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Presentata oggi l'ottava edizione del festival Vicenza in Lirica

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Comunicato stampa

Festival Vicenza in Lirica

il fascino dell’Opera al Teatro Olimpico

dal 29 agosto all’8 settembre 2020

Solo fino allo scorso mese di maggio, in pochi avrebbero scommesso sulla piena ripresa delle attività musicali e culturali di Concetto Armonico che, invece, sono ripartite e anzi si sono moltiplicate. Dopo la prima Festa della Musica che si è tenuta con ampio successo lo scorso 21 giugno e l’avvio del progetto speciale Dimore in Lirica che riempie di musica quattro splendidi luoghi alternativi di Vicenza per quattro serate di luglio, è ora la volta di annunciare l’ottava edizione del Festival Vicenza in Lirica che torna ricco di progettualità e con tante straordinarie sorprese nel teatro più fascinoso che ci sia, vanto unico di una città unica come Vicenza, il Teatro Olimpico.

Vicenza. La soddisfazione di Simona Siotto, assessore alla Cultura del Comune di Vicenza, è grande: dal 29 agosto all’8 settembre si terrà l’ottava edizione del Festival.

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Domani ore 12: Musica è Vita. Il Teatro Regio ringrazia il personale sanitario impegnato nella lotta contro il Covid-19

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MUSICA È VITA

Il Teatro Regio ringrazia il personale sanitario impegnato nella lotta al Covid-19

 

Teatro Regio, sabato 11 luglio 2020 ore 12

 

Il Teatro Regio sta per riaprire le sue porte al pubblico per la Stagione estiva, ma prima dell’Estate con il Regio ci sarà un’occasione speciale, carica di emozione, dopo mesi di chiusura forzata. Afferma Sebastian F. Schwarz, Sovrintendente e Direttore artistico Teatro Regio Torino: «non appena abbiamo avuto la possibilità di accogliere nuovamente in Teatro il pubblico, il nostro primo pensiero è andato a tutti coloro i quali con dedizione, impegno e passione nei mesi dell’emergenza hanno lavorato senza sosta per aiutare i malati di Covid-19. Desideriamo porgere il nostro doveroso e sentito ringraziamento attraverso la musica immortale di  Mozart» .

Sabato 11 luglio 2020 alle ore 12 si terrà la Messa di Requiem in re minore K 626 di Wolfgang Amadeus Mozart, un concerto che sarà registrato per un prossimo progetto discografico. Sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio sale per la prima volta il maestro Stefano MontanariAndrea Secchi istruisce il Coro. Solisti: Golda Schultz (soprano), Katrin Wundsam (mezzosoprano), Martin Mitterrutzner (tenore) e Nahuel di Pierro (basso).

Diplomato in violino e pianoforte, Stefano Montanari affianca all’attività di direttore d’orchestra, quella di solista – già primo violino concertatore dell’Accademia Bizantina di Ravenna - al violino e al fortepiano. È direttore musicale dell’ensemble barocco “I Bollenti Spiriti” di Lione e ospite regolare dei più importanti teatri e delle più prestigiose istituzioni musicali italiane ed europee. Insegna alla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado e pubblica il “Metodo di violino barocco”. Collabora con il jazzista Gianluigi Trovesi ed è nominato ai Grammy Awards per O Solitude con Andreas Scholl (Decca).

Per commentare il Requiem di Mozart, abbiamo scelto le parole non di un critico musicale, ma di un grande appassionato del compositore austriaco, Papa Benedetto XVI: «una grande meditazione, drammatica e serena, sulla morte, ma anche sulla vita così lacerata dalla sofferenza e dalla drammaticità. Il miracolo della musica mozartiana è la perfetta armonia tra le parti, tra le note e il testo cantato, tra i momenti di silenzio e gli slanci più concitati. Anche gli opposti sono riconciliati: è la mozart’sche Heiterkeit, la serenità mozartiana che avvolge tutto, in ogni momento».

Il concerto è dedicato e riservato esclusivamente al personale medico e sanitario e ai volontari impegnati nella lotta al Covid-19.

 
 

 

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Sul palcoscenico del Teatro La Fenice da venerdì va in scena Ottone in villa di Antonio Vivaldi, il debutto operistico del Prete rosso diretto da Diego Fasolis

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COMUNICATO STAMPA                        Venezia, luglio 2020

La lirica torna sul palcoscenico del Teatro La Fenice

Va in scena Ottone in villa di Antonio Vivaldi,

il debutto operistico del Prete rosso diretto da Diego Fasolis

È con Ottone in villa di Antonio Vivaldi che la Fenice riavvia la sua attività lirica. Il titolo proposto è il primo della lista nel catalogo operistico del veneziano, e sarà presentato in un nuovo allestimento che vedrà a sua volta al debutto su questa partitura un esperto della musica del Prete rosso quale è Diego Fasolis. Il maestro guiderà l’Orchestra del Teatro La Fenice e un cast di barocchisti di assoluto prestigio composto da Giulia Semenzato (Cleonilla), Sonia Prina (Ottone), Lucia Cirillo (Caio Silio), Valentino Buzza (Decio) e Michela Antenucci (Tullia). La messinscena sarà firmata da Giovanni Di Cicco, con le scene di Massimo Checchetto, i costumi di Carlos Tieppo e il light design di Fabio Barettin. Quattro le recite in programma, tutte alle ore 19.00: venerdì 10 luglio 2020, domenica 12 luglio, martedì 14 luglio e mercoledì 15 luglio.

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L' ACCADEMIA DI SANTA CECILIA RICORDA IL MAESTRO ENNIO MORRICONE E LE ESPERIENZE MUSICALI VISSUTE CON LUI

ANTONIO PAPPANO ED ENNIO MORRICONE

Comunicato stampa

È scomparso Ennio Morricone

Accademico di Santa Cecilia dal 1996

L’ultima volta che Ennio Morricone ha diretto l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è stato per una grande festa, quella per celebrare i sui novant’anni, il 27 settembre 2018 con un concerto che impaginava le sue musiche in una Sala Santa Cecilia gremita. Nato a Roma il 10 novembre 1928, Morricone era Accademico di Santa Cecilia dal 1996. Nelle stagioni concertistiche la sua presenza era costante e il legame che c’era con l’Istituzione era trentennale. L’Accademia tutta ricorda il genio del compositore, la generosità dell’amico e la sua straordinaria umanità che ne hanno fatto un Maestro per tutti.

“Sembrava immortale” dichiara Michele dall’Ongaro, Presidente dell’Accademia di Santa Cecilia. “Del tutto appropriato” – continua dall’Ongaro – “che una creatura alla quale il Fato e la volontà hanno riservato il compito di regalare felicità a milioni di persone fosse premiata in qualche modo. Invece se n’è andato, con discrezione e dignità, come era nel suo stile. Rimane però, per tutti, il frutto del suo genio, quella musica eccezionale che risuona in tutto il pianeta come le straordinarie partiture di quella che lui definiva “musica assoluta” che Santa Cecilia ha avuto la fortuna di battezzare tante volte insieme al M° Pappano, la sua Orchestra e il suo Coro. Il mondo, non solo quello della musica, è in lutto e lo è anche l’Accademia, legata da decenni di amicizia fraterna a Morricone, che era fierissimo del titolo di Accademico al quale teneva molto e che non ha mai mancato, nella sua lunga carriera, di partecipare alla vita e alle attività della nostra Istituzione. Anche per questo motivo siamo stati orgogliosi, insieme agli amici musicisti più cari, la SIAE e la sua famiglia, di festeggiare i suoi novant’anni con un grande concerto davanti a tanti amici e ospiti, tra i quali il Capo dello Stato. Ciao Caro Maestro, grazie per tutto quello che ci hai regalato. Sembravi immortale e, in realtà, lo sei.”

Una collaborazione affettuosa e costante, quindi, quella del Maestro Premio Oscar e l’Accademia di Santa Cecilia: l’Orchestra - unica a esibirsi durante il lockdown - ha eseguito durante il concerto del 1 maggio 2020 un arrangiamento dalla colonna sonora di Nuovo Cinema Paradiso; Luigi Piovano, sul podio degli Archi di Santa Cecilia, ha diretto e inciso le sue musiche raccolte nel CD “Cinema per Archi”. E ancora Antonio Pappano ha diretto in diverse occasioni le composizioni di Morricone: va menzionato l’ultimo concerto nel dicembre 2017 che impaginava Voci dal silenzio, una Cantata dedicata da Ennio Morricone a tutte le stragi della storia, per voce recitante, coro, nastro magnetico e orchestra.

Ennio Morricone e Antonio Pappano in occasione dell'esecuzione del brano Voci dal Silenzio di Morricone diretto da Pappano nel 2017

Novant'Ennio (27 settembre 2018) alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella

 

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Teatro Real reopens with 'La traviata'.

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The Teatro Real reopens its doors to the public on July 1 with strict health and safety measures

 

A VERY SPECIAL ‘TRAVIATA’

 

  • There will be 27 performances of the opera between July 1 and 29, with limited seating capacity and after having put in place a series of complex and meticulous health protection measures. 
  • Nicola Luisotti, a renowned expert in Verdi and Principal Guest Conductor of the Teatro Real, will lead 21 performances alternating with Luis Méndez Chávez, who will conduct 6.
  • There are four different casts (with five Violetas) for the three principal roles, along with the rest of the soloists, who will be accompanied by the Chorus and Orchestra of the Teatro Real (Coro y Orquesta Titulares del Teatro Real).
  • Leo Castaldi – assistant to Willy Decker in the originally programmed production of La traviata – has created an original concept for a semi-staged concert version of the opera. Props, costumes and accessories are from the repositories of the Teatro Real.
  • La traviata will be recorded in an audiovisual co-production between TVE, MOVISTAR and the Teatro Real to be broadcast on TVE on July 19. In the future, it will be part of the catalogue of MyOperaPlayer.

 

La traviataby Giuseppe Verdi, part of 2019-2020 season ─ in the famous Salzburg Festival version directed by Willy Decker─ was to be seen between May 9 and 24 (10 performances) and July 7 and 19 (9 performances).

Due to the State of Alarm declared by the Spanish government, the performances for the month of May were cancelled. As a result, the Teatro Real is intent on reallocating the people who had bought their tickets for those performances. At the same time, it is also necessary to relocate the spectators who have tickets for the month of July and are affected by the seating capacity restrictions which reduce the space to 50% (an audience of 869) in compliance with the health and safety rulings.  

Originally, there were 19 shows programmed, now there will be 27 with a limited seating capacity in the theatre. These will  take place between July 1 and 29 with  four different casts for the  trio of protagonists: as Violetta, sopranos Marina RebekaRuth IniestaEkaterina Bakanova, Lana Kos and Lisette Oropesa; as Alfredo Germont, tenors Michael Fabiano, Ivan MagrìMatthew Polenzani and Ismael Jordi;  and as Giorgio Germont,  baritones Artur Rucinski, Nicola Alaimo, Luis Cansino  and Javier Franco.

As a consequence of Mobility Restrictions enforced by the coronavirus pandemic in Spain and in the various countries of origin of the singers ─ who have travelled from the United States, Austria, Croatia, Italy, Latvia, Poland... ─, the rehearsals began on June 19 with all the soloists except soprano Lisette Oropesa, who will arrive in Madrid on July 13 to take part in the final performances of the opera.

To present a version of La traviata which adheres to the current regulations and which can be executed after a mere 10 days of rehearsals, costume fittings, and characterization, Leo Castaldi has devised a concert version that is semi-staged in collaboration with light designer Carlos Torrijos and the Technical team of the Teatro Real, using atrezzo, costumes and accessories belonging to the theatre.

Taking as a starting point the effect that social distancing is having on us, and how it is changing our lives, Leo Castaldi has conceived a ‘scenography ’ with a grid of squares measuring 2 by 2 metres  marked on the  stage floor  and projected on the stage walls, to illustrate the psychological  “imprisonment “  of the characters in their limited spaces. The soloists will maintain a minimum distance of 2 metres between themselves and move within 100 m2, sharing the stage with the Chorus, which will occupy 260 m2, and the internal band (a group of 16 musicians) who will play on stage and use 60 m2. when it performs. 

To unify and connect the dramaturgy without a previous design in mind or sufficient time to articulate it, Castaldi has created a vintage atmosphere of the mid 20th century which will use the costumes of the theatre and singers themselves, along with props of the same time period.

The pit, extended to its maximum dimension of 140 m2, will hold the orchestra as per the instrumentation of the score of La traviata56 musicians wearing face masks, seated at individual music stands and at a distance of 1, 5 m. from each other. There will be methacrylate panels strategically placed in front of the wind instruments. On the stage will be the internal band of 16 instrumentalists.

To enable days off for the musicians during the 27 performances, the Orquesta Titular del Teatro Real will be divided in two so that each group plays for a period of three consecutive days.

The Coro Titular del Teatro Real, with 51 choristers, will perform the opera on platforms which will optimise the sound, in spite of the security measures that place the singers at 2 m. from each other. The chorus will occupy an area of 260 m2   altogether with a stage width of 24 m. and depth of 11 m.  

La traviata will be presented in the Teatro Real in the unique context in which we are all living with fewer rehearsals than normal and a stage scene designed to adapt to the circumstances. The entire team of the Teatro Real, along with the artists and the Coro and Orquesta Titulares, rise to the challenge with an enormous sense of responsibility, much imagination and  great anticipation as we take another  step towards the normalisation of artistic life. We encourage the public and citizens to share our enthusiasm and positive spirit for this new reality in which we find ourselves, with the assurance that the Teatro Real is scrupulously abiding to the directives of the Government of Spain and the regional government of Madrid, Comunidad de Madrid.

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L'ESTATE SOTTO LE STELLE CON L'ACCADEMIA DI SANTA CECILIA

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Accademia Nazionale di Santa Cecilia 19/20

Santa Cecilia START

Da Beethoven a Mozart, un’estate sotto le stelle con l’Accademia di Santa Cecilia

 

Si riparte. Pronti per vivere nuove emozioni insieme ai musicisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e al loro Direttore Musicale Antonio Pappano. Si ricomincia, lasciando alle spalle tre mesi di stop dalla vita quotidiana che, tuttavia, non hanno mai fermato le iniziative e la musica. Ma dopo la pausa forzata per l’emergenza sanitaria, il mondo della musica riavvia i motori e torna ai concerti live, ripartendo dalle celebrazioni in omaggio a uno dei più grandi compositori della storia, Ludwig van Beethoven, del quale ricorrono i duecentocinquanta anni dalla nascita e che sono previste fino a dicembre 2020. Il calendario dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia si arricchisce, quindi, con un Festival nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica dal titolo Beethoven STARt: cinque serate in cui sarà possibile riascoltare l’integrale delle nove Sinfonie eseguite dall’Orchestra e dal Coro dell’Accademia dirette da Antonio Pappano. Il primo appuntamento è per il 9 luglio alle ore 21 con le Sinfonie n. 1 e n. 3 “Eroica” per proseguire il 13 luglio ore 21 con le Sinfonie n. 4 e n. 7, il 16 luglio (ore 21) con le Sinfonie n. 2 e n. 6 “Pastorale” e il 21 luglio (ore 21) con la n. 8 e la n. 5. Gran finale il 24 luglio (sempre alle 21) con la Sinfonia n. 9 “Corale” che vede un cast prevalentemente italiano con Maria Agresta sopranoSara Mingardo contraltoSaimir Pirgu tenore e Vito Priante bassoIl Festival è realizzato con il Patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania.

Terminata la full immersion beethoveniana, la ricca stagione estiva di Santa Cecilia continuerà con tre serate che accompagneranno il pubblico fino alla pausa di agosto. Tre appuntamenti di diversa atmosfera musicale che prendono il via con il concerto del 29 luglio (Cavea, ore 21) il cui titolo – Libertango – anticipa un sensuale viaggio nella musica sudamericana. Brani dei più significativi compositori argentini del Novecento, come Ariel Ramirez, Fernando Otero, Carlos Guastavino e Astor Piazzolla saranno interpretati dal Coro dell’Accademia di Santa Cecilia – diretto da Piero Monti - e dall’ensemble Anna Tifu Tango Quartet, formazione con la quale da diverso tempo la giovane violinista esplora anche repertori di avanguardia e contaminazioni jazz. Lasciate le suggestioni della musica argentina, il 31 luglio (Caveaore 21) tornano i Carmina Burana di Orff, un classico sempre verde, molto amato dal pubblico, diretto da Piero Monti alla sua prima stagione alla guida del Coro dell’Accademia di Santa Cecilia. Prima della pausa estiva (6 agostoCaveaore 21) l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia diretti da Carlo Rizzari salutano il pubblico con un concerto interamente dedicato a Mozart, Mozart sotto le stelle” durante il quale alcune delle più belle pagine dell’enfant prodige di Salisburgo – come la Sinfonia concertante e la Sinfonia  Linz – verranno eseguite sotto il cielo stellato della Cavea dell’Auditorium con la partecipazione delle prime parti dell’Orchestra: Francesco Di Rosa (oboe), Andrea Oliva (flauto), Guglielmo Pellarin (corno), Andrea Zucco (fagotto).

Si torna in Cavea il 4 settembre alle ore 21 dove Orchestra e Coro dell’Accademia saranno diretti da Alexander Lonquich, nella doppia veste di direttore e pianista, per continuare l’omaggio a Beethoven. Il programma prevede l’Ouverture scritta per il Coriolano di H. Joseph Collin, il Concerto n. 4 per pianoforte e orchestra e la Fantasia Corale.

L’11 settembre alle ore 21 Sir Antonio Pappano torna alla guida della sua Orchestra con un programma che impagina l’Ouverture Re Stefano di Beethoven, il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Mendelssohn nell’interpretazione del pianista Francesco Libetta e la Sinfonia “Jupiter” di W.A. Mozart. Il 24 settembre (Cavea, ore 21) Antonio Pappano e l’Orchestra di Santa Cecilia renderanno omaggio alla musica d’oltralpe con un programma che impagina tre capolavori francesi: Le tombeau de Couperin di Ravel, la Sinfonia in do di Bizet e il Concerto per violoncello n. 1 di Camille Saint-Saëns interpretato dal violoncellista, prima parte dell’Orchestra ceciliana, Luigi Piovano. Saluto all’estate il 25 settembre, con un concerto (Sala Santa Cecilia ore 20.30) che vedrà l’eccezionale presenza di Maurizio Pollini, beniamino del pubblico romano, che torna dopo tre anni con un concerto nel quale il pianista milanese ripropone alcune delle sue hit come gli Intermezzi op. 117 di Brahms, Drei Klavierstücke di Schönberg, la Polacca op. 44, la Barcarola op. 60, la Mazurka op. 56 n. 3 e lo Scherzo op. 39 di Chopin.

 

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Presentato il programma della XX edizione del PERGOLESI SPONTINI FESTIVAL

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Descrizione generata con affidabilità elevataComunicato stampa

Jesi,  giugno 2020

La prima esecuzione di “Rispondimi, Bellezza”, spettacolo musicale immersivo dedicato a Raffaello Sanzio con la partecipazione di Neri Marcorè, i versi di Davide Rondoni e nuova musica di Salvatore Passantino, inaugura il 6 settembre al Teatro Pergolesi di Jesi il XX Festival Pergolesi Spontini. 

Tra le città di Jesi, Maiolati Spontini e Monsano, fino al 4 ottobre, quattro percorsi intorno al tema “Tu sei meraviglia” con 13 appuntamenti e tre prime assolute, tra barocco e classico, cross-over, jazz e pop, eventi per piccoli spettatori, commissioni a compositori d’oggi.

Si svolge intorno al tema “Tu sei meraviglia” il programma del XX Pergolesi Spontini Festival, rassegna internazionale che si terrà dal 6 settembre al 4 ottobre a Jesi, Maiolati Spontini e Monsano, per 13 eventi – di cui tre prime assolute - a cura della Fondazione Pergolesi Spontini e con la direzione artistica di Cristian Carrara. Sostengono il Festival il Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, e la Regione Marche, soci fondatori sono il Comune di Jesi e il Comune di Maiolati Spontini, partecipante aderente il Comune di Monsano, partecipante sostenitore la Camera di Commercio delle Marche.

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L'Orlando Furioso - riapre lo spettacolo dal vivo a Pavia

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Comunicato stampa

David Riondino e la Compagnia del Madrigale

L’ORLANDO FURIOSO

Lo spettacolo dal vivo a Pavia riparte con una produzione
del Centro di Musica Antica della Fondazione Ghislieri

 

Pavia, 22 giugno 2020 – Mercoledì primo luglio alle 21 riparte lo spettacolo dal vivo a Pavia con un evento - sviluppato d’intesa tra il Centro di Musica Antica della Fondazione Ghislieri e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pavia - interamente dedicato all’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. Protagonista di questo appuntamento, originariamente programmato all’interno di Pavia Barocca - la rassegna primaverile del Centro sospesa a causa dell’emergenza sanitaria-, è La Compagnia del Madrigale, che presenta un concerto dialogante con uno degli artisti più eclettici e talentuosi della scena italiana, David Riondino.

In programma, nella splendida cornice del Castello Visconteo, la lettura di alcuni brani estratti dal poema cavalleresco e l’esecuzione di una selezione di madrigali di autori quali William Byrd, Alessandro Striggio e Giaches de Wert, composti nel ‘500 sul testo stesso dell’opera. Un percorso musicale e letterario 'tra il serio e il faceto' per conoscere i personaggi del poema e alcuni tratti inattesi del poeta.

Dopo questi mesi di fermo necessario, siamo felici e onorati che la ripartenza dello spettacolo dal vivo a Pavia avvenga con un concerto di musica antica.” dice Giulio Prandi, Direttore artistico del Centro “Stiamo uscendo da un periodo di grandi difficoltà, in cui anche i settori della Cultura e dello Spettacolo sono stati colpiti molto duramente; contribuire a gettare il primo seme di questa nuova fase di rinascita ci riempie di gioia. Un ringraziamento particolare va al Comune di Pavia e all’Assessore alla Cultura, che ha chiesto al Centro di Musica Antica della Fondazione Ghislieri di essere parte integrante di questa ripartenza cittadina.”

La città ha bisogno di ripartire e non c’è sede migliore del Castello per creare qualcosa di nuovo. Uno spettacolo all’aperto che coniuga musica e teatro, con le mura viscontee illuminate a festa, ci è parso il modo migliore per dare il via alla rinascita dello spettacolo a Pavia.” aggiunge Mariangela Singali, Assessore alla Cultura del Comune di Pavia, “La collaborazione tra Comune e Ghislieri ha reso possibile un evento dal grande valore, oltre che artistico, simbolico: si tratta di una prima nazionale, uno spettacolo che viene creato a Pavia per poi essere portato nei prossimi mesi in tournée in Italia. Quale miglior auspicio per ripartire, dunque, che non dare vita a qualcosa nella nostra città per poi farle spiccare il volo?”

I biglietti saranno disponibili unicamente in prevendita su ghislieri.it e tramite circuito Vivaticket al prezzo unitario di € 10 a partire da mercoledì 24 giugno. Per motivi di sicurezza, non è prevista biglietteria serale. 

L’accesso alla platea è consentito solo ad individui muniti di mascherina. I posti a sedere saranno posizionati alla distanza di un metro l’uno dall’altro.

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RAI: LA VENTIQUATTRORE DELLA MUSICA NEL GIORNO DELLA SUA FESTA

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Comunicato stampa

Grandi opere e concerti a partire dalle 6 del mattino su Rai5 (canale 23)

 

Una maratona musicale di 24 ore per la festa dell’arte dei suoni. È quanto Rai Cultura propone domenica 21 giugno – giorno della Festa della Musica – sul suo canale Rai5a partire dalle 6 del mattino fino alla stessa ora del giorno seguente. Un giro completo d’orologio che sarà scandito da rintocchi preziosi come la Cavalleria rusticana di Mascagni andata in scena nel 2019 ai Sassi di Matera, con i complessi del Teatro San Carlo diretti da Juraj Valčuha (ore 6.50); la Tosca di Puccini registrata nel 2000 all’Opera di Roma, con la regia di Zeffirelli, la direzione di Placido Domingo e Luciano Pavarotti nel ruolo di Cavaradossi (ore 10); l’opera di Marco Tutino La Ciociara, tratta dal capolavoro di Alberto Moravia, andata in scena al Lirico di Cagliari nel 2017 con la regia di Francesca Zambello (ore 14); o il Don Giovanni di Mozart diretto da Riccardo Muti e firmato da Giorgio Strehler, andato in scena alla Scala nel 1987 (ore 16.30).

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La Fenice scalda i motori per la riapertura ufficiale di luglio Nel fine settimana, due concerti dell’orchestra in diretta streaming.

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COMUNICATO STAMPA                                                                              Venezia, giugno 2020

La Fenice scalda i motori per la riapertura ufficiale di luglio 

Nel fine settimana, due concerti dell’orchestra in diretta streaming

Sarà un fine settimana di concerti in diretta streaming, quello proposto da una Fenice sempre più impaziente e pronta per la riapertura ufficiale di luglio. Nell’attesa di tornare ad avere il pubblico in sala, l’Orchestra del Teatro La Fenice suonerà dal palcoscenico di Campo San Fantin per il pubblico del web, raggiunto tramite i canali YouTube, Facebook e Instagram. Ecco in estrema sintesi i programmi: sabato 20 giugno 2020 alle ore 19.00, la compagine eseguirà una carrellata di pezzi classici tra i più popolari, dall’Allegro della Eine kleine Nachtmusik di Mozart al Canone in re maggiore di Pachelbel, dall’Aria cosiddetta ‘della quarta corda’ di Bach fino al tango di Astor Piazzolla. Domenica 21 giugno, alla stessa ora, toccherà invece a due grandi classici del repertorio per fiati: la Serenata in mi bemolle maggiore op. 7 di Richard Strauss e la Serenata n. 10 in si bemolle maggiore kv 361 Gran Partita di Mozart.

Gli appuntamenti della rassegna streaming, che si svolge ‘a porte chiuse’, sono una sorta di ‘prova generale’ per la ripresa ufficiale della programmazione dal vivo con pubblico in sala, che avverrà nel mese di luglio. La vera ‘riapertura’ del Teatro veneziano è fissata infatti in due date da segnare in agenda: domenica 5 luglio si terrà il primo concerto, con gli ottoni dell’Orchestra e gli artisti del Coro del Teatro La Fenice istruiti da Claudio Marino Moretti che proporranno un programma originale, aperto dalla Fanfare for the Common Man di Aaron Copland e poi composto da musiche di Claudio Monteverdi, Giovanni Gabrieli e Johann Sebastian Bach. Mentre è fissato per venerdì 10 luglio il ritorno sulle scene di uno spettacolo lirico, con il nuovo allestimento dell’Ottone in Villa di Antonio Vivaldi.

Gli eventi del mese di luglio avranno luogo in una sala teatrale rinnovata, caratterizzata dalla presenza di un’installazione permanente posta sopra la buca dell’orchestra: una sorta di chiglia in legno di una nave in via di costruzione (e con settanta persone sedute in prua), che vuole ricordare non tanto l’idea di un naufragio, quanto piuttosto quella di un’arca capace di traghettare i suoi naviganti verso un futuro migliore.    

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Festa della musica di Vicenza in Lirica: domenica 21 giugno 2020 torna la musica anche a Vicenza!

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Comunicato stampa

La prima Festa della Musica di Vicenza in Lirica

 

In quest’anno speciale, il Festival Vicenza in Lirica ha cercato di restare vicino al suo pubblico e a suoi artisti. È stato difficile, lo smarrimento e la paura per il futuro della musica a volte sono stati poco gestibili. Ma ora, in coincidenza con l’apertura dei Teatri e nonostante il perdurare delle incertezze, Vicenza in Lirica lancia un segnale forte e organizza un concerto speciale con al centro lo Stabat Mater di Alessandro Scarlatti.

Una commemorazione forte per chi non c’è più e uno stimolo per i giovani talenti per dire:

“…iniziamo da dove c’eravamo lasciati…”

 

STABAT MATER

di Alessandro Scarlatti

Ensemble Barocco del Festival Vicenza in Lirica

Carlo Steno Rossi, maestro concertatore e direttore

Caterina Meldolesi, soprano

Maria Elena Pepi, mezzosoprano

 

DOMENICA 21 GIUGNO ORE 18

 

CHIESA DI SANTA CORONA

 

Non ho mai perso la speranza di poter ritornare a fare spettacolo dal vivo, incontrando di nuovo il pubblico, gli artisti, tutti coloro che sono indispensabili per fare musica – dichiara Andrea Castello, direttore artistico di Vicenza in LiricaLe dirette on line che stiamo facendo da aprile con i grandi nomi della lirica ma anche con i giovani artisti ci hanno sempre dato una grande energia, anche nei momenti più bui. Ora questa energia si concretizza con il concerto del 21 giugno, giornata della musica europea. È un anticipo del festival 2020, ma soprattutto è un sogno che diventa di nuovo realtà: lo spettacolo dal vivo. La lirica a Vicenza riparte da dove c'eravamo lasciati a marzo, proprio con questo Stabat Mater. Il mio ringraziamento va alle Istituzioni, Regione Veneto e Comune di Vicenza che ci patrocinano, agli artisti e al pubblico che ri-partirà con noi.”

La scelta di fare eseguire lo Stabat Mater di Alessandro Scarlatti, uno dei capolavori del Barocco italiano, assume un significato profondo, che va oltre la “festa” e diventa commozione, commemorazione, raccoglimento atto a darci la forza di ripartire. Vicenza in Lirica manda un messaggio forte alla città e, per farlo, si avvale dei sostenitori di sempre, degli associati di Concetto Armonico che organizza il Festival e questo concerto, dell’amicizia degli artisti della lirica da sempre vicini al Festival, ma anche dell’entusiasmo dei giovani talenti.

La commemorazione si colora di voglia di fare per i giovani: il ricavato sarà destinato alle borse di studio per i giovani cantanti lirici che, in questo difficile momento, non hanno potuto lavorare. Il loro sogno deve continuare e Vicenza il Lirica vuole aiutarli perché si trasformi in realtà.

Lo Stabat Mater di Scarlatti sarà preceduto dall’esecuzione della Sinfonia a tre op. 2 n. 5 di Nicola Porpora, sempre affidata agli ottimi musicisti dell’Ensemble Barocco del Festival: Matteo Zanatto, violino primo; Laura Scipioni, violino secondo; Emanuele Marcante, viola; Gioele Gusbarti, violoncello; Fabio Conte, violone; Carlo Steno Rossi, cembalo e concertazione.

Il programma tutto italiano assume un ulteriore significato sotto il profilo musicale, celebrando due dei nostri massimi compositori, che tra 600 e 700 fecero grande la musica italiana in tutta Europa. Così, all’eleganza cantabile della pagina di Nicola Porpora faranno da contraltare la profondità spirituale e il taglio impeccabile dello Stabat Mater di Alessandro Scarlatti. In questo secondo brano in programma, ai musicisti dell’Ensemble si aggiungeranno le voci giovani e talentuose del soprano Caterina Meldolesi e del mezzosoprano Maria Elena Pepi.

In questo progetto, ancora una volta Vicenza in Lirica ha potuto contare sul patrocinio del Comune di Vicenza, prezioso in un momento dove ancor più che le risorse conta la voglia di fare insieme. A questo proposito Simona Siotto, assessore alla Cultura del Comune di Vicenza, ha dichiarato: “è un piacevole ritorno quello di Vicenza in Lirica per il pubblico vicentino che avrà l'occasione di assistere per la prima volta dopo l'emergenza sanitaria ad un concerto nella chiesa di Santa Corona. Dopo l'avvio della stagione musicale post lockdown con Jazz is Back al Teatro Olimpico, ora Concetto Armonico ha l'onore proporre il primo concerto in uno dei luoghi religiosi più significativi della città. Anche questa volta come accaduto per l'Olimpico il pubblico dovrà adeguarsi alle misure di contenimento del virus, ma siamo certi che l'esecuzione dell'Ensemble Barocco e dei solisti sarà apprezzata”.

Il concerto si terrà nella Chiesa di Santa Corona, all’ombra delle opere di Andrea Palladio, Giovanni Bellini, Paolo Veronese e di tanti altri artisti che in essa sono custodite.

Come previsto dalle linee guida per il contenimento del coronavirus, l'accesso è previsto per un massimo di 120 persone. È obbligatorio indossare la mascherina durante tutta la durata del concerto. All'ingresso sarà necessario sanificare le mani con il gel a disposizione. Sarà misurata la temperatura corporea: al superamento di 37,5°C non sarà consentito l'accesso

Ingresso, posto unico nominativo: € 15,00

Prenotazioni biglietti: 349 620 9712

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Prevendita: www.vivaticket.it

Altre informazioni qui:

www.concettoarmonico.it

www.vicenzainlirica.it

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Teatro lirico di Cagliari: richiesta voucher rimborso per spettacoli annullati tra il 22 maggio e il 6 giugno 2020

orcherstra (Foto Priamo Tolu)

comunicato stampa

Nuove informazioni per la richiesta dei voucher di rimborso

per gli spettacoli della Stagione concertistica 2020

annullati tra il 22 maggio e il 6 giugno

Il Decreto Legge “Cura Italia” (n. 18 del 17 marzo 2020), convertito in Legge 27/2020, che disciplina le modalità di rimborso per i possessori di titolo d’accesso per le recite degli spettacoli annullati a causa dell’emergenza sanitaria da COVID-19, è stato modificato dal Decreto Legge n. 34 del 19/05/2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 128 del 19/05/2020, e prevede il rimborso tramite “l’emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro 18 mesi dall’emissione” (salvo ulteriori proroghe normative).

I possessori di abbonamento o di biglietto per gli spettacoli  della Stagione concertistica 2020 annullati tra il 22 maggio e il 6 giugno hanno la possibilità di richiedere il rimborso mediante emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto da utilizzare entro 18 mesi dall’emissione, registrandosi al sito www.vivaticket.com e allegando la scansione/foto (fronte) dei relativi abbonamenti o biglietti.

Il voucher può essere richiesto entro il 16 luglio 2020 (salvo eventuali variazioni normative) e sarà inviato al richiedente per email (o per posta ordinaria, ove richiesto), mentre per tutti gli spettacoli che saranno annullati dal 07/06/2020 al 30/09/2020, il voucher potrà essere richiesto entro 30 giorni dalla data di annuncio della cancellazione dello spettacolo (salvo ulteriori proroghe normative).

Una volta inviata la richiesta, questa non potrà essere più annullata.

Sarà possibile utilizzare il voucher per l’acquisto di biglietti o abbonamenti per gli spettacoli in programma al Teatro Lirico di Cagliari, a partire dal 1° settembre 2020, compatibilmente con la data di riapertura della Biglietteria.

Alternativamente, è possibile devolvere a sostegno della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari la quota dei biglietti o la quota degli abbonamenti scegliendo semplicemente di non fare richiesta di rimborso tramite voucher.

Ogni sostegno sarà importante per supportare, in un futuro ancora incerto, la riapertura del Teatro e garantire la sua missione di diffusione dell’arte e della musica.

Sarà cura del Teatro Lirico di Cagliari comunicare, appena possibile, la nuova programmazione ed eventuali aggiornamenti, che saranno disponibili anche sul sito e sulle pagine social del Teatro.

Per informazioni si prega di scrivere unicamente alla mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., specificando chiaramente il proprio numero di telefono.

Il Teatro Lirico di Cagliari ringrazia tutto il suo affezionato pubblico per la collaborazione e il supporto dimostrato.

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PREMIO CANTELLI: 18 I CANDIDATI SELEZIONATI DA TUTTO IL MONDO

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COMUNICATO STAMPA

18 I CANDIDATI SELEZIONATI DA TUTTO IL MONDO
PER IL PREMIO CANTELLI

L’età media è di 30 anni

Dario Franceschini, Alberto Cirio, Alessandro Canelli, Gian Carlo Avanzi, Gianni Letta e

Leonardo Cantelli nel Comitato d’onore

Nuovi premi in scritture artistiche

 

Provengono da Italia, Spagna, Svizzera, Germania, Olanda, Gran Bretagna, Singapore, Taiwan, Bielorussia e Stati Uniti i diciotto giovani selezionati per partecipare all’XI Edizione del Premio internazionale di direzione d’orchestra “Guido Cantelli”. Le direttrici e i direttori d’orchestra under 35 (l’età media è di 30 anni) sono stati scelti sulla base del curriculum e di esibizioni registrate in video tra 206 candidati originari di 38 paesi e 4 diversi continenti (dall'Australia alla Corea del Sud, dal Brasile alla Russia, passando per Giappone, Hong Kong, Kazakistan e Nuova Zelanda). La preselezione è stata affidata a una giuria composta da Matteo Beltrami, Direttore Musicale del Teatro Coccia di Novara, Antonino Fogliani, Direttore Musicale del Festival Rossini in Wildbad e Direttore Ospite Principale della Deutsche Oper am Rhein, e dal direttore d’orchestra spagnolo Jordi Bernàcer.

I partecipanti affronteranno le varie prove del concorso tra l’8 e l’11 settembre al Teatro Regio di Torino, sul podio dell’Orchestra del Teatro, mentre il 12 settembre - sempre a Torino - avrà luogo il primo turno della finale. Il 13 settembre sarà la volta del secondo e ultimo turno della finale al Teatro Coccia, durante la quale i concorrenti affronteranno lo stesso programma dell'ultimo concerto di Guido Cantelli. Pochi giorni prima di morire, il 17 novembre 1956, al Coccia, Cantelli diresse la Sinfonia n. 1 di Johannes Brahms, La Valse di Maurice Ravel e il Don Juan (Don Giovanni) di Richard Strauss con l’Orchestra del Teatro alla Scala.

Si annuncia inoltre il Comitato d’onore del Premio formato dal Ministro ai Beni Culturali Dario Franceschini, dal Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dal Sindaco del Comune di Novara Alessandro Canelli, dal Rettore dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale Gian Carlo Avanzi, dal Presidente della Fondazione “Gioachino Rossini” Gianni Letta e da Leonardo Cantelli, figlio del Maestro.

Ai già previsti Primo PremioPremio della CriticaPremio della Città e Premio Giovani, si aggiungono scritture artistiche per dirigere concerti offerti dalla Fondazione Teatro Coccia, dal Teatro Regio di Torino, dalla Fondazione Arturo Toscanini di Parma, dall’ORT-Orchestra della Toscana, dal Teatro La Fenice di Venezia, dall’Orchestra Sinfonica di Tucson, dalla RSO–Orchestra Sinfonica della Radio di Vienna ORF e dall’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo. Infine, il vincitore del Premio Cantelli sarà invitato a dirigere una produzione speciale al Rossini in Wildbad - Belcanto Opera Festival.

Il Premio Cantelli, che in passato ha lanciato la carriera di grandi direttori come Riccardo Muti, Eliahu Inbal e Donato Renzetti, viene riproposto nel 2020, dopo quarant’anni di assenza, grazie all’iniziativa del Teatro Coccia e in collaborazione con il Comune di Novara.

«Abbiamo impiegato un mese intero - spiega Matteo Beltrami, Direttore Musicale del Teatro Coccia, a nome della giuria che si è occupata della preselezione - per vedere e rivedere i video di più di duecento candidati; è stato un lavoro difficilissimo. Il fatto di aver ricevuto un numero assai elevato di iscrizioni in un momento storico così complicato e incerto evidenzia una generazione di direttori dotati di intraprendenza, determinazione e coraggio davvero encomiabili. Abbiamo riscontrato un livello decisamente alto; la maggior parte di loro possiede una preparazione tecnica eccellente, spesso unita a carisma e personalità. Ne abbiamo dovuti selezionare solo diciotto, ma la maggior parte degli esclusi è comunque pronta per affrontare questa splendida professione.  Auguriamo loro di avere altre occasioni per dimostrare il proprio valore e rivolgiamo un grosso in bocca al lupo ai candidati selezionati!»

Dice il Sindaco del Comune di Novara Alessandro Canelli: «Novara celebra quest'anno il centenario della nascita di Guido Cantelli, un artista nato in città e che fin dall'infanzia ha rivelato doti eccezionali, lasciando un'impronta fondamentale nella storia della direzione d'orchestra. La città lo vuole ricordare con una serie di eventi promossi dal Teatro Coccia con il quale proponiamo, a quarant'anni dall'ultima edizione, il Premio in sua memoria. Una serie di appuntamenti di respiro internazionale con una particolare attenzione ai giovani direttori d'orchestra e a quegli artisti che, nella figura di Cantelli, possono trovare l'ispirazione giusta e le condizioni necessarie per percorrere una strada difficile e impegnativa, ma in grado di dare grandi soddisfazioni».

«Non potevamo certo mancare due importanti ricorrenze, quarant’anni dall’ultima edizione, cento dalla nascita del Maestro, per far rinascere il Premio Cantelli - aggiunge Fabio Ravanelli, Presidente della Fondazione Teatro Coccia; - quello che invece non potevamo supporre è che il 2020 coincidesse anche con una crisi mondiale così profonda e con un’emergenza sanitaria e produttiva che ha colpito tutti i settori. Eppure posso dire con emozione, e forse anche con un po’ di stupore, che questo concorso ha travalicato le paure, il tempo sospeso ed è rimasto solido anche durante questa tempesta. Il risultato ottenuto in termini di iscrizioni è strepitoso, tanto più se si pensa alla situazione che stiamo vivendo. Questi giovani direttori, provenienti da ogni parte del mondo, hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo e hanno deciso di guardare oltre le difficoltà che solo pochi giorni fa potevano sembrare insormontabili, spinti dal desiderio di essere tra coloro che potrebbero incidere il proprio nome nella storia di questo premio, che anche dopo decenni - è evidente - mantiene il suo immutato prestigio».

Conclude Corinne Baroni, Direttore artistico del Premio: «Posso certamente dire che per me la rinascita del Premio Cantelli ha significato la realizzazione di un sogno che ha portato con sé una tra le più grandi soddisfazioni: quella di aver restituito alla Città di Novara un pezzo della sua storia.  Questo Premio, con la sua forte identità e il suo immutato prestigio, è riuscito ad infrangere i confini della paura, dell’incertezza e dell’incognita, permettendo a centinaia di giovani direttori d’orchestra di perseguire un ideale. La risposta così forte e variegata che abbiamo avuto, ci insegna ancora una volta che la cultura è il motore da cui si può ripartire, un investimento che coinvolge l’intera comunità ed un canale universale, di cui tutti possono godere. Ora attendo con gioia settembre, quando la Città di Novara si unirà nuovamente intorno a questo Premio che da sempre è motivo di orgoglio e identità per tutti i suoi abitanti».

Con il sostengo della Fondazione Banca Popolare di Novara

Con il patrocinio della Camera di Commercio di Novara

Con il contributo di CM SrlItof SrlSocietà Morè Valentina SasRighettimobili Srl

In coproduzione con il Teatro Regio di Torino

E con la partnership discografica di Warner Classics

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RAI: ROBERT CARSEN, NATALIA ASPESI E MICHIELETTO RACCONTANO KATIA KABANOVA

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Comunicato stampa

RAI: ROBERT CARSEN, NATALIA ASPESI E MICHIELETTO RACCONTANO KATIA KABANOVA

Giovedì 18 giugno alle 19 su Rai5 (canale 23)

È dedicata al capolavoro del compositore cèco Leoš Janáček Katia Kabanova la puntata del “Volo del calabrone” di Damiano Michieletto che Rai Cultura trasmette su Rai5 giovedì 18 giugno alle 19. 

Il primo ospite è il regista canadese Robert Carsen, che ha realizzato una delle più belle e importanti messe in scena dell’opera di Janáček, della quale racconta i segreti nascosti nella meravigliosa partitura.  Michieletto intervista poi la giornalista Natalia Aspesi, appassionata d’opera, che dà la sua personale lettura della rappresentazione della figura femminile nel melodramma.

Intervengono anche Ambrogio Sparagna, musicista e studioso di musica folk, e il soprano statunitense Patricia Racette, grande interprete della protagonista dell’opera di Janáček.

Conclude la puntata l’attrice Federica Fracassi, che interpreta un monologo tratto da L’uragano, il dramma ottocentesco del russo Aleksandr Ostrovskij che ispirò l’opera di Janáček.

Lo scrittore praghese Max Brod definì l’opera «una Madame Bovary russa, dal momento che, come nel romanzo di Flaubert, l’intera azione si basa sull’adulterio di una donna romantica, che non riesce a sopportare l’oppressione di un ambiente ostile e gretto».  Janáček era imbevuto di letteratura e cultura russa, e in questa storia trovò una profonda corrispondenza con una tentazione di adulterio che ebbe pochi anni prima e che segnò la sua vita. Katia è una donna fragile ed emotiva, che vive schiacciata dalla dura e arcaica morale della suocera, Kabanicha, che la odia e la opprime. Il marito di Katia, Tichon, sembra un burattino manovrato dalla madre e cade nel vortice dell’alcolismo. Katia lo ama, ma inizia a provare trasporto anche per un altro uomo, Boris. La partenza del marito la getta nella tentazione: Katia cede al desiderio e sembra accarezzare un istante di felicità. Ma la scure del senso di colpa si abbatte implacabile su di lei, che confessa tutto a marito e suocera. Giunge l’uragano e Katia, completamente isolata, lacerata e annientata dal peso di una società crudele e bigotta, sceglie l’autodistruzione: si suicida lanciandosi nel Volga.

“Il volo del calabrone”, prodotto da Rai Cultura e trasmesso da Rai5, è scritto e condotto da Damiano Michieletto con la collaborazione di Francesco D’Arma e Marta Teodoro, con il coordinamento editoriale di Anna Lisa Guglielmi e la regia di Stefania Grimaldi. Produttore esecutivo Elena Beccalli.

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A luglio la riapertura della Fenice al pubblico nel segno dell’innovazione: l’installazione permanente di una chiglia ribalta la prospettiva della sala

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COMUNICATO STAMPA                                                                         Venezia, 17 giugno 2020

La riapertura della Fenice al pubblico  nel segno dell’innovazione:  l’installazione permanente di una chiglia ribalta la prospettiva della sala

La Fenice riapre al pubblico, nel mese di luglio, con una serie di concerti cameristici e sinfonici e con un nuovo allestimento operistico. Non tutto sarà come prima: la riapertura del Teatro veneziano sarà nel segno del cambiamento, un cambiamento forzato dall’emergenza sanitaria e dalle conseguenti regole di salute e sicurezza imposte, ma le cui limitazioni sono state interpretate come idee per spettacoli teatrali musicali dal volto nuovo. Ancora una volta, insomma, la Fenice reinventa nuove prospettive teatrali e crea nuovi modelli di fruizione dello spettacolo musicale dal vivo.

            Ad essere reinventato sarà lo spazio: «La chiave è stata nel non vedere le limitazioni come pura impossibilità – spiega Fortunato Ortombina, sovrintendente e direttore artistico del Teatro La Fenice – bensì come espedienti per ideare spettacoli con nuove varianti drammaturgiche e poetiche. In quest’ottica, insieme alle maestranze, ai laboratori e ai tecnici del Teatro, abbiamo rimodulato completamente lo spazio della platea, della fossa orchestrale e del palcoscenico. Rimosse le poltrone dalla platea, in questo spazio si distribuiranno i musicisti, mentre un’installazione permanente, un piano inclinato, coprirà la buca dell’orchestra rialzandola e collegandola al palcoscenico, dove potranno essere ricavati posti a sedere a debita distanza l’uno dall’altro. Sarà una sorta di chiglia in legno di una nave in via di costruzione (e con settanta persone sedute in prua): un’immagine che non vuole ricordare l’idea di un naufragio, quanto piuttosto quella di un’arca che ci traghetterà tutti in avanti, in un mondo nuovo. Una cosa è certa: resterà pur sempre la sala più bella del mondo».

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AL VIA I CORSI DI PERFEZIONAMENTO DELLA PUCCINI FESTIVAL ACADEMY

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AL VIA I CORSI DI PERFEZIONAMENTO DELLA PUCCINI FESTIVAL ACADEMY

SI RINNOVA ANCHE NEL 2020 LA PROPOSTA FORMATIVA DELLA FONDAZIONE FESTIVAL PUCCINIANO CHE INVITA A TORRE DEL LAGO GIOVANI ARTISTI PER PERFEZIONARSI NEL CANTO E NELL’INTERPRETAZIONE PUCCINIANA

Ai giovani della Puccini Festival Academy la Fondazione Festival Pucciniano offre la possibilità di essere protagonisti del cartellone del Festival Puccini e di partecipare a numerosi concerti organizzati in Italia e all’estero.

16 gli artisti che prenderanno parte alla Stagione 2020 e che hanno frequentato i Corsi della Puccini Festival Academy negli anni scorsi

La Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago riparte anche con la formazione, confermando il suo impegno e la sua attenzione verso i giovani. E’ on line il nuovo bando (2020-2021puccinifestival.it)   con la  proposta di formazione per giovani artisti che aspirano alla carriera di interpreti del teatro musicale. “Un percorso di studio accademico di qualità perché il Festival Puccini sia una vera e propria fucina di talenti- dichiara il direttore artistico Giorgio Battistelli.  Il nostro obiettivo è quello di valorizzare i giovani che decidono di intraprendere la difficile carriera nel mondo della musica e dello spettacolo offrendo loro una formazione professionale in un ambiente intriso di musica e arte come Torre del Lago e dando loro delle concrete opportunità di farsi conoscere attraverso la partecipazione alla programmazione del Festival Puccini.  Vocal coach di questa sessione che prenderà avvio il prossimo 2 luglio sarà Massimo Iannone.”

Possono accedere alla selezione per frequentare l'Accademia coloro che, di nazionalità diverse e con età superiore ai 18 anni ed inferiore ai 28 anni (che devono essere compiuti entro il 31 dicembre 2020), abbiano conseguito il Diploma di canto (per i cantanti lirici) o di pianoforte (per i maestri collaboratori) presso un Conservatorio di stato o Istituto musicale pareggiato o titolo equipollente se conseguito all’Estero.

La Domanda di Ammissione, scaricabile dal sito della Fondazione Festival Pucciniano www.puccinifestival.it, debitamente compilata dovrà essere spedita via mail entro e non oltre le ore 24.00 del 30 giugno 2020 al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il numero massimo degli allievi ammessi sarà di 12 cantanti lirici e 4 maestri collaboratori

Per ulteriori informazioni : Fondazione Festival Pucciniano Segreteria Artistica: tel +39 0584 350567 interno 3; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (approvato dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione Festival Pucciniano in data 15 giugno 2020)

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Tornano i concerti dal vivo della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana

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COMUNICATO STAMPA

Sinfonica 

in sicurezza:

alla FOSS ripartono i concerti dal vivo 

Palermo, 16 giugno - 􏰀􏰄L’Orchestra Sinfonica Siciliana alza il sipario e stavolta non virtualmente ma dal vivo. Da giovedì 18 giugno a domenica 21 al via il ciclo “Sinfonica in sicurezza”. Quattro appuntamenti musicali, due serali, uno pomeridiano ed uno mattutino, ad ingresso gratuito. La Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore D. 485 di Franz Schubert e la Sinfonia n.1 in do maggiore op. 21 di Ludwig van Beethoven sono le composizioni che apriranno questo ritorno alla musica dal vivo con Lorenzo Rovati, primo violino e maestro di concerto. Una ripartenza che coincide con la Festa della musica che si celebra domenica 21 giugno. 

Un rientro in sicurezza: sanificazione degli ambienti prima e dopo lo spettacolo, obbligo di mascherine all’ingresso, posti per il pubblico ridotti (potranno entrare fino ad un massimo di 178 persone) tenendo conto delle distanze fisiche, prenotazioni online o telefoniche, distanziamento anche tra gli artisti, misurazione della temperatura.

Torniamo alla normalità – commenta la presidente della FOSSMaria Elena Volpes – non al lavoro perché lo siamo sempre stati durante i mesi di confinamento attraverso lo smart working, anche i musicisti. Il periodo di lockdown non ci ha demotivato, ci ha permesso di lavorare a progetti ambiziosi in vista della ripartenza così come cercare canali di comunicazione con il nostro pubblico più moderni ed immediati. SinfonicaTv è il frutto di questo lavoro, una risorsa che costituirà un valore aggiunto all’offerta musicale della FOSS”.

Con il ciclo “Sinfonica in sicurezza” ed i suoi primi quattro concerti gratuiti (diritto di prelazione agli abbonati) la FOSS vuole dare un segno di buon auspicio dopo il periodo triste e sospeso che abbiamo tutti vissuto. In una terza fase in cui lentamente si cerca di riappropriarsi di una nuova normalità, la musica dal vivo vuole essere un abbraccio collettivo. 

Abbiamo deciso di aprire al pubblico - spiega il sovrintendente Antonino Marcellino - perché ci sono tutte le condizioni di sicurezza per farlo. La nostra orchestra inoltre non si è mai fermata tanto che basteranno poche ma intense prove per essere pronti per il debutto di giovedì 18. Le partiture delle due sinfonie sono state già fornite ai professori molto tempo prima che si parlasse della riapertura. Siamo riusciti a mantenere un atteggiamento ottimista e propositivo che ci ha permesso di trovarci preparati in questa ripartenza”. 

Il ciclo “Sinfonica in sicurezza” infatti proseguirà anche la settimana successiva mentre altre iniziative sono già in via di definizione. 

Date e orari concerti:

 

Giovedì 18 giugno - ore 21

Venerdì 19 giugno - ore 21

Sabato  20 giugno ore 17,30

Domenica 21 giugno - ore 11 (Festa della musica)

Prenotazioni telefoniche o via mail: Botteghino Politeama tel.091 6072532/533 (ore 9/13)

biglietteria@orchestrasinfonicasiciliana.it

www.orchestrasinfonicasiciliana.it

Ingresso gratuito sino ad esaurimento di 178 posti.

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Anche il Verdi di Trieste riapre con una programmazione estiva!

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FESTA DELLA MUSICA – 21 GIUGNO 2020

Il Teatro Verdi di Trieste festeggia riaprendo le sue porte al pubblico

con una ricca programmazione estiva di concerti.

Dopo il lungo blocco totale di ogni manifestazione e la cancellazione di tutti gli spettacoli e concerti già programmati, in conformità alle disposizioni anti covid19, la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste riprende la propria attività artistica che nel corso dell’estate dal 21 giugno al 7 agosto 2020, si svilupperà in un programma di 13 concerti.

Domenica 21 giugno 2020 il Teatro Verdi di Trieste dedica alla Festa della Musica un grande concerto con le più note sinfonie e brani corali dalle opere liriche di Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Gioachino Rossini e Antonio Vivaldi. Il concerto, con l’Orchestra e il Coro della Fondazione, sarà diretto dal M° Paolo Longo.

Protagonisti di questa intenso ciclo musicale l’Orchestra e il Coro della Fondazione impegnati in formazioni di diversa composizione. I programmi musicali, tutti di grande fascino,spazianodalle grandi sinfonie e coridi compositori italiani a Wagner, dal repertorio classico russo aquello d’Operetta,dalle pagine più delicate di Grieg, Elgar, Bizet, alla PetiteMesse Solennelle di Gioachino Rossini dove spiccano solisti quali Daniela Barcellona, Antonino Siragusa, Abramo Rosolen e Giulia Della Peruta.

Il Teatro Verdi di Trieste con questo intenso programma intende intraprendere un percorso di ritorno alla normalitàevenire incontro alle aspettative del suo pubblico che, in questi mesi di lock-down, in più modi,ci ha fatto partecipi del suo grande affetto per il nostro Teatro, manifestando una sincera attesa per rivivere quelle emozioni che solo le rappresentazioni dal vivo possono offrire.

Tutti i concerti si svolgeranno in Teatro nei limiti e nel rispetto di tutti i protocolli vigenti per la protezione dei lavoratori e del pubblico che potrà assistere dal vivo nel limite massimo di 200 spettatori ad ogni esecuzione. Sei dei concerti, nel quadro di Trieste Estate, saranno fruibili anche su Tele 4 in prima serata.

La biglietteria del Teatro Verdi sarà aperta da domani mercoledì 17 giugno con orario 9-13. Tutte le informazioni sono disponibili sul nostro sito web www.teatroverdi-trieste.com

Biglietti da 20,00€ – 25,00€ – 30,00€

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Il Teatro Regio riapre al pubblico: dal 18 giugno biglietteria, visite guidate, bookshop

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IL TEATRO REGIO DI PARMA RIAPRE AL PUBBLICO

Nuovamente operativi il servizio di biglietteria, quello delle visite guidate e il bookshop, nel più alto rispetto delle indicazioni a tutela della salute di utenti e visitatori, oltre che di quella dei lavoratori.

Da giovedì 18 giugno 2020

Il Teatro Regio di Parma, dopo la chiusura dovuta alla pandemia, nel rispetto delle indicazioni delle autorità riapre al pubblico a partire da giovedì 18 giugno. Tornano dunque operativi il servizio di biglietteria, il servizio delle visite guidate e il bookshop, che accoglieranno utenti e visitatori nel più alto rispetto delle indicazioni a tutela della loro salute oltre che di quella dei lavoratori.

RIAPERTURA IN SICUREZZA

Il personale di sala del Teatro Regio coordinerà l’accesso garantendo che non si creino in alcun caso assembramenti. Per poter accedere il pubblico dovrà indossare correttamente la mascherina per tutto il tempo della sua permanenza all’interno dei locali del Teatro stesso, ove sono disponibili distributori di gel sanificante per le mani. Il Teatro ha inoltre previsto una maggiore frequenza del servizio di pulizia dei locali di accesso del pubblico, con particolare riguardo ai servizi igienici.

BIGLIETTERIA

La biglietteria effettuerà i consueti orari di apertura settimanali: dal martedì al sabato dalle ore 11.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00. Chiuso il lunedì, la domenica e i giorni festivi. Per informazioni tel. 0521 203999 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il pagamento presso la biglietteria del teatro regio di Parma può essere effettuato con denaro contante in euro, ma, in relazione alla recente pandemia si invita il pubblico a preferire l’utilizzo di PagoBancomat, carte di credito Visa, Cartasì, Diners, Mastercard, American Express. Il pagamento è anche possibile con assegno circolare non trasferibile intestato a Fondazione Teatro Regio di Parma.

Presso la biglietteria sono in vendita i biglietti per l’opera Rigoletto al barsò in programma all’aperto al Parco della Musica presso l’Auditorium Paganini dal 29 giugno al 16 luglio. I biglietti dello spettacolo, posto unico numerato al costo di €20,00 (ridotto under 30 €10,00), saranno in vendita a partire dal 19 giugno alla Biglietteria del Teatro Regio di Parma, e on-line dal 20 giugno su teatroregioparma.it. Inoltre potranno essere acquistati anche nelle serate di spettacolo al Parco della Musica a partire dalle ore 20.30.

Nelle prossime settimane saranno inoltre rese note le modalità di vendita e i prezzi per gli appuntamenti del XX Festival Verdi.

VISITE GUIDATE E BOOKSHOP

Mentre prosegue con grande seguito sulla pagina Facebook del Teatro la rubrica domenicale Uno sguardo nel Regio, che svela interessanti aspetti sulla storia del Teatro e su alcune sue caratteristiche, anche il servizio delle visite guidate con annesso il bookshop torna ad accogliere i visitatori che intendono scoprire la bellezza del Teatro Regio di Parma. Sarà possibile dunque tornare a scoprire dal vivo il Foyer Toscanini, la Sala principale e le Sale del Ridotto attraverso un percorso guidato in italiano e in inglese.

Il servizio delle visite guidate è operativo secondo i consueti orari dal martedì al sabato dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle ore 14.30 alle 17.30; domenica dalle ore 10 alle 16.00; gli ingressi hanno inizio ogni 60 minuti e la durata della visita è di 30 minuti. I gruppi sono invitati a prenotare. Per informazioni e prenotazioni tel. 0521 203995 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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La Stagione 2019-2020 del Teatro Regio di Parma e il Festival Verdi 2020 sono realizzati grazie al contributo di Comune di Parma, Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Reggio Parma Festival, Regione Emilia-Romagna. Major partner Fondazione Cariparma. Main partners Chiesi, Crédit Agricole. Media partner Mediaset. Main sponsor Iren, Barilla, Parmacotto. Sponsor Opem, Dallara, Unione Parmense degli Industriali. Sostenitori Ares, Dulevo, Mutti, Sicim, Agugiaro & Figna, La Giovane, Parmalat, Grasselli, HLB Analisi, Glove ICT Poliambulatori Dalla Rosa Prati, GHC Garofalo Health Care. Legal counselling Villa & Partners. Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. Advisor AGFM. La Stagione Concertistica è realizzata da Società dei Concerti di Parma, con il sostegno di Chiesi, in collaborazione con Casa della musica. ParmaDanza è realizzata con il sostegno di CePIM in collaborazione con ATER Associazione Teatrale dell’Emilia-Romagna e Arci Caos. RegioYoung è realizzato con il sostengo di Paladini Otello Supermercati. Con il contributo di Diocesi di Parma, Comitato per San Francesco del Prato, Istituto Nazionale di Studi Verdiani, Opera Europa, Fondazione Monte Parma, Camera di Commercio di Parma, Ascom e Ascom Confcommercio Parma Fondazione. Il Concorso Voci Verdiane è realizzato in collaborazione con Comune di Busseto, Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto, Verdi l’Italiano. Partner istituzionali La Toscanini, Teatro Comunale di Bologna. Partner artistici Coro del Teatro Regio di Parma, Società dei Concerti di Parma, Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, Barezzi Festival. Tour operator partner Parma Incoming. Radio Ufficiale Radio Monte Carlo. Sostenitori tecnici Novotel, Graphital, Codarini Tuega, Cavalca, IgpDecaux, MacroCoop, Grafiche Step, Milosped, Andromeda’s, De Simoni, Azzali editori. La promozione internazionale del Festival Verdi 2020 è realizzata dal Teatro Regio di Parma in collaborazione con Italia - Italian national tourist board, Istituti italiani di cultura, Via Emilia | Emilia Romagna A land with a soul, Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Emilia-Romagna APT Servizi, Assessorato al Turismo e Commercio del Comune di Parma, con il tour operator partner Parma Incoming. L’immagine esclusiva del Festival è il ritratto di Giuseppe Verdi realizzato a matita da Renato Guttuso negli anni ’60, donato al Teatro Regio di Parma dall’Archivio storico Bocchi e concesso da Fabio Carapezza Guttuso ©Renato Guttuso by SIAE 2020.

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ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - OTELLO CON ANTONIO PAPPANO E JONAS KAUFMANN NEL NUOVO CD SONY CLASSICAL INTERNATIONAL

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OTELLO

JONAS KAUFMANN interpreta OTELLO, il ruolo culmine della tradizione tenorile italiana

ANTONIO PAPPANO dirige Orchestra, Coro e Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Registrato da Sony Classical uscito il 12 giugno 2020

“Un Otello fantastico da cantare”, così Jonas Kaufmann definisce il capolavoro verdiano di cui è protagonista diretto da Sir Antonio Pappano con l'Orchestra, il Coro e le Voci Bianche dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia nel CD Sony Classical. La registrazione integrale in studio dell'opera, con il soprano Federica Lombardi al debutto nel ruolo di Desdemona e il baritono Carlos Álvarez come Jago, vede Kaufmann nel ruolo interpretato per la prima volta nel 2017 alla Royal Opera House di Londra, quando secondo il New York Times cantò “l'Otello del secolo”.

Completata in condizioni ideali nella sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma la scorsa estate in due settimane di intenso lavoro, l'incisione testimonia la collaborazione tra Kaufmann e il maestro Pappano, che ha diretto l’acclamato debutto del tenore al Covent Garden. Per Jonas Kaufmann Pappano si è rivelato un vero colpo di fortuna: “Gli devo moltissimo, non solo per le intuizioni che ha avuto mentre approfondivo i miei ruoli, ma anche perché mi ha regalato momenti di pura gioia – sul palcoscenico come in studio, dove in pochissimo tempo è riuscito a ricreare la stessa tensione delle esecuzioni dal vivo”.

Antonio Pappano si è appassionato alla vicenda di Otello fin da ragazzo: “Quarant’anni fa, mio padre sognava di poterlo cantare e io, al pianoforte, lo accompagnavo interpretando sia Iago che Desdemona. Ho “incontrato Otello” a Chicago, ne ho diretto le prove con Placido Domingo. Nel 1994, a Bruxelles, l’ho riproposto ma in forma di concerto. Giuseppe Giacomini era Otello, Barbara Frittoli Desdemona. Un esordio fortunato: con Giacomini ho capito il ritmo della parola, a basare i tempi sulla scorrevolezza della lingua italiana. L’ho diretto più volte al Covent Garden e altrove. Fra me e il capolavoro verdiano c’è una lunga storia, un legame profondo, è un’opera essenziale” (Sole 24 ore). 

Otello, considerato ruolo culmine della tradizione tenorile italiana, richiede al cantante il massimo impegno, sia dal punto di vista vocale che dell'interpretazione. "Quei colori - osserva Kaufmann - la passione che spinge oltre i limiti l'escalation del sospetto di Otello… È, per dirla in parole semplici, dall'inizio alla fine un brano che pone enormi esigenze emotive. Ma quando tieni sotto controllo la voce e le emozioni, è fantastico da cantare".

Questa registrazione (il primo Otello registrato a Roma dalla leggendaria registrazione Living Stereo del 1960 con Jon Vickers, Leonie Rysanek, Tito Gobbi e la direzione di Tullio Serafin) è una pietra miliare nel lungo viaggio che ha portato Kaufmann ad affrontare i più importanti ruoli da tenore. Il cantante tedesco fu affascinato dal ruolo nel 2001 quando interpretò il personaggio di Cassio nella produzione di Otello della Chigago's Lyric Opera accanto a Ben Heppner, Renée Fleming e Lucio Gallo. Dopo aver registrato due scene di Otello per il suo eccezionale Verdi Album del 2013, Kaufmann confessò "di aver vissuto un'esperienza unica e di non desiderare altro che cantare l'intera parte". Ma non prima di aver interpretato gli altri grandi ruoli del melodramma italianoManrico, Alvaro, Des Grieux, Canio, Turiddu e Andrea Chénier, cantati nei successivi quattro anni.

Finalmente, nell’estate del 2017 ha debuttato alla Royal Opera House in quel ruolo tanto atteso. I commenti della stampa furono entusiastici, tanto che il New York Times scrisse“Per Jonas Kaufmann è stato il debutto in quel ruolo, ma ha cantato la sua parte con tale calma e sicurezza, come se lo avesse in repertorio da anni. Il suo timbro evoca immediatamente ricordi legati a esecuzioni e a registrazioni ormai storiche di Vinay, Vickers e di altri leggendari tenori; dopo questa serata si merita un posto tra le loro fila”. E ancora, Operawire commenta“Jonas Kaufmann ci ha lasciato in eredità uno dei più grandi Otello della storia”; Diapason: “Trionfante première dell’Otello interpretato da Jonas Kaufmann”; Independent: “Come sempre, nella buca dell’orchestra Pappano compie veri miracoli. Ad ogni minimo dettaglio viene conferito il giusto valore grazie ad una lettura magistrale della partitura”.  

La ripresa dal vivo del suo debutto è stata pubblicata su DVD&Blu-ray Sony Classical. Dopo questa importante performance, Kaufmann ha ulteriormente approfondito il ritratto del tragico protagonista in una nuova produzione andata in scena all’Opera di Stato bavarese nel 2018.

FUOCO DI GIOIA

Durante la conferenza stampa è stato presentato il video del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, realizzato in remoto con la direzione del Maestro Pappano durante gli ultimi giorni del lockdown. Le immagini dei 56 artisti del Coro che intonano “Fuoco di gioia”, tratto dal I atto dell’Otello verdiano, si alternano alle riprese di backstage durante la registrazione dell’opera.

CAST

Jonas Kaufmann – Otello
Federica Lombardi – Desdemona
Carlos Álvarez – Jago
Virginie Verrez – Emilia
Liparit Avetisyan – Cassio
Carlo Bosi – Roderigo
Riccardo Fassi – Lodovico
Fabrizio Beggi – Montano
Gian Paolo Fiocchi – Un araldo

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano – direttore

Photo by Sony Classical

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