Cerca nel sito

CARMEN DI G.BIZET DEBUTTTA AL TEATRO PONCHIELLI DI CREMONA

COVER_OPERA_2017_temp

COMUNICATO STAMPA

Stagione d’Opera 2017

Una delle opere più amate dal pubblico debutterà con un allestimento dell’Opéra di Rouen Haute-Normandie al Teatro Ponchielli venerdì 17 novembre ore 20.30 (in replica domenica 19 novembre ore 15.30). L’allestimento di cui il Teatro Ponchielli è capofila per OperaLombardia è diretto da Carlo Goldstein, mentre la regia è affidata a Frédéric Roels.

 

 

Biglietteria del Teatro: aperta dal lunedi al sabato dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30, tel. 0372.022001 e 0372.022002.

Prezzi dei biglietti:

platea/palchi € 55 – galleria € 35 - loggione € 20. on-line su: www.vivaticket.it

 venerdì 17 novembre, ore 20.30 (turno A)

domenica 19 novembre, ore 15.30 (turno B)

Carmen

Opéra -Comique in quattro atti. Libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy

dalla novella omonima di ProsperMérimée

Musica di Georges Bizet

Personaggi ed Interpreti

Carmen

Na’ama Goldman

Micaëla

Maria Teresa Leva

Frasquita

Claudia Sasso

Mercédès

Arina Alexeeva

Don José

Luciano Ganci

Escamillo

Zoltan Nagy

Le Dancaire

Davide Fersini

Remendado

Roberto Covatta

Moralès

Daniele Piscopo

Zuniga

Federico Benetti

Lilas Pastia/Guida

Alberto Branca

 

direttore

Carlo Goldstein

regia

Frédéric Roels

scene Bruno de Lavenère

costumiLionel Lesire

luci Laurent Castaingt

coreografie Sergio Simon

 

assistente alla regia NathalieGendrot

direttore di scena Maria Solinas

 

ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI

 

CORO OPERALOMBARDIA 

maestro del coro Diego Maccagnola

 

CORO DI VOCI BIANCHE MOUSIKE’- SMIM VIDA DI CREMONA

maestro del coro voci bianche Raul Dominguez

 

Allestimento Opéra de Rouen Haute-Normandie

 

Coproduzione dei Teatri di OperaLombardia

Una delle opere più conosciute ed amate dal pubblico di melomani e non, Carmen, debutterà con un allestimento dell’Opéra di Rouen Haute-Normandie.

In questa messa in scena che ripropone la versione originale di opéra comique, con i dialoghi parlati alternati al canto, si vuole sottolineare la contrapposizione tra un mondo dell’‘ordine’ e del potere (esercitato anche con la violenza) e il mondo del ‘disordine’, ovvero quello dei contrabbandieri, al quale appartiene Carmen: un’opera seducente e cruda allo stesso tempo.

La concertazione musicale è affidata a Carlo Goldstein, direttore italiano che saprà mettere inrisalto le diverse sfumature dell’opera. La regia è a cura del belga Frédéric Roelsche darà una letturacontemporanea della vicenda sottolineando la fragilità e la veemenza caratteriale dei singoli personaggi, senza mai tradire la drammaturgia originaria.

Le altre recite:

Brescia, Teatro Grande, 24 e 26 novembre

Pavia, Teatro Fraschini, 12 e 14 gennaio 2018

Como, Teatro Sociale, 19 e 21 gennaio 2018

Continue reading

TORNA LA STAGIONE LIRICA A PADOVA

unnamed

 

La Stagione Lirica di Padova 2017 ritorna in ottobre al Teatro Verdi di Padova con Il Trovatore di Giuseppe Verdi in un nuovo allestimento dell’Opera di Maribor.

 

Dopo il successoin luglio al Castello Carrarese con Lucia di Lammermoor di G. Donizetti, la Stagione Lirica di Padova 2017ritorna al Teatro Verdi di Padova,venerdì 27 ottobre 2017, ore 20.45 e domenica 29 ottobre 2017, ore 16.00conil secondotitolo in cartellone : Il Trovatoredi Giuseppe Verdi.

Opera a tinte forti e dalle appassionateromanze, prototipodelmelodrammaromantico, è fra i titoliverdianiquellopatriottico per eccellenza,che ha saputoinfiammareglianimirisorgimentalisoprattutto con l’incitazione «All’armi!» di Manrico, alla fine dellacelebre aria Di quellapira.

L’opera è propostain un nuovo allestimento del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor con la regiateatraledelgiovane Filippo Tonon.

La Stagione lirica di Padova 2017, organizzata dal Comune di Padova in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali eil Turismo il sostegno della Regione Veneto ed il sostegno della Fondazione Antonveneta.

Il Trovatore, capolavoro verdiano consacrato come seconda opera della cosiddetta "trilogia popolare" (con Rigoletto e Traviata)grazie alla quale Giuseppe Verdi vienericonosciuto come il maggiorecompositore italiano del XIX secolo, incarna il modello esemplare dell'opera italiana di metà Ottocento, andrà in scena, in un allestimento, coproduzione con Bassano Opera Festival, rispettoso della tradizione e proveniente dal Teatro dell’Opera di Maribor, con la direzione teatrale del giovane regista Filippo Tonon.

L’Orchestra di Padova e del Veneto ed il Coro Lirico Veneto, preparato dal M. StefanoLovato, saranno diretti dal M. Alberto Veronesi.  Il cast di livello internazionale, vede protagonisti il giovane baritono trentunenne EnkhbatAmartuvshin nel ruolo del Conte di Luna, Maria Katzarava, giovane soprano messicano, cheritorna a Padovadopo La Traviata nel 2015, debutta il ruolo di Leonora,il mezzosoprano rumeno Judit Kutasi interpreterà Azucena, l’eroico Manrico sarà il tenore Walter Fraccaro. Completano il castil bassoSimon Lim come Ferrando, il soprano Carlotta Bellotto sarà Ines ed il tenore Orfeo Zanetti sarà Ruiz.

 

Composta tra il 1851 e il 1852, dopo il successo di Rigoletto e mentre Verdi corrispondeva già con Francesco Maria Piave per il libretto della Traviata, adatta per le sceneoperistiche un drammaspagnolodel 1836, El Trovador di Antonio García Gutiérrez, e mette in scena un'intricata storia familiare.

Il librettista Salvatore Cammarano, giàautoreprestigiosodella Lucia di Lammermoorricevedallostesso Verdi le indicazioniriguardo al soggetto. Il compositoreinfatti è attrattosoprattutto dalla figura di Azucena: “iovorrei due donne – scriveva a Cammarano -  la cui principale è la Gitana, caratteresingolare e di cuifarei il titolodell’opera. L’altra ne fareiunacomprimaria”. E si raccomanda al librettistaaffinchéAzucena “conservi il suocaratterestrano e nuovo”.

Cammarano ne trae un testostringatoedessenziale, concentrando l’interessesugliaspettiprivatidellavicenda e sullecontrapposizioni di personaggi e passioni. Cammaranotuttaviamuoreimprovvisamentenel 1852, a lavoro quasi ultimato, e il libretto vieneterminato da Leone Emanuele Bardare il 14 dicembre 1852. Alla sua prima rappresentazioneal Teatro Apollo di Roma, il 19 gennaio 1853, riscuoteimmediatosuccesso, tanto da ottenere il bis di tutto il finale del IV atto.

Dramma denso di forti contrasti drammatici, Il Trovatore è caratterizzato da una straordinaria ricchezza melodica di una musica tutta tesa a dipingere la passione allo stato puro, quella passione in cui ognuno dei personaggi si identifica, sino a scomparirvi dentro.

Tutto ruota intorno a un tragico evento di venti anni prima: la zingara Azucena, per vendicarsi del rogo in cui il Conte di Luna uccise sua madre, ne rapì il figlio infante e lo uccise a sua volta; tuttavia, commettendo un errore, uccide su un rogo il proprio bambino, crescendo con sé invece il figlio del conte, che ignaro dei suoi natali diventa il trovatore Manrico. Si innamora, ricambiato, della bella Leonora, promessa però al Conte di Luna, figlio del predecessore, che dopo alterne vicende arresta Azucena e Manrico. Leonora si avvelena per amore, il Conte uccide Manrico per gelosia, e Azucena gli rivela il fratricidio che ha commesso senza saperlo.

 

La Stagione Lirica di Padova 2017 proseguiràvenerdì 29 dicembre 2017 ore 20.45 e domenica 31 dicembre 2017 ore 20.45 conLa vedovaallegra (Die lustigeWitwe) di Franz Lehár, una delle operette più popolari e longeve, in un revival delfastosoallestimentodelregistaargentino Hugo de Anacon la direzione musicale del M.Jordi Bernàceralla guida dell’Orchestra di Padova e del Veneto, il soprano coreano Sumi Jo nel ruolo di Hanna Glavari, Alessandro Safina sarà il Conte Danilo e Leopoldo Mastelloniinterpreterà Njegus.

 

Lunedì 1 gennaio 2018 alle ore 17.00, l’Orchestra di Padova e del Veneto, diretta dal M. Lorenzo Passerini, saluterà il Nuovo Annoin musica e accompagnerà la bellissima voce del soprano Daniela Mazzucato nell’ormai tradizionale Concerto di Capodanno.

I biglietti si possono acquistare presso la biglietteria del Teatro Verdi (via Livello, 32 - 35139 Padova (PD) - Telefono: 049 87770213 / 8777011), aperta dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00  e dalle 15.00 alle 18.30; e nel caso sia previsto lo spettacolo dalle 18:30 fino all’inizio della recita. La domenica di spettacolo dalle ore 15:00 fino a inizio spettacolo

I biglietti si possono acquistare anche online sul sito del teatro www.teatrostabileveneto.it.

 

Info e contatti:

Biglietteria Teatro Verdi

Via Livello, 32 - 35139 Padova (PD)

Telefono: 049 87770213 / 8777011.
Orari: dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00  e dalle 15.00 alle 18.30 e nel caso sia previsto lo spettacolo dalle 18:30 fino all’inizio della recita. La domenica di spettacolo dalle ore 15:00 fino a inizio spettacolo

Comune di Padova

Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche

Servizio Manifestazioni e Spettacoli

Palazzo Moroni

tel. 049 8205611/5623

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

padovacultura.it

Continue reading

LELLA COSTA AL FARNESE di PARMA PER TRAVIATA, L'INTELLIGENZA DEL CUORE

Lella_Costa_1

FESTIVAL VERDI logo                TEATRO REGIO logo_LOW

 

TRAVIATA.

L’INTELLIGENZA DEL CUORE

Lella Costa protagonista del nuovo spettacolo di Gabriele Vacis,

commissione del Festival Verdi in prima assoluta

Teatro Farnese

mercoledì 11 ottobre 2017, ore 20.30

 

Nell’ambito di AroundVerdi, ove il Festival Verdi amplia i confini dell’opera lirica per dare spazio ad altri linguaggi espressivi, Lella Costa porta in scena, mercoledì 11 ottobre, alle ore 20.30 al Teatro Farnese, Traviata. Lintelligenza del cuore, commissione del Festival Verdi in prima assoluta, con la regia di Gabriele Vacis, la scenofonia e i luminismi di Roberto Tarasco e i costumi di Antonio Marras,  prodotto da Mismaonda in collaborazione con Società dei Concerti di Parma e il Primo corso di alto perfezionamento in repertorio verdiano dell’Accademia verdiana.

A dieci anni dal debutto, l’attrice torna a confrontarsi con l’opera teatrale che rende omaggio a tutte le Violette del mondo, riscritta per questa occasione e presentata in un’inedita messinscena. Sul palcoscenico, assieme a lei, il pianista Davide Carmarino accompagnerà arie e duetti tratte dal capolavoro verdiano e interpretate dai soprani Adriana Iozzia e dal tenore Lee Chung-Man, che intesseranno un dialogo, in un intreccio di parole e musica, che attraversa il romanzo di Alexandre Dumas, il libretto di Francesco Maria Piave e la partitura di Giuseppe Verdi, con incursioni nel repertorio contemporaneo da Franco Battiato a Tom Waits e Marianne Faithfull.

Dalla Signora delle camelie alle ragazze di strada, l’attrice darà voce e corpo anche a due dive scelte come simbolo dell’amore non corrisposto: Maria Callas e Marilyn Monroe, donne lontane ma simili, “perché - spiega - ogni donna è stata ed è una bellissima bambina, troppo spesso trasformata in merce da chi non riesce a comprenderne il bisogno d’amore e di cura. L’intelligenza del cuore è quella messa in campo quando si ama: la capacità di cambiare la propria vita quando sfugge, restituirle un appiglio quando sembra scivolare via”.

I biglietti (da 20,00 a 35,00 euro) sono disponibili presso la biglietteria del Teatro Regio di Parma e su festivalverdi.it.

Il Festival Verdi è realizzato grazie al contributo di Comune di Parma, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, ReggioParma Festival, Regione Emilia-Romagna. Main partner Chiesi, Crédit Agricole Cariparma. Major partner Fondazione Cariparma. Media partner Mediaset. In collaborazione con Comune di Busseto, Complesso Monumentale della Pilotta, Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto. Con il sostegno di Ascom, Camera di Commercio di Parma, Fondazione Monte di Parma, “Parma, io ci sto!”. Main sponsor Iren, Barilla. Partner Opem, Dallara, Unione Parmense degli Industriali. Advisor AGFM.Sponsor Dulevo, Mutti, Parmalat, Sicim, Smeg, Morris, Cantine Ceci, Agugiaro & Figna, Schiatti Class, Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, Antica Gelateria del Corso, Classica Hd. Tour operator partner Parma Incoming. Sponsor tecnici IgpDecaux, MacroCoop, Milosped, Grafiche Step, Andromeda’s, De Simoni.

La promozione internazionale del Festival Verdi è realizzata dal Teatro Regio di Parma in collaborazione con Enit, Istituti italiani di cultura, Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Emilia-Romagna APT Servizi con il tour operator partner Parma Incoming e prevede un roadshow con tappe nelle maggiori fiere turistiche e nelle capitali di Europa, USA, Canada, Russia, Cina, Giappone.

Il Primo corso di alto perfezionamento in repertorio verdiano dell’Accademia Verdiana, realizzato con il sostegno di Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, SIAE, “Sillumina-Copia privata per i giovani, per la cultura”

L’immagine esclusiva del Festival è il ritratto di Verdi realizzato a matita da Renato Guttuso negli anni ’60, donato al Teatro Regio di Parma dall’Archivio storico Bocchi e concesso da Fabio Carapezza Guttuso ©Renato Guttuso by SIAE 2017.

 

Teatro Farnese

mercoledì 11 ottobre 2017, ore 20.30

TRAVIATA. L’INTELLIGENZA DEL CUORE

Con Lella Costa

Musiche GIUSEPPE VERDI, FRANCO BATTIATO,

TOM WAITS, MARIANNE FAITHFULL

 

Pianoforte DAVIDE CARMARINO

 

Soprano ADRIANA IOZZIA

Tenore LEE CHUNG-MAN

 

In collaborazione con Accademia Verdiana

 

Scenofonia e luminismi ROBERTO TARASCO

 

Costumi ANTONIO MARRAS

 

Regia GABRIELE VACIS

 

Produzione Mismaonda

 

In collaborazione con Società dei Concerti di Parma

MEDIA MAIN MAJOR PRTNERS_LOGHI

Continue reading

TEATRO FILARMONICO, STAGIONE LIRICA 2017-2018 17 dicembre 2017 - 27 maggio 2018

2014-La-Vedova-Allegra_foto-Ennevi-6433

COMUNICATO STAMPA

 

Fondazione Arena presenta la Stagione Lirica 2017-2018 al Teatro Filarmonico: 6 titoli d’opera e 27 rappresentazioni in scena dal 17 dicembre 2017 al 27 maggio 2018.

Dopo la positiva conclusione del Festival areniano, la Fondazione Arena conferma il proprio impegno per un rilancio dell’offerta artistica con un concreto investimento sia sui cast, con grandi interpreti e nuove proposte, sia sugli allestimenti, affiancando regie tradizionali a proposte più moderne. Il programma è ambizioso e poliedrico e spazia dall’operetta a Richard Strauss attraversando Mozart, Verdi, Puccini e il belcanto donizettiano, nel costante tentativo di proporre agli spettatori una varietà di genere e di gusto.

In occasione delle festività natalizie, dal 17 dicembre, sarà proposta per sette recite La vedova allegra di Franz Lehár, operetta frizzante e graditissima al pubblico presentata nel divertente e scintillante allestimento di Fondazione Arena con regia di Gino Landi, scene di Ivan Stefanutti e costumi di William Orlandi. La lettura di Gino Landi mette in scena il soggetto sentimentale, l’ambientazione falso-storica, le danze, il matrimonio, l’infedeltà, il denaro, la politica e l’eccentrica mondanità aristocratica, fatua e donnaiola, in un clima di decadenza, presagio di un mondo che sta per morire, sempre tuttavia dipinto in maniera gioiosa e festante, in un'atmosfera dorata e fiabesca “molto femminile e tradizionale… perché la gente vuole sognare”, per usare le parole del regista. Dopo lo straordinario successo ottenuto nel 2005 e nel 2014, il calendario è stato arricchito da tre rappresentazioni fuori abbonamento: 27, 29 e 31 dicembre, con inizio alle 20.30. Debutta alla guida dell’orchestra areniana Sergio Alapont, giovane e affermato direttore spagnolo.

La Stagione si inaugura ufficialmente il 4 febbraio 2018 con Otello, penultima opera di  Verdi tratta dall'omonima tragedia shakespeariana e rappresentata per la prima volta al Teatro alla Scala di Milano nel 1887. Al Filarmonico il titolo del grande repertorio romantico è stato messo in scena solamente nel 1990 e per questo atteso ritorno viene proposto nella coproduzione del 2013 tra l’Arena di Verona e il Teatro La Fenice di Venezia, con la regia diFrancesco Micheli, le scene di Edoardo Sanchi e i costumi di Silvia Aymonino. Sul podio, per le quattro recite, torna Antonino Fogliani che dirige per la prima volta l’opera verdiana.

Dal 4 all’11 marzo ritorna per quattro rappresentazioni Manon Lescaut di Giacomo Puccini nella provocatoria messa in scena proposta da Graham Vick nel 2011, con le scene di Andrew Hays e i costumi di Kimm Kovac. L’allestimento, prodotto da Fondazione Arena, si discosta con forza da una lettura tradizionale dell’opera e la rivisita invece come fosse una "lezione morale"; lo stesso regista ha dichiarato: “Ho pensato di ricreare l’impatto giovane e fresco della prima Manon; una freschezza che emerge anche dalla ricchezza e dall'abbondanza delle invenzioni musicali di Puccini, un Puccini che sogna un amore romantico, ideale, poetico”. La direzione è affidata ad un altro giovane musicista, Francesco Ivan Ciampa che, dopo l’ottima sinergia instaurata con i complessi areniani durante la scorsa Stagione Lirica, torna sul palcoscenico veronese al debutto nel titolo.

Dal 31 marzo all’8 aprile è la volta di quattro recite de Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart, nello storico allestimento del Teatro San Carlo di Napoli con regia firmata da Mario Martone, scene di Sergio Tramonti e costumi di Ursula Patzak. La messa in scena, elegante, tradizionale e di grande impatto, è uno tra i maggiori successi del regista partenopeo, in un magistrale connubio tra gusto musicale e teatralità. La bacchetta è di Sesto Quatrini, giovane direttore romano che vanta già prestigiose collaborazioni con teatri internazionali tra cui il Metropolitan di New York.

Dal 29 aprile al 6 maggio torna Anna Bolena di Gaetano Donizetti, proposta per quattro date nell’allestimento di Fondazione Arena del 2007 con un’altra regia firmata da Graham Vick, scene e costumi di Paul Brown. Si tratta dell’unica messa in scena dell’opera donizettiana al Teatro Filarmonico e per questo ritorno si è scelto di riproporre un allestimento simbolico e carico di significato con la costruzione di uno spazio scenico molto evocativo arricchito da costumi ricercatissimi. Con questa regia Vick si addentra nell’ambiguità etica dei personaggi da cui scaturiscono situazioni complesse dettate dalla costante antitesi tra potere e sentimenti. L’allestimento è stato portato in scena nel 2016 al Teatro de la Maestranza di Siviglia e successivamente a Lisbona, riscuotendo unanime successo. Dopo l’applaudito debutto areniano con Nabucco, sale per la prima volta sul podio del Teatro Filarmonico il valenciano Jordi Bernàcer.

Salome di Richard Strauss va in scena dal 20 al 27 maggio per quattro rappresentazioni. Il capolavoro dell’opera tedesca post-wagneriana, composto tra il 1902 e il 1905 e rappresentato quello stesso anno al Teatro Reale di Dresda, è stato eseguito al Filarmonico solo nel 2000. La regia è affidata a Gabriele Lavia, le scene sono di Alessandro Camera, i costumi di Andrea Viotti, in un allestimento in coproduzione tra la Fondazione Teatro Comunale di Bologna e il Teatro Verdi di Trieste. Sul podio Michael Balke, uno tra i più giovani e affermati direttori specialisti nel repertorio tedesco, forte di una lunga esperienza come Direttore stabile del Teatro di Magdeburgo.

Le produzioni vedranno impegnati l’Orchestra, il Coro – diretto per la terza stagione consecutiva da Vito Lombardi -  il Ballo e i Tecnici dell’Arena di Verona.

In occasione di ciascuno dei 6 titoli d’opera si riconfermano le Conferenze di presentazione in Sala Filarmonica, organizzate dalla Fondazione Arena di Verona in collaborazione con Verona Lirica e l’Associazione Amici del Filarmonico. Gli incontri, ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, avranno inizio alle 18.00 e si svolgeranno con il seguente calendario:

-          martedì 12 dicembre 2017: Sabino Lenoci introduce La vedova allegra

-          venerdì 26 gennaio 2018: Alberto Batisti introduce Otello

-          venerdì 23 febbraio 2018: Roberto Mori introduce Manon Lescaut

-          venerdì 23 marzo: Fabio Sartorelli introduce Le nozze di Figaro

-          venerdì 20 aprile Davide Annachini  introduce Anna Bolena

-          martedì 15 maggio Luca Pellegrini introduce Salome.

Si ricorda che il periodo di prelazione per il rinnovo degli abbonamenti è dal 2 ottobre al 3 novembre, mentre inuovi abbonamenti potranno essere sottoscritti a partire dal 7 novembreDall’11 dicembre, fino ad esaurimento delle disponibilità, saranno in vendita i Carnet a 3 ingressi e i biglietti per i singoli spettacoli in cartellone. Infine, le recite fuori abbonamento di mercoledì 27 dicembre, venerdì 29 dicembre e  di domenica 31 dicembre, tutte con inizio alle 20.30, sono già in vendita.

Si ringraziano gli Sponsor Ufficiali della Stagione Artistica 2017-2018 di Fondazione Arena al Teatro Filarmonico:AGSM, storico gruppo industriale leader nel settore energetico che per il terzo anno supporta la mission culturale della Fondazione Arena di Verona, Volotea, la compagnia aerea low cost impegnata per il terzo anno a diffondere nei cieli europei l’amore per l’Opera, Banco Popolare che conferma il suo importante sostegno all’attività invernale della nostra Fondazione per il nono anno consecutivo.

 

Continue reading

OPV: tre appuntamenti internazionali alla Biennale Musica di Venezia

OPV-e-Marco_Angius_2016Alessandra_Lazzarotto_RID

Se «Venezia guarda a Est» con il 61° Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia (29 settembre-8 ottobre), l’Orchestra di Padova e del Veneto guarda a Venezia, aspettando i tre appuntamenti internazionali che la vedranno protagonista nel prestigioso cartellone lagunare. Il filo rosso della programmazione 2017, firmata dal Direttore artistico Ivan Fedele, sarà infatti l'Oriente, con autori e musiche provenienti da Cina, Corea e Giappone.

Per la prima volta nella sua storia l’OPV diretta da Marco Angius inaugurerà il  Festival con Inori di Karlheinz Stockhausen al Teatro alle Tese (29 settembre). 
Un secondo concerto dell'Orchestra patavina, il 7 ottobre sempre al Teatro alle Tese, diretto da Yoichi Sugiyama, sarà invece dedicato alla musica dell'estremo Oriente. In un dialogo tra tradizione e avanguardia sarà presentata una composizione del compositore vincitore del Leone d'argento, Dai Fujikura.

E non è finita per l’OPV: lo stesso 7 ottobre sarà presentato presso il Palazzo della Biennale di Ca’ Giustinian (alle ore 11) il CD Abyss(Stradivarius 2017) per voce del direttore artistico e musicale dell’OPV Marco Angius, in un dialogo con il musicologo Alberto Massarotto.

Il CDraccoglie quattro composizioni di Franco Donatoni (1927-2000), in prima registrazione assoluta, ascrivibili a due distinti periodi della sua produzione. A rilevare la dirompente profondità creativa che aleggia tra le partiture è l’Orchestra di Padova e del Veneto insieme a Katarzyna Otczyk e Mario Caroli, raffinati interpreti del concertismo internazionale. La direzione è di Marco Angius.

«Inaugurare la biennale di Venezia con la prima esecuzione italiana di lnori - spiega Angius - rappresenta un'occasione di grande prestigio e onore per l'Orchestra di Padova e del Veneto. Si tratta di un evento importante per la storia stessa dell'orchestra oltre che per la portata di un lavoro così cruciale nel Novecento. Inori contiene non solo la celebre formula compositiva di Stockhausen, il nucleo germinatore delle sue inaudite macchine da suoni, ma esplora le ragioni più profonde dell'esperienza musicale e dell'ascolto attraverso la drammaturgia immaginaria dell'adorante, ossia del mimo che incarna il rapporto tra l'uomo e il divino attraverso il suono».

La gioia dell’Orchestra è condivisa anche da Paolo Giaretta Vicepresidente della Fondazione OPV. «Siamo estremamente felici per l’inaugurazione dei concerti alla Biennale Musica e per l’invito rivolto all’Orchestra dal direttore artistico Ivan Fedele, uno dei più importanti, e affermati a livello internazionale, compositori italiani» dichiara Giaretta, «Si tratta di un’occasione che conferma il valore artistico delle produzioni dell’OPV sotto la guida del Maestro Angius con una specifica attenzione al campo della musica contemporanea».

 

Continue reading

L' INCANTO DI ORFEO A TRENTO DAL 6 OTTOBRE

Jordi_Savall3_MolinaVisuals

Ecco il dettagliatissimo programma dell'evento che si terrà a Trento a partire dal 6 ottobre

CENTRO SERVIZI                                                                                                      CENTRO D’ECCELLENZA

CULTURALI S. CHIARA                                                                                                LAURENCE FEININGER

Trento

__________________________________________________________

MUSICANTICA 2017

FESTIVAL INTERNAZIONALE

6 ottobre – 18 novembre 2017

 

31a EDIZIONE

L’incanto di Orfeo

 

PROGRAMMA

 

Venerdì 6 ottobre 2017 - ore 21.00 | Trento – Basilica di Santa Maria Maggiore

Giovedì 12 ottobre 2017 -  ore 20.30 | Rovereto – Chiesa Parrocchiale di Borgo Sacco

Renato Lunelli (1895-1967) Antologia Musicale: opere corali e organistiche

Stefano Rattini, Adriano Dallapè, organo

Coro In dulci jubilo dell’Istituto Musica Sacra di Trento, direttore Tarcisio Battisti

In collaborazione con l’Associazione Organistica Trentina “Renato Lunelli“

Venerdì 13 ottobre 2017 - ore 21.00 | Trento - Chiesa San Francesco Saverio

La Spagna nel Rinascimento: Il Vespro di De Victoria

La Colombina - Schola Antiqua, direttore Juan Carlos Asensio

Lunedì 16 ottobre 2017 - ore 20.45 | Trento - Sala Società Filarmonica

Le Concert Spirituel, G. Ph. Telemann

Le Concert des Nations, direttore Jordi Savall

In collaborazione con la Società Filarmonica di Trento

Giovedì 9 novembre 2017 - ore 21.00 | Trento - Chiesa San Francesco Saverio

Orazio Benevoli Messa a otto voci Purpura et Byssum

Gruppo vocale Laurence Feininger

Corale Città di Trento, direttore Roberto Gianotti

Corale Polifonica dell’Università di Trento, direttore Marco Gozzi

Martedì 14 novembre 2017 - ore 21.00 | Trento - Castello del Buonconsiglio

Domenico Belli, Orfeo Dolente

Bonporti Antiqua Ensemble del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio “F. A. Bonporti” di Trento

Sabato 18 novembre 2017 - ore 21.00 | Trento - Castello del Buonconsiglio

Il pianto d’Orfeo: un ritratto di Orfeo nell’opera di Monteverdi e contemporanei.

Ensemble Scherzi Musicali, direttore Nicolas Achten

 

Continue reading

MEDAGLIA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Conferita all’Edizione 2017 del Romaeuropa Festival

unnamed
 

Dopo la grande inaugurazione con Sasha Waltz

Entra nel vivo il Festival più eclettico e cosmopolita d’Italia

IL PROGRAMMA DI ROMAEUROPA FESTIVAL 2017

Dal 25 Settembre al 1 Ottobre

Dopo la travolgente inaugurazione con il debutto italiano di Kreatur, ultimo lavoro della grande coreografa tedesca Sasha Waltz, la 32esima edizione di Romaeuropa Festival entra nel vivo della sua intensa programmazione.

Il 26 - 27 settembre, all'Auditorium Conciliazione, salirà sul palcoscenico un altro dei maggiori esponenti della danza contemporanea,Sidi Larbi Cherkaoui. Nel suo Fractus V Cherkaoui vuole dare forma materica al conflitto comunicativo della società contemporanea, dispiegando danzatori e musicisti dalla provenienza geografica e dal background diversissimo per affrontare, attraverso le parole del linguista e filosofo Noam Chomsky, il problema della manipolazione dell'informazione.

Dal 28 settembre al 1 ottobre toccherà invece alla coreografa sudafricana Dada Masilo, in scena al Teatro Olimpico con la sua rabbiosa rilettura di Giselle sulle musiche composte da Philip Miller e con le immagini diWilliam Kentridge.

Musica antica coniugata nello spazio scenico: questo avverrà dal 29 settembre al 1 ottobre al MACRO Testacciocon la compagnia Muta Imago che insieme all’Ensemble Arte Musica allestisce in versione integrale il ciclo deiCanti Guerrieri dal Libro Ottavo dei Madrigali di Monteverdi.

Continue reading

Eleganza, ironia ed intrecci amorosi in Le nozze di Figaro di Mozart, per la Stagione lirica e di balletto 2017

Screenshot-2017-09-20-17.47.31

comunicato stampa

Venerdì 22 settembre alle 20.30 (turno A), per la Stagione lirica e di balletto 2017 del Teatro Lirico di Cagliari, va in scena, dopo la pausa estiva, il quinto appuntamento con l’opera: Le nozze di Figaro, opera buffa in quattro atti su libretto di Lorenzo Da Ponte, tratto dalla commedia La folle journée, ou le mariage de Figaro di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais e musica di Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 1756 - Vienna, 1791).

L’allestimento scenico che risale al 1992, arriva dall’Opera di Firenze - Maggio Musicale Fiorentino ed è firmato per la regia da Jonathan Miller, poliedrico e prolifico artista londinese al suo debutto a Cagliari che si avvale, per la ripresa del suo lavoro al Teatro Lirico, di Maria Paola Viano. Una messinscena che porta molto bene la sua età ed è tuttora godibilissima e fresca, caratteristica quest’ultima, insieme ad una malinconica leggerezza, attraverso le quali il regista racconta un Settecento semplice ed agreste, lontano dai salotti e sfoltito da inutili orpelli. Le scene sono di Peter J. Davison, i costumi di Sue Blane, le luci di Luciano Roticiani e la coreografia di Luigia Frattaroli.

Continue reading

LA STAGIONE AL COMUNALE DI MODENA

Comunicato stampa

OPERA 2017/18

IL COLORE DEL SOLE

Lucio Gregoretti

Inaugura la stagione un nuovo titolo in prima assoluta commissionato al compositore Lucio Gregoretti per il debutto al Festival di Jesi (7 settembre 2017), coproduttore insieme al Comunale di Modena

IL TROVATORE

Giuseppe Verdi

Prodotto insieme a Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e Fondazione Teatro Verdi di Pisa in uno spettacolo firmato da Stefano Vizioli che riprende un allestimento andato in scena nel 2009 al Teatro Lirico di Trieste.

FAUST          

Charles Gounod

Un nuovo spettacolo, costruito a Modena e coprodotto insieme ai Teatri di Piacenza e Reggio Emilia, firmato per la regia da Simone Derai insieme al collettivo Anagoor, una delle realtà emergenti più attuali e stimolanti del teatro di prosa italiano. Nel 2016 ha ricevuto il premio dell’Associazione Nazionale dei Critici Teatrali per l'innovativa ricerca teatrale.

IL TRITTICO

Giacomo Puccini

L’allestimento, uno dei più apprezzati del Teatro Comunale, venne pubblicato in DVD da TDK/Rai Trade e andrà in scena questa volta con la direzione di Aldo Sisillo alla guida dell’Orchestra Regionale dell'Emilia Romagna e il Coro del Teatro Comunale di Modena. Il titolo viene ripreso a cento anni dal suo debutto, avvenuto nel 1918 al Metropolitan di New York.

LA FANCIULLA DEL WEST

Giacomo Puccini

Assente da ottant’anni dal palcoscenico modenese. L’opera debuttò nel 1910, anch’essa al Metropolitan di New York, sotto la bacchetta di Arturo Toscanini. Lo spettacolo, firmato da Ivan Stefanutti, è frutto di una coproduzione italoamericana che apre la stagione del New York City Opera a settembre 2017 prima di andare in scena a Cagliari, Ravenna, Pisa e Livorno. Il debutto è stato all’Opera Carolina in aprile.

IL DITTICO

Gian Carlo Menotti

Nuova produzione del Dittico di Gian Carlo Menotti che impegnerà un cast formato dagli allievi di Raina Kabaivanska. I due atti unici, The Telephone e The Medium vennero presentati insieme allo Heckscher Theater di New York nel febbraio 1947 prima di proseguire in una produzione a Broadway, lo stesso anno.

LA GIOCONDA

Amilcare Ponchielli

Il titolo prosegue, dopo La Wally vista la scorsa stagione e l’Amico Fritz del 2016, il progetto di riscoperta di titoli meno frequentati della Giovane Scuola italiana. Lo spettacolo nasce a Piacenza in coproduzione con Modena e Reggio Emilia. Firma la regia Federico Bertolani per la direzione musicale di Daniele Callegari.

Continue reading

LA FENICE RENDE OMAGGIO ALLA DIVINA CALLAS

COMUNICATO STAMPA                                                                        Venezia, settembre 2017

Una cartolina della Callas in omaggio sabato 16 settembre

ai visitatori della mostra «Maria Callas al Teatro La Fenice»

nel quarantesimo della morte della grande Diva

Una cartolina della Callas in omaggio ai visitatori della mostra «Maria Callas al Teatro La Fenice» nel quarantesimo della morte. Così, in occasione di questa particolare ricorrenza che cadrà sabato 16 settembre, la Fondazione La Fenice  e Fest desiderano commemorare la ‘Divina’ e condividere con il pubblico il suo ricordo: a coloro che sceglieranno quella giornata per visitare il Teatro e la mostra permanente allestita negli spazi della terza fila palchi, sarà offerta in regalo una cartolina raffigurante il celebre soprano.

L’esposizione, promossa dalla Fondazione Teatro La Fenice e FeSt Fenice e Servizi Teatrali e inaugurata nel settembre 2015, ha voluto fin dall’inizio  rendere omaggio alla Callas attraverso l’esposizione di locandine, programmi di sala, contratti artistici, ma soprattutto fotografie di scena e istantanee del backstage – tutti materiali provenienti dall’Archivio storico del Teatro La Fenice – che ci restituiscono alcuni momenti essenziali e preziosi della vita di una giovane artista destinata a diventare mito.

Maria Callas. Pochissimi altri nomi sono altrettanto evocativi nella storia del teatro musicale. E forse nessun altro luogo e nessun’altra interprete possiedono una carica simbolica altrettanto potente, in grado di rappresentare l’essenza dell’arte lirica. Se al nome della cantante più famosa di sempre associamo grandi teatri lirici, allora il legame con Venezia e La Fenice risulta di primissimo piano, perché fatto di importanti debutti e di scelte artistiche primarie.

Giunta in Italia dagli Stati Uniti nel giugno del 1947 con un contratto all’Arena di Verona, dove si lega all’industriale Giovanni Battista Meneghini, suo futuro primo marito, Maria Callas debutta alla Fenice con Tristano e Isotta di Wagner alla fine dello stesso anno, diretta da Tullio Serafin. L’anno seguente interpreta Turandot, e nel gennaio 1949 sarà Brunilde nella Valchiria.

In quello stesso mese, ancora sotto la direzione di Serafin, la Callas imprime quella che può essere considerata la svolta fondamentale della sua via artistica. Soprano drammatico e sino a quel momento identificata come voce wagneriana, la cantante sostituisce Margherita Carosio nell’Elvira dei Puritani di Bellini, ricevendo consensi unanimi. Per lei verrà coniata la definizione di ‘soprano drammatico d’agilità’.

Sarà a partire da questo trionfo che Maria Callas legherà la sua arte in modo indissolubile al melodramma italiano, con una predilezione particolare proprio per Bellini. Ancora a Venezia, nel 1950, sarà Norma, alla cui immagine è indissolubilmente legata. Alla Fenice, la Callas affronterà poi altre due parti di capitale importanza: nel 1953 sarà Violetta nella Traviata di Verdi, in occasione del centenario della prima esecuzione che ebbe luogo proprio alla Fenice, e, l’anno successivo, dopo Lucia di Lammermoor di Donizetti, darà voce a quello che insieme a Norma resta il personaggio più significativo della sua carriera: la Medea di Luigi Cherubini. Con questa tragica eroina della classicità – che quindici anni dopo la cantante impersonerà anche sul grande schermo nel capolavoro di Pasolini – si concludono i sette anni di recite veneziane della Callas.

Il teatro e la mostra saranno visitabili sabato 16 settembre dalle ore 9,30 alle 14,00 (ultimo accesso 13,30) acquistando il biglietto direttamente alla biglietteria del teatro.

 

Continue reading

Ottobre 2017 - Programmazione Teatro Regio Torino

COMUNICATO STAMPA

INAUGURAZIONE DELLA STAGIONE D’OPERA • IL “TRISTANO E ISOTTA” DI WAGNER INTERPRETATO DA GIANANDREA NOSEDA E CLAUS GUTH

Martedì 10 ottobre, alle ore 19, il Teatro Regio inaugura la Stagione 2017-2018 con TRISTANO E ISOTTA di Richard Wagner. Gianandrea Noseda, sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio, interpreta per la prima volta la partitura simbolo di tutta la produzione wagneriana. L’allestimento, proveniente dalla Opernhaus di Zurigo, ha la regia di Claus Guth e viene presentato al Regio in prima italiana.

L’Orchestra e il Coro del Teatro Regio sono diretti da Gianandrea Noseda, attento interprete del repertorio tardoromantico. La regia è affidata a Claus Guth, celebre Theaterregisseur tedesco che immerge i tre protagonisti in un lungo piano sequenza cinematografico. Tristano è Peter Seiffert, celebrato artista dalla carriera internazionale: Ricarda Merbeth, artista richiesta dai principali teatri del mondo, è Isotta; Steven Humes è l’interprete di re Marke. Completano il cast Martin Gantner (Kurnewal), Michelle Breedt (Brangäne), Klaus Kuttler (Melot), Joshua Sanders (un pastore) e Patrick Reiter (il marinaio). Durante le sette recite, ai protagonisti già citati si alterneranno Stefan Vinke (Tristano) e Rachel Nicholls (Isotta). Scene e costumi sono di Christian Schmidt, le luci di Jürgen Hoffmann. Assistente di Guth è Arturo Gama. Il Coro del Teatro Regio è istruito da Claudio Fenoglio. Recite fino al 22 ottobre.

Anche per questa Stagione Intesa Sanpaolo – Socio Fondatore del Teatro – conferma il proprio impegno con il Regio assicurando la partnership alla produzione inaugurale della Stagione. Per questa speciale occasione, Lavazza ha contribuito alla realizzazione dell’allestimento finanziando la piattaforma girevole sul palcoscenico.

La recita inaugurale di martedì 10 ottobre sarà trasmessa in diretta radiofonica su Rai Radio3.

I CONCERTI DEL REGIO • INAUGURAZIONE DELLA NUOVA STAGIONE: GIANANDREA NOSEDA DIRIGE LA NONA SINFONIA DI MAHLER

Sabato 21 ottobre alle ore 20.30, Gianandrea Noseda inaugura la Stagione de I Concerti dirigendo l’Orchestra del TeatroRegio. In programma, la Sinfonia n. 9 in re maggiore di Gustav Mahler, partitura imponente che si configura come un denso romanzo che contiene un mondo spirituale perfettamente compiuto. Alban Berg scrisse: «Ho suonato di nuovo la Nona di Mahler. Il primo movimento è la cosa più splendida che Mahler abbia scritto. È l’espressione di un amore inaudito per questa terra». Scritta nel 1909, la partitura è articolata in quattro movimenti ed è l’ultima completa lasciata da Mahler. Con questo concerto, Noseda approfondisce il suo percorso all’interno della produzione mahleriana, affrontando la più complessa e trascendentale sinfonia tra quelle composte dal compositore boemo; una sinfonia che viene da un altro mondo, un capolavoro che – come disse Herbert von Karajan – viene dall’eternità. Il concerto rientra nel “Progetto Mahler”. Biglietti in vendita dal 30 settembre.

MACBETH A PARIGI • IL CAPOLAVORO VERDIANO AL THEATRE DES CHAMPS ELYSÉES

Dopo Edimburgo, Gstaad e Muscat, martedì 24 ottobre ore 19.30 il Teatro Regio sarà al Théâtre des Champs-Élysées diParigi, dove presenterà – in versione di concerto – il MACBETH, capolavoro della prima maturità artistica di Giuseppe Verdi. Nel prestigioso teatro parigino, dalla capienza di quasi 2000 posti, Gianandrea Noseda dirige l’Orchestra e il Coro del Regio, quest’ultimo istruito da Claudio Fenoglio. Solisti principali sono Dalibor JenisAnna PirozziMarko MimicaPiero Pretti Alexandra Zabala. Si rinnova così l’appuntamento del Regio al Théâtre des Champs-Élysées, che dal 2011 invita il Teatro torinese per presentare ogni anno un nuovo titolo del repertorio italiano. La trasferta parigina è realizzata in collaborazione con SNCF. Info: www.theatrechampselysees.fr.

IL REGIO IN PIEMONTE • CONCERTI ALL’AEROPORTO DI TORINO E AD ASTI, CUNEO, GIAVENO, BIBIANA

Giovedì 5 ottobre ore 18 nella Sala Imbarchi (Area Partenze) dell’Aeroporto di Torino Caselle, il Quartetto del Teatro Regiopresenta il secondo concerto della Stagione musicale realizzata in collaborazione con la SAGAT Torino Airport. In programma, musiche di Mozart, Schubert e Šostakovič. Info: www.aeroportoditorino.it. Per Il Regio itinerante, rassegna di concerti in Regione eseguiti da formazioni di Artisti del Teatro Regio, nel mese di ottobre sono previsti 4 concerti: domenica 1 ore 17 il Quintetto Prestige suona a Giaveno (Chiesa dei Batù); lunedì 16 ore 21 il Regio Septet è di scena al Teatro Alfieri di Asti; sabato 28 ore 21 gli American Graffiti si esibiscono a Bibiana (Chiesa di San Marcellino); domenica 29 ore 16 a Cuneo (Sala San Giovanni) appuntamento con il Quartetto del Teatro Regio.

CONFERENZE INCONTRI CONVEGNI • 5 APPUNTAMENTI INTORNO AL “TRISTANO E ISOTTA” DI RICHARD WAGNER

In occasione della messa in scena del titolo wagneriano che inaugura la nuova Stagione, è previsto un ricco programma di iniziative e incontri, dal titolo Intorno a Tristano e IsottaMartedì 4 ottobre ore 17.30 al Piccolo Regio Puccini: Tristano e Isotta. Un viaggio rivoluzionario verso la trasfigurazione, conferenza a cura di Gastón Fournier-Facio; mercoledì 11 ottobreore 17.30 al Piccolo Regio Puccini: Opera e Dramma. Wagner e l’opera d’arte totale, incontro con Maurizio Giani, Giorgio Pestelli e Gastón Fournier-Facio; lunedì 16 ottobre ore 17.30, presso il Goethe-Institut di Torino: Richard Wagner e Franz Liszt. I rapporti fra due colossi della musica tedesca, conferenza di Nicolas Dufetel e Gastón Fournier-Facio; mercoledì 18 ottobre ore 17.30, ancora al Piccolo Regio Puccini, Intervista impossibile a Richard Wagner (Un modo diverso di raccontare la storia della musica), conferenza-spettacolo a cura di Corrado Rollin, con l’attore Sax Nicosia; infine, giovedì 19 ottobre ore 14.30, presso la Sala Laurea Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Torino: Wagner e la passione, convegno con interventi di Enrico Pasini, Elena Pulcini, Gastón Fournier-Facio e Giorgio Pestelli.

 

Continue reading

COMUNICATO STAMPA “Made in Italy (la canzone italiana anni 1910-1950)”: Antonio Ballista, Alessandro Lucchetti e l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, l’8-9 settembre, per la Stagione concertistica 2017

La Stagione concertistica 2017 del Teatro Lirico di Cagliari, dopo la pausa estiva, prosegue, venerdì 8 settembre alle 20.30 (turno A) e sabato 9 settembre alle 19 (turno B), con il tredicesimo appuntamento: Antonio Ballista dirige l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari e, in qualità di solista, il pianista Alessandro Lucchetti, che si esibiscono in un accattivante concerto-spettacolo, intitolato “Made in Italy: la canzone italiana anni 1910-1950”: “Ma l’amore no”, “Parlami d’amore Mariù”, “Come pioveva”, “Un’ora sola ti vorrei”, “Non ti fidar di un bacio a mezzanotte” e tantissimi altri inediti arrangiamenti di indimenticabili canzoni italiane, scelte fra quelle più celebri del prolifico quarantennio del secolo scorso.

La prima esecuzione di questo programma risale al 2002, nella stagione del Teatro alla Scala di Milano, e, successivamente, è stato portato, con grande successo, in tournée in Uruguay, Argentina e Brasile.

«Made in Italy rappresenta l’ultima tessera di un mosaico iniziato a metà degli anni ‘80, che mostra in primo piano le mie composizioni originali e contribuisce a delineare i contorni della più moderna corrente musicale: il cross over. L’idea di distillare il meglio di quarant’anni di canzoni, restituendo il profilo di un’epoca attraverso arrangiamenti per un ensemble classico (senza voce!), mi riempì di sgomento ed entusiasmo insieme: ennesima sfida raccolta nell’intento di mostrare come una bella musica (espressione di idee, sentimenti, immagini, atmosfere, di alto livello artigianale) possa vivere vite parallele, valicando le barriere fra i generi (classico, leggero, d’uso) che, per mero bisogno di etichette, presumevano di suddividere l’arte dei suoni in mondi chiusi. Un lungo e a tratti estenuante periodo di ascolti (la produzione è davvero sconfinata!) supportati, per mia fortuna, dall’ausilio spesso “canoro” di un esercito di prozie e loro conoscenti diede come esito la selezione dei trentatré brani che compongono il programma. Riuniti in fantasie monografiche (degli autori più rappresentativi: D’Anzi, Bixio e Mascheroni) o di genere (la canzone sentimentale o umoristica, oppure esotica), i motivi non solo si susseguono ma, a tratti, sembrano perdere il filo del discorso aggrovigliandosi, sovrapponendosi od evocando, attraverso più o meno insistiti ritorni, fantasmi di forme classiche, prosodie e retoriche, forse a loro (i motivi) non del tutto estranee… Sotto il profilo della strumentazione l’operazione è tanto chiara quanto refrattaria ad ogni classificazione. L’organico, se si esclude la batteria, è quello di una piccola orchestra da camera, classica; ma l’uso che ne viene fatto, pur non rinunciando a citazioni di orchestrazione classica, rimanda, di volta in volta, al sound dell’orchestra di musica leggera, della jazz band o dell’orchestrina da café chantant. La partitura, tuttavia, evita accuratamente strumenti come il sax o il trombone (troppo palesemente allusivi al genere), e preferisce evocarli sfruttando le capacità mimetiche proprie di singoli strumenti o di particolari accostamenti» (Alessandro Lucchetti).

Continue reading

"In Principio" Rassegna di musica sacra 1 ^ edizione - Padova - Dall'8 al 20 settembre 2017

In Principio

 Rassegna di musica sacra 1 ^ edizione 

Con l’Orchestra di Padova e del Veneto

Padova - Dall’8 al 20 settembre 2017 

 

 

 

Comunicato stampa

 

Il settembre musicale dell’Orchestra di Padova e del Veneto si apre con la prima rassegna di musica sacra “In Principio”, un percorso di ascolto e spiritualità che si snoda in un ciclo di tre concerti tra i principali luoghi di culto di Padova. La rassegna, che si svolgerà da venerdì 8 settembre a mercoledì 20 settembre, è realizzata in collaborazione con la Diocesi di Padova e ilTeatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale.

Dopo la presentazione della nuova Stagione concertistica 2017/2018 “Teatri del suono” e l’esecuzione dell’integrale delle Sinfonie di Schubert al “4Franz Festival”, il mosaico di proposte dell’Orchestra di Padova e del Veneto si impreziosisce di un nuovo tassello, che va a colmare una lacuna nel panorama musicale cittadino: “In Principio”, una rassegna di tre concertidedicata alla musica sacra ispirata a temi della spiritualità cristiana. Ancora una volta l’orchestra sarà impegnata in una esplorazione del suono che, secondo quanto sostiene il direttore musicale e artistico dell’OPV, Marco Angius, si tradurrà anche in un “percorso di ascolto sia in senso interiore che verso l'altro da noi”; e non può che essere la musica il mezzo d’elezione per compiere tale affascinante itinerario di scoperta di sé e dell’altro, in quanto essa “è l'arte che più si approssima al senso del sacro, del silenzio e più in generale dell'assoluto”. Se ciò è vero in senso storico lo è altrettanto in senso attuale e contingente: ecco perché la rassegna prenderà significativamente il via con la prima esecuzione di “Una croce trafitta d’amore” (2017) di Andrea Mannucci, declinazione contemporanea di una palpabile urgenza di ricerca del sacro.

I concerti verranno ospitati in tre importanti luoghi di culto della città, la Chiesa di San Francesco, di Santa Maria dei Servi e di Santa Sofia, che diverranno fondamentali spazi evocativi dove, non solo la musica potrà dialogare e fondersi con l’architettura sacra, ma anche il pubblico avrà la possibilità d’immergersi nell’ascolto e nella riflessione, contemplando alcuni gioielli artistici custoditi all’interno delle chiese stesse.

L’itinerario sonoro di “In Principio” si contraddistingue anche per la precisa scelta degli interpreti, quasi tutti femminili: dai due direttori che debuttano con l'OPV (Clara Galuppo e Beatrice Venezi), alla voce recitante di Maria Grazia Mandruzzato, fino alle due cantanti che si esibiranno nel corso degli appuntamenti (il soprano Giulia Bolcato e il mezzosoprano Beatrice Mezzanotte).

Il direttore Clara Galuppo e il soprano Giulia Bolcato inaugureranno la rassegna venerdì 8 settembre sotto le volte a crociera della Chiesa di San Francesco con la prima esecuzione assoluta di una composizione di Andrea Mannucci commissionata dall’OPV: Una croce trafitta d'amore per soprano e orchestra, tratta da una poesia di Adele Desideri ispirata ai drammi materni del nostro tempo, a conferma che la ricerca del sacro non coincide con la fuga dalla realtà ma, anzi, con l'immersione attiva nel presente. In stretto dialogo con le sonorità contemporanee, secondo uno stimolante e consolidato connubio che il pubblico ha saputo apprezzare nel corso delle ultime stagioni, ci saranno alcune celebri pagine del repertorio classico: laSinfonia n. 26 in re minore “Lamentatione” e la Sinfonia n. 49 in fa minore “La Passione”di Joseph Haydn, oltre al mottettoper soprano e orchestra Exsultate, Jubilate, K 165 di W.A. Mozart.

Giovedì 14 settembre, in occasione della celebrazione cristiana dell’Esaltazione della Santa Croce, la Chiesa di Santa Maria dei Servi ospiterà invece l’esecuzione orchestrale de Le ultime sette parole del nostro Redentore sulla Croce di Joseph Haydn; il percorso sarà accompagnato dalla lettura dei testi di Gottfried van Swieten interpretati dalla voce della raffinata attrice Maria Grazia Mandruzzato. Il programma offrirà al pubblico un’intensa meditazione musicale sulle ultime frasi del Redentore, in prossimità del Crocefisso ligneo di Donatello, capolavoro di rara potenza espressiva e umanità da poco tornato agli antichi splendori dopo il restauro.

A guidare l’orchestra ci sarà Beatrice Venezi, giovane direttore emergente che ha già avuto modo di distinguersi in importanti festival, sia in Italia, che all’estero.

La rassegna si concluderà mercoledì 20 settembre in uno dei luoghi di culto più antichi della città, la Chiesa di S. Sofia.

Il violinista e concertatore Federico Guglielmo, uno dei più apprezzati interpreti della musica antica a livello mondiale, darà vita al Concerto per violino, archi in due cori e basso continuo “Per la Santissima Assontione di Maria Vergine” RV 581 diAntonio Vivaldi. Il programma vedrà inoltre impegnato l’organista Roberto Loreggian nell’esecuzione del Concerto in fa maggiore per organo e archi n. 13 HWV 295 di Georg Friedrich Händel.

La serata, dopo l’antifona händeliana per voce, archi e basso continuo HWV 235 Haec est Regina virginum, raggiungerà il suo culmine con l’esecuzione de Il pianto di Maria (“Giunta l'ora fatal”), per voce, archi e basso continuo, capolavoro di commovente drammaticità del veneziano Giovanni Battista Ferrandini, che ancora una volta pone al centro del discorso musicale la complessità, la fragilità e la grandezza di una figura femminile, Maria. Nella parte solistica vocale il gradito ritorno del giovanissimo mezzosoprano Beatrice Mezzanotte.

I concerti inizieranno alle 20,45.

Ingresso libero e gratuito

La Rassegna “In Principio” è realizzata grazie al sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dellaRegione del Veneto, del Comune di Padova e al contributo di Mediagraf Spa.

Media partner:

La Difesa del Popolo

Info

T 049 656848 · 656626
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.opvorchestra.it

 

Continue reading

I RISULTATI DEL FESTIVAL LIRICO 2017 ALL’ARENA DI VERONA

Trasmettiamo con molto piacere il lungo resoconto fornitoci dall'ufficio stampa della Fondazione Arena di Verona del Festival appena concluso, augurando al Sovrintendente Giuliano Polo ed a tutto lo staff di proseguire il cammino iniziato con energia e risultati sempre migliori.

48 SERATE DI SPETTACOLO – CON 5 TITOLI D’OPERA E 3 APPUNTAMENTI SPECIALI – HANNO RICHIAMATO OLTRE 380.000 PERSONE
ALL’ARENA DI VERONA DAL 23 GIUGNO AL 27 AGOSTO
PER IL 95° OPERA FESTIVAL 2017

QUEST’ANNO L’INCASSO TOTALE SUPERA I 22 MILIONI E MEZZO DI EURO,
CON UN INCREMENTO DEL 3,05% RISPETTO AL 2016

Continue reading

GRANDE SUCCESSO PER LE SERATE CONCLUSIVE DELL’ARENA DI VERONA OPERA FESTIVAL 2017

Comunicato stampa

Con un anfiteatro vicino al tutto esaurito si è conclusa la 95ma edizione dell’Arena di Verona Opera Festival 2017.

Le ultime recite del 26 e 27 agosto rispettivamente di Nabucco, proposto nell’allestimento di Arnaud Bernard che quest’anno ha inaugurato il Festival Lirico, eAida nell’Edizione Storica di Gianfranco de Bosio che rievoca la messa in scena del 1913, hanno registrato una significativa presenza di pubblico che ha affollato l’Arena in ogni ordine di posto e che ha tributato applausi a scena aperta agli artisti impegnati nelle rappresentazioni.

Inoltre, grazie alla collaborazione tra Fondazione Arena, Bel Air Media e le emittenti televisive ARTE e ZDF, la serata di Nabucco è stata trasmessa in diretta con grande seguito da ARTE Germania, ARTE Francia e in live streaming su ARTE Concert, dove sarà visibile fino al 25 settembre 2017.

Fondazione Arena ringrazia di cuore il pubblico che ha seguito la stagione areniana e dà appuntamento alla 96ma edizione dell’Opera Festival, in scena dal 22 giugno al 1° settembre 2018.

Continue reading

da Dalponte-Marini: dal 1 al 17 settembre il XVII FESTIVAL PERGOLESI SPONTINI sul "Falso d'autore", prima mondiale dell'opera "IL COLORE DEL SOLE"

Comunicato stampa

 

 

XVII FESTIVAL PERGOLESI SPONTINI

“FALSO D’AUTORE”

Jesi, Maiolati Spontini, Ancona, Apiro, Loreto, Monsano, Ostra, Serra De’ Conti

7 agosto - 17 settembre 2017

Contaminazioni / Mutamenti

Biografie immaginarie / Travestimenti / Falsi da Leggere

 

Il diario di Caravaggio in musica: in prima esecuzione assoluta al XVII Festival Pergolesi Spontini l’opera in un atto “Il colore del sole” tratta dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri, con la musica di Lucio Gregoretti, la direzione di Gabriele Bonolis e la regia di Cristian Taraborrelli.

False attribuzioni, travestimenti, parodie, biografie immaginarie di grandi artisti, con trenta appuntamenti tra opere, concerti e spettacoli di teatro musicale, dal 7 agosto al 17 settembre a Jesi, Maiolati Spontini e nei luoghi d’arte della provincia di Ancona. Dopo il percorso “Festival in progress” con le sezioni “Contaminazioni” e “Mutamenti”, la manifestazione si inaugura il 1 settembre con loStabat Mater di Pergolesi con l’ensemble Le Banquet Céleste, seguito da una versione jazz del capolavoro pergolesiano. Tra gli eventi, i “Falsi da leggere”, messi in scena da Giovanni Sinopoli, con alcuni dei testi più eclatanti presentati come autentici da illustri o anonimi falsari.

Continue reading

Il Teatro Regio in tournée a EDIMBURGO dal 18 al 27 agosto

Il Regio ospite d’onore del 70° Edinburgh International Festival

Gianandrea Noseda sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio
con Macbeth di Verdi, La bohème di Puccini e il Requiem di Verdi

 

Edinburgh, 18 – 27 agosto 2017

Grazie agli unanimi consensi ottenuti in ogni tournée e alla qualità delle produzioni presentate nel corso delle Stagioni, il Teatro Regio di Torino continua a ricevere molti inviti all’estero. Dopo le trionfali tournée a Tokyo, Shanghai, San Pietroburgo, Parigi, Stati Uniti, Canada, Hong Kong, Savonlinna, Ginevra, per citare le più importanti, ritorniamo quest’anno a Edimburgo.

L’Edinburgh International Festival, per celebrare il suo 70° anniversario, ha invitato il Regio come ospite d’onore dell’edizione 2017, riservando dieci giorni di programmazione nei quali proporremo La bohème di Puccini, con la regia di Àlex Ollé, Macbeth di Verdi, con la regia di Emma Dante e il Requiem di Verdi. Un totale di otto date, tutte dirette da Gianandrea Noseda, sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio, quest’ultimo istruito da Claudio Fenoglio.

Continue reading

La Bohème di Giacomo Puccini all’Ente Luglio Musicale Trapanese - 8 e 10 agosto 2017, Teatro "Giuseppe Di Stefano" - Trapani

Comunicato stampa

E ora Bohème!

Martedì 8 e giovedì 10 agosto 2017

Teatro Giuseppe Di Stefano

Villa Margherita

Trapani

www.lugliomusicale.it

 

 

Trapani, 5  agosto 2017 – Si conclude con il capolavoro pucciniano “La Bohème”, la 69ª stagione d'opera dell' Ente Luglio Musicale Trapanese, tra le più felici, in termini di gradimento e riscontro da parte del pubblico.  Sipario alzato dunque martedì 8 e giovedì 10 agosto  con inizio alle ore 21, al Teatro Giuseppe Di Stefano a Trapani per un’opera che viene proposta con Orchestra, Coro del Luglio Musicale Trapanese e Coro di Voci bianche “Carpe diem” di Marsala. Sul podio Nikša Bareza. Protagonista di questa affascinante produzione, un cast di acclamate voci: nel ruolo di Mimì, Valentina Boi. Nel ruolo di Rodolfo Danilo Formaggia. Nei panni di Musetta, Larissa Alice Wissel, Marcello sarà interpretato da Fabio Capitanucci. Michele Patti sarà Schaunard, Andrea Patucelli in Colline, Alcindoro/Benoit sarà Angelo Nardinocchi. Andrea Schifaudo vestirà i panni di Parpignol.  Affidata alla regia di Stefania Panighini, molto giovane ma che possiede un’intensa attività di regia in numerosi teatri europei, sarà  capace di portare in primo piano le dinamiche drammaturgiche e musicali del testo, così peculiari nel capolavoro pucciniano. Scene di Andrea De Micheli, luci di Daniele Naldi  mentre i costumi sono di Tatiana Lerario, le coreografie di Patrizia Lo Sciuto.  Maestro del Coro sarà Fabio Modica e il Maestro del Coro di voci bianche Roberta Caly.

Le scene liriche in quattro atti di Puccini su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa sono tratte dal romanzo Scènes de la vie de Bohème di Henri Murger. La prima rappresentazione ebbe luogo al Teatro Regio di Torino, il 1 febbraio 1896.

Biglietti da 12 a 35 euro. Info e acquisti on line su www.lugliomusicale.it, al Botteghino dell’Ente Luglio Musicale  Trapanese, sito in Viale Regina Margherita, 1 (all’interno della Villa Margherita) dal lunedì al sabato, dalle ore 8.30  alle ore 11.00 e dalle ore 18.30 alle ore 20.00. Nelle giornate di recita festive, dalle ore 18.00 a mezz'ora dopo   l'inizio dell'opera - tel 0923 29290- email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. I biglietti potranno essere acquistati anche online sul sito http://www.lugliomusicale.it/la-boheme-2017.php

LA BOHÈME” di Giacomo Puccini

Opera in quattro quadri di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica.

MIMÌ • Valentina Boi

RODOLFO • Danilo Formaggia

MARCELLO • Fabio Capitanucci

MUSETTA • Larissa Alice Wissel

SCHAUNARD • Michele Patti

COLLINE • Andrea Patucelli

ALCINDORO/BENOIT • Angelo Nardinocchi

PARPIGNOL • Andrea Schifaudo

MIMÌ, UN'ATTRICE • Ermelinda Pansini

UN VENDITORE • Arturo Capraro

IL SERGENTE DEI DOGANIERI • Angelo Sapienza

IL DOGANIERE • Giuseppe Oliveri

Direttore Nikša Bareza  |  Regia Stefania Panighini

Maestro del Coro Fabio Modica

Maestro del Coro di voci bianche Roberta Caly

Coreografie Patrizia Lo Sciuto

Scene Andrea De Micheli

Luci Daniele Naldi 

Costumi Tatiana Lerario

 

Continue reading

Verona celebra Maria Callas - 2 agosto 1947 Maria Callas, nascita di un Mito

Verona celebra Maria Callas 2 agosto 1947

Maria Callas, nascita di un Mito Premio Internazionale alla Carriera Maria Callas Verona - 2017 al tenore Gianfranco Cecchele e una statua bronzea per il 70 anni dal debutto a Verona e i 40 anni dalla sua scomparsa.

Era la sera del 2 agosto 1947 quando Maria Callas, ventiquattrenne, debuttò ne La Gioconda di Amilcare Ponchielli sotto la direzione di Tullio Serafin iniziando la sua ascesa nel firmamento della lirica internazionale per diventare il più importante soprano del Novecento. Quest’anno, a settant’anni dal debutto (2 agosto 1947-2 agosto 2017) e a quarant’anni dalla scomparsa, avvenuta 16 settembre 1977, la sua figura è ancora avvolta da un senso di meraviglia, che va oltre la sua arte, la sua voce, il suo essere “La Callas”.

Il Festival Internazionale Scaligero Maria Callas-Verona, ideato e promosso dal maestro Nicola Guerini, in collaborazione con Progetto Arte Poli, celebra con tutta la città scaligera il grande soprano con la IV edizione del Premio Internazionale alla Carriera Maria Callas e una statua bronzea a lei dedicata, commissionata dal festival stesso e realizzata in esclusiva dallo scultore di fama internazionale Albano Poli. La statua bronzea sarà collocata nell’ambulacro minore al termine dell’arcovolo 4 dell’anfiteatro areniano per rimanervi fino al termine della stagione lirica. L’iniziativa è promossa dal festival Internazionale Scaligero Maria Callas che dal 2013 vanta il patrocinio dalla Regione Veneto, il Comune e la Provincia di Verona.

La cerimonia è fissata mercoledì 2 agosto alle ore 12 e sarà presenziata dal Sindaco Federico Sboarina, dall’Assessore alla Cultura, dal maestro Nicola Guerini, presidente del festival Internazionale Scaligero Maria Callas Verona, dal maestro Albano Poli, dal soprano Maria Chiara, madrina d’eccezione per l’evento e dalle autorità cittadine. Le celebrazioni dell’anniversario del 2 agosto continueranno alle ore 17.30, come da tradizione, nella Sala Casarini del Due Torri Hotel per la consegna del Premio Internazionale alla carriera Maria Callas Verona 2017, realizzato in esclusiva dallo scultore Albano Poli, che quest’anno verrà conferito al celebre tenore Gianfranco Cecchele, un artista straordinario che ha cantato con Maria Callas nella Norma di V. Bellini, a Parigi nel 1965. Dal 2013 il regista Franco Zeffirelli è presidente onorario del Festival e il prestigioso riconoscimento è stato assegnato ai nomi più importanti del panorama della lirica internazionale: al soprano Maria Chiara (Premio Internazionale alla Carriera 2015) e al baritono Rolando Panerai (Premio Internazionale alla Carriera 2016).

L’incontro del pomeriggio sarà guidato da Danilo Boaretto, direttore di Operaclick e critico musicale, che traccerà, insieme al celebre tenore, un affascinante ritratto artistico sulla sua importante carriera. Non mancheranno le sorprese e gli ospiti. Un grande appuntamento quindi, che conferma il Festival Internazionale Scaligero Maria Callas palcoscenico dove gli artisti si incontrano e si rincontrano per celebrare a Verona il mito di un'artista che ha cambiato il teatro musicale diventando icona e diapason di stile, di eccellenza e di grande modernità. Con il Premio Internazionale alla Carriera e la nuova statua bronzea, Maria Callas ritrova il luogo dove è iniziato il cammino che l’ha resa immortale lasciando il segno, diventando Theos, il dono divino, il Mito. Al termine dell’incontro seguirà la tradizionale degustazione dei prodotti del festival in collaborazione con la pregiata pasticceria Miozzi e l’Azienda Vinicola del Revì.

Le attività del Festival si svolgono in collaborazione con Fondazione Giorgio Zanotto, il Banco Popolare e con i patrocini della Regione Veneto, del Comune e della Provincia di Verona, del Comune di Busseto, Comune di Catania, della Fondazione Arena di Verona, dell’Accademia Filarmonica di Verona, della Società Letteraria di Verona, della Fondazione Centro Studi Pier Paolo Pasolini dell’Istituto Luce di Cinecittà, La Feltrinelli Libri e Musica e dell’Associazione Verona Lirica. Tra le partnership già in essere si evidenzia la collaborazione con la Warner Classics, che segue dal 2014 le attività del festival con l’ascolto esclusivo delle incisioni di Maria Callas e il Museo della Radio, per il contributo prezioso della sua collezione di grammofoni e dischi d’epoca.

Continue reading

50ª Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi: RIGOLETTO, MADAMA BUTTERFLY, KAFFEEKANTATE, BACH HAUS, CAFFE’ BACH

Comunicato stampa

Jesi (AN), 21 luglio 2017

Al via la campagna abbonamenti per la 50ª Stagione Lirica di Tradizione del Teatro G.B. Pergolesi di Jesi nell’ambito di “Opera Ancona Jesi”.

In abbonamento, da novembre a febbraio: RIGOLETTO di Giuseppe Verdi, KAFFEEKANTATE di Johann Sebastian Bach, BACH HAUS di Michele Dall'Ongaro, MADAMA BUTTERFLY di Giacomo Puccini. Fuori abbonamento a dicembre una novità assoluta: CAFFE’ BACH Circopera di F. Bettoli, S. Carloni, G. Pitarresi da Johann Sebastian Bach in collaborazione con Circo El Grito Circo contemporaneo all’antica.

Info 0731 206888

Continue reading

logo mtg footerTutti i diritti riservati