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Programmi del XIX Festival Pergolesi Spontini e la 52^ Stagione Lirica del Teatro Pergolesi di Jesi

Comunicato stampa

La prima mondiale della versione italiana di “Aucassin e Nicolette”di Mario Castelnuovo-Tedesco inaugura il 31 agosto al Teatro Pergolesi di Jesiil XIX Festival Pergolesi Spontini, che prosegue fino 28 settembre con 28 eventi sul tema “Futuro. Infinito”.

 

Nel cartellone della 52esima Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi tre titoli del grande repertorio, “Madama Butterfly”, “Turandot” e “Carmen” di Bizet, una nuova produzione di CirOpera in prima rappresentazione assoluta, l’anteprima mondiale del balletto “Shine!” di Micha van Hoecke, un progetto con le scuole per l’apprendimento dell’opera lirica.

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Debutta al Comunale di Bologna un nuovo "Barbiere di Siviglia" che andrà in tournée in Giappone

Comunicato stampa 

Il Teatro Comunale di Bologna produce
un nuovo Barbiere di Siviglia che andrà in tournée in Giappone
 

Dirige Federico Santi; regia di Federico Grazzini; protagonisti Roberto De Candia, Antonino Siragusa e Cecilia Molinari 

Il debutto a Bologna il 17 marzo con diretta su Radio3 Rai 

Repliche il 20, 24, 26 e 28 marzo; in scena in Giappone dal 16 al 26 giugno

È tutta italiana la nuova produzione del Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini che debutta al Teatro Comunale di Bologna domenica 17 marzo alle ore 20.00 – in diretta su Radio3 Rai – con repliche fino al 28 marzo, per poi andare in tournée in Giappone in giugno, sempre con i complessi del TCBO. Il nuovo allestimento, interamente prodotto dal Comunale, è firmato dal giovane regista italiano Federico Grazzini, alla sua prima collaborazione con il teatro felsineo. Sul podio è chiamato il direttore d’orchestra torinese Federico Santi, già noto al pubblico bolognese per aver recentemente diretto I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini. Le scene sono di Manuela Gasperoni, i costumi di Stefania Scaraggi e le luci di Daniele Naldi. Il coro è preparato da Alberto Malazzi.
 

Il capolavoro buffo in due atti di Rossini su libretto di Cesare Sterbini, tratto dalla commedia omonima di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, sarà affidato a Bologna a una compagine di specialisti rossiniani, capitanata da Antonino Siragusa nelle vesti del Conte d'Almaviva (sostituito da Diego Godoy nelle recite del 24, del 26 e del 28 marzo). Insieme a lui in scena sono impegnati Roberto De Candia nella parte di Figaro (Vincenzo Nizzardo il 24, il 26 e il 28 marzo), Cecilia Molinari in quella di Rosina (Serena Malfi il 20 marzo), Marco Filippo Romano come Bartolo e Andrea Concetti come Basilio. Completano il cast Laura Cherici (Berta), Nicolò Ceriani (Fiorello), Sandro Pucci (Un ufficiale) e Massimiliano Mastroeni (Ambrogio). 

«Uno degli aspetti fondamentali della nostra lettura è quello metateatrale – dice il regista Federico Grazzini. Nell’opera di Rossini esistono troppi riferimenti metateatrali per essere ignorati, basti pensare a quante volte è citata dai personaggi l’opera stessa: L’inutil precauzione. Se si cercasse di rileggere la storia esclusivamente in chiave realistica, certi elementi apparirebbero drammaturgicamente incoerenti: rappresentare il Barbiere in chiave metateatrale significa innanzitutto mostrare al pubblico che il mondo in cui è ambientata la storia è finto. 
Un altro elemento che attraversa l’opera e che abbiamo voluto tematizzare – prosegue il regista – è la follia, l’imprevedibile alternanza delle situazioni e la varietà del gioco teatrale che porta nel finale primo “il cervello poverello” dei personaggi e degli spettatori a “confondersi” e ad “impazzar”. Abbiamo deciso di sviluppare simbolicamente questo filo rosso per mezzo di un elemento: una palla da demolizione. La palla comparirà nei due finali come elemento di rottura che fa breccia nel reale: nel primo per far “rimbombare muri e volte con barbara armonia”, nel secondo per sancire festosamente la vittoria dell’amore come forza irrazionale sul mondo ordinato e dispotico di Bartolo». 

Lo spettacolo è realizzato grazie al contributo di Automobili Lamborghini, che sceglie di sostenere per la quarta stagione consecutiva il Teatro Comunale, dopo l'Attila inaugurale del 2016, la Lucia di Lammermoor del 2017 e La bohème che ha aperto il cartellone 2018.

I biglietti (da 140 a 10 euro) sono in vendita sul sito www.tcbo.it e presso la biglietteria del Teatro Comunale di Bologna. Eventuali biglietti invenduti saranno disponibili il giorno dello spettacolo al 50% del costo. 

Il barbiere di Siviglia è la produzione che il Teatro Comunale di Bologna ha scelto di portare in tournée in Giappone in giugno insieme alRigoletto di Giuseppe Verdi firmato dal regista Alessio Pizzech, anch'esso proposto prima a Bologna dal 19 al 30 marzo 2019. 

L’opera di Rossini andrà in scena a Osaka (Festival Hall) sabato 16 giugno, a Tokyo (Bunkamura Orchard Hall) mercoledì 20 giugno, a Yokohama (Kanagawa Kenmin Hall) venerdì 22 giugno, di nuovo alla Bunkamura Orchard Hall di Tokyo il 24 giugno e a Fukuoka (Across Fukuoka) il 26 giugno. La tournée è realizzata in collaborazione con la società Concert Doors Co. Ltd., che dal 1996 ha organizzato circa cinquanta tournée in Giappone insieme a teatri italiani ed europei. 

IL BARBIERE DI SIVIGLIA 
Dramma comico in due atti 
Libretto di Cesare Sterbini 
Musica di Gioachino Rossini 
Direttore Federico Santi 
Regia Federico Grazzini 
Maestro del Coro Alberto Malazzi 
Scene Manuela Gasperoni 
Costumi Stefania Scaraggi 
Luci Daniele Naldi 
Assistente alla regia Angelo Smimmo 

Orchestra, Coro e Tecnici del Teatro Comunale di Bologna 

Nuova produzione del Teatro Comunale di Bologna 

Personaggi e interpreti 
Il Conte d’Almaviva Antonino Siragusa / Diego Godoy * 
Bartolo Marco Filippo Romano 
Rosina Cecilia Molinari / Serena Malfi ** 
Figaro Roberto De Candia Vincenzo Nizzardo * 
Basilio Andrea Concetti 
 
Berta Laura Cherici 
Fiorello Nicolò Ceriani 
Ambrogio Massimiliano Mastroeni 

Date 
Domenica 17 marzo 2019 - ore 20.00 - Turno Prima 
Mercoledì 20 marzo 2019 - ore 20.00** - Turno A 
Domenica 24 marzo 2019- ore 15.30* - Turno D 
Martedì 26 marzo 2019 - ore 20.00* - Turno B 
Giovedì 28 marzo 2019 - ore 18.00* - Turno P 
 
(Rocco Casaluci - foto di copertina)

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Sabato 23 marzo al Teatro “Tullio Serafin” di Cavarzere
splenderà “La Venezia del Settecento”:
grande lirica su musiche di Vivaldi, Galuppi, Porpora e Lotti

Concerto organizzato da Concetto Armonico con il patrocinio e la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cavarzere

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Illuminato dallo splendore di abiti barocchi, fra broccati preziosi ed elaborate acconciature, il Teatro “Tullio Serafin” di Cavarzere in provincia di Venezia, ospiterà sabato 23 marzo, alle 21, il concerto lirico La Venezia del Settecento, evento promosso dall’associazione Concetto Armonico, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune e l’Archivio storico Tullio Serafin e con il patrocinio dell’Università Popolare di Cavarzere, sotto la direzione artistica di Andrea Castello.

Guidato dalle note di Antonio Vivaldi, Baldassare Galuppi, Antonio Lotti e Nicola Porpora, tra i compositori più attivi nella Venezia del XVIII secolo, il pubblico avrà l’occasione di rivivere il respiro di quell’epoca fertile e affascinante, nella quale la Serenissima, nonostante i profondi cambiamenti politici e sociali in atto, continuava ad essere il cuore pulsante della grande musica italiana ed europea. Un fascino senza tempo, il suo, che al “Serafin” di Cavarzere sarà confermato dal celebre controtenore Angelo Manzotti, affiancato per l’occasione da due giovani voci, scoperte durante il festival Vicenza in Lirica 2018: il contralto Maria Elena Pepi e il basso Michele Perrella. Gli artisti verranno accompagnati dall’applaudito Ensemble barocco Vicenza in Lirica, composto da Chiara Arzenton e Franz Sebastiano (violini), Filippo Berga (viola), Edvige Forlanelli (violoncello) e Alberto Maron (concertatore al cembalo).

Per quanto riguarda Vivaldi, il programma della serata prevede due brani per solo ensemble strumentale (Sinfonia Rv 168 si minore e Concerto per archi Rv 2113 do maggiore) e sette brani per voce solista ed ensemble, tratti dalle opere Orlando furioso, La fida ninfa, Tito Manlio, Juditha triumphans, Giustino e L’Olimpiade. Di Galuppi, invece, saranno eseguiti il Concerto in sol minore (per ensemble solo) e Già che morir degg’io da Antigona, mentre un assaggio della produzione musicale di Porpora, napoletano di nascita ma attivissimo a Venezia, verrà da Come all’amiche arene dell’opera Semiramide.

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Teatro Verdi Trieste: L'elisir d'amore visto da Botero secondo il Direttore artistico della Fondazione, Paolo Rodda.

COMUNICATO STAMPA 

L’ELISIR D’AMORE

VISTO DA BOTERO

 DI GAETANO DONIZETTI


AL TEATRO LIRICO GIUSEPPE VERDI DI TRIESTE
Venerdì 15 marzo la prima rappresentazione

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ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - GARDINER DIRIGE BERLIOZ E DVORAK

Il viaggio in italia

di Ssir John Eliot Gardiner  

 

CS 

Il direttore inglese debutta sul podio ceciliano per dirigere la sinfonia n.7 di Dvořák e rendere omaggio a berlioz nei 150 anni dalla morte con due opere dedicate al bel paese: il carnevale romano e l’aroldo in italia. solista d’eccezione il violista antoine tamestit.  

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Il Barbiere di Siviglia per la Stagione Lirica 2019 del Teatro Regio di Parma

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STAGIONE LIRICA 2019

IL BARBIERE DI SIVIGLIA

La celebre opera buffa di Rossini in scena al Teatro Regio di Parma

nell’allestimento di Beppe De Tomasi ripreso da Renato Bonajuto,

con le scene di Poppi Ranchetti, i costumi di Artemio Cabassi e le luci di Andrea Borelli. Alessandro D’Agostini sul podio dell’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna

e del Coro del Teatro Regio di Parma dirige il cast con protagonisti

Xabier Anduaga, Simone Del Savio, Chiara Amarù,

Julian Kim, Roberto Tagliavini

Teatro Regio di Parma

22, 23, 24, 29, 30, 31 marzo 2019

Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini va in scena per la Stagione Lirica 2019 del Teatro Regio di Parma venerdì 22 marzo 2019 alle ore 20.00 (repliche 23, 24, 29, 30, 31 marzo) nell’allestimento creato nel 2005 da Beppe De Tomasi, di cui Renato Bonajuto riprende la regia, con le scene di Poppi Ranchetti, i costumi di Artemio Cabassi e le luci di Andrea Borelli. Protagonisti Xabier Anduaga (Il Conte d’Almaviva), Simone Del Savio (Don Bartolo), Chiara Amarù (Rosina), Julian Kim (Figaro), Roberto Tagliavini (Don Basilio), Lorenzo Barbieri (Fiorello), Eleonora Bellocci (Berta), Giovanni Bellavia (Un ufficiale) diretti da Alessandro D’Agostini sul podio dell’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna e del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani. Nelle recite in programma il 23 e 30 marzo, in scena Francisco Brito (Il Conte d’Almaviva), Vincenzo Taormina (Don Bartolo), Carol Garcia (Rosina), Mario Cassi (Figaro), Guido Loconsolo (Don Basilio).

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Programmazione Teatro Regio Torino per Aprile 2019

STAGIONE D’OPERA • “LA SONNAMBULA” DI VINCENZO BELLINI CON LA REGIA DI MAURO AVOGADRO. DIRIGE RENATO BALSADONNA

Dal 10 al 20 aprile, sul palcoscenico del Teatro Regio torna, dopo più di vent’anni, LA SONNAMBULA di Vincenzo Bellini. Renato Balsadonnadirige l’Orchestra e il Coro del Regio in questa delicata partitura dalle tinte pastello, con la regia di Mauro Avogadro. La protagonista dell’opera, Amina, è interpretata dal soprano Ekaterina Sadovnikova; Elvino è il tenore Antonino Siragusa, Rodolfo il basso Nicola Uliveri. Completano il cast Daniela Cappiello nel ruolo di Lisa, Nicole Brandolino in quello di Teresa e Gabriele Ribis come Alessio. Nel corso delle recite, l’11, 13 e il 19 aprile nei ruoli principali troviamo Hasmik Torosyan (Amina), Pietro Adaini (Elvino), Riccardo Fassi (Rodolfo) e Ashley Milanese (Lisa). Le scene sono di Giacomo Andrico, i costumi di Giovanna Buzzi e le luci di Andrea Anfossi. L’allestimento del Regio, in coproduzione con il Teatro La Fenice di Venezia, sottolinea l’ambientazione sospesa, rarefatta, a volte accennata o solo suggerita, ove l’unica realtà definita è la purezza del canto dei due protagonisti. La produzione è realizzata con il sostegno di Italgas, Socio fondatore del Teatro Regio.

La diretta radiofonica dell’opera, curata da Susanna Franchi, sarà trasmessa su Rai Radio 3 alle ore 20 di mercoledì 10 aprile.

Mercoledì 3 aprile al Piccolo Regio Puccini ore 17.30, per “Le conferenze del Regio”, il musicologo Alberto Bosco è il curatore della conferenza di presentazione dell’opera, dal titolo: La sonnambula. Bellini tra luoghi ameni e foschi cieli (l’ingresso è libero).

I CONCERTI • L’ORCHESTRA E IL CORO DEL TEATRO REGIO DIRETTI DA ROLAND BÖER NELL’ “ELIAS” DI FELIX MENDELSSOHN

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OPERA 20.21 - Fondazione Haydn: La Wally a Bolzano il 21 e 23 marzo

Fondazione Haydn di Bolzano e Trento

COMUNICATO STAMPA

OPERA 20.21 2018/19

Bolzano, Teatro Comunale

giovedì 21.03.2019, ore 20.00 + sabato 23.03.2019, ore 20.00

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L'elisir d'amore visto da Botero. Al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste dal 15 marzo

COMUNICATO STAMPA

 

L’ELISIR D’AMORE

VISTO DA BOTERO

 DI GAETANO DONIZETTI
AL TEATRO LIRICO GIUSEPPE VERDI DI TRIESTE

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Shiyeon Sung e Andrea Lucchesini suonano Bartók, Beethoven e Dvořák Domenica 3 marzo ore 17.30, Teatro Comunale di Bologna


 

 

Comunicato stampa TCBO: Shiyeon Sung e Andrea Lucchesini suonano Bartók, Beethoven e Dvořák Domenica 3 marzo ore 17.30, Teatro Comunale

 

Debutta nella Stagione Sinfonica del Teatro Comunale di Bologna il pianista Andrea Lucchesini, apprezzato dal Daily Telegraph per aver dimostrato «che il virtuosismo è solo una parte di un affascinante ventaglio di timbro, stile e mordente armonico». Vincitore del Premio Accademia Chigiana e del Premio Abbiati, domenica 3 marzo alle 17.30 nel teatro felsineo, Lucchesini propone una celebre pagina di Ludwig van Beethoven: il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 op. 15, composto tra il 1795 e il 1798, anno nel quale è stato presentato al pubblico a Praga con Beethoven stesso al pianoforte. 
Ritorna sul podio dell'Orchestra del Comunale, dopo il fortunato debutto della scorsa stagione, la sudcoreana Shiyeon Sung, che in apertura di serata dirige la Suite dalla pantomima in un atto Il mandarino meraviglioso di Béla Bartók e in chiusura la Sinfonia n. 8 op. 88 in sol maggiore di Antonín Dvořák. Bartók decise di realizzare una suite orchestrale, eseguita per la prima volta con successo a Budapest nel 1928, dopo lo scandalo suscitato dalla prima rappresentazione a Colonia nel 1926 del Mandarino meraviglioso, su soggetto di Melchior Lengyel che raccontava la malavita di una periferia metropolitana. Dvořák diresse a Praga nel 1890 il suo penultimo lavoro sinfonico con il quale intendeva «scrivere un'opera diversa da tutte le altre Sinfonie, con idee personali e lavorate in modo nuovo» per cercare di emanciparsi, con la sua Ottava, dal modello tedesco. 
Sung è stata la prima donna a vincere, nel 2006, il concorso internazionale “Sir Georg Solti” per direttori d'orchestra, e la prima a ottenere, nel 2007, il posto di Direttore assistente della Boston Symphony Orchestra, dopo essersi aggiudicata nello stesso anno il concorso Gustav Mahler di Bamberga. È stata Direttore principale della Gyeonggi Philharmonic Orchestra dal 2014 al 2017. 
  
I biglietti, da 37 a 10 euro, sono in vendita sul sito www.tcbo.it e presso la biglietteria del Teatro Comunale di Bologna.

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OPER.A 20..21/Fondazione Haydn: silent opera Vixen, 2 e 3 marzo a Trento

Fondazione Haydn di Bolzano e Trento

COMUNICATO STAMPA

Opera 20.21 2018/19

Vixen

silent opera di Daisy Evans

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73MA EDIZIONE CONCORSO COMUNITA' EUROPEA PER GIOVANI CANTANTI LIRICI

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PREMIO PER L’ARTISTA VINCITORE PRIMO CLASSIFICATO DI 15.000,00 € GRAZIE AI FONDI ART. 7 L. 93/92 BANDO NUOVOIMAIE
Fondazione Carispo logo
fondazione antonini

 

 

 

 

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Il Castello Incantato di Marco Taralli in scena al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, Nuova commissione della Fondazione

COMUNICATO STAMPA

“Il Castello Incantato”

La meravigliosa favola musicale in un atto di Marco Taralli
in scena al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste
Nuova commissione della Fondazione
e nuovo allestimento in coproduzione con la Fondazione Teatro Lirico di Modena


“Il Castello Incantato”, meravigliosa favola musicale in un atto di Marco Taralli, liberamente tratta da “Il Soldatino di Stagno” di Hans Christian Andersen, va in scena al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste da martedì 19 (doppia rappresentazione alle 11.00 e alle 18.00) a martedì 26 febbraio: si tratta di una nuova commissione della Fondazione e di un nuovo allestimento in coproduzione con la Fondazione Teatro Lirico di Modena, inserita nella stagione “SempreVerdi da 0 a 100 (e +).

Nel nuovo libretto di Fabio Ceresa, affermato regista lirico e librettista esperto nell’arte di fascinare senza banalizzare, “Il Castello Incantato” è diretto dal Maestro Concertatore e Direttore Takayuki Yamasaki, con la regia e le scene Francesco Esposito, i costumi di Elena Gaiani e le coreografie di Morena Barcone. L’Orchestra e il Coro della Fondazione (diretto da Francesca Tosi), insieme ai principali interpreti - Selma Pasternak (La Fata del Natale), Paolo Ciavarelli (Il Folletto Fiordarancio), Motoharu Takei (Piombino), Cler Bosco (Stella), Andrea Binetti (Jack in the box), Elena Sabas (Brunetta), Silvia Pasini (Rossella) ed Elena Serra (Biondina) – sono i protagonisti di uno spettacolo che, nel solco della tradizione italiana, fatta di cantabilità e incontro con il pubblico, sa restituire l’incanto della favola in musica. E gli ingredienti ci sono davvero tutti: la Fata, il folletto saggio, le matrioske frivole, il soldatino, la ballerina e anche il cattivo Jack, che però alla fine diventa buono per la gioia degli spettatori più piccoli.

“Scrivere un'Opera nuova oggi” – conferma Marco Taralli – “significa per me proseguire nel solco tracciato dalla nostra importante tradizione lirica e che in Italia non ha mai smesso di essere viva, alla luce delle suggestioni della mia contemporaneità, e utilizzare un linguaggio che oggi più che mai continua ad avere una straordinaria forza espressiva, in grado di coinvolgere generazioni anche molto distanti tra loro”.

Marco Taralli

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La prima Traviata di Zeffirelli all'Arena di Verona - Apertura del Festival Lirico 2019 - dal 21 giugno al 7 settembre

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 C.S.

La prima Traviata di Zeffirelli all’Arena di Verona

Apertura del Festival Lirico 2019

Dal 21 Giugno al 7 Settembre

 

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Agnese di Paer. Prima rappresentazione in epoca moderna, dirige Fasolis, regia di Muscato

Stagione d’Opera 2018-2019

Agnese

 

Comicità, azione e lieto fine per l’opera di Ferdinando Paer in prima rappresentazione moderna

Diego Fasolis dirige l’Orchestra e il Coro del Regio

Leo Muscato firma il nuovo allestimento

 

Teatro Regio, martedì 12 marzo 2019 ore 20

 

Martedì 12 marzo 2019, alle ore 20, il Regio mette in scena il nuovo allestimento dell’opera Agnese di Ferdinando Paer (1771-1839), che catalizzerà la curiosità del pubblico e l’attenzione della critica attorno a questo titolo, proposto in prima rappresentazione moderna.

L’Orchestra e Coro del Teatro Regio, diretti da Diego Fasolis, riporteranno alla luce una gemma dimenticata del melodramma italiano di primo Ottocento: l’opera semiseria Agnese, del parmense di origini austriache Ferdinando Paer. Il nuovo allestimento del Regio vede Leo Muscato alla regia e come interpreti María Rey-Joly (Agnese), Markus Werba (Uberto), Edgardo Rocha (Ernesto), Filippo Morace (Don Pasquale), Andrea Giovannini (Don Girolamo), Lucia Cirillo (Carlotta), Giulia Della Peruta (Vespina) e Federico Benetti (il custode). Istruisce il coro Andrea Secchi.

La riscoperta di Agnese nasce nel 2008 con una registrazione in forma di concerto diretta proprio da Diego Fasolis (che torna sul podio del Regio dopo il Così fan tutte della Stagione 2017-2018), che ci ha raccontato: «Agnese è solo una delle opere straordinarie che giacciono in archivi più o meno noti e prestigiosi. Molti Teatri iniziano a voler e dover proporre novità al proprio pubblico. Funziona bene con il Barocco, spesso con strumenti originali, e piano piano si avanza con curiosità ed entusiasmo verso epoche più vicine e altrettanto ricche. Sono stimolato da qualsiasi repertorio che permetta di costruire con i musicisti un’intesa a beneficio della qualità del lavoro e della vita che passa poi al pubblico, che ci auguriamo di incantare con Agnese. Sognare, commuoversi, sorridere e piangere in un bel sogno a lieto fine. Questo è Agnese di Paer».

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ORCHESTRA RAI: UNICO CONCERTO PER "LA CREAZIONE" DI HAYDN DIRETTA DA CONLON

Comunicato stampa

Venerdì 15 febbraio ore 20, con la direzione di James Conlon

A causa dello sciopero interno indetto dalle rappresentanze sindacali dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il concerto dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in programma all'Auditorium Rai "Arturo Toscanini" di Torino giovedì 14 febbraio alle 20.30 (turno rosso) – che avrebbe visto il Coro dell'Accademia di Santa Cecilia protagonista dell'oratorio Die Schöpfung (La Creazione) di Haydn – non potrà aver luogo. È invece confermato il concerto del giorno seguente, venerdì 15 febbraio alle ore 20 (turno blu), che mantiene integralmente il programma musicale previsto, con il capolavoro di Haydn diretto da James Conlon, l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, il Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia istruito da Ciro Visco, il soprano Sydney Mancasola, il tenore Martin Mitterrutzner e il basso John Relyea. Il concerto è registrato e sarà trasmesso successivamente da Radio3.

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Lezioni-di-Suono-Angius-e--Fedele-

In onda su Rai 5 Lezioni di Suono, registrata in Sala dei Giganti al Liviano con Ivan Fedele e l'Orchestra di Padova e del Veneto, diretti da Marco Angius

 C.S.

OPV - Lezioni di suono (2017)

Syntax. Tre incontri con Ivan Fedele

RAI5 – MUSICA CONTEMPORANEA   NUOVO CICLO DI MUSICA COLTA

9 febbraio Syntax 0.1
16 febbraio Syntax 0.2
23 febbraio Syntax 0.3
sempre intorno alle 22:45 – 22:50

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UNA “PASSEGGIATA ROMANTICA” CON I PIU' GRANDI COMPOSITORI FRANCESI, DA DEBUSSY A BIZET.

TEATRO PALLADIUM - Stagione 2018/2019

 

PER LA RASSEGNA “PRIME DONNE”

In collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma

 

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CABARET DES ARTISTES_TEATRO DUE PARMA DAL 31 GENNAIO AL 16 MARZO 2019

E ora qualcosa di completamente diverso: gli Attori dell’Ensemble Teatro Due aprono il CABARET DES ARTISTES, una vera e propria novità nel cuore della Città, all’interno delTeatro Due, e lo fanno vivere con 27 serateche promettono di stupire e affascinare, dal 31 gennaio al 16 marzo 2019.

Dopo Girotondo Kabarett e vista la partecipazione e il piacere degli spettatori, ci si è interrogati su come

creare nuove proposte che coniugassero cura e leggerezza.

Vera esplosione di linguaggi, il Cabaret con il suo eclettico tessuto drammaturgico, fatto di canzoni d’autore o dell’universo popolare, di pezzi comici, surreali o satirici, di musica jazz e di avanspettacolo, è un luogo in cui tutto è permesso, in totale libertà.

Ed è così che nasce CABARET DES ARTISTES:per sette settimane, dal giovedì alla domenica sarà possibile partecipare, rigorosamente in abito elegante, a serate sempre diverse, dei veripastichedi sketch,musica dal vivo, canzoni, suggestioni poetiche e letterarie tratte da materiali eterogenei edal sapore spiritoso e surreale, come nei cabaret francesi, tedeschi, inglesi degli anni ’20 e ‘30.

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La Nona Sinfonia di Beethoven al Cilea di Reggio Calabria

La Nona Sinfonia di Beethoven al Cilea di Reggio Calabria

E continua la programmazione del Rhegium Opera Musica Festival con i solisti Marily Santoro, Francesca Di Sauro, Giuseppe Talamo e Roberto Accurso, diretti dalla sapiente bacchetta di Marco Alibrando

Venerdì 1 febbraio 2019, alle ore 20.30, all’interno del programma della stagione 2918-2019 “Rhegium Opera Musica Festival”, sezione “Classica Mediterranea” promossa dall’Orchestra del Teatro Cilea e dal Coro Lirica Cilea, sarà eseguita, presso il Teatro Cilea di Reggio Calabria, la Nona Sinfonia in re minore per soli, coro e orchestra Op. 125 di Ludwig Van Beethoven.

Sul podio dell’Orchestra del Teatro Cilea e del Coro lirico Cilea, istruito dal Maestro Bruno Tirotta, ci sarà il Maestro Marco Alibrando.

Questi, nato a Messina nel 1987, ha studiato direzione d’orchestra con nomi riconosciuti a livello internazionale: Gianandrea Noseda (Masterclass al Conservatorio di Milano), Gianluigi Gelmetti, Vittorio Parisi, Lutz Köhler (UDK Berlin), Antonino Fogliani, Donato Renzetti, Romolo Gessi e Giuseppe Lanzetta ed è stato assistente di Ivan Fischer e la Budapest Festival Orchestra. Debutta a soli 24 anni dirigendo l’Orchestra da Camera Fiorentina a Firenze. Nel 2012 debutta in campo operistico al Festival Rossini in Wildbad con “Adina”. Nel 2016 debutta al Rossini Opera Festival di Pesaro nei “Duetti Amorosi” cantati da Pretty Yende e Aya Wakizono. Nel 2017 al Festival di Spoleto con “Delitto e Dovere.” Recentemente ha diretto il dittico “Suor Angelica” di Puccini e “Billy Budd” di Ghedini presso la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, e “La Cenerentola” per VoceAllOpera con la regia di Gianmaria Aliverta. Nell’estate scorsa ha diretto “Beatrice di Tenda” a Tenda e “Rossini il Buongustaio” all’Opera di Tirana.

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