La rassegna, promossa e sostenuta dal Comune di Cortina D’Ampezzo e organizzata da Musincantus, giovedì 11 luglio inaugura il cartellone estivo 2024: si svilupperà in 16 appuntamenti (fino al 18 ottobre) che spaziano dalla musica classica al blues, dal teatro comico all’operetta, senza dimenticare le proposte per i ragazzi e i concerti al tramonto sulle “terrazze” più spettacolari delle Dolomiti.
Tantissimi gli ospiti di calibro nazionale e internazionale: da Danilo Rossi, prima viola del Teatro alla Scala di Milano, all’organista Shin-Young Lee, alla ballerina, pittrice e scrittrice Simona Atzori. E poi il comico televisivoPaolo Cevoli, la Compagnia Corrado Abbati, leader nazionale nel teatro d’operetta, e molti altri.
Venerdì 28 giugno alle 20.30 (turno A), per la Stagione lirica e di balletto 2024 del Teatro Lirico di Cagliari, va in scena il quinto ed ultimo appuntamento: Madama Butterfly, tragedia giapponese in tre atti su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, dal racconto Madame Butterfly di John Luther Long e dal dramma Madame Butterfly di David Belasco, su musica di Giacomo Puccini (Lucca, 1858 - Bruxelles, 1924).
La Stagione lirica e di balletto si conclude quindi nei mesi estivi, a favore del pubblico di abbonati e dei numerosissimi turisti presenti nell’Isola, con un gradito ritorno, a distanza di tre anni dall’ultima rappresentazione (marzo 2021, in diretta televisiva e in streaming durante il lockdown) e sei dall’ultima con il pubblico in sala.
È il secondo dei due omaggi, dopo Tosca, che il Teatro Lirico di Cagliari rivolge alla memoria del maestro Giacomo Puccini, in occasione del Centenario della sua scomparsa.
LA STAGIONE DI OPERA DELLA FONDAZIONE I TEATRI 2024-2025: “MOSE’ IN EGITTO” DI ROSSINI, “I CAPULETI E I MONTECCHI” DI BELLINI, “GIULIO CESARE” DI HÄNDEL E “BOHĖME” DI PUCCINI
La Stagione di Opera 2024 – 2025 della Fondazione I Teatri Reggio Emilia porterà sul palco del Teatro Municipale, da novembre a maggio il Mosè in Egitto di Gioachino Rossini, I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini, il Giulio Cesare di George Friedric Händel e Bohème di Giacomo Puccini.Inaugurazione con Mosè in Egitto di Gioachino Rossini, opera di carattere sacro - per evitare le sanzioni ufficiali contro le rappresentazionì di opere profane durante la Quaresima - dove la storia d’amore tra l’egizio Osiride e l’ebrea Elcìa si svolge nella cornice biblica che racconta le ultime piaghe d’Egitto, le promesse non mantenute del Faraone a Mosè, la scena celeberrima delle acque del Mar Rosso che si aprono per il passaggio degli ebrei e si abbattono sugli egizi inseguitori. Amore e politica, gelosia ed eroismo, senza tralasciare i temi della vendetta e della ricerca della gloria verranno affrontati dall’Orchestra Filarmonica Italiana diretta da Giovanni Di Stefano, con le voci, tra gli altri, di Riccardo Zanellato e Dave Monaco. La regia di Pier Francesco Maestrini è chiamata a realizzare un’opera il cui fascino risiede nelle suggestive scene d’insieme, nei cori e nella solennità di certi passaggi di declamazione.
Una coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia.
Al via l’11 edizione del Festival Illica, che avrà quest’anno come filo conduttore il rapporto privilegiato tra Luigi Illica e Giacomo Puccini, per celebrare il centenario dalla morte del grande compositore toscano, e si terrà dal 4 al 7 luglio 2024 nel suggestivo borgo medioevale di Castell’Arquato (Pc), insignito della bandiera arancione dal Touring Club Italiano e appartenente al club dei borghi più belli d’Italia.
Il Festival Illica è un tributo alla figura di Luigi Illica, un’eccellenza italiana e cosmopolita nella librettistica d’opera, che ha realizzato per i grandi operisti come Giacomo Puccini, Pietro Mascagni e Umberto Giordano i più celebri titoli del melodramma, ed ebbe un’amicizia forte e duratura con Giosuè Carducci, che invitava di frequente a Castell’Arquato.
Da settembre a giugno all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, su Radio3, in live streaming sul portale di Rai Cultura e in TV su Rai5, con grandi bacchette come quelle di Orozco-Estrada, Luisi, Treviño, Dantone, Albrecht e solisti come Patricia Kopatchinskaja, Nikolaj Szeps-Znaider, Marie-Ange Nguci, Pablo Ferrández, Sergey Khachatryan, Mario Brunello
Omaggi a Berio, Šostakovič e Eötvös negli anniversari della nascita e della morte.
IL COMPLEANNO
L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai compie trent’anni, e li festeggia con due concerti straordinari fuori abbonamento che precedono l’avvio della Stagione Sinfonica 2024/2025. Entrambe le serate, all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, sono affidate al Direttore principale Andrés Orozco-Estrada, e ricalcano fedelmente quelli che furono i primi due concerti della neonata OSN Rai nel settembre 1994. Nelle stesse date, il 25 e il 30 settembre, sono infatti proposti gli stessi programmi che trent’anni fa furono affidati a due gloriose bacchette come quelle di Georges Prêtre e Giuseppe Sinopoli. Mercoledì 25 settembre il concerto che fu di Prêtre, con sfavillanti pagine come la Suite dal Rosenkavalier di Richard Strauss, quella da L’oiseau de feu di Stravinskij e il Boléro di Ravel. Lunedì 30 settembre il concerto che fu di Sinopoli, e che accosta le due ultime sinfonie, entrambe n. 4 nei rispettivi cataloghi, di Schumann e Brahms.
Martedì 11 giugno al Teatro Olimpico di Vicenza si è tenuto il concerto finale del Concorso Lirico Tullio Serafin 2024 che ha assegnato i ruoli nell’opera “La Cenerentola” di Gioachino Rossini in cartellone al Festival “Vicenza in Lirica” dall’1 al 15 settembre.
La competizione, rivolta ai giovani cantanti lirici under 34, prevedeva una fase eliminatoria che si è svolta dall’8 aprile al 29 aprile ed è stata ospitata dai teatri che collaborano con “Concetto Armonico” e l’Archivio storico Tullio Serafin, e la fase finale presso il teatro palladiano di Vicenza.
Il Concorso rende omaggio al grande direttore d’orchestra Tullio Serafin nato a Rottanova di Cavarzere ed ha ricevuto l’ospitalità del Teatro dell’Opera di Roma, Teatro alla Scala di Milano, Teatro Carlo Felice di Genova e Staatsoper Unter den Linden di Berlino.
Vicenza maggio 2024
Il Festival “Vicenza in Lirica…va volando leggera” ideato e promosso dall’associazione Concetto Armonico con la direzione artistica di Andrea Castello giunge alla sua dodicesima edizione inaugurando il programma con il maestoso “Stabat Mater” di Rossini l’1 settembre al Teatro Olimpico di Vicenza e proseguendo con una nuova produzione dell’opera “La Cenerentola” di Rossini. Grande attesa anche per l’esecuzione di “Das Lied von der Erde” di Gustav Mahler, perla musicale dell’edizione 2024. Non mancheranno un intermezzo barocco, un omaggio a Morricone e, naturalmente, un omaggio al grande compositore Giacomo Puccini nei cento anni dalla sua morte. Concerti, opere, master class, presentazioni di libri, giovani artisti e grandi nomi della lirica saranno quella “nuvola leggera” ricca di musica e cultura che differenzieranno anche quest’anno il festival vicentino.
IL NUOVO SECOLO DEL TEATRO OPERISTICO PIÙ GRANDE DEL MONDO
Inaugurazione il 7 giugno con l’evento straordinario del Ministero della Cultura per celebrare la pratica del canto lirico in Italia patrimonio dell’umanità
E l’8 giugno grande apertura di stagione con la Turandot firmata da Zeffirelli nel centenario della scomparsa di Puccini
Una nuova produzione della Bohème con la regia di Alfonso Signorini, al debutto areniano
Per la prima volta Anna Netrebko è Tosca in Arena
Grandi ritorni di Ekaterina Semenchuk, Yusif Eyvazov, Amartuvshin Enkhbat, Ludovic Tèzier, Vasilisa Berzhanskaya, Lawrence Brownlee, Aleksandra Kurzak, Francesco Meli, Roberto Alagna, Luca Micheletti, Vittorio Grigolo, Elena Stikhina, Jonas Kaufmann, Luca Salsi
Tra le voci che debuttano in Arena Aigul Akhmetshina, Pretty Yende, Erin Morley, Juliana Grigoryan, René Barbera, Igor Golovatenko, Marta Torbidoni, Paolo Bordogna
Prima volta in Anfiteatro anche per i direttori Michele Spotti, George Petrou e Leonardo Sini
Inizia il nuovo secolo dell’Arena di Verona Opera Festival. Cinquanta appuntamenti in cartellone dal 7 giugno al 7 settembre, fra cui tre titoli dedicati a Giacomo Puccini nel centenario della morte. La 101a stagione apre con la spettacolare Turandot firmata da Franco Zeffirelli, in programma l’8 giugno alle 21.30. Tosca - che vede Anna Netrebko per la prima volta in questo ruolo in Arena, nella storica produzione “noir” di Hugo De Ana - e un nuovo allestimento della Bohème firmato da Alfonso Signorini - al debutto in Anfiteatro - sono gli altri due capolavori del compositore lucchese in scena nell’edizione 2024.
Condividiamo la dichiarazione rilasciata dall'Accademia di Santa Cecilia, unendoci al cordoglio per la scomparsa del Maestro Maurizio Pollini.
L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Presidente - Sovrintendente Michele dall'Ongaro, il Direttore Musicale designato Daniel Harding, il Direttore Emerito Antonio Pappano, l'Orchestra, il Coro e i lavoratori tutti piangono la scomparsa di Maurizio Pollini, uno dei grandi musicisti del nostro tempo e Accademico di Santa Cecilia dal 1978.
Considerato tra i maggiori pianisti del XX e XXI secolo, sulla breccia ormai da più di 60 anni, da quando cioè la vittoria del concorso Chopin di Varsavia del 1960 – unico italiano di sempre ad esserselo aggiudicato – lo lanciò nell’empireo dei grandi, acclamato ovunque e con una discografia che anno dopo anno aggiunge titoli su titoli. Si è esibito in Accademia in oltre sessanta produzioni: è il 22 gennaio 1961 quando il giovane Pollini debutta con l’Orchestra ceciliana interpretando il Quarto concerto per pianoforte di Beethoven. Fu lui il protagonista, insieme a Myung-Whun Chung, dell’inaugurazione della Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma con la Fantasia corale di Beethoven il 21 dicembre 2002. La sua ultima esibizione a Santa Cecilia risale al 7 febbraio del 2022.
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Per la prima volta in Italia Manon Manon Manon
Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio Teatro Regio, dal 1° al 29 ottobre 2024 |
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Dal 1° al 29 ottobre 2024, il Teatro Regio presenta Manon Manon Manon: un viaggio affascinante che per la prima volta in Italia darà vita a una lunga “soggettiva” dedicata a Manon Lescaut: la giovane protagonista del romanzo dell’Abate Prévost che, a partire dal successo riscosso alla metà del Settecento, ha ispirato ben tre compositori: Daniel Auber che ha dato vita a Manon Lescaut nel 1856, Jules Massenet che compose la sua Manon nel 1884, e Giacomo Puccini che raggiunse il suo primo grande trionfo con Manon Lescaut nel 1893. Tre opere autonome ma complementari, tre direttori d’orchestra, tre interpreti per una protagonista unica, tre diversi cast per un inedito “trittico”: ventuno recite in un mese, una vera sfida artistica e produttiva capace di mettere in luce la forza del Regio. Centro di questo progetto è Giacomo Puccini di cui nel 2024 si celebra il centenario della morte. Dedichiamo dunque all’inizio della Stagione 2024-2025 uno spazio speciale alla sua Manon Lescaut – che presentò in prima assoluta il 1° febbraio 1893 proprio al Regio – continuando così l’omaggio iniziato nella Stagione in corso nella quale presentiamo ben 7 titoli del compositore lucchese. RICCARDO MUTI a JESI e ASCOLI PICENO per SPONTINI - biglietti in vendita da mercoledì 7 febbraioCOMUNICATO STAMPA Il Maestro Riccardo Muti al Teatro Pergolesi di Jesi il 16 marzo, e al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno il 17 marzo, biglietti in vendita da mercoledì 7 febbraio. Ticket disponibili presso le Biglietterie dei due Teatri già in mattinata, mentre dalle ore 12.30 per Jesi e dalle ore 19.30 per Ascoli Piceno via alla vendita anche online su Vivaticket. Il Maestro Riccardo Muti sarà il prossimo 16 marzo ore 21 al Teatro Pergolesi di Jesi, ed il 17 marzo ore 21 al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, per celebrare i 250 anni dalla nascita di Gaspare Spontini. Riccardo Muti dirigerà l’Orchestra giovanile “L. Cherubini” da lui stesso fondata e formata da giovani, talentuosi strumentisti, tutti under 30, provenienti da ogni regione italiana. Il programma, con musiche di Pergolesi e Spontini, sarà arricchito dalle voci soliste di Caterina e Margherita Sala. Il concerto inaugurale delle Celebrazioni Spontiniane è organizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini in collaborazione con il Comune di Maiolati Spontini, con il contributo del Comune di Ascoli Piceno e con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Marche e di BPER Banca, main sponsor. La Fenice per San Valentino: cena romantica nelle Sale Apollinee Tavoli per due e Valentino uno spettacolo con musica dal vivoCOMUNICATO STAMPA Venezia, febbraio 2024La Fenice per San Valentino: cena romantica nelle Sale Apollinee Tavoli per due e Valentino uno spettacolo con musica dal vivo Nella splendida cornice delle Sale Apollinee la Fondazione Teatro La Fenice organizza un evento per festeggiare San Valentino: mercoledì 14 febbraio 2024 dalle ore 19.30, le sale della Fenice accoglieranno le coppie di innamorati rendendo speciale la loro festa con la magica atmosfera che solo il teatro può offrire. Tavoli per due, decorazioni romantiche, con il colore della passione, il rosso, a caratterizzare questo speciale set scenografico. Inoltre, per impreziosire la serata, durante la cena si snoderà uno spettacolo con musica dal vivo intitolato Valentino, una performance che attraverso il gesto corporeo e la musica racconterà di amore e amicizia in modo poetico e ironico. L’ambientazione raffinata ed elegante di un bistrot dei primi anni del ‘900 si sposerà perfettamente con le Sale Apollinee e farà sentire gli ospiti parte dello spettacolo. Scritto e diretto da Elisa Marzorati, Valentino è interpretato dai mimi Gaetano Ruocco Guadagno e Susi Danesin, dal mezzosoprano Silvia Regazzo e da un ensemble musicale composto da Roberto Baraldi e Margherita Busetto ai violini, Giuseppe Barutti al violoncello, Matteo Liuzzi al contrabbasso ed Elisa Marzorati al pianoforte. I costumi sono a cura di Stefano Nicolao. Musiche di Sibelius, Saint-Saëns, Wolf-Ferrari, Offenbach, De Sarasate, Rachmaninov, Dvořák, Berlioz, Elgar, Respighi, Hahn, Albéniz, Gade. "Tosca" in scena al Teatro Mario Del Monaco di Treviso per il centenario puccinianoCS “TOSCA” IN SCENA AL TEATRO MARIO DEL MONACO DI TREVISO PER IL CENTENARIO PUCCINIANO
L’opera scelta per celebrare i cento anni dalla morte del compositore toscano arriva a Treviso venerdì 9 e domenica 11 febbraio nel nuovo allestimento di Ivan Stefanutti che firma regia, scene e costumi
Treviso, febbraio 2024 – L’ultima volta che “Tosca” è approdata sul palcoscenico trevigiano lo ha fatto a porte chiuse: era il 26 ottobre del 2020 e a seguito della misura adottata per contenere l’emergenza Covid che imponeva la chiusura dei teatri, l’esecuzione in forma concertistica del capolavoro di Giacomo Puccini avvenne comunque, in una sala silenziosamente vuota, e trasmessa in streaming. L’opera, tra le più celebri e amate di Puccini, torna ora al Teatro Mario Del Monaco in occasione delle celebrazioni per i 100 anni dalla morte del compositore toscano, spentosi a Bruxelles nel 1924. “Tosca” andrà in scena venerdì 9 e domenica 11 febbraio – con anteprima per le scuole domani mercoledì 7 febbraio – in un nuovo allestimento frutto di una co-produzione tra Comune di Treviso - Teatro Mario del Monaco e Comune di Rovigo – Teatro Sociale. Regia, scene, costumi e luci sono affidati all’esperienza di Ivan Stefanutti, mentre Francesco Rosa dirigerà l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta.
Un nuovo allestimento di Nerone di Arrigo Boito,
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