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PETER GRIMES, B. BRITTEN - TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA, GIOVEDI’ 24 MAGGIO 2017

Ultima replica bolognese per lo spettacolo di Cesare Lievi che porta in scena il controverso personaggio di Peter Grimes, protagonista del poema The Borough di George Crabbe, da cui Benjamin Britten fu tanto colpito da crearne un’opera ad esso ispirata. Nel primo vero approccio operistico di Britten c’è tutto il sapore e l’atmosfera del piccolo villaggio di pescatori in cui era nato e che come tutti i luoghi circoscritti e chiusi alle novità, soprattutto in un periodo storico tanto tragico come il secondo dopoguerra, tende ad emarginare il diverso, colui che rompe gli schemi e vive una vita solitaria. Peter Grimes però, a differenza del poema originario, qui tenta di affrancarsi dal pensiero comune nei suoi riguardi: un solitario pescatore che si dice sfrutti i ragazzini suoi apprendisti fino allo sfinimento, accusato di provocarne la morte. Innamorato a modo suo della mestrina del paese, l' unica sua possibilità di riscatto è un matrimonio con lei. Il borgo offre una carrellata di personaggi tipici di allora, ma in effetti anche di oggi, dei piccoli comuni marittimi: il farmacista, punto di riferimento per tutti, il rispettato avvocato, il parroco, la vedova bigotta e pettegola, e la ‘zietta’ proprietaria della locanda con le nipoti attira clienti.. In questo contesto Grimes è il diverso, un disadattato diremmo adesso, che alla fine muore solo e condannato da tutti. Un uomo molto vicino alla sensibilità dello stesso Britten, a causa della sua vita privata,  in una società completamente diversa dalla nostra.

 

Lievi rispetta con molta attenzione il contesto della vicenda, creando uno spettacolo asciutto e cupo, che descriva proprio la claustrofobicità del villaggio, racchiudendo sul palco la piazzetta quasi afflitta degli edifici ammassati, opera di Csaba Antal, e la semplice ed isolata capanna di Peter sulla riva fa da contrasto a tanta oppressione. L’acqua è un elemento costantemente presente, visualizzata da un telo trasparente che opprime i personaggi in scena, continuamente evocata dallo spartito. Il coro, ossia la gente del villaggio, è sempre partecipe, narratore e testimone di ciò che accade. Uno spettacolo intenso, dove ogni personaggio ha in sé qualcosa da esprimere, che sia un tratto del carattere oppure una sofferenza mal celata. Luigi Saccomandi aggiunge un tocco in più alla narrazione con le sue luci smorzate ed i forti contrasti. Perfettamente in linea con l’epoca ed il contesto i costumi di Marina Luxardo.

Compagnia di canto piuttosto omogenea, con Ian Storey energico e lacerato Peter Grimes: la voce solida esprime in sé tanto la forza del personaggio quanto la sofferenza interiore: non facile essere se stessi a tutti i costi desiderando al contempo di essere accettati dal borgo; Charlotte-Anne Shipley impersona una compassionevole Ellen cha ha a cuore tanto le sorti dei ragazzini ingaggiati da Peter, quanto lo stesso pescatore che pare non trovare pace; la voce uniforme e dorata è ben adoperata in tutta la gamma del registro. Bellissima la voce di Mark S.Doss, il capitano austero ma realistico, interprete attento e ben centrato nel ruolo; la zia del borgo è una prosperosa Gabriella Sborgi, scioltissima in scena dalla voce scura e adatta ad un personaggio focoso; Paolo Antognetti è un brillante e quasi scatenato Boles, Swallow è un furbo ma austero a modo suo John Molloy. In linea tutto il resto del cast: dalle estremamente provocanti nipoti Chiara Notarnicola e Sandra Pastrana, il carrettiere Hobson Luca Gallo, l’odiosa Mrs Sedley, alias Kamelia Kader, talvolta in difficoltà per volume nel canto, il farmacista Maurizio Leoni, ed il pastore del paese, Saverio Bambi. Muti i ruoli di Crabbe, Amos Colzani e del ragazzino, Carlo Alberto Brunelli.

Juraj Valčuha dirige l’orchestra con estrema sensibilità e offrendo un suono accogliente, ampio, che sa narrare perfettamente ogni istante in scena: commuovente nei momenti lirici, grintoso ma non eccessivo nel drammatico. I volumi sono appropriati ed il maestro fa scivolare la musica passo passo con il respiro degli interpreti. Un direttore sensibilissimo che ‘sente’ ciò che dirige.

Preparatissimo il coro, a tutti gli effetti uno dei protagonisti, preparato da Andrea Faidutti.

Pubblico attento e partecipe e molto soddisfatto, fin quasi alla commozione.

Maria Teresa Giovagnoli

LA   PRODUZIONE

Direttore Juraj Valčuha
Regia Cesare Lievi
Scene Csaba Antal
Costumi Marina Luxardo
Luci Luigi Saccomandi
Assistente alla regia Ivo Guerra
Maestro del Coro Andrea Faidutti

GLI   INTERPRETI

Auntie Gabriella Sborgi
Balstrode Mark S.Doss
Bob Boles Paolo Antognetti
Ellen Orford Charlotte-Anne Shipley
Hobson Luca Gallo
Mrs.(Nabob) Sedley Kamelia Kader
Ned Keene Maurizio Leoni
Niece 1 Chiara Notarnicola*
Niece 2 Sandra Pastrana
Peter Grimes Ian Storey
Rev. Horace Adams Saverio Bambi
Swallow John Molloy
Un ragazzo

Carlo Alberto Brunelli

Dr. Crabbe (muto) Amos Colzani

Scuola dell'Opera del Teatro Comunale di Bologna

Allestimento della Fondazione Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena, Teatro Comunale di Ferrara e Teatro Alighieri di Ravenna

FOTO ROCCO CASALUCI

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