IL VIAGGIO DI ROBERTO
UN TRENO VERSO AUSCHWITZ
In occasione della Giornata della Memoria
l’opera lirica che rievoca la vita del piccolo Roberto Bachi,
arrestato a Torrechiara e morto durante la Shoah
IL VIAGGIO DI ROBERTO
UN TRENO VERSO AUSCHWITZ
In occasione della Giornata della Memoria
l’opera lirica che rievoca la vita del piccolo Roberto Bachi,
arrestato a Torrechiara e morto durante la Shoah
COMUNICATO STAMPA
Allestimento del Teatro Ponchielli di Cremona, in coproduzione con
il Teatro Grande di Brescia e il Teatro Fraschini di Pavia,
con l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste diretti dal Maestro Concertatore Christopher Franklin
Prima rappresentazione domani a Trieste (venerdì 18 gennaio, alle 20.30) di Nabucco di Giuseppe Verdi, proposto dalla Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste nell’ambito della Stagione lirica e di balletto, con l’allestimento del Teatro Ponchielli di Cremona, in coproduzione con il Teatro Grande di Brescia e il Teatro Fraschini di Pavia. L’Orchestra e il Coro del Verdi saranno diretti dal Maestro Concertatore e Direttore Christopher Franklin (Maestro del Coro Francesca Tosi), la regia è di Andrea Cigni ripresa da Danilo Rubeca, scene di Emanuele Sinisi, costumi di Simona Morresi. Importante la compagnia di canto fra cui spiccano voci di chiara fama, come il baritono Giovanni Meoni (Nabucco), il soprano Amarilli Nizza (Abigaille) e il basso Nicola Ulivieri (Zaccaria).
Interprete del repertorio belcantistico belliniano e donizettiano, Giovanni Meoni si è poi avvicinato al repertorio verdiano, nel quale ha trovato la sua naturale collocazione e dove raggiunge la massima espressione, eccellendo in particolar modo nei grandi ruoli di "baritono nobile". Giovanni Meoni ha collaborato con importanti direttori d’orchestra, esibendosi sui principali palcoscenici del modo, dal Met di New York, al Wiener Staatsoper, dalla Deutsche Oper al Liceu di Barcellona, dall’NCPA a Pechino al Bolshoi di Mosca, a molti altri. In Italia si è esibito al Regio di Torino, a La Fenice di Venezia, al Maggio Musicale di Firenze, all’Opera di Roma e all’Arena di Verona.
Dramma lirico in quattro parti, Nabucco è una delle opere fra le più rinomate di Giuseppe Verdi, anche per la presenza del celebre ‘Va pensiero’, brano corale emblema della tradizione musicale italiana, entrato nel cuore della nazione come simbolo del Risorgimento.
Trieste, 17 gennaio 2019
![]()
TEATRO PALLADIUM - Stagione 2018/2019
PER LA RASSEGNA “PRIME DONNE”
In collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma
CLAUDIA PAVONE
“LA NOTTE E LA LUNA”
UN OMAGGIO AL MONDO NOTTURNO DA SCHUBERT A BELLINI
MARCO FORGIONE AL PIANOFORTE
Lunedì 21 gennaio – ore 20,30 - Biglietti: Intero: 18; ridotto: 12; studenti: 8 euro
IN OCCASIONE DEL CONCERTO L’ASSOCIAZIONE LIONS CLUB ROMA SAN
PAOLO DONERA' UN DEFIBRILLATORE
in foto: Claudia Pavone
Tra i più promettenti giovani soprani del panorama lirico italiano, Claudia Pavone è in scena al Teatro Palladium lunedì 21 gennaio accompagnata al pianoforte da Marco Forgione. L’appuntamento si inserisce all’interno della rassegna “Prime donne”, realizzata dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma, al via dal 10 dicembre con Svetlana Kasyan e a cui seguirà l'appuntamento con Valentina Varriale l’11 febbraio e Mariangela Sicilia il 25 marzo.
STAGIONE D’OPERA • IL RIGOLETTO DI GIUSEPE VERDI CON LA REGIA DI JOHN TURTURRO. DIRIGE RENATO PALUMBO
Dal 6 al 17 febbraio è in scena al Teatro Regio un nuovo allestimento di RIGOLETTO di Giuseppe Verdi, realizzato in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo, la Shaanxi Opera House e l’Opéra Royal de Wallonie-Liège. La regia è firmata da John Turturro, film-maker e attore newyorkese. Il maestro Renato Palumbo dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio. Cecilia Ligorio è collaboratrice alla regia, le scene sono di Francesco Frigeri, i costumi di Marco Piemontese e la coreografia di Giuseppe Bonanno. Le luci sono di Alessandro Carletti, qui riprese da Ludovico Gobbi. Il coro è istruito da Andrea Secchi.Sul palcoscenico, interprete di Rigoletto è il baritono spagnolo Carlos Álvarez; Gilda, anche lei spagnola, è il soprano Ruth Iniesta; il duca di Mantova è il tenore romeno Stefan Pop, Sparafucile il basso Gianluca Buratto, mentre nel ruolo di Maddalena troviamo il mezzosoprano romeno Carmen Topciu. Nel corso delle 10 recite, il 9, 12, 14 e 16 febbraio i ruoli principali saranno sostenuti da Amartuvshin Enkhbat (Rigoletto), Gilda Fiume (Gilda), Iván Ayón Rivas(Il duca) e Romano Dal Zovo (Sparafucile). Completano il numeroso cast Carlotta Vichi (Giovanna), Alessio Verna (Monterone), Paolo Maria Orecchia (Marullo), Luca Casalin (Borsa), Federico Benetti (conte di Ceprano), Claudia De Pian e Ivana Cravero (La contessa), Riccardo Mattiotto e Giuseppe Capoferri (un usciere) e Ashley Milanese (il paggio della duchessa). La diretta radiofonica dell’opera, curata da Susanna Franchi, sarà trasmessa su Rai Radio 3 alle ore 20 di mercoledì 6 febbraio.
Reale Mutua Assicurazioni, socio fondatore del Regio, anche quest’anno – nel suo 190° anniversario – sostiene con un contributo la produzione di Rigoletto.
Per le “Conferenze del Regio”, mercoledì 30 gennaio ore 17.30 al Piccolo Regio Puccini il musicologo Daniele Spini, attualmente Direttore artistico dell’Orchestra Haydn di Bolzano, cura la presentazione dell’opera in un incontro dall’ironico titolo: Non dire Duca se non l’hai nel sacco! (l’ingresso è libero).
I CONCERTI • MICHELE MARIOTTI INTERPRETA IL REQUIEM DI FAURÉ E LA SINFONIA N. 2 DI ČAJKOVSKIJ
FONDAZIONE HAYDN DI BOLZANO E TRENTO
Opera 20.21 2018/19
COMUNICATO STAMPA
Il mito di Dioniso come non si è mai visto e sentito
Dopo l’esordio a Bolzano con l’originale dittico La Voix Humaine/Cavalleria rusticana, la quarta edizione di OPER.A 20.21, stagione regionale organizzata dalla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento con la direzione artistica di Matthias Lošek, fa tappa a Trento per presentare in prima assoluta Dionysos Rising di Roberto David Rusconi. Un’opera che promette un’esperienza visuale e sonora unica.
Il Comune di Busseto indice la nuova edizione, la cui organizzazione è affidata al Teatro Regio di Parma.
Ai candidati, oltre ai premi, la possibilità di essere parte del cast di Aida, nell’ambito del Festival Verdi.
Busseto, dal 11 al 16 giugno 2019
Primo appuntamento
Michele dall’Ongaro
Tutta la musica è contemporanea
UN BALLO IN MASCHERA
INAUGURA LA STAGIONE LIRICA 2019
Comunicato stampa
Asti, 31 dicembre 2018
comunicato stampa
La Stagione Lirica, Sinfonica e di Balletto 2019 del Teatro Lirico di Cagliari segna una ulteriore crescita della produzione artistica rispetto agli anni precedenti, in linea con una politica di sviluppo economicamente sostenibile, aderente ai vigenti requisiti legislativi e fondata sulla valorizzazione delle risorse umane del Teatro (Orchestra, Coro, Personale Tecnico ed Amministrativo).
Ai lavoratori, all’affezionato e numeroso pubblico, ai Soci Pubblici e Privati della Fondazione è rivolto il più sentito ringraziamento per il sostegno ad una Istituzione Musicale che ha raggiunto, di recente, riconoscimenti nazionali molto importanti da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che ha assicurato al Teatro un significativo aumento del contributo FUS (Fondo Unico Spettacolo) collocandolo tra le Fondazioni Liriche di maggiore rilievo nazionale.
D’altronde i fattori di crescita del triennio 2016-2018 sono stati forti e continui. Basti pensare che nel 2015 le serate di spettacolo (opere, concerti, balletti) erano 155 con un punteggio FUS pari a 852 punti, mentre nel 2018 le serate di spettacolo saranno 179 con un punteggio FUS pari a 1265 punti.
Un grande risultato produttivo che prevede un ulteriore sviluppo per il 2019, accompagnato dall’attivazione di un nuovo turno di abbonamento.
COMUNICATO STAMPA
La nota ballerina italiana, Étoile internazionale e Principal Dancer del Los Angeles Ballet,
si aggiudica il prestigioso premio per la categoria Body Masters

CITTA’ DI TREVISO
COMUNICATO STAMPA
NATALE ROSSO ROSSINI
Soddisfazione per l'omonima associazione, che si occupa di custodire il materiale lasciato dal celebre direttore d'orchestra veneto di cui ricorrre il 50° della morte
La Soprintendenza dichiara l'Archivio storico Tullio Serafin
"di interesse storico particolarmente importante"
Comunicato stampa
ORCHESTRA RAI: GALA INAUGURALE AL FESTIVAL “DONIZETTI OPERA”
CON RICCARDO FRIZZA, JESSICA PRATT E DANIELA BARCELLONA
Opera 20.21 2018/19
Forces of Nature
La Voix Humaine e Cavalleria rusticana
inaugurano la nuova stagione di opera contemporanea
della Fondazione Haydn
venerdì 30 novembre e domenica 2 dicembre 2018
Teatro Comunale di Bolzano
Odio e amore in due capolavori del teatro musicale
La quarta edizione di OPER.A 20.21, stagione regionale organizzata dalla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento con la direzione artistica di Matthias Lošek, prende avvio con due capolavori del teatro musicale accomunati dall’intreccio fra i due sentimenti contrastanti per antonomasia: amore e odio.
Il dittico La Voix Humaine e Cavalleria rusticana, due capolavori del teatro musicale di epoche diverse, inaugura venerdì 30 novembre (ore 20, con replica domenica 2 dicembre alle ore 17) la quarta edizione di OPER.A 20.21, la stagione regionale di opera contemporanea della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, con la direzione artistica di Matthias Lošek. Sotto il titolo Forces of Nature, OPER.A 20.21 2018/19 scandaglierà diverse modalità di fare teatro musicale nel solco della contemporaneità, soffermandosi nella prima tappa del suo viaggio sui due sentimenti antagonisti per antonomasia: amore e odio. L’accostamento fra questi sentimenti contraddistingue infatti sia La Voix Humaine di Francis Poulenc che Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni: entrambe le opere sono affidate nell’occasione a uno tra i più interessanti e innovativi registi del panorama teatrale italiano di oggi, Emma Dante, chiamata a tracciare un filo rosso fra le due donne che ne sono rispettivamente protagoniste.
Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Pergolesi Spontini ha nominato il prossimo direttore artistico della Fondazione Pergolesi Spontini per il biennio 2019-2020. Per la prima volta nella storia del Teatro Pergolesi di Jesi – fondato nel 1798 - la direzione artistica è stata affidata ad un compositore.
Si tratta di Cristian Carrara, considerato tra i compositori più brillanti della sua generazione, autore di musica sinfonica e cameristica, ma anche di opere destinate al teatro musicale e alla televisione. Succederà a Vincenzo De Vivo, a lungo direttore artistico della Fondazione e tra i fondatori del Festival Pergolesi Spontini, il cui mandato terminerà alla fine del 2018.
A Cristian Carrara, in carica dal 1 gennaio 2019, il Consiglio di Amministrazione ha affidato il compito di definire per i prossimi due anni il progetto artistico della Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi e del Festival Pergolesi Spontini. Proposta artistica innovativa, capacità di coinvolgere la città e il territorio, rafforzare l’identità culturale e musicale della Fondazione saranno gli obiettivi di lavoro da perseguire.
Cristian Carrara è nato a Pordenone nel 1977 ed ha compiuto gli studi di composizione presso il conservatorio di Udine. Scrive prevalentemente musica sinfonica e cameristica, ma anche opere destinate al teatro musicale e alla televisione. È stato consulente artistico del Sovrintendente presso il Teatro Lirico di Trieste nel 2013. È professore a contratto di Sound Design presso la facoltà di Media and Performing Arts presso la Link University Campus of Rome. I suoi lavori sono editi principalmente da Casa Musicale Sonzogno.
Myung-Whun Chung inaugura la Stagione Sinfonica 2018-2019
con il Requiem di Giuseppe Verdi
solisti Maria Agresta, Veronica Simeoni, Antonio Poli e Alex Esposito
Myung-Whun Chung inaugura la Stagione Sinfonica 2018-2019 della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia, sabato 3 novembre 2018 alle ore 20.00 (turno S), in replica domenica 4 novembre 2018 alle ore 17.00 (turno U), il maestro sudcoreano dirigerà la Messa da Requiem per soli, coro e orchestra di Giuseppe Verdi, monumentale composizione di musica sacra scelta per celebrare il centenario della fine della Grande Guerra. Insieme all’Orchestra e Coro del Teatro La Fenice – quest’ultimo istruito da Claudio Marino Moretti – saranno impegnate le voci soliste del soprano Maria Agresta, del mezzosoprano Veronica Simeoni, del tenore Antonio Poli e del basso Alex Esposito.
Fondazione Arena presenta la Stagione Artistica 2018-2019, in programma dal 16 dicembre 2018 al 26 maggio 2019.
Dopo la conclusione positiva del Festival 2018 che ha confermato un’ottima risposta di pubblico e critica, Fondazione Arena rilancia per la stagione invernale al Teatro Filarmonico una programmazione di elevato livello che conferma un’offerta artistica di grande respiro a fianco del repertorio più popolare proposto in Arena.
In cartellone per la Stagione Lirica al Teatro Filarmonico cinque grandi titoli d’opera: La Bohème di Giacomo Puccini, Mefistofele di Arrigo Boito, Don Pasquale di Gaetano Donizetti, Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea, Il Maestro di cappella di Domenico Cimarosa proposto insieme a Gianni Schicchi di Giacomo Puccini.
Il primo appuntamento è con La Bohème di Giacomo Puccini, in scena dal 16 al 31 dicembre 2018 nell’allestimento classico ed elegante di Giuseppe Patroni Grifficon scene e costumi di Aldo Terlizzi Patroni Griffi, inedito a Verona, creato per il centenario dal debutto del capolavoro pucciniano al Teatro Regio di Torino, con la direzione di Francesco Ivan Ciampa, trionfatore sul podio areniano di Carmen. L’opera, la cui vicenda inizia alla vigilia di Natale e prosegue tra i fiocchi di neve alla Barriera d’Enfer, concluderà il 2018 e darà il benvenuto al nuovo anno: alle quattro date in abbonamento - 16, 18, 20 e 23 dicembre - si aggiungono infatti le due recite straordinarie fuori abbonamento del 29 e 31 dicembre.

Prosegue a Jesi, dopo l’inaugurazione con “Il Trovatore” di Verdi, la 51^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro G.B. Pergolesi, che festeggia quest’anno i 220 anni dell’inaugurazione del Teatro ed insieme il 50esimo del riconoscimento del titolo ministeriale di Teatro di Tradizione.
Venerdì 9 novembre alle ore 20,30 e domenica 11 novembre alle ore 16, l’appuntamento è con “Le nozze di Figaro”, opera buffa in quattro atti su libretto di Lorenzo Da Ponte e musica di Wolfgang Amadeus Mozart. L’opera va in scena in una nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in co-produzione con Teatri e Umanesimo Latino SpA Treviso e Teatro Comunale di Ferrara. Dirige lo spagnolo Sergio Alapont, uno dei direttori di spicco della sua generazione, premiato con il Gboscar in Italia come migliore direttore d'orchestra per l’opera e vincitore del Concorso Internazionale per direttori d’orchestra di Granada. La regia è curata da Francesco Bellotto, i costumi sono di Alfredo Corno, le luci di Roberto Gritti; le scene sono quelle realizzate del 2005 da Emanuele Luzzati, uno degli artisti più amati e ammirati del nostro tempo. Suona l’Orchestra Città di Ferrara, il Coro è il Benedetto Marcello di Venezia. Nella compagnia di canto sono i cantanti vincitori del XLVIII Concorso Internazionale per Cantanti “Toti dal Monte”: Christian Federici interpreta il ruolo di Conte di Almaviva, Yulia Gorgula canta La Contessa di Almaviva, Francesca Tassinari è Susanna, Davide Giangregorio è Figaro, Marta Pluda canta il ruolo di Cherubino e Francesca Cucuzza quello di Marcellina; completano il cast Baurzhan Anderzhanov (Bartolo), Alfonso Zambuto (Basilio/Don Curzio), Sara Fanin (Barbarina) e Luca Scapin (Antonio).
“Le nozze di Figaro, ossia La folle giornata” (K. 492) è la prima delle tre opere buffe italiane scritte dal compositore salisburghese su libretto di Lorenzo Da Ponte; viene rappresentata, per la prima volta, al Burgtheater di Vienna il 1° maggio 1786 e il testo, musicato da Mozart a ventinove anni, è tratto dalla commedia “Le mariage de Figaro” di Beaumarchais.
“Quando nel 1782 Beaumarchais finì di scrivere il suo Mariage de Figaro, sapeva benissimo che la commedia aveva contenuti eversivi.” - scrive Francesco Belloto nelle note di regia - “Il ritratto di una nobiltà illiberale e corrotta, la disuguaglianza come metodo di dominio, la prepotenza maschile erano soggetti che non sarebbero passati inosservati agli occhiuti controllori dell'ancien régime. La corte asburgica ne permise la messinscena nel 1786 forse perché la commedia, trasformata in libretto, era in lingua italiana. Grazie a questa 'imprudente' concessione, oggi abbiamo Le nozze di Figaro. Il mio progetto di regia rimette al centro della narrazione quel messaggio di speranza e cambiamento, mostrando potere e fascino di una macchina teatrale che è stata in grado di cambiare la storia e difendere la dignità dell'Uomo”.
Reggio Calabria, ottobre 2018
“Norma” di Bellini al Cilea di Reggio Calabria
Marily Santoro nel ruolo del titolo affiancata da Davide Ryu il 2 e il 4 novembre