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57° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto

VOCI VERDIANE
COMUNE BUSSETO
TEATRO REGIO PARMA
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Il Comune di Busseto indice la nuova edizione, la cui organizzazione è affidata al Teatro Regio di Parma.

Ai candidati, oltre ai premi, la possibilità di essere parte del cast di Aida, nell’ambito del Festival Verdi.

Busseto, dal 11 al 16 giugno 2019

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ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - LEZIONI DI MUISCA DEL XX E XXI SECOLO - DALL'ONGARO PER IL PRIMO APPUNTAMENTO

Primo appuntamento

 

Michele dall’Ongaro

Tutta la musica è contemporanea

 

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UN BALLO IN MASCHERA INAUGURA LA STAGIONE LIRICA 2019 A PARMA

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UN BALLO IN MASCHERA

INAUGURA LA STAGIONE LIRICA 2019

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“Il barbiere di Siviglia” di Rossini all’Alfieri di Asti

 

Comunicato stampa

                                                       

Asti, 31 dicembre 2018

 

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La Stagione 2019 del Teatro Lirico di Cagliari

comunicato stampa

La Stagione Lirica, Sinfonica e di Balletto 2019 del Teatro Lirico di Cagliari segna una ulteriore crescita della produzione artistica rispetto agli anni precedenti, in linea con una politica di sviluppo economicamente sostenibile, aderente ai vigenti requisiti legislativi e fondata sulla valorizzazione delle risorse umane del Teatro (Orchestra, Coro, Personale Tecnico ed Amministrativo).

Ai lavoratori, all’affezionato e numeroso pubblico, ai Soci Pubblici e Privati della Fondazione è rivolto il più sentito ringraziamento per il sostegno ad una Istituzione Musicale che ha raggiunto, di recente, riconoscimenti nazionali molto importanti da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che ha assicurato al Teatro un significativo aumento del contributo FUS (Fondo Unico Spettacolo) collocandolo tra le Fondazioni Liriche di maggiore rilievo nazionale.

D’altronde i fattori di crescita del triennio 2016-2018 sono stati forti e continui. Basti pensare che nel 2015 le serate di spettacolo (opere, concerti, balletti) erano 155 con un punteggio FUS pari a 852 punti, mentre nel 2018 le serate di spettacolo saranno 179 con un punteggio FUS pari a 1265 punti.

Un grande risultato produttivo che prevede un ulteriore sviluppo per il 2019, accompagnato dall’attivazione di un nuovo turno di abbonamento.

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PETRA CONTI VINCE I GLAMOUR TALENT AWARDS 2018


COMUNICATO STAMPA

La nota ballerina italiana, Étoile internazionale e Principal Dancer del Los Angeles Ballet, 
si aggiudica il prestigioso premio per la categoria Body Masters

 

 

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 NATALE ROSSO ROSSINI, Cinque eventi che coniugano musica, spettacolo, cultura ed enogastronomia a Treviso


CITTA’ DI TREVISO                                                                                                             

 

                                                           COMUNICATO STAMPA

 

 NATALE ROSSO ROSSINI

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la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Veneto e del Trentino - Alto Adige ha dichiarato l'archivio storico Tullio Serafin “di interesse storico particolarmente importante”.

Soddisfazione per l'omonima associazione, che si occupa di custodire il materiale lasciato dal celebre direttore d'orchestra veneto di cui ricorrre il 50° della morte

 

La Soprintendenza dichiara l'Archivio storico Tullio Serafin

"di interesse storico particolarmente importante"

 

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ORCHESTRA RAI: GALA INAUGURALE AL FESTIVAL “DONIZETTI OPERA” CON RICCARDO FRIZZA, JESSICA PRATT E DANIELA BARCELLONA

Comunicato stampa

ORCHESTRA RAI: GALA INAUGURALE AL FESTIVAL “DONIZETTI OPERA”

CON RICCARDO FRIZZA, JESSICA PRATT E DANIELA BARCELLONA

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Oper.A 20.21 a Bolzano: La Voix Humaine e Cavalleria Rusticana con la regia di Emma Dante aprono la nuova stagione

Opera 20.21 2018/19

Forces of Nature

La Voix Humaine e Cavalleria rusticana

inaugurano la nuova stagione di opera contemporanea

 della Fondazione Haydn

venerdì 30 novembre e domenica 2 dicembre 2018

Teatro Comunale di Bolzano

 

Odio e amore in due capolavori del teatro musicale

La quarta edizione di OPER.A 20.21, stagione regionale organizzata dalla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento con la direzione artistica di Matthias Lošek, prende avvio con due capolavori del teatro musicale accomunati dall’intreccio fra i due sentimenti contrastanti per antonomasia: amore e odio. 

Il dittico La Voix Humaine e Cavalleria rusticana, due capolavori del teatro musicale di epoche diverse, inaugura venerdì 30 novembre (ore 20, con replica domenica 2 dicembre alle ore 17) la quarta edizione di OPER.A 20.21, la stagione regionale di opera contemporanea della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, con la direzione artistica di Matthias Lošek. Sotto il titolo Forces of Nature, OPER.A 20.21 2018/19 scandaglierà diverse modalità di fare teatro musicale nel solco della contemporaneità, soffermandosi nella prima tappa del suo viaggio sui due sentimenti antagonisti per antonomasia: amore e odio. L’accostamento fra questi sentimenti contraddistingue infatti sia La Voix Humaine di Francis Poulenc che Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni: entrambe le opere sono affidate nell’occasione a uno tra i più interessanti e innovativi registi del panorama teatrale italiano di oggi, Emma Dante, chiamata a tracciare un filo rosso fra le due donne che ne sono rispettivamente protagoniste.

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Il compositore Cristian Carrara sarà il direttore artistico della Fondazione Pergolesi Spontini per il biennio 2019-2020

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Pergolesi Spontini ha nominato il prossimo direttore artistico della Fondazione Pergolesi Spontini per il biennio 2019-2020Per la prima volta nella storia del Teatro Pergolesi di Jesi – fondato nel 1798 - la direzione artistica è stata affidata ad un compositore.

Si tratta di Cristian Carraraconsiderato tra i compositori più brillanti della sua generazione, autore di musica sinfonica e cameristica, ma anche di opere destinate al teatro musicale e alla televisione. Succederà a Vincenzo De Vivo, a lungo direttore artistico della Fondazione e tra i fondatori del Festival Pergolesi Spontini, il cui mandato terminerà alla fine del 2018.

A Cristian Carrara, in carica dal 1 gennaio 2019, il Consiglio di Amministrazione ha affidato il compito di definire per i prossimi due anni il progetto artistico della Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi e del Festival Pergolesi Spontini. Proposta artistica innovativa, capacità di coinvolgere la città e il territorio, rafforzare l’identità culturale e musicale della Fondazione saranno gli obiettivi di lavoro da perseguire.

 

Cristian Carrara è nato a Pordenone nel 1977 ed ha compiuto gli studi di composizione presso il conservatorio di Udine. Scrive prevalentemente musica sinfonica e cameristica, ma anche opere destinate al teatro musicale e alla televisione. È stato consulente artistico del Sovrintendente presso il Teatro Lirico di Trieste nel 2013. È professore a contratto di Sound Design presso la facoltà di Media and Performing Arts presso la Link University Campus of Rome. I suoi lavori sono editi principalmente da Casa Musicale Sonzogno.

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Myung-Whun Chung inaugura la Stagione Sinfonica 2018-2019 con il Requiem di Giuseppe Verdi solisti Maria Agresta, Veronica Simeoni, Antonio Poli e Alex Esposito

COMUNICATO STAMPA                                                                        Venezia, 31 ottobre 2018

 

Myung-Whun Chung inaugura la Stagione Sinfonica 2018-2019

con il Requiem di Giuseppe Verdi

solisti Maria Agresta, Veronica Simeoni, Antonio Poli e Alex Esposito

 

Myung-Whun Chung inaugura la Stagione Sinfonica 2018-2019 della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia, sabato 3 novembre 2018 alle ore 20.00 (turno S), in replica domenica 4 novembre 2018 alle ore 17.00 (turno U), il maestro sudcoreano dirigerà la Messa da Requiem per soli, coro e orchestra di Giuseppe Verdi, monumentale composizione di musica sacra scelta per celebrare il centenario della fine della Grande Guerra. Insieme all’Orchestra e Coro del Teatro La Fenice – quest’ultimo istruito da Claudio Marino Moretti – saranno impegnate le voci soliste del soprano Maria Agresta, del mezzosoprano Veronica Simeoni, del tenore Antonio Poli e del basso Alex Esposito.

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STAGIONE ARTISTICA 2018-2019 DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA AL TEATRO FILARMONICO

Fondazione Arena presenta la Stagione Artistica 2018-2019, in programma dal 16 dicembre 2018 al 26 maggio 2019.

Dopo la conclusione positiva del Festival 2018 che ha confermato un’ottima risposta di pubblico e critica, Fondazione Arena rilancia per la stagione invernale al Teatro Filarmonico una programmazione di elevato livello che conferma un’offerta artistica di grande respiro a fianco del repertorio più popolare proposto in Arena.

In cartellone per la Stagione Lirica al Teatro Filarmonico cinque grandi titoli d’opera: La Bohème di Giacomo Puccini, Mefistofele di Arrigo Boito, Don Pasquale di Gaetano Donizetti, Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea, Il Maestro di cappella di Domenico Cimarosa proposto insieme a Gianni Schicchi di Giacomo Puccini.

Il primo appuntamento è con La Bohème di Giacomo Puccini, in scena dal 16 al 31 dicembre 2018 nell’allestimento classico ed elegante di Giuseppe Patroni Grifficon scene e costumi di Aldo Terlizzi Patroni Griffi, inedito a Verona, creato per il centenario dal debutto del capolavoro pucciniano al Teatro Regio di Torino, con la direzione di Francesco Ivan Ciampa, trionfatore sul podio areniano di Carmen. L’opera, la cui vicenda inizia alla vigilia di Natale e prosegue tra i fiocchi di neve alla Barriera d’Enfer, concluderà il 2018 e darà il benvenuto al nuovo anno: alle quattro date in abbonamento - 16, 18, 20 e 23 dicembre - si aggiungono infatti le due recite straordinarie fuori abbonamento del 29 e 31 dicembre.

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“Le nozze di Figaro” di Mozart il 9 e 11 novembre al Teatro Pergolesi di Jesi per la 51^ Stagione Lirica di Tradizione.


Prosegue a Jesi, dopo l’inaugurazione con “Il Trovatore” di Verdi, la 51^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro G.B. Pergolesi, che festeggia quest’anno i 220 anni dell’inaugurazione del Teatro ed insieme il 50esimo del riconoscimento del titolo ministeriale di Teatro di Tradizione.

Venerdì 9 novembre alle ore 20,30 e domenica 11 novembre alle ore 16, l’appuntamento è con “Le nozze di Figaro”, opera buffa in quattro atti su libretto di Lorenzo Da Ponte e musica di Wolfgang Amadeus Mozart. L’opera va in scena in una nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in co-produzione con Teatri e Umanesimo Latino SpA Treviso e Teatro Comunale di Ferrara. Dirige lo spagnolo Sergio Alapont, uno dei direttori di spicco della sua generazione, premiato con il Gboscar in Italia come migliore direttore d'orchestra per l’opera e vincitore del Concorso Internazionale per direttori d’orchestra di Granada. La regia è curata da Francesco Bellotto, i costumi sono di Alfredo Corno, le luci di Roberto Gritti; le scene sono quelle realizzate del 2005 da Emanuele Luzzati, uno degli artisti più amati e ammirati del nostro tempo. Suona l’Orchestra Città di Ferrara, il Coro è il Benedetto Marcello di Venezia. Nella compagnia di canto sono i cantanti vincitori del XLVIII Concorso Internazionale per Cantanti “Toti dal Monte”: Christian Federici interpreta il ruolo di Conte di Almaviva, Yulia Gorgula canta La Contessa di Almaviva, Francesca Tassinari è Susanna, Davide Giangregorio è Figaro, Marta Pluda canta il ruolo di Cherubino e Francesca Cucuzza quello di Marcellina; completano il cast Baurzhan Anderzhanov (Bartolo), Alfonso Zambuto (Basilio/Don Curzio), Sara Fanin (Barbarina) e Luca Scapin (Antonio).

“Le nozze di Figaro, ossia La folle giornata” (K. 492) è la prima delle tre opere buffe italiane scritte dal compositore salisburghese su libretto di Lorenzo Da Ponte; viene rappresentata, per la prima volta, al Burgtheater di Vienna il 1° maggio 1786 e il testo, musicato da Mozart a ventinove anni, è tratto dalla commedia “Le mariage de Figaro” di Beaumarchais.

“Quando nel 1782 Beaumarchais finì di scrivere il suo Mariage de Figaro, sapeva benissimo che la commedia aveva contenuti eversivi.” - scrive Francesco Belloto nelle note di regia - “Il ritratto di una nobiltà illiberale e corrotta, la disuguaglianza come metodo di dominio, la prepotenza maschile erano soggetti che non sarebbero passati inosservati agli occhiuti controllori dell'ancien régime. La corte asburgica ne permise la messinscena nel 1786 forse perché la commedia, trasformata in libretto, era in lingua italiana. Grazie a questa 'imprudente' concessione, oggi abbiamo Le nozze di Figaro. Il mio progetto di regia rimette al centro della narrazione quel messaggio di speranza e cambiamento, mostrando potere e fascino di una macchina teatrale che è stata in grado di cambiare la storia e difendere la dignità dell'Uomo”.

 

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“Norma” di Bellini al Cilea di Reggio Calabria

Reggio Calabria,  ottobre 2018

 

“Norma” di Bellini al Cilea di Reggio Calabria

Marily Santoro nel ruolo del titolo affiancata da Davide Ryu il 2 e il 4 novembre

 

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QUANDO IL JAZZ INCONTRA ROSSINI - Mike Westbrook presenta per la prima volta a Pesaro "Westbrook/Rossini", sabato 17/11/2018

COMUNICATO STAMPA 

in occasione dei 150 anni Rossiniani

Fano Jazz Network

in collaborazione con

Assessorato alla Bellezza del Comune di Pesaro e Amat

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ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - WEST SIDE STORY INAUGURA LA STAGIONE DI SANTA CECILIA

COMUNICATO STAMPA

Stagione Sinfonica

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

venerdì 12 ottobre ore 20.30 – sabato 13 ore 18 – domenica 14 ore 18

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La Cenerentola chiude quest'edizione di Operaestate festival a Bassano del Grappa

Domenica 7 ottobre ore 15.30 al Teatro Sala Da Ponte di Bassano del Grappa
SE CENERENTOLA E’ UN GIOCO: IL NUOVO ALLESTIMENTO DELL’OPERA DI ROSSINI CHIUDE LA 38^ EDIZIONE DI OPERAESTATE FESTIVAL  

(Bassano del Grappa – VI) Dopo la prova generale  di questa mattina che ha visto il tutto esaurito dedicato alle scuole, apre al pubblico Domenica 7 ottobre, alle 15.30 presso il Teatro Sala Da Ponte,  la  prima nazionale una nuova produzione dell’opera lirica La Cenerentola, ossia la bontà in trionfo di Gioachino Rossini.  Questa nuova produzione, in collaborazione con la Città di Padova, chiude ufficialmente la 38° edizione di Operaestate, il festival diffuso promosso dal Comune di Bassano insieme alle Città palcoscenico, che da luglio ha animato con spettacoli e performance di teatro, danza e musica (ma non solo) il territorio della Pedemontana Veneta. 

Per questa Cenerentola – ossia la bontà in trionfo, la regia è affidata al giovane e affermato regista Paolo Giani Cei, già regista di altri apprezzati allestimenti prodotti da Operaestate, che qui cura anche scene e costumi e che realizza un allestimento di grande impatto visivo. A dirigere l’Orchestra di Padova e del Veneto sarà invece il giovane Maestro Ferdinando Sulla, cui spetta il compito di ricreare la magia della musica rossiniana attraverso i suoi straordinari musicisti, mentre i cori saranno affidati al Coro Lirico Veneto.

Per l’occasione, a interpretare gli immortali personaggi della vicenda, sarà un cast internazionale: Don Ramiro, il principe, è interpretato dal giovane tenore cileno Diego Godoy, specializzato proprio nel repertorio del “belcanto”, vincitore, tra gli altri, anche del premio dell’U.P.M.C.F (l’Union Professionnelle des Maîtres du Chant Français) nel quadro del Concorso d’Opérette et Opéra-Comique Français. 
Sarà Raffaella Lupinacci, a vestire i panni di Angelina/Cenerentola, per la prima volta nella sua carriera. Tra le più interessanti giovani voci di mezzosoprano italiane, Raffaella si è distinta in numerosi concorsi nazionali e internazionali, e soprattutto in numerosi ruoli rossiniani: selezionata infatti da Alberto Zedda per l'Accademia Rossiniana di Pesaro, nell’estate del 2012 ha debuttato come Marchesa Melibea ne Il Viaggio a Reims di Rossini. Si sono succeduti poi i ruoli rossiniani di Zulma ne L'italiana in Algeri, di Emilia nell’Otello, nella Petite Messe Solennelle, di Publia nell'Aureliano in Palmira (con la regia di Mario Martone), di Doralice ne La gazzetta sempre al Rossini Opera Festival.  

Il ruolo dello scaltro Dandini è affidato al baritono Biagio Pizzuti, perfezionatosi l’Opera Studio dell’Accademia Santa Cecilia di Roma sotto la guida del soprano Renata Scotto, vincitore di numerosi premi, che annovera tra i ruoli di maggior successo anche quello di Bartolo ne Il Barbiere di Siviglia. Mentre il patrigno di Cenerentola, Don Magnifico, avrà la voce di Marco Filippo Romano, che ha già affrontato il ruolo debuttandolo al Teatro Comunale di Bologna, e quindi nei Teatri del Circuito Lirico Lombardo. Grande conoscitore e interprete del repertorio rossiniano, tra i suoi “cavalli di battaglia” anche il ruolo di Don Profondo ne Il Viaggio a Reims (con cui debuttò al Rossini Opera Festival) e di Don Bartolo ne Il Barbiere di Siviglia.
Completano il cast le due sorellastre: Clorinda, interpretata dalla giovane soprano rumena Irina Ioana Baiant, e Tisbe, interpretata da Alice Marini; mentre  sarà il baritono piemontese Filippo Polinelli a intrepretare il filosofo Alidoro, maestro di Don Ramiro.

Ispirata alla celebre fiaba di Charles Perrault, autore di una delle versioni di un racconto popolare presente in numerose culture (sono state “censite” almeno 700 “Cenerentole” diverse), la Cenerentola rossiniana mette in musica il libretto firmato da Jacopo Ferretti che, d’accordo con Rossini, elimina ogni elemento “inverosimile” che caratterizza la storia originale. La storia si modifica così fino a riprendere la struttura di una commedia degli equivoci, con un armonioso equilibrio tra realtà e favola, farsa e commedia, filone sentimentale ed elemento buffo. 

Ma questa Cenerentola promette di riportare in superficie il bambino nascosto in ogni adulto, anche nel Maestro Rossini. Afferma infatti il regista, Paolo Giani, di aver cercato “una dimensione più de-concettualizzata, forse più vicina allo spirito ironico e di fuga che ha ispirato questa famosa favola: lo spazio dei bambini”. È infatti dal gioco nell’infanzia che arriva l’ispirazione: “i bambini non si divertono a giocare in un mondo infantile, ma fra di loro vogliono fare gli adulti e ad atteggiarsi come loro”.
Allo stesso modo, quindi, il pubblico assisterà a un’opera in cui i cantanti saranno come bambini impegnati al gioco della Cenerentola, con complicità e rivalità reciproche. Ma la regia di Giani non dimentica che “la vita deve continuare, tanto che verso la fine anche i nostri bambini-personaggi dovranno smettere di giocare, per ritrovarsi poi adulti a ripetere seriamente le stesse azioni...”. 

Ma cosa rende così attuale la fiaba di Cenerentola e perché rimettere in scena proprio quest’opera di Rossini? “Cenerentola di Rossini è un orologio dal meccanismo perfetto che funziona senza carica, attorno al quale basta costruire una cassa di risonanza per quel ticchettio brillante e incalzante” afferma Giani, “e forse, se dopo duecento anni stiamo ancora realizzando di nuovo la Cenerentola di Rossini, al termine della favola capiremo che questo gioco in realtà non finirà mai...”. 

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27 ottobre: Steinberg inaugura la Stagione de I Concerti al Regio di Torino

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I CONCERTI 2018-2019

Pinchas Steinberg inaugura la Stagione de I Concerti

In programma pagine di Brahms e Dvořák con l’Orchestra e il Coro del Regio

 

Teatro Regio, sabato 27 ottobre 2018 ore 20.30

 

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IVÁN FISCHER E BUDAPEST FESTIVAL ORCHESTRA: AL TEATRO OLIMPICO LA PRIMA EDIZIONE DEL VICENZA OPERA FESTIVAL


Dal 12 al 14 ottobre il teatro palladiano ospita la prima edizione del “Vicenza Opera Festival”, ideato dal celebre direttore ungherese e realizzato in collaborazione con la Società del Quartetto. In programma Falstaff (Ambrogio Maestri nel ruolo del protagonista) e un concerto lirico-sinfonico con la Budapest Festival Orchestra diretta da Fischer. Nell'antiodeo del teatro la mostra “L'Impresa Opera” a cura di Archivio Storico Ricordi e Bertelsmann.

COMUNICATO STAMPA

Il Teatro Olimpico di Vicenza ospita, dal 12 al 14 ottobre 2018, la prima edizione del Vicenza Opera Festival, da un'idea del maestro ungherese Iván Fischer che dirigerà la Budapest Festival Orchestra e la Iván Fischer Opera Company.

Per l'esordio del Festival, che rientra nella rassegna Conversazioni 2018 - 71° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico ed è organizzato dalla Società del Quartetto di Vicenza, Fischer ha scelto Falstaff, commedia lirica in tre atti su libretto di Arrigo Boito, ultimo capolavoro di Giuseppe Verdi.

L'opera – una co-produzione Budapest Festival Orchestra e Müpa Budapest – andrà in scena venerdì 12 e domenica 14 ottobre con la regia di Iván Fischer e Marco Gandini, le scenografie di Andrea Tocchio e i costumi di Anna Biagiotti.

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