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Musica tra le righe 2017-2018 inaugura con Axel Trolese a Palazzo Siotto di Cagliari

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Comunicato stampa

Sarà il  giovane pianista Axel Trolese ad inaugurare, lunedì 11 dicembre 2017, ore 20.30, nello storico Palazzo Siotto a Cagliari (Via Dei Genovesi, 114 – Cagliari), con un concerto tutto dedicato a  Mozart e Beethoven, la stagione 2017-2018 della rassegna di musica da camera e incontri con il pubblico “Musica tra le righe 2017-2018, al termine della presentazione del libro “La cultura è come la marmellata” a cura dell’autrice Marina Valensise, una delle prime firme del Foglio, dal 2012 al 2016  alla direzione dell'Istituto italiano di cultura a Parigi.

 “Contrasto, varietà, teatralità” il filo conduttore trovato da Axel Trolese per legare i brani in programma che presentano soltanto un’apparente somiglianza: tre sonate tra i più grandi capolavori del cosiddetto Classicismo musicale, tutte in tonalità maggiori, ma molto diverse l’una dall’altra.

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Socio Onoraio di Concetto Armonico Sara Mingardo

Comunicato stampa

Sara Mingardo socio onorario

Sarà dunque il contralto di fama mondiale Sara Mingardo a ricevere dall’associazione culturale “Concetto Armonico”, il titolo di Socio Onorario, il 14 dicembre alle ore 16 presso il Salone d’onore di Palazzo Chiericati. “Concetto Armonico”, nata nel 2011 a Cavarzere per volontà del suo stesso presidente Andrea Castello, si trasferisce nel 2017 a Vicenza, dove già dal 2011 organizza importanti manifestazioni tra cui l’ormai consolidato ed atteso festival “Vicenza in Lirica”. Al suo interno “Concetto Armonico” ha istituito, fin da subito, una carica a vita di Socio Onorario che nel 2011 era stata affidata al grande soprano Daniela Dessì, amica dell’associazione, della quale condivideva i progetti spesso sostenendoli anche attraverso la sua unica e universalmente amata peculiarità artistica. Daniela Dessì viene a mancare improvvisamente il 20 agosto 2016, dopo una breve malattia, lasciando così nello sconcerto e nel dolore tutto il mondo musicale.

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IL FLAUTO MAGICO AL TEATRO PONCHIELLI

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Stagione d’Opera 2017

Uno spettacolo favolistico ed onirico, ricco di colori e poesia a cura di CécileRoussat e Julien Lubeck, che saprà incantare il pubblico accompagnandolo nel mondo incantato del Flauto magico di Mozart, andrà in scena al Teatro Ponchielli venerdi 1 dicembre ore 20.30 (replica domenica 3 dicembre ore 15.30). La direzione è affidata a Federico Maria Sardelli che guiderà un cast di giovani cantanti.

 

Biglietteria del Teatro: aperta dal lunedi al sabato dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30, tel. 0372.022001 e 0372.022002.

Prezzi dei biglietti:

platea/palchi € 55 – galleria € 35 - loggione € 20. on-line su: www.vivaticket.it

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Venerdì 1 dicembre e domenica 3 dicembre con anteprima giovani mercoledì 29 dicembre, debutta al Teatro Pergolesi di Jesi “Caffè Bach”, CircOpera da camera in un atto di Giacomo Costantini dalla Cantata del caffè di Bach, in prima rappresentazione assoluta per la 50esima Stagione Lirica di Tradizione.

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Un soprano che canta sui pattini, già campionessa italiana di pattinaggio artistico, un tenore che suona la chitarra, un direttore d’orchestra che canta anche nel ruolo di basso protagonista ed è solista di flauto, una acrobata aerea, un clown, un acrobata che è anche musicista - suona tastiere e percussioni - e firma anche la regia.

È Caffè Bach, CircOpera da camera in un atto di Giacomo Costantini con musiche di Franca Bettoli, Andrea Cappelli e Stefano Carloni dalla Cantata del caffè di Johann Sebastian Bach, che debutta in prima rappresentazione assoluta al Teatro Pergolesi di Jesi quale appuntamento inaugurale della 50esima Stagione Lirica di Tradizione.

L’opera, fuori abbonamento, va in scena venerdì 1 dicembre (ore 18.30 e ore 21.30) e domenica 3 dicembre (ore 15.30 e ore 18.30), con anteprima giovani mercoledì 29 dicembre ore 15.30 e ore 18.30, e con due recite speciali riservate alle scuole primarie, il 2 ed il 4 dicembre.

Nuovo allestimento e nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in collaborazione con il Circo El Grito, Caffè Bach è diretto da Andreas Gies per la regia e le scene di Giacomo Costantini, i costumi di Beatrice Giannini. Cantano lo stesso Andreas Gies, con la voce di basso, che l’ha portato ad Astana alle semifinali del Concorso Placido Domingo (Schlendrian, il padre), il soprano Sabrina Cortese (Lieschen, la figlia), il tenore Antonio Garès (il presentatore); in scena l’acrobata aerea Fabiana Ruiz Diaz, l’acrobata musico Giacomo Costantini e l’acrobata clown Andrea Farnetani. Al violino Lara Perticari, al violoncello Valentina Verzola, alla fisarmonica Carlo Sampaolesi.

Sponsor tecnico delle serate di caffè Bach (1 e 3 dicembre) sarà Jesicaffè, noto punto di riferimento nella nostra città per appassionati e curiosi dell'amata bevanda. Nel foyer del Teatro Pergolesi prima e dopo gli spettacoli sarà possibile degustare caffè e immergersi nell'atmosfera che si respirava nelle coffeehouse ai tempi della cantata.

 

Caffè Bach è una formula nuovissima, che nasce per confrontare la scrittura contemporanea con il modello bachiano (Kaffeekantate e altre Cantate, ma anche le opere per tastiera e strumento solo) e il linguaggio dell’opera con quello del circo contemporaneo. L’opera concepita come punto d’incontro della tradizione operistica italiana con la tradizione musicale del circo, attraverso la rielaborazione della musica di Bach – nata al di fuori della dimensione scenica – col filtro della sensibilità contemporanea.

CircOpera da camera, è una sperimentazione al cubo per tre compositori - allievi del Conservatorio “Maderna” di Cesena - tre cantanti, tra i quali il direttore d’orchestra, tre artisti di circo e tre strumentisti - allievi del Conservatorio “Pergolesi” di Fermo.

Prendendo spunto dalla Kaffeekantate BWV 211, una cantata ironica e irriverente dedicata al caffè scritta tra il 1732 e il 1734 per essere eseguita al caffè Zimmermann di Lipsia, il CircOpera da camera è un invito alla fantasia e all’immaginazione, un “viaggio interstellare” sulle orme di Bach. Spiega l’autore Giacomo Costantini: “Nel 1977 la NASA lanciava la sonda spaziale Voyager con a bordo un disco d'oro per grammofono concepito per qualunque forma di vita extraterrestre o per la specie umana del futuro in grado di ritrovarlo. Tra le varie tracce del disco furono registrati tre brani di Bach. Personalmente trovo piacevole immaginare Bach passare per l'orbita di Plutone (l'ha intercettata nel 1990) e lasciare il sistema solare (nel 2004). Adesso il Kantor è in viaggio nello spazio interstellare. A Lipsia, presso il Caffè Zimmermann, si riuniva il Collegium Musicum. Era il 1720 quando Bach decise di accettarne la direzione e così ogni settimana si tenevano concerti di vario genere, dalla musica vocale alla musica strumentale. Ho immaginato oggi il Caffe Zimmermann, dopo i bombardamenti del 1943, decadente e magnifico. Ho immaginato Bach di ritorno dall'oceano cosmico, il suo organo oggi è un sintetizzatore analogico. Ho immaginato le anime di tre circensi in un limbo surreale ed onirico, prigionieri di un caffè senza tempo, in cui ogni giorno assistono alla rappresentazione della Kaffeekantate in un ciclo continuo che sembra destinato a ripetersi all'infinito. Come nel peggior Bar Sport della vostra città, in questo non-luogo si raccontano storie semplici: trova qui il suo innesto drammaturgico la trama della Kaffeekantate, ovvero la storia di un padre che rimprovera la figlia di essere dedita al terribile vizio di bere caffè, ammonendola che se non smetterà di berlo, tra le altre cose non le permetterà di sposarsi. La fanciulla sembra ubbidire all’ordine paterno, ma nel contratto di matrimonio pone la clausola che, dopo essersi sposata, potrà bere tutto il caffè che vuole”.

 

La Stagione Lirica del Teatro Pergolesi di Jesi è sostenuta da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e Regione Marche; Soci Fondatori: Comune di Jesi e Comune di Maiolati Spontini; Partecipanti Aderenti: Comune di Monsano e Comune di San Marcello; Partecipante Sostenitore: Camera di Commercio di Ancona; Fondatori Sostenitori Art Venture: Gruppo Pieralisi, Leo Burnett, Starcom Italia; Sponsor principale: Ubi Banca.

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La prima esecuzione assoluta in Europa di La Ciociara di Marco Tutino, valorizza ed arricchisce la Stagione lirica e di balletto 2017

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Venerdì 24 novembre alle 20.30 (turno A), per la Stagione lirica e di balletto 2017 del Teatro Lirico di Cagliari, va in scena il settimo appuntamento con l’opera: La Ciociara, opera in due atti su libretto di Marco Tutino e Fabio Ceresa, dalla sceneggiatura di Luca Rossi e dal romanzo omonimo di Alberto Moravia e musica di Marco Tutino (Milano, 1954 - vivente), uno dei più prolifici ed apprezzati compositori contemporanei.

Si tratta di un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con la San Francisco Opera (USA), in prima esecuzione assoluta in Europa. Le sinergie tra teatri proseguono un percorso di collaborazione, scambio e internazionalizzazione che gioverà certamente alla riuscita dello spettacolo ed al dialogo interculturale, oltre che ad ottimizzare energie e risorse.

A ricreare il drammatico clima in Italia, in particolare a Roma e in Ciociaria, durante la seconda guerra mondiale, contribuisce la regia di Francesca Zambello, artista statunitense di origine italiana, formazione europea e fama internazionale al suo debutto a Cagliari, le scene di Peter Davison, i costumi di Jess Goldstein, le luci di Mark McCullough, i video di S. Katy Tucker e la coreografia di Luigia Frattaroli.

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Ilaria Dallatana, Vittorio Gallese, Antonio Giovati, Alberto Nodolini nuovi Consiglieri di Amministrazione della Fondazione Teatro Regio di Parma

La Fondazione Teatro Regio di Parma comunica che sono stati nominati i nuovi membri del Consiglio di Amministrazione, in caricaper il quinquiennio 2017-2022, che sostituiscono i precedenti, giunti a compimento di mandato.

“Nel ringraziare Giuseppe Albenzio, Massimo Ambanelli, Laura Maria Ferraris, Silvio Grimaldeschi, Marco Alberto Valenti per il grande lavoro svolto in questi anni, che ha consentito alla Fondazione Teatro Regio di Parma di risanare il proprio bilancio e rilanciare significativamente la propria attività, - dichiara Federico Pizzarotti, Sindaco di Parma e Presidente della Fondazione Teatro Regio di Parma –sono felice di annunciare i nuovi Consiglieri di Amministrazione: Ilaria Dallatana, Vittorio Gallese, Antonio Giovati,Alberto Nodolini che siederanno nel CdA della Fondazione per i prossimi cinque anni e che lavoreranno insieme al Direttore generale Anna Maria Meo, al Consulente per i progetti speciali e lo sviluppo Barbara Minghetti e a me per il raggiungimento di nuovi e più alti obiettivi di continua crescita che attendono la Fondazione”.

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SIMPOSIO: ARTE – IDENTITÀ – REGIONE ; FONDAZIONE HAYDN STIFTUNG

 

Fare musica, e più in generale arte e cultura, oggi. Sperimentare sinergie, innovare, rapportarsi con la tradizione. Relazionarsi con il territorio, con le sue realtà più vive e lungimiranti.

Sono questi i temi che verranno affrontati nel corso del convegno Arte - Identità – Regione, che prenderà spunto dal lavoro del compositore Johannes Maria Staud, Artist in Residence2017/2018 della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento.

Temi importanti, anche per sostenere il ruolo dell’Euroregione Tirolo-Alto Adige-Trentino come motore di creatività con riflessi anche sull’economia e sul turismo, che saranno discussi da compositori, direttori d’orchestra, operatori, giornalisti di rilievo nazionale e internazionale, ognuno con un proprio bagaglio di esperienze. Un convegno che sarà soprattutto un momento importante di confronto di idee per guardare in avanti, in una prospettiva di sempre maggior cooperazione fra menti artistiche e Istituzioni.

Il convegno, introdotto da Andrea Estero, Direttore del mensile Classic Voice, offrirà nel suo insieme un significativo spaccato dell’espressività musicale contemporanea, con specifici contributi sul comporre musica oggi, sui processi di creazione e di rappresentazione dell’opera contemporanea e sui rapporti fra arte e contesti regionali.

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Venerdì 17 novembre alle 23.30, su Rai Radio3, viene presentata La Ciociara di Marco Tutino dal Teatro Lirico di Cagliari

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comunicato stampa

Cagliari, 16 novembre 2017

La Ciociara di Marco Tutino, in scena, per la prima volta in Europa, dal 24 novembre al 3 dicembre per la Stagione lirica e di balletto 2017 del Teatro Lirico di Cagliari, viene presentata, venerdì 17 novembre dalle 23.30 alle 24, dalla Rai Radio3 (96,3 MHz), nel corso della trasmissione “Radio3 Suite”.

La puntata di venerdì è condotta da Andrea Penna, in studio da Roma, e da Stefano Valanzuolo, dal Teatro Lirico di Cagliari e prevede, oltre ad ascolti musicali, anche tre brevi interviste al compositore Marco Tutino, al direttore d’orchestra Giuseppe Finzi ed al soprano protagonista dell’opera Anna Caterina Antonacci.

La Ciociara viene rappresentata: venerdì 24 novembre alle 20.30 (turno A); sabato 25 novembre alle 19 (turno G); domenica 26 novembre alle 17 (turno D); martedì 28 novembre alle 20.30 (turno F); mercoledì 29 novembre alle 20.30 (turno B); venerdì 1 dicembre alle 20.30 (turno C); sabato 2 dicembre alle 17 (turno I); domenica 3 dicembre alle 17 (turno E). Le recite per le scuole, edizione “ridotta” dell’opera della durata complessiva di 75 minuti circa, sono: martedì 28 novembre alle 11, giovedì 30 novembre alle 17 (speciale famiglie e associazioni) e venerdì 1 dicembre alle 11.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 - 0704082249, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it

 

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Dicembre 2017 - Programmazione Teatro Regio Torino

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A DICEMBRE LA GRANDE DANZA AL REGIO • LO SCHIACCIANOCI - IL LAGO DEI CIGNI - ROBERTO BOLLE

 

La Stagione d’Opera e di Balletto del Teatro Regio propone a dicembre, mese consacrato alla grande danza, tre spettacolari appuntamenti: Lo schiaccianociIl lago dei cigni e Roberto Bolle and Friends.

Dal 5 al 12 dicembreLO SCHIACCIANOCI di Pëtr Il’ič Čajkovskij, il più natalizio dei balletti, con la coreografia di Amedeo Amodio, scene e costumi di Emanuele Luzzatinell’interpretazione dei Solisti eCorpo di balloDaniele Cipriani Entertainment, e con i primi ballerini del New York City Ballet. Il celebre balletto rivive in questa incantevole e fiabesca versione, grazie al suo linguaggio colorato, immediato, che accoglie anche video e giochi d’ombre. L’Orchestra del Regio, affiancata dal Coro di voci bianche del Regio e del Conservatorio, è diretta da Alessandro Ferrari. Partner del Regio per questa produzione è IREN.

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COMUNICATO STAMPA 8 novembre 2017 La ReteTeatri Vi.Vi. (Vicenza e provincia) una realtà in continuo divenire

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COMUNICATO STAMPA

 

Sono state presentate  alla stampa e agli stakeholders le novità nella programmazione della rete Teatri Vi.Vi., una realtà ormai consolidata, una virtuosa partnership culturale tra i teatri della Città e della Provincia (8 Comuni) che consente una programmazione capillare e molto connotata; lo spettatore è sempre protagonista, interlocutore privilegiato degli operatori del settore; per il teatro (prosa e danza) ha la possibilità di scegliere tra le proposte di un cartellone diffuso su tutto il territorio, che privilegiala qualità dell’offerta artistica, e così Vicenza e la sua Provincia diventanoun’unica grande sala con oltre 125.000 spettatori, un polo di attrazione per lo spettacolo dal vivo, che cerca di dare risposte concrete alle esigenze dei suoi utenti.

Intervengono all’incontro della rete apertatra i teatri dei maggiori centri della Provincia e di Vicenza Città: il Presidente della Fondazione Teatro Comunale di Vicenza Roberto Ditri, il Vicesindaco e Assessore alla Crescita del Comune di Vicenza Jacopo Bulgarini d’Elci, per il Comune di Arzignano Carlo Alberto Piccoli di Theama Teatro,l’Assessore allaPromozione del Territorio e della Cultura della Città di Bassano Giovanni Cunico, l’Assessore alla Cultura del Comune di LonigoIvana Martelletto, il codirettore artistico del Teatro Civico di Schio Federico Corona,l’Assessore alla Cultura del Comune di Thiene Maria Gabriella Strinati, il consigliere comunale con delega agli spettacoli del Comune di Montecchio Maggiore Igor Nori, il Vice Segretario Generale del Comune di Noventa Vicentina Cristina Zanaica,il Direttore di ArtevenPierlucaDonin,il Consigliere di amministrazione del Teatro Stabile del Veneto Annalisa Carrara e la Responsabile del settore Turismo della Camera di Commercio di Vicenza, Letteria Cucinotta.

L’obiettivo dell’incontro è stato quello di presentare le novità della programmazione coordinata 2017/2018 eribadire l’importanza della rete TeatriVi.Vi., in occasione dell’inizio delle stagioni nei diversi teatri (prima apertura del sipario al Teatro Comunale di Lonigo, già avvenuta, lunedì 6 novembre); intende sottolineare l’importanza di essere uniti in un contesto culturale generale con forte tendenza alla disgregazione e al campanilismo, oltre a rendere conto di una buona pratica nel teatro; la rete Teatri Vi.Vi. è infatti una realtà originale a livello nazionale; solitamente le reti teatrali sono animate da compagnie e i teatri sono i luoghi e non gli attori della partnership (vedi ad esempio la Rete Teatrale Aretina, Teatri in Rete Bologna, NCT – Nuovo Circuito Teatrale in Campania).

La rete Teatri Vi.Vi. (Vicenza e provincia) ha 6 anni; fondata nel 2012, riunisce la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, il Teatro Olimpico del Comune di Vicenza, il Teatro Remondini del Comune di Bassano del Grappa, il Teatro Comunale di Lonigo, la  Fondazione Teatro Civico di Schio del Comune di Schio, il Teatro Comunale di Thiene e il Teatro Mattarello del Comune di Arzignano; sono entrati a farne parte l’anno scorso il Comune di Montecchio Maggiore con il suo storico Teatro Sant’Antonio e il Comune di Noventa Vicentina con il Teatro Modernissimo. La rete si avvale stabilmente della partecipazione dei Circuiti Regionali Arteven, associazione per la promozione e la diffusione del teatro nelle città, e del Teatro Stabile del Veneto; grazie alla segnalazione del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale sarà a breve realizzato un percorso formativo sul fundraisingcurato da Job Center e dedicato agli operatori della rete Teatri Vi.Vi.

Del suo consolidamento a livello istituzionale testimoniano l’interesse della Regione del Veneto, che sostiene la rete con il riconoscimento di progetto pilota nell’ambito dello spettacolo dal vivo per capacità di innovazione e coordinamento, temi cruciali nelle linee guida delle politiche culturali dell’istituzione. Importante anche il contributo della Camera di Commercio di Vicenza, che interviene proprio da questa stagione con uno speciale sostegno economico alle attività culturali realizzate in partnership; grazie a questo intervento la rete formalizzerà la sua esistenza con una convenzione che sarà ratificata nelle prossime settimane.La rete Teatri Vi.Vi. si avvale inoltre della media partnership del Giornale di Vicenza.

Strumento di collegamento reale tra le proposte dei cartelloni dei Teatri dellaRete (oltre 100 i titoli di prosa, danza, cabaret, operetta, musical in programma), in un arco temporale che si sviluppa da novembre 2017 a giugno 2018, è l’abbonamento mobile, un abbonamento “itinerante”che la rete Teatri Vi.Vi. propone al suo pubblico diffuso e molto fidelizzato. Con 30 euro gli spettatori possono crearsi un abbonamento personalizzato, composto di3 spettacoli in teatri diversi scegliendo i titoli tra i 24 (3 per ciascun teatro della rete, vedi allegato) messi a disposizione. Gli abbonamenti saranno in vendita da venerdì 1° dicembrealla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza (tel. 0444.324442,Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,  aperta dal martedì al sabato dalle 15.00 alle 18.15) e online, sul sito del Teatro Comunale di Vicenzawww.tcvi.it.La formula, che favorisce la mobilità di un pubblico tradizionalmente molto legato al teatro a cui è abbonato, è stata varata lo scorso anno ed ha ottenuto un buon successo: sono stati infatti 130 gli abbonati “itineranti” della scorsa stagione.

Altro strumento di fidelizzazione offerto al pubblico è la Card Teatri Vi.Vi., disponibile a richiesta pergli abbonati delle stagioni; la card consente un accesso agevolato agli spettacoli di prosa e danza degli altri teatri: ci si abbona alla stagione di un teatro, ma si ha lo sconto per i biglietti delle stagioni negli altriteatri (varia a seconda delle Città, è pari circa al 10 % del valore del biglietto).A livello informativo la programmazione della rete Teatri Vi.Vi. è presente sulsitowww.teatrivivi.itche permette una consultazione cronologica del cartellone comune e presenta il programma artistico di tutti i teatri coinvolti (Arzignano - Teatro Mattarello; Bassano del Grappa - Teatro Remondini; Lonigo - Teatro Comunale; Montecchio Maggiore – Teatro Sant’Antoni;, Noventa Vicentina - Teatro Modernissimo; Thiene - Teatro Comunale; Schio - Teatro Astra e Teatro Civico; Vicenza - Teatro Comunale)con i riferimenti alle singole biglietterie per l’acquisto dei biglietti a prezzo scontato. Altro strumento di promozione e comunicazione èla brochure che contiene la programmazione comune degli 8 soggetti, a breve disponibile nelle biglietterie dei singoli teatri.

I “numeri” della Rete sono sempre più importanti e rappresentano un capitale sociale, umano, artistico e culturale di tutto rilievo: 8 teatri più il teatro per eccellenza, il Teatro Olimpico, teatro coperto più antico del mondo; 2 festival, con il Ciclo di Spettacoli Classici del Teatro Olimpico e OperaEstate Festival (evento sul territorio che durante l’estate coinvolge oltre 40 Città, più di 75 compagnie, 350 artisti, oltre 120.000 spettatori, oltre 6.000 abbonati); un pubblico diffuso (escludendo i 2 festival) che corrisponde ad un pubblico complessivo di oltre 125.000 persone (126.299 tra abbonati e spettatori), un valore economico generato dagli incassi (comprendendo in una stima prudenziale biglietti e abbonamenti venduti nella scorsa stagione) superiore al 1.000.000 di euro, cifra importante anche per le notevoli ricadute sull’indotto (fornitori di varia natura, tipografie, alberghi, service tecnici, etc).

È l’immagine di un teatro vitale, nonostante i momenti di seria preoccupazione nei bilanci, quella che restituisce la rete Teatri Vi.Vi., una partnership che si è consolidata nel tempo e che intende affermareulteriormente il suo ruolo a livello regionale, una realtà viva che si nutre della partecipazione attiva del pubblico, un riferimento irrinunciabile nella crescita civile delle Comunità a cui appartiene. Mission della rete, vale la pena di ribadirlo,favorire una maggiore circolazione e condivisione delle idee, coordinando le iniziative, per migliorare la governancedel sistema teatrale della provincia, creando una visibilità d’insieme e consentire ai cittadini un accesso semplice, diretto, alle proposte teatrali. Proposte teatrali che appartengono ad una pluralità di linguaggi, dal teatro di tradizione alle voci del contemporaneo, dai classici rivisitati al teatro pop, sempre nell’ottica di una crescita di consapevolezza e di libera scelta del pubblico. Un Teatro, anzi dei Teatri, sempre più dei Cittadini.

Per altre informazioni e per aggiornamenti:

www.teatrivivi.it

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VENETIAN BALLADS IL DIVIN SASSONE E LA NUOVA SIRENA

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Storia d’amore, teatro e musica
fra Johann Adolph Hasse e Faustina Bordoni
nel Settecento europeo

sabato 11 novembre 2017 | ore 17.30
SALONE DEL TIEPOLO | Palazzo Labia
SEDE RAI VENETO | Venezia


realizzato da Produzioni G&G e ACIT di Venezia
con il gentile contributo del Goethe Institut
una co-produzione con RAI Veneto

 

A 275 ANNI DALLA PUBBLICAZIONE DELLE "VENETIAN BALLADS" DI J.A.HASSE
In occasione dei 275 anni dalla pubblicazione a Londra delle "Venetian Ballads" di Johann Adolph Hasse, fra i più celebri autori di teatro musicale del Settecento, a Palazzo Labia si terrà la prima esecuzione assoluta in tempi moderni di quindici canzoni da battello dalla ritrovata raccolta di barcarole veneziane. L'evento fungerà da anteprima delle incisioni realizzate per Radio3 e co-prodotte da Goethe Institut e RAI Veneto. L'esecuzione dei brani musicali sarà inframmezzata da letture che ripercorrono la biografia quasi sconosciuta di Johann Adolph Hasse, nonostante contasse fra i giganti dell'opera settecentesca, e della moglie Faustina Bordoni, la cantante veneziana che fu fra le prime dive della lirica europea.


CREDITS
DIEGO MANTOAN | autore del progetto e dei testi delle letture
PIETRO SEMENZATO | direzione musicale  e arrangiamenti

GIULIA ALBERTI | soprano primo
ANNA SANACHINA | soprano secondo
ANDREA BISCONTIN | tenore
FRANCESCO POZZA | baritono

MADDALENA LOTTER | flauto traverso
ANDREA TORRESAN | chitarra classica
FRANCESCO DI GIORGIO | violoncello

CHIARA CLINI | letture
SIMON LANZ | registrazioni ed editing

con il gentile contributo del GOETHE INSTITUT
una coproduzione con RAI VENETO
realizzato da Produzioni G&G e Associazione Culturale Italo-Tedesca di Venezia
patrocinio del Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania (Milano)
sponsor tecnici Giacomo Marchesini Abriani e Monika&Umberto Venezia

 

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15 novembre, teatro Regio di Torino: Donato Renzetti dirige Falstaff con la regia di Daniele Abbado

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Stagione d’Opera 2017-2018

 

FALSTAFF

Donato Renzetti dirige l’Orchestra e il Coro del Regio

Daniele Abbado firma la regia del capolavoro di Giuseppe Verdi

 

Teatro Regio, mercoledì 15 novembre 2017, ore 20

 

Mercoledì 15 novembre, alle ore 20, il Teatro Regio mette in scena Falstaff, di Giuseppe Verdi. A dirigere Orchestra e Coro del Regio, c’è Donato Renzetti che sostituisce Daniel Harding, impossibilitato a dirigere questa produzione per motivi di salute.

Falstaff, nell’allestimento del Teatro Regio, proviene da una produzione originale del Teatro Lirico di Cagliari, ed è firmato nella regia da Daniele Abbado. Una enorme piattaforma circolare, che ricorda lo spazio scenico del teatro elisabettiano, è il luogo della commedia. Questo praticabile è la scenografia dello spettacolo e si configura come l’universo di Falstaff, attorno al quale tutti ruotano. 

Prosegue con questo titolo la collaborazione con Alcantara. Per Falstaff verrà creato un nuovo sipario, vero e proprio capolavoro capace di arricchire le scenografie dell’opera.

Durante le otto recite di Falstaff, dal 15 al 26 novembre, sarà impegnato un cast internazionale di grandi solisti: Carlos ÁlvarezTommi Hakala,Francesco MarsigliaErika GrimaldiSonia PrinaMonica Bacelli, Valentina Farcas.

Il Coro del Teatro Regio è istruito da Claudio Fenoglio.

Lo spettacolo, in tre atti, ha una durata complessiva di circa 2 ore e 45 minuti, così suddivisi: Atto I e Atto II: 75 minuti; intervallo: 30 minuti; Atto III: 45 minuti.

L’opera sarà presentata al pubblico mercoledì 8 novembre alle ore 17.30, al Piccolo Regio con una conferenza dal titolo: Un addio alle scene con sorriso, a cura di Alberto Bosco. L’ingresso è libero.

La Prima dell’opera sarà trasmessa in diretta da Rai-Radio3, mercoledì 15 novembre alle ore 20, trasmissione condotta da Susanna Franchi.

Per i diciottenni che desiderano utilizzare il Bonus cultura al Regio, il costo del biglietto è di € 25, con la possibilità di un ulteriore biglietto a € 1. Biglietti in vendita alla Biglietteria del Teatro Regio, piazza Castello 215 - Tel. 011.8815.241/242, presso Infopiemonte-Torinocultura, nei punti vendita Vivaticket, on line su www.vivaticket.it e telefonicamente al n. 011.8815.270. Info - Tel. 011.8815.557. Per ulteriori informazioni: www.teatroregio.torino.it ewww.sistemamusica.it.

Seguite il Teatro Regio sui nostri social media, e per questa produzione utilizzate l’hashtag:

#FalstaffTRT

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Anagoor firma lo spettacolo del Faust di Gounod a Modena

FAUST DI GOUNOD FIRMATO ANAGOOR

 

Va in scena venerdì 1 dicembre 2017 alle 20 e domenica 3 alle 15.30 per la stagione lirica al Teatro Comunale Luciano Pavarotti Faust di Charles Gounod in un nuovo allestimento presentato in coproduzione con Fondazione Teatri di Piacenza e I Teatri di Reggio Emilia. Lo spettacolo, prodotto a 200 anni dalla nascita del compositore, è costruito a Modena e firmato nella parte scenica dal collettivo Anagoor, una delle realtà emergenti più attuali e stimolanti del teatro di prosa italiano, vincitore nel 2016 del premio dell’Associazione Nazionale dei Critici Teatrali “per l'innovativa ricerca teatrale” e candidato al Premio Europa per il Teatro 2017. La parte musicale dello spettacolo è diretta dal francese Jean-Luc Tingaud, qui alla guida dell’Orchestra dell’Opera Italiana e del Coro della Fondazione Teatro Comunale di Modena preparato da Stefano Colò. Direttore francese di fama internazionale, Jean-Luc Tingaud ha recentemente diretto I pescatori di perle all’English National Opera, La bohème in forma di concerto alla Salle Pleyel di Parigi con la Royal Philharmonic Orchestra e ha debuttato all’Arena di Verona con Roméo et Juliette di Gounod.

Il ruolo del titolo è affidato al tenore Francesco Demuro, applaudito Alfredo in Traviata e Rodolfo ne La bohème al teatro Metropolitan Opera di New York, nel Duca di Mantova in Rigoletto a San Francisco e all’Opéra Bastille di Parigi oltre che ospite alla Staatsoper di Berlino, all’Opera di Monaco di Baviera e alla Royal Opera House di Londra. Ramaz Chikviladze, che interpreterà Mefistofele, ha riscosso successi al Teatro Carlo Felice di Genova, all’Opéra di Nizza, al Teatro Massimo di Palermo, a Stoccarda e al Grand Théâtre di Lussemburgo. Marguerite sarà il soprano Davinia Rodriguez. Ascoltata a Modena nel 2014 accanto a Leo Nucci in Simon Boccanegra (Maria), è stata di recente acclamata interprete nei ruoli principali de La traviata a Bilbao, di Lucia di Lammermoor e dell’Orphée et Eurydice all’Opera di Seattle e, accanto a Placido Domingo, alla Florida Grand Opera e a Valencia.

“L’ambizione del progetto è quella di risarcire Charles Gounod e l’opera stessa dell’ammirazione che meritano per aver trasformato in teatro e musica uno dei capisaldi del pensiero e dell’arte occidentali – racconta il regista Simone Derai -. E questo non strappando dalla carne di Gounod la connessione con Goethe e il suo capolavoro, ma riannodandone saldamente il vincolo, unica via per osservare non il difetto ma la grandezza del compositore e la sua straordinaria autonomia”.

Il resto del team Anagoor che firma lo spettacolo è formato da Silvia Bragagnolo, scenografa, Marco Menegoni, assistente per la parte scenica, Lucio Diana alle luci, Monica Tonietto assistente per la parte musicale e Giulio Favotto direttore della fotografia.

La regia dell’opera rispetta la collocazione temporale originale, quel primo XVI secolo germanico in cui sorge la leggenda di Faust e in cui è collocata la vicenda nel dramma di Goethe da cui attingono e a cui si rifanno Barbier, Carré e Gounod. Un unico spazio diversamente attrezzato, senza particolari macchine sceniche, servirà a ricreare la dimensione necessaria ai diversi ambienti delle scene dove si muove una sorta di teatro delle marionette, come quello che originariamente avrebbe ispirato il giovane Goethe. Un ruolo importante è affidato alle proiezioni video - tutte immagini originali, raccolte e prodotte appositamente per questa produzione -, strumento drammaturgico che si colloca tra un atto e un altro, senza interferire con la linearità della vicenda, sfruttando i tempi morti dei cambi tecnici.

La compagnia, che prende il nome dal racconto di Dino Buzzati Le mura di Anagoor, nasce nel 2000 a Castelfranco Veneto. Dopo prestigiose produzioni per la Biennale di Venezia e per il festival MiTo, nel 2013 riceve il Premio HYSTRIO–Castel dei Mondi e debutta alla Sagra Musicale Malatestiana di Rimini con la prima regia di un’opera: Il Palazzo di Atlante di Luigi Rossi (1642). Nel 2014, al Festival delle Colline Torinesi, debutta Virgilio Brucia, presentato anche al Romaeuropa Festival. Nel 2015 il Napoli Teatro Festival Italia presenta un focus interamente dedicato ad Anagoor e un loro spettacolo è tra i vincitori del Music Theatre NOW 2015 - Worldwide Competition for new Opera and Music Theatre.

Venerdì 1 dicembre alle ore 18, al Ridotto del Teatro, Simone Derai incontrerà il pubblico per la serie Invito all’Opera in compagnia del critico musicale Susanna Franchi.

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Il Teatro Comunale di Vicenza ha 10 anni: annunciati i festeggiamenti

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COMUNICATO STAMPA                                                                                                                   27 ottobre 2017

PRESENTAZIONE DEGLI EVENTI PER IL DECENNALE DEL TEATRO COMUNALE CITTA’ DI VICENZA

 

Vengono presentati oggi – venerdì 27 ottobre 2017 – dal Presidente della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, Roberto Ditri, dal Vicesindaco e Assessore alla Crescita del Comune di Vicenza, Jacopo Bulgarini d’Elci gli eventi per festeggiare i primi 10 anni di vita e di spettacolo del Teatro Comunale di Vicenza, in programma i prossimi 8, 9 e 10 dicembre.

Costruito nell’arco di cinque anni, dal 2002 al 2007, dopo una lunga storia di progetti approvati e mai realizzati, il Teatro Comunale Città di Vicenza è stato inaugurato il 10 dicembre 2007 alla presenza del Sindaco e primo Presidente della Fondazione omonima costituita per la sua gestione, Enrico Hüllweck, che della costruzione del teatro ha fatto uno dei punti fondamentali della sua mission istituzionale; dal 2010 al 2016 la Presidenza della Fondazione è stata affidata a Flavio Albanese che ha guidato con piglio manageriale l’istituzione. All’attuale Presidente, Roberto Ditri, in carica dal maggio dello scorso anno, il compito di presentare il programma dei festeggiamenti per i 10 anni, alla presenza del Vice Sindaco e Assessore alla Crescita del Comune di Vicenza, Jacopo Bulgarini d’Elci.

Saranno tre e non una infatti, le giornate per celebrare i due lustri di apertura di un Teatro atteso dalla Città per oltre 60 anni, dopo le distruzioni della seconda guerra mondiale, un luogo civico produttore di significati perché testimone vivo della crescita culturale del suo pubblico e di tutta la cittadinanza. Il luogo per eccellenza della rappresentazione dello spettacolo dal vivo, un luogo di incontro e confronto, un punto di riferimento ormai irrinunciabile per la vita culturale della Città, e non solo.

Proprio per questo i festeggiamenti per il decimo anniversario sono stati concepiti in modo innovativo, come un momento celebrativo attento al talento territoriale e alla capacità di “fare comunità”, per creare un’esperienza partecipata e condivisa fra artisti e spettatori, elemento fondante di tutte le performing arts. Questa visione non nasce solo da un mutato clima economico, ben più austero rispetto all’inaugurazione del 2007, ma prende forma nella crescita delle esperienze dello spettatore, con eventi che accolgono all’interno del teatro tutte le fasce di età, creando esperienze in grado di restare memorabili per quanti vi parteciperanno.

Il progetto prevede tre giornate, pensate in un clima di festa, con un’offerta di spettacolo e intrattenimento molto differenziata, distribuita in tutti gli spazi del Teatro, per concludersi con la serata istituzionale finale, in Sala Grande. Ma ecco il programma dettagliato.

Venerdì 8 dicembre sarà la giornata dedicata alle famiglie e ai bambini; in programma “Una notte da detective. I misteri del teatro” a cura di Anna Zago di Theama Teatro, due appuntamenti, alle 18.00 e alle 21.00, di un percorso-spettacolo, un viaggio fascinoso nei luoghi segreti del teatro, progettato per i bambini dai 6 ai 10 anni. Ad ogni replica saranno ammessi 120 spettatori (ogni bambino potrà essere accompagnato al massimo da un adulto). Particolarmente appassionante sarà la seconda replica, visto che dopo il percorso-spettacolo, 50 spettatori passeranno la notte sul palco della Sala Grande (è obbligatorio il sacco a pelo) e solo al mattino, i piccoli detective potranno scoprire i misteri del percorso. Il costo del biglietto è di 5 euro per i bambini e accompagnatori (prima e seconda replica); 10 euro per seconda replica con pernottamento (solo 50 posti).

 

 Sabato 9 dicembre sarà la giornata dedicata agli spettatori che potranno assistere a “The Great Show!” un originale evento che consentirà di vivere gli spazi interni del teatro sconosciuti ai più, di conoscere i segreti del backstage e della macchina scenica e scoprire i luoghi nascosti abitualmente riservati agli artisti. Oltre alla scoperta del “dietro le quinte”, gli spettatori saranno accompagnati in un percorso artistico animato dagli attori della Compagnia Stivalaccio Teatro e da musica dal vivo, che li porterà ad incontrare i “classici” del teatro e i personaggi e le maschere della Commedia dell'Arte. La regia dell’evento e degli incontri con gli artisti di “The Great Show!” è affidata a Marco Zoppello tra i fondatori e animatore di Stivalaccio Teatro, giovane compagnia impegnata nella rivisitazione della tradizione teatrale veneta.

Sono previste 5 repliche per gruppi di 50 spettatori, alle 15.00, alle 17.00, alle 19.00 e alle 21.00 di sabato 9 dicembre e alle 11.00 di domenica 10 dicembre; il costo del biglietto unico è di 10 euro.

Sabato 9 dicembre ci sarà anche la serata dedicata ai giovani con “Panorama X – special edition decennale Tcvi” un dj set con inizio previsto alle 23.00 nel Foyer, evento realizzato in collaborazione con Kerp, dinamica realtà vicentina attiva nell’intrattenimento di qualità per i giovani, firma degli eventi live più noti delle ultime stagioni. Special guest della serata Principe Maurice con il suo Night Theater Show e un esclusivo emotional dj set. Alle 22.00 al Ridotto sarà proiettato come anticipazione della serata, il film documentario documentario “Principe Maurice #Tribute” regia di Daniele Sartori; ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti.

Per il dj set, l’entrata è libera con consumazione obbligatoria; info su kerpagency.com e https://it-it.facebook.com/kerpagency/

 

Domenica 10 dicembre alle 20.45 si svolgerà la serata istituzionale celebrativa, aperta al pubblico, con un programma artistico che intende presentare, artisti, associazioni musicali e formazioni vicentine che all’interno del Comunale operano abitualmente; il coordinamento della serata, giocato su vari registri, sarà curato da Anna Zago.

La Società del Quartetto di Vicenza, direttore artistico Piergiorgio Meneghini, presenterà quattro brani (rispettivamente di Pierre Attaignant, Giovanni Gabrieli, Edward Elgar, Wolfango Dalla Vecchia e Avo Pärt) eseguiti dalla Schola San Rocco diretta da Francesco Erle, mentre gli archi dell’Orchestra del Teatro Olimpico, direttore principale il maestro Alexander Lonquich,  diretti per la serata da Riccardo Fiscato, andranno a proporre la “Simple Symphony” per orchestra d’archi di Benjamin Britten.

Un Concerto dedicato a “Parigi tra Otto e Novecento” sarà invece l’omaggio delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico, un progetto artistico a cura di Giovanni Battista Rigon e Sonig Tchakerian, musiche di Claude Debussy, Gabriel Fauré e Jules Massenet, interpreti i due artisti, accompagnati dai musicisti Stefania Redaelli al pianoforte e Alfredo Zamarra alla viola e dalla soprano Eleonora Bellocci.

Di tutt’altro tenore, l’omaggio musicale dedicato al Jazz curato dal direttore artistico di Vicenza Jazz Riccardo Brazzale che vede protagonisti Paolo Birro, pianista vicentino talento del piano jazz e Glauco Benedetti, poliedrico musicista di basso tuba, che porteranno sul palco una “Ministoria del jazz per tuba e piano”.

La prosa, e la breve ma intensa storia teatrale del TCVI, saranno portate in scena da Giancarlo Marinelli, scrittore, e regista che nella sua performance farà riferimento al suo rapporto di lunga data con il palcoscenico.

La danza, da sempre fiore all’occhiello nella programmazione del Comunale, sarà rappresentata in modo ironico e scanzonato dal danzatore vicentino Alberto Pretto in compagnia nei Ballets Trockadero de Montecarlo dal 2011, che presenterà un solo da “La Morte del Cigno”, accompagnato dalla musica dal vivo di Camille Saint-Saëns, con Giovanni Battista Rigon al  pianoforte e Alfredo Zamarra alla viola.

Gli artisti sul palco saranno accolti da Ilaria Fantin, musicista e performer vicentina, che collegherà le espressioni artistiche in un discorso narrativo per raccontare al pubblico i diversi ruoli nel corso della serata. Il costo del biglietto unico per la serata (non sono previste riduzioni) è di 15 euro. A conclusione della serata è in programma un brindisi che si terrà nel Foyer del Teatro; sono invitati tutti i presenti, ospiti, artisti e spettatori.

I festeggiamenti saranno dunque sotto il segno del pop, per questo decennale che vuole essere identificato proprio in quel “Teatro d'arte per tutti” tanto caro alla storia del teatro italiano e che per il Comunale di Vicenza significa accogliere tutti i pubblici, senza distinzioni, in un mix sapiente di cultura e comicità, impegno e intrattenimento.

Gli eventi per il decennale del Teatro Comunale possono essere realizzati grazie al sostegno dei soci della Fondazione - Comune di Vicenza, Regione del Veneto, Fondazione Cariverona – ed al loro contributo speciale. Main sponsor degli eventi celebrativi è il Gruppo ICM; gli sponsor sono Gruppo Mastrotto, Fondazione Banca Popolare di Marostica, Poliambulatorio San Gaetano; media partner è Il Giornale di Vicenza.

Gli sponsor tecnici degli eventi sono: Zanta Pianoforti, Kerp Agency, Cantine Vitevis, Loison Pasticceri dal 1938, Banqueting by Perla, Latterie Vicentine, Vivai Filippi l’Eden del Fiore.

Biglietti

I biglietti per gli eventi per il decennale saranno in vendita da giovedì 2 novembre; saranno disponibili alla biglietteria del Teatro Comunale, viale Mazzini 39, (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel. 0444.324442) aperta dal martedì al sabato, dalle 15.00 alle 18.15, sul sito del teatro www.tcvi.it, dalla APP TCVI, agli sportelli di Intesa Sanpaolo ex Banca Popolare di Vicenza e un’ora prima degli spettacoli, se non esauriti in prevendita. Per lo spettacolo “Una notte da detective. I misteri del teatro” l’acquisto dei biglietti sarà possibile con prenotazione scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure recandosi alla biglietteria del Teatro Comunale (giorni e orari di apertura sopra indicati).

I prezzi dei biglietti sono: per “Una notte da detective. I misteri del teatro” dell’8 dicembre 5 euro per i bambini e per gli adulti, 10 euro per la seconda replica con pernottamento (posti limitati); per “The Great Show!” del 9 dicembre biglietto unico a 10 euro, per la serata del 10 dicembre il biglietto unico costa 15 euro. Non sono previsti diritti di prevendita.

Per il dj set “Panorama X – special edition decennale Tcvi” di sabato 9 dicembre, l’entrata è libera con consumazione obbligatoria; info su kerpagency.com e https://it-it.facebook.com/kerpagency/

 

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CARMEN DI G.BIZET DEBUTTTA AL TEATRO PONCHIELLI DI CREMONA

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COMUNICATO STAMPA

Stagione d’Opera 2017

Una delle opere più amate dal pubblico debutterà con un allestimento dell’Opéra di Rouen Haute-Normandie al Teatro Ponchielli venerdì 17 novembre ore 20.30 (in replica domenica 19 novembre ore 15.30). L’allestimento di cui il Teatro Ponchielli è capofila per OperaLombardia è diretto da Carlo Goldstein, mentre la regia è affidata a Frédéric Roels.

 

 

Biglietteria del Teatro: aperta dal lunedi al sabato dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30, tel. 0372.022001 e 0372.022002.

Prezzi dei biglietti:

platea/palchi € 55 – galleria € 35 - loggione € 20. on-line su: www.vivaticket.it

 venerdì 17 novembre, ore 20.30 (turno A)

domenica 19 novembre, ore 15.30 (turno B)

Carmen

Opéra -Comique in quattro atti. Libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy

dalla novella omonima di ProsperMérimée

Musica di Georges Bizet

Personaggi ed Interpreti

Carmen

Na’ama Goldman

Micaëla

Maria Teresa Leva

Frasquita

Claudia Sasso

Mercédès

Arina Alexeeva

Don José

Luciano Ganci

Escamillo

Zoltan Nagy

Le Dancaire

Davide Fersini

Remendado

Roberto Covatta

Moralès

Daniele Piscopo

Zuniga

Federico Benetti

Lilas Pastia/Guida

Alberto Branca

 

direttore

Carlo Goldstein

regia

Frédéric Roels

scene Bruno de Lavenère

costumiLionel Lesire

luci Laurent Castaingt

coreografie Sergio Simon

 

assistente alla regia NathalieGendrot

direttore di scena Maria Solinas

 

ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI

 

CORO OPERALOMBARDIA 

maestro del coro Diego Maccagnola

 

CORO DI VOCI BIANCHE MOUSIKE’- SMIM VIDA DI CREMONA

maestro del coro voci bianche Raul Dominguez

 

Allestimento Opéra de Rouen Haute-Normandie

 

Coproduzione dei Teatri di OperaLombardia

Una delle opere più conosciute ed amate dal pubblico di melomani e non, Carmen, debutterà con un allestimento dell’Opéra di Rouen Haute-Normandie.

In questa messa in scena che ripropone la versione originale di opéra comique, con i dialoghi parlati alternati al canto, si vuole sottolineare la contrapposizione tra un mondo dell’‘ordine’ e del potere (esercitato anche con la violenza) e il mondo del ‘disordine’, ovvero quello dei contrabbandieri, al quale appartiene Carmen: un’opera seducente e cruda allo stesso tempo.

La concertazione musicale è affidata a Carlo Goldstein, direttore italiano che saprà mettere inrisalto le diverse sfumature dell’opera. La regia è a cura del belga Frédéric Roelsche darà una letturacontemporanea della vicenda sottolineando la fragilità e la veemenza caratteriale dei singoli personaggi, senza mai tradire la drammaturgia originaria.

Le altre recite:

Brescia, Teatro Grande, 24 e 26 novembre

Pavia, Teatro Fraschini, 12 e 14 gennaio 2018

Como, Teatro Sociale, 19 e 21 gennaio 2018

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TORNA LA STAGIONE LIRICA A PADOVA

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La Stagione Lirica di Padova 2017 ritorna in ottobre al Teatro Verdi di Padova con Il Trovatore di Giuseppe Verdi in un nuovo allestimento dell’Opera di Maribor.

 

Dopo il successoin luglio al Castello Carrarese con Lucia di Lammermoor di G. Donizetti, la Stagione Lirica di Padova 2017ritorna al Teatro Verdi di Padova,venerdì 27 ottobre 2017, ore 20.45 e domenica 29 ottobre 2017, ore 16.00conil secondotitolo in cartellone : Il Trovatoredi Giuseppe Verdi.

Opera a tinte forti e dalle appassionateromanze, prototipodelmelodrammaromantico, è fra i titoliverdianiquellopatriottico per eccellenza,che ha saputoinfiammareglianimirisorgimentalisoprattutto con l’incitazione «All’armi!» di Manrico, alla fine dellacelebre aria Di quellapira.

L’opera è propostain un nuovo allestimento del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor con la regiateatraledelgiovane Filippo Tonon.

La Stagione lirica di Padova 2017, organizzata dal Comune di Padova in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali eil Turismo il sostegno della Regione Veneto ed il sostegno della Fondazione Antonveneta.

Il Trovatore, capolavoro verdiano consacrato come seconda opera della cosiddetta "trilogia popolare" (con Rigoletto e Traviata)grazie alla quale Giuseppe Verdi vienericonosciuto come il maggiorecompositore italiano del XIX secolo, incarna il modello esemplare dell'opera italiana di metà Ottocento, andrà in scena, in un allestimento, coproduzione con Bassano Opera Festival, rispettoso della tradizione e proveniente dal Teatro dell’Opera di Maribor, con la direzione teatrale del giovane regista Filippo Tonon.

L’Orchestra di Padova e del Veneto ed il Coro Lirico Veneto, preparato dal M. StefanoLovato, saranno diretti dal M. Alberto Veronesi.  Il cast di livello internazionale, vede protagonisti il giovane baritono trentunenne EnkhbatAmartuvshin nel ruolo del Conte di Luna, Maria Katzarava, giovane soprano messicano, cheritorna a Padovadopo La Traviata nel 2015, debutta il ruolo di Leonora,il mezzosoprano rumeno Judit Kutasi interpreterà Azucena, l’eroico Manrico sarà il tenore Walter Fraccaro. Completano il castil bassoSimon Lim come Ferrando, il soprano Carlotta Bellotto sarà Ines ed il tenore Orfeo Zanetti sarà Ruiz.

 

Composta tra il 1851 e il 1852, dopo il successo di Rigoletto e mentre Verdi corrispondeva già con Francesco Maria Piave per il libretto della Traviata, adatta per le sceneoperistiche un drammaspagnolodel 1836, El Trovador di Antonio García Gutiérrez, e mette in scena un'intricata storia familiare.

Il librettista Salvatore Cammarano, giàautoreprestigiosodella Lucia di Lammermoorricevedallostesso Verdi le indicazioniriguardo al soggetto. Il compositoreinfatti è attrattosoprattutto dalla figura di Azucena: “iovorrei due donne – scriveva a Cammarano -  la cui principale è la Gitana, caratteresingolare e di cuifarei il titolodell’opera. L’altra ne fareiunacomprimaria”. E si raccomanda al librettistaaffinchéAzucena “conservi il suocaratterestrano e nuovo”.

Cammarano ne trae un testostringatoedessenziale, concentrando l’interessesugliaspettiprivatidellavicenda e sullecontrapposizioni di personaggi e passioni. Cammaranotuttaviamuoreimprovvisamentenel 1852, a lavoro quasi ultimato, e il libretto vieneterminato da Leone Emanuele Bardare il 14 dicembre 1852. Alla sua prima rappresentazioneal Teatro Apollo di Roma, il 19 gennaio 1853, riscuoteimmediatosuccesso, tanto da ottenere il bis di tutto il finale del IV atto.

Dramma denso di forti contrasti drammatici, Il Trovatore è caratterizzato da una straordinaria ricchezza melodica di una musica tutta tesa a dipingere la passione allo stato puro, quella passione in cui ognuno dei personaggi si identifica, sino a scomparirvi dentro.

Tutto ruota intorno a un tragico evento di venti anni prima: la zingara Azucena, per vendicarsi del rogo in cui il Conte di Luna uccise sua madre, ne rapì il figlio infante e lo uccise a sua volta; tuttavia, commettendo un errore, uccide su un rogo il proprio bambino, crescendo con sé invece il figlio del conte, che ignaro dei suoi natali diventa il trovatore Manrico. Si innamora, ricambiato, della bella Leonora, promessa però al Conte di Luna, figlio del predecessore, che dopo alterne vicende arresta Azucena e Manrico. Leonora si avvelena per amore, il Conte uccide Manrico per gelosia, e Azucena gli rivela il fratricidio che ha commesso senza saperlo.

 

La Stagione Lirica di Padova 2017 proseguiràvenerdì 29 dicembre 2017 ore 20.45 e domenica 31 dicembre 2017 ore 20.45 conLa vedovaallegra (Die lustigeWitwe) di Franz Lehár, una delle operette più popolari e longeve, in un revival delfastosoallestimentodelregistaargentino Hugo de Anacon la direzione musicale del M.Jordi Bernàceralla guida dell’Orchestra di Padova e del Veneto, il soprano coreano Sumi Jo nel ruolo di Hanna Glavari, Alessandro Safina sarà il Conte Danilo e Leopoldo Mastelloniinterpreterà Njegus.

 

Lunedì 1 gennaio 2018 alle ore 17.00, l’Orchestra di Padova e del Veneto, diretta dal M. Lorenzo Passerini, saluterà il Nuovo Annoin musica e accompagnerà la bellissima voce del soprano Daniela Mazzucato nell’ormai tradizionale Concerto di Capodanno.

I biglietti si possono acquistare presso la biglietteria del Teatro Verdi (via Livello, 32 - 35139 Padova (PD) - Telefono: 049 87770213 / 8777011), aperta dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00  e dalle 15.00 alle 18.30; e nel caso sia previsto lo spettacolo dalle 18:30 fino all’inizio della recita. La domenica di spettacolo dalle ore 15:00 fino a inizio spettacolo

I biglietti si possono acquistare anche online sul sito del teatro www.teatrostabileveneto.it.

 

Info e contatti:

Biglietteria Teatro Verdi

Via Livello, 32 - 35139 Padova (PD)

Telefono: 049 87770213 / 8777011.
Orari: dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00  e dalle 15.00 alle 18.30 e nel caso sia previsto lo spettacolo dalle 18:30 fino all’inizio della recita. La domenica di spettacolo dalle ore 15:00 fino a inizio spettacolo

Comune di Padova

Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche

Servizio Manifestazioni e Spettacoli

Palazzo Moroni

tel. 049 8205611/5623

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padovacultura.it

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TEATRO FILARMONICO, STAGIONE LIRICA 2017-2018 17 dicembre 2017 - 27 maggio 2018

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COMUNICATO STAMPA

 

Fondazione Arena presenta la Stagione Lirica 2017-2018 al Teatro Filarmonico: 6 titoli d’opera e 27 rappresentazioni in scena dal 17 dicembre 2017 al 27 maggio 2018.

Dopo la positiva conclusione del Festival areniano, la Fondazione Arena conferma il proprio impegno per un rilancio dell’offerta artistica con un concreto investimento sia sui cast, con grandi interpreti e nuove proposte, sia sugli allestimenti, affiancando regie tradizionali a proposte più moderne. Il programma è ambizioso e poliedrico e spazia dall’operetta a Richard Strauss attraversando Mozart, Verdi, Puccini e il belcanto donizettiano, nel costante tentativo di proporre agli spettatori una varietà di genere e di gusto.

In occasione delle festività natalizie, dal 17 dicembre, sarà proposta per sette recite La vedova allegra di Franz Lehár, operetta frizzante e graditissima al pubblico presentata nel divertente e scintillante allestimento di Fondazione Arena con regia di Gino Landi, scene di Ivan Stefanutti e costumi di William Orlandi. La lettura di Gino Landi mette in scena il soggetto sentimentale, l’ambientazione falso-storica, le danze, il matrimonio, l’infedeltà, il denaro, la politica e l’eccentrica mondanità aristocratica, fatua e donnaiola, in un clima di decadenza, presagio di un mondo che sta per morire, sempre tuttavia dipinto in maniera gioiosa e festante, in un'atmosfera dorata e fiabesca “molto femminile e tradizionale… perché la gente vuole sognare”, per usare le parole del regista. Dopo lo straordinario successo ottenuto nel 2005 e nel 2014, il calendario è stato arricchito da tre rappresentazioni fuori abbonamento: 27, 29 e 31 dicembre, con inizio alle 20.30. Debutta alla guida dell’orchestra areniana Sergio Alapont, giovane e affermato direttore spagnolo.

La Stagione si inaugura ufficialmente il 4 febbraio 2018 con Otello, penultima opera di  Verdi tratta dall'omonima tragedia shakespeariana e rappresentata per la prima volta al Teatro alla Scala di Milano nel 1887. Al Filarmonico il titolo del grande repertorio romantico è stato messo in scena solamente nel 1990 e per questo atteso ritorno viene proposto nella coproduzione del 2013 tra l’Arena di Verona e il Teatro La Fenice di Venezia, con la regia diFrancesco Micheli, le scene di Edoardo Sanchi e i costumi di Silvia Aymonino. Sul podio, per le quattro recite, torna Antonino Fogliani che dirige per la prima volta l’opera verdiana.

Dal 4 all’11 marzo ritorna per quattro rappresentazioni Manon Lescaut di Giacomo Puccini nella provocatoria messa in scena proposta da Graham Vick nel 2011, con le scene di Andrew Hays e i costumi di Kimm Kovac. L’allestimento, prodotto da Fondazione Arena, si discosta con forza da una lettura tradizionale dell’opera e la rivisita invece come fosse una "lezione morale"; lo stesso regista ha dichiarato: “Ho pensato di ricreare l’impatto giovane e fresco della prima Manon; una freschezza che emerge anche dalla ricchezza e dall'abbondanza delle invenzioni musicali di Puccini, un Puccini che sogna un amore romantico, ideale, poetico”. La direzione è affidata ad un altro giovane musicista, Francesco Ivan Ciampa che, dopo l’ottima sinergia instaurata con i complessi areniani durante la scorsa Stagione Lirica, torna sul palcoscenico veronese al debutto nel titolo.

Dal 31 marzo all’8 aprile è la volta di quattro recite de Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart, nello storico allestimento del Teatro San Carlo di Napoli con regia firmata da Mario Martone, scene di Sergio Tramonti e costumi di Ursula Patzak. La messa in scena, elegante, tradizionale e di grande impatto, è uno tra i maggiori successi del regista partenopeo, in un magistrale connubio tra gusto musicale e teatralità. La bacchetta è di Sesto Quatrini, giovane direttore romano che vanta già prestigiose collaborazioni con teatri internazionali tra cui il Metropolitan di New York.

Dal 29 aprile al 6 maggio torna Anna Bolena di Gaetano Donizetti, proposta per quattro date nell’allestimento di Fondazione Arena del 2007 con un’altra regia firmata da Graham Vick, scene e costumi di Paul Brown. Si tratta dell’unica messa in scena dell’opera donizettiana al Teatro Filarmonico e per questo ritorno si è scelto di riproporre un allestimento simbolico e carico di significato con la costruzione di uno spazio scenico molto evocativo arricchito da costumi ricercatissimi. Con questa regia Vick si addentra nell’ambiguità etica dei personaggi da cui scaturiscono situazioni complesse dettate dalla costante antitesi tra potere e sentimenti. L’allestimento è stato portato in scena nel 2016 al Teatro de la Maestranza di Siviglia e successivamente a Lisbona, riscuotendo unanime successo. Dopo l’applaudito debutto areniano con Nabucco, sale per la prima volta sul podio del Teatro Filarmonico il valenciano Jordi Bernàcer.

Salome di Richard Strauss va in scena dal 20 al 27 maggio per quattro rappresentazioni. Il capolavoro dell’opera tedesca post-wagneriana, composto tra il 1902 e il 1905 e rappresentato quello stesso anno al Teatro Reale di Dresda, è stato eseguito al Filarmonico solo nel 2000. La regia è affidata a Gabriele Lavia, le scene sono di Alessandro Camera, i costumi di Andrea Viotti, in un allestimento in coproduzione tra la Fondazione Teatro Comunale di Bologna e il Teatro Verdi di Trieste. Sul podio Michael Balke, uno tra i più giovani e affermati direttori specialisti nel repertorio tedesco, forte di una lunga esperienza come Direttore stabile del Teatro di Magdeburgo.

Le produzioni vedranno impegnati l’Orchestra, il Coro – diretto per la terza stagione consecutiva da Vito Lombardi -  il Ballo e i Tecnici dell’Arena di Verona.

In occasione di ciascuno dei 6 titoli d’opera si riconfermano le Conferenze di presentazione in Sala Filarmonica, organizzate dalla Fondazione Arena di Verona in collaborazione con Verona Lirica e l’Associazione Amici del Filarmonico. Gli incontri, ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, avranno inizio alle 18.00 e si svolgeranno con il seguente calendario:

-          martedì 12 dicembre 2017: Sabino Lenoci introduce La vedova allegra

-          venerdì 26 gennaio 2018: Alberto Batisti introduce Otello

-          venerdì 23 febbraio 2018: Roberto Mori introduce Manon Lescaut

-          venerdì 23 marzo: Fabio Sartorelli introduce Le nozze di Figaro

-          venerdì 20 aprile Davide Annachini  introduce Anna Bolena

-          martedì 15 maggio Luca Pellegrini introduce Salome.

Si ricorda che il periodo di prelazione per il rinnovo degli abbonamenti è dal 2 ottobre al 3 novembre, mentre inuovi abbonamenti potranno essere sottoscritti a partire dal 7 novembreDall’11 dicembre, fino ad esaurimento delle disponibilità, saranno in vendita i Carnet a 3 ingressi e i biglietti per i singoli spettacoli in cartellone. Infine, le recite fuori abbonamento di mercoledì 27 dicembre, venerdì 29 dicembre e  di domenica 31 dicembre, tutte con inizio alle 20.30, sono già in vendita.

Si ringraziano gli Sponsor Ufficiali della Stagione Artistica 2017-2018 di Fondazione Arena al Teatro Filarmonico:AGSM, storico gruppo industriale leader nel settore energetico che per il terzo anno supporta la mission culturale della Fondazione Arena di Verona, Volotea, la compagnia aerea low cost impegnata per il terzo anno a diffondere nei cieli europei l’amore per l’Opera, Banco Popolare che conferma il suo importante sostegno all’attività invernale della nostra Fondazione per il nono anno consecutivo.

 

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MEDAGLIA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Conferita all’Edizione 2017 del Romaeuropa Festival

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Dopo la grande inaugurazione con Sasha Waltz

Entra nel vivo il Festival più eclettico e cosmopolita d’Italia

IL PROGRAMMA DI ROMAEUROPA FESTIVAL 2017

Dal 25 Settembre al 1 Ottobre

Dopo la travolgente inaugurazione con il debutto italiano di Kreatur, ultimo lavoro della grande coreografa tedesca Sasha Waltz, la 32esima edizione di Romaeuropa Festival entra nel vivo della sua intensa programmazione.

Il 26 - 27 settembre, all'Auditorium Conciliazione, salirà sul palcoscenico un altro dei maggiori esponenti della danza contemporanea,Sidi Larbi Cherkaoui. Nel suo Fractus V Cherkaoui vuole dare forma materica al conflitto comunicativo della società contemporanea, dispiegando danzatori e musicisti dalla provenienza geografica e dal background diversissimo per affrontare, attraverso le parole del linguista e filosofo Noam Chomsky, il problema della manipolazione dell'informazione.

Dal 28 settembre al 1 ottobre toccherà invece alla coreografa sudafricana Dada Masilo, in scena al Teatro Olimpico con la sua rabbiosa rilettura di Giselle sulle musiche composte da Philip Miller e con le immagini diWilliam Kentridge.

Musica antica coniugata nello spazio scenico: questo avverrà dal 29 settembre al 1 ottobre al MACRO Testacciocon la compagnia Muta Imago che insieme all’Ensemble Arte Musica allestisce in versione integrale il ciclo deiCanti Guerrieri dal Libro Ottavo dei Madrigali di Monteverdi.

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LA STAGIONE AL COMUNALE DI MODENA

Comunicato stampa

OPERA 2017/18

IL COLORE DEL SOLE

Lucio Gregoretti

Inaugura la stagione un nuovo titolo in prima assoluta commissionato al compositore Lucio Gregoretti per il debutto al Festival di Jesi (7 settembre 2017), coproduttore insieme al Comunale di Modena

IL TROVATORE

Giuseppe Verdi

Prodotto insieme a Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e Fondazione Teatro Verdi di Pisa in uno spettacolo firmato da Stefano Vizioli che riprende un allestimento andato in scena nel 2009 al Teatro Lirico di Trieste.

FAUST          

Charles Gounod

Un nuovo spettacolo, costruito a Modena e coprodotto insieme ai Teatri di Piacenza e Reggio Emilia, firmato per la regia da Simone Derai insieme al collettivo Anagoor, una delle realtà emergenti più attuali e stimolanti del teatro di prosa italiano. Nel 2016 ha ricevuto il premio dell’Associazione Nazionale dei Critici Teatrali per l'innovativa ricerca teatrale.

IL TRITTICO

Giacomo Puccini

L’allestimento, uno dei più apprezzati del Teatro Comunale, venne pubblicato in DVD da TDK/Rai Trade e andrà in scena questa volta con la direzione di Aldo Sisillo alla guida dell’Orchestra Regionale dell'Emilia Romagna e il Coro del Teatro Comunale di Modena. Il titolo viene ripreso a cento anni dal suo debutto, avvenuto nel 1918 al Metropolitan di New York.

LA FANCIULLA DEL WEST

Giacomo Puccini

Assente da ottant’anni dal palcoscenico modenese. L’opera debuttò nel 1910, anch’essa al Metropolitan di New York, sotto la bacchetta di Arturo Toscanini. Lo spettacolo, firmato da Ivan Stefanutti, è frutto di una coproduzione italoamericana che apre la stagione del New York City Opera a settembre 2017 prima di andare in scena a Cagliari, Ravenna, Pisa e Livorno. Il debutto è stato all’Opera Carolina in aprile.

IL DITTICO

Gian Carlo Menotti

Nuova produzione del Dittico di Gian Carlo Menotti che impegnerà un cast formato dagli allievi di Raina Kabaivanska. I due atti unici, The Telephone e The Medium vennero presentati insieme allo Heckscher Theater di New York nel febbraio 1947 prima di proseguire in una produzione a Broadway, lo stesso anno.

LA GIOCONDA

Amilcare Ponchielli

Il titolo prosegue, dopo La Wally vista la scorsa stagione e l’Amico Fritz del 2016, il progetto di riscoperta di titoli meno frequentati della Giovane Scuola italiana. Lo spettacolo nasce a Piacenza in coproduzione con Modena e Reggio Emilia. Firma la regia Federico Bertolani per la direzione musicale di Daniele Callegari.

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LA FENICE RENDE OMAGGIO ALLA DIVINA CALLAS

COMUNICATO STAMPA                                                                        Venezia, settembre 2017

Una cartolina della Callas in omaggio sabato 16 settembre

ai visitatori della mostra «Maria Callas al Teatro La Fenice»

nel quarantesimo della morte della grande Diva

Una cartolina della Callas in omaggio ai visitatori della mostra «Maria Callas al Teatro La Fenice» nel quarantesimo della morte. Così, in occasione di questa particolare ricorrenza che cadrà sabato 16 settembre, la Fondazione La Fenice  e Fest desiderano commemorare la ‘Divina’ e condividere con il pubblico il suo ricordo: a coloro che sceglieranno quella giornata per visitare il Teatro e la mostra permanente allestita negli spazi della terza fila palchi, sarà offerta in regalo una cartolina raffigurante il celebre soprano.

L’esposizione, promossa dalla Fondazione Teatro La Fenice e FeSt Fenice e Servizi Teatrali e inaugurata nel settembre 2015, ha voluto fin dall’inizio  rendere omaggio alla Callas attraverso l’esposizione di locandine, programmi di sala, contratti artistici, ma soprattutto fotografie di scena e istantanee del backstage – tutti materiali provenienti dall’Archivio storico del Teatro La Fenice – che ci restituiscono alcuni momenti essenziali e preziosi della vita di una giovane artista destinata a diventare mito.

Maria Callas. Pochissimi altri nomi sono altrettanto evocativi nella storia del teatro musicale. E forse nessun altro luogo e nessun’altra interprete possiedono una carica simbolica altrettanto potente, in grado di rappresentare l’essenza dell’arte lirica. Se al nome della cantante più famosa di sempre associamo grandi teatri lirici, allora il legame con Venezia e La Fenice risulta di primissimo piano, perché fatto di importanti debutti e di scelte artistiche primarie.

Giunta in Italia dagli Stati Uniti nel giugno del 1947 con un contratto all’Arena di Verona, dove si lega all’industriale Giovanni Battista Meneghini, suo futuro primo marito, Maria Callas debutta alla Fenice con Tristano e Isotta di Wagner alla fine dello stesso anno, diretta da Tullio Serafin. L’anno seguente interpreta Turandot, e nel gennaio 1949 sarà Brunilde nella Valchiria.

In quello stesso mese, ancora sotto la direzione di Serafin, la Callas imprime quella che può essere considerata la svolta fondamentale della sua via artistica. Soprano drammatico e sino a quel momento identificata come voce wagneriana, la cantante sostituisce Margherita Carosio nell’Elvira dei Puritani di Bellini, ricevendo consensi unanimi. Per lei verrà coniata la definizione di ‘soprano drammatico d’agilità’.

Sarà a partire da questo trionfo che Maria Callas legherà la sua arte in modo indissolubile al melodramma italiano, con una predilezione particolare proprio per Bellini. Ancora a Venezia, nel 1950, sarà Norma, alla cui immagine è indissolubilmente legata. Alla Fenice, la Callas affronterà poi altre due parti di capitale importanza: nel 1953 sarà Violetta nella Traviata di Verdi, in occasione del centenario della prima esecuzione che ebbe luogo proprio alla Fenice, e, l’anno successivo, dopo Lucia di Lammermoor di Donizetti, darà voce a quello che insieme a Norma resta il personaggio più significativo della sua carriera: la Medea di Luigi Cherubini. Con questa tragica eroina della classicità – che quindici anni dopo la cantante impersonerà anche sul grande schermo nel capolavoro di Pasolini – si concludono i sette anni di recite veneziane della Callas.

Il teatro e la mostra saranno visitabili sabato 16 settembre dalle ore 9,30 alle 14,00 (ultimo accesso 13,30) acquistando il biglietto direttamente alla biglietteria del teatro.

 

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