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il Concorso Internazionale di Canto lirico "Giusy Devinu" su Sky Classica HD

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comunicato stampa

Il Concorso Internazionale di Canto lirico “Giusy Devinu”

dal Teatro Lirico di Cagliari a Sky Classica HD lunedì 5 marzo alle 21

La Serata di Gala della I edizione del Concorso Internazionale di Canto lirico “Giusy Devinu” che si è tenuta, sabato 30 settembre 2017, al Teatro Lirico di Cagliari, è stata ripresa integralmente dalle telecamere di Sky Classica HD e, adesso, viene diffusa, lunedì 5 marzo alle 21 e, in replica, per altre sei volte, martedì 6 marzo alle 10, mercoledì 7 marzo alle 14.30, giovedì 8 marzo alle 9, venerdì 9 marzo alle 23.30, sabato 10 marzo alle 12 e domenica 11 marzo alle 16.30, sulla celebre emittente televisiva italiana interamente dedicata alla musica classica ed alle opere liriche.

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IVÁN FISCHER PORTA AL TEATRO OLIMPICO DI VICENZA LA GRANDE OPERA

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COMUNICATO STAMPA  FEBBRAIO 2018

Presentata alla stampa la prima edizione del Vicenza Opera Festival, ideato dal direttore ungherese Iván Fischer e realizzato dalla Società del Quartetto. Apre la rassegna il Falstaff di Verdi con la Budapest Festival Orchestra diretta da Fischer e Ambrogio Maestri nel ruolo del protagonista. Completa il programma un concerto lirico-sinfonico.

Il Teatro Olimpico di Vicenza ospiterà, dal 12 al 14 ottobre 2018, la prima edizione del Vicenza Opera Festival, da un'idea del maestro ungherese Iván Fischer che arriverà a Vicenza alla testa della Budapest Festival Orchestra e della Iván Fischer Opera Company.

La rassegna è stata presentata questa mattina – venerdì 16 febbraio – in Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino a Vicenza dal Presidente della Società del Quartetto, Paolo Pigato, dal vicesindaco e assessore alla crescita del Comune di Vicenza Jacopo Bulgarini d'Elci e, in collegamento da Berlino, dal maestro Fischer.

Il Presidente della Società del Quartetto ha ricordato il secolare rapporto che intercorre fra Vicenza e il mondo musicale ungherese elencando alcuni insigni solisti e gruppi cameristici magiari che si sono esibiti per l'Associazione dal 1911 ai giorni nostri: il virtuoso Ferenc Vecsey, il Quartetto di Budapest, il Quartetto Ungherese e il Quartetto capitanato da Sándor Végh sono solo alcuni di questi. La lunga scia musicale è poi proseguita con Sir András Schiff, protagonista – dal 1998 al Teatro Olimpico – del Festival “Omaggio a Palladio” che ogni anno richiama a Vicenza centinaia di spettatori da tutta Europa.

«Sul solco di questa tradizione – ha sottolineato Paolo Pigato – ai prestigiosi nomi del passato, dal prossimo ottobre se ne aggiunge uno altrettanto prestigioso: quello del maestro Iván Fischer e della sua Budapest Festival Orchestra. Una presenza autorevole che da un lato rafforza una lunga tradizione di rapporti con il mondo musicale ungherese, dall'altro mi auguro possa segnare l'inizio di una serie di collaborazioni artistiche ancora più intense fra Vicenza e Budapest».

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Prima esecuzione assoluta di Solbiati diretta da Marco Angius con l'Orchestra di Padova e del Veneto - Giovedì 22 febbraio, ore 20,45, Auditorium Pollini, Padova

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52 Stagione concertistica OPV - Teatri del suono:  

Solbiati  e Beethoven 

 

 

Comunicato stampa

 

Giovedì 22 febbraio alle 20,45, presso l’Auditorium Pollini, nuovo appuntamento con la 52 Stagione concertistica OPV – Teatri del suono e con la musica di Ludwig van Beethoven, di cui saranno eseguite l’Ouverture Leonora III op. 72b e la Settima sinfonia in la maggiore op. 92; accanto ai due capolavori beethoveniani troverà spazio anche la prima esecuzione assoluta dei Sette Intermezzi da Il suono giallo di Alessandro Solbiati. Sul podio, a guidare l’OPV, il Maestro Marco Angius.  

L’esplorazione del rapporto tra musica e drammaturgia, leitmotiv della 52 Stagione concertistica OPVTeatri del suono,segna una tappa importante con il proseguimento del percorso sulle Ouverture del Fidelio di Ludwig van Beethoven: sarà infatti la volta della Leonora IIIop. 72b con cui l’Orchestra di Padova e del Veneto, guidata dal Maestro Marco Angius, aprirà la serata, condotta all’insegna del compositore tedesco. Scritta per la seconda versione del Fidelio del 1806 e poi accantonata nell’edizione definitiva del 1814, la Leonora III si caratterizza per le sue vaste dimensioni, così inusuali per un’opera che lo stesso compositore decise di espungere il brano; lo stesso tuttavia, oltre ad entrare ben presto nel repertorio delle sale da concerto, venne reintrodotto, in alcune scelte direttoriali debitrici della lezione di Hans von Bülow e Gustav Mahler, prima della scena conclusiva dell’opera, proprio per la capacità di condensare le idee musicali e poetiche del Fidelio.   

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MYUNG-WHUN CHUNG E L'ENSEMBLE DEL TEATRO GRANDE_14-02-18 h20.30

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COMUNICATO STAMPA

14 febbraio 2018 h 20.30

 La Stagione Gennaio Giugno 2018 prosegue all’insegna delle ospitalità internazionali del mondo della musica. Mercoledì 14 febbraio alle 20.30 la Sala Grande accoglierà il celebre Maestro Myung-Whun Chung che si esibirà nell’insolita veste di pianista per un concerto di grande interesse dedicato al compositore tedesco Johannes Brahms. Insieme al maestro Chung sul palcoscenico ci sarà l’Ensemble del Teatro Grande, dal 2012 residenza artistica di eccellenza del Massimo cittadino. Il Maestro Chung ha iniziato l’attività musicale come pianista, debuttando all’età di sette anni; a 21 anni vince il secondo premio al Concorso Pianistico Čajkovskij di Mosca. Oggi è uno dei direttori più richiesti al mondo: ha diretto molte delle orchestre più prestigiose fra cui i Berliner e i Wiener Philharmoniker, il Concertgebouw di Amsterdam, le principali orchestre di Londra e di Parigi, l’Orchestra Filarmonica della Scala, la Symphonieorchester Bayerischen Rundfunks, le orchestre sinfoniche di Boston e di Chicago, l’Orchestra della Metropolitan Opera di New York, la New York Philharmonic Orchestra e le orchestre sinfoniche di Cleveland e di Philadelphia. L’Ensemble del Teatro Grande è una formazione da camera nata per volontà della Fondazione del Teatro Grande e composta da affermati musicisti e da giovani promesse del panorama musicale italiano. Laura Marzadori è primo violino del Teatro alla Scala di Milano; Daniele Richiedei è un giovane violinista di origini bresciane apprezzato per la versatilità della sua formazione che spazia dalla classica al jazz sino alla musica contemporanea; Eugenio Silvestri (viola) da qualche anno collabora con le più importanti orchestre italiane; Sandro Laffranchini è primo violoncello del Teatro alla Scala e coordinatore artistico dell’Ensemble. È parte dell’Ensemble anche il pianista Andrea Rebaudengo, musicista di Sentieri selvaggi e ospite delle più importanti istituzioni musicali italiane. Una delle caratteristiche salienti dell’Ensemble è anche la grande apertura nei confronti di partecipazioni importanti che hanno visto esibirsi accanto ai musicisti dell’Ensemble alcuni prime parti affermate dei principali teatri italiani e giovani talenti, freschi vincitori dei più rinomati concorsi di esecuzione musicale italiana.

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PRECISAZIONI DAL TEATRO REGIO DI TORINO

 

Precisazioni del Sovrintendente Vergnano

 

 

Al fine di chiarire la situazione in merito alle conseguenze dell’incidente avvenuto lo scorso 18 gennaio sul palcoscenico del Teatro Regio, intendo sottolineare che: il giorno 19 gennaio, al fine di dare l’avvio alla perizia tecnica in contraddittorio disposta dal Pubblico Ministero dr. Vincenzo Pacileo, perizia che è tuttora in corso, sono stato iscritto nel registro degli indagati in quanto legale rappresentante pro tempore della Fondazione Teatro Regio di Torino.

Voglio inoltre precisare che, al momento, che io sappia, non è stata formulata nei miei confronti alcuna accusa specifica.

Walter Vergnano

Sovrintendente Teatro Regio Torino

Torino, 9 febbraio 2018


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Associazione Lirica Trevigiana: evento Callas Pasolini

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COMUNICATO STAMPA
 
 
Una serata evento con la partecipazione del soprano Anna Pirozzi
 fa rivivere nella Chiesa di San Teonisto a Treviso 
il legame enigmatico fra Maria Callas e Pier Paolo Pasolini
 
 
Treviso, Chiesa di San Teonisto
11 febbraio 2018, ore 18.30
 
 
“Maria Callas e Pier Paolo Pasolini: storia di un amore” è il titolo dell'atteso evento in programma il prossimo 11 febbraio, alle ore 18.30, nella magnifica, rinnovata cornice della Chiesa di San Teonisto a Treviso. Organizzata dall'Associazione Lirica Trevigiana, con la direzione artistica di Giuseppe Aiello e il patrocinio della Fondazione Benetton Studi Ricerche, la serata comprende una conferenza e un concerto lirico in ricordo di Maria Callas, in occasione del 40° anniversario della sua scomparsa.
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Per i 50 anni dalla morte del grande direttore d'orchestra Tullio Serafin celebrazioni nei più importanti teatri

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Vicenza,  Febbraio 2018

Comunicato stampa 

La figura di Tullio Serafin (1878 – 1968), uno dei massimi direttori d’orchestra italiani del Novecento, il grande amico e maestro di Maria Callas, sarà ricordata, in occasione dei cinquant'anni dalla morte, dai maggiori teatri e istituzioni musicali italiani e internazionali che hanno aderito alle Celebrazioni Tullio Serafin, progetto ideato dall'Archivio storico che porta il nome del prestigioso artista veneto.

Il 3 febbraio ricorre l'anniversario dei 50 anni dalla morte del celebre direttore d'orchestra Tullio Serafin ed hanno inizio ufficile le celebrazioni a lui dedicate che hanno ottenuto la Medaglia del Presidente della Repubblica e il patrocinio della Regione del Veneto.

Ad aprire il ciclo di dediche sarà il Teatro Comunale di Ferrara (dove il maestro Serafin iniziò la sua vera e propria carriera nel 1902, dopo il Teatro Reinach di Parma e prima ancora nel 1898 alla Sala Follia di Milano con lo pseudonimo Alfio Sulterni) i prossimi 9 e 11 febbraio con “La Traviata” di Giuseppe Verdi.

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Proseguono le indagini al Teatro Regio

COMUNICATO STAMPA

Proseguono le indagini al Teatro Regio

Stamane gli ufficiali di P.G. di Spresal – ASL Città di Torino, hanno consegnato al Teatro Regio un verbale di sequestro giudiziario emesso dal Pubblico Ministero dott. Vincenzo Pacileo in relazione all’incidente occorso lo scorso 18 gennaio allo scopo di consentire una ricostruzione tecnica di quanto accaduto.

La Direzione del Teatro Regio, appena dopo l’accaduto e ancor prima di questo provvedimento, aveva già disposto di non utilizzare i tiri di scena tanto che le recite diTurandot sono proseguite senza alcuna movimentazione e Salome non verrà presentata nell’allestimento originale, bensì in forma semi-scenica. Nel vocabolario teatrale questo significa che l’orchestra suona in buca, i cantanti possono indossare costumi e muoversi su un palcoscenico adorno di pochissimi elementi e, nel nostro caso, non c’è alcuna movimentazione di tiri e ponti di scena.  

Confidando nel lavoro della Magistratura, ci auguriamo che le indagini terminino il più presto possibile, in modo che possa regolarmente proseguire la Stagione d’Opera.

Torino, 25 gennaio 2018

 

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Festival Verdi, Parma e Busseto, 27 settembre - 21 ottobre 2018 XVIII edizione

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COMUNICATO STAMPA

FESTIVAL VERDI

Parma e Busseto, 27 settembre - 21 ottobre 2018

XVIII edizione

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Roberto Abbado, Gianluigi Gelmetti, Philippe Auguin, Francesco Pasqualetti; Robert Wilson, Daniele Abbado, Andrea De Rosa, Massimo Gasparon;

Anna Pirozzi, Maria José Siri, Roberta Mantegna, Nino Surguladze,

Stefano Secco, Francesco Demuro, Luca Salsi, Vladimir Stoyanov, Franco Vassallo, Michele Pertusi, Riccardo Zanellato, Richard Galliano, Sergio Rubini.

Macbeth, Un giorno di regno, Le Trouvère, Attila sono le opere in programma al Festival Verdi 2018, anno della sua XVIII edizione, a Parma e Busseto dal 27 settembre al 21 ottobre.

4 opere, 3 nuovi allestimenti in 3 teatri diversi, 3 orchestre, 2 cori, 6 commissioni in prima assoluta, 25 eventi per 70 appuntamenti in 25 giorni.

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Teatro Regio Torino: Per il pubblico di "Turandot" del 18 gennaio un'opera di Mozart in omaggio

COMUNICATO STAMPA

Per il pubblico di Turandot un’opera di Mozart in omaggio

Agli spettatori che lo scorso 18 gennaio erano presenti alla Turandot interrottasi alla fine del secondo atto, non potendo – dato il tutto esaurito – essere ospitati in un’altra rappresentazione, e non essendo possibile aggiungere una recita, il Teatro Regio ha deciso di dare la possibilità di assistere gratuitamente alla recita de Le nozze di Figaro, con la direzione di Speranza Scappucci e la regia di Elena Barbalich, del 3 luglio (ore 20) o a quella di Don Giovanni, diretta da Daniele Rustioni e firmata da Michele Placido, del 4 luglio (ore 20).

Pensiamo infatti che la possibilità di assistere gratuitamente a una delle opere più conosciute di Mozart sia il modo migliore per dimostrare l’attenzione nei confronti del nostro affezionato pubblico, consapevoli che altri teatri in casi analoghi, in cui lo spettacolo è stato interrotto oltre la metà o anche prima, non hanno ritenuto fosse opportuna alcuna forma di compensazione.

Coloro i quali vogliano usufruire di questa opportunità devono presentarsi alla Biglietteria del Teatro con il biglietto del 18 gennaio o con il relativo tagliando di abbonamento dal 1° al 28 febbraio 2018. I biglietti per una delle due rappresentazioni mozartiane saranno assegnati fino a esaurimento dei posti disponibili.

Ricordiamo che Turandot diretta da Gianandrea Noseda e firmata da Stefano Poda sarà visibile gratuitamente per 6 mesi a partiredalle ore 19 di giovedì 25 gennaio collegandosi al sito www.OperaVision.eu.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Regio, Piazza Castello 215 – Tel. 011.8815.241/242 e www.teatroregio.torino.it.

 

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Axel Trolese apre la rassegna «Prospettiva Debussy», domenica 21 gennaio 2018, all’Accademia Filarmonica Romana, nel centenario della morte di Claude Debussy.

COMUNICATO STAMPA

Sarà il giovane pianista Axel Trolese, dopo il successo nella Maison Natale Claude-Debussy a Saint-Germain-en-Laye (Parigi), ad inaugurare, domenica 21 gennaio, ore 17.30, in Sala Casella (via Flaminia 118), la rassegna Prospettiva Debussy, viaggio nella musica pianistica e cameristica di Claude Debussy nel centenario della sua morte (1918-2018). Progetto dell’Accademia Filarmonica Romana, in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e i suoi Corsi di Perfezionamento da cui provengono gli interpreti giovani e di promettente carriera che si esibiranno in un ciclo di sei concerti.

In programma gli Etudes Livres 1 et 2 (1915) di Claude Debussy. Proprio a Debussy Axel Trolese ha dedicato la sua prima incisione discografica (The Late Debussy: Études & Épigraphes antiques) raccogliendo lodevoli consensi della critica musicale.

Axel Trolese, “musicista caratterizzato da una ricerca sofisticata, controllo impeccabile delle dinamiche e della timbrica e dotato di una forte individualità interpretativa”, attualmente studia al Conservatorio Nazionale Superiore (CNSMDP) nella classe di Denis Pascal e all’Accademia di Santa Cecilia di Roma con Benedetto Lupo.

Si è diplomato nel 2014 con 10, Lode e Menzione d’Onore presso l’ISSM “Monteverdi” di Cremona con Maurizio Baglini, seguendo allo stesso tempo anche gli insegnamenti di Roberto Prosseda e Alessandra Ammara.

Già vincitore nel 2015 del Premio Alfredo Casella al 32° Concorso pianistico “Premio Venezia”, nel 2017 ha vinto il 2° Premio al Premio Pianistico Internazionale “Ettore Pozzoli” a Seregno (MI) ed è arrivato in semifinale al Suzhou International Piano Competition” di Shanghai. Inoltre, è risultato fra i primi dieci talentuosi di tutta Italia vincitore del Premio Italia Giovane 2017. A giugno ha vinto il “Grand Prix” e il “Prix du Conseil Départemental” al 10° Concorso Pianistico Internazionale “Alain Marinaro” a Collioure, nel dipartimento dei Pirenei Orientali francesi.

 

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Per la prima volta a Bari Der Fliegende Holländer (L’Olandese volante) di Richard Wagner aprirà la “Stagione d’Opera e di Balletto 2018”

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COMUNICATO STAMPA

Fondazione Petruzzelli:

 

Per la prima volta a Bari

Der Fliegende Holländer (L’Olandese volante) di Richard Wagner

 aprirà la “Stagione d’Opera e di Balletto 2018”

 

Per la prima volta a Bari L’Olandese volante (Der Fliegende Holländer) per la regia di Yannis Kokkos aprirà la “Stagione d’Opera 2018” della Fondazione Petruzzelli.

La prima del capolavoro di Richard Wagner è in programma domenica 21 gennaio alle 18.00 al Teatro Petruzzelli.

Sul podio dell’Orchestra del Teatro Petruzzelli il direttore stabile Giampaolo Bisanti, maestro del Coro della fondazione Petruzzelli Fabrizio Cassi.

A curare la regia, le scene e i costumi Yannis Kokkos. Il disegno luci è di Guido Levi (ripreso da Daniele Naldi), i video di Eric Duranteau.

A dar vita allo spettacolo Tomas Tomasson (Der Holländer 21, 23, 26, 28 gennaio), Daniel Ihn-Kyu Lee (Der Holländer 27 gennaio), Yorck Felix Speer (Daland), Maida Hundeling (Senta 21, 23, 26, 28 gennaio), Tanja Kuhn (Senta 27 gennaio), Brenden Gunnel (Erik 21, 23, 26, 28 gennaio), Ewandro Stenzowsi (Erik 27 gennaio), Kismara Pessatti (Mary), Cameron Becker (Der Steuermann).

Tornano anche le “Conversazioni sull’Opera”: sabato 13 gennaio alle 19.00 nel foyer del Petruzzelli Mauro Mariani terrà una conferenza di approfondimento dedicata a L’Olandese volante di Richard Wagner.

 

L’Opera romantica di Richard Wagner (1813-1883) fu rappresentata per la prima volta il 2 gennaio 1843, al Königlich Sächsisches Hoftheater di Dresda.

 

In replica martedì 23 e Venerdì 26 gennaio alle 20.30, sabato 27 e domenica 28 gennaio alle 18.00.

Biglietti in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e on line su www.bookingshow.it Informazioni: 080.975.28.10, www.fondazionepetruzzelli.it

FOTO ROCCO CASALUCI

 

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Le metamorfosi di Pasquale di Gaspare Spontini prima rappresentazione in tempi moderni al Teatro Malibran

COMUNICATO STAMPA                                                         

gennaio 2018

Le metamorfosi di Pasquale di Gaspare Spontini
prima rappresentazione in tempi moderni al Teatro Malibran


Per la prima volta in tempi moderni andrà in scena al Teatro Malibran Lemetamorfosi di Pasquale, farsa giocosa per musica in un atto, su libretto del veneziano Giuseppe Maria Foppa, musicata da Gaspare Spontini per il Teatro Giustiniani in San Moisè nel carnevale del 1802. L’opera, riscoperta nel 2016 grazie al ritrovamento della partitura manoscritta, andrà in scena in un nuovo allestimento prodotto dalla Fondazione Teatro La Fenice con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi e nell’ambito del progetto «Atelier della Fenice al Teatro Malibran», realizzato in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Venezia. La regia è di Bepi Morassi mentre la direzione musicale è affidata a Gianluca Capuano, che sarà alla testa dell’Orchestra del Teatro La Fenice. Alla prima di venerdì 19 gennaio 2017 seguiranno quattro repliche: il 21, 23, 25 e 27 gennaio 2018.

 

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L'ORCHESTA DA CAMERA DI MANTOVA CON BENEDETTO LUPO AL PIANO AL TEATRO PONCHIELLI DI CREMONA

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Stagione Concertistica 2017-18

Ormai di casa al Ponchielli, l’Orchestra da Camera di Mantova da sempre guidata da Carlo Fabiano, suo primo violino, si presenta martedì 16 gennaio (ore 20.30) con Benedetto Lupo pianoforte solista e accademico di Santa Cecilia, insieme proporranno tre concerti di altrettanti tre grandi compositori Salieri, Mozart e Beethoven.

 

Biglietteria del Teatro: aperta dal lunedi al sabato dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30, tel. 0372.022001 e 0372.022002.

Prezzi dei biglietti: platea/palchi € 26 – galleria € 20 - loggione € 15

I biglietti si possono acquistare anche on-line su: www.vivaticket.it

 

martedì 16 gennaio, ore 20.30

 

Orchestra da Camera di Mantova

Benedetto Lupo, pianoforte solista

Carlo Fabiano, violino concertatore

 

  1. Salieri, Concerto n. 1 in si bemolle maggiore

W.A. Mozart, Concerto n. 19 in fa maggiore KV 459

  1. van Beethoven, Concerto n. 2 in si bemolle maggiore op. 19

Tre Concerti che furono eseguiti per la prima volta a distanza di undici anni l'uno dall'altro: quello di un giovane Salieri che nel 1773, a Vienna, si cimenta con le sue uniche composizioni per strumento a tastiera e orchestra; poi quello di un Mozart che, nel 1784, è perfettamente padrone del genere e che per il proprio virtuosismo di autore e di interprete tratteggia un Concerto spensierato e gioioso, dove gli accenni di malinconia sono spazzati via da un finale tra i più brillanti e umoristici; infine, quello di un giovane Beethoven che per affermarsi a Vienna, sua città d'elezione, scrive il suo primo Concerto importante (anche se pubblicato come secondo) nella stessa tonalità del Concerto di Salieri e che, nella prima esecuzione del 1795, fu il solista alla tastiera con Salieri a dirigere l'orchestra. Tre Concerti, insomma, che sono legati da una fitta trama di coincidenze e suggestioni e che verranno qui riproposti in ordine cronologico.

Benedetto Lupo, considerato dalla critica internazionale come uno dei talenti più interessanti e completi della sua generazione, si è imposto all’attenzione del mondo musicale con l’affermazione nel 1989, primo italiano, al prestigioso Concorso Internazionale Van Cliburn che lo ha portato a suonare con le più importanti orchestre americane ed europee come la Philadelphia Orchestra, Boston Symphony, Chicago Symphony, Los Angeles Philharmonic, Orchestre Symphonique de Montréal, Seattle Symphony, Vancouver Symphony, la London Philharmonic, Gewandhaus Orchester di Lipsia, Rotterdam Philharmonic, Hallé Orchestra, Deutsches Symphonie-Orchester, Stuttgarter Philharmoniker, Orquesta Nacional de España, Orchestre Philharmonique de Monte Carlo, Orchestre Philharmonique de Liège, Bergen Philharmonic, Orchestre du Capitole de Toulouse.

L’Orchestra da Camera di Mantova nasce nel 1981 e s’impone da subito all’attenzione generale per brillantezza tecnica, assidua ricerca della qualità sonora, sensibilità ai problemi stilistici. Tanto che nel 1997 i critici musicali italiani le assegnano il Premio “Franco Abbiati”, quale miglior complesso da camera, «per la sensibilità stilistica e la metodica ricerca sulla sonorità che ripropone un momento di incontro esecutivo alto tra tradizione strumentale italiana e repertorio classico».

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Rigoletto di Verdi al Teatro Pergolesi di Jesi venerdì 12 gennaio e domenica 14 gennaio

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Comunicato stampa

Jesi (AN), 8 gennaio 2018

RIGOLETTO di Verdi al Teatro Pergolesi di Jesi venerdì 12 gennaio e domenica 14 gennaio (anteprima giovani mercoledì 10 gennaio), in un nuovo allestimento con la direzione di Pietro Rizzo e la regia di Elena Barbalich.

In occasione degli spettacoli del 12 e del 14, gli appuntamenti con OPERA D.O.C. dell’Associazione Italiana Sommelier Marche, e con  IL LIBRETTO IN 30 MINUTI.

Debutta al Teatro l’opera lirica “Rigoletto” di Verdi nel nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con i Teatri di Opera Lombardia: Teatro Fraschini di Pavia, Teatro Grande di Brescia, Teatro Ponchielli di Cremona, Teatro Sociale di Como –Teatro Donizetti di Bergamo.

L’opera andrà in scena per la Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi e nell’ambito del cartellone “Opera Ancona Jesi, venerdì 12 gennaio alle ore 20,30 con replica domenica 14 gennaio alle ore 16 ed un’anteprima giovani mercoledì 10 gennaio alle ore 16 riservata ai partecipanti del progetto “Ragazzi… all’opera”. 

Il nuovo allestimento ideato da Elena Barbalich e riallestito al Teatro Pergolesi di Jesi da Matteo Mazzoni sarà ambientato in un Cinquecento reinterpretato, un mondo evocativo con una raffinata messa in scena, astratta e illusoria; scene e costumi sono di Tommaso Lagattolla), luci di Fiammetta Baldiserri, movimenti coreografici a cura di Danilo Rubeca.

Sul podio dell’Orchestra Sinfonica “G. Rossini” è il Maestro Pietro Rizzo, attualmente considerato uno fra i più talentuosi direttori italiani in Europa: è stato Direttore Principale dell’Opera di Göteborg (2006-2009), Direttore Musicale dell’Orquesta Joven de la Sinfónica de Galicia de La Coruña (2010-2014), Primo Kapellmeister dell’Aalto Theater di Essen (2003-2007). Il Coro del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno è diretto da Giovanni Farina.

Il cast vocale è formato da voci di grande esperienza e da giovani tra i più interessanti e apprezzati del panorama nazionale ed internazionale. Nel ruolo protagonista si alterneranno i baritoni Angelo Veccia il 10 e 12 gennaio e Francesco Landolfi il 14 gennaio. Il primo, artista versatile capace di calcare le più importanti scene internazionali (Teatro alla Scala, Teatro la Fenice, Arena di Verona, Opernhaus di Zurigo, Staatsoper di Berlino, Concertgebouw di Amsterdam) in molteplici ruoli del grande repertorio lirico; il secondo, giovane ma con all’attivo già numerose recite di Rigoletto al Teatro dell’Opera di Roma e nei più importanti teatri tedeschi (Deutsche Oper di Berlino, Francoforte, Stoccarda e Lipsia).

Nei ruoli di Gilda e del Duca di Mantova si alterneranno giovani interpreti che, soprattutto nella appena conclusa stagione lirica nazionale, sono stati celebrati dal pubblico e dalla critica come “astri nascenti” del panorama vocale italiano. Saranno Lucrezia Drei il 10 e 12 gennaio (lo scorso anno nel Viaggio a Reims del Teatro dell’Opera di Roma, dopo essersi distinta nell’ultimo ROF di Pesaro) e Claudia Pavone il 14 gennaio (apprezzatissima Violetta nella Traviata 2016 di OperaLombardia e attualmente al Teatro la Fenice nello stesso ruolo) ad avvicendarsi nel ruolo della figlia di Rigoletto. Infine, i giovani tenori ai quali è affidato il ruolo del Duca saranno Matteo Falcier il 10 e 12 gennaio e Marco Ciaponi il 14 gennaio. Entrambi al debutto nel ruolo, ma già acclamati come giovani interpreti verdiani. Matteo Falcier ha recentemente riscosso un grande successo personale a Teatro di San Carlo di Napoli nella Traviata messa in scena da Ferzan Ozpetek e Marco Ciaponi, dopo il successo al Concorso “Voci Verdiane” di Busseto nel 2015, è stato un Fenton di notevole rilievo nell’ultimo Falstaff del Teatro Lirico di Cagliari.

Sparafucile è Enrico Iori, Maddalena è Katarina Giotas. Completano il cast Teresa Stagno (nel doppio ruolo di Giovanna e della Contessa di Ceprano), Matteo Mollica (Conte di Monterone), Daniele Adriani (Matteo Borsa), Giacomo Medici (Marullo), Carlo Feola (Conte di Ceprano), Georgia Annie Conzato (paggio), Niccolò Pelusi (usciere).

In occasione delle serate di Rigoletto (12 e 14 gennaio), prima e dopo gli spettacoli, l’Associazione Italiana Sommelier Marche organizza OPERA D.O.C. nel foyer del Teatro Pergolesi, con degustazioni guidate gratuite di vini del territorio. L’Associazione Italiana Sommelier è nata nel 1965 per promuovere la cultura del bere di qualità, consapevole e responsabile, formando figure professionali che valorizzano i prodotti enogastronomici.

Come da tradizione, si terranno inoltre due appuntamenti di approfondimento sull’opera, dal titolo IL LIBRETTO IN 30 MINUTI curati da Elena Cervigni, venerdì 12 gennaio alle ore 19 e domenica 14 gennaio alle ore 15 presso le Sale Pergolesiane del Teatro Pergolesi, con ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria (0731 202944, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

Info: Biglietteria Teatro Pergolesi tel. 0731 206888

www.fondazionepergolesispontini.com

www.operanconajesi.it

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Il tradizionale concerto di Concetto Armonico il 5 gennaio nel Santuario di Monte Berico

Comunicato stampa

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L’ASSOCIAZIONE CONCETTO ARMONICO-VICENZA IN LIRICA AUGURA

BUON ANNO CON I GIOVANI ORCHESTRALI VICENTINI

ED UN’OSPITE D’ECCEZIONE.

Serena Lazzarini, un ritorno tanto atteso ed in grande stile.

Il primo appuntamento in musica di Concetto Armonico, dopo i fasti del Festival Vicenza in Lirica, è stato l’antivigilia di Natale, nella Chiesa di San Gaetano. Con quel concerto suggestivo che ha visto protagonisti le giovani voci di artisti che proprio da Vicenza in Lirica hanno spiccato il volo per raggiungere traguardi di respiro internazionale, l’associazione che ha per direttore artistico Andrea Castello, continua a dare fiducia ai giovani che si avvicinano alla musica. Altra ‘tappa’ fondamentale della programmazione di Concetto Armonico è il tradizionale concerto di Natale nel Santuario di Monte Berico venerdì  5 gennaio alle ore 20.45, con la partecipazione dell’Orchestra Giovanile Vicentina diretta dai maestri Michele Sguotti e Mariano Doria, I Cantori di Santomio che proprio nel 2017 hanno festeggiato cinquant’anni della loro attività corale e ospite della serata sarà il contralto Serena Lazzarini. Il concerto ‘Note di Natale’, patrocinato dal Comune di Vicenza ed organizzato anche grazie alla collaborazione dei frati Servi di Maria di Monte Berico, darà modo all’Orchestra giovanile vicentina di esibirsi su arie della tradizione natalizia, tra cui: il brano francese “Les anges dans nos campagnes” di Lohmann, o “Adeste fideles”, ma anche con musiche di importanti autori della letteratura musicale come Debussy, Vivaldi, Cimarosa, Brahms, e di autori contemporanei con “Hallelujah” di Cohen e dell’americano Anderson. Il contralto rodigino Serena Lazzarini, ospite atteso dal pubblico oltre che dall’organizzazione, nome di spicco nel panorama lirico Internazionale, unica vincitrice del premio Callas nel ’90 e che vanta una carriera straordinaria sui più importanti teatri Europei, si esibirà in alcune arie di Vivaldi, Frisina, Handel. Già protagonista di altri appuntamenti di Concetto Armonico come la Petite Messe Solennelle di Rossini e l’Oratorio di Natale di Saint Saens a Vienna, Città del Vaticano, Torino, per la prima volta si esibisce presso il Santuario di Monte Berico.

Tradizione vuole che durante il concerto vengano raccolte da parte dell’associazione Concetto Armonico, delle offerte da destinare alle borse di studio del festival “Vicenza in Lirica”. Queste importanti borse di studio, sono utili per sostenere il viaggio, vitto ed alloggio dei tanti giovani cantanti che arrivano in città da ogni parte del mondo per perfezionarsi nel canto lirico, con interpreti di fama mondiale e che spesso sono sottoposti a sacrifici importanti per lo studio. Il concerto sarà presentato da Sara Pinna.

La chiesa apre l’ingresso al pubblico alle ore 19.45

Per informazioni contattare “Concetto Armonico”,

3496209712 oppure inviare un’email a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti.

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Oltre 4 milioni di spettatori per il Concerto di Capodanno della Fenice su Rai1 Si conferma lo spettacolo di musica classica più seguito della televisione italiana

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COMUNICATO STAMPA                                                                       

Venezia, 2 gennaio 2018

 

Il Concerto di Capodanno 2018 in diretta su Rai1 ha raggiunto il 25,67 % di share e 4.192.000 spettatori, confermandosi lo spettacolo di musica classica più seguito della televisione italiana, con lo share più alto della giornata.

Il dato è riprova del grande successo del programma realizzato da Rai Cultura, i cui protagonisti sono stati il direttore coreano Myung-Whun Chung, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro La Fenice, il soprano Maria Agresta, il tenore Michael Fabiano e i ballerini del Teatro dell’Opera di Roma.

«Esprimo la mia piena soddisfazione per l’ennesimo risultato positivo raggiunto dal Concerto di Capodanno dalla Fenice di Venezia – ha dichiarato il sovrintendente Fortunato Ortombina –. Il ringraziamento va alla Rai, che ha istituito questo appuntamento ormai quindici anni fa legandolo alla storia del nostro teatro e rendendolo una tradizione ormai consolidata nel cuore degli italiani. Va al maestro Myung-Whun Chung per le parole di affetto e stima rivolte alla città, al Teatro e agli artisti della Fenice e per i bellissimi auguri che ha voluto dedicare in diretta a tutto il pubblico. Ai solisti, all’Orchestra e Coro del Teatro La Fenice, ai ballerini del Teatro dell’Opera di Roma e a tutti i dipendenti, ai tecnici e alle maestranze del Teatro La Fenice che con il loro impegno ed entusiasmo hanno reso possibile il ripetersi di questo festoso evento».

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Rigoletto inaugura la Stagione Lirica 2018 del Teatro Regio di Parma

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RIGOLETTO

INAUGURA LA STAGIONE LIRICA 2018

Per festeggiare i 50 anni di carriera, Leo Nucci torna al Teatro Regio

a interpretare uno dei ruoli più amati nello storico allestimento di Pier Luigi Samaritani

con la regia di Elisabetta Brusa. Francesco Ivan Ciampa, sul podio dell’Orchestra dell’Opera Italiana

e del Coro del Teatro Regio di Parma, dirige il cast con protagonisti Stefan Pop, Maria Mudryak, Giacomo Prestia, Rossana Rinaldi.

Teatro Regio di Parma

12, 14, 16, 19, 20, 21 gennaio 2018

Rigoletto di Giuseppe Verdi inaugura la Stagione Lirica 2018 del Teatro Regio di Parma venerdì 12 gennaio 2018 alle ore 20.00 (repliche 14, 16, 19, 20, 21 gennaio 2018), nell’allestimento realizzato nel 1987 e divenuto un classico che raccoglie applausi nei Teatri di tutto il mondo. Nell’atmosfera ideata dalla sensibile maestria di Pier Luigi Samaritani che ne firmò scene e costumi, si muoverà il dramma del protagonista interpretato da Leo Nucci, “il” Rigoletto, che festeggia al Teatro Regio 50 anni di carriera e che ha dato vita a questo ruolo in oltre cinquecento recite, incarnandolo ogni volta, in forma espressiva ed artistica unica, vivendo la tragica e dolorosa storia del buffone di corte, colpito ed irriso nel suo sentimento più profondo e caro: quello di padre.

Sarà Elisabetta Brusa a firmare la regia, ricordando Pier Luigi Samaritani di cui ė stata allieva, con le luci di Andrea Borelli. In scena Stefan Pop (Il Duca), Leo Nucci (Rigoletto), Maria Mudryak (Gilda), Giacomo Prestia (Sparafucile), Rossana Rinaldi (Maddalena), Carlotta Vichi (Giovanna), Carlo Cigni (Conte di Monterone), Marco Nisticò (Marullo), Pietro Picone (Matteo Borsa), Daniele Terenzi (Conte di Ceprano), Lavi Shahar (Contessa di Ceprano, Un paggio). Dirige Francesco Ivan Ciampa, sul podio dell’Orchestra dell’Opera Italiana e del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani. Nelle recite in programma il 16, 19 e 21 gennaio saranno protagonisti Alessandro Scotto di Luzio (Il Duca), Daniela Cappiello (Gilda), George Andguladze (Sparafucile), Veta Pilipenko (Maddalena). Nelle recite del 19 e 21 gennaio il ruolo di Rigoletto sarà interpretato da Amartuvshin Enkhbat.

Rappresentato per la prima volta al Teatro La Fenice di Venezia l’11 marzo 1851, prima opera della cosiddetta “trilogia popolare”, Rigoletto giunse sulla scena dopo un lungo travaglio, colpito dai divieti della censura, come già il dramma di Hugo Le roi s’amuse a cui s’ispira il libretto di Piave. Verdi vide subito nell’opera di Hugo “il più gran soggetto e forse il più gran dramma de’ tempi moderni” e, al fine di aggirare i divieti della censura, acconsentì a numerosi aggiustamenti, trasponendo l’azione nella cinquecentesca corte di Mantova e facendo divenire il re Francesco I di Francia un più anonimo Duca. Venuta finalmente alla luce, l’opera incontrò subito il favore del pubblico che ancora oggi non può resistere alla forza dirompente che scaturiwce dal perfetto connubio di ricchezza melodica e potenza d’azione. Attorno al tema dell’amore paterno e alla figura del gobbo buffone, ma triste e rancoroso, descritto in tutto lo spessore tragico della sua condizione umana, Verdi costruisce un progetto musicale e drammaturgico di inarrivabile potenza che rompe gli schemi delle convenzioni operistiche e pone le premesse per l’evoluzione del melodramma nella seconda metà dell’Ottocento.

“Mettere in scena un’opera lirica – scrive la regista Elisabetta Brusa – vuol dire oggi confrontarsi con tanti interrogativi che incominciano con il chiedersi cosa sia la tradizione e cosa sia la modernità e come oggi, all’interno dei mille cambiamenti in corso, sia meglio procedere per non disperdere quel fuoco che alimenta ogni opera e che, personalmente, identifico con la capacità della lirica di creare continui e profondi affetti tra il palcoscenico e la sala. Al di là della potenza delle partiture e delle sonorità delle orchestre e delle voci, complici di questa antica alchimia sono anche gli allestimenti e il più “moderno” concetto di messa in scena. Ora, credo che il nostro Rigoletto possieda tutti questi elementi”.

“Dentro all’ombra e alla dissoluzione in cui si muove la corte del duca di Mantova – prosegue la regista – affiorerà allora per contrasto una luce: la capacità di amare di Gilda, solida e affascinante figura di fanciulla che, grazie all’amore, si trasforma in donna/persona. Sottile linea di speranza di cui vogliamo nutrirci e che il teatro con la solidità della sua tradizione, capace però sempre di accogliere gli umori della modernità, può contribuire a diffondere, come faro di questo mare/mondo in tempesta”.

“In questi cinquant’anni la mia interpretazione di Rigoletto è cambiata nel capire e approfondire continuamente grazie a una passione assoluta per l’opera. – racconta Leo Nucci.  Il debutto nel ruolo del buffone verdiano, il 10 maggio 1973, è avvenuto con mia moglie incinta, adesso siamo nonni di due nipoti: la vita cambia e se l’interprete si spoglia di se stesso e cerca il più possibile di vivere il personaggio, quello che si accumula dentro di tutto questo vissuto diventa spontaneamente ciò che cambia un’interpretazione dopo tanti anni”.

“A Genova, prima della recita di debutto, ho chiesto al regista, il grande Rolando Panerai, 94 anni, di poter avere una certa libertà interpretativa pur mantenendo la linea registica che mi aveva chiesto. Mi ha risposto di fare tranquillamente ciò che sentivo. Ecco, quello che ho avvertito dentro alla prima è diverso da quello che avevo sentito alla generale, e così alla successiva e poi ancora, sarà ogni volta differente. Se all’inizio mettevo solo la voce  ora mi rendo conto che è aver vissuto e assorbito la parola scenica a fare la differenza. È la parola scenica a dare la vita e dà la possibilità di reinventarti sulla base dell’esperienza che ci si è fatta. Tra l’altro Rigoletto è un  personaggio  talmente profondo che dà la possibilità ogni volta di rinnovarlo semplicemente mettendo tutto se stesso senza sovrapporre intellettualismi: a quel punto sì che l’esperienza accumulata viene fuori tutta”.

L’opera sarà presentata martedì 9 gennaio 2018 alle ore 17.00 al Ridotto del Teatro Regio di Parma, con ingresso libero, nell’incontro Prima che si alzi il sipario. Lo storico della musica Giuseppe Martini metterà in luce gli aspetti salienti dell’opera con l’esecuzione dal vivo di alcuni brani interpretati dal soprano Baek Hyejong, dal tenore Shin Dong Min, dal contralto Maddalena Erica Cortese, dal baritono Lee Hasuk del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, accompagnati al pianoforte da Park Eunhye e coordinati da Donatella Saccardi.

Prima del debutto, Rigoletto si svela in anteprima al pubblico degli Under 30 in occasione della prova antegenerale, lunedì 8 gennaio 2018 alle ore 20.00, in una serata esclusiva dedicata ai giovani, da condividere con gli amici in abito da sera. I biglietti, al prezzo speciale di € 5, sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Regio di Parma e online su teatroregioparma.it

La prova generale, dedicata al pubblico delle associazioni e delle scuole, si terrà mercoledì 10 gennaio 2018 alle ore 15.30. I biglietti saranno in vendita martedì 9 gennaio a partire dalle ore 10.30 presso la Biglietteria del Teatro Regio di Parma, al prezzo di €10,00 per il pubblico e di € 5,00 per le associazioni che hanno aderito al progetto di Promozione culturale e che hanno già ricevuto conferma alla propria adesione. Le scuole che vogliano prendere parte alle prove antegenerali possono prenotare inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonando al numero 0521 203949.

Sabato 20 gennaio 2018, il Gran Caffè del Teatro sarà aperto al pubblico a partire dalle ore 19.00 per l’Aperitivo all’Opera: un’occasione per ritrovarsi e trascorrere in compagnia i momenti che precedono lo spettacolo (aperitivo buffet al costo di €10,00).

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Regio di Parma tel. 0521 203999 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.teatroregioparma.it

Promozioni e agevolazioni sono riservate a Under30, famiglie, lavoratori in stato di disoccupazione, cassa integrazione, mobilità, giovani e docenti che usufruiscono del Bonus Cultura 18App e della Carta del Docente, abbonati al Teatro Carlo Felice di Genova, gruppi composti da più di 20 persone.

Il programma completo della Stagione 2017-2018 del Teatro Regio di Parma è disponibile su teatroregioparma.it

La Stagione 2017-2018 del Teatro Regio di Parma è realizzata con il sostegno di Comune di Parma, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Emilia Romagna. Major partner Fondazione Cariparma, Main partners Chiesi, Crédit Agricole Cariparma. Il Teatro Regio di Parma è sostenuto anche da Camera di Commercio di Parma, Fondazione Monte Parma, Ascom, “Parma, io ci sto!” Main sponsor Iren, Barilla, Cedacri. Advisor AGFM. Sponsor tecnici Step, MacroCoop, Errea. La traviata è realizzata in collaborazione con Comune di Busseto, Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto”. ParmaDanza è realizzata con il sostegno di CePIM e in collaborazione con ATER Associazione Teatrale dell’Emilia-Romagna. La Stagione concertistica è realizzata in collaborazione con Società dei Concerti di Parma, Arci Caos. “Il Piccolo Principe” è realizzato con il sostegno di Parmalat. “Hänsel e Gretel” è realizzato in coproduzione con Fondazione Arturo Toscanini, Assicom. La Stagione è realizzata in collaborazione con Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, Liceo Artistico Statale “Paolo Toschi”, Liceo Musicale Attilio Bertolucci, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Opera Europa.

 

 

Teatro Regio di Parma

venerdì 12 gennaio 2018, ore 20.00 Abb. Opera A

domenica 14 gennaio 2018, ore 15.30 Abb. Opera D

martedì 16 gennaio 2018, ore 20.00 Abb. Opera B

venerdì 19 gennaio 2018, ore 20.00 fuori abbonamento

sabato 20 gennaio 2018, ore 20.00 Abb. Opera C

domenica 21 gennaio 2018, ore 17.00 fuori abbonamento

Durata complessiva 3 ore e 10 minuti compresi due intervalli

In occasione dei 50 anni di carriera di Leo Nucci

RIGOLETTO

Melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave dal dramma Le roi s'amuse di Victor Hugo

Musica

GIUSEPPE VERDI

Personaggi

Interpreti principali

 

 

Il Duca

STEFAN POP
ALESSANDRO SCOTTO DI LUZIO (16, 19, 21)

Rigoletto

LEO NUCCI
AMARTUVSHIN ENKHBAT (19, 21)

Gilda

MARIA MUDRYAK
DANIELA CAPPIELLO (16, 19, 21)

Sparafucile

GIACOMO PRESTIA
GEORGE ANDGULADZE (16, 19, 21)

Maddalena

ROSSANA RINALDI
VETA PILIPENKO (16, 19, 21)

Giovanna

CARLOTTA VICHI

Conte di Monterone

CARLO CIGNI

Marullo

MARCO NISTICÒ

Matteo Borsa  

GIOVANNI PALMIA

Conte di Ceprano

DANIELE TERENZI

Contessa di Ceprano

ARIANNA MANGANELLO

Un paggio

Un usciere

ARIANNA MANGANELLO

TAE JEONG HWANG

DANIELE CUSARI (16, 19, 21)

 

Maestro concertatore e direttore

FRANCESCO IVAN CIAMPA

Regia

ELISABETTA BRUSA ricordando PIER LUIGI SAMARITANI

 

Scene e costumi

PIER LUIGI SAMARITANI

 

Luci

ANDREA BORELLI

 

Maestro del coro

MARTINO FAGGIANi

ORCHESTRA DELL’OPERA ITALIANA

CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

 

Allestimento del Teatro Regio di Parma

Spettacolo con sopratitoli

 

PRIMA CHE SI ALZI IL SIPARIO

Ridotto del Teatro Regio di Parma

martedì 9 gennaio 2018, ore 17.00

A cura di GIUSEPPE MARTINI

 

APERITIVO ALL’OPERA

Gran Caffè del Teatro

sabato 20 gennaio 2018, dalle ore 19.00

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Busoni, Puccini, Hindemith, Mascagni, Bizet, Rossini, Čajkovskij, Verdi: ecco la Stagione lirica e di balletto 2018 del Teatro Lirico di Cagliari

comunicato stampa

Busoni, Puccini, Hindemith, Mascagni, Bizet, Rossini, Čajkovskij, Verdi:

ecco la Stagione lirica e di balletto 2018 del Teatro Lirico di Cagliari

Venerdì 2 marzo alle 20.30 si alza il sipario sulla Stagione lirica e di balletto 2018 del Teatro Lirico di Cagliari. Una stagione attesa dal numeroso pubblico che propone un ricco cartellone di opere, concerti e balletti. Nello specifico sono previste otto opere ed un balletto per gli otto turni di abbonamento e poi due recite fuori abbonamento nel periodo estivo. Saranno altresì programmati ulteriori due titoli d’opera, il Teuzzone di Vivaldi (luglio 2018) e L’ape musicale di Lorenzo Da Ponte (ottobre 2018), nell’ambito del Progetto di Internazionalizzazione del Teatro Lirico di Cagliari. Alla fine, dieci titoli d’opera e un balletto, a dimostrazione della continua crescita della produzione e delle alzate di sipario. I titoli delle otto opere sono Turandot, Suor Angelica, Madama Butterfly, Sancta Susanna, Cavalleria rusticana, Carmen, Il Barbiere di Siviglia, Rigoletto ed il classico Schiaccianoci per il balletto.

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Socio Onoraio di Concetto Armonico Sara Mingardo

Comunicato stampa

Sara Mingardo socio onorario

Sarà dunque il contralto di fama mondiale Sara Mingardo a ricevere dall’associazione culturale “Concetto Armonico”, il titolo di Socio Onorario, il 14 dicembre alle ore 16 presso il Salone d’onore di Palazzo Chiericati. “Concetto Armonico”, nata nel 2011 a Cavarzere per volontà del suo stesso presidente Andrea Castello, si trasferisce nel 2017 a Vicenza, dove già dal 2011 organizza importanti manifestazioni tra cui l’ormai consolidato ed atteso festival “Vicenza in Lirica”. Al suo interno “Concetto Armonico” ha istituito, fin da subito, una carica a vita di Socio Onorario che nel 2011 era stata affidata al grande soprano Daniela Dessì, amica dell’associazione, della quale condivideva i progetti spesso sostenendoli anche attraverso la sua unica e universalmente amata peculiarità artistica. Daniela Dessì viene a mancare improvvisamente il 20 agosto 2016, dopo una breve malattia, lasciando così nello sconcerto e nel dolore tutto il mondo musicale.

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