Il Teatro Carlo Felice di Genova presenta il cartellone settembre-dicembre 2021: Opere, Balletto, Concerti

Il Teatro Carlo Felice di Genova presenta il cartellone settembre-dicembre 2021: Opere, Balletto, Concerti

Comunicato stampa

Emozionare, espandersi, educare.

Il Teatro Carlo Felice di Genova guarda al futuro con fiducia e annuncia il cartellone di Opere, Balletto, Concerti dei mesi di settembre-dicembre 2021, dedicato alla ricorrenza del trentennale dell’apertura del nuovo Teatro (18 ottobre 1991 - 18 ottobre 2021).

Dall’11 settembre 2021 fino al 5 gennaio 2022tre nuovi allestimenti operistici, un balletto in prima rappresentazione assoluta e quattordici concerti sinfonico corali: in tutto 30 appuntamenti musicali nella città di Genova e sul territorio nazionale, dalla Liguria, al Piemonte, fino a Milano.

A Genova, il Teatro Carlo Felice punta a confermare l’affiatamento con il suo tradizionale pubblico, e a dialogare con quello nuovo all’insegna dello slancio sociale che, Teatro e Musica declinando, portano nell’anima ed nel cuore il respiro rigeneratore della Cultura.

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BLACK AIDA - Una fiaba africana - Una rilettura dell’opera verdiana in chiave Griot

BLACK AIDA - Una fiaba africana - Una rilettura dell’opera verdiana in chiave Griot

dal 29 luglio al 2 agosto debutta al Macerata Opera Festival, e poi in tournée a Como, Roma, Arcevia e Parma

BLACK AIDA - Una fiaba africana.
Una rilettura dell’opera verdiana in chiave Griot


drammaturgia Simone Guerro
elaborazione musicale dell’Aida di Giuseppe Verdi Gianfranco Stortoni
attrice/cantante Bintou Outtara
soprano Fiammetta Tofoni
attore/musicista Petit Solo Diabatè
regia Simone Guerro e Filippo Ughi
Coproduzione Associazione Arena Sferisterio e Atgtp Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata
in collaborazione con Piccoli Idilli
Prima assoluta: 29 Luglio 2021 h 19:00 c/o il Cortile Palazzo Buonaccorsi di Macerata, all'interno del Macerata Opera Festival  
 

Debutta il 29 luglio ore 19 nel Cortile di palazzo Buonaccorsi di Macerata, nell'ambito della "Notte dell'Opera" del Macerata Opera Festival, lo spettacolo "Black Aida", coproduzione Associazione Arena Sferisterio e Atgtp Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata, in collaborazione con Piccoli Idilli, drammaturgia a cura di Simone Guerro che ne firma la regia insieme a Filippo Ughi. Dopo il debutto, l'opera sarà in tournée in varie città d'Italia, tra cui Como, Roma e Parma. 
Una fiaba africana, una rilettura per ragazzi, bambini e famiglie dell'Aida, celebre opera di Giuseppe Verdi a 150 anni dal suo debutto (Cairo, 1871). Non un adattamento, ma una vera e propria rilettura di una delle opere più amate del repertorio che prende in considerazione tutta la vicenda dal punto di vista della principessa africana. Una storia che diventa fiaba archetipica, in cui l'amore e la guerra si fondono insieme per dare senso alla vita e al mondo. Il pubblico dell'opera è abituato a vedere l'Aida ambientata nell’Egitto trionfante. Questa versione invece guarda alla storia dal punto di vista etiope, uno sguardo nascosto, tribale, che rilegge anche la musica in questa chiave. Le arie e le note verdiane sono riprese in uno spirito musicale ancestrale e collettivo (elaborazione musicale del Maestro Giovanni Stortoni), proprio come insegnano i Griot, cantori africani che hanno il compito di tramandare la tradizione orale. La musica è interpretata dai principali strumenti della musica etnica africana, misti al canto lirico, che chiamerà anche al coinvolgimento del pubblico in un rito collettivo che richiama tutti a celebrare la bellezza del teatro e della musica.
In scena la griot Bintou Outtara, attrice originaria del Burkina Faso, dal portamento regale, racconterà un’antica storia africana, quella di Aida, principessa prigioniera. Accanto a lei  Soulemayn Diabaté, in arte “Petit Solo”, giovane percussionista di spicco del Burkina Faso, tra i principali virtuosi del Balafon, e la soprano Fiammetta Tofoni, diplomata in Canto Lirico presso il Conservatorio “A. Casella” di L’Aquila.

Aida non è solo una vicenda, ma un archetipo di una figura femminile ostaggio dell’umanità ancora troppo maschilista, un archetipo oltretutto interculturale.
L’idea parte dall'esperienza dei narratori della tradizione africana, meglio conosciuti come griot, aedi africani, depositari di tradizioni e racconti antichi, di un'arte del tutto oratoria, scomparsa nella contemporaneità occidentale.                                      
I bambini non pensano che invece dietro la figura della principessa esiste sempre un re o una regina che la coinvolgono in un destino che non le appartiene. Così Aida sarà prigioniera, divisa tra la possibilità della fuga e la celebrazione del suo grande amore.

Qui link alle info per il Macerata Opera Festival
www.sferisterio.it/macerata-festival-off/black-aida

qui tutte le date estive:
29 luglio 2021 Macerata (Cortile Palazzo Buonaccorsi) ore 19.00
30 luglio 2021 Monte S. Giusto (Cortile Palazzo Bonafede) ore 18.30
31 luglio 2021 Pievebovigliana (località Fornace - Parco Varnelli) ore 11.00
31 luglio 2021 Sarnano (Piazzale Scuole Medie) ore 18.30
01 agosto 2021 Urbisaglia (Abbazia di Fiastra) ore 11.00
01 agosto 2021 Pollenza (Piazza Ricci) ore 18.30
02 agosto Monte S. Giusto (Frazione Villa S. Filippo - Parco Montana) ore 18.30
07 agosto 2021 Como ( Villa Olmo) ore 18.00
12 settembre - Villa Pamphili - Roma
19 settembre Arcevia Parco della Rimembranza (ore 16 e ore 18.30)
26 settembre 2021 Parma (Parco della Cittadella) ore 16.00
6 ottobre 2021 Parma (Parco Testoni) ore 17.00

TONES ON THE STONES 2021, XV edizione : 22 luglio – 5 settembre

TONES ON THE STONES 2021, XV edizione : 22 luglio – 5 settembre

presenta

NO(T)TE DI STELLE

Un grande evento multimediale e immersivo
dedicato al repertorio operistico

 il 24 luglio a
TONES TEATRO NATURA
Cava Roncino di Oira Crevoladossola (VCO)
ore 21.30

con

Barbara Frittoli (soprano)

  Ambrogio Maestri (baritono)

Francesco Pio Galasso (tenore)

Laura Verrecchia (mezzosoprano)

Antonio di Matteo (basso)

musiche eseguite da
Orchestra Filarmonica Italiana diretta da Elisabetta Maschio

con la regia di Paolo Miccichè
le danzatrici di LINEAdARIA
e la partecipazione di Maddalena Calderoni (soprano)

prevendite: 

https://www.diyticket.it/events/Musica/4530/notte-di-stelle

 

(LINEAdARIA)

Dopo il successo nel 2019 di un’Aida impreziosita da scenografie immersive – ultimo progetto operistico che ha chiuso, prima della pausa pandemica, un ciclo composto negli anni anche da opere come ToscaCavalleria Rusticana, e Turandot – a Tones on the Stones tornano i grandi progetti dedicati all’Opera riletti in chiave multimediale.

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RICCARDO FRIZZA DIRIGE BEETHOVEN, MOZART E BRAHMS PER “L’ESTATE DEL BIBIENA” A BOLOGNA

RICCARDO FRIZZA DIRIGE BEETHOVEN, MOZART E BRAHMS PER “L’ESTATE DEL BIBIENA” A BOLOGNA

Mercoledì 14 luglio alle 20.00 al Teatro Comunale di Bologna

Reduce dalla vittoria a giugno della terza edizione del Premio Ópera XXI per la direzione della Lucia di Lammermoor all’ABAO Bilbao Ópera nel 2019, Riccardo Frizza torna sul podio dell’Orchestra del Comunale di Bologna, dopo diciassette anni, per un concerto in programma mercoledì 14 luglio alle 20.00 nel Teatro di Largo Respighi per il cartellone de “L’Estate del Bibiena 2021”.

Direttore musicale del festival Donizetti Opera di Bergamo, Frizza è considerato tra i più acclamati direttori d’orchestra della sua generazione ed è regolarmente ospite di teatri e festival nazionali e internazionali quali l’Opéra di Parigi, la Lyric Opera di Chicago, il Metropolitan di New York, la Bayerische Staatsoper di Monaco, il Teatro alla Scala di Milano, il Rossini Opera Festival di Pesaro, il Festival Verdi di Parma e il Macerata Opera Festival. Ha inoltre diretto compagini come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Gewandhausorchester di Lipsia e la Sachsische Staatskapelle di Dresda.

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Riccardo Muti ritorna al Teatro La Fenice, dove mancava da 18 anni, in programma musiche di Franz Schubert


COMUNICATO STAMPA                                                                               

Venezia, luglio 2021

 

Riccardo Muti ritorna al Teatro La Fenice

 

in programma musiche di Franz Schubert

 

«Un legame specialissimo lega la Fenice a Riccardo Muti: a lui fu affidato il compito di dirigere il concerto che sancì la riapertura del 2003, e quell’evento fu solo il tassello di uno straordinario mosaico di concerti che il maestro ci ha regalato negli ultimi cinquant’anni» Così Fortunato Ortombina, sovrintendente e direttore artistico del Teatro La Fenice di Venezia, presenta l’attesissimo e ormai prossimo ritorno di Riccardo Muti nella sala veneziana.

Recuperando, come promesso, il concerto che era stato annunciato per lo scorso novembre, il maestro Muti tornerà sul podio del Teatro veneziano lunedì 12 luglio 2021 alle ore 20.00. Il concerto vuole celebrare le nozze d’oro della Fenice con Muti, cadendo a cinquant’anni – o meglio, vista la riprogrammazione, a cinquantuno – dalla sua prima apparizione a Venezia. E giunge ora più che mai atteso e di buon auspicio per ‘rispondere’ con l’emozione della grande musica al momento di estrema difficoltà che l’emergenza epidemiologica ha prodotto sulla città, sul comparto professionale della musica e su quello in generale dello spettacolo dal vivo. Il programma musicale del concerto vedrà Muti e l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini impegnati nell’esecuzione di musiche di Franz Schubert: l’Ouverture in do maggiore op. 170 im italienischen Stile (nello stile italiano) d 591 e la Sinfonia in do maggiore d 944 La grande.

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La musica di Operaestate 2021 dalla classica alla contemporanea passando per il jazz.

Dal 17 luglio al 10 ottobre a Bassano del Grappa e nelle 22 città Palcoscenico

A OPERAESTATE LA MUSICA SPAZIA DALLA CLASSICA ALLA CONTEMPORANEA PASSANDO PER IL JAZZ

 

(Bassano del Grappa) Si apre sabato 17 luglio la nuova edizione di Operaestate Festival, la lunga rassegna estiva di Teatro, Danza, Musica, che dal centro di Bassano del Grappa, si allarga ad altri 27 comuni della Pedemontana Veneta. Con 98 titoli per 126 appuntamenti in 3 mesi, di cui 38 Prime Nazionali, Operaestate giunge alla sua 41^ edizione, intitolata Anno1 P.Q./Ecologie del Presente, dedicata da un lato a questo atteso periodo di Post Quarantena, e dall’altro alle esplorazioni delle ecologie del presente dal punto di vista dei molti artisti che partecipano al Festival. 

Classica, jazz, opera, tra maestri e giovani musicisti, si alternano al Festival presenze e stili, andando ad abitare paesaggi naturali e ad intersecarsi con i linguaggi del teatro.

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CELEBRAZIONI PER IL CENTENARIO DELLA SCOMPARSA DI ENRICO CARUSO: Il programma del 2021

Al via le Celebrazioni per il centenario della scomparsa di Enrico Caruso organizzate dal Comitato nazionale presieduto da Franco Iacono e approvate dal Ministero della Cultura. Una serie di iniziative si svilupperanno nell’arco di tre anni con l’obiettivo di “restituire” al mondo l’immagine del grande tenore raccontandone le origini, la storia del suo successo e la straordinaria modernità che ha contribuito a renderlo ambasciatore nel mondo del repertorio dell’opera lirica italiana e della canzone napoletana.

L’avvio delle Celebrazioni è previsto il 25 luglio (ore 21) con un Concerto al Maschio Angioino dal titolo Bentornato Don Enrico firmato da Federico Vacalebre. Un concerto che vuole ricomporre idealmente la frattura tra il “tenorissimo”, così come veniva chiamato, e Napoli. La sua carriera partì con alcuni “fischi” al Teatro di San Carlo, per continuare, subito dopo con un trionfo a New York. Si ascolteranno tanti classici napoletani. Caruso ha infatti riscritto con la sua voce e la sua leggenda la canzone napoletana e le Celebrazioni partiranno proprio da questo.

 A seguire sono previste una serie di iniziative raggruppate in tre categorie: Conversazioni, Espressioni ed Emozioni, Esposizioni, che si terranno nei luoghi “carusiani” per eccellenza: oltre Napoli, Lastra a Signa, Torre del Lago, Milano, Sorrento, Piedimonte Matese. 

CONVERSAZIONI

Nell’ambito di questa sezione sono organizzate Giornate di studi al Museo Caruso di Lastra a Signa e al Teatro di San Carlo, dove in particolare, presso il Museo MeMus sarà offerto un itinerario attraverso cimeli e documenti su Enrico Caruso, la visione di estratti di film e l’anteprima del documentario sul tenore realizzato dal MAV di Ercolano a cura di Luigi Vicinanza. Sono previsti nel programma momenti convegnistici dedicati ai rapporti del grande Maestro con il Teatro alla Scala, con Arturo Toscanini, con Giacomo Puccini. Due eventi riguarderanno le due anime dell’indimenticato interprete, quella legata alla canzone napoletana, patrimonio dell’umanità, e quella legata alla musica lirica.

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ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - PRESENTATA LA STAGIONE 2021-22 DELL'ACCADEMIA DI SANTA CECILIA

ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - PRESENTATA LA STAGIONE 2021-22 DELL'ACCADEMIA DI SANTA CECILIA

 

UNA NUOVA STAGIONE, UNA NUOVA AVVENTURA

 

Con la Sinfonia n. 2 di Mahler diretta da Jakub Hrůša si inaugura la stagione 2021/2022 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Otto appuntamenti con il Direttore Musicale Antonio Pappano e un cartellone ricco di nomi prestigiosi, di grandi interpreti e di interessanti debutti: l’Accademia riparte con 28 concerti sinfonici, 18 da camera e la Turandot in forma di concerto diretta da Pappano con Jonas Kaufmann.

 

Jakub Hrůša è il nuovo Direttore Ospite Principale dell’Istituzione

Il concerto di inaugurazione della Stagione Sinfonica (7 ottobre) verrà trasmesso in diretta da Rai Cultura su RAI5 e in diretta su RAI Radio 3.

 

Un carnet di proposte ricchissimo con ventotto concerti sinfonici, diciotto da camera, un’opera in forma di concerto e uno speciale concerto di Natale, due importanti tour europei, ventidue direttori tra i nomi più autorevoli del panorama internazionale – da Kirill Petrenko Sir John Eliot Gardiner, da Daniele Gatti Myung-Whun Chung Daniel Harding – che si alterneranno sul podio, ai quali si aggiungono Philippe HerrewegheMichele Mariotti, Lorenzo Viotti Jaap van Zweden tra i debutti alla guida dell’Orchestra di Santa Cecilia in questa nuova stagione di concerti 2021-2022.

Grande soddisfazione per la nomina di Direttore Ospite Principale a Jakub Hrůša, da anni presenza costante nei concerti dell’Accademia, che dirigerà Orchestra e Coro nei concerti di apertura con una composizione simbolicamente foriera di speranza, la Sinfonia n. 2 “Resurrezione” di Mahler, e in un’altra produzione a giugno. Sir Antonio Pappano sarà alla testa della sua Orchestra e del suo Coro per otto concerti, il primo dei quali in programma a fine novembre con il Concerto per pianoforte n. 1 di Brahms, eseguito dal fuoriclasse Daniil Trifonov, e guiderà l’Orchestra in due tournée internazionali che faranno tappa nelle più prestigiose sale da concerto europee: al Musikverein di Vienna, alla Philharmonie di Monaco, alla Elbphilharmonie di Amburgo, al Palau de la Musica di Barcellona, alla Philharmonie di Parigi e al Barbican di Londra. Inoltre dirigerà un brano di rara esecuzione come la Messa di Gloria di Rossini, composizioni di Richard Strauss, Haydn, Bruckner (continuando il suo percorso dedicato al compositore austriaco), una serata dedicata alla Gran Bretagna (con brani di Vaughan Williams, Elgar, Britten) riservando la consueta attenzione anche alla musica contemporanea (con brani di Ambrosini, il Concerto per pianoforte di Adès eseguito da Kirill Gerstein e la Faust-Cantata di Schnittke, prima esecuzione a Santa Cecilia). A marzo, invece, dirigerà Orchestra e Coro – quest’ultimo istruito dal Maestro Piero Monti e che sarà presente in stagione in 12 produzioni –, nella Turandot di Puccini in forma di concerto per la prima volta eseguita a Santa Cecilia. Un evento unico che segnerà il debutto di Jonas Kaufmann nel ruolo di Calaf e quello di Sondra Radvanovsky nel ruolo di Turandot.

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PRESENTATE STAGIONI ARTISTICHE DEL TEATRO LA FENICE DI VENEZIA

PRESENTATE STAGIONI ARTISTICHE DEL TEATRO LA FENICE DI VENEZIA

COMUNICATO STAMPA                                                                             Venezia, 6 luglio 2021

 

Stagione Lirica e Balletto 2021-2022

Stagione Sinfonica 2021-2022

Il programma dal 20 novembre 2021 al 22 ottobre 2022

La Stagione Lirica e Balletto e la Stagione Sinfonica 2021-2022 della Fondazione Teatro La Fenice sono state presentate oggi, martedì 6 luglio 2021,dal presidente della Fondazione Teatro La Fenice e sindaco della Città di Venezia Luigi Brugnaro (in collegamento web), dal sovrintendente e direttore artistico Fortunato Ortombina, dal direttore generale Andrea Erri, dal responsabile artistico delle attività di danza Franco Bolletta,da Maria Laura Faccini in rappresentanza della Regione del Veneto edalla vicepresidente di Marsilio Editore Emanuela Bassetti.

            «Saluto a nome della città una stagione lirico-sinfonica e di balletto che si apre a tutto il territorio metropolitano - ha sottolineato il sindaco Luigi Brugnaro. La novità di quest'anno è cercare di attirare pubblico non solo da Venezia ma anche da tutto il Veneto. Il teatro, dopo la terribile pandemia, torna ad aprirsi alla gente. Il popolo veneziano è sempre stato un grande estimatore della lirica che, al contrario di quanto si crede, non è un genere d'élite. Il teatro si avvicina anche ai più giovani e infatti da sei anni stiamo conducendo un'operazione nelle scuole per raccontare ai bimbi l'esperienza del Teatro la Fenice. Per quanto riguarda il cartellone, il 20 novembre inaugureremo la stagione lirica con il Fidelio di Beethoven, una serata che dovrà restare memorabile e alla quale dovranno partecipare tutte le autorità del Veneto perché la musica e la cultura devono avere il sostegno di tutti e devono tornare a vincere. Confermiamo poi il concerto di Capodanno di cui vado fiero e che, come ormai da tradizione, sarà trasmesso in diretta Rai e stiamo lavorando di fare in modo che la prossima estate la Fenice possa tornare in piazza San Marco. Al di là del cartellone, ci sarà un sempre maggiore coinvolgimento delle aziende, intese come mondo del lavoro. E’un grande onore per me presiedere il Consiglio di amministrazione della Fondazione. La cultura cammina sulla solidità di bilancio e sui contratti di lavoro e questo teatro è uno tra i più performanti da questo punto di vista riuscendo ad autofinanziarsi con gli spettacoli. A breve renderemo pubblici i bilanci sia per dare lustro alle istituzioni che ci aiutano sia per mostrare quanto la Fenice, a sua volta, aiuti altri teatri. Infinevoglio rivolgere un ringraziamento a tutti i lavoratori del Teatro per l’impegno e la dedizione che stanno mettendo nel loro lavoro».

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AndreaRanzi-StudioCasaluci IL BARBIERE DI SIVIGLIA

TRE GRANDI TITOLI OPERISTICI PER L’AUTUNNO DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

Comunicato stampa
 
TRE GRANDI TITOLI OPERISTICI PER L’AUTUNNO DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA
 
Con interpreti come Kristine Opolais, Luciano Ganci, Roberto De Candia, Chiara Amarù, Antonino Siragusa e Nicola Alaimo per tre produzioni firmate da Emma Dante, Rosetta Cucchi e Federico Grazzini
 
Sul podio Asher Fish, Nikolas Nägele e Piergiorgio Morandi
 
Dal 17 ottobre al 23 dicembre, con quattro repliche per ogni titolo

 
Il barbiere di SivigliaAdriana Lecouvreur e La cenerentola. Riparte con tre celebrati allestimenti rispettivamente di Federico Grazzini, Rosetta Cucchi ed Emma Dante la stagione “Autunno all’Opera 2021” del Teatro Comunale di Bologna, che accompagnerà gli spettatori verso una totale ripresa delle attività a partire da gennaio, per la stagione 2022.

In occasione dei tre appuntamenti autunnali, la pianta della Sala Bibiena si presenta in una veste rinnovata. Il ridotto numero di posti è stato organizzato non solo tenendo conto del necessario distanziamento sociale e garantendo dunque la massima sicurezza, ma consentendo inoltre il miglior comfort possibile sia dal punto di vista visivo sia da quello acustico. Anche la diversificazione dei settori è stata pensata in maniera nuova, consentendo a ciascuno di trovare la soluzione più idonea per le proprie esigenze. Prezzi speciali dedicati ai minori di diciotto e trent’anni e ai maggiori di sessantacinque.

Si apre con il Rossini più celebre, quello del Barbiere di Siviglia, in scena dal 17 al 23 ottobre per quattro rappresentazioni complessive. Lo spettacolo è diretto da Piergiorgio Morandi. Federico Grazzini torna a riproporlo a Bologna dopo il successo della prima messa in scena del 2019. Sul palco sono impegnati Roberto De Candia come Figaro, Paola Leguizamon come Rosina, César Cortés, che si alterna con Pablo Martínez, nella parte del Conte di Almaviva, Marco Filippo Romano in quella di Bartolo e Andrea Concetti nei panni di Basilio. Completano il cast Laura Cherici (Berta) e Jacobo Ochoa (Fiorello). La presenza di alcuni giovani cantanti colombiani, Paola Leguizamon, César Cortés, Pablo Martínez e Jacobo Ochoa, segna la collaborazione del teatro felsineo con il Festival Internazionale di Musica di Cartagena, dove l’opera rossiniana verrà rappresentata nel gennaio 2022 all’interno della sedicesima edizione del festival, dedicata quest’anno al compositore pesarese ma bolognese di adozione, di cui il Teatro Comunale è da sempre portabandiera. Le scene sono di Manuela Gasperoni, i costumi di Stefania Scaraggi e le luci di Daniele Naldi. Presenting partner dello spettacolo è il Gruppo Hera.

Si prosegue con Adriana Lecouvreur di Cilea nell’allestimento che il Teatro Comunale di Bologna ha realizzato insieme a Rai Cultura nel febbraio scorso in forma di film-opera, e che ha riscosso un ottimo successo su Rai5. La produzione, firmata da Rosetta Cucchi, arriva finalmente in teatro con quattro recite dal 14 al 20 novembre, ripensata per lo spazio del palcoscenico e destinata questa volta a un pubblico presente in sala. Dirige Asher Fisch, già sul podio in occasione della realizzazione in forma di film. Anche il cast resta sostanzialmente invariato, a partire dalla protagonista: il grande soprano lettone Kristine Opolais. Insieme a lei sono impegnati Luciano Ganci nella parte di Maurizio e Veronica Simeoni in quelli della Principessa di Bouillon. Completano la compagine vocale Romano Dal Zovo (Principe di Bouillon), Gianluca Sorrentino (L’abate di Chazeuil), Elena Borin (Mad.lla Jouvenot), Aloisa Aisemberg (Mad.lla Dangeville), Luca Gallo (Quinault) e Stefano Consolini (Poisson). L’acrobata è Davide Riminucci. Unico nuovo interprete di questa ripresa il baritono Sergio Vitale, impegnato nella parte di Michonnet. Le scene sono firmate da Tiziano Santi, i costumi da Claudia Pernigotti, mentre le luci sono curate da Daniele Naldi. Le coreografie sono di Luisa Baldinetti, presente anche nella veste di ballerina, e i video di Roberto Recchia.

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Illustrazione di Pierluigi Longo

DON PASQUALE inaugura Estate al Parco della Musica di Parma

DON PASQUALE

INAUGURA ESTATE AL PARCO DELLA MUSICA DI PARMA

L’opera di Gaetano Donizetti torna a Parma dopo 28 anni

nel nuovo allestimento firmato da Pier Francesco Maestrini,

con protagonisti Laura Giordano, Antonio Mandrillo,

Federico Longhi, Pablo Galvez, Giulio Riccò,

diretti da Ferdinando sul podio dell’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani. Per i più piccoli il laboratorio Al Parco con Don Pasquale di Opera EducationAs.Li.Coin collaborazione con Giocampus.

Parco della Musica

30 giugno, 7, 9, 11 luglio 2021, ore 21.30

Don Pasqualedi Gaetano Donizetti inaugura mercoledì 30 giugno 2021 alle ore 21.30(recite il 7, 9, 11 luglio 2020, ore 21.30) Estate al Parco della Musica, la rassegna realizzata dal Teatro Regio di Parma e da La Toscanini sotto le stelle del Parco della Musica di Parma, uno dei luoghi più affascinanti della città, accanto all’Auditorium Nicolò Paganini firmato da Renzo Piano e al Centro di Produzione Musicale “Arturo Toscanini”, avvolti dalla frescurae dal verde del Parco che li circonda.

L’opera del compositore bergamascotorna a Parma dopo 28 anni in un nuovo allestimento firmato da Pier Francesco Maestrinie realizzato in coproduzione con l’Ente Luglio Musicale Trapanese, con scene e video di Guillermo Nova, i costumi di Luca Dall’Alpi, le luci di Andrea Borelli, i movimenti coreografici di Michele Cosentino. Ferdinando Sulla, sul podio dell’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani, dirige la partitura nella riduzione orchestrale di Casa Ricordi a cura di Enrico Minaglia, con protagonisti Laura Giordano (Norina), Antonio Mandrillo (Ernesto), Federico Longhi (Don Pasquale), Pablo Galvez (Dottor Malatesta), Giulio Riccò (Notaio).

 “Come molte delle opere spiritose di Donizetti, - scrive il regista nelle sue note - il riadattamento in chiave moderna di Don Pasquale funziona quasi sempre, considerando il tipo di intreccio privo di connotazioni storiche e incentrato sui rapporti amorosi. Solitamente come collocazione si predilige la Roma del dopoguerra per poter attingere a una fonte di ispirazione importante quale il neorealismo italiano, o il decennio successivo quando lo sviluppo di Cinecittà ha contribuito a ridefinire l’immagine dell’Italia in pieno boom economico”.

“Considerando che nel libretto nulla rimanda a una collocazione romana ottocentesca tranne che per quanto indicato nelle didascalie, ho sempre pensato che questa commedia brillante potesse essere riletta alla luce del proibizionismo degli anni’20-’30 e della grande depressione degli Stati Uniti, quando si andava affermando lo stereotipo del gangster italoamericano del ‘Don’ del ‘Padrino’, da Al Capone a Lucky Luciano”.

“Più che alla saga di ‘Don’ Vito Corleone, il nostro ‘Don’ Pasquale strizza l’occhio più alle commedie incentrate su quel tema, partendo da Bulli & Pupe di Mankiewicz, passando per Pallottole su Broadway di Woody Allen fino a The Hudsucker Proxy dei Cohen (la cui versione italiana porta l’infelice titolo di Mister Hula Hoop, che non sarebbe proprio un gangster-movie, ma ci è servito ugualmente soprattutto per l’incredibile ambientazione decó dell’imponente ufficio del boss che domina la Grande Mela)”.

“Mi piaceva infatti l’idea che la nostra Norina affrontasse senza timori, fino a dominarlo e metterlo nel sacco, un personaggio senza scrupoli e temuto da tutti, invece che un anziano e bonario benestante romano, in modo da offrire molti più spunti comici ai personaggi ed esasperarne le esperienze”.

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Vincitori-del-Concorso-lirico-Tullio-Serafin-14-giugno-2021-Teatro-Olimpico---foto-COLORNOVA-ARTIGIANA

CONCLUSO IL CONCORSO TULLIO SERAFIN CON LA PROCLAMAZIONE DEI VINCITORI AL TEATRO OLIMPICO DI VICENZA

COMUNICATO STAMPA 

Proclamati i vincitori del Concorso lirico Tullio Serafin

Si è concluso il 14 giugno al teatro Olimpico di Vicenza, il Concorso lirico Tullio Serafin che, dopo le tappe a Roma, Milano e Madrid, ha portato nella città palladiana la sua straordinaria finale.

I sedici finalisti concorrevano per l’assegnazione di uno dei ruoli presenti nell’opera “Mitridate, Re di Ponto” di Mozart, che verrà eseguita il 9 e 12 settembre al Teatro Olimpico durante il festival “Vicenza in Lirica”. Vincitrice per il ruolo di Aspasia è stata Nina Solodovnikova, per il ruolo di Sifare Darija Auguštan, per il ruolo di Arbate Gloria Giurgola, per il ruolo di Farnace Franko Klisović e infine, per il ruolo di Ismene Martina Licari. Non è stato aggiudicato il ruolo di Marzio. Non avendo ricevuto alcuna iscrizione per il ruolo di Mitridate, la direzione artistica ha affidato la parte a Shanul Sharma. Sono stati assegnati anche due premi speciali, l’uno messo a disposizione dalla Fondazione Renata Tebaldi rappresentata da Barbara Andreini ed un secondo dal Concorso lirico Internazionale Ottavio Ziino rappresentato da Wally Santarcangelo.  La Fondazione Renata Tebaldi ha scelto di premiare Darija Auguštan e Martina Licari con un concerto durante le celebrazioni a San Marino 2022 dedicate a Renata Tebaldi, ugualmente il Concorso Ziino ha premiato Veronica Marini con un concerto inserito nella loro programmazione.

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Giorgio-Battistelli---Bolzano

Fondazione Haydn di Bolzano: prossima Stagione Sinfonica diretta da Giorgio Battistelli

COMUNICATO STAMPA

Orchestra della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento:

un nuovo Direttore Artistico per una nuova Stagione 

Nel momento in cui il pubblico è tornato a frequentare le sale da concerto e tutti i luoghi di spettacolo, la Fondazione Haydn di Bolzano e Trento presenta la nuova Stagione Sinfonica, la prima a recare il sigillo del compositore Giorgio Battistelli come Direttore Artistico.  Una Stagione che si preannuncia ricca di appuntamenti, anche inediti nella loro fisionomia, di nomi importanti della scena musicale, di autori di ieri e di oggi.

«Nel proiettarci verso la nuova Stagione, rivolgo innanzitutto un sentito ringraziamento, mio personale e a nome dell’Orchestra e di tutta la Fondazione, a Daniele Spini, che per nove intensi anni ha collaborato con noi come Direttore Artistico», dichiara Paul Gasser, Presidente della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, «E saluto Giorgio Battistelli, che sicuramente saprà guardare al futuro facendo tesoro del passato per valorizzare ulteriormente il patrimonio dell’orchestra».

«Vogliamo proseguire nel percorso di innovazione che abbiamo tracciato: è nostro desiderio svilupparlo ancor più», afferma Valeria Told, Direttrice Generale della Fondazione, «In questi anni abbiamo seminato molto e molto stiamo raccogliendo: la Fondazione Haydn è un laboratorio di idee nel quale le arti si incontrano e si intrecciano. Musica, opera, danza, nuove tecnologie coabitano in armonia nel nostro pensiero e nella nostra quotidiana azione culturale».

Per Giorgio Battistelli «questo incarico è una novità, una sorpresa, che non mi aspettavo. A convincermi ad accettarlo è il forte desiderio da parte della Fondazione Haydn di lavorare in una prospettiva europea. Una scelta che è fonte di attese per i musicisti della stessa orchestra e un dono per il suo pubblico. Un dono meraviglioso, di questi tempi. La Fondazione Haydn è un’Istituzione moderna, tra le pochissime in Italia che hanno lo sguardo e l’orecchio proiettati in avanti. E questo è il motivo principale che mi ha spinto a intraprendere questa nuova avventura».

«L’Orchestra Haydn possiede delle forti caratteristiche peculiari che la rendono unica: la sua collocazione geografica e culturale la pone come ponte tra Est e Ovest, tra la Mitteleuropa e il Mediterraneo. È per sua natura un’orchestra interculturale», prosegue Battistelli, «La prossima Stagione partirà da questa vocazione per guardare lontano, per compiere un viaggio in tutto il mondo». «E nel nostro percorso avremo anche occasione di riflettere sul ruolo delle stesse orchestre nell’oggi: dobbiamo inventarci qualcosa di nuovo, nuove modalità di interrelazione tra orchestre e pubblico. Un’orchestra - ne sono sempre più convinto - deve essere generatrice di pensieri. Mi piace pensare al professore d’orchestra come a un artista d’orchestra. Cioè a un musicista capace di muoversi stilisticamente e tecnicamente nella vasta letteratura musicale dal Settecento al Domani».

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Festival Vicenza in Lirica 2021
“L’Opera è Giovane” dal 28 agosto al 12 settembre.

Festival Vicenza in Lirica 2021
“L’Opera è Giovane” dal 28 agosto al 12 settembre.

Vicenza,  giugno 2021
Comunicato stampa 

Con grande ottimismo, fiducia nelle Istituzioni e desiderio di far ripartire il Teatro dal Vivo, l’associazione Concetto Armonico annuncia un cartellone ricco di appuntamenti, la maggior parte aventi come protagonisti giovani artisti che nonostante le grandi potenzialità, per troppo tempo sono rimasti privi di LAVORO, nell’impossibilità di crescere a livello artistico ed impostare la loro già impegnativa carriera. Con questo spirito, grazie anche ai grandi artisti amici del Festival, si aggiunge al cartellone di “Vicenza in Lirica” anche “Vicenza in Lirica fuori le Mura” che coinvolge altre città attratte dalla programmazione e dal livello della manifestazione prodotta interamente nella città palladiana.

Vicenza. La soddisfazione di Simona Siotto, assessore alla Cultura del Comune di Vicenza, è grande: dal 28 agosto al 12 settembre si terrà l’ottava edizione del Festival.

"E' una grande soddisfazione essere qui oggi ad annunciare la nuova edizione del Festival Vicenza in Lirica che anche quest'anno nasce grazie alla creatività e all'impegno del direttore artistico Andrea Castello ma non meno alla collaborazione con le istituzioni, prima di tutto l'amministrazione comunale. Ancora una volta Andrea punta sui giovani, nella comune convinzione che sia proprio sui giovani che dobbiamo scommettere: anche loro, specie chi lavora nella cultura e nello spettacolo, sono stati fra i più colpiti dalle conseguenze negative della pandemia. Sono convinta che per quanti avranno la possibilità di essere sul palcoscenico del Teatro Olimpico sarà un segno vero ed emozionante di rinascita".

Il direttore artistico di Vicenza in Lirica Andrea Castello, ha affidato al saluto tutta la sua grande soddisfazione e gratitudine nei confronti delle istituzioni, degli artisti e dei partner .

Il festival, ideato e promosso dall’associazione Concetto Armonico, gode della collaborazione, il sostegno e il patrocinio del Comune di Vicenza, il patrocinio della Regione del Veneto, Provincia di Vicenza, Archivio storico Tullio Serafin, Teatro La Fenice. Gode dell’alto patrocinio del Parlamento europeo per la serata benefica del 29 agosto e si sviluppa grazie all’appoggio fondamentale di sponsor privati, partner e collaborazioni.

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L’ESTATE DEL TEATRO MASSIMO DI PALERMO AL TEATRO DI VERDURA DAL 4 LUGLIO AL 10 AGOSTO. ECCO IL PROGRAMMA

Comunicato Stampa, Palermo giugno.2021

L’ESTATE DEL TEATRO MASSIMO DI PALERMO AL TEATRO DI VERDURA


La Fondazione Teatro Massimo annuncia il programma della stagione estiva che dal 4 luglio al 10 agosto proporrà al Teatro di Verdura, nel parco di Villa Castelnuovo, un cartellone ricco di suggestioni musicali e grandi ospiti internazionali che coinvolgerà tutti i complessi artistici della Fondazione, dall’Orchestra al Coro al Corpo di ballo alle Formazioni giovanili.
Inaugura il programma il direttore musicale Omer Meir Wellber con due capolavori musicali del Novecento e il cinema di Ejzenstejn. Seguono due opere della trilogia popolare di Verdi, Traviata e Trovatore con due star internazionali come Pretty Yende e Angela Meade. A seguire l’imperdibile recital del tenore peruviano Juan Diego Florez e due grandi spettacoli di danza, Giselle, con le étoile Alina Cojocaru e Timofej Andrijashenko, e Les Italiens de l'Opéra de Paris, un Gran Gala con i primi ballerini e i solisti italiani della più prestigiosa compagnia di danza al mondoIn programma anche la prima esecuzione assoluta della suite sinfonica Irene of Boston con il sax di Francesco Cafiso e in chiusura le formazioni giovanili del Teatro Massimo, orchestra e cori, in concerto. Abbonamenti in vendita da sabato 19 giugno e biglietti da sabato 26 giugno.

“La Fondazione Teatro Massimo continua a dare il proprio prestigioso contributo all’uscita dal tunnel della pandemia con u

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Selezionati 16 giovani cantanti lirici per la finalissima del Concorso lirico Tullio Serafin al Teatro Olimpico di Vicenza

Lunedì 14 giugno alle ore 20.30 si svolgerà il concerto finale del Concorso al cospetto di una giuria internazionale

Sono 16 i giovani cantanti lirici che prenderanno parte al concerto della finale del Concorso lirico Tullio Serafin previsto per lunedì 14 giugno alle ore 20.30 al Teatro Olimpico di Vicenza. Gli artisti finalisti under 32, presentatisi per aggiudicarsi uno dei ruoli in Concorso per l’opera “Mitridate, Re di Ponto” di W. A. Mozart (che sarà eseguita presso il Teatro Olimpico di Vicenza durante il Festival Vicenza in Lirica 2021 il 9 e 12 di settembre) sono stati scelti durante la fase “eliminatoria” del Concorso che ha avuto luogo in tre differenti e significative sedi: il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro alla Scala di Milano e il Teatro Real di Madrid.

Durante il concerto, che sarà aperto al pubblico, si esibiranno Darija Auguštan, Nicolò Balducci, Federica Cassati, Aloisia de Nardis, Aurora Faggioli, Antonia Fino, Gloria Giurgola, Franko Klisović, Martina Licari, Veronica Marini, Barbara Massaro, Luigi Morassi, Marilena Ruta, Nile Senatore, Nina Solodovnikova e Claudia Urru.

Il programma musicale, accompagnato al pianoforte dal M° Alessandro Marini, comprenderà l’esecuzione di arie e recitativi tratti dall’opera in concorso “Mitridate, re di Ponto” di Mozart.

Due saranno le giurie presenti all’Olimpico: una avrà il compito di assegnare i ruoli dell’opera a sei dei finalisti (eccezion fatta per Mitridate per il cui ruolo non si è presentato alcun candidato) ed un’altra, formata da critici musicali e giornalisti, assegnerà il “Premio della critica Lukas Franceschini” ad uno dei finalisti.

La prima giuria sarà composta da Dominique Meyer, Sovrintendente del Teatro alla Scala e Presidente del Concorso, Pierangelo Conte (direttore artistico del Teatro Carlo Felice di Genova), Barbara Frittoli (soprano), Sara Mingardo (contralto), Marco Tutino (compositore), Marco Angius (direttore d’orchestra), Eleonora Pacetti (responsabile “Fabrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma), Barbara Andreini (direttore artistico Fondazione Renata Tebaldi), Sherman Lowe (docente di canto ), Wally Santarcangelo (direttore artistico del Concorso Lirico Internazionale Ottavio Ziino) e Andrea Castello (direttore artistico del festival Vicenza in Lirica e presidente dell’Archivio storico Tullio Serafin).

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CS L’elisir d’amore. Il Teatro Carlo Felice riporta l'opera in scena, a pieno organico, con le scene di Emanuele Luzzati, nel centenario della nascita - Teatro Carlo Felice, 10, 11, 12, 13, 16 giugno 2021

Comunicato stampa

L’elisir d’amore

Il Teatro Carlo Felice riporta l’Opera in scena, a pieno organico

e con l’allestimento del melodramma giocoso di Donizetti, per la storica scenografia realizzata da Emanuele Luzzati

celebra il genio dell’artista genovese, nel centesimo anniversario della nascita

 

Teatro Carlo Felice

Giovedì 10 giugno, venerdì 11 giugno, mercoledì 16 giugno 2021 ore 20.00

Sabato 12, domenica 13 giugno 2021, alle ore 15.00

Genova, 4 giugno 2021 – La produzione de L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti conclude la Stagione 2020-2021 del Teatro Carlo Felice con un omaggio nel centenario della nascita a Emanuele Luzzati, di cui propone una delle scenografie più celebri, realizzata nel 1994 per l’allora “Teatro dell’Opera di Genova”, con gli storici costumi di Santuzza Calì.

 

L’allestimento, per la nuova regia di Davide Garattini vede Alessandro Cadario, maestro concertatore e direttore salire sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Carlo Felice, preparato da Francesco Aliberti, protagonisti in scena i solisti dell’Accademia di alto perfezionamento per cantanti lirici del Teatro Carlo Felice, con la direzione artistica di Francesco Meli.

Melodramma giocoso in due atti scritto da Gaetano Donizetti nel 1832 su libretto del genovese Felice Romani L’elisir d’amore si ispira alla vicenda de  Le Philtre di Daniel Auber, su libretto di Eugène Scribe, in voga a Parigi in quegli stessi anni. Nei due soli atti di una vicenda di ispirazione agreste - il semplice Nemorino, innamorato della bella e scaltra Adina, si fa raggirare dal ciarlatano Dulcamare che gli propone un magico filtro d’amore - Donizetti riesce musicalmente condensare gli affetti propri del genere comico e del semiserio. A questi amalgama la dimensione metateatrale, in una commedia degli equivoci e degli intrighi a lieto fine, di grande vitalità melodica, la cui trama, pronta a “scattare” come una trappola, si riavvolge ironicamente attorno al destino dei personaggi.

La vicenda, piena di fantasia, di freschezza, viene esaltata dalla scelta di Luzzati di ambientare l’intera vicenda a cielo aperto, nel quadro di un’ambientazione classica: le quinte, il boccascena, un albero richiamano un’iconografia tipicamente ottocentesca, utilizzando semplici dispositivi (siparietti, al più) per ricreare le ambientazioni intimistiche, e sgombrano il terreno all’arrivo dirompente del carro-armadio di Dulcamara, che assolve al compito di dispiegare “telescopicamente” i diversi interni, in una contemporaneità di spazio e tempo che riporta alle fondamenta illusionistiche e favolistiche del linguaggio dell’opera.

“L’elisir d’amore, nel suo genere è una delle opera più perfette, scriveva Emanuele Luzzati nelle sue note sull’allestimento dello stesso titolo al Carlo Felice nel 2004: una musica leggera, ma senza mai cadute; un libretto spiritoso, frasi orecchiabili e poi punti di forza: uno nel primo atto con la cavatina di Dulcamara e l’altro nella celebre romanza, cavallo di battaglia di tutti i tenori leggeri “una furtiva lagrima”. Ed è con leggerezza e semplice efficacia che Luzzati risolve una mise en scène nata strutturata in una serie di tableaux vivants caleidoscopici, tra cui si insinuano riferimenti alla dimensione meta-teatrale, come attraverso la presenza in scena di una poltrona: quella su cui sedeva il nonno dello stesso Luzzati, per narrargli la storia di Nemorino e Adina, quella su cui si siederanno gli innamorati per condividere, oggi, i loro progetti e, un domani, i loro racconti e ricordi.

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REGIO OPERA FESTIVAL. A Difesa della Cultura. Dal 15 giugno, quattro mesi di spettacoli dal vivo

REGIO OPERA FESTIVAL. A Difesa della Cultura. Dal 15 giugno, quattro mesi di spettacoli dal vivo


 

 

 

Illustrazione di Sara Rambaldi

Con il patrocinio di Ministero della Difesa e Ministero della Cultura
REGIO OPERA FESTIVAL - A Difesa della Cultura
Torino, Cortile di Palazzo Arsenale
15 giugno - 22 settembre 2021

 

Da martedì 15 giugno a mercoledì 22 settembre, nello splendido Cortile di Palazzo Arsenale (in Via dell’Arsenale 22 a Torino, Sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito), si terrà il Regio Opera Festival. A Difesa della Cultura. Il Teatro Regio propone quattro mesi di intensa programmazione artistica tra opereconcerti e appuntamenti per bambini e famiglie. Il Festival si realizza con il patrocinio del Ministero della Difesa e del Ministero della Cultura e grazie al Main Partner Camera di commercio di Torino, in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo, con il contributo di ReplyFederfarma Torino con Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino Farmacares, e Sipal. Appuntamento, dunque, per la serata inaugurale di martedì 15 giugno alle ore 21 con L’elisir d’amore, capolavoro di Gaetano Donizetti.

Rosanna Purchia Commissario Straordinario del Teatro Regio: «Per rappresentare il Festival abbiamo scelto un’immagine di rinascita e libertà, e mai come oggi mi sento fiera di presentare il frutto del nostro lavoro ricco, di proposte e destinato a un pubblico variegato, reso possibile grazie alla sinergia tra i soggetti coinvolti, che ringrazio per la dedizione e la tenacia che hanno dimostrato. La magnifica cornice del Cortile di Palazzo Arsenale, gioiello settecentesco nel cuore della città inaugurato nei giorni scorsi dopo un accurato restyling (realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, di Intesa Sanpaolo e della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino), accoglierà un palco di 500 metri quadri e una platea per mille spettatori in assoluta sicurezza. Da giugno a settembre i cittadini e i turisti potranno finalmente riprendere consuetudine con l’arte, la musica e lo spettacolo dal vivo. Assisto con trepidazione in questi giorni al susseguirsi degli annunci di riaperture di festival estivi in Città e nel nostro Paese: mai come ora – con il miglioramento della situazione epidemiologica del Covid-19 e sempre con modalità responsabili – sentiamo il desiderio di tornare a un’esperienza di normalità. Lo spettacolo dal vivo è condivisione, partecipazione, sicurezza, fiducia, basi fondanti del sentirsi parte di una comunità».

«Il Teatro Regio ringrazia le Istituzioni che lo hanno accompagnato in questo percorso, i sostenitori, i partner e gli sponsor, senza i quali non sarebbe stato possibile realizzare il Festival, il Ministero della Difesa e il Ministero della Cultura, che riconoscono il valore sociale e culturale della iniziativa» così Guido Mulè, Direttore generale del Teatro Regio. Un ringraziamento particolare va al Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, che mette a disposizione la sede, e al suo Comandante, Generale di Divisione Salvatore Cuoci che dichiara: «Le Forze Armate sono vocazionalmente al servizio del Paese e l’operato di questi ultimi anni è una testimonianza costante di sempre maggior efficacia in ogni settore d’intervento, anche quelli meno tradizionali. Ciò ha fatto emergere un più ampio ruolo delle Forze Armate nell’assicurare la Difesa e la Sicurezza del Paese e degli italiani anche nell’ambito sanitario, come abbiamo ben sperimentato nella recente pandemia. Da qui il concetto di Difesa della Cultura, delle nostre origini, dei valori identitari e con essi del Teatro. Questo è il motivo per il quale, con entusiasmo e “a Difesa della Cultura” aderiamo a questo progetto convinti che esso possa essere foriero di altre analoghe iniziative e che tutte le Istituzioni debbano concorrere alla riconquista della normalità».

La Camera di commercio di Torino prosegue il proprio impegno con il Regio nel segno di una lunga collaborazione che la vede al fianco della vita artistica del Teatro, come sottolinea il Presidente Dario Gallina: «La conferenza stampa di oggi nel Palazzo Arsenale rappresenta al meglio la tanto attesa riapertura dei nostri spazi, delle architetture e dei palazzi aulici per i quali Torino è conosciuta nel mondo. Allo stesso tempo il Teatro Regio ci presenta la ricca programmazione dell’Opera Festival e con essa la ripresa degli spettacoli dal vivo e dell’aggregazione sociale. È un momento importante per tutta la città e soprattutto per la cultura e il turismo, settori strategici del nostro territorio, a cui la Camera di commercio di Torino ha fatto sentire il proprio sostegno in questi gravi momenti e al fianco dei quali continuerà a essere nella ripartenza».

La Fondazione Piemonte dal Vivo, la cui collaborazione è importante mezzo di diffusione della nostra musica in Regione; dichiara Matteo Negrin, Direttore della Fondazione: «Siamo felici di poter presentare in anteprima una proposta del tutto rinnovata, che abbiamo costruito a favore del territorio regionale: è l’inizio di una nuova visione che vuole superare il concetto di decentramento e con cui l’eccellenza artistica del Teatro Regio si offre al più grande palcoscenico del Piemonte».

Si aggiungono per la prima volta: Reply, società specializzata nella progettazione e realizzazione di soluzioni innovative nei servizi digitali, Federfarma Torino insieme all’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino e a Farmacares, grazie ai quali il Regio potrà sostenere e realizzare in sicurezza i tamponi e i test diagnostici per il personale e gli artisti impegnati nei tre mesi di programmazione; Sipal, società di ingegneria leader nei settori aerospaziale, automotive, elettronica, con un expertise consolidato nell’ambito del supporto logistico.

Il programma messo a punto da Sebastian F. Schwarz, Direttore artistico del Teatro Regio, propone sei opere, di cui due cammei settecenteschi, dieci concerti, due opere per bambini e una lezione aperta di avvicinamento al canto corale: «Un programma piacevole e popolare capace di mettere in risalto le qualità delle compagini artistiche del Regio, cui si affiancano interpreti giovani e di talento che riusciranno ad aggiungere freschezza e brio a opere immortali; un cartellone pensato per la gioia di stare all’aperto e ascoltare grande musica dal vivo».

Quattro opere di altrettanti rappresentanti del repertorio italiano costituiscono l’asse portante del festival. Capolavori pensati per riconquistare o per far nascere la passione per l’opera. Cominciamo con L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti (15, 18 e 20 giugno ore 21), gioiello perfetto capace di trasmettere con immediata bellezza una storia d’amore impossibile, tra situazioni molto comiche e molto romantiche. Matteo Beltrami, specialista del repertorio, sale sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio affrontando la più leggera, comica e sentimentale tra le partiture di Donizetti, in uno spettacolo ambientato nelle atmosfere anni ’50 firmato dal regista Fabio Sparvoli. Interpreti di eccezione Mariangela Sicilia, Bogdan Volkov, Marco Filippo Romano e Giorgio Caoduro. In scena, il coloratissimo allestimento con le scene di Saverio Santoliquido e i costumi di Alessandra Torella Andrea Secchi è il maestro del coro.
A luglio sarà la volta di Madama Butterfly di Giacomo Puccini (3, 7 e 9 luglio ore 21), «l’opera più sentita e suggestiva che io abbia mai concepito», come ebbe a definirla lo stesso autore. Una storia che racconta la tenerezza, il trasporto e la cruda disillusione che travolgono la protagonista, Cio-Cio-San, cui darà voce Rebeka Lokar, indimenticata Turandot al Regio nel 2018. Il tenore Antonio Poli veste i panni di Pinkerton, Alessio Verna e Sofia Koberidze sono Sharpless e Suzuki; la produzione, nell’adattamento drammaturgico di Vittorio Sabadin, vede sul podio di Orchestra e Coro del Regio il maestro Stefano Ranzani, graditissimo ritorno al Regio dopo molti anni; la regia è di Vittorio Borrelli. Andrea Secchi istruisce il coro.
Titolo verista per antonomasia, Pagliacci di Ruggero Leoncavallo (7, 10 e 12 agosto ore 21) risuonerà ad agosto nell’interpretazione del direttore Stefano Montanari alla guida delle compagini artistiche del Regio. Il soprano spagnolo Davinia Rodríguez, la star internazionale cilena Jonathan Tetelman e il baritono georgiano Misha Kiria sono i protagonisti di questa celebre “commedia che finisce in tragedia”, una cruenta storia di gelosia e passione tratta da un fatto di cronaca. La messa in scena di Anna Maria Bruzzese, con gli elementi scenici di Paolo Ventura creati per il nostro allestimento, faranno rivivere il clima del cinema neorealista.

Si torna a sorridere con il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini (11, 15 e 18 settembre ore 21), opera buffa per antonomasia, innervata di uno slancio vitale frenetico e turbinoso, un “caos organizzato” come lo definì Stendhal. Rossini vi racconta la storia di un amore funestato da un vecchio, ma riscattato dall’inimitabile figura del factotum più famoso nella storia della musica, Figaro. Sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio torna Nikolas Nägele, dopo il felicissimo esordio al Regio per il Matrimonio segreto del 2020. Sul palco, Jack Swanson, Miriam Albano e Andrej Žilikhovskij, un team di splendide giovani voci. Collaudatissimo l’allestimento del Regio firmato dai nostri Vittorio Borrelli alla regia e Claudia Boasso per le scene, con i costumi di Luisa Spinatelli.

In mezzo ai titoli del grande repertorio brillano due gustosissimi cammei settecenteschi, diretti antenati di quello che è poi diventato il genere dell’opera buffa. Sarà come vedere (quasi) la stessa storia – una storia di riscatto ed emancipazione femminile piena di gag e situazioni comiche – attraverso le penne di due autori: Giovanni Battista Pergolesi per La serva padrona (17 e 20 luglio ore 21), e Georg Philipp Telemann per Pimpinone o le nozze infelici (24 e 27 luglio ore 21), mai eseguito a Torino. Il nostro valente Giulio Laguzzi dirige l’Orchestra del Regio; in scena, per entrambi i titoli – con la regia affidata a Mariano Bauduin – Marco Filippo Romano e Francesca Di Sauro, entrambi applauditissimi nel memorabile Così fan tutte recentemente diretto al Regio da Riccardo Muti.
Tutte queste sei produzioni vedranno particolarmente impegnate le forze della Direzione Allestimenti scenici del Regio: il direttore Claudia Boasso, la responsabile della sartoria Laura Viglione, il responsabile degli elettricisti Andrea Anfossi, che curerà il disegno luci per tutti gli spettacoli.

A cento anni dalla nascita, il 12 luglio alle ore 21 rendiamo omaggio a Giorgio Strehler, un grande artista del Novecento che tanto ha contribuito al rinnovamento della regia nel teatro di prosa e nell’opera. Strehler 100. Parole e musica per Giorgio Strehler ripercorre, attraverso lettere autografe, brani teatrali e appunti di prove, la vita artistica del grande regista. In scena, tre attrici molto legate al suo lavoro: Margherita Di RausoAndrea Jonasson e Pamela Villoresi, con la regia di Lluís Pasqual, altro grande inventore di teatro che di Strehler fu assistente in gioventù. L’esecuzione musicale è affidata al Quartetto del Teatro Regio di Torino, costituito dalle prime parti dell’orchestra, insieme al pianista Carlo Caputo. Una produzione Spoleto Festival dei Due Mondi in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa e Teatro Regio Torino.

Moltissima la musica che si potrà ascoltare in questo Festival: appuntamento clou il 30 luglio ore 21 per il Concerto di mezza estate con Orchestra e Coro Teatro Regio Torino. Per la prima volta sul podio del Regio il maestro Juraj Valčuha, che propone un incantevole programma tutto russo, tra musiche per balletto – L’estate dalle Stagioni di Glazunov, la suite da Spartacus di Chačaturjan, le Danze polovesiane di Borodin – e il celebre Una notte sul Monte Calvo di Musorgskij. Tutto il periodo è poi costellato di concerti intepretati dagli Ensemble orchestrali del Regio e dal Coro del Teatro. L’Orchestra d’Archi con Stefano Vagnarelli maestro concertatore proporrà il 17 giugno alle ore 21 un programma classico (musiche di Mozart, Rossini, Boccherini, Donizetti) e il 10 luglio (ore 21), con Sergey Galaktionov maestro concertatore e violino solista, un accostamento di grande successo delle Stagioni di Vivaldi con le Estaciones porteñas di Piazzolla. Il Coro del Regio, diretto dal maestro Andrea Secchi, è impegnato in due serate, il 23 giugno e il 17 settembre sempre alle ore 21, all’insegna del romanticismo sulle musiche di Fauré, Čajkovskij, Rossini e Brahms; l’Ensemble di Fiati e Percussioni e quello di Ottoni e Percussioni, con i loro programmi eclettici, troveranno nell’esecuzione all’aperto un contesto particolarmente efficace: gli appuntamenti sono per il 3 settembre ore 21 (musiche di R. Strauss, Weber e Mozart dirette da Andrea Mauri) e il 14 settembre ore 21 con un programma pot-pourri diretto da Giulio Laguzzi.
I concerti del 17 giugno, 10 e 12 luglio e del 14 settembre sono realizzati in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo.

Nei mesi di giugno e di settembre, il Regio dedica una programmazione specifica alle famiglie, ai bambini e ai ragazzi; incontro e partecipazione nel nome della musica tornano a essere, finalmente, occasioni dal vivo al termine di un anno così difficile che ha visto per molti studenti alternarsi modalità didattiche online e in presenza. Il primo appuntamento è l’Open Day a ingresso gratuito del 19 giugno alle ore 10 con il Coro di voci bianche e gli allievi dei corsi di Avvicinamento, Laboratorio e Disciplina corale della Scuola di Canto per voci bianche che, istruiti dal maestro Claudio Fenoglio, saranno impegnati in una lezione aperta per far conoscere le proprie attività. Due le opere dedicate ai bambini: Dolceamaro e la pozione magica Riccioli di Barbiere, fortunate e divertenti produzioni con i testi adattati da Vittorio Sabadin che sanno avvicinare e appassionare all’opera i giovanissimi. Il 21 giugno alle ore 18.30 va in scena Dolceamaro e la pozione magica, opera pocket dal melodramma giocoso L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti e il 20 settembre alle ore 18.30 Riccioli di Barbiere, opera pocket dal melodramma buffo Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. Entrambe le produzioni sono made in Regio e dedicate ai bambini dai 3 ai 10 anni e alle loro famiglie. Quarantacinque minuti di divertimento assicurato, grazie alla partecipazione dell’attrice Giorgia Goldini nel ruolo di narratrice, e di un cast giovane e frizzante. Il 10 settembre infine, alle ore 18.30 un concerto con il Coro di voci bianche del Teatro Regio diretto da Claudio Fenoglio con musiche di Bizet, Mozart, Offenbach, Puccini, Verdi, Fauré, Vaughan Williams, Rutter e Chilcott.

La Banda dell’Esercito, diretta dal Maggiore Filippo Cangiamila è stata inviata a chiudere il Regio Opera Festival. A Difesa della Cultura.

Senso di appartenenza alla comunità è anche non dimenticare chi vive situazioni di disagio e di fragilità. L’Impegno del Regio prosegue e dedica l’incasso delle prove generali delle quattro opere principali ad Associazioni che operano sul nostro territorio, e dunque al sostegno di quattro specifici progetti: L’elisir d’amore a “Il Giardino del Sole”, nato dall’idea di Edoardo Casolari e coordinato dalla Federazione fra Associazioni di Volontariato Ospedale Infantile Regina Margherita - Sant’Anna ODV (Federvolontari) con la collaborazione della Città di Torino, per la realizzazione di un’area giochi nel piazzale antistante l’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino; Madama Butterfly a Fermata d’Autobus Associazione Onlus a favore della comunità residenziale “Fragole Celesti” per le donne vittime di violenza; Pagliacci per sostenere la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus di Candiolo e in particolare l’acquisto di una nuova apparecchiatura per la Tomotherapy, per i trattamenti radioterapici ai pazienti oncologici; Il barbiere di Siviglia al progetto “La patente per ripartire”, a cura della Caritas Diocesana Torino in collaborazione con l’Agenzia Piemonte Lavoro - Centro per l’Impiego di Torino, destinato a persone disoccupate di aziende in crisi. 
 
BIGLIETTERIA E INFORMAZIONI
 
Biglietti e Festival Card in vendita online su //www.teatroregio.torino.it
 
Prezzi dei biglietti
L’elisir d’amore - Madama Butterfly - Pagliacci - Il barbiere di Siviglia:
€ 30 - 40 50
La serva padrona - Pimpinone: € 20 - 30 - 40
Concerti e Omaggio a Strehler: € 10 15
Dolceamaro, Riccioli di Barbiere e Concerto del Coro voci bianche: € 5 (posto unico)
Giovani (under 30): riduzione del 20%

Festival Card 10: € 200. 10 biglietti, a scelta tra opere e concerti; la stessa card può anche essere utilizzata da più persone per lo stesso spettacolo.
 
Festival Card 6: € 120. 6 biglietti, a scelta tra opere e concerti; la stessa card può anche essere utilizzata da più persone per lo stesso spettacolo.
 
Festival Card Giovani 10: € 100. Riservata agli under 30; 10 biglietti, a scelta tra opere e concerti; la stessa card può anche essere utilizzata da più persone per lo stesso spettacolo.
 
Piemonte dal Vivo Quartetto: € 30. Comprende i quattro concerti del 17 giugno, 10 luglio, 12 luglio e 14 settembre.
 
Voucher: è possibile acquistare i biglietti e le card utilizzando i voucher ottenuti a titolo di rimborso per gli spettacoli e i concerti del Teatro Regio annullati causa Covid-19 (con esclusione dei quattro concerti di Piemonte dal Vivoper i quali sarà possibile utilizzare i voucher di PdV).
 
Biglietti Open - Una Serata al Regio: è possibile acquistare i biglietti utilizzando i biglietti Open - Una Serata al Regio.
 
Info-Point: presso l’Ingresso Uffici del Teatro Regio (piazza Castello 215) è aperto un Info-Point per informazioni e assistenza al pubblico con orario 10-14 dal lunedì al venerdì; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Lo stesso servizio sarà attivo un’ora prima degli spettacoli al Cortile di Palazzo Arsenale (via dell’Arsenale 22).
 
Info-Tel: è attivo un servizio telefonico per informazioni e assistenza al pubblico con il seguente orario:
dal lunedì al venerdì 10-18; sabato 10-13
Tel. 011.8815.241; biglietteria@teatroregio.torino.it.


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Teatro Verdi di Trieste: concerto, su invito, in memoria delle vittime della pandemia

L’INIZIATIVA: Il Teatro Verdi di Trieste inaugura l’attività artistica 2021-2022 con un appuntamento speciale, un concerto in memoria delle vittime della pandemia, riservato alle categorie che durante l’emergenza sanitaria hanno lavorato in prima fila. 

L’EVENTO: lo Stabat Mater, di Gioacchino Rossini, sarà eseguito il 12 giugno, al Teatro Verdi di Trieste, con inizio alle ore 20. Il concerto sarà diretto da Valerio Galli, soprano Anastasia Bartoli, mezzosoprano Cecilia Molinari, tenore Matteo Macchioni, basso Gabriele Sagona. Maestro del Coro Francesca Tosi. Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi. 

Sarà una serata molto importante per il teatro e per la città, perché segnerà la ripresa dell’attività con il pubblico in presenza.

LE MODALITA’ DI ADESIONE: Saranno messi a disposizione una serie di biglietti, contingentati, per medici, infermieri, operatori sanitari, Forze dell’Ordine e i lavoratori della grande distribuzione (supermercati). Chi appartiene a queste categorie, per richiedere il biglietto, dovrà inviare una email dal 1 al 6 giugno, a sovrintendenza@teatroverdi .  Ogni persona, nell’email, dovrà indicare nome, cognome, numero di telefono (necessari ai fini delle misure di sicurezza e del tracciamento) e allegare una foto del cartellino/badge che attesta l’appartenenza a una delle categorie indicate

Ogni persona potrà indicare al massimo un accompagnatore, per il quale dovrà scrivere, sempre nella email, nome, cognome e numero telefonico.

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NERVI MUSIC BALLET FESTIVAL 2021

Parchi di Nervi, Genova, Villa Grimaldi Fassio

29 giugno – 2 agosto 2021

Biglietti in vendita dal 29 maggio 2021

alla Biglietteria del Teatro Carlo Felice

e su Vivaticket, Happyticket e Ticketone

Info: www.nervimusicballetfestival.it 

La musica, il balletto, il teatro ritornano a fiorire al Nervi Music Ballet Festival 2021, in scena nella spettacolare cornice dei Parchi di Nervi da martedì 29 giugno a lunedì 2 agosto 2021. Sei nuove produzioni del Teatro Carlo Felice in prima esecuzione assoluta e una prima italiana, un progetto artistico ambizioso, dal nuovo naming e branding internazionale, e dall’emozionante veste grafica consacrano la nuova edizione della manifestazione, a 67 anni dalla nascita del Festival Internazionale del Balletto di Nervi.  

Il Nervi Music Ballet Festival è dedicato alla memoria di Carla Fracci, che al Festival Internazionale del Balletto di Nervi debuttò nel 1957.

Promosso dal Comune di Genova con il patrocinio della Regione Liguria e in collaborazione con il Ministero Italiano della Cultura (MIC) il Nervi Music Ballet Festival 2021 è organizzato dalla Fondazione Teatro Carlo Felice, in collaborazione con un bouquet d’istituzioni culturali comprensivo delle realtà di performing arts più rappresentative sul territorio cittadino: il Teatro Nazionale di Genova, la Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse, il Politeama Genovese. La manifestazione è realizzata grazie al supporto del main partner Iren, dell’official sponsor e food partner Esselunga, del premium sponsor Banca Passadore. Technical sponsor AMIU, AMT, Aster.

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