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DOPPIO APPUNTAMENTO: LA BENEDIZIONE – Cristian Carrara
GIANNI SCHICCHI – Giacomo Puccini,
Teatro Coccia di Novara, 25 Ottobre 2024

Nel perimetro del virtuoso Progetto DNA Italia ideato dalla Fondazione Teatro Coccia, volto a promuovere giovani talenti del nostro panorama operistico, si interrompe il ciclo di farse rossiniane (proposte a partire dal 2021) per celebrare a dovere il centenario pucciniano.

La scelta ricade su “Gianni Schicchi”, che nella sua brevità viene eseguito in affiancamento a un secondo titolo come da tradizione. È tuttavia affascinante e inedito che non si tratti in questa occasione di un titolo di repertorio, ma di una nuova commissione ad hoc.

“La Benedizione”, con musica di Cristian Carrara e libretto di Marco Malvaldi, è un’opera contemporanea eseguita in prima assoluta mondiale, ma legata a doppio filo alla partitura pucciniana sia a livello di soggetto e personaggi, sia a livello stilistico-musicale. Si tratta infatti di una sorta di prologo alle vicende narrate nello Schicchi, dove si vogliono rivelare tutti i retroscena della storia nell’ultimo giorno di vita del vecchio Donati, in un racconto di lugubre ironia e un taglio di trama quasi giallo. Com’è morto il “Povero Buoso”? Perché ha deciso di lasciare tutti i suoi averi al Convento di Santa Reparata? Qualcuno per opporsi ha deciso di ucciderlo? E in che modo? Il pubblico ha finalmente modo di scoprirlo in poco più di mezz’ora di musica, caratterizzata da una struttura orchestrale sinfonicamente solida con forte valorizzazione delle percussioni e un impianto tonale in continuità con i tipici tratti pucciniani. La partitura insiste forse eccessivamente su un declamato teatrale alla lunga piuttosto ripetitivo e difficilmente memorabile, con una quasi totale assenza di abbandoni melodici e parentesi cantabili. Il risultato complessivo è tuttavia brioso e gradevole, con una nuova proposta di qualità che con approccio tradizionale si accosta in punta di piedi al titolo classico, riuscendo perfettamente a creare un’inaspettata continuità a livello percettivo.

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GIUSEPPE VERDI - STIFFELIO,
TEATRO FILARMONICO DI VERONA - 29 OTTOBRE 2024

Nel 1850, solo un artista audace come Verdi avrebbe potuto immaginare un’opera incentrata su un pastore protestante, Stiffelio, che, venuto a sapere del tradimento della moglie Lina, inizialmente la obbliga al divorzio, ma poi – ispirato dai principi evangelici – decide di perdonarla pubblicamente. Pur non essendo tra i titoli più noti di Verdi, quest’opera, posta tra Luisa Miller e Rigoletto, contiene spunti musicali e drammatici degni di nota, in particolare nel secondo e terzo atto, che ne evidenziano la validità artistica e il fascino, specialmente dal punto di vista della scrittura vocale.

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VICENZA OPERA FESTIVAL - R. STRAUSS: LE BOURGEOIS GENTILHOMME-SUITE -
ARIADNE AUF NAXOS - TEATRO OLIMPICO DI VICENZA -24 OTTOBRE 2024

Il cuore pulsante della VII edizione del Vicenza Opera Festival, dedicato alla musica operistica e sinfonica sotto la direzione artistica di Iván Fischer e in programma dal 24 al 27 ottobre presso il Teatro Olimpico di Vicenza, è stato Ariadne auf Naxos di Richard Strauss.

Dopo le atmosfere inquietanti di The Turn of the Screw di Benjamin Britten e l’intensa drammaticità di Pelléas et Mélisande di Claude Debussy, Fischer ha scelto un registro più leggero con Ariadne auf Naxos, presentando la brillante commedia nata dalla collaborazione tra Richard Strauss e Hugo von Hofmannsthal.

Dopo il trionfo di Der Rosenkavalier nel 1911, Strauss e Hofmannsthal idearono una nuova opera ambientata nel periodo barocco, affrontando il tema contemporaneo dell’ascesa sociale della borghesia. Hofmannsthal si ispirò alla commedia Le Bourgeois gentilhomme di Molière, mentre Strauss trovò interessante l’idea di rielaborare la musica originale di Lully. Hofmannsthal ridusse la commedia in due atti, offrendo a Strauss l’opportunità di comporre musica di scena, particolarmente per la vivace scena del banchetto, con riferimenti musicali legati a ogni portata. Alla commedia seguì un intrattenimento nuovo e, per l’epoca, radicale, che combinava l’opera seria con la commedia dell’arte, in sostituzione delle scene teatrali turche della versione originale. La prima esecuzione tuttavia, fu troppo lunga e accolse reazioni contrastanti, non soddisfacendo né il pubblico teatrale né quello operistico.

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Manon Manon Manon e il Teatro Regio di Torino
al centro dell’attenzione internazionale





In tre giorni, dal 24 al 26 ottobre, meeting di Opera Europa,
World Opera Day e dirette Tv e Radio

Entrato nel vivo con il debutto del terzo titolo, il progetto Manon Manon Manon pone il Teatro Regio alla ribalta della scena lirica internazionale: dal 24 al 26 ottobre ospitiamo la conferenza di Opera Europa, la principale organizzazione che riunisce teatri e festival lirici europei di 44 Paesi, e nelle stesse date tre recite di Manon vengono trasmesse in diretta su Rai 5 e Rai Radio 3. Un momento magico in cui si inseriscono, il 25 ottobre, i festeggiamenti per il World Opera Day.

Per la Autumn Conference di Opera Europa sono attesi a Torino 250 accreditati da tutto il continente, tra loro sovrintendenti, direttori artistici e responsabili su vari fronti — orchestra, coro e corpi di ballo, comunicazione, marketing, educational, amministrazione. Il titolo della conferenza, “Benvenuti all’Opera”, non potrebbe essere più appropriato: celebra infatti l’inclusione dell’arte del canto lirico italiano nella lista rappresentativa dell’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, e coincide con il World Opera Day, che si festeggia il 25 ottobre. In quel giorno il Teatro Regio presenterà un recital con i giovani Artisti del Regio Ensemble, offrendo un’ulteriore opportunità per celebrare l'opera in tutte le sue forme.

Durante il meeting, che si sviluppa in molteplici forum di discussione, i partecipanti avranno l'opportunità di confrontarsi su temi cruciali per il futuro del teatro lirico, affrontando le dinamiche artistiche che influenzano la creazione e la produzione degli spettacoli. Sarà anche un’occasione per esplorare nuove opportunità di coproduzione e collaborazione, promuovendo un dialogo costruttivo tra professionisti del settore per rafforzare sinergie e progetti comuni. Momento clou sarà la presentazione della nuova piattaforma Opera Europa Next Generation, supportata dal programma dell’Unione Europea “Creative Europe”, che mira a sviluppare le nuove generazioni di talenti artistici.

Negli stessi giorni, Rai Cultura presenterà in prima tv su Rai 5 alle ore 21.15 Manon Lescaut di Daniel Auber (24/10), Manon di Jules Massenet (25/10) e Manon Lescaut di Giacomo Puccini (26/10). Le tre serate sono condotte da Francesco Antonioni e le regie televisive sono rispettivamente affidate ad Ariella Beddini, Barbara Napolitano e a Rossella De Bonis. I tre spettacoli saranno inoltre trasmessi in diretta da Rai Radio 3 alle ore 20 con la conduzione di Susanna Franchi. Sempre su Rai Radio 3 andranno in onda le tre conferenze-concerto registrate al Piccolo Regio Puccini, si comincia con Manon Lescaut di Auber in onda domenica 20/10 alle ore 21.45; seguirà Manon di Massenet martedì 22/10 alle ore 21.45 e Manon Lescaut di Puccini mercoledì 23/10 alle ore 22.

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ELISABETTA REGINA D’INGHILTERRA di Gioachino Rossini al Teatro Massimo di Palermo


Comunicato Stampa, Palermo 16 ottobre 2024

ELISABETTA REGINA D’INGHILTERRA

di Gioachino Rossini

al Teatro Massimo di Palermo

Video-design, ledwall e citazioni cinematografiche per la regia di Davide Livermore

Sul podio Antonino Fogliani

A chiudere la stagione lirica ‘23/’24 del Teatro Massimo di Palermo, il 22 ottobre alle 20:00, e in replica fino al 29 ottobre, è Elisabetta, Regina d’Inghilterra di Gioachino Rossini, dramma per musica in due atti,su libretto di Giovanni Schmidt, che torna a Palermo dopo la storica esecuzione di oltre cinquant'anni fa. L'allestimento, con la regia di Davide Livermore, è stato realizzato dal Teatro Massimo in coproduzione con il Rossini Opera Festival di Pesaro, dove è già andato in scena con grande successo. A dirigere l’Orchestra e il Corodel Teatro Massimo è Antonino Fogliani, Maestro del Coro èSalvatore Punturo. Del cast fanno parte grandi interpreti rossiniani, a cominciare dalla protagonista, il soprano georgiano Nino Machaidze, che debutta nel ruolo di Elisabetta, e nel cast alternativo la giapponese Aya Wakizono; il tenore Enea Scala, che aveva già affrontato il drammatico ruolo di Norfolc, fa invece il suo debutto come Leicester e in alternanza è Mert Süngü, mentre a interpretare l’antagonista Norfolc saranno Ruzil Gatine Alasdair Kent.Nel ruolo di MatildeSalome Jiciae nel secondo cast Veronica Marini, giovane interprete anche lei al debutto; infine vi saranno Rosa Bove nel ruolo en travesti di Enrico e Francesco Lucii come Guglielmo. Assistente alla regia è Sax Nicosia, assistente del direttore musicale Nicola Pascoli.

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A FRANCOFORTE TUTTO ESAURITO PER
PUCCINI IN OPERA
L’ORCHESTRA DI FONDAZIONE ARENA EMOZIONA
LA BUCHMESSE

Al concerto anche i Ministri della Cultura
di Italia Alessandro Giuli e di Germania Claudia Roth

In un teatro da 2.500 spettatori gremito di pubblico e autorità, ieri sera, Fondazione Arena di Verona ha inaugurato la Buchmesse 2024. La Fiera del libro di Francoforte, la più grande manifestazione internazionale del settore, quest’anno ha infatti come Paese ospite d’onore l’Italia. Al concerto erano presenti il Ministro della Cultura italiano Alessandro Giuli, il Ministro della Cultura tedesco Claudia Roth, l’Ambasciatore italiano in Germania Armando Varricchio, il Commissario straordinario del Governo per Italia Ospite d'Onore Mauro Mazza. Oltre al Sindaco di Verona e Presidente di Fondazione Arena, Damiano Tommasi, assieme al Sovrintendente Cecilia Gasdia.

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AUTUNNO MUSICALE 2024, AL VIA A TREVISO LA SESTA EDIZIONE

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Treviso, ottobre 2024.

Autunno Musicale 2024, il cartellone diffuso ideato da Musincantus in collaborazione con il Comune di Treviso e le istituzioni culturali locali, torna a riscaldare gli ultimi mesi dell’anno con un percorso di valorizzazione della storia musicale, dei luoghi e degli interpreti della musica cittadina: gli appuntamenti saranno sei, nelle maggiori chiese e alla Biblioteca capitolare della Cattedrale di Treviso, da giovedì 24 ottobre a sabato 21 dicembre.

Il tratto distintivo del progetto, che riprende non solo il nome ma anche la storia e il dna della stagione concertistica e operistica trevigiana introdotta negli anni Sessanta, è l’impegno a riportare alla luce preziosi tasselli di storia musicale trevigiana, valorizzandone i protagonisti e il contesto, e la volontà direndere queste piccole grandi scoperte “patrimonio comune” durante momenti di condivisione con il pubblico.

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Vince il primo premio il baritono coreano Gyungmin Daniel Gwon alla XXXI Edizione del Concorso Lirico Internazionale Iris Adami Corradetti

Si è conclusa sabato 4 ottobre al Teatro Verdi di Padova la XXXI Edizione del Concorso Lirico Internazionale “Iris Adami Corradetti”, al termine di cinque intense giornate di selezione che hanno visto 194 giovani talenti da tutto il mondo avvicendarsi sul prestigioso palco. La serata finale, durante la quale si sono esibiti i dieci finalisti accompagnati dall'Orchestra di Padova e del Veneto diretta dal Maestro Nicola Simoni, si è aperta con un emozionante omaggio alla leggendaria soprano Iris Adami Corradetti, con l'ascolto della sua celebre interpretazione di “Un bel di vedremo” dalla Madama Butterfly di Giacomo Puccini ed è stata presentata con eleganza da Alessandra Mercanzin che ha accompagnato il pubblico fino alla proclamazione dei vincitori

Trionfa con il primo premio di € 8.000 il baritono coreano Gyungmin Daniel Gwon di 31 anni, secondo premio (€ 5.000) al mezzosoprano venticinquenne russo Alessandra Meteleva che si è aggiudicata anche la Borsa di Studio “Lucia Valentini Terrani”, dedicata alla memoria del celebre mezzosoprano padovano, terzo premio (€ 3.000) al soprano ucraino Yulia Merkudinova.

Durante la serata sono state inoltre assegnate, oltre alla Borsa di Studio “Lucia Valentini Terrani”,  altre tre borse di studio: la Borsa di Studio “Antonio Favarato” al basso cinese Zhibin Zhang, la Borsa di studio intitolata a Tullio Serafin offerta da Andrea Castello,  direttore artistico del festival Vicenza in Lirica, al soprano italiano Claudia Ceraulo e Borsa di studio intitolata a Remigio Vignato al baritono coreano Daniel Gwon.

La XXXI edizione del concorso “Iris Adami Corradetti”, indetto dal Comune di Padova, con una giuria internazionale di altissimo livello presieduta da Peter Mario Katona, direttore di casting della Royal Opera House di Londra, ha confermato Padova come un centro di eccellenza nel panorama operistico internazionale.

La Stagione Lirica di Padova 2024 proseguirà con Madama Butterfly di Giacomo Puccini, in scena venerdì 18 e domenica 20 ottobre al Teatro Verdi, con un'anteprima per i giovani il 16 ottobre. In occasione del centenario della morte di Puccini e del 120° anniversario della prima rappresentazione dell'opera, la regia è affidata a Filippo Tonon. Francesco Rosa dirigerà l'Orchestra di Padova e del Veneto, con il Coro Lirico Veneto guidato da Matteo Valbusa. Il cast vedrà la partecipazione di artisti di grande talento: il soprano coreano Vittoria Yeo sarà Cio-Cio-San venerdì 18 ottobre, mentre il soprano trevigiano Francesca Dotto interpreterà lo stesso ruolo domenica 20 ottobre. Al loro fianco, Giorgio Berrugi, tenore di fama mondiale, darà voce a Pinkerton.

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CAPULETI E MONTECCHI, VINCENZO BELLINI - INAUGURAZIONE STAGIONE D’OPERA TEATRO GRANDE DI BRESCIA, VENERDI’ 27 SETTEMBRE 2024

Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini inaugura la stagione del Circuito Lombardo a Brescia, dopo più di un decennio di assenza al Grande. Il libretto di Felice Romani, epurato di alcuni personaggi shakespeariani e concentrato per così dire soltanto sui ruoli più essenziali allo svolgimento della trama, trae ispirazione principalmente dalle fonti italiane precedenti al poeta bardo, come la novella di Luigi Da Porto e la versione di Matteo Bandello. Questo dà all'opera un'impronta diversa da quella comunemente conosciuta, con un forte accento politico e meno enfasi sui dettagli romantici presenti nell'opera di Shakespeare.

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Making the invisible visible: con questo pay-off prende  il via la 209^ stagione del Teatro Sociale di Rovigo . Oltre settanta gli appuntamenti tra   Lirica, Prosa, Sinfonica, Jazz, Musical, Teatroragazzi

La presentazione si è tenuta al Teatro Sociale con un evento che ha già accompagnato il pubblico in un percorso di emozioni che via, via, sarà sempre più in crescendo per quella che si preannuncia una stagione teatrale tra le più corpose di sempre 

Making the invisible visible, rendiamo visibile l’invisibile, questo lo slogan e il filo conduttore di una stagione che vuole essere un mix di grandi artisti, di cultura e di bellezza, ma anche di scoperta di tutto ciò che ruota attorno al palcoscenico e di ciò che anima i cuori di ogni spettatore. Insomma, “un viaggio, come lo ha definito il direttore artistico del Teatro Sociale Edoardo Bottacin “deus machina” del nuovo cartellone, che esplora le profondità dell’animo umano, le sue contraddizioni e le sue aspirazioni”, sempre alla ricerca della bellezza e dell’unicità che solo l’arte in ogni sua forma sa dare.

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IL SETTEMBRE DELL’ACCADEMIA 2024
XXXIII FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA - ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA - DIRETTORE G. NOSEDA - PIANISTI - JAN LISIECKI E FRANCESCO PIEMONTESI - TEATRO FILARMONICO DI VERONA MERCOLEDÌ 18 SETTEMBRE 2024

Per il terzo appuntamento del Settembre dell’ Accademia 2024, il Teatro Filarmonico è stato lo scenario di una serata al fulmicotone, con un programma che ha saputo coniugare la modernità di Jörg Widmann, la classicità di Mozart e la potenza titanica di Beethoven. La bacchetta di Gianandrea Noseda, travolgente e trascinante, ha guidato l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e i solisti in un crescendo emotivo che ha letteralmente trascinato il pubblico.

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LA CENERENTOLA, ossia la bontà in trionfo; GIOACHINO ROSSINI – FESTIVAL VICENZA IN LIRICA, TEATRO OLIMPICO, SABATO 14 SETTEMBRE 2024.

Si affida al regista Bepi Morassi la direzione del Festival Vicenza in Lirica per la Cenerentola di Rossini in scena come spettacolo di punta dell’edizione 2024, verso la conclusione del ricco cartellone offerto.

Morassi è ben noto per il suo approccio tradizionale ma al tempo stesso vivace e raffinato alla messa in scena delle opere liriche. Si è sempre distinto per la capacità di bilanciare il rispetto per il testo e la partitura con una regia creativa che valorizza le peculiarità drammaturgiche delle opere. In questo caso ha dovuto adattare le sue idee ai limitati spazi dell’Olimpico ed ha considerato secondo noi un cast formato da artisti giovani e promettenti che tanto hanno da offrire soprattutto dal punto di vista recitativo, posti tra l'altro a dura prova considerata la specificità del teatro che esalta particolarmente l'acustica in buca. Abbiamo notato una estremizzazione dei personaggi e di quanto possano offrire sulla scena: ogni gesto ed intenzione vengono esaltati in modo volutamente esagerato, fino ai limiti del ridicolo, evidentemente per provocare riso e stupore in chi ascolta, cosa puntualmente avvenuta.

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IL SETTEMBRE DELL’ACCADEMIA 2024 - XXXIII FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA - SÄCHSISCHE STAATSKAPELLE DRESDEN - DANIELE GATTI DIRETTORE - TEATRO FILARMONICO DI VERONA - VENERDI 13 SETTEMBRE 2024

Quando si ha a che fare con un’orchestra prestigiosa e rinomata, composta da musicisti che si ascoltano e si comprendono a vicenda, quanto può fare la differenza la qualità del direttore d'orchestra? In un'epoca in cui il semplice titolo di prodigio sembra sufficiente per ottenere immediatamente posizioni di prestigio e dirigere orchestre di alto livello, l’inizio del mandato di Daniele Gatti come direttore principale della Sächsische Staatskapelle Dresden offre una visione chiara e concreta. Il secondo concerto del 34° Settembre dell’Accademia di Verona, ha  rivelato, in modo evidente, la distinzione tra il glamour superficiale e l'incontro autentico e maturo tra musicisti.

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IL SETTEMBRE DELL'ACCADEMIA - 34a EDIZIONE - MAHLER CHAMBER ORCHESTRA - TEATRO FILARMONICO DI VERONA 8 SETTEMBRE 2024

La Mahler Chamber Orchestra, con la direzione del maestro Antonello Manacorda e il soprano Anna Prohaska, hanno aperto la 34a edizione del Settembre dell’Accademia al teatro Filarmonico di Verona in una serata musicale di straordinaria intensità e varietà. Un concerto  esempio perfetto di come la Mahler Chamber Orchestra riesca a combinare raffinatezza tecnica e sensibilità artistica, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e coinvolgente. La scelta del programma poi, incentrato su temi di scoperta e dialogo tra mondi diversi, si è rivelata particolarmente azzeccata, Antonello Manacorda e Anna Prohaska hanno contribuito in modo significativo al successo della serata, creando un connubio perfetto tra direzione, esecuzione e interpretazione, mentre l'orchestra  ha confermato il suo status di eccellenza nel panorama musicale internazionale. Si é esplorato un’affascinante combinazione di opere europee, tra tradizione e modernità, con un programma che ha alternato brani di Ferruccio Busoni, Gustav Mahler e Antonín Dvořák.

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DAS LIED VON DER ERDE, GUSTAV MAHLER - TEATRO OLIMPICO DI VICENZA, SABATO 7 SETTEMBRE 2024

Sinfonia per contralto, tenore e orchestra

Versione cameristica di Arnold Schönberg e Rainer Rehn
Testi di Hans Bethge da Die Chinesische Flöte

Sempre più alta la qualità degli spettacoli offerti dal Festival Vicenza in Lirica, manifestazione giovane ma con già tanta esperienza alle sue spalle e successi progressivamente crescenti. Sabato scorso abbiamo ascoltato "Das Lied von der Erde" (Il canto della terra) di Mahler: una sinfonia-ciclo di canzoni composta tra il 1908 e il 1909. È una delle sue opere più emblematiche, ove gli elementi di lied e sinfonia, tanto cari all’autore, si combinano perfettamente.

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FESTIVAL VICENZA IN LIRICA 2024 - STABAT MATER DI GIOACHINO ROSSINI AL TEATRO OLIMPICO DI VICENZA, DOMENICA 01 SETTEMBRE 2024.

Il Festival Vicenza in Lirica apre le porte del teatro Olimpico con un evento prestigioso per la città e gli appassionati di musica di qualità: l’ esecuzione dello Stabat Mater di Gioachino Rossini, una delle opere sacre più emozionanti e celebri del repertorio musicale. In buca l’Orchestra dei Colli Morenici, il Coro Iris Ensemble e la direzione del maestro Benedikt Sauer. Solisti della serata: Claudia Pavone, soprano - Ekaterina Gubanova, mezzosoprano - Bryan Lopez Gonzalez, tenore - Riccardo Zanellato, basso.

Lo "Stabat Mater" di Gioachino Rossini è una delle composizioni sacre più celebri del XIX secolo, basata sull'omonimo testo medievale che descrive il dolore della Vergine Maria ai piedi della croce di Cristo. Rossini compose questa importante opera sacra negli anni 1831-1841.

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INTERVISTA AL MAESTRO BENEDIKT SAUER

In occasione dell'esecuzione dello Stabat Mater di Rossini che inaugura il Festival Vicenza in Lirica 2024 il giorno 1 settembre siamo andati a curiosare dietro le quinte delle prove orchestrali alla scoperta di questo capolavoro insieme al Maestro Benedikt Sauer.

Intervista a questo link: 

 

 INTERVISTA A BENEDIKT SAUER SULLO STABAT MATER DI ROSSINI

 

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PARTE IL FESTIVAL VICENZA IN LIRICA 2024

Domenica 1 settembre alle ore 21 presso il Teatro Olimpico di Vicenza avrà inizio la dodicesima edizione del Festival “Vicenza in Lirica” con una delle pagine più suggestive del repertorio sacro, lo “Stabat Mater” di Gioachino Rossini.

Un cast di affermati solisti sarà protagonista della serata di gala tanto attesa del Festival: il soprano Claudia Pavone, vicentina che per la prima volta debutta al Teatro Olimpico dopo i numerosi successi che sta ottenendo a livello internazionale, il mezzosoprano Ekaterina Gubanova, tra le voci maggiormente applaudite nei teatri più importanti del mondo e reduce da un successo straordinario al Metropolitan di New York ed al Festival di Salisburgo, il tenore cubano Bryan Lopez Gonzalez, applauditissimo recentemente al Festival Rossini di Pesaro, ed il basso Veneto di fama mondiale Riccardo Zanellato. Ritorna nuovamente a Vicenza dopo i successi degli anni precedenti il coro padovano “Iris Ensemble” preparato dal Maestro Marina Malavasi. Altra presenza consolidata con il Festival è l’Orchestra dei Colli Morenici che, per questa edizione, sarà nella buca del Teatro coperto più antico al mondo anche per l’opera “La Cenerentola” di Rossini, nuova produzione del Festival “Vicenza in Lirica”.

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Ferragosto con l'opera, anche in quota: CortinAteatro presenta "La Vedova Allegra" di Corrado Abbati - Cortina d'Ampezzo, sabato 17.08.2024

COMUNICATO STAMPA

FERRAGOSTO CON L’OPERA: CORTINATEATRO PRESENTA

“LA VEDOVA ALLEGRA” DELLA COMPAGNIA CORRADO ABBATI

La rassegna, promossa e sostenuta dal Comune di Cortina D’Ampezzo e organizzata da Musincantus, rinnova il tradizionale appuntamento con la lirica in quota sabato 17 agosto alle 20.45 all’Alexander Girardi Hall.

A Cortina d’Ampezzo si incontrano due miti del mondo dell’operetta: “La Vedova Allegra” di Franz Lehàr, l’opera musicale più rappresentata al mondo con un successo clamoroso e inarrestabile, e Corrado Abbati, vero erede della tradizione operettistica italiana che ha curato la traduzione e l’adattamento dello spettacolo e calcherà il palcoscenico nel ruolo di Njegus.

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TOSCA, GIACOMO PUCCINI – ARENA DI VERONA, VENERDI’ 2 AGOSTO 2024

Anche nel 2024 ritorna la ormai classica edizione di Tosca diretta da Hugo de Ana, uno spettacolo che rappresenta un felice connubio tra modernità e tradizione, come abbiamo sottolineato varie volte. Questa produzione unisce infatti una fedeltà impeccabile al libretto con una messa in scena molto suggestiva, evitando i soliti cliché. Ormai il pubblico riconosce ed accorre con gioia per rivedere la celebre testa d’Angelo con le sue enormi braccia, che avvolgono il palco brandendo una spada gigantesca, i dipinti di Cavaradossi che adornano la chiesa di Sant’Andrea della Valle, con pochi ma fondamentali arredi scenici perfettamente posizionati, e tutto ciò che questo spettacolare allestimento richiama alla mente ogni volta che viene riproposto. In una serata ancora rovente di questa stagione particolarmente afosa, un plauso va a chi riesce a portare in scena uno spettacolo complesso, sebbene non particolarmente lungo, in tali condizioni.

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