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ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - WEST SIDE STORY INAUGURA LA STAGIONE DI SANTA CECILIA

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COMUNICATO STAMPA

Stagione Sinfonica

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

venerdì 12 ottobre ore 20.30 – sabato 13 ore 18 – domenica 14 ore 18

Bernstein

WEST SIDE STORY

la direzione di Pappano

per uno dei musical più popolari e amati di tutti i tempi

inaugura la stagione di Santa Cecilia

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia inaugurerà il calendario sinfonico con la versione da concerto di West Side Story, uno dei musical più popolari di Leonard Bernstein, personalità eclettica e carismatica della musica del Novecento, che per tutto il 2018 viene ricordato nel mondo con numerose iniziative. L’Accademia di Santa Cecilia, della cui Orchestra Bernstein è stato Presidente onorario del 1983 al 1990, ha già reso omaggio al compositore lo scorso febbraio con l’integrale delle Sinfonie dirette da Pappano e il Maestro italo-britannico torna nuovamente sul podio per West Side Story, con l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia (Auditorium Parco della musicaSala Santa Cecilia venerdì 12 ottobre ore 20.30, repliche sabato 13 ore 18 e domenica 14 ore 18) affiancato da un cast internazionale nel quale spicca Nadine Sierra a interpretare Maria, (Alek Shrader, Tia Architto, Mark Stone e Aigul Akhmetshina gli altri solisti). Un’occasione imperdibile e unica se si pensa che fino a poco tempo fa le rappresentazioni di West Side Story in forma di concerto non sono mai state autorizzate. Unica eccezione era stata nel 2013 la rappresentazione della San Francisco Symphony Orchestra diretta da Michael Tilson Thomas, registrata live nella Davies Symphony Hall. È solo in occasione del centenario che la Fondazione Bernstein di New York ha sollecitato nuovamente questa formula autorizzando solo sei orchestre al mondo (San Francisco Symphony/Michael Tilson Thomas; Los Angeles Philharmonic/Gustavo Dudamel; Philadelphia Orchestra/Yannik Nezet Seguin; NHK Tokyo/Paavo Jarvi; London Proms/John Wilson), tra le quali l’Orchestra di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano scelta per gli stretti legami intercorsi tra Bernstein e la compagine romana.

Nel 1949 Jerome Robbins  regista e coreografo tra i più acclamati a Broadway a partire dagli anni ’50, che aveva già collaborato con Bernstein come coreografo per i balletti dei musical Fancy Free e On The Town – gli propose di lavorare a una storia d’amore sul modello di Romeo e Giulietta di Shakespeare. Bernstein fu subito entusiasta dell’idea ma solo dopo otto anni di elaborazione e modifiche prese corpo il musical che ha commosso intere generazioni. A Robbins, si aggiunsero Arthur Laurents – scrittore, librettista e sceneggiatore tra i più importanti del teatro musicale americano – e Sthephen Sondheim, compositore allora esordiente, ingaggiato come paroliere. Dopo un’inaugurazione il 20 agosto a Washington D.C. ci fu la prima a Broadway, il 26 settembre 1957, dove lo spettacolo restò in scena per 732 repliche. I Tony Awards nella primavera del 1958 premiarono la coreografia di Jerome Robbins e le scene di Oliver Smith. Il successo di pubblico e critica per un musical che conteneva un messaggio di integrazione e apriva una riflessione sull’intolleranza razziale fu tale che nel 1961 Hollywood ne propose una versione cinematografica che l’anno seguente fu insignita di dieci Oscar, tre Golden Globe e innumerevoli altri premi.

Nel mese di agosto Warner Classics ha pubblicato un doppio CD delle Tre Sinfonie di Leonard Bernstein, eseguite dall’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano, solisti Marie Nicole-Lemieux, Beatrice Rana, Alessandro Carbonare, incise in occasione del Festival Bernstein.

In occasione dell’inaugurazione della stagione sinfonica con West Side Story, verrà aperta al pubblico una mostra che ripercorrerà i momenti salienti della collaborazione di Leonard Bernstein con l’Accademia di Santa Cecilia e le sue compagini artistiche, rivisitati attraverso le fotografie di Galliano Passerini e documenti d’archivio.

Con il patrocinio dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia


Agorà S.r.l  è Light Partner delle tre serate di inaugurazione della stagione 2018-19

Il concerto verrà trasmesso in diretta su RadioTre nel corso della trasmissione RadioTre Suite

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Venerdì 12 ottobre ore 20.30 – sabato 13 ore 18 – domenica 14 ore 18

Bernstein  West Side Story

Orchestra, Coro e dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Antonio Pappanodirettore

Nadine Sierra (Maria)

Alek Shrader (Tony)

Tia Architto (Anita)

Mark Stone (Riff)

Aigul Akhmetshina (Rosalia e “A girl” per Somewhere)

Andrea D’Amelio** (Bernardo)

Andrea Giovannini (Action)*

Kris Belligh (Baby John , A-rab , Snowboy, Big Deal, Diesel)*

Francesca Calò**(Consuelo)

Marta Vulpi**(Francisca)

Ciro Visco Maestro del Coro

** artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Biglietti da 19 a 52 Euro

I biglietti possono essere acquistati presso:

Botteghino Auditorium Parco della Musica

Viale Pietro De Coubertin Infoline: tel. 068082058

Botteghino Via Vittoria 6 (adiacente Via del Corso, Roma) solo tramite carta di credito o bancomat -   dal lunedì al venerdì ore 11-19, sabato dalle 11 alle 14

Prevendita telefonica con carta di credito:

Call Center TicketOne Tel. 892.101

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La Cenerentola chiude quest'edizione di Operaestate festival a Bassano del Grappa

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Domenica 7 ottobre ore 15.30 al Teatro Sala Da Ponte di Bassano del Grappa
SE CENERENTOLA E’ UN GIOCO: IL NUOVO ALLESTIMENTO DELL’OPERA DI ROSSINI CHIUDE LA 38^ EDIZIONE DI OPERAESTATE FESTIVAL  

(Bassano del Grappa – VI) Dopo la prova generale  di questa mattina che ha visto il tutto esaurito dedicato alle scuole, apre al pubblico Domenica 7 ottobre, alle 15.30 presso il Teatro Sala Da Ponte,  la  prima nazionale una nuova produzione dell’opera lirica La Cenerentola, ossia la bontà in trionfo di Gioachino Rossini.  Questa nuova produzione, in collaborazione con la Città di Padova, chiude ufficialmente la 38° edizione di Operaestate, il festival diffuso promosso dal Comune di Bassano insieme alle Città palcoscenico, che da luglio ha animato con spettacoli e performance di teatro, danza e musica (ma non solo) il territorio della Pedemontana Veneta. 

Per questa Cenerentola – ossia la bontà in trionfo, la regia è affidata al giovane e affermato regista Paolo Giani Cei, già regista di altri apprezzati allestimenti prodotti da Operaestate, che qui cura anche scene e costumi e che realizza un allestimento di grande impatto visivo. A dirigere l’Orchestra di Padova e del Veneto sarà invece il giovane Maestro Ferdinando Sulla, cui spetta il compito di ricreare la magia della musica rossiniana attraverso i suoi straordinari musicisti, mentre i cori saranno affidati al Coro Lirico Veneto.

Per l’occasione, a interpretare gli immortali personaggi della vicenda, sarà un cast internazionale: Don Ramiro, il principe, è interpretato dal giovane tenore cileno Diego Godoy, specializzato proprio nel repertorio del “belcanto”, vincitore, tra gli altri, anche del premio dell’U.P.M.C.F (l’Union Professionnelle des Maîtres du Chant Français) nel quadro del Concorso d’Opérette et Opéra-Comique Français. 
Sarà Raffaella Lupinacci, a vestire i panni di Angelina/Cenerentola, per la prima volta nella sua carriera. Tra le più interessanti giovani voci di mezzosoprano italiane, Raffaella si è distinta in numerosi concorsi nazionali e internazionali, e soprattutto in numerosi ruoli rossiniani: selezionata infatti da Alberto Zedda per l'Accademia Rossiniana di Pesaro, nell’estate del 2012 ha debuttato come Marchesa Melibea ne Il Viaggio a Reims di Rossini. Si sono succeduti poi i ruoli rossiniani di Zulma ne L'italiana in Algeri, di Emilia nell’Otello, nella Petite Messe Solennelle, di Publia nell'Aureliano in Palmira (con la regia di Mario Martone), di Doralice ne La gazzetta sempre al Rossini Opera Festival.  

Il ruolo dello scaltro Dandini è affidato al baritono Biagio Pizzuti, perfezionatosi l’Opera Studio dell’Accademia Santa Cecilia di Roma sotto la guida del soprano Renata Scotto, vincitore di numerosi premi, che annovera tra i ruoli di maggior successo anche quello di Bartolo ne Il Barbiere di Siviglia. Mentre il patrigno di Cenerentola, Don Magnifico, avrà la voce di Marco Filippo Romano, che ha già affrontato il ruolo debuttandolo al Teatro Comunale di Bologna, e quindi nei Teatri del Circuito Lirico Lombardo. Grande conoscitore e interprete del repertorio rossiniano, tra i suoi “cavalli di battaglia” anche il ruolo di Don Profondo ne Il Viaggio a Reims (con cui debuttò al Rossini Opera Festival) e di Don Bartolo ne Il Barbiere di Siviglia.
Completano il cast le due sorellastre: Clorinda, interpretata dalla giovane soprano rumena Irina Ioana Baiant, e Tisbe, interpretata da Alice Marini; mentre  sarà il baritono piemontese Filippo Polinelli a intrepretare il filosofo Alidoro, maestro di Don Ramiro.

Ispirata alla celebre fiaba di Charles Perrault, autore di una delle versioni di un racconto popolare presente in numerose culture (sono state “censite” almeno 700 “Cenerentole” diverse), la Cenerentola rossiniana mette in musica il libretto firmato da Jacopo Ferretti che, d’accordo con Rossini, elimina ogni elemento “inverosimile” che caratterizza la storia originale. La storia si modifica così fino a riprendere la struttura di una commedia degli equivoci, con un armonioso equilibrio tra realtà e favola, farsa e commedia, filone sentimentale ed elemento buffo. 

Ma questa Cenerentola promette di riportare in superficie il bambino nascosto in ogni adulto, anche nel Maestro Rossini. Afferma infatti il regista, Paolo Giani, di aver cercato “una dimensione più de-concettualizzata, forse più vicina allo spirito ironico e di fuga che ha ispirato questa famosa favola: lo spazio dei bambini”. È infatti dal gioco nell’infanzia che arriva l’ispirazione: “i bambini non si divertono a giocare in un mondo infantile, ma fra di loro vogliono fare gli adulti e ad atteggiarsi come loro”.
Allo stesso modo, quindi, il pubblico assisterà a un’opera in cui i cantanti saranno come bambini impegnati al gioco della Cenerentola, con complicità e rivalità reciproche. Ma la regia di Giani non dimentica che “la vita deve continuare, tanto che verso la fine anche i nostri bambini-personaggi dovranno smettere di giocare, per ritrovarsi poi adulti a ripetere seriamente le stesse azioni...”. 

Ma cosa rende così attuale la fiaba di Cenerentola e perché rimettere in scena proprio quest’opera di Rossini? “Cenerentola di Rossini è un orologio dal meccanismo perfetto che funziona senza carica, attorno al quale basta costruire una cassa di risonanza per quel ticchettio brillante e incalzante” afferma Giani, “e forse, se dopo duecento anni stiamo ancora realizzando di nuovo la Cenerentola di Rossini, al termine della favola capiremo che questo gioco in realtà non finirà mai...”. 

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27 ottobre: Steinberg inaugura la Stagione de I Concerti al Regio di Torino

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Teatro Regio Torino (positivo col) RGB

I CONCERTI 2018-2019

Pinchas Steinberg inaugura la Stagione de I Concerti

In programma pagine di Brahms e Dvořák con l’Orchestra e il Coro del Regio

 

Teatro Regio, sabato 27 ottobre 2018 ore 20.30

 

Pinchas Steinberg inaugura la Stagione de I Concertisabato 27 ottobre, alle 20.30, sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio. In programma: Karneval, Ouverture da concerto op. 92 di Antonín Dvořák e due grandi pagine di Johannes Brahms: le Variazioni in sib maggiore per orchestra op. 56a su un tema di Franz Joseph Haydn dal Chorale S. Antonii della Feldparthie n. 6, Hob:II:46 e Ein deutsches Requiem, con la presenza di Karina Flores, soprano, e Tommi Hakala, baritono.

Il baritono Tommi Hakala interpreterà i due numeri solistici presenti nella partitura: il n. 3 “Herr, lehre doch mich” e il n. 6 “Denn wir haben hie”. Il soprano Karina Flores è impegnata nel quinto movimento della partitura, una grande aria per soprano e coro in forma tripartita, dall’espressione estatica, accompagnata da morbidi arabeschi, che ricorda le arie delle Passioni di Bach. Il coro, impegnato in tutti e sette i numeri della partitura, è magistralmente istruito da Andrea Secchi.

Gli abbonamenti a 12 concerti sono già in vendita in biglietteria. I prezzi: Primo settore € 265; Secondo settore € 255; Terzo settore € 240Per gli Under 30, over 65, abbonati alla Stagione d’Opera e di Balletto 2018-2019 e a I Concerti 2017-2018: Primo settore € 145; Secondo settore € 135; Terzo settore € 120. I biglietti per tutti i concerti saranno disponibili da martedì 9 ottobre. Interi: Primo settore € 29; Secondo settore € 25; Terzo settore € 22. Ridotti: € 252320 (riservati agli over 65 e agli abbonati alla Stagione d’Opera e di Balletto 2018-2019). Per gli under16 l’ingresso ègratuito accompagnati da uno o due adulti, per i quali è previsto un biglietto a 20 €, i posti riservati a questa iniziativa sono limitati. Per gli under 18 e per i giovani che rientrano nella 18app, i biglietti, per qualsiasi settore, costano solo € 10. Un vero e proprio invito al concerto riservato ai più giovani.

Biglietti in vendita alla Biglietteria del Teatro Regio (aperta da martedì a venerdì ore 10.30-18, sabato 10.30-16 - Tel. 011.8815.241/242), pressoInfopiemonte-Torinocultura (via Garibaldi n. 2), on line su www.vivaticket.it e telefonicamente con carta di credito al n. 011.8815.270 (da lunedì a venerdì ore 9-12) o al Call center Vivaticket - Tel. 892.234.

Ulteriori informazioni su www.teatroregio.torino.it e su 

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IVÁN FISCHER E BUDAPEST FESTIVAL ORCHESTRA: AL TEATRO OLIMPICO LA PRIMA EDIZIONE DEL VICENZA OPERA FESTIVAL

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Dal 12 al 14 ottobre il teatro palladiano ospita la prima edizione del “Vicenza Opera Festival”, ideato dal celebre direttore ungherese e realizzato in collaborazione con la Società del Quartetto. In programma Falstaff (Ambrogio Maestri nel ruolo del protagonista) e un concerto lirico-sinfonico con la Budapest Festival Orchestra diretta da Fischer. Nell'antiodeo del teatro la mostra “L'Impresa Opera” a cura di Archivio Storico Ricordi e Bertelsmann.

COMUNICATO STAMPA

Il Teatro Olimpico di Vicenza ospita, dal 12 al 14 ottobre 2018, la prima edizione del Vicenza Opera Festival, da un'idea del maestro ungherese Iván Fischer che dirigerà la Budapest Festival Orchestra e la Iván Fischer Opera Company.

Per l'esordio del Festival, che rientra nella rassegna Conversazioni 2018 - 71° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico ed è organizzato dalla Società del Quartetto di Vicenza, Fischer ha scelto Falstaff, commedia lirica in tre atti su libretto di Arrigo Boito, ultimo capolavoro di Giuseppe Verdi.

L'opera – una co-produzione Budapest Festival Orchestra e Müpa Budapest – andrà in scena venerdì 12 e domenica 14 ottobre con la regia di Iván Fischer e Marco Gandini, le scenografie di Andrea Tocchio e i costumi di Anna Biagiotti.

Falstaff sarà Ambrogio Maestri, baritono pavese che ha già interpretato questo ruolo in più di 250 occasioni. Completa il cast una serie di cantanti di levatura internazionale: Tassis Christoyannis (Ford),  Eva Mei (Alice), Sylvia Schwartz (Nannetta), Laura Polverelli (Meg Page), Yvonne Naef (Mrs. Quickly), Xabier Anduaga (Fenton), Francesco Pittari (Dr. Cajus), Stuart Patterson (Bardolfo) e Giovanni Battista Parodi (Pistola).

Sabato 13 è in programma, sempre al Teatro Olimpico, un concerto lirico sinfonico con la Budapest Festival Orchestra diretta da Iván Fischer e la partecipazione di alcune voci impiegate nel Falstaff. Saranno eseguite celebri arie d'opera di Verdi, Donizetti e Mozart, ouvertures di Rossini e brani sinfonici di Schubert, Dvořák e Kodály.

In occasione della prima edizione del Vicenza Opera Festival, Ricordi & C. presenta – dal 9 al 21 ottobre nell'antiodeo del Teatro Olimpico – la mostra “L'Impresa Opera” che raccoglie una serie di documenti originali provenienti dalla più importante collezione di storia dell'opera italiana: l'Archivio Storico Ricordi di Milano di proprietà di Bertelsmann, una delle maggiori aziende multimediali del mondo.

Divisa in sezioni tematiche, la mostra descrive il processo creativo che ha contribuito alla nascita delle due ultime opere di Giuseppe Verdi (L'Otello e Falstaff), nate dalla collaborazione con il librettista Arrigo Boito e l'editore Giulio Ricordi.

Sessantasette anni, Iván Fischer è il Direttore Musicale della Budapest Festival Orchestra, che ha fondato nel 1983. È inoltre Direttore Onorario della Konzerthaus di Berlino e della Konzerthausorchester (che ha diretto dal 2012 al 2018), è stato Direttore Musicale della Kent Opera e dell’Opéra National di Lione e dal 2007 al 2010 è stato Direttore Principale della National Symphony Orchestra di Washington DC.

Nella sua lunga carriera ha diretto numerose produzioni operistiche alla Staatsoper di Vienna, alla Royal Opera House di Londra, all’Opéra di Parigi e ai Teatri dell'Opera di Zurigo, Amsterdam, Stoccolma, Bruxelles, Berlino e Budapest. Dal 2013 lavora esclusivamente con la Iván Fischer Opera Company con la quale ha diretto con successo numerose produzioni a Budapest, New York, Berlino, Amsterdam, Londra, Bruges e ai festival di Abu Dhabi e di Edimburgo. Il maestro Fischer ha diretto i Berliner Philharmoniker in varie occasioni e ogni anno lavora per due settimane con un'altra grande orchestra europea: la Royal Concertgebouw Orchestra. Oltre a ciò è ospite regolare delle più affermate formazioni orchestrali statunitensi, comprese la New York Philharmonic e la Cleveland Orchestra. I tour mondiali della Budapest Festival Orchestra e le incisioni discografiche per Philips Classics e Channel Classics si sono guadagnate gli apprezzamenti della critica specializzata e hanno contribuito ad accrescere la reputazione di Iván Fischer, che oggi è considerato uno dei più lungimiranti direttori musicali del mondo.

Programma completo e info sull'acquisto degli ultimi biglietti disponibili sul sito www.vicenzaoperafestival.com

 

 

 

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VIAGGIO MUSICALE ALL'INFERNO di G. Facchinetti - PRIMA ASSOLUTA venerdì 12 Ottobre AL GRANDE DI BRESCIA

Nell’ambito della Stagione Opera e Balletto 2018 la Fondazione del Teatro Grande rende omaggio a uno dei più significativi compositori contemporanei. Il cartellone di quest’anno si impreziosisce infatti di un titolo inedito, uno speciale progetto dedicato al Maestro bresciano Giancarlo Facchinetti.

Venerdì 12 e domenica 14 ottobre, rispettivamente alle 20.30 e alle 15.30, andrà in scena in prima assoluta Viaggio musicale all’inferno, l’ultima opera completata dal compositore Giancarlo Facchinetti prima della sua scomparsa (6 giugno 2017).

Su libretto di Andrea Faini, Viaggio musicale all’inferno e un’opera-testamento in cui l’autore bresciano esibisce con stile e humor la sua arte eclettica, spaziando dalla dodecafonia al barocco, dallo stile galante alla canzone del varietà. Scritta per voci e gruppo strumentale da camera in forma di cantata scenica, l’opera è suddivisa in dieci quadri.

Il cast vede la regia di Danilo Rubeca, giovane regista attivo in ambito operistico. Le scene sono di Domenico Franchi, i costumi di Simona Morresi e le luci di Fiammetta Baldiserri. La partitura è invece affidata al dèdalo ensemble che – sotto la direzione del Maestro Vittorio Parisi – è da sempre impegnato nel repertorio contemporaneo e del Novecento.

In apertura delle due rappresentazioni, dèdalo ensemble dedicherà un omaggio al Maestro Facchinetti eseguendo la seconda versione di Hügelchen – un brano del 1984 per flauto, clarinetto, fagotto, violino, viola, violoncello e pianoforte – e Musica da teatro per flauto, fagotto, cinque archi e tamburo basco ad libitum del 1974.

Ad interpretare per la prima volta sul palco i personaggi di Viaggio musicale all’inferno saranno Maurizio Leoni (Narratore), Daniela Pini (Euterpe) e i Dannati Claudio Rosolino Cardile, Paolo Marchini, Roberto Covatta, Ragaa Eldin, Erika Tanaka e Aloisa Aisemberg. Completano il cast gli Eretici Giuseppe Nitti, Ermelinda Pansini, Alessandro Pezzali, Giuseppina Turra.

I biglietti per Viaggio musicale all’inferno e per tutta la Stagione Opera e Balletto 2018 sono in vendita alla Biglietteria del Teatro Grande (aperta dal martedì al venerdì dalle 13.30 alle 19.00, il sabato dalle 15.30 alle 19.00, domeniche di spettacolo dalle 13.30 alle 15.30), on line su vivaticket.it e nelle filiali abilitate di Ubi Banca in Brescia e provincia.

 


 

Si ringrazia per la collaborazione la Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna.

Nuovo allestimento

Fondazione del Teatro Grande di Brescia

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TULLIO SERAFIN CELEBRATO ALLA SCALA

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COMUNICATO STAMPA

Appuntamento alle 18, con la partecipazione di Andrea Castello, presidente dell'Archivio storico dedicato al direttore d'orchestra veneto, del soprano Barbara Frittoli, del critico Enrico Stinchelli e del musicologo Ivano Cavallini

 

Mercoledì 3 ottobre al Teatro alla Scala di Milano

una tavola rotonda sul maestro Tullio Serafin

La sua memoria è viva, a 50 anni dalla scomparsa

 

Pochi giorni dopo avergli dedicato la prima di "Ernani" di Giuseppe Verdi, il Teatro alla Scala di Milano torna, con una tavola rotonda dal titolo "Tullio Serafin, l'opera e il belcanto", a rendere omaggio alla figura del grande direttore d'orchestra veneto nel 50° anniversario della scomparsa. L'appuntamento, a ingresso libero, è fissato per mercoledì 3 ottobre alle 18, al Ridotto dei Palchi "Arturo Toscanini", e rientra nelle Celebrazioni ufficiali indette per l'anniversario dall'associazione Archivio storico Tullio Serafin e insiegnite della Medaglia del Presidente della Repubblica. La tavola rotonda sarà animata dal presidente dell'Archivio, Andrea Castello, dal soprano Barbara Frittoli, ambasciatrice dello stesso Archivio e delle Celebrazioni, dal critico musicale Enrico Stinchelli e dal musicologo Ivano Cavallini. 

«Quello che Tullio Serafin ha lasciato nel mondo della musica - commenta Castello – è un segno profondo: sia per la sua capacità di mantenere viva la grande tradizione classica ma, nel contempo, guardare con straordinaria apertura al meglio della musica della sua epoca; sia per il suo intuito nel cogliere ed esaltare il talento degli artisti, e Maria Callas ne è il caso più eclatante. Al riguardo - conclude Castello - proprio in questi giorni abbiamo lanciato un concorso lirico rivolto alle promesse della lirica, che si terrà la primavera prossima a Vicenza e coinvolgerà molte importanti istituzioni musicali italiane e internazionali».

L’Archivio storico ha sede a Vicenza. L’omonima associazione è stata fondata da Federica e Jacopo Conte, pronipoti del maestro, dallo stesso Castello e da Guido Faggion e Valentina Casarotto. Il calendario delle Celebrazioni è disponibile su www.celebrazionitullioserafin.it.   

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Presentato il Festival Verdi 2019

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ECCO LE OPERE IN PROGRAMMA

 AL FESTIVAL VERDI 2019

I due Foscari, Luisa Miller, Aida, Nabucco

Parma e Busseto,

dal 26 settembre al 20 ottobre 2019

I due FoscariLuisa MillerAidaNabucco sono le opere in programma al Festival Verdi 2019. 4 titoli per 4 debutti in 4 giorni consecutivi con 3 nuove produzioni in 3 luoghi diversi, a Parma e a Busseto.

Il Festival Verdi 2019 inaugura il 26 settembre con un nuovo allestimento de I due Foscari al Teatro Regio di Parma (repliche 6, 11, 20 ottobre 2019). Seguono il 27 settembre Luisa Miller (repliche il 5, 12, 19 ottobre 2019) in uno spazio monumentale nel cuore della città, nuovo per il Festival Verdi; Aida il 28 settembre al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto (repliche il 2, 4, 6, 9, 10, 13, 16, 18, 20 ottobre 2019); Nabucco il 29 settembre al Teatro Regio di Parma (repliche il 3, 13, 17 ottobre 2019).

Il programma completo del Festival Verdi 2019 sarà annunciato il 25 gennaio 2019. Sin da ora, singoli spettatori e gruppi organizzati potranno prenotare i biglietti presso la Biglietteria del Teatro Regio di Parma (tel. 0521 203999 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). In quell’occasione sarà presentato anche il secondo numero del FVJournal, il magazine dedicato al Festival Verdi, realizzato dal Comitato scientifico per il Festival Verdi a cura di Alessandro Roccatagliati; uno strumento, in due distinte edizioni in italiano e inglese, che consente al pubblico di prepararsi con largo anticipo alle settimane festivaliere d’autunno, offrendo elementi di conoscenza nuovi che affiancano e completano quelli contenuti nei programmi di sala e agli estimatori di Verdi di approfondire i diversi e numerosi aspetti legati alla sua opera.

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OFF Competition Maria Canals Barcelona: 800 activities and 150 pianos in the street

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PRESS RELEASE

Friday 28th September

Piano for everyone
 
The OFF Maria Canals Barcelona Competition will schedule more than 800 educational and social activities and will place 150 grand pianos in public spaces for the 2018/19 season
 
 

  • For the 2018/19 season, the OFF Competition schedules more than 800 educational, social and informative activities in association with over 100 public and private entities.
  • Catalan artist Paula Valls, who has participated in the OFF Competition activities, closed the event with the piece Monsters
  • Up to 330,000 people will enjoy the more than 150 pianos stationed on the streets, and 6,000 music and general education students will benefit from the program.
  • The OFF Competition includes: Maria Canals “Porta Cua”Can you play?, the social project It’s my turn! and Learning with Maria Canals.
  • The projects It’s my turn! and Maria Canals “Porta Cua” have already been introduced in several cities in Spain and are jointly organized with the Jesús Serra Foundation.


Today has been presented at the press conference the OFF Competition Maria Canals Barcelona, which celebrates its 10th anniversary the 2018/19 season. The journalists and guests have been able to enjoy a tour that has visited the most emblematic places where the OFF Competition has been present in the city such as: Via Laietana, Plaça Catalunya, Passeig de Gràcia, Passatge Maria Canals, the home of Maria Canals, Academia Ars Nova, Sagrada Família, Avinguda Diagonal, Centre Cívic Sant Martí, Badalona, Santa Coloma de Gramenet, Parc de la Trinitat, Ciutat Meridiana, Parc de la Guineueta, Hospital de la Vall d’Hebron, Plaça Pastrana, Casal Font d’en Fargas until reaching the Mirador dels Somnis of Tibidabo.

In the park there have been speeches by Mariona Carulla, president of Maria Canals Barcelona Competition Association and Jordi Vivancos, general manager of Maria Canals Barcelona Competition Association, and performances by Jorge Nava, Catalan prizewinner of the Maria Canals Competition, Athena, student with a scholarship from the OFF Competition and Francesc Busquets, amateur pianist, to end with the artist Paula Valls, who has played her own work Monsters.

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FONDAZIONE ARENA ESPRIME IL PROPRIO CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DEL MAESTRO CLAUDIO SCIMONE

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COMUNICATO STAMPA

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Fondazione Arena di Verona esprime profondo cordoglio per la scomparsa del Maestro Claudio Scimone, che sarebbe tornato a dirigere orchestra e coro nella prossima stagione del Teatro Filarmonico.

«È per me un grandissimo dolore – dichiara il Sovrintendente Cecilia Gasdia – perché se ne va un carissimo amico con cui ho condiviso gli anni più belli della mia carriera artistica. A partire dal 1982 con lui ho inciso dischi e cantato in tutto il mondo e, ovviamente, anche in Arena, dove non dimenticherò mai la sua direzione de Il Barbiere di Siviglia del 1996 a cui partecipai nel ruolo di Rosina.

Un grande direttore d’orchestra con cui ho collaborato alla riscoperta di lavori inediti del ‘700 e registrato, tra le altre, ben tre opere di Rossini ed una vasta produzione di Vivaldi, Pergolesi, Boccherini. Un maestro, studioso, musicologo e fondatore del famoso gruppo di musica da camera “I Solisti Veneti”. L’avevo personalmente ingaggiato per la prossima stagione del Filarmonico. Lascerà un grande vuoto, nel mio cuore e in quello della famiglia artistica della Fondazione».

Claudio Scimone avrebbe dovuto dirigere orchestra e coro di Fondazione Arena nello Stabat Mater di Gioacchino Rossini, previsto per la stagione sinfonica del Filarmonico nei prossimi 19 e 20 aprile.

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“La traviata” di Verdi inaugura il Rhegium Opera Musica Festival

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“La traviata” di Verdi inaugura il Rhegium Opera Musica Festival

La prima della tre opere previste dal progetto che coinvolge il Comune di Reggio Calabria, l’Associazione Culturale Traiectoriae, l’Orchestra del Teatro Cilea e il Coro Lirico Francesco Cilea e che unisce tre festival - Rapsodie Agresti-Mediterraneo Sacro e Profano, Alziamo il sipario sezione opera e Classica Mediterranea -

Il Comune di Reggio Calabria, l’Associazione Culturale Traiectoriae, l’Orchestra del Teatro Cilea e il Coro Lirico Francesco Cilea inaugurano la stagione 2018-2018 del “Rhegium Opera Musica Festival”, venerdì 21 settembre 2018 con “La traviata” di Verdi.

La regia dell’allestimento è affidata ad Andrea Merli mentre sul podio dell’Orchestra del Teatro Cilea salirà Manuela Ranno.

Marie Pierre Roy, vincitrice del premio della critica della prima edizione del Concorso “Beppe De Tomasi” 2017) vestirà per la prima volta i panni di Violetta Valéry, Giuseppe Talamo sarà Alfredo Germont e Salvatore Grigoli debutterà nel ruolo di Giorgio Germont.

Tre interessanti voci dalla carriera internazionale. Marie Pierre Roy è un soprano lirico leggero che, dopo aver interpretato diversi ruoli, fra cui Lucia di Lammermoor, specializzandosi nel belcanto, si cimenterà in questo allestimento nell’impervia partitura della protagonista femminile dell’opera. Giuseppe Talamo, tenore napoletano che ha studiato, tra gli altri, con Mirella Freni, reduce dal successo della sua interpretazione di Alfredo al Teatro Bellini di Catania, si distingue per una vocalità brunita e per una tecnica agile da belcantista. Salvatore Grigoli, già applaudito più volte dal pubblico reggino che ne ha apprezzato le doti vocali, il timbro caldo, la sua musicalità e la verve scenico ne “Il barbiere di Siviglia” e ne “Le nozze di Figaro”, si calerà per la prima volta nei panni di Giorgio Germont.

Vengono affiancati da comprimari tutti calabresi: Gabriella Grassi (Flora Bervoix), Ilenia Morabito (Annina), Giuseppe Stefano Tanzillo (Gastone), Alessio Gatto Goldstein (barone Douphol), Demetrio Marino (Marchese d’Obigny), Giuseppe Zema (Dottor Grenvil) e Marcello Siclari (un commissionario).

La coreografie saranno firmate da Sofia Lavinia Amisich mentre le scene e i costumi sono curati da Artescenica Giaroli.

I solisti saranno sostenuti dal Coro del Teatro Cilea di Reggio Calabria, diretti dal Maestro Bruno Tirotta.

“È un allestimento sostanzialmente semplice con un praticabile, una balaustra, dei drappeggi e dei tendaggi, caratterizzato dalle video-proiezioni di quattro immagini: una vetrata liberty, un giardino, una maestosa scalinata e una finestra su sfondo nero. Ho voluto puntare sul gesto e sulla fisicità degli artisti in scena da cui emerge tutto il dramma dell’opera. In un’ambientazione al tempo della belle époque, la mia Violetta si muove in modo consapevole in mezzo ai suoi amanti. Non è una puttana, ma una prostituta di alto borgo, cosciente del proprio potere e del proprio status sociale che conosce l’amore grazie ad Alfredo che è l’immaturo, centrato sui propri bisogni e incapace di comprendere la donna che dice di amare. Violetta è l’ultima eroina della drammaturgia romantica in quanto sceglie per amore il sacrificio e così si redime. La redenzione è fondamentale: lei si sacrifica per amore e per amore si redime raggiungendo la trasfigurazione. Nel mio allestimento Giorgio Germont non è certo il cattivo tout court molto di moda in diverse interpretazioni, ma è un genitore che agisce per perorare la causa dei figli, per difenderli e per tutelare il loro benessere. E anche nella interazione con lui, Violetta fa emergere il suo spessore” afferma Merli.

Si ricorda che a “La traviata” seguiranno, come da programma del Rhegium che unisce Rapsodie Agresti-Mediterraneo Sacro e Profano, Alziamo il sipario sezione opera e Classica Mediterranea -

“Norma” di Bellini (2 e 4 novembre) Marily Santoro nel ruolo del titolo, Max Jota, Marily (Pollione) e Francesca Romana Tiddi (Adalgisa); e “Don Giovanni” di Mozart (22 e 24 novembre) con, fra gli altri, Roberto Scandiuzzi (Don Giovanni), Orlin Anastassov (Leporello), Anna Maria Chiuri (Donna Elvira), Liliana Marzano (Donn’Anna), Alexandra Zabala (Zerlina), Salvatore Grigoli (Masetto) e Emanuele D’Aguanno (Don Ottavio), per la direzione musicale di Gianna Fratta.

Il Rhegium Opera Musica Festival prevede inoltre la seconda edizione del Concorso Internazionale Di Canto Lirico “Beppe De Tomasi” (8, 9, 10 Novembre); il concerto “Crescendo Rossiniano” (10 novembre); la rappresentazione teatrale “Elekra” della Compagnia Officine Jonike delle Arti (29 novembre); il Concerto di Natale (22 e 23 dicembre); il Concerto di Capodanno (31 dicembre); la Nona Sinfonia di Ludwig Van Beethoven (1 e 3 febbraio); “Via Crucis” di Antonio Galanti in prima esecuzione mondiale (29 marzo); e “L’arca di Noè” di Benjamin Britten (12 e 14 aprile).

I biglietti saranno acquistabili in prevendita al Teatro Cilea e online inprimafila.net da oggi, giovedì 6 settembre. Sono previste formule di abbonamento realmente vantaggiose.

 

 

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AL VIA A BRESCIA LA FESTA DELL'OPERA 2018 - 15/9/2018

Festa-dellOpera-a-Brescia-

Teatro Grande

comunicato stampa

Si svolgerà sabato 15 settembre, dall’alba alla mezzanotte in oltre 50 luoghi della città, la settima edizione della Festa dell’Opera, un progetto segnato negli anni da una crescente partecipazione di pubblico.

Festa dell’Opera ogni anno regala una 24 ore non-stop sulle note delle più celebri arie della tradizione operistica, e lo fa attraverso modalità di interazione nuove: l’Opera esce dal Teatro per andare incontro a un nuovo pubblico nei luoghi di vita quotidiana (le fabbriche, le case private, i luoghi del disagio sociale, gli spazi aperti della città) e spesso viene “contaminata” da altri generi come la musica contemporanea, il jazz, l’elettronica, il pop.

Costruita sotto un profilo colto, ma contestualmente popolare, la Festa dell’Opera è anche un vero e proprio trampolino di lancio per i giovani talenti: cantanti, musicisti e compositori sono infatti chiamati non solo ad eseguire le partiture più celebri, ma anche a ideare nuovi lavori.

L’edizione 2018, ancora una volta, celebrerà l’Opera quale prodotto di eccellenza nazionale, simbolo della tradizione italiana ma, al contempo, linguaggio universale. Anche quest’anno centinaia di artisti faranno vivere a decine di migliaia di persone lo spettacolo dell’Opera: i suoni, le voci, il fascino, le emozioni di un genere senza tempo. Il cuore pulsante di Festa dell’Opera è il Teatro Grande, ma ogni anno si moltiplicano le connessioni di questo progetto che, per sua natura, è destinato a rompere schemi e a valicare i confini: così l’Opera diventa uno speciale passe-par-tout per vivere la città e il suo straordinario patrimonio.

La settima edizione della Festa – che ha avuto come preludio nove concerti di anteprima organizzati durante l’estate in nove suggestive località della provincia bresciana – si concentra su un tema di ampio respiro, quello degli anniversari. Cosa hanno in comune tra di loro Boito, Gounod, Rossini, Debussy e Bernstein? Apparentemente quasi nulla, salvo i festeggiamenti che nel 2018 vengono dedicati loro: 150 anni dalla morte del cigno di Pesaro, 100 da quella di Debussy e del librettista delle ultime opere di Verdi, 200 dalla nascita di Gounod e 100 da quella del compositore e direttore d’orchestra americano.

La Festa dell’Opera 2018 li festeggerà tutti insieme, esibendone le pagine più celebri ma anche scandagliando gli angoli ingiustamente dimenticati.

Proverà a creare inediti parallelismi tra queste grandi figure, mettendo fianco a fianco capolavori di stili e periodi diversi ma che presentano un tratto comune, o una chiave di interpretazione che, quando possibile, ne possa tracciare un fil rouge attraverso la storia musicale del diciannovesimo e ventesimo secolo. In aggiunta, due omaggi al compositore bresciano Antonio Bazzini nel bicentenario della nascita e al Trittico di Giacomo Puccini, nel centenario della prima rappresentazione.

Oltre ai recital lirici di stampo classico, si darà libero spazio, come da tradizione della Festa dell’Opera, ad artisti che nel loro linguaggio peculiare e contemporaneo proveranno a reinterpretare le opere di questi grandi compositori, creando musica e spettacoli nuovi o rileggendo in chiave del tutto personale i loro maggiori capolavori.

Un piccolo assaggio del ricco programma della Festa si potrà avere già nei giorni precedenti il 15 settembre con l’iniziativa PRIMA DELLA FESTA DELL’OPERA che toccherà tre scuole bresciane attraverso le RICREAZIONI CON L’OPERA, ovvero concerti di arie celebri accompagnate da piacevoli e interessanti confronti tra artisti e studenti. La Fondazione del Teatro Grande – che ogni anno regala ad alcune scuole questi momenti di immersione nell’Opera – ha deciso quest’anno di coinvolgere l’Istituto Comprensivo Est 1 (Scuole primarie “Santa Maria Bambina”, “Raffaello Sanzio” e “Giovanni XXIII”), la Scuola secondaria di Primo Grado “Attilio Franchi” e l’Istituto di Istruzione Superiore Benedetto Castelli.

La campanella che darà il via alla Festa dell’Opera 2018 suonerà invece alle 6.30 di sabato 15 settembre con ARIE DI LUCE, l’attesissimo appuntamento all’alba che quest’anno avrà il privilegio di essere ospitato in uno dei più suggestivi giardini del centro storico, quello del Palazzo Vescovile. Chi avrà prenotato il proprio posto (prenotazione obbligatoria dal giorno 10 al 12 settembre allo 030 2979347) avrà la possibilità di assistere a un emozionante concerto – con colazione al termine – eseguito dai cantanti della Festa accompagnati dall’ensemble strumentale Bazzini Consort. Nel corso della mattinata molteplici saranno i momenti dedicati all’Opera: nel Ridotto del Teatro Grande alle 10.45 si terrà IL BARBIERE DI SIVIGLIA IN STILE “RIDOTTO”, una speciale versione cantata del celebre capolavoro rossiniano, alle ore 11.00 la Festa dell’Opera torna alla Palazzoli S.p.A. con il CONCERTO IN FABBRICA riservato ai collaboratori dell’azienda, alle 11.15 nel Salone Pietro da Cemmo del Conservatorio di Brescia si potrà assistere al recital di canto PUCCINI E IL TRITTICO CENTENARIO, alle 11.30 al Mo.Ca. un concerto renderà omaggio alle DONNE DI ROSSINI e contestualmente verrà presentato il libro di Roberta Pedrotti “Le donne di Gioachino Rossini. Nate per vincere e regnar”. Dialogherà con l’autrice il giornalista Luigi Fertonani. Alle 12.00, nella Chiesa di Santa Maria della Carità, il concerto OPERA SACRA offrirà una selezione di arie tratte dai repertori sacri di Concone, Donizetti, Fauré, Franck, Mozart, Perosi e Rossini. In orario aperitivo ci si potrà incontrare alle 12.30 alla Vineria Dolcevite per WEST SIDE STORY RELOADED, un concerto in cui il capolavoro di Leonard Bernstein prenderà nuova forma attraverso le improvvisazioni di Oscar del Barba e Achille Succi accompagnate dalla voce del soprano Marianna Mennitti. Oppure alle 12.45, in via Gasparo da Salò, si terrà il consueto OPERA JUKEBOX, un menu à la carte di arie d’Opera liberamente scelte dal pubblico. Torna a grande richiesta anche AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA, l’iniziativa che consente alle famiglie bresciane di invitare a pranzo a casa propria un cantante con cui condividere il piacere del buon cibo e della musica (prenotazioni dal 5 al 12 settembre allo 030 2979347, lun-ven 10.00-13.00). Nella fascia del pranzo e nel pomeriggio OPERA CAR diffonderà l’Opera in centro e in periferia sulle automobili della Festa dell’Opera con i cantanti che si esibiranno in alcuni dei luoghi del centro e della periferia cittadina.

Nel pomeriggio il programma riprenderà alle 15.00 nella meravigliosa Sala del Moretto del Circolo al Teatro con l’appuntamento IL MORETTO E UN’ARPA GENTIL (posti limitati, ingresso ogni 15 minuti). Alle 15.30 l’incontro dei PAZZI PER L’OPERA nel Ridotto del Teatro Grande metterà in luce il punto di vista del pubblico in merito al tema del mettere in scena l’Opera. Al Teatro Santa Chiara – Mina Mezzadri i bambini tra i 6 e i 10 anni potranno assistere allo spettacolo ARIA FRITTA… IL SIGNOR ROSSINI È SERVITO! che, in doppia replica alle 15.30 e alle 17.30, racconterà le stravaganze musicali e culinarie del celebre compositore. Festa dell’Opera anche quest’anno porterà musica e gioia nei luoghi del sociale con i concerti dal titolo NOTE D’OPERA: alle 15.30 presso la R.S.A. Casa di Dio (concerto riservato agli ospiti) e alle 17.00 all’Associazione Bambini in braille (concerto aperto a tutti). Mentre in alcune stazioni della metropolitana di Brescia i cantanti saranno impegnati nelle improvvisazioni di OPERA METRO, alle 16.00 le arie d’opera risuoneranno nei Giardini della Prefettura con il recital SUGGESTIONI DAI CORTILI e a Palazzo Martinengo Villagana, sede di Ubi Banca, dove si terrà uno speciale appuntamento dal titolo JULIETTE, ANGE ADORABLE (posti limitati, ingresso ogni 30 minuti). Alle 16.15, alle 17.15 e alle 18.45 i frequentatori di Corso Zanardelli potranno ascoltare SU LA TESTA!, interventi d’Opera dalla Terrazza del Teatro Grande. Alle 16.30 nel Chiostro del Monastero di Santa Chiara si terrà il concerto ASSAGGI DI CAPOLAVORI con il Coro Lirico Ponchielli Vertova diretto da Patrizia Bernelich, mentre alle 16.45 in Corso Zanardelli i giovani componenti del Catfish Quartet saranno impegnati nelle esibizioni di IN CORSO D’OPERA (in programma anche alle ore 18.15). Alle 17.00, due saranno gli appuntamenti tra cui scegliere: il Portico della Loggia ospiterà BANDA GIOVANILE ALL’OPERA, con la Banda giovanile Isidoro Capitanio diretta dal Maestro Marina Maccabiani e, alla Chiesa di San Giorgio, UNE GRANDE INNOCENCE sarà l’evento di presentazione delle nuove composizioni d’Opera di Antonio Giacometti, Giovanni Mancuso ed Elvira Muratore a cui la Fondazione del Teatro Grande ha chiesto di ideare per la Festa dell’Opera nuove partiture ispirandosi al Pelléas et Mélisande di Claude Debussy. L’appuntamento sarà guidato da Luca Benatti – che ha curato anche le trascrizioni – e alternerà l’esecuzione delle nuove composizioni ad alcuni passaggi tratti dal capolavoro di Debussy. Alle 17.30 il critico Alberto Mattioli e il regista Andrea Cigni saranno protagonisti di AUTORI ALL’OPERA per la presentazione del libro “Meno grigi più Verdi. Come un genio ha spiegato l’Italia agli italiani” scritto dallo stesso Mattioli. Alle 17.45 Palazzo Averoldi ospiterà le libere e creative interpretazioni di Simona Severini, Daniele Richiedei e Giulio Corini per OPERASONG – OMAGGIO AL TRITTICO (1918-2018); al termine del concerto sarà possibile partecipare gratuitamente alla visita guidata del Palazzo previa prenotazione obbligatoria dal giorno 10 al 12 settembre allo 030 2979347 (10.00-13.00). Alle 18.00 sotto il portico di Palazzo Loggia si esibirà in BANDA ALL’OPERA la formazione ufficiale della Isidoro Capitanio e alle 18.30 si potrà prendere parte al concerto OPERA SACRA nella Chiesa di San Cristo in cui verranno proposti brani di Charles Gounod, Franz Joseph Haydn, Giovanni Battista Pergolesi, Gioachino Rossini e Giuseppe Verdi. Mentre in Via dei Musei le note d’Opera risuoneranno da Palazzo Maggi di Gradella (SUGGESTIONI DAI CORTILI ore 18.45) e da Palazzo Martinengo (SERENATA D’OPERA ore 19.30), il pomeriggio della Festa tramonterà alle 19.15 in Castello con il concerto ALL’IMBRUNIRE che si terrà nello straordinario contesto paesaggistico del Patio Roof Garden del Tennis Forza e Costanza.

Verde, bianco e rosso saranno i tre colori che caratterizzeranno gli allestimenti delle tre aree serali con un rimando alla natura per la zona verde di Largo Formentone, all’innocenza e alla purezza per la zona bianca del Broletto e alla passione e all’energia vitale per il perimetro rosso di Piazza del Foro.

La zona verde attorno a Largo Formentone si animerà alle 20.00 con il recital È SOGNO? O REALTÀ? Dedicato al Falstaff di Giuseppe Verdi e guidato dalla narrazione dello scrittore Gianni Biondillo; a seguire, Michele Zuccarelli Gennasi e Drum & Lace presenteranno alle 21.15 la loro inedita reinterpretazione musicale dell’opera di Debussy con il concerto dal titolo PELLÉAS ET MÉLISANDE: DEBUSSY E LA NATURA. Le SERENATE D’OPERA cantate alle finestre e accompagnate dal suono della fisarmonica coloreranno la zona verde in due momenti: alle 21.30 in Via Battaglie (in prossimità del civico 64) e alle 22.30 in Porta Bruciata. Contemporaneamente a quest’ultima, in Largo Formentone, si potrà assistere a OPERA LOAVER, un’elegante sintesi di opera, pop, jazz e sperimentazione a cura di Linnea Hall ed Emanuele Maniscalco.

La zona bianca sull’asse tra il Broletto e il Teatro Grande offrirà al pubblico alle ore 20.00 il concerto DESDEMONA E GIULIETTA (Cortile del Broletto) in cui si celebreranno – anche grazie alla narrazione dell’attrice Elena Vanni – le due eroine shakespeariane, alle 20.45 la SERENATA D’OPERA con mandolino e chitarra alla Riserva del Grande e alle 21.00 al Teatro Grande il GRAN GALA con gli artisti del cast di Tosca, titolo inaugurale della Stagione Opera e Balletto 2018. Nel cortile del Broletto la serata proseguirà alle 21.15 con WEST SAX STORY – un concerto in cui il capolavoro di Leonard Bernstein verrà rivisto in chiave “elettrica” dal sassofonista-clarinettista Achille Succi e dall’OX Trio (Oscar Del Barba, Giacomo Papetti Andrea Ruggeri) – e alle 22.30 con UN SOAVE NON SO CHE, recital di canto con le più celebri arie rossiniane.

OPERASONG – OMAGGIO AL TRITTICO (1918-2018) è la proposta che alle 20.15 aprirà i concerti della zona rossa concentrata in Piazza del Foro: la voce di Simona Severini, il violino di Daniele Richiedei e il contrabbasso di Giulio Corini daranno vita a un raffinato omaggio al Trittico pucciniano (Il tabarro, Suor Angelica e Gianni Schicchi). Alle 21.30 il pubblico potrà apprezzare il recital OTELLO, NERONE E GLI ALTRI che, con la narrazione di Elena Vanni, racconterà gli eroi maschili nati dalle penne di Boito, Verdi, Gounod, Puccini e Bernstein. Sullo stesso palco alle 22.45 Gianni Biondillo condurrà BOITO, GOUNOD E IL DIAVOLO, un recital di canto in cui verranno messe a confronto le due celebri opere Faust di Charles Gounod e Mefistofele di Arrigo Boito. Infine, alle 23.45 il GRAN FINALE AL TEMPIO: nella splendida atmosfera del Tempio Capitolino la Filarmonica dell’Opera Italiana Bruno Bartoletti, diretta dal Maestro Valerio Galli, accompagnerà le voci di Maria Billeri, Serena Gamberoni, Agostina Smimmero e Giulio Pelligra per un indimenticabile momento conclusivo della Festa.

Come per ogni edizione, il programma della Festa dell’Opera, oltre agli eventi annunciati, riserverà al pubblico anche esibizioni estemporanee, momenti a sorpresa nei luoghi di vita quotidiana, ma anche in posti inconsueti. Si conferma, inoltre, anche per l’edizione 2018 il coinvolgimento di ristoranti e locali enogastronomici della città che il giorno della Festa proporranno menù, piatti, dolci, cocktail, aperitivi legati al tema dell’Opera.

L’immagine della Festa dell’Opera colorerà vie e Piazze e percorrendo la città sarà facile trovare nelle vetrine dei negozi la vetrofania che indica gli OPERA POINT, ovvero i luoghi di connessione con l’Opera che sabato 15 settembre regaleranno ai propri clienti un simpatico omaggio della Festa dell’Opera.

Tutti gli eventi della Festa sono a partecipazione gratuita. Ricordiamo che per la sua importante valenza educativa la Festa dell’Opera ha ricevuto il prestigioso Premio Filippo Siebaneck nell’ambito dei Premi Franco Abbiati della critica musicale italiana. Tutte le informazioni aggiornate sull’evento (anche in caso di maltempo) saranno rese disponibili in tempo reale sul sito www.festadellopera.it.

Festa dell’Opera non è solo uno straordinario strumento di promozione della musica, ma è anche un motore di promozione turistica e culturale della città di Brescia e del suo patrimonio. Ecco perché oltre alla Fondazione del Teatro Grande, diversi sono i soggetti che lavorano ogni anno alla promozione turistica dell’evento: Bresciatourism, l’Ufficio Turismo del Comune di Brescia ed Explora, la Destination Management Organization (DMO) di Regione Lombardia, mettono in campo le loro specificità per portare a Brescia il maggior numero di persone e per far conoscere Festa dell’Opera nel mondo. Tra le varie iniziative di comunicazione, segnaliamo il consueto educational tour coordinato da Bresciatourism che porterà giornalisti italiani alla scoperta della città durante il particolare contesto esperienziale della Festa dell’Opera. Anche quest’anno Bresciatourism promuoverà inoltre, in collaborazione con la Community Instagram di Brescia, il social contest dedicato alla Festa dell’Opera: un concorso fotografico aperto a tutti che prevede la condivisione su Instagram dei propri scatti realizzati durante la Festa utilizzando l’hashtag ufficiale #festadellopera2018. Le tre immagini migliori – pubblicate da sabato 15 settembre a lunedì 17 settembre – verranno poi condivise sui canali ufficiali del contest (Teatro Grande, Visit Brescia ­ Bresciatourism e IgersBrescia) e premiate dal Teatro Grande.

Sempre legata alle iniziative di promozione della Festa è la collaborazione con Trenord che anche quest’anno ha attivato il ticket speciale Trenord Day Pass: andata e ritorno per Brescia a 13 € da tutta la Lombardia. Il ticket avrà validità di due giorni (15 e 16 settembre) e sarà in vendita su tutti i canali Trenord (E-store, biglietterie Trenord, App, emettitrici automatiche di biglietti e punti vendita esterni).

Anche l’edizione 2018 di Festa dell’Opera sarà supportata dalla collaborazione di oltre 40 volontari che affiancheranno lo staff del Teatro Grande nella realizzazione degli eventi grazie alla collaborazione con l’Associazione Volontari per Brescia.

La Festa dell’Opera è un progetto unico, ideato e organizzato dalla Fondazione del Teatro Grande di Brescia. L’edizione 2018 è realizzata con il sostegno del Comune di Brescia e di Regione Lombardia.

Si ringraziano Explora, Bresciatourism, Trenord, Brescia Mobilità, Fondazione Brescia Musei, Centro Teatrale Bresciano, Conservatorio Luca Marenzio, Paradello Green, Vivaio dei Molini, Associazione Volontari per Brescia, Associazione bambini in braille, Associazione Croce Bianca di Brescia, Carminiamo, Circolo al Teatro, Diocesi di Brescia, Fondazione Casa di Dio Onlus, I.I.S. Castelli, Istituto Comprensivo Est 1, Istituto Comprensivo “Franchi” Sud 2, Istituto Palazzolo Suore delle Poverelle, Missionari Saveriani di Brescia, Mo.Ca., Palazzoli S.p.A., Parrocchia della Cattedrale, Prefettura di Brescia, Scena Urbana,                                     Università degli Studi di Brescia, la Famiglia Ambrosi, Don Adriano Bianchi, Paolo Bolpagni, Marco Degiovanni, Roberto Gazich, Roberto Tagliani, Piergiorgio Vittorini, Umberto Favretto, Nicola Lucini, Alberto Belgesto, Alessandro Broglia, Francesco Genuario, Mauro Montalbetti, Alessandro Trebeschi, gli artisti, i volontari e tutti coloro che collaborano alla Festa dell’Opera 2018.

 

UN PROGETTO DELLA

 

FONDAZIONE DEL TEATRO GRANDE DI BRESCIA

teatrogrande.it

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COMUNICATO STAMPA - Barocco è il Mondo: Histoire du Soldat - dal 18 settembre a Pavia

Histoire-du-Soldat

BAROCCO È IL MONDO: HISTOIRE DU SOLDAT

Pavia celebra il centenario dell’opera di Stravinskij

Pavia, 4 settembre 2018

Dal 18 settembre torna Barocco è il Mondo, l’appuntamento autunnale di Ghislierimusica, sviluppato d’intesa con il Comune di Pavia, che esplora i legami tra l’antico e il contemporaneo spaziando tra diverse forme d’arte.             

Quest’anno, in occasione del centenario di Histoire du Soldat di Igor Stravinskij, rappresentata per la prima volta nel settembre 1918 a Losanna, Ghislierimusica propone un nuovo allestimento dell’opera, che prevede un approccio filologico all’esecuzione musicale, tramite l’utilizzo di strumenti del primo Novecento per ricercare un suono vicino all’estetica dell’epoca.

Lo spettacolo andrà in scena sabato 22 settembre alle 21 presso il Teatro Fraschini di Pavia. L’allestimento, per la regia di Piera Mungiguerra, è realizzato dalla compagnia teatrale Cantiere Birnam e dall’Ensemble 1918, diretto da Simone Bernardini, che si è costituito per l’occasione con musicisti provenienti da alcune delle più rinomate orchestre sinfoniche e barocche. Per l’occasione, il pubblico assisterà allo spettacolo da una posizione insolita e particolare: gli spettatori non occuperanno la platea del teatro, ma condivideranno la zona del palcoscenico con attori e musicisti.

Il progetto è in coproduzione con il festival internazionale Wratislavia Cantans di Wroclaw, dove lo spettacolo debutterà sabato 8 settembre.

Altri due eventi affiancheranno l’esecuzione di Histoire du soldatmartedì 18 settembre alle 21 nell’Aula Goldoniana del Collegio Ghislieri, si terrà un incontro ad ingresso libero dal titolo Histoire du Diable (et du Soldat). Appunti sul concetto di morte, di esilio e di confine, con il critico musicale e giornalista Guido Barbieri;giovedì 20 settembre alle 21 presso il Cinema Teatro Politeama verrà proiettato Faust di F.W. Murnau, con accompagnamento musicale dal vivo al pianoforte di Daniele Furlati e l’introduzione a cura del critico Roberto Figazzolo.

La programmazione artistica è a cura di Jacopo Binazzi.

Informazioni di biglietteria:

Tariffe Faust
18€ intero | 15€ ridotto | 6€ under30
Tariffe Histoire du Soldat
8€ intero | 6€ ridotto | 3€ under30

I biglietti saranno acquistabili sul circuito Vivaticket a partire dal 4 settembre unicamente a prezzo intero più i diritti di prevendita. La vendita serale apre alle 19.30 presso le sedi degli eventi

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STAGIONE D'OPERA 2018 AL TEATRO PONCHIELLI DI CREMONA

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Tra un mese al via la Stagione d’Opera 2018

La Stagione d’Opera 2018 del Teatro Ponchielli propone ben sei titoli (di cui due in abbinamento all’interno dello stesso spettacolo) del grande repertorio operistico del nostro paese.Completa il cartellone un’opera in lingua francese che testimonial’attenzione posta dal nostro Teatro al principale repertorio straniero. Vengono proposte Tosca di Giacomo Puccini, uno dei titoli più amati del compositore toscano, Il viaggio a Reims di Gioachino Rossini, capolavoro mai eseguito nel nostro Teatro, Rinaldo di Georg Friedrich Händel,opera barocca in continua riscoperta, Falstaff di Giuseppe Verdi, ultima opera del massimo autore del melodramma italiano; infine avremo due opere in abbinamento: La voixhumaine di Francis Poulenc, tragédielyrique in atto unico, e Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, prima opera dell’autore che ancora oggi non smette mai di emozionare e attrarre il pubblico.

TOSCA

Considerata l'opera più drammatica di Puccini, Tosca è ricca di colpi di scena e di trovate che tengono lo spettatore in costante tensione. Il discorso musicale si evolve in modo altrettanto rapido, caratterizzato da incisi tematici brevi e taglienti, spesso costruiti su armonie dissonanti, come quella prodotta dalla successione degli accordi del tema di Scarpia che apre l'opera. La vena melodica di Puccini ha modo di emergere nei duetti tra Tosca e Mario, nonché nelle tre celebri romanze, una per atto (Recondita armonia , Vissi d'arte , E lucevan le stelle ), che rallentano in direzione lirica la concitazione della vicenda.

L'acme drammatico è invece costituito dal secondo atto, che vede come protagonista il sadico barone Scarpia, nel quale l'orchestra pucciniana assume sonorità che anticipano l'estetica dell'espressionismo musicale tedesco. Il Teatro Grande di Brescia sarà capofila di questo titolo pucciniano, nuova produzione a cura di Andrea Cigni, regista toscano che negli ultimi anni si è imposto come uno dei più interessanti registi italiani anche nel panorama internazionale. La concertazione musicale è affidata a Valerio Galli, cresciuto nella terra in cui Puccini ha scritto la maggior parte dei suoi capolavori e non a caso Tosca è il suo titolo d’esordio avvenuto nel 2007.

IL VIAGGIO A REIMS

L'Opera giocosa di Gioachino Rossini Il viaggio a Reims è un dramma in unico atto basato sul libretto di Luigi Balocchi ispirato da Corinne oul'Italie di Madame de Stael. Il Viaggio a Reims, opera composta come omaggio celebrativo per l'incoronazione di Carlo X, fu per la prima volta rappresentato a Parigi nel 1825. In sostanza però l'opera non è un inno al Re, ma piuttosto un malinconico addio all'opera italiana. Capofila del capolavoro rossiniano sarà il Teatro Sociale di Como, nuova produzione anch’essa affidata al regista polacco Michał Znaniecki e sotto la direzione musicale del giovanissimo Michele Spotti. Gli impegnativi ruoli de Ilviaggio a Reims sarranno affidati ai vincitori del Concorso As.Li.Co 2018.

RINALDO

Nell’autunno 1710 Georg Friedrich Händel, all’epoca maestro di cappella del principe elettore di Hannover, si recò per la prima volta a Londra, dove il 24 febbraio 1711 avrebbe avuto luogo la prima rappresentazione della sua opera Rinaldo (HWV 7a) presso il Queen’s Theatre di Haymarket. Con questa prima rappresentazione, e le repliche successive, il compositore di Halle raccolse un successo artistico e sociale strepitoso. A fare da capofila di questo titolo barocco sarà il Teatro Ponchielli, ancora una nuova produzione, affidata alle sapienti mani del regista Jacopo Spirei eallabacchetta di Ottavio Dantone che dirigerà l’Accademia Bizantina.

FALSTAFF

Cos’è che rende Falstaff di Verdi un’opera d’arte straordinaria? Probabilmente la circostanza che l’ultima opera verdiana resuscita un genere, quello comico, che era se non morto almeno in agonia. Ovviamente Verdi non è Rossini ma rivisita e reinventa il genere come artista del suo tempo e, soprattutto, come uomo giunto ormai quasi alla fine della parabola terrena. Ritorna così sul palcoscenico del Ponchielli, dopo dieci annidall’ultima messa in scena, l’opera di Giuseppe Verdi, titolo che già dalla prima rappresentazione ebbe un successo straordinario. Ad interpretare i ruoli shakespiriani di Verdi saranno i vincitori del 69° Concorso As. Li. Co. e saranno concertati da Marcello Mottadelli. L’allestimento è stato affidato a Roberto Catalano, regista che ha già lavorato per i teatri di tradizione lombardi ma mai all’interno della stagione lirica di OperaLombardia.

LA VOIX HUMAINE

CAVALLERIA RUSTICANA

Una donna è sola nella sua stanza. Squilla il telefono: è lui.

Il colloquio telefonico, spesso interrotto, ma sempre ripreso perché nessuno dei due amanti trova il coraggio di dire la parola fine. Circa cinquanta minuti tra tenerezze e rancori, rimpianti, menzogne e verità. Sentiamo solo la voce della donna, mentre la presenza dell'amante all'altro capo del filo è suggerita dai silenzi e dalle pause. La drammatica conclusione è scontata: stringendo fra le braccia il telefono, esiguo filo che la lega all'amato, la donna esausta si butta sul letto scongiurando l'amante di troncare il disperato colloquio: «Forza, taglia svelto! Ti amo, ti amo...» E su queste parole cala il sipario.

Questa è La VoixHumaine, definita dal suo autore tragédielyrique , opera in atto unico del compositore francese Francis Poulenc. La voce umana, Elle per eccellenza, sarà Anna Caterina Antonacci.

Il 17 maggio del 1890 il Teatro Costanzi di Roma registra il grandissimo successo di Cavalleria Rusticana, opera in atto unico, nonché debutto assoluto del compositore livornese Pietro Mascagni.Si trattava del lavoro vincitore di un concorso dedicato a giovani compositori e organizzato dall'editore milanese Edoardo Sonzogno due anni prima del debutto romano.

La regia sarà affidata a Emma Dante che riprenderà il lavoro svolto al Comunale di Bologna nella scorsa stagione lirica, riportando l’allestimento bianco/neroche ha tanto caratterizzato questi due titoli, apparentemente molto diversi fra loro. Sul podio salirà Francesco Cilluffo, bacchetta ormai nota al nostro pubblico per aver diretto A Midsummer Night's Dream nella nostra stagione del 2016.

Stagione d’Opera 2018 in dettaglio

Venerdì 5 ottobre, ore 20.30 (turno A)

Sabato 6 ottobre, ore 20.30 (turno B)

Domenica 7 ottobre, ore 15.30 (fuori abbonamento)

TOSCA

di Giacomo Puccini

Valerio Galli, direttore

Andrea Cigni, regia

  

Venerdì 19 ottobre, ore 20.30 (turno A)

Domenica 21 ottobre, ore 15.30 (turno B)

IL VIAGGIO A REIMS

di Gioachino Rossini

Michele Spotti, direttore

MichalZnaniecki, regia

 

Venerdì 23 novembre, ore 20.30 (turno A)

Domenica 25 novembre, ore 15.30 (turno B)

RINALDO

di Georg Friedrich Händel

Ottavio Dantone, direttore

Jacopo Spirei, regia

 

Venerdì 30 novembre,ore 20.30 (turno A)

Domenica 2 dicembre,ore 15.30 (turno B)

FALSTAFF

di Giuseppe Verdi

MarcelloMottadelli, direttore

Roberto Catalano, regia

 

Giovedì 6 dicembre, ore 20.30 (turno A)

Sabato 8 dicembre, ore 15.30 (turno B)

LA VOIX HUMAINE

di Francis Poulenc

CAVALLERIA RUSTICANA

di Pietro Mascagni

Francesco Cilluffo, direttore

Emma Dante, regia

 

ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI DI MILANO

CORO OPERALOMBARDIA

Diego Maccagnola e Massimo fiocchi Malaspina, maestri del coro

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Dal 1 al 29 settembre il XVIII Festival Pergolesi Spontini, in programma opere di Spontini e di Balducci, e concerti con prime esecuzioni assolute

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Dal 1 al 29 settembre il “Viaggio in Italia” del XVIII Festival Pergolesi Spontini

 

Viaggio nei luoghi d’arte di Jesi e delle Marche tra inediti, nuove composizioni, scoperte musicali; in programma, l’opera ritrovata di Gaspare Spontini “Le metamorfosi di Pasquale” e “Il noce di Benevento” del compositore jesino Giuseppe Balducci in prima esecuzione italiana in tempi moderni.

 

“Viaggio in Italia” è il tema del XVIII Festival Pergolesi Spontini, a cura della Fondazione Pergolesi Spontini, che si terrà dall’1 al 29 settembre in teatri, piazze, chiese, abbazie e luoghi d’arte di Jesi e dintorni. In programma inediti, nuove composizioni e scoperte: due le opere in cartellone (“Le metamorfosi di Pasquale”, partitura inedita del giovane Gaspare Spontini e “Il Noce di Benevento” una rarissima opera da camera del compositore jesino Giuseppe Balducci in prima esecuzione italiana in tempi moderni) e numerosi i concerti: dai racconti di viaggio ai preziosi organi veneti nella terra di Pergolesi e Spontini.

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Gregory Kunde dirige Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini nel ricordo di Tullio Serafin

COMUNICATO STAMPA                                                                              Venezia, agosto 2018

 

Gregory Kunde dirige Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini al Teatro La Fenice. Con questo evento riprende dopo la pausa estiva la programmazione lirica del Teatro veneziano: il capolavoro comico del compositore di Pesaro sarà infatti riproposto nel collaudato allestimento firmato dal regista Bepi Morassi con le scene e i costumi di Lauro Crisman e le luci di Vilmo Furian, e con il celebre tenore impegnato nella veste di direttore dell’Orchestra e Coro del Teatro La Fenice. La prima, in programma domenica 19 agosto 2018 alle ore 19.00, si inserisce nell’ambito delle celebrazioni in memoria di Tullio Serafin istituite, nel cinquantesimo anniversario della morte del maestro, dall’Archivio storico Tullio Serafin. Seguiranno le repliche il 24, 26 e 29 agosto, il 27 settembre, il 4, 6, 20 e 24 ottobre 2018.

Composta in poche settimane su un libretto di Cesare Sterbini tratto dalla commedia Le Barbier de Séville ou La précaution inutile di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais (Parigi 1775), l’opera andò in scena per la prima volta al Teatro Argentina di Roma il 20 febbraio 1816 col titolo Almaviva ossia L’inutile precauzione, sia per riverenza verso Paisiello che già si era cimentato col Barbiere (San Pietroburgo 1782), sia per valorizzare la parte del tenore Manuel García, elevato al rango di protagonista. Dopo il fiasco della prima, l’opera trionfò nelle ultime sere del carnevale e in seguito rimase una delle opere più rappresentate al mondo e il capolavoro rossiniano per antonomasia.

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ROBERTO BOLLE AND FRIENDS ALL'ARENA DI VERONA - Mercoledì 25 luglio 2018, ore 21.00

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Roberto Bolle all’Arena di Verona ©Foto Andrej Uspenski

COMUNICATO STAMPA

È già sold-out l’attesissimo ritorno della serata speciale Roberto Bolle and Friends per il Festival 2018: mercoledì 25 luglio alle ore 21.00 si rinnova la magia della grande danza nella cornice unica dell’Arena di Verona.

Un pubblico attento e trepidante è pronto ad accogliere Roberto Bolle, a grande richiesta impegnato per la quinta volta consecutiva a Verona, con un nuovo programma. L’evento, realizzato in coproduzione con Artedanza s.r.l., coinvolge dieci star internazionali del balletto accanto al titolare e ideatore, Étoile del Teatro alla Scala di Milano e Principal Dancer dell’American Ballet Theatre di New York. A rendere ancora più suggestiva una serata che si preannuncia indimenticabile concorre il lighting design di Valerio Tiberi.

Il format dello spettacolare Gala nasce intorno al 2000, per desiderio dello stesso Roberto Bolle, con lo scopo di portare la grande danza in luoghi solitamente non raggiunti da questa forma d’arte. Dal 2008 il successo è stato enorme in tutto il mondo, dal sagrato del Duomo di Milano a Piazza del Plebiscito a Napoli, da Piazza San Marco a Venezia alla Valle dei Templi di Agrigento, dal Giardino di Boboli a Firenze al New York City Center, coinvolgendo ed entusiasmando ogni volta migliaia di spettatori. Lo scorso giugno Roberto Bolle è stato protagonista e direttore artistico della prima edizione di OnDance, una festa della danza con iniziative dedicate al ballo in ogni sua forma.

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Cristiano Del Monte e l'Orchestra del Teatro Lirico a Cagliari, Pula, Dolianova, Barumini e Tortolì

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comunicato stampa

Giovedì 26, venerdì 27 e sabato 28 luglio alle 21, nell’Arena Giusy Devinu del Parco della Musica di Cagliari (area adiacente foyer di platea del Teatro Lirico), si tiene il quinto ed ultimo appuntamento dell’Attività musicale estiva 2018 del Teatro Lirico di Cagliari che propone una serata interamente dedicata a Ludwig van Beethoven (Bonn, 1770 - Vienna, 1827), nell’interpretazione dell’Orchestra del Teatro Lirico, diretta da Cristiano Del Monte, direttore musicale di palcoscenico della Fondazione cagliaritana.

Il programma della serata offre all’ascolto del pubblico due celebri sinfonie del geniale compositore tedesco: la Sesta Sinfonia in Fa maggiore op. 86 “Pastorale” e la Settima Sinfonia in La maggiore op. 92.

Il concerto viene replicato: lunedì 30 luglio alle 21 al Teatro Maria Carta di Pula; martedì 31 luglio alle 21 nel Sagrato della Cattedrale di San Pantaleo di Dolianova; mercoledì 1 agosto alle 21 nell’Area Archeologica di “Su Nuraxi” di Barumini; venerdì 3 agosto alle 21.30 alla Caritas Diocesana di Tortolì.

Prezzi biglietti: posto unico € 10 (Cagliari)/€ 5 (altre località).

Per tutti gli abbonati alle Stagioni lirica e di balletto e concertistica 2018, il Teatro Lirico di Cagliari riserva un biglietto speciale di € 5, sia per Cagliari che per le altre località.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 - 0704082249, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it

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IL FESTIVAL VICENZA IN LIRICA TORNA DA FINE AGOSTO

Sesta edizione per l’importante cartellone di eventi in programma dal 26 agosto al 16 settembre: sempre più appuntamenti, con grandi nomi della lirica internazionale e giovani talenti. In cartellone opere, concerti, masterclass, conferenze ed eventi nelle piazze. Fra le novità un workshop organizzato con la Confartigianato provinciale

 

FESTIVAL "VICENZA IN LIRICA" 2018:

FRA I PROTAGONISTI MANUELA CUSTER, BARBARA FRITTOLI,

MONICA BACELLI, ANGELO MANZOTTI E MAURIZIO ARENA

E ALL’OLIMPICO IL "POLIDORO" DI ANTONIO LOTTI

IN PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA IN TEMPI MODERNI

Un gioiello barocco come l’opera “Polidoro” di Antonio Lotti, proposta al Teatro Olimpico in prima esecuzione assoluta in tempi moderni. Ma anche concerti, recital, masterclass di altissimo livello e un esclusivo workshop dietro le quinte. E, ancora, conferenze-spettacolo, eventi, presentazioni di libri e di rarità discografiche per appassionati, coinvolgendo anche le attività commerciali della città con “Le Vetrine vestono Lirica”, da tre anni suggestiva cornice del festival.

Tutto questo sarà “Vicenza in Lirica 2018”, in programma da domenica 26 agosto a domenica 16 settembre: una sesta edizione che promette emozioni per il grande Festival vicen­tino sempre più incentrato sullo splendore della musica barocca, che richiamerà in città nomi noti come Manuela Custer, Bar­bara Frittoli, Monica Bacelli, Angelo Manzotti e Maurizio Arena; accanto a loro anche numerosi giovani ta­lenti ai quali, come sempre, il Festival dedicherà uno spazio di primo piano, sia con appuntamenti formativi, sia con occasioni di visibilità e di confronto con il pubblico, mettendo a disposizione di molti di loro anche lo straordinario palcoscenico dell’Olimpico, teatro coperto più antico del mondo.

Ideato e organizzato dall’associazione Concetto Armonico, con la direzione artistica di Andrea Castello, il Festival è realizzato in collaborazione con il Comune di Vicenza e le Gallerie d’Italia - Palazzo Leoni Montanari; è patrocinato inoltre da Ministero dei beni e delle attività culturali, Regione del Veneto e Archivio storico Tullio Serafin, con Classica HD e 7 Gold  tra i media partner. Una collaborazione speciale è stata stretta quest’anno con Confartigianato Vicenza, che trasformerà l’allestimento del “Polidoro” in un originale “backstage di formazione” per un gruppo di imprese associate. Ma grande sarà il coinvolgimento dell’intera città, che per due settimane – grazie all’attiva collaborazione di numerosi negozianti del centro storico – si vestirà di lirica, fra vetrine a tema, eventi, aperitivi musicali e momenti di intrattenimento, a sostegno di uno degli obiettivi del Festival: puntare sulla sinergia e sulla collaborazione per fare di Vicenza un polo d’attrazione del turismo musicale.

La produzione 2018: “Polidoro” di Antonio Lotti, Teatro Olimpico 6-7 settembre

Compositore al centro di una recente riscoperta, Antonio Lotti (Venezia, 1667-1740) sarà il protagonista della produzione 2018 del Festival: la sua tragedia in musica “Polidoro”, su libretto di Agostino Piovene (Venezia, 1671-1733), sarà infatti proposta in prima esecuzione assoluta in tempi moderni al Teatro Olimpico di Vicenza, giovedì 6 e venerdì 7 settem­bre alle 20.45. Maestro concertatore e direttore dell’Orchestra “Vicenza in Lirica”, composta da diciotto elementi, sarà il maestro Francesco Erle, che si è occupato anche della delicata revisione della partitura, insieme al maestro  Franco Rossi. La mise-en-espace è stata affidata a Cesare Scarton, che guiderà un cast di giovani talenti, scelti con apposite audizioni, svoltesi la scorsa primavera in città: Davide Giangregorio (Polinestore), Anna Bessi (Iliona), Federi­co Fiorio (Polidoro), Danilo Pastore (Deifilo), Luca Paro­lin ed Enrico Torre (Pirro), Maria Elena Pepi (Andromaca) e Patrizio La Placa (Darete).

Gli sfarzosi costumi settecenteschi sono firmati da Giampaolo Tirelli, il trucco da Riccardo De Agostini e le parrucche da Alessio Aldini. Disegno luci di Andrea Grussu. Come immagine simbolo dell’opera è stata scelta la scultura “Grande slancio”, bronzo del 2004 di Matteo Pugliese.  

“Polidoro” debuttò nel Carnevale del 1714 al Teatro Grimani di Venezia, coinvolgendo come interpreti autentiche star del canto dell'epoca: tra loro il mantovano Giovanni Battista Cavana, il suo concittadino Giuseppe Maria Boschi e la bolognese Diamante Maria Scarabelli, detta “La Diamantina”, entrambi acclamati protagonisti della prima di “Agrippina” di Georg Friedrich Händel, nel 1709, e il castrato toscano Francesco Bernardi, detto “Senesino”, anch’egli a lungo collaboratore di Händel. 

Ambientata nella città e nella reggia di Sesto, in Tracia, la vicenda narrata si ricollega alla guerra di Troia. Iliona, moglie dell’avido e infido re Polinestore, è figlia di Priamo, un tempo sovrano della città distrutta dai Greci. Nella reggia vive anche suo fratello Polido­ro, che come lei, quindi, ha nelle vene sangue reale troiano. Lo stesso può dirsi per Deifilo, figlio di Iliona e Polinestore. Per salvare Polidoro dalle trame dei Greci, decisi ad estirpare ogni traccia della famiglia reale di Troia, Deifilo e Polidoro sono stati scambiati nella più te­nera età, ma ne sono entrambi ignari. A Sesto si trova anche Andromaca, vedova di Ettore e innamorata del giovane che tutti ritengono essere Polidoro. La donna è schiava di Pirro, che giunge alla reggia in veste di ambasciatore dei Greci, per chiedere l’appoggio di Poline­store nell’uccisione di Polidoro. Il sanguinoso piano scatena una serie di complesse vicen­de, fra intrighi di palazzo, strategie politiche e crisi del cuore.

In vista dell’esibizione, martedì 4 settembre alle 16.30, nell’Odeo dell’Olimpico, guida all’ascolto dell’opera in compagnia di Franco Rossi, Francesco Erle e Cesare Scarton. Al cembalo, Alberto Maron.

“Polidoro live” alle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari

Oltre che all’Olimpico, l’opera di Antonio Lotti sarà al centro di un altro appuntamento del Festival: sabato 8 settembre alle 17 nel cortile delle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, una selezione di arie del “Polidoro” sarà proposta in forma di concerto, con costu­mi del ‘700, da giovani artisti coinvolti nell’allestimento e dall’ensemble strumentale “Vicen­za in Lirica”. Le voci saranno quelle di Michele Perella (Polinestore), Giuseppina Perna (Iliona), Cecilia Gaetani (Polidoro), Daniele Lequaglia (Deifilo), Arle­ne Miatto Albeldas (Andromaca) e Gino Gobbo (Darete).

I concerti al Teatro Olimpico e le Celebrazioni per il M° Tullio Serafin

Il taglio del nastro di “Vicenza in Lirica” spetterà domenica 26 agosto alle 21 al Teatro Olimpico, al controtenore lombardo Angelo Manzotti, di ritorno al Festival – dopo il successo dello scorso anno, quando presentò “Tanti affetti in tal momento: abbandoni, ire e sospiri nel teatro barocco” – con “Orlando: ‘Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori...’ dall’Orlan­do furioso tra Ariosto e Vivaldi”, spettacolo in forma semiscenica che lo vedrà affiancato dal contralto vicentino Valeria Girardello, promessa del canto già messasi in luce proprio a “Vicenza in Lirica”, da alcune voci recitanti e dall’Ensemble ArTime, con i costumi di Giampaolo Tirelli. Il lavoro si rifà alla partitura originale che nel 1727 Antonio Vivaldi compose per il poema di Ludovico Ariosto, scritto nel 1516.

Sabato 1 settembre, sempre al Teatro Olimpico alle 21, recital del celebre mezzosoprano Manuela Custer, accompagnata al pianoforte da Raffaele Cortesi in un programma che spazierà tra arie di Ildebrando Pizzetti (1880-1968), Italo Montemezzi (1857-1952), Gian Francesco Malipiero (1882-1973) e Francesco Paolo Tosti (1846-1916). Lo spettacolo rientrerà nelle Celebrazioni per il 50° anniversario della scomparsa del M° Tullio Serafin, noto tra l’altro per aver scoperto il talento di Maria Callas e ca­drà esattamente nel 140° della nascita del famoso direttore d’orchestra veneto, avvenuta l’1 set­tembre 1878 a Rottanova di Cavarzere, nel Veneziano. Il programma musicale della serata è stato elaborato considerando gli stretti rapporti epistolari intercorsi tra Serafin e questi compositori, testimoniato dalla corrispondenza conservata nell’Archivio storico a lui dedicato, che ha sede a Vicenza. Già nel pomeriggio, alle 16 a Palazzo Chiericati, nell’ambito delle Celebrazioni si svolgerà la consegna del Premio Archivio storico Tullio Serafin, assegnato al maestro Maurizio Arena, direttore d’orchestra di fama internazionale, che di Serafin fu sostituto per circa dieci anni. All’evento parteciperà tra gli altri il celebre contralto rodigino Serena Lazzarini, Premio Callas nel 1990.

Sempre per le Celebrazioni, infine, giovedì 13 settembre alle 20.45 all’Oratorio di San Nicola, il direttore generale dell’Archivio Storico Ricordi di Milano, Pierluigi Ledda, presenterà al Festival la ristampa del primo vinile della celebre casa discografica milanese, pubblicato nel 1958: la “Medea” di Luigi Cherubini, registrata  al Teatro alla Scala, con la direzione del M° Serafin e Maria Callas nel ruolo della protagonista. La presentazione sarà accompagnata da interventi musicali al pianoforte con la presenza di alcuni solisti, tra i quali il contralto Serena Lazzarini.

Domenica 2 settembre alle 21, ancora all’Olimpico, appuntamento con “King Arthur” di  Henry Purcell (1659-1695), produzione semiscenica a cura del progetto “Crescere in musica” del Liceo Corradini di Thiene in collaborazione con il Conservatorio di musica “Arrigo Pedrollo” di Vicenza.

Sul palco saranno impe­gnati i solisti del corso di canto barocco del Conservatorio, preparati dal soprano Gemma Bertagnolli (Irene Brigitte, Naoka Ohbayashi, Claudia Graziadei, Teodora Tommasi, Lucie Anna Oberhollenzer, Michele Fracasso, Flavio Nardon, Alberto Spadarotto e Alberto Peretti) e, come voci recitanti, Marco Faccin, Eleo­nora Monteleone e Simone Dal Ponte, accompagnati da Sergio Gasparella come maestro concertatore e al cembalo. La supervisione del Progetto, oltre che della già citata Bertagnolli, è di Lorenzo Feder e Massimiliano Tieppo.

Le masterclass e i concerti dei giovani

Due le masterclass attivate nell’ambito del Festival, entrambe concluse da un concerto pubblico a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. Quella condotta dal mezzosoprano Monica  Bacelli si svolgerà dal 28 agosto all’1 settembre, con esibizione domenica 2 settembre alle 11 alle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari. Domenica 16 settembre alle 17, all’Oratorio di San Nicola, l’appuntamento sarà invece con i giovani allievi della seconda masterclass in programma, condotta dal soprano Barbara Frittoli a partire dal 12 settembre. Al pianoforte il maestro Richard Barker.

Gli eventi

In una Vicenza che si vestirà del fascino della grande lirica grazie al coinvolgimento di tanti negozianti del centro storico (fra vetrine a tema, aperitivi musicali e altro ancora), il Festival proporrà anche alcuni eventi speciali.

Martedì 28 agosto alle 21 a Palazzo Chiericati, sede della Pinacoteca Civica, Alessandro Duranti presenterà il suo libro “Il melomane domestico. Maria Callas e altri scritti sull’opera” (Ronzani Editore Vicenza, 2017), conversando con Franco Zabagli del Gabinetto Viesseux di Firenze. Scritto a quarant’anni dalla morte della cantante, il saggio ne ri­percorre la carriera attraverso le emozioni provate dall’autore, appassionato d’opera, nell’ascoltare le registrazioni discografiche delle quali è stata protagonista. Di piacevole lettura anche per i non addetti ai lavori, il volume è completato da una serie di scritti dedicati ai grandi compositori del Verismo italiano. In chiusura, un saggio su Eugenio Montale, “melomane domestico” proprio come simpaticamente si definisce lo stesso Duranti.

La presentazione sarà riproposta martedì 11 settembre alle 18 a Villa Pisani Bonetti di Bagnolo di Lonigo. A seguire, su prenotazione, cena in barchessa.

“Capriccio e stravaganza – Il mondo del teatro e dei cantanti nelle caricature di Anton Maria Zanetti” sarà il titolo della conferenza-spettacolo tenuta venerdì 31 agosto alle 21, a Palazzo Chiericati, dalla storica dell’arte Valentina Casarotto, affiancata dall’attrice Stefania Carlesso, dal giovane soprano Arianna Miali e dal maestro  Alberto Maron al clavicembalo.

Zanetti (1680-1767) fu incisore, critico e mercante d'arte. Sostenne, tra gli altri, la pittrice Rosalba Carriera (alla quale Valentina Casarotto ha dedicato un fortu­nato romanzo, "Il segreto nello sguardo. Memorie di Rosalba Carriera prima pittrice d'Euro­pa"; Editrice Colla). Il suo collegamento con il mondo della lirica è la traccia sottile e vivace con la quale produsse una serie di 350 caricature dedicate a volti noti e sconosciuti del Settecento veneziano: tra i primi, anche diversi protagonisti del panorama musicale italiano ed europeo dell'epoca.

Mercoledì 12 settembre alle 18, alla Libreria Galla 1880 di piazza Castello, ancora un appuntamento con l’editoria dedicata alla musica: Alberto Mattioli, firma del quotidiano La Stampa di Torino ed esperto d’opera, presenterà il suo libro “Meno grigi più verdi – Come un genio ha spiegato l’Italia agli italiani” (Garzanti, 2018), conversando con Nicoletta Martelletto, giornalista de Il Giornale di Vicenza. Il saggio offre una lettura tanto profonda quanto originale delle opere verdiane, mostrando come e quanto i personaggi, gli ambienti e le situazioni proposte dal cigno di Busseto rappresentino un affresco realistico e sempre attuale dell’italianità.

Da segnalare, infine, venerdì 14 settembre alle 20.30, la “Cena con l’artista”, che quest’anno avrà come ospite d’onore il soprano Barbara Frittoli, già presente in città per una masterclass. L’appuntamento, su prenotazione, si svolgerà all’Hotel Viest di Vicenza, generoso sponsor del Festival:  grazie alla sensibilità della direttrice Denise Lappo, infatti, vi saranno ospitati gratuitamente per tutta la durata degli eventi, i giovani artisti partecipanti al “Polidoro”; altri giovani artisti verranno ospitati all’Hotel Cristina, storica struttura turistica della città ed altri ancora da alcune famiglie vicentine. “La speranza – sottolineano gli organizzatori - è che il loro esempio virtuoso venga imitato da altri ‘amici’ del Festival, nell’impegno comune di rendere davvero Vicenza un punto d’incontro per la lirica, riconosciuto dai grandi e attento ai giovani talenti”.

Il workshop “Artigiani all’Opera!”

Evento speciale di questa edizione del Festival sarà il workshop “Artigiani all’Opera!”, realizzato in collaborazione con Confartigianato Vicenza.

L’organizzazione imprenditoriale ha colto l’opportunità di trasformare l’allestimento del “Polidoro”, le cui prove si svolgeranno interamente a Vicenza, in un originale percorso di forma­zione per un gruppo di imprese artigiane, attive in ambiti vicini al mondo dello spetta­colo quali la sartoria, l’acconciatura e l’estetica, la fotografia e la grafica. Ma al di là di un approfondimento sulle declinazioni teatrali di queste attività, obiettivo del workshop sarà quello di far conoscere alle imprese le figure di riferimento di questo particolare mondo e il modo di confrontarsi al meglio con esse, conoscendone le modalità operative, le esigenze e le aspettative. Il programma spazierà quindi da momenti squisitamente tecnici (con i responsabili dei vari settori come docenti) ad altri di partecipazione diretta al dietro le quinte dell’opera, con la partecipazione alle sessioni riservate a costumi e disegno luci e alle prove generali dell’allestimento, fino alla grande serata della prima.

Per suggellare la collaborazione con il Festival, Confartigianato ha deciso di sottoscrivere due delle borse di studio che “Vicenza in Lirica” mette a disposizione degli artisti che vi sono coinvolti: un importante segnale di attenzione per la cultura e per i giovani che ne rappresentano il futuro.

 

Informazioni, biglietti e prevendite

Il calendario completo del festival è disponibile su www.vicenzainlirica.it.

Come per la passata edizione, “Vicenza in Lirica” promuove tariffe convenzionate con i partner  del Festival, confermando con il territorio un forte legame, che di anno in anno si consolida.

I biglietti convenzionati, acquistabili solo al botteghino del Teatro Olimpico, sono riservati ai Soci simpatizzanti Concetto Armonico, ai possessori delle Carta Club A&O e Famila e di Emisfero Card; ai possessori della BertonCard; agli abbonati alla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza; ai soci e tesserati Confartigianato Vicenza  e Fita Veneto.

L'ingresso a pagamento agli spettacoli è così suddiviso:

  • 26 agosto: intero € 35 – ridotto (Over65-Under30) € 25 – convenzionato € 20.
  • 31 agosto: intero € 10 – ridotto € 7.
  • 1 settembre: intero € 35 – ridotto € 25 - convenzionato € 20.
  • 2 settembre: intero € 25 – ridotto € 20 - convenzionato € 15.
  • 6 e 7 settembre: intero 1°/2° settore € 50 / € 35 – ridotto 1°/2° settore € 45 / € 30 - convenzionato 1°/2° settore € 40 / € 25.
  • 8 settembre: biglietto unico 7 euro.

Il biglietto ridotto si applica alle persone con meno di 30 e più di 65 anni.

Speciale promozione per i giovani dai 14 anni ai 20 anni in Teatro Olimpico: € 8. Biglietto in secondo settore acquistabile solo da un'ora prima dello spettacolo esibendo un documento valido, entrata immediata, non cedibile e fino ad esaurimento posti.

I biglietti in prevendita sono disponibili nel circuito:

www.vivaticket.it

e su www.vicenzainlirica.it e www.concettoarmonico.it

La biglietteria del Teatro Olimpico, in Stradella del Teatro Olimpico, è aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 15,30 alle 17,30 dal 24 luglio al 9 agosto e dal 21 agosto al 7 settembre.

Per informazioni: cell. +39 349 6209712; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; www.vicenzainlirica.it. 

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Presentata anche la Stagione 2018-2019 del Teatro Regio di Parma

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STAGIONE 2018-2019 DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Un ballo in maschera, Il barbiere di Siviglia,

Andrea Chénier e il Requiem di Mozart per la Stagione Lirica.

Arcadi Volodos, Ramin Bahrami, Grigory Sokolov e Kazuhito Yamashita

i protagonisti della Stagione Concertistica.

Parson Dance Company, Béjart Ballet Lausanne, Yacobson Ballet

Daniele Cipriani, Aterballetto le compagnie ospiti a ParmaDanza.

RegioYoung per le scuole e le famiglie.

Prove  aperte, incontri e occasioni di approfondimento

Teatro Regio di Parma

Ottobre 2018 - Giugno 2019

Opera, danza, concerti, spettacoli dedicati ai giovani, ai più piccoli e alle famiglie compongono la Stagione 2018-2019 del Teatro Regio di Parma, con 50 eventi complessivi per oltre 100 appuntamenti da ottobre 2018 a giugno 2019.

La Stagione Lirica si apre nel segno di Giuseppe Verdi con lo storico allestimento di Un ballo in maschera, che grazie al restauro realizzato in collaborazione con la Soprintendenza di Parma e Piacenza torna a rivivere dopo oltre un secolo, e prosegue con Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, una nuova produzione di Andrea Chénier di Umberto Giordano e si conclude con il Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart. Tra gli artisti protagonisti in scena Jessica Pratt, Virginia Tola, Laura Giordano, Teresa Romano, Saimir Pirgu, Luciano Ganci, Claudio Sgura, Michele Pertusi.

Quattro gli appuntamenti della Stagione Concertistica, realizzata da Società dei Concerti di Parma in collaborazione con Casa della Musica, che vedranno sul palcoscenico del Teatro Regio i pianisti Arcadi Volodos, Ramin Bahrami, Grigory Sokolov e il chitarrista Kazuhito Yamashita.

Béjart Ballet Lausanne, Parson Dance Company, Yacobson Ballet, Daniele Cipriani Entertainment e Aterballetto sono le compagnie ospiti a ParmaDanza, realizzata in collaborazione con Ater e con Arci Caos, per 10 serate dedicate alla coreografia classica e contemporanea.

La spada nella roccia è la nuova produzione d’opera prodotta dal Teatro Regio di Parma e dedicata al pubblico dei più piccoli e delle famiglie. Per stimolare la passione al teatro e alla musica sono 13 gli spettacoli, per 48 appuntamenti complessivi, oltre ai laboratori didattici per insegnanti e famiglie, che compongono la nuova stagione di RegioYoung, impreziosita da Opera meno nove, il nuovo progetto di As.Li.Co. dedicato alle famiglie in attesa e da Il viaggio di Roberto, spettacolo musicale sulla vita di Roberto Bachi, in occasione della Giornata della Memoria.

La mostra documentaria Nelle felici stanze sul restauro delle scene di Un ballo in maschera, l’omaggio a Marcello Conati per i suoi 90 anni, la presentazione del super audio CD di Prometeo di Luigi Nono, Scrivere d’Opera, il workshop di scrittura critica e il Premio intitolato “Elena Formica”, realizzati col patrocinio delle Associazioni Nazionali dei Critici Musicali e di Teatro sono le novità di Contrappunti, che proporrà inoltre i consueti appuntamenti con Prima che si alzi il sipario a cura di Giuseppe Martini, le prove aperte, la cerimonia in memoria di Giuseppe Verdi.

Per il terzo anno consecutivo, il Teatro Regio di Parma organizza il Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto, giunto alla sua 57esima edizione, realizzato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, in onore e memoria di Carlo Bergonzi, presieduto da Giancarlo Contini Sindaco di Busseto.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Regio di Tel. +39 0521 203999 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Portofino 23-27 luglio | CLIP 4a edizione: torna la sfida fra i migliori talenti della Lirica Internazionale

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COMUNICATO STAMPA

CONCORSO LIRICO INTERNAZIONALE DI PORTOFINO “CLIP”

QUARTA EDIZIONE

Portofino 23-27 luglio 2018

A PORTOFINO È TEMPO DI CLIP: TORNA LA SFIDA FRA I MIGLIORI TALENTI DELLA LIRICA INTERNAZIONALE

DAL 23 AL 27 LUGLIO CINQUE GIORNI DI COMPETIZIONE E GRANDE MUSICA A PORTOFINO, PALCOSCENICO D’ECCEZIONE PER I 138 CANTANTI IN GARA

283 ISCRITTI DA 48 PAESI: BOOM DI RICHIESTE PER LA 4a EDIZIONE DEL CONCORSO 
CHE DAL 2015 PORTA NEL BORGO LIGURE I MIGLIORI TALENTI DA TUTTO IL MONDO

IN PALIO PREMI IN DENARO E L’OPPORTUNITÀ DI LAVORARE NEI PRINCIPALI TEATRI EUROPEI. 
E DA QUEST’ANNO ANCHE AL NEW NATIONAL THEATRE DI TOKYO

VENERDI’ 27 LUGLIO GRAN FINALE IN PIAZZETTA SOTTO LE STELLE CON IL CONCERTO DEI VINCITORI E L’ORCHESTRA TOSCANINI DI PARMA

Portofino, 5 luglio 2018

Al via dal 23 al 27 luglio la quarta edizione del Concorso Lirico Internazionale di Portofino CLIP, l’appuntamento che dal 2015 ogni estate porta nel borgo ligure i più straordinari talenti della lirica mondiale. Perù, Australia, Islanda, Azerbajan, Sud Africa e Filippine sono solo alcuni dei 35 paesi da cui provengono i 138 cantanti in gara quest’anno, fortunati prescelti dalla direzione artistica che, per la prima volta nella storia di CLIP, ha dovuto fare una selezione dato il numero record di richieste ricevute: 283 in totale da 48 paesi, più del doppio rispetto alle precedenti edizioni. Hanno cinque giorni per mettersi alla prova davanti a una giuria internazionale d’eccezione, durante i quali, come per magia, Portofino si trasforma in un grande palcoscenico dove le arie d’opera più celebri e belle risuonano in ogni angolo regalando emozioni uniche e atmosfere incantate. 

Il format di CLIP, ormai consolidato e di successo, prevede cinque appuntamenti, tutti aperti al pubblico: lunedì 23, martedì 24 e mercoledì 25 al Teatrino di Portofino eliminatorie e semifinalegiovedì 26 alle 18.00 finale nella bellissima Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure e venerdì 27 il grande concerto dei vincitori con l’Orchestra Toscanini di Parma in Piazzetta.

Ideato e organizzato dall’associazione culturale “Giovanni Bottesini” di Crema con il fondamentale sostegno di Banca Aletti, Kaguar Range Rover e Brioschi Editore con il patrocinio del Comune di Portofino e del Comune di Santa Margherita Ligure, CLIP mette in palio 16.000 euro complessivi fra primo, secondo, terzo classificato e premi speciali e dà ai partecipanti l’opportunità concreta di lavorare nei grandi teatri italiani ed europei, a cui quest’anno si aggiunge anche il New National Theatre di Tokyo.

Sin dalla prima edizione è infatti condizione imprescindibile per i giurati offrire l’opportunità di firmare contratti per i teatri che rappresentano, creando così un filo diretto tra il concorso e il mondo lavorativo.

“È emozionante constatare come CLIP cresca a ogni edizione” – commenta Francesco Daniel Donati, 35 anni, direttore artistico del concorso e direttore dell'associazione Bottesini – “Quest'anno abbiamo avuto una partecipazione straordinaria passando da una media di 130 cantanti a ben 283 cantanti da 48 paesi. Grazie all'introduzione delle preselezioni video, abbiamo permesso a tutti di essere ascoltati. Credo che l'ingrediente segreto di CLIP, oltre alla bellezza del contesto, sia la concreta possibilità per i cantanti di ottenere contratti con i teatri coinvolti. I nostri ragazzi debuttano a Vienna, a Bruxelles, a Venezia e in molti altri prestigiosi palcoscenici”.

La giuria è formata da figure di altissimo profilo attive in sei fra i più grandi teatri del mondo, garanzia di serietà, autorevolezza e indiscussa imparzialità: Dominique Meyer, direttore dello Staatsoper di Vienna e presidente di giuria; Peter de Caluwe, direttore generale del Teatro La Monnaie di Bruxelles; Sophie de Lint, direttrice della Dutch National Opera & Ballet di Amsterdam; Olga Kapanina, casting director del Teatro Bolshoi di Mosca; Gianni Tangucci, consulente artistico per il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; Valerio Tura, casting manager del New National Theatre di Tokyo.

Il Premio Under 25 e la borsa di studio donata dalla fondazione del Liechtenstein Siaa Foundation sono le novità di questa edizione, come sottolinea Francesco Daniel Donati: Abbiamo istituito un premio per gli under 25 per non distogliere l'attenzione dai giovanissimi, forse non ancora pronti per i grandi debutti ma con uno straordinario potenziale da esprimere. Desidero ringraziare i giudici e gli sponsor che ogni anno ci sostengono con passione e coinvolgimento. Oltre alla conferma di Banca Aletti e della Jaguar Range Rover, fa il suo ingresso tra i main sponsor Brioschi Editore. Quest'anno è inoltre nato un gruppo di amici che sono diventati una colonna portante di tutta l'iniziativa: gli Amici di CLIP. Grazie anche ad Arte Contemporanea Italiana, AVM Investments e Faraone Gioielli, gioielleria di fiducia di Maria Callas, che offre il Premio del Pubblico.” Fra le novità anche una collaborazione con il Rapallo Opera Festival: il 13 agosto ci sarà un concerto di alcuni cantanti che hanno partecipato a CLIP accompagnati dall’Orchestra delle Terre Verdiane diretta dal M° Aldo Salvagno.

Venerdì 27 luglio la storica Piazzetta ospiterà ancora una volta una serata magica, il momento conclusivo di questa settimana tutta dedicata alla musica. L’appuntamento è ormai un grande e attesissimo classico dell’estate a Portofino: alle 21.30 i cantanti finalisti saliranno sul palco per eseguire alcune fra le più famose arie d’opera del repertorio classico e contemporaneo accompagnati dall’Orchestra Toscanini di Parma. Come di consueto musicisti e cantanti saranno diretti dal Maestro Aldo Salvagno, direttore d’orchestra e direttore musicale di CLIP.

Il concerto in Piazzetta è gratuito e aperto a tutti. I posti in platea sono riservati, se si desidera riservare un posto in platea è possibile farlo con una donazione minima di € 30,00 cliccando sul tasto DONA ORA sulla home page del sito www.associazionebottesini.com. A seguito del versamento inviare una mail all’indirizzoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando il proprio nome e cognome.

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