiniere ubriacone.

Il coro di Vito Lombardi è a nostro avviso sempre attento e partecipe.

Successo strepitoso per tutti con autentiche ovazioni per i protagonisti principali

Maria Teresa Giovagnoli

 

LA    PRODUZIONE

Direttore                                        Sesto Quatrini

Regia                                             Mario Martone

ripresa da                                       Raffaele Di Florio

Scene                                             Sergio Tramonti

Costumi                                         Ursula Patzak

Coreografia                                    Anna Redi

Lighting design                              Pasquale Mari

ripreso da                                        Fiammetta Baldiserri

Maestro del Coro                           Vito Lombardi

Maestro al Cembalo                       Maria Cristina Orsolato

Direttore Allestimenti scenici        Michele Olcese

 

GLI   INTERPRETI

Il Conte di Almaviva                      Christian Senn

La Contessa di Almaviva                Francesca Sassu

Susanna                                           Ekaterina Bakanova 

Figaro                                              Gabriele  Sagona 

Cherubino                                        Aya Wakizono 

Marcellina                                        Francesca Paola Geretto

Bartolo                                             Bruno Praticò

Basilio                                              Bruno Lazzaretti                             

Don Curzio                                       Paolo Antognetti           

Barbarina                                          Lara Lagni                          

Antonio                                            Dario Giorgelè

 

ORCHESTRA, CORO, BALLO E TECNICI DELL’ARENA DI VERONA

Allestimento del Teatro San Carlo di Napoli

 

 

FOTO ENNEVI - FONDAZIONE ARENA DI VERONA