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Rassegna autunnale "Viaggio in Italia nel tempo e negli stili" - Teatro Filarmonico di Verona, 11 ottobre-31 dicembre 2019

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Rassegna autunnale

VIAGGIO IN ITALIA

nel tempo e negli stili

TEATRO FILARMONICO, 11 ottobre - 31 dicembre 2019

La Fondazione Arena di Verona presenta la rassegna autunnale Viaggio in Italia nel tempo e negli stili che conclude la Stagione Artistica 2018-2019 al Teatro Filarmonico. L’Orchestra, il Coro e i Tecnici della Fondazione Arena di Verona, insieme ad Artisti e registi di fama internazionale, daranno vita ad una raffinata programmazione operistica e sinfonica in cartellone dall’11 ottobre al 31 dicembre 2019.

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PRESENTATA LA MERAVIGLIOSA STAGIONE 2019/2020 DELL' ACCADEMIA DI SANTA CECILIA -ROMA

COMUNICATO STAMPA

UNA STAGIONE FANTASTICA

 

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Attesi debutti, esclusive anteprime e importanti ritorni: si inaugura il 10 ottobre la Stagione 19/20 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con la Grande messe des morts, un omaggio a Berlioz a 150 anni dalla sua scomparsa

Un'opera di rarissima esecuzione nella storia dell’Accademia, dalla potenza impressionante per lo straordinario organico impiegato e momenti di poeticità a tratti inaspettata, l di Berlioz, composta nel 1838 con libretto in latino, è un Requiem monumentale che eseguirà, in occasione dell’apertura della Stagione concertistica 2019/2020, con insieme al  guidato da e la star della lirica internazionale , al suo debutto a Santa Cecilia. Una stagione - la quindicesima sotto la direzione musicale di Antonio Pappano - che prevede ventotto concerti sinfonici, quattordici da camera e quattro tournée europee e italiane per 270 giorni di musica tutta da ascoltare e anche da scoprire.

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ORCHESTRA RAI: LUCI E OMBRE DEL ROMANTICISMO CON HELMCHEN E ALBRECHT

COMUNICATO STAMPA

Mercoledì 8 maggio all’Auditorium Rai di Torino

Replica giovedì 9 maggio a Torino e in diretta su Radio3

Il New York Times lo ha definito un pianista «dal portamento nobile e dal suono sublime, capace di modellare linee musicali eleganti e pulite come quelle di un tempio greco». È Martin Helmchen, protagonista del concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in programma mercoledì 8 maggio alle 20 (turno blu) all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, con replica giovedì 9 maggio alle 20.30 (turno rosso) anche in diretta su Radio3. Vincitore del Concorso “Clara Haskil” nel 2001 e del “Credit Suisse Young Artist Award” nel 2006, ha conquistato un posto di primo piano sulla scena internazionale collaborando con orchestre quali i Wiener Philharmoniker, la London Philharmonic Orchestra e la New York Philharmonic e direttori come Valery Gergiev, Andris Nelsons e Manfred Honeck. Dal 2010 è professore associato di musica da camera presso l’Accademia di Kronberg. Per il suo debutto con l’Orchestra Rai, interpreta il Concerto n. 1 in sol minore per pianoforte e orchestra op. 25, scritto da Felix Mendelssohn Bartholdy nel 1831 al ritorno dal suo soggiorno in Italia. Dedicata a una giovane pianista di Monaco di Baviera e allieva del musicista, Delphine von Schauroth, la pagina sfoggia una luminosità e una gioia di vivere totalmente estranee alle inflessioni più oscure del Romanticismo tedesco.

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La-cambiale-di-matrimonio-bozzetto-di-scena Bozzetto di scena de La cambiale di matrimonio

Arrivano "La cambiale di matrimonio" di Rossini e "Il campanello" di Donizetti al Teatro Lirico di Cagliari

comunicato stampa

Comicità, leggerezza e brio in La cambiale di matrimonio di Rossini e Il campanello di Donizetti al Teatro Lirico di Cagliari

Venerdì 3 maggio alle 20.30 (turno A), per la Stagione lirica e di balletto 2019 del Teatro Lirico di Cagliari, va in scena il terzo appuntamento con l’opera: si tratta di un insolito dittico musicale: La cambiale di matrimonio, farsa comica in un atto su libretto di Gaetano Rossi, tratto dalla commedia Il matrimonio per lettera di cambio di Camillo Federici, e musica di Gioachino Rossini (Pesaro, 1792 - Parigi, 1868), assente dalle scene cagliaritane dal 1990, e Il campanello, farsa in un atto su libretto di Gaetano Donizetti, tratto dal vaudeville La sonnette de nuit di Léon Lévy Brunswick, Mathieu Barthélemy Troin e Victor Lhérie, e musica dello stesso Gaetano Donizetti (Bergamo, 1797-1848), assente invece dal 1956.

I due nuovi allestimenti del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con il Rossini Opera Festival di Pesaro (per quanto riguarda La cambiale di matrimonio), sono curati per la regia, da Francesco Calcagnini, tra i più stimati ed importanti scenografi contemporanei che ritorna a Cagliari dopo un “suo” Barbiere di Siviglia del maggio 1999, e Davide Riboli; l’ideazione, la progettazione, gli elementi scenici, i video e i costumi dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, con la collaborazione ai costumi di Paola Mariani; le luci di Emiliano Pascucci.

Dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico Alvise Casellati, direttore d’orchestra padovano, ospite regolare dei più prestigiosi teatri d’opera e festival nazionali, al suo debutto a Cagliari. Il maestro del coro è Donato Sivo, mentre il maestro al cembalo è Giancarlo Salaris.

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ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA - DANIELE GATTI DIRIGE BRAHMS

Stagione Sinfonica

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

venerdì 3 maggio ore 20.30 – sabato 4 ore 18 – domenica 5 maggio ore 18

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DANIELE GATTI - YEFIM BRONFMAN

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CONCETTO ARMONICO / VICENZA IN LIRICA > Concorso internazionale Tullio Serafin: iscrizioni entro il 23 maggio

Iscrizioni aperte fino al 23 maggio. Le selezioni in programma al Teatro Comunale “Tullio Serafin” di Cavarzere (Venezia) dal 5 all’8 giugno

 

Concorso lirico internazionale “Tullio Serafin”:

una sezione dedicata ai ruoli de “L’elisir d’amore”

ed un’altra alle “Giovani Voci”.

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Al via l¹edizione 2019 di Musikè: dodici spettacoli nelle province di Padova e Rovigo, dal 4 maggio al 26 novembre, con alcuni dei nomi più prestigiosi del panorama nazionale e internazionale.

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Al via l’edizione 2019 di Musikè: dodici spettacoli nelle province di Padova e Rovigodal 4 maggio al 26 novembre, con alcuni dei nomi più prestigiosi del panorama nazionale e internazionale.

L’ottava edizione di Musikè, rassegna itinerante di musica, teatro, danza promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, propone una serie coordinata di appuntamenti nei teatri, nelle sale da concerto e nelle chiese dei due capoluoghi e delle due province.

Dodici spettacoli improntati al dialogo tra le arti: attrici e attori del calibro di Anna FogliettaFederico BuffaAntonella QuestaElsa Bossi; compagnie come l’Accademia Arte della Diversità del Teatro La Ribalta di Bolzano; il teatro comico musicale della Banda Osiris con il professor Telmo Pievani; concerti diprestigiose compagini come la Filarmonica Arturo Toscanini, i Wiener Sängerknaben e l’ensemble Trombone Unit Hannover. In particolare, in questa ottava edizione della rassegna saranno ben tre gli appuntamenti con la danza, che affiancheranno a una compagnia giovanile italiana, l’Eko Dance Project di Pompea Santoro, la compagnia del ballerino e coreografo angloindiano Aakash Odedra e, in chiusura, un vero e proprio kolossalLes nuits barbares ou les premiers matins du monde della compagnia franco-algerina di Hervé Koubi.

Sarà Anna Foglietta, attrice tra le più note e amate dal grande pubblico, la protagonista dello spettacolo inaugurale dell’edizione 2019 di MusikèSabato 4 maggio alle 21.00, nella splendida cornice della Sala dei Giganti al Liviano, l’attrice, accompagnata dal violoncellista Francesco Mariozzi, porterà in scena Una guerra. Storie dal Decamerone, testo attualissimo di Michele Santeramo che allude alla tragedia dei migranti e dei barconi attraverso una novella del Boccaccio. Una madre, per salvare i suoi figli dalla guerra del suo Paese, decide di fare il viaggio che in molti fanno, arrivando al Mediterraneo. In mare dovrà prendere una decisione che le segnerà la vita. Una storia del Decamerone sarà la guarigione, per ricordarci che le novelle di Boccaccio hanno una funzione salvifica: nascono come via di fuga dalla peste, cioè da una tragedia collettiva, e qui diventano lo specchio in cui guardarci, per guarire dai nostri dubbi e, forse, dalle nostre ipocrisie.

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inaugurazione MONTEVERDI FESTIVAL E ORFEO IN METRO'

Monteverdi Festival 2019

I Contrasti Creativi sono il filo conduttore del Monteverdi Festival 2019 e l’inaugurazione del Festival di quest’anno, il 2 maggio (ore 21.00 e in replica il 3, 4 maggio), sarà all’insegna di una produzione “Young Barocco” tutta particolare. Un’ opera lirica sui generis, di nuova produzione, un vagone di una immaginaria metropolitana in cui prende vita l’Orfeo nel Metrò con le superbe musiche di Claudio Monteverdi.

La regia è affidata a Luigi De Angelis, mentre la direzione a Hérnan Schvartzman, che guiderà i giovani cantanti e musicisti della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado.

 

I biglietti sono in vendita alla biglietteria del Teatro, aperta tutti i giorni feriali dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30 (tel 0372.022001/02) – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. –www.teatroponchielli.it

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LA "TRAVIATA" FIRMATA DA ANDREA BERNARD AL COMUNALE DI BOLOGNA

Comunicato stampa

TCBO: MARIANGELA SICILIA PROTAGONISTA DELLA TRAVIATA

FIRMATA DA ANDREA BERNARD

Sul podio Renato Palumbo

Bologna, Teatro Comunale, dal 28 aprile all'8 maggio 2019

La Prima è proposta in diretta su Radio3 Rai

«In un mondo sempre più individualista è amore vero quello tra Violetta e Alfredo? O è solo una situazione affettiva che egoisticamente sono portati a creare per dimostrare qualcosa a loro stessi e al resto della società in cui vivono?». Da questa domanda parte il regista Andrea Bernard nella sua messinscena della Traviata di Giuseppe Verdi, che debutta al Teatro Comunale di Bologna domenica 28 aprile alle ore 20.00 con diretta su Radio3 Rai (repliche 30 aprile; 2, 3, 4, 5, 7 e 8 maggio).

Tra gli oltre settanta presentati, il progetto del team creativo – coprodotto dal Comunale con il Teatro Regio di Parma e andato in scena per la prima volta al Festival Verdi 2017 – è stato insignito per regia, scene (Alberto Beltrame e Andrea Bernard) e costumi (Elena Beccaro) dell’European Opera-directing Prize, il concorso internazionale organizzato da Camerata Nuova in collaborazione con Opera Europa. Cura i movimenti coreografici Marta Negrini; lo stesso Bernard e Daniele Naldi firmano le luci. A guidare l’Orchestra del Comunale di Bologna e il Coro del TCBO (istruito da Alberto Malazzi) è chiamato Renato Palumbo, Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici, che torna al Comunale dopo aver diretto il Rigoletto verdiano del 2016 firmato da Alessio Pizzech.

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GRANDI NOMI PER L'EDIZIONE 2019 DI VICENZA IN LIRICA

COMUNICATO STAMPA

Un cast di altissimo livello per il concerto di apertura del festival “Vicenza in Lirica” in programma dal 31 agosto al 15 settembre. Protagonisti Rossini, Galuppi, Orlandini e Donizetti

 

Annunciato il cast della “Petite Messe Solennelle” di Gioachino Rossini

che inaugurerà il 7° Festival “Vicenza in Lirica”:

solisti Frittoli, Mingardo, Costanzo e Giangregorio con la Schola San Rocco

Il Maestro Michele Campanella concertatore e direttore al pianoforte

Sarà un cast di altissimo livello ad aprire al Teatro Olimpico, sabato 31 agosto alle 21, la settima edizione del Festival “Vicenza in Lirica”, con l’esecuzione della celebre “Petite Messe Solennelle” di Gioachino Rossini. L’evento inaugurale della grande manifestazione musicale, che si concluderà il 15 settembre, vedrà infatti esibirsi sul palcoscenico del gioiello palladiano il soprano Barbara Frittoli, il contralto Sara Mingardo, il tenore Vincenzo Costanzo e il basso Davide Giangregorio insieme alla Schola San Rocco diretta dal Maestro Francesco Erle; la preziosa composizione rossiniana sarà diretta e concertata dal Maestro Michele Campanella al primo pianoforte, con Monica Leone al secondo pianoforte e Silvio Celeghin all’harmonium.

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L' EDIZIONE 2019 DELLA FESTA DELL'OPERA A BRESCIA IL PROSSIMO 8 GIUGNO

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Teatro Grande

comunicato stampa

mercoledì 17 aprile 2019

Si svolgerà sabato 8 giugno 2019 a Brescia, dall’alba alla mezzanotte in oltre 50 luoghi della città, l’ottava edizione della Festa dell’Opera, il grande evento colto e popolare che accompagna grandi e piccini, melomani e non, in suggestivi percorsi nel mondo dell’Opera: per un’intera giornata la Festa dell’Opera fa risuonare l’intera città sulle note delle più celebri melodie della tradizione operistica, coinvolgendo decine di migliaia di persone.

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CARMINA BURANA DI CARL ORFF DIRETTI DA EZIO BOSSO AL SUO DEBUTTO ALL'ARENA DI VERONA - 11 agosto 2019 ore 21.45

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CARMINA BURANA

di Carl Orff

Arena di Verona

Domenica 11 agosto - ore 21.45

Direttore: Ezio Bosso

Solisti: Ruth Iniesta, Raffaele Pe, Mario Cassi

Orchestra e Coro della Fondazione Arena di Verona

 

Il grande affresco di poesia medievale in musica risuonerà per la terza volta tra le antiche pietre areniane per festeggiare l’atteso debutto del Maestro Ezio Bosso sul più grande e antico palco lirico del mondo in una stagione che ogni giorno si arricchisce di importanti presenze internazionali. Protagonisti della serata l’Orchestra areniana, le voci del Soprano Ruth Iniesta, del Controtenore Raffaele Pe e del Baritono Mario Cassi, il Coro diretto da Vito Lombardi e il doppio Coro di voci bianche – con oltre 60 bambini – A.d’A.MUS diretto da Marco Tonini e A.LI.VE diretto da Paolo Facincani.

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“L’Arca di Noè” di Britten al Cilea di Reggio Calabria

Venerdì 12 aprile 2019 e domenica 14 aprile, alle ore 20.30 all’interno del programma della stagione 2018-2019 del “Rhegium Opera Musica Festival”, sezione “Classica Mediterranea” promossa dall’Orchestra del Teatro Cilea e dal Coro Lirico Cilea, sarà eseguita presso il Teatro Cilea di Reggio Calabria, “L’arca di Noè” (Noye’s Fludde, op. 59). Si tratta di un’opera scenica per voci adulte e di ragazzi, coro di ragazzi, orchestra da camera e orchestra di ragazzi, il cui libretto è tratto da “English Miracle Plays, Moralities and Interludes”.

Direttore e maestro concertatore sarà Manuela Ranno, a capo dell’Orchestra Filarmonica Giovanile “Teatro Comunale F. Cilea”, del Coro di voci bianche “Teatro Cilea”, istruito da Roberto Filippo Caridi, e i Cori “Free Toghether” e “BeFree”, diretti da Maria Luisa Fiore.

La regia dello spettacolo porta la firma di Orlin Anastassov mentre il progetto visuale è di Polina Gerasimova.

Gli interpreti principali saranno Ventseslav Anastasov (Noè), Angela Schisano (la moglie di Noè) e Alessandro Tirotta (La voce di Dio). Completano il cast Emanuela Zucchi, Tabita Romano e Simone Vazzana rispettivamente Sem, Cam e Jafet, e Ida Spanò, Roberta Panuccio e Martina Decaria che interpreteranno le loro mogli. A questi si aggiungono il Coro degli animali e degli uccelli, le comari e la Congregazione.

“Con questa opera, ispirata ad uno dei racconti biblici più famosi, ma costellata di situazioni inventate, talvolta comiche, si conclude il primo anno del Rhegium Opera Musica Festival che ha rilanciato il Teatro Cilea e di riflesso la città di Reggio Calabria. Si è scelta come ultima opera “L’arca di Noè” anche perché coinvolge più di duecento persone: è il frutto della sinergia di numerosi soggetti della vita musicale reggina. In tal modo si seguono le indicazioni dello stesso Britten che aveva visto nell’opera un importante coinvolgimento popolare”, afferma Domenico Gatto, direttore artistico del Rhegium Opera Musica Festival.

VOCI OLIMPICHE: A VICENZA UN CONCORSO INTERNAZIONALE PER OPERA BAROCCA

 

Ideato da Andrea Marcon e promosso da Fondazione Cariverona e Società del Quartetto di Vicenza, il concorso è unico nel suo genere in Italia. Ai vincitori saranno assegnati i ruoli dell'Alcina di Händel, che andrà in scena al Teatro Olimpico di Vicenza nella primavera 2020. In giuria, presieduta da Marcon, una decina di direttori artistici di importanti festival e teatri europei

 

COMUNICATO STAMPA  APRILE 2019

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Nasce da un'idea del maestro Andrea Marcon il Concorso internazionale opera barocca “Voci Olimpiche” in programma al Teatro Olimpico di Vicenza dall'1 al 7 novembre 2019 e nella primavera dell'anno seguente – il 19 e 21 aprile 2020, sempre nell'incomparabile scenario palladiano – con la rappresentazione dell'opera “Alcina” di Georg Friedrich Händel. Il progetto è promosso dalla Fondazione Cariverona ed è realizzato dalla Società del Quartetto con la collaborazione del Comune di Vicenza.

La giuria del concorso, presieduta da Andrea Marcon, è formata da altre importanti personalità del mondo operistico internazionale. Si tratta di Clemens Birnbaum (Direttore e Sovrintendente della Fondazione Händel Haus e dell'Händel-Festspiele Halle), Christian Carlstedt (Direttore Casting della Staatsoper Hannover, dello Stadttheater di Klagenfurt e della The Nederlands Radio Philarmonic Orchestra), Kees Vlaardingerbroek (Direttore Artistico dei ZaterdagMatinee del Royal Concertgebouw di Amsterdam), Giancarlo Andretta (Direttore Ospite Principale dell'Orquesta Ciudad de Granada), Jesus Iglesias Noriega (Direttore Artistico dell'Opera di Valencia), Susanne Schmidt (Direttrice del Bregenzer Festspiele Opera), Dmitry Vdovin (Direttore Artistico del Young Artists Opera Program del Teatro Bolshoi di Mosca), Fortunato Ortombina (Sovrintendente e Direttore Artistico del Gran Teatro La Fenice di Venezia), Alain Perroux (Direttore Artistico dell'Aix en Provence Summer Festival), nomi prestigiosi ai quali si aggiunge quello di Lorenzo Regazzo, celebre cantante veneziano che in questo progetto curerà la regia dell'opera in programma.

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Concorso internazionale di Canto lirico G.B. Rubini ed epistolario G.B. Rubini: presentazione il 7 aprile nel giorno del compleanno del grande tenor

V Edizione Concorso internazionale di Canto lirico G.B. Rubini

25-27 aprile 2019

IV Edizione Rubini Festival

7-27 aprile 2019

COMUNICATO

Il Rubini Festival abbraccia quest’anno all’interno del proprio cartellone le date del Concorso internazionale di canto lirico G.B. Rubini, giunto alla quinta edizione: «Un modo per fare delle due manifestazioni un unicum, tale da dare a Romano la risonanza che merita e non soltanto come patria del grande tenore», come nelle parole del Sindaco di Romano Sebastian Nicoli.

Si parte domenica 7 aprile, compleanno del grande tenore, che dallo scorso anno è diventato davvero un giorno di festa cittadina. Il rinnovato Teatro della Fondazione OO.PP. G.B. Rubini ospiterà, a partire dalle ore 17.00:

-          la presentazione del Concorso internazionale di Canto Lirico 2019, con la partecipazione del Sindaco di Romano di Lombardia Sebastian Nicoli e di Abramo Bonomini Presidente della Fondazione OO.PP. G.B. Rubini;

-          la presentazione del monumentale epistolario di Giovanni Battista Rubini, che permetterà ricostruzioni storiche e musicologiche importanti della vita artistica degli anni del Maestro. Presentazione affidata a Maria Chiara Bertieri, curatrice dell’epistolario, e a Paolo Fabbri Direttore Area scientifica della Fondazione Teatro Donizetti (come da presentazione posta di seguito);

-          un concerto per fagotto e pianoforte con Mario Garavelli protagonista e interprete di fantasie su arie di opere di Donizetti e Bellini, già “cavalli di battaglia” di Rubini, trascritte per il suo strumento (come da programma posto di seguito).

Il Concorso internazionale di Canto lirico G.B. Rubini, da quest’anno a cadenza biennale, si terrà invece nei giorni 25 (Eliminatorie a porte chiuse), 26 (Semifinale a porte chiuse) e 27 aprile 2019, data della serata finale aperta al pubblico, alle ore 20.45 presso l’Auditorium Caterina Merisi dell’ISS G.B. Rubini di Romano.

Alta la qualità delle precedenti edizioni, che hanno lanciato nel panorama lirico internazionale giovani cantanti che in questi anni hanno calcato le scene di diversi teatri italiani, Scala compresa: da Taisya Ermolaeva a Bianca Tognocchi, da Andrea Comelli a Keon Woo Kim, da Carlos Cardoso a Selene Zanetti, da Bum Jo Lee ad Erika Tanaka e ancora a Paola Leoci, vincitrice dell’ultima edizione del Concorso.

Di prestigio le adesioni degli artisti che hanno preso parte alle giurie in questi anni; artisti a cui si uniscono le personalità del mondo lirico che siederanno in giuria quest’anno: Giovanna Lomazzi Vice Presidente Teatro Sociale Como/AsLiCo (presidente della giuria), Corinne Baroni Direttore Teatro Coccia di Novara, Danilo Boaretto Direttore di OperaClick, Elena Bresciani Mezzosoprano, Paolo Fabbri Direttore Area scientifica Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo e Marco Impallomeni MCdomani Artist Management.

Aumentato il “montepremi” rispetto al passato: primo classificato 2500 euro, secondo classificato 2000 euro, terzo classificato 1500 euro.

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Programmi del XIX Festival Pergolesi Spontini e la 52^ Stagione Lirica del Teatro Pergolesi di Jesi

Comunicato stampa

La prima mondiale della versione italiana di “Aucassin e Nicolette”di Mario Castelnuovo-Tedesco inaugura il 31 agosto al Teatro Pergolesi di Jesiil XIX Festival Pergolesi Spontini, che prosegue fino 28 settembre con 28 eventi sul tema “Futuro. Infinito”.

 

Nel cartellone della 52esima Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi tre titoli del grande repertorio, “Madama Butterfly”, “Turandot” e “Carmen” di Bizet, una nuova produzione di CirOpera in prima rappresentazione assoluta, l’anteprima mondiale del balletto “Shine!” di Micha van Hoecke, un progetto con le scuole per l’apprendimento dell’opera lirica.

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Debutta al Comunale di Bologna un nuovo "Barbiere di Siviglia" che andrà in tournée in Giappone

Comunicato stampa 

Il Teatro Comunale di Bologna produce
un nuovo Barbiere di Siviglia che andrà in tournée in Giappone
 

Dirige Federico Santi; regia di Federico Grazzini; protagonisti Roberto De Candia, Antonino Siragusa e Cecilia Molinari 

Il debutto a Bologna il 17 marzo con diretta su Radio3 Rai 

Repliche il 20, 24, 26 e 28 marzo; in scena in Giappone dal 16 al 26 giugno

È tutta italiana la nuova produzione del Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini che debutta al Teatro Comunale di Bologna domenica 17 marzo alle ore 20.00 – in diretta su Radio3 Rai – con repliche fino al 28 marzo, per poi andare in tournée in Giappone in giugno, sempre con i complessi del TCBO. Il nuovo allestimento, interamente prodotto dal Comunale, è firmato dal giovane regista italiano Federico Grazzini, alla sua prima collaborazione con il teatro felsineo. Sul podio è chiamato il direttore d’orchestra torinese Federico Santi, già noto al pubblico bolognese per aver recentemente diretto I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini. Le scene sono di Manuela Gasperoni, i costumi di Stefania Scaraggi e le luci di Daniele Naldi. Il coro è preparato da Alberto Malazzi.
 

Il capolavoro buffo in due atti di Rossini su libretto di Cesare Sterbini, tratto dalla commedia omonima di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, sarà affidato a Bologna a una compagine di specialisti rossiniani, capitanata da Antonino Siragusa nelle vesti del Conte d'Almaviva (sostituito da Diego Godoy nelle recite del 24, del 26 e del 28 marzo). Insieme a lui in scena sono impegnati Roberto De Candia nella parte di Figaro (Vincenzo Nizzardo il 24, il 26 e il 28 marzo), Cecilia Molinari in quella di Rosina (Serena Malfi il 20 marzo), Marco Filippo Romano come Bartolo e Andrea Concetti come Basilio. Completano il cast Laura Cherici (Berta), Nicolò Ceriani (Fiorello), Sandro Pucci (Un ufficiale) e Massimiliano Mastroeni (Ambrogio). 

«Uno degli aspetti fondamentali della nostra lettura è quello metateatrale – dice il regista Federico Grazzini. Nell’opera di Rossini esistono troppi riferimenti metateatrali per essere ignorati, basti pensare a quante volte è citata dai personaggi l’opera stessa: L’inutil precauzione. Se si cercasse di rileggere la storia esclusivamente in chiave realistica, certi elementi apparirebbero drammaturgicamente incoerenti: rappresentare il Barbiere in chiave metateatrale significa innanzitutto mostrare al pubblico che il mondo in cui è ambientata la storia è finto. 
Un altro elemento che attraversa l’opera e che abbiamo voluto tematizzare – prosegue il regista – è la follia, l’imprevedibile alternanza delle situazioni e la varietà del gioco teatrale che porta nel finale primo “il cervello poverello” dei personaggi e degli spettatori a “confondersi” e ad “impazzar”. Abbiamo deciso di sviluppare simbolicamente questo filo rosso per mezzo di un elemento: una palla da demolizione. La palla comparirà nei due finali come elemento di rottura che fa breccia nel reale: nel primo per far “rimbombare muri e volte con barbara armonia”, nel secondo per sancire festosamente la vittoria dell’amore come forza irrazionale sul mondo ordinato e dispotico di Bartolo». 

Lo spettacolo è realizzato grazie al contributo di Automobili Lamborghini, che sceglie di sostenere per la quarta stagione consecutiva il Teatro Comunale, dopo l'Attila inaugurale del 2016, la Lucia di Lammermoor del 2017 e La bohème che ha aperto il cartellone 2018.

I biglietti (da 140 a 10 euro) sono in vendita sul sito www.tcbo.it e presso la biglietteria del Teatro Comunale di Bologna. Eventuali biglietti invenduti saranno disponibili il giorno dello spettacolo al 50% del costo. 

Il barbiere di Siviglia è la produzione che il Teatro Comunale di Bologna ha scelto di portare in tournée in Giappone in giugno insieme alRigoletto di Giuseppe Verdi firmato dal regista Alessio Pizzech, anch'esso proposto prima a Bologna dal 19 al 30 marzo 2019. 

L’opera di Rossini andrà in scena a Osaka (Festival Hall) sabato 16 giugno, a Tokyo (Bunkamura Orchard Hall) mercoledì 20 giugno, a Yokohama (Kanagawa Kenmin Hall) venerdì 22 giugno, di nuovo alla Bunkamura Orchard Hall di Tokyo il 24 giugno e a Fukuoka (Across Fukuoka) il 26 giugno. La tournée è realizzata in collaborazione con la società Concert Doors Co. Ltd., che dal 1996 ha organizzato circa cinquanta tournée in Giappone insieme a teatri italiani ed europei. 

IL BARBIERE DI SIVIGLIA 
Dramma comico in due atti 
Libretto di Cesare Sterbini 
Musica di Gioachino Rossini 
Direttore Federico Santi 
Regia Federico Grazzini 
Maestro del Coro Alberto Malazzi 
Scene Manuela Gasperoni 
Costumi Stefania Scaraggi 
Luci Daniele Naldi 
Assistente alla regia Angelo Smimmo 

Orchestra, Coro e Tecnici del Teatro Comunale di Bologna 

Nuova produzione del Teatro Comunale di Bologna 

Personaggi e interpreti 
Il Conte d’Almaviva Antonino Siragusa / Diego Godoy * 
Bartolo Marco Filippo Romano 
Rosina Cecilia Molinari / Serena Malfi ** 
Figaro Roberto De Candia Vincenzo Nizzardo * 
Basilio Andrea Concetti 
 
Berta Laura Cherici 
Fiorello Nicolò Ceriani 
Ambrogio Massimiliano Mastroeni 

Date 
Domenica 17 marzo 2019 - ore 20.00 - Turno Prima 
Mercoledì 20 marzo 2019 - ore 20.00** - Turno A 
Domenica 24 marzo 2019- ore 15.30* - Turno D 
Martedì 26 marzo 2019 - ore 20.00* - Turno B 
Giovedì 28 marzo 2019 - ore 18.00* - Turno P 
 
(Rocco Casaluci - foto di copertina)

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Sabato 23 marzo al Teatro “Tullio Serafin” di Cavarzere
splenderà “La Venezia del Settecento”:
grande lirica su musiche di Vivaldi, Galuppi, Porpora e Lotti

Concerto organizzato da Concetto Armonico con il patrocinio e la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cavarzere

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Illuminato dallo splendore di abiti barocchi, fra broccati preziosi ed elaborate acconciature, il Teatro “Tullio Serafin” di Cavarzere in provincia di Venezia, ospiterà sabato 23 marzo, alle 21, il concerto lirico La Venezia del Settecento, evento promosso dall’associazione Concetto Armonico, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune e l’Archivio storico Tullio Serafin e con il patrocinio dell’Università Popolare di Cavarzere, sotto la direzione artistica di Andrea Castello.

Guidato dalle note di Antonio Vivaldi, Baldassare Galuppi, Antonio Lotti e Nicola Porpora, tra i compositori più attivi nella Venezia del XVIII secolo, il pubblico avrà l’occasione di rivivere il respiro di quell’epoca fertile e affascinante, nella quale la Serenissima, nonostante i profondi cambiamenti politici e sociali in atto, continuava ad essere il cuore pulsante della grande musica italiana ed europea. Un fascino senza tempo, il suo, che al “Serafin” di Cavarzere sarà confermato dal celebre controtenore Angelo Manzotti, affiancato per l’occasione da due giovani voci, scoperte durante il festival Vicenza in Lirica 2018: il contralto Maria Elena Pepi e il basso Michele Perrella. Gli artisti verranno accompagnati dall’applaudito Ensemble barocco Vicenza in Lirica, composto da Chiara Arzenton e Franz Sebastiano (violini), Filippo Berga (viola), Edvige Forlanelli (violoncello) e Alberto Maron (concertatore al cembalo).

Per quanto riguarda Vivaldi, il programma della serata prevede due brani per solo ensemble strumentale (Sinfonia Rv 168 si minore e Concerto per archi Rv 2113 do maggiore) e sette brani per voce solista ed ensemble, tratti dalle opere Orlando furioso, La fida ninfa, Tito Manlio, Juditha triumphans, Giustino e L’Olimpiade. Di Galuppi, invece, saranno eseguiti il Concerto in sol minore (per ensemble solo) e Già che morir degg’io da Antigona, mentre un assaggio della produzione musicale di Porpora, napoletano di nascita ma attivissimo a Venezia, verrà da Come all’amiche arene dell’opera Semiramide.

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foto-di-Fabio-Parenzan-0624

Teatro Verdi Trieste: L'elisir d'amore visto da Botero secondo il Direttore artistico della Fondazione, Paolo Rodda.

COMUNICATO STAMPA 

L’ELISIR D’AMORE

VISTO DA BOTERO

 DI GAETANO DONIZETTI


AL TEATRO LIRICO GIUSEPPE VERDI DI TRIESTE
Venerdì 15 marzo la prima rappresentazione

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Prove

ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - GARDINER DIRIGE BERLIOZ E DVORAK

Il viaggio in italia

di Ssir John Eliot Gardiner  

 

CS 

Il direttore inglese debutta sul podio ceciliano per dirigere la sinfonia n.7 di Dvořák e rendere omaggio a berlioz nei 150 anni dalla morte con due opere dedicate al bel paese: il carnevale romano e l’aroldo in italia. solista d’eccezione il violista antoine tamestit.  

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