DIALOGUES DES CARMELITES , POULENC – TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA, RECITA DI MERCOLEDI’ 14 MARZO 2018

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Il Comunale di Bologna porta in scena uno sfondo storico crudo e terribilmente realistico per l’opera capolavoro di Francis Puolenc che si vede rarissimamente in teatro, con nostro sommo dispiacere per attualità di contenuti e per come faccia riflettere sulla psiche di ognuno di noi. Lo spettacolo che arriva da Parigi e Bruxelles confezionato da Oliver Py (assistente Daniele Izzo) non conosce mezze misure e la vita connessa ai pensieri più profondi di una monaca che ha la sfortuna di nascere nell’età della Rivoluzione Francese, ci viene presentata con una immediatezza quasi sconcertante. Tutto ciò cui assistiamo è ricco di azione scenica ed ogni gesto ha un preciso significato, dall’incedere sempre più austero di Blanche all’ingenua fede nella vita di suor Constance, alla gravità in ogni sua movenza della Priora Mme de Croissy, e ad ogni piccolo gesto delle altre consorelle. La celebrazione delle festività, i riti conventuali, l’estremo attaccamento alla fede non servono a proteggere le sorelle dalla Rivoluzione che le circonda. Terribile l’agonia della Priora, il cui letto di morte è orizzontale rispetto alla platea per poterne cogliere ogni espressione dal volto ormai trasfigurato dalla folle sofferenza.

L’ambientazione creata da Pierre-André Weitz è cupa, opprimente e claustrofobica, con solo in lontananza una splendida foresta intravista, come a ricordare che un mondo, quale esso sia, là fuori ancora esiste. Le architetture sono studiate affinché il pubblico ne venga quasi inghiottito, attratto. Espiazione, fede, semplicità, regole di vita che Blanche preferisce ad una agiatezza che suo padre o un matrimonio di favore potrebbero procurarle. Sta bene solo rinchiusa nella fede e nel suo convento, luogo fisico ma soprattutto mentale, che però non la protegge dal patibolo. Le consorelle si avviano alla gogna in fila, raggiunte da Blanche, spiegando le ali come angeli a turno ogni volta che il suono secco e inesorabile della ghigliottina si ode in sala.

In tale atmosfera sono particolarmente notabili gli sforzi di tutti gli interpreti che valorizzano l’interpretazione canora con la loro personale attitudine attoriale, per la quale un plauso va a tutti indistintamente.

Annunciata indisposta, si fa fatica a capirne il motivo dato che  Hélène Guilmette non mostra alcun affaticamento nell’interpretazione asciutta, misurata e vocalmente solida della fedelissima Blanche, come magnifica è la Priora di Sylvie Brunet, impeccabile Mme De Croissy dalla voce rotonda e scura quanto il ruolo richiede, recitato con intensità coinvolgente. Il Padre di Blanche, Nicolas Cavallier, offre una voce corposa nella sua rotondità ed il fratello, Stanilas de Barbeyrac, possiede una vocalità delicata con una valida zona centrale. Spigliata e quasi tenera la Suor Constance di Sandrine Piau,  mentre Marie-Adeline Henry è una Madame Lidoine che investita del nuovo ruolo di Priora assume carattere e compostezza esaltati da una voce sicura e tornita.

Tra la folta schiera di consorelle ed altri personaggi che gravitano attorno alla protagonista ricordiamo in modo generalmente positivo Sophie Koch come suor Marie, che fuggendo scampa alla esecuzione insieme alle altre, la Mathilde di Lucie Roche, Sarah Jouffroy nel ruolo di  Madre Jeanne, Loïc Félix  e Matthieu Lécroart rispettivamente cappellano e carceriere/domestico/dottore; infine gli ottimi commissari di Jérémie Duffau e Arnaud Richard.

Austero e talvolta un po’ prepotente è il suono prodotto dall’orchestra guidata da Jérémie Rhorer che avvolge gli interpreti espandendosi con grinta e precisione. Avremmo però amato qualche slancio lirico più misurato pur nella totale devastazione degli eventi, a suggellare il dramma soprattutto psicologico dei protagonisti.

Pubblico molto soddisfatto, applausi generosi per tutti i protagonisti.

Maria Teresa Giovagnoli

LA   PRODUZIONE

 

Direttore

Direttore assistente

Jérémie Rhorer

Natalie Murray Beale

Regia

Oliver Py

Assistente alla regia

Daniele Izzo

Scene e costumi

Pierre-André Weitz

Luci

Bertrand Killy

 

GLI    INTERPRETI 

Chevalier de la Force

Stanilas de Barbeyrac

Soeur Constance

Sandrine Piau

Blanche de la Force

Hélène Guilmette

Marquis de la Force

Nicolas Cavallier

Mme De Croissy

Sylvie Brunet

Madame Lidoine

Marie-Adeline Henry

Mère Marie

Sophie Koch

Mathilde

Lucie Roche

Mère Jeanne

Sarah Jouffroy

L'Aumônier du Carmel

Loïc Félix

Le Geôlier

Matthieu Lécroart

1er Commissaire

Jérémie Duffau

2ème Commissaire

Arnaud Richard

 

Coproduzione Théatre des Champs-Élysées, Paris e La Monnaie, Bruxelles

FOTO ROCCO CASALUCI