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Comunicato stampa, 23.01.2025
Il Maestro Riccardo Frizza, direttore d’orchestra di fama internazionale, già direttore musicale del Donizetti Opera dal 2017, nominato anche direttore artistico della manifestazione il 4 dicembre scorso dal CdA della Fondazione Teatro Donizetti, annuncia la sua visione del festival per il triennio 2025-2027. Sotto il segno della parola “evoluzione”, il M° Frizza intende proseguire il percorso intrapreso negli ultimi anni con una visione innovativa, che coniuga continuità e futuro.
Se la manifestazione in precedenza ha inaugurato il suo format rinnovando la programmazione artistica e invadendo la città con la figura di Donizetti quale illustre bergamasco, ora si mira a un’evoluzione che riporti al centro il Gaetano Donizetti compositore, protagonista assoluto, accompagnato da un progetto culturale che ambisce a consolidare la posizione del festival tra i grandi eventi internazionali.
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COMUNICATO STAMPA Modena, gennaio 2025
OPERA – GIULIO CESARE Il titolo più rappresentato di Georg Friedrich Händel va in scena in un nuovo spettacolo firmato da Chiara Muti con la direzione musicale di Ottavio Dantone.
Va in scena al Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena venerdì 24 gennaio 2025 alle 20 e domenica 26 alle 15.30 Giulio Cesare, l’opera più conosciuta di Georg Friedrich Händel, in un nuovo spettacolo firmato da Chiara Muti. La direzione musicale è affidata a Ottavio Dantone alla guida dell’Accademia Bizantina, a partire dagli anni Ottanta uno dei complessi più apprezzati per l’interpretazione della musica antica. L’ensemble ha riscosso notevole successo di critica e pubblico e vanta la partecipazione costante ai maggiori festival europei, quali Salisburgo, Ravenna, Holstein e Lucerna oltre a lunghe tournée in Europa, Stati Uniti e Giappone.
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COMUNICATO STAMPA Modena, gennaio 2025 CONCERTI – LUCAS DEBARGUE Il pianista francese presenta un programma romantico con musiche di Fauré, Beethoven e Chopin. Protagonista della stagione di Concerti al Pavarotti-Freni venerdì 10 gennaio 2025 alle 20.30 sarà Lucas Debargue. Il pianista francese sarà impegnato in un recital con autori dal repertorio romantico che include pagine celebri come la sonata “Al chiaro di luna” e la terza Ballata di Chopin. Rivelazione del XV Concorso Chaikovskij di Mosca del 2015, dove ottenne il prestigioso Premio dell’Associazione dei Critici di Mosca, oggi Lucas Debargue è ospite regolare dei palcoscenici più prestigiosi del mondo quali Philharmonie di Berlino, Congertgebouw di Amsterdam, Konzerthaus e Musikverein di Vienna, Théâtre des Champs Elysées e Philharmonie di Parigi, Wigmore Hall e Royal Festival Hall di Londra, Alte Oper di Francoforte, Philharmonie di Colonia e Suntory Hall di Tokyo. Nel 2023 ha fatto il suo debutto alla Carnegie Hall di New York e tra i festival nei quali si esibisce regolarmente vi sono quelli de la Roque d’Anthéron e di Verbier. Molto attivo nell’ambito della musica da camera, vanta importanti collaborazioni Gidon Kremer, Janine Jansen e Martin Fröst. Nato nel 1990, ha scoperto la musica classica all’età di 10 anni e ha cominciato a nutrire la sua passione e la sua curiosità con diverse esperienze artistiche e intellettuali che includono studi avanzati di letteratura e filosofia. Poi, l’incontro con Rena Shereshevskaya ha segnato la svolta: sua insegnante di pianoforte ha trasformato l’amore per la musica in impegno professionale. Lucas Debargue trae ispirazione per il suo fare musica dalla letteratura, dalla pittura, dal cinema e dal jazz. Una larga parte del suo impegno artistico è dedicato alla composizione: ha già composto più di venti opere per pianoforte solo e musica da camera. SONY Classical ha già pubblicato cinque suoi album con musiche di Scarlatti, Bach, Beethoven, Schubert, Chopin, Liszt, Ravel, Medtner e Szymanowski. Il monumentale tributo discografico in 4 CD a Scarlatti è stato acclamato dal New York Times e nominato tra “i dieci album che accompagneranno il nuovo decennio”. Sempre per SONY ha registrato un album interamente dedicato al compositore polacco Miłosz Magin, autentica riscoperta di un compositore affascinante e tuttavia sconosciuto, registrato con la Kremerata Baltica e Gidon Kremer. Nel 2024 è stato pubblicato in collaborazione con SONY Classical il suo progetto discografico dedicato all’integrale della musica di Gabriel Fauré per pianoforte. L’impressione lasciata da Lucas Debargue al Concorso Chaikovskij è il soggetto del documentario To Music, diretto da Martin Mirabel e prodotto dalla Bel Air Media, presentato per la prima volta all’International Film Festival di Biarritz. Biglietti Da € 9 a € 25 salvo riduzioni.
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L’Orchestra Haydn incontra La piccola Mozart:
spettacolo-concerto per le famiglie dedicato alla sorella del grande compositore
Giovedì 9 gennaio 2025 a Bolzano e domenica 12 gennaio a Trento, Giulia Amato e Fabrizio Calfapietra porteranno in scena la storia dei due fratelli Mozart per la regia Andrea Piazza.
Sul podio dell’Orchestra Haydn, la giovane direttrice Danila Grassi, prima donna a dirigere al Festival della Valle d'Itria.
Nell’ambito del programma Family della Fondazione Haydn, il cartellone ideato per avvicinare con naturalezza i bambini e le famiglie alla musica classica, giovedì 9 gennaio 2025 alle ore 17.00 l’Auditorium di Bolzano accoglierà La piccola Mozart, concerto-spettacolo ispirato alla vera storia di Wolfgang Amadeus Mozart e di sua sorella Nannerl, bambina prodigio cui ben presto viene ricordato che non potrà continuare a suonare. L’evento è il racconto di un viaggio straordinario fatto di passione per la musica, di uguaglianza e sogni nel cassetto, su testo e regia Andrea Piazza, con protagonisti gli attori Giulia Amato e Fabrizio Calfapietra. Una produzione Ensemble Teatro, Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, Fondazione Arturo Toscanini, che andrà in replica domenica 12 gennaio all’Auditorium di Trento (ore 16.00).
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Il grande direttore d’orchestra rottanovano ricordato con un concerto alla Società Letteraria di Verona
Sarà un appuntamento dedicato al ricordo del grande Direttore d’orchestra Tullio Serafin, figura cardine per la storia del teatro musicale, quello che si terrà il prossimo 17 dicembre alle ore 17 presso la Società Letteraria di Verona.
L’evento, sostenuto dall’Amministrazione Comunale di Verona – Assessorato alla cultura, è organizzato dall’associazione culturale “Concetto Armonico” e dall’”Archivio storico Tullio Serafin”. Riconosciuto d’importanza storica dal 2018 sia a livello Nazionale che Regionale grazie all’impegno del suo presidente Andrea Castello (direttore artistico del “Concorso lirico Tullio Serafin” e del Festival “Vicenza in Lirica”) l’archivio si rivela ad oggi quale patrimonio teatrale inedito di estremo interesse musicologico.
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Comunicato stampa
TCBO: KUNDE, SICILIA, BURDENKO. UN CAST DI STELLE PER “PAGLIACCI”
Per la chiusura della Stagione lirica, va in scena l'allestimento del celebre capolavoro verista di Leoncavallo con la regia di Serena Sinigaglia; sul podio Daniel Oren
Dal 15 dicembre alle 20.00, anche in diretta su Rai Radio3, e fino al 22 dicembre al Comunale Nouveau
Grandi interpreti come il tenore Gregory Kunde, il soprano Mariangela Sicilia e il baritono Roman Burdenko sono i protagonisti dell’ultima opera della Stagione lirica 2024 del Teatro Comunale di Bologna: Pagliacci di Ruggero Leoncavallo. La produzione è una revisione dello spettacolo del 2019 con la regia di Serena Sinigaglia, che vedeva il titolo abbinato in quella occasione alla Cavalleria rusticana di Mascagni firmata invece da Emma Dante. Il capolavoro verista di Leoncavallo è proposto ora singolarmente in un allestimento riadattato nell'impianto scenotecnico per gli spazi del Comunale Nouveau ed è in programma da domenica 15 dicembre alle 20.00 - anche in diretta su Rai Radio 3 - con repliche fino al 22 dicembre, con la direzione d’orchestra di Daniel Oren. Le scene sono di Maria Spazzi, i costumi di Carla Teti e le luci di Claudio De Pace.
Sinigaglia ha immerso Pagliacci a metà tra realtà e finzione da commedia, nell'atmosfera del cinema neorealista degli anni Quaranta e Cinquanta; una dimensione metateatrale dove la regia svela i suoi trucchi davanti al pubblico, creando una visione in progress della costruzione degli ambienti. Sul palcoscenico è presente un palchetto da commedia dell’arte e intorno una sorta di prato secco e arido, montato in diretta dai mimi, dai macchinisti e dai cantanti stessi, così da creare una forte connessione fra la scena e il dietro le quinte, svelandone il meccanismo. «Un prato arso dal sole - dice la regista - che appartiene a quelle periferie che possono rimandarci a Pasolini ma anche ai prati intorno alla città calabrese da cui partiva la storia».
Nella trama dell’opera Nedda è vittima del femminicidio compiuto dal marito Canio, accecato dalla gelosia verso di lei e il suo amante (che scoprirà essere Silvio) tanto da commettere un doppio omicidio. «Da donna sento fortemente il tema della violenza, - commenta ancora Serena Sinigaglia nelle note di sala dello spettacolo - sia sociale che di classe e naturalmente, più nello specifico, la violenza di genere: la solitudine di Nedda spicca come elemento di tragedia e memento per l’umanità. Da questo punto di vista Pagliacci trasuda una contemporaneità assoluta; nascendo dal movimento verista è proprio un’opera che ricorda fatti di cronaca cui, volenti o nolenti, assistiamo, incapaci di fermarli».
La produzione segna il ritorno nella stagione della fondazione lirico-sinfonico felsinea di tre cantanti d’eccezione: Gregory Kunde è impegnato nel ruolo di Canio/Il pagliaccio il 15, 20 e 22 dicembre, Mariangela Sicilia debutta nella parte di Nedda/Colombina il 15, 20 e 22 dicembre e Roman Burdenko è Tonio/Taddeo il 15 dicembre, in sostituzione dell'indisposto Luca Salsi, e il 18 e 20 dicembre. Nella recita del 22 dicembre, al posto di Salsi canta invece Claudio Sgura. Nel cast alternativo, si avvicendano con loro negli stessi ruoli le voci del tenore Mikheil Sheshaberidze (17, 18 e 21 dicembre), del soprano Francesca Sassu (17, 18 e 21 dicembre) e del baritono Badral Chuluunbaatar (17 e 21 dicembre). Come Silvio troviamo poi in alternanza Mario Cassi (15, 20 e 22 dicembre) e Marcello Rosiello (17, 18 e 21 dicembre), mentre Beppe/Arlecchino è Paolo Antognetti. L’Orchestra, il Coro - preparato da Gea Garatti Ansini - e il Coro delle Voci Bianche - istruito da Alhambra Superchi - sono quelli del Teatro Comunale di Bologna.
Presenting partner dello spettacolo è Alfasigma.
Le recite saranno precedute – circa 45 minuti prima dell’inizio – da una breve presentazione dell’opera nel Foyer del Comunale Nouveau.
I biglietti – da 15 a 120 euro – sono in vendita online tramite Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale, aperta dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18, il sabato dalle 11 alle 15 (Largo Respighi, 1); nei giorni di spettacolo al Comunale Nouveau (Piazza della Costituzione, 4/a) da un’ora prima e fino a 15 minuti dopo l’inizio.
FOTO ANDREA RANZI
Domenica 15 dicembre alle 20.30 concerto-evento, alle 18.30 conferenza introduttiva sul programma con il giornalista e scrittore Alberto Mattioli
Il Messiah di Handel al Teatro Nuovo: un’esperienza immersiva oltre la musica
Un evento realizzato in esclusiva per il Giovanni da Udine unirà il capolavoro della musica sacra barocca – eseguito dalla prestigiosa formazione inglese The English Concert & Choir – ad animazioni ed immagini in 3d che, attraverso la tecnologia del videomapping, daranno vita a suggestivi paesaggi spirituali trasformando il Teatro in una cattedrale dalle vetrate colorate e cangianti
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“Il Flauto Magico” al Teatro Verdi di Padova Il capolavoro di Mozart firmato da Paolo Giani: un viaggio profondo verso la luce e la conoscenza, guidato dal mistero della musica
La lotta tra luce e tenebre, tra bene e male, è un tema universale che attraversa il tempo, rinnovando il suo significato ad ogni epoca: un simbolo di speranza, di rinascita e di possibilità. La Stagione Lirica di Padova 2024 celebra la vittoria della luce sull’oscurità con "Il Flauto Magico" di Wolfgang Amadeus Mozart, in cartellone per domenica 29 dicembre alle ore 16.00 e martedì 31 dicembre alle ore 20.45; a fare da preludio, un’anteprima dedicata ai giovani venerdì 27 dicembre.
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Milano, Teatro degli Arcimboldi - 29-30 novembre 2024
Sarà dedicato alla stella russa Vladimir Shklyarov, scomparso pochi giorni fa a 39 anni, il gala internazionale di balletto Les Étoiles che si terrà al Teatro degli Arcimboldi, Milano, 29 e 30 novembre (ore 21). Lo ha annunciato commosso il Direttore Artistico Daniele Cipriani. «Sono sconvolto e addolorato. Vladimir era un artista e una persona straordinaria. Umile, dolce, indimenticabile: un danzatore straordinario, capace di volare.»
Étoile del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo e considerato tra i migliori danzatori al mondo, Shklyarov aveva partecipato a diverse edizioni di Les Étoiles ed è a lui che si deve la consuetudine dell' "étoile a sorpresa". Ricorda Daniele Cipriani: «Era il 2017. Dopo aver saputo all'ultimo momento che uno degli artisti annunciati non sarebbe potuto venire a Roma, chiamai Shklyarov il giorno prima dello spettacolo. Era in aeroporto in attesa di partire per Monaco e gli chiesi di ballare il giorno successivo a Les Étoiles. "Finisco la mia prova di Manon a Monaco e subito dopo prendo un volo per Roma!" La sera stessa atterrò in Italia per danzare, come étoile a sorpresa, con Liudmila Konovalova. Mi chiesero: "Cosa vuoi che balliamo? Cigno nero? OK, no problem!" Fu una delle esibizioni più applaudite della serata. Ho anche un ricordo che mi fa tanto sorridere... quello dei 'due Corsari', del Bolshoi e del Mariinsky. A Les Étoiles di Cagliari misi in scaletta due pas de deux da Le Corsaire, senza dire nulla, per lui e Igor Vasiliev per mettere a confronto gli stili Mariinsky e Bolshoi, le due maggiori compagnie russe. Quando Shklyarov arrivò in teatro per le prove e vide la scaletta mi chiese perplesso: "Due Corsari?" "Ne preferivi tre?", risposi io. Ci facemmo una grande risata. Grazie, Vladimir, per la tua arte, la tua bellezza, la tua gioia.»
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    In tre giorni, dal 24 al 26 ottobre, meeting di Opera Europa, World Opera Day e dirette Tv e Radio |
Entrato nel vivo con il debutto del terzo titolo, il progetto Manon Manon Manon pone il Teatro Regio alla ribalta della scena lirica internazionale: dal 24 al 26 ottobre ospitiamo la conferenza di Opera Europa, la principale organizzazione che riunisce teatri e festival lirici europei di 44 Paesi, e nelle stesse date tre recite di Manon vengono trasmesse in diretta su Rai 5 e Rai Radio 3. Un momento magico in cui si inseriscono, il 25 ottobre, i festeggiamenti per il World Opera Day. Per la Autumn Conference di Opera Europa sono attesi a Torino 250 accreditati da tutto il continente, tra loro sovrintendenti, direttori artistici e responsabili su vari fronti — orchestra, coro e corpi di ballo, comunicazione, marketing, educational, amministrazione. Il titolo della conferenza, “Benvenuti all’Opera”, non potrebbe essere più appropriato: celebra infatti l’inclusione dell’arte del canto lirico italiano nella lista rappresentativa dell’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, e coincide con il World Opera Day, che si festeggia il 25 ottobre. In quel giorno il Teatro Regio presenterà un recital con i giovani Artisti del Regio Ensemble, offrendo un’ulteriore opportunità per celebrare l'opera in tutte le sue forme. Durante il meeting, che si sviluppa in molteplici forum di discussione, i partecipanti avranno l'opportunità di confrontarsi su temi cruciali per il futuro del teatro lirico, affrontando le dinamiche artistiche che influenzano la creazione e la produzione degli spettacoli. Sarà anche un’occasione per esplorare nuove opportunità di coproduzione e collaborazione, promuovendo un dialogo costruttivo tra professionisti del settore per rafforzare sinergie e progetti comuni. Momento clou sarà la presentazione della nuova piattaforma Opera Europa Next Generation, supportata dal programma dell’Unione Europea “Creative Europe”, che mira a sviluppare le nuove generazioni di talenti artistici. Negli stessi giorni, Rai Cultura presenterà in prima tv su Rai 5 alle ore 21.15 Manon Lescaut di Daniel Auber (24/10), Manon di Jules Massenet (25/10) e Manon Lescaut di Giacomo Puccini (26/10). Le tre serate sono condotte da Francesco Antonioni e le regie televisive sono rispettivamente affidate ad Ariella Beddini, Barbara Napolitano e a Rossella De Bonis. I tre spettacoli saranno inoltre trasmessi in diretta da Rai Radio 3 alle ore 20 con la conduzione di Susanna Franchi. Sempre su Rai Radio 3 andranno in onda le tre conferenze-concerto registrate al Piccolo Regio Puccini, si comincia con Manon Lescaut di Auber in onda domenica 20/10 alle ore 21.45; seguirà Manon di Massenet martedì 22/10 alle ore 21.45 e Manon Lescaut di Puccini mercoledì 23/10 alle ore 22. |
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Comunicato Stampa, Palermo 16 ottobre 2024
ELISABETTA REGINA D’INGHILTERRA
di Gioachino Rossini
al Teatro Massimo di Palermo
Video-design, ledwall e citazioni cinematografiche per la regia di Davide Livermore
Sul podio Antonino Fogliani
A chiudere la stagione lirica ‘23/’24 del Teatro Massimo di Palermo, il 22 ottobre alle 20:00, e in replica fino al 29 ottobre, è Elisabetta, Regina d’Inghilterra di Gioachino Rossini, dramma per musica in due atti,su libretto di Giovanni Schmidt, che torna a Palermo dopo la storica esecuzione di oltre cinquant'anni fa. L'allestimento, con la regia di Davide Livermore, è stato realizzato dal Teatro Massimo in coproduzione con il Rossini Opera Festival di Pesaro, dove è già andato in scena con grande successo. A dirigere l’Orchestra e il Corodel Teatro Massimo è Antonino Fogliani, Maestro del Coro èSalvatore Punturo. Del cast fanno parte grandi interpreti rossiniani, a cominciare dalla protagonista, il soprano georgiano Nino Machaidze, che debutta nel ruolo di Elisabetta, e nel cast alternativo la giapponese Aya Wakizono; il tenore Enea Scala, che aveva già affrontato il drammatico ruolo di Norfolc, fa invece il suo debutto come Leicester e in alternanza è Mert Süngü, mentre a interpretare l’antagonista Norfolc saranno Ruzil Gatine Alasdair Kent.Nel ruolo di MatildeSalome Jiciae nel secondo cast Veronica Marini, giovane interprete anche lei al debutto; infine vi saranno Rosa Bove nel ruolo en travesti di Enrico e Francesco Lucii come Guglielmo. Assistente alla regia è Sax Nicosia, assistente del direttore musicale Nicola Pascoli.
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Al concerto anche i Ministri della Cultura di Italia Alessandro Giuli e di Germania Claudia Roth
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In un teatro da 2.500 spettatori gremito di pubblico e autorità, ieri sera, Fondazione Arena di Verona ha inaugurato la Buchmesse 2024. La Fiera del libro di Francoforte, la più grande manifestazione internazionale del settore, quest’anno ha infatti come Paese ospite d’onore l’Italia. Al concerto erano presenti il Ministro della Cultura italiano Alessandro Giuli, il Ministro della Cultura tedesco Claudia Roth, l’Ambasciatore italiano in Germania Armando Varricchio, il Commissario straordinario del Governo per Italia Ospite d'Onore Mauro Mazza. Oltre al Sindaco di Verona e Presidente di Fondazione Arena, Damiano Tommasi, assieme al Sovrintendente Cecilia Gasdia.
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COMUNICATOSTAMPA
Treviso, ottobre 2024.
Autunno Musicale 2024, il cartellone diffuso ideato da Musincantus in collaborazione con il Comune di Treviso e le istituzioni culturali locali, torna a riscaldare gli ultimi mesi dell’anno con un percorso di valorizzazione della storia musicale, dei luoghi e degli interpreti della musica cittadina: gli appuntamenti saranno sei, nelle maggiori chiese e alla Biblioteca capitolare della Cattedrale di Treviso, da giovedì 24 ottobre a sabato 21 dicembre.
Il tratto distintivo del progetto, che riprende non solo il nome ma anche la storia e il dna della stagione concertistica e operistica trevigiana introdotta negli anni Sessanta, è l’impegno a riportare alla luce preziosi tasselli di storia musicale trevigiana, valorizzandone i protagonisti e il contesto, e la volontà direndere queste piccole grandi scoperte “patrimonio comune” durante momenti di condivisione con il pubblico.
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Si è conclusa sabato 4 ottobre al Teatro Verdi di Padova la XXXI Edizione del Concorso Lirico Internazionale “Iris Adami Corradetti”, al termine di cinque intense giornate di selezione che hanno visto 194 giovani talenti da tutto il mondo avvicendarsi sul prestigioso palco. La serata finale, durante la quale si sono esibiti i dieci finalisti accompagnati dall'Orchestra di Padova e del Veneto diretta dal Maestro Nicola Simoni, si è aperta con un emozionante omaggio alla leggendaria soprano Iris Adami Corradetti, con l'ascolto della sua celebre interpretazione di “Un bel di vedremo” dalla Madama Butterfly di Giacomo Puccini ed è stata presentata con eleganza da Alessandra Mercanzin che ha accompagnato il pubblico fino alla proclamazione dei vincitori Trionfa con il primo premio di € 8.000 il baritono coreano Gyungmin Daniel Gwon di 31 anni, secondo premio (€ 5.000) al mezzosoprano venticinquenne russo Alessandra Meteleva che si è aggiudicata anche la Borsa di Studio “Lucia Valentini Terrani”, dedicata alla memoria del celebre mezzosoprano padovano, terzo premio (€ 3.000) al soprano ucraino Yulia Merkudinova. Durante la serata sono state inoltre assegnate, oltre alla Borsa di Studio “Lucia Valentini Terrani”, altre tre borse di studio: la Borsa di Studio “Antonio Favarato” al basso cinese Zhibin Zhang, la Borsa di studio intitolata a Tullio Serafin offerta da Andrea Castello, direttore artistico del festival Vicenza in Lirica, al soprano italiano Claudia Ceraulo e Borsa di studio intitolata a Remigio Vignato al baritono coreano Daniel Gwon. La XXXI edizione del concorso “Iris Adami Corradetti”, indetto dal Comune di Padova, con una giuria internazionale di altissimo livello presieduta da Peter Mario Katona, direttore di casting della Royal Opera House di Londra, ha confermato Padova come un centro di eccellenza nel panorama operistico internazionale. La Stagione Lirica di Padova 2024 proseguirà con Madama Butterfly di Giacomo Puccini, in scena venerdì 18 e domenica 20 ottobre al Teatro Verdi, con un'anteprima per i giovani il 16 ottobre. In occasione del centenario della morte di Puccini e del 120° anniversario della prima rappresentazione dell'opera, la regia è affidata a Filippo Tonon. Francesco Rosa dirigerà l'Orchestra di Padova e del Veneto, con il Coro Lirico Veneto guidato da Matteo Valbusa. Il cast vedrà la partecipazione di artisti di grande talento: il soprano coreano Vittoria Yeo sarà Cio-Cio-San venerdì 18 ottobre, mentre il soprano trevigiano Francesca Dotto interpreterà lo stesso ruolo domenica 20 ottobre. Al loro fianco, Giorgio Berrugi, tenore di fama mondiale, darà voce a Pinkerton.
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La presentazione si è tenuta al Teatro Sociale con un evento che ha già accompagnato il pubblico in un percorso di emozioni che via, via, sarà sempre più in crescendo per quella che si preannuncia una stagione teatrale tra le più corpose di sempre
Making the invisible visible, rendiamo visibile l’invisibile, questo lo slogan e il filo conduttore di una stagione che vuole essere un mix di grandi artisti, di cultura e di bellezza, ma anche di scoperta di tutto ciò che ruota attorno al palcoscenico e di ciò che anima i cuori di ogni spettatore. Insomma, “un viaggio, come lo ha definito il direttore artistico del Teatro Sociale Edoardo Bottacin “deus machina” del nuovo cartellone, che esplora le profondità dell’animo umano, le sue contraddizioni e le sue aspirazioni”, sempre alla ricerca della bellezza e dell’unicità che solo l’arte in ogni sua forma sa dare.
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Domenica 1 settembre alle ore 21 presso il Teatro Olimpico di Vicenza avrà inizio la dodicesima edizione del Festival “Vicenza in Lirica” con una delle pagine più suggestive del repertorio sacro, lo “Stabat Mater” di Gioachino Rossini.
Un cast di affermati solisti sarà protagonista della serata di gala tanto attesa del Festival: il soprano Claudia Pavone, vicentina che per la prima volta debutta al Teatro Olimpico dopo i numerosi successi che sta ottenendo a livello internazionale, il mezzosoprano Ekaterina Gubanova, tra le voci maggiormente applaudite nei teatri più importanti del mondo e reduce da un successo straordinario al Metropolitan di New York ed al Festival di Salisburgo, il tenore cubano Bryan Lopez Gonzalez, applauditissimo recentemente al Festival Rossini di Pesaro, ed il basso Veneto di fama mondiale Riccardo Zanellato. Ritorna nuovamente a Vicenza dopo i successi degli anni precedenti il coro padovano “Iris Ensemble” preparato dal Maestro Marina Malavasi. Altra presenza consolidata con il Festival è l’Orchestra dei Colli Morenici che, per questa edizione, sarà nella buca del Teatro coperto più antico al mondo anche per l’opera “La Cenerentola” di Rossini, nuova produzione del Festival “Vicenza in Lirica”.
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