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Si arricchisce la discografia della Fondazione Pergolesi Spontini con l’uscita del cd “Le metamorfosi di Pasquale” di Spontini registrato da Dynamic a Jesi

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Comunicato stampa

Si arricchisce di un nuovo tesoro la discografia della Fondazione Pergolesi Spontini, con l’uscita del cd dell’opera “Le metamorfosi di Pasquale” di Gaspare Spontini registrata dalla Dynamic al Teatro Pergolesi di Jesi nel settembre 2018 in occasione della scorsa edizione del Festival Pergolesi Spontini. L’opera è diretta da Giuseppe Montesano sul podio dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini, interpreti Baurzhan Anderzhanov (Pasquale), Carlo Feola (barone), Michela Antenucci (Costanza), Daniele Adriani (cavaliere e sergente), Carolina Lippo (Lisetta), Antonio Garés (marchese), Davide Bartolucci (Frontino).

“Le metamorfosi di Pasquale o sia Tutto è illusione nel mondo”, farsa giocosa per musica in un atto, su libretto del veneziano Giuseppe Maria Foppa, fu scritta da Spontini nel 1802 per il Teatro di San Moisè a Venezia ed è l’ultima opera da lui composta per le scene italiane prima di tentare fortuna all’estero. La partitura era ritenuta perduta e dopo due secoli d’oblio è stata ritrovata nel 2016 nel Castello di Ursel in Hingene (Belgio); è stata studiata e pubblicata dalla Fondazione Pergolesi Spontini (revisione critica di Federico Agostinelli) con il contributo del Centro Studi per la Musica Fiamminga e della Provincia di Anversa, quindi messa in scena in prima esecuzione in epoca moderna nel 2018 in coproduzione con Fondazione Teatro La Fenice di Venezia.

Il cd “Le metamorfosi di Pasquale” è l’ultimo di una lunga serie di prodotti discografici realizzati da case discografiche nazionali ed internazionali su opere prodotte dalla Fondazione Pergolesi Spontini e allestite a Jesi – in alcuni casi in prima assoluta; tra esse si ricordano l’uscita di “Adelson e Salvini” di Bellini (Bongiovanni 2018), “L’arlesiana” di Cilea (Dynamic 2015), “La fuga in maschera” di Spontini (EuroArts 2014), il cofanetto “Tutto Pergolesi – The complete Opera Edition ” di Unitel Classica con le opere di Giovani Battista Pergolesi registrate in occasione delle celebrazioni per i 300 anni della nascita del compositore, con i dvd “Adriano in Siria – Livietta e Tracollo” (Opus Arte 2011), “Il prigionier superbo – La serva padrona” (Arthaus 2012), “Il Flamino” (Arthaus 2012), “La Salustia” (Arthaus 2013), “L’Olimpiade” (Arthaus 2013), “Lo frate ‘nnamorato” (Arthaus 2013).

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Gli eventi del Luglio Musicale Trapanese del weekend

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COMUNICATO STAMPA

Gli eventi del Luglio Musicale Trapanese del weekend

 

18 Luglio – ore 21.00

Carmina Burana al Parco Archelogico di Marsala: un contesto perfetto

La 71a stagione lirica dell’Ente Luglio Musicale Trapanese ospiterà domani 18 luglio, alle ore 21.00, anche i Carmina Buranadi Carl Orff, un affresco di poesia medioevale in musica. Il concerto sarà in un luogo “magico”, nuovamente fruibile ai cittadini e ai turisti, ovvero il Parco Archeologico di Lilibeo, il Decumano Massimo che torna imperioso a farsi ammirare.

Per il concerto, canteranno il soprano Alexandra Zabala, il tenore Martin Susnik, il baritono Matteo D’Apolito e un coro diretto dal Maestro Fabio Modica. Sul podio Hobart Earle. L’evento va ad arricchire una stagione che vanta già innumerevoli opere e artisti internazionali. Si tratterà di 24 brani musicati da Orff, prevalentemente in Latino o alto tedesco antico, tratti da una raccolta di testi poetici medievali ritrovati nel monastero bavarese di Banediktbeuern nei pressi di Bad Tölz.

I biglietti del concerto sono già disponibili al Botteghino dell’Ente, a partire da 15 euro, e sarà attivato un servizio di mini bus per raggiungere, da Trapani, la location dell’evento.

19 Luglio – ore 19.00

InChiostro d'Autore 2019

Incontri letterari al San Domenico a cura di Marco Rizzo

Chiostro di San Domenico

Piazzetta San Domenico | Trapani

Continuano gli appuntamenti con InChiostro d’Autore, rassegna letteraria organizzata dall’Ente Luglio Musicale Trapanese con il patrocinio del Comune di Trapani e curata dal giornalista e scrittore Marco Rizzo.

Venerdì 19 luglio, non a caso anniversario della strage di via D’Amelio dove perse la vita Paolo Borsellino, il giallista e giornalista palermitano Salvo Toscano ci racconta la vita di un grande poliziotto, in Joe Petrosino - Il mistero del cadavere nel barileJoe Petrosino, un altro italiano illustre, il “superpoliziotto” che sfidò la Mano Nera e che, come Paolo Borsellino, fece della legalità la sua missione, è al centro del best seller di Salvo Toscano, che ha studiato per anni questo pioniere della lotta alla mafia.

 L’incontro si svolgerà a partire dalle 19:00 presso il Chiostro Ovest del Complesso Monumentale di San Domenico, nella Piazzetta San Domenico a Trapani. L’ingresso è libero.

19 Luglio - ore 21.00

Quintetto d’Archi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Chiostro di San Domenico

Piazzetta San Domenico | Trapani

Il Chiostro di San Domenico farà da cornice al prezioso appuntamento cameristico del 19 luglio, alle ore 21.00, con il Quintetto d’archi dell’Accademia Nazionale di “Santa Cecilia” di Roma formato da Rosario Genovese e Ruggiero Sfregola ai violini, Gianni Leonetti alla viola, Francesco Di Donna al violoncello, Andrea Pighi al contrabbasso.

Formato da professori dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Quintetto d'archi trova le sue origini nello studio del repertorio classico unito alle esperienze personali dei cinque musicisti che, pur essendo di formazione classica, hanno avuto singolarmente vaste esperienze in altri generi musicali, apportando ognuno il proprio "etto" di cultura. 

Oggi il Quintetto suona regolarmente per le più prestigiose associazioni concertistiche ottenendo successo di pubblico e critica ad ogni sua performance.

Il programma dei concerti del Quintetto è sempre “a sorpresa”, viene cioè deciso sul momento scegliendo tra brani di ogni tipo e genere: classico rivisitato, rock, jazz, pop, melodico, tango, dance, in base alla reazione del pubblico che diventa parte attiva nel concerto, a volte in maniera determinante.

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“L’elisir d’amore” di Donizetti apre il Locri Opera Festival in collaborazione col Teatro Cilea di Reggio Calabria

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Comunicato stampa                                                                                                  Locri, luglio 2019

                                                                                    

“L’elisir d’amore” di Donizetti apre il Locri Opera Festival

Due recite, il 25 e il 27 luglio, alle ore 21.00, presso la Corte del Palazzo Comunale con la direzione musicale di Alessandro Tirotta e la regia di Franco Marzocchi

Il Comune di Locri, in sinergia con l’Associazione Traiectoriae, l’Orchestra e il Coro del Teatro Cilea di Reggio Calabria, propone, come primo appuntamento del Locri Opera Festival, inserito all’interno del Calabriae Opera Musica Festival, “L’elisir d’amore”, melodramma giocoso in due atti su libretto di Felice Romani per le musiche di Gaetano Donizetti.

È la storia di Nemorino, un sognante contadino, senza il becco di un quattrino, che si invaghisce della capricciosa proprietaria terriera Adina. Per conquistarla e sottrarla al sergente Belcore, si affiderà al dottor Dulcamara, un truffatore, che mette in piazza i propri portentosi preparati, raccontati nella celebre Udite, udite, o rustici, tra cui il famoso elisir d’amore della regina Isotta che avrebbe fatto innamorare chiunque. Si trattava però di una semplice bottiglia di bordeaux. In un gioco di imprevisti, non detti e grazie all’arrivo di un’eredità, che genera tanto parlare nel paese, la storia prende un altro percorso, Nemorino si affranca pubblicamente e alla fine i due protagonisti riescono a coronare il proprio sogno d’amore.

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ANNUNCIATA LA STAGIONE ARTISTICA 2019 / 2020 DEL TEATRO VERDI DI TRIESTE

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COMUNICATO STAMPA

Una stagione innovativa e ricca di eventi
PRESENTATA L’ATTIVITÀ ARTISTICA 2019/2020
della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste

Apertura della Stagione lirica e di balletto in Giappone 
e a Trieste doppia inaugurazione 
con la regia di Katia Ricciarelli

 Prima rappresentazione mondiale,
una nuova commissione d’opera del Premio Oscar Maestro Nicola Piovani,
regia di Chiara Muti

Una stagione innovativa e ricca di eventi quale risultato dell’impegno profuso dalla Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste per la crescita e l’internazionalizzazione: si riassume così l’Attività artistica 2019/2020, presentata oggi (11 luglio) a Trieste, nella Sala “Victor de Sabata” del Teatro Verdi, alla presenza del Sindaco e Presidente della Fondazione, Roberto Dipiazza, dell'Assessore alla cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Tiziana Gibelli, e di numerose autorità.

Pur mantenendo continuità con il recente passato, l’attività artistica 2019/2020 presenta dei forti elementi innovativi conseguiti grazie a importanti collaborazioni internazionali, a relazioni virtuose con grandi artisti e a nuovi straordinari progetti.

Un insieme di condizioni mai verificatesi prima, che sono il frutto di un lavoro decennale, individuale e di squadra, che proprio a chiusura del Piano di Risanamento ha centrato tutti gli obiettivi artistici e di gestione necessari al rilancio della Fondazione nel panorama musicale italiano e internazionale.

L’Attività artistica 2019/2020 si aprirà a settembre con la Stagione sinfonica: in programma sei concerti ai quali si aggiungeranno nel corso della stagione il concerto d’Autunno, i due concerti di Capodanno e il concerto inaugurale di Esof 2020,  il 5 luglio.

Proprio per sottolineare il valore internazionale della programmazione, la Stagione lirica e di balletto si aprirà il 25 ottobre per la prima volta in Giappone, a Nagoya, con il debutto de La traviata di Giuseppe Verdi per la tournée che porteràl’Orchestra, il Coro e i Tecnici della Fondazione nelle tredici principali città giapponesi (doppia rappresentazione a Tokyo, al Bunka Kaikan). Per chi volesse esser presente alla prima rappresentazione nel Paese del Sol Levante è previsto uno sconto del 50% sul costo del biglietto. Si ringrazia per il contributo Allianz, main partner per la tournée in Giappone del Teatro Verdi. 

A dimostrazione delle capacità tecniche e organizzative raggiunte dal Teatro Verdi, la Fondazione proporrà una doppia inaugurazione della Stagione lirica e di balletto: il primo titolo, in abbonamento, in programma dal 29 novembre sarà la Turandot di Giacomo Puccini, Maestro Concertatore e Direttore Nikša Bareza, regia Katia Ricciarelli.


Il secondo titolo, fuori abbonamento, con prima esecuzione l’1 dicembre 2019, sarà Aida di Giuseppe Verdi, Maestro Concertatore e Direttore Fabrizio Maria Carminati, regia Katia Ricciarelli.

Due nuovi allestimenti della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste in collaborazione con Odessa National Academic Theater of Opera and Ballet.

La Stagione lirica e di balletto proseguirà, come da tradizione nel periodo pre-natalizio (dal 17 al 21 dicembre), con il balletto Don Chisciotte di Aloisius Ludwig Minkus, con la partecipazione del Ballet Company of Lviv National Opera.

Il nuovo anno sarà aperto (dal 17 al 25 gennaio) con Lucrezia Borgia di Gaetano Donizetti, Maestro Concertatore e Direttore Roberto Gianola, regia di Andrea Bernard, un nuovo allestimento della Fondazione in coproduzione con la Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo, la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, la Fondazione Teatri di Piacenza e la Fondazione Ravenna Manifestazioni.

Si proseguirà (dal 7 al 15 febbraio) con Boris Godunov di Modest Musorgskij, Maestro Concertatore e Direttore Alexander Anissimov, regia Yurji Tcaika, una produzione del Dnipro Opera and Ballet Theatre di Dnipro, che vedràl’Orchestra e il Coro della Fondazione esibirsi insieme al Coro e al Corpo di ballo del Dnipro Opera and Ballet Theatre di Dnipro.

Dal 13 al 21 marzo andrà in scena La Bohème di Giacomo Puccini, Maestro Concertatore e Direttore Christopher Franklin, regia Carlo Antonio De Lucia, un nuovo allestimento della Fondazione in coproduzione con Ópera de Las Palmas de Gran Canaria.

Seguirà Pagliacci di Ruggero Leoncavallo (dal 10 al 19 aprile), Maestro Concertatore e Direttore Fabrizio Maria Carminati, regia Victor García Sierra nel nuovo allestimento della Fondazione.

 Dal 15 al 23 maggio, sarà proposto Macbeth di Giuseppe Verdi, Maestro Concertatore e Direttore Fabrizio Maria Carminati, regia Henning Brockhaus, allestimento in coproduzione tra Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova e Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi.

Si concluderà la Stagione lirica e di balletto con una prima rappresentazione mondiale, una nuova commissione d’opera del Premio Oscar Maestro Nicola Piovani che anche dirigerà Amorosa presenza, con la regia di Chiara Muti.

 Amorosa presenza è un’opera in due atti che ha avuto una lunga incubazione. L’idea iniziale del Maestro Nicola Piovani risale al 1977, prima ancora che fosse pubblicato l’omonimo romanzo, e la sua realizzazione è stata fortemente voluta dalla Fondazione.  
Ambientata negli anni settanta, è la storia di un ragazzo – Orazio (tenore) e una ragazza – Serena  (soprano), che sono innamorati l’uno dell’altra e l’una dell’altro, ma senza conoscersi, senza mai essersi visti da vicino. Per vincere pudore e timidezza si travestono, si incontrano e si frequentano, ma da mascherati: Orazio travestito da femmina e Serena travestita da maschio, inventandosi ognuno un personaggio diverso da sé. Dagli incontri incrociati di questi quattro personaggi nascono intrecci amorosi e schermaglie di gelosia che si concludono in un finale imprevisto.

Un nuovo allestimento di straordinaria rilevanza che la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste metterà in scena dal 26 giugno al 7 luglio 2020 nell’ambito delle attività proposte per Esof 2020.

Tra ottobre e novembre 2019, visto il successo riscontrato dalle Opere in un atto, la Fondazione riproporrà Il castello incantato di Marco Taralli, in coproduzione con la Fondazione Teatro Lirico di Modena e una nuova commissione e allestimento dal titolo Le nozze di Leonardo di Antonio Di Pofi, opera dedicata a Leonardo da Vinci nel 500° dalla morte; da gennaio a giugno 2020 verranno rappresentate l’Arlecchinata di Antonio Salieri e, in due nuovi allestimenti, saranno programmati gli atti unici Bastiano e Bastiana di W. A. Mozart ePasticci a Trieste.

Proseguirà inoltre l’attività in Friuli Venezia Giulia con la rappresentazione a Pordenone (18 ottobre 2019) della Carmen di G. Bizet, Maestro Concertatore e Direttore Fabrizio Maria Carminati, regia Carlo Antonio De Lucia, nel nuovo allestimento della Fondazione in coproduzione con Kitakyushu City Opera e del sesto concerto sinfonico.

Tra i numerosissimi artisti di indiscusso livello internazionale presenti in stagione si citano i Direttori Gianluigi Gelmetti, Alexander Anissimov, Julius Kalmar, Nikša Bareza e Fabrizio Maria Carminati, i registi Katia Ricciarelli, Yurji Tcaika, Henning Brockhaus e Chiara Muti, i solisti Giuseppe Albanese, Mariangela Vacatello, Ingrid Fuzjko Hemming, Stefan Milenkovich e,  tra i cantanti, Stefano Secco, Monica Bacelli, Mlada Khudoley, Marcelo Puente, Desirée Rancatore, Béatrice Uria Monzon, Carmela Remigio, Stefan Pop, Taras Shtonda, Amadi Lagha, Giovanni Meoni.

La campagna abbonamenti per la Stagione Sinfonica 2019/2020 e per la Stagione Lirica e di Balletto 2019/2020 si apre oggi, giovedì 11 luglio 2019. Tutte le informazioni necessarie si trovano sul sito del Teatro al link  www.teatroverdi-trieste.com e presso la biglietteria del Teatro Verdi, Numero Verde  800 898 868.

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L' APPASSIONANTE STAGIONE 2020 DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA: APERTURA CON WAGNER!

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TCBO: ANTEPRIMA DELLA STAGIONE D’OPERA 2020

 

13 titoli, dei quali 8 proposti per la prima volta a Bologna, 2 in prima italiana e 2 nuove produzioni assolute

Apertura con Tristan und Isolde di Wagner diretto da Juraj Valčuha, coprodotto con la Monnaie di Bruxelles

Dopo 27 anni d'assenza una nuova Adriana Lecouvreur di Cilea firmata da Rosetta Cucchi, con Kristine Opolais nel ruolo del titolo, e un inedito Otello verdiano con la regia di Gabriele Lavia e Gregory Kunde protagonista; sul podio Asher Fisch

Il duo ricci/forte per la prima volta al Comunale con il dittico La mano felice / Il castello del principe Barbablù di Schönberg e Bartók

Capolavori del repertorio italiano interpretati da registi come Damiano Michieletto, Emma Dante e Graham Vick, affiancati dall’oratorio La Creazione di Haydn e dal melologo Eternapoli di Vacchi con Toni Servillo voce narrante

 

Un intenso cartellone di respiro internazionale con prestigiose coproduzioni italiane ed europee, proposte da grandi bacchette e importanti firme registiche per una partitura di spettacoli ancora più ricca rispetto allo scorso anno. Si alzerà venerdì 24 gennaio il sipario sulla Stagione d'Opera 2020 del Teatro Comunale di Bologna: 13 titoli, dei quali 8 presentati per la prima volta a Bologna, 2 in prima italiana e 2 nuove produzioni assolute, per una proposta che spazierà fra classici del repertorio italiano e mitteleuropeo dell’Otto-Novecento – Rossini, Donizetti, Verdi, Wagner, Cilea, Puccini, Bartók e Schönberg – capolavori sinfonico-corali di fine Settecento come La Creazione di Haydn e novità del panorama contemporaneo come Eternapoli di Fabio Vacchi. La messinscena degli spettacoli sarà affidata ad affermati registi di differenti generazioni, sensibilità e approcci, fra cui Ralf Pleger, Damiano Michieletto, Emma Dante, Graham Vick, ricci/forte, Gabriele Lavia e Rosetta Cucchi. Accanto a loro una rassegna di undici direttori fra i migliori interpreti di oggi, che include Juraj Valčuha, Pinchas Steinberg, Asher Fisch, Claire Gibault, Marco Angius e Francesco Ivan Ciampa.

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I TALENTI DELLA SCUOLA DELL’OPERA PER "L’ITALIANA IN ALGERI" DI ROSSINI AL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

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Comunicato stampa
 
«Mangiare e amare, cantare e digerire: questi sono in verità i quattro atti di questa opera buffa che si chiama vita e che svanisce come la schiuma d’una bottiglia di champagne». Si ispira alla filosofia espressa in questo celebre motto da Gioachino Rossini la sua commedia in due atti più esotica e farsesca, L’Italiana in Algeri, con cui il Teatro Comunale di Bologna prosegue per la sesta volta il progetto “Opera Next”. Il titolo, proposto dal 9 al 14 luglio in un nuovo allestimento realizzato in coproduzione con l’Auditorio de Tenerife – dove è andato in scena con successo lo scorso ottobre –, vede impegnati alcuni astri nascenti del belcanto provenienti dalla Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna e dall’Accademia di formazione Opera (e)Studio dell’Opera di Tenerife. Lo spettacolo, firmato da Giorgia Guerra e diretto da Nikolas Nägele – entrambi al debutto nel teatro felsineo – si avvale delle scene di Monica Bernardi, dei costumi di Lorena Marin e delle luci di Giorgia Guerra e José Fernández (TXEMA). Il Coro del Comunale è istruito da Alberto Malazzi.

«L’Italiana in Algeri è un regalo piazzato in una bottiglia pronta da stappare – dice la regista Giorgia Guerra –. Migliaia di note escono dalla sua esplosione e ti circondano senza lasciare tregua. Il crescendo rossiniano aumenta la nostra frequenza cardiaca, e la rappresentazione di ogni personaggio con le sue avventure amorose e sensuali ci intrappola in una storia in cui i sensi si intensificano in un’allegra atmosfera. Tutto questo in una bottiglia, devi solo stapparla e ubriacarti».

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Ecco la stagione 2019/2020 Teatro La Fenice di Venezia

COMUNICATO STAMPA                                                                             Venezia, 2 luglio 2019

 
FONDAZIONE TEATRO LA FENICE - Stagione Lirica e Balletto 
e Stagione Sinfonica 2019-2020 


La Stagione Lirica e Balletto e la Stagione Sinfonica 2019-2020 della Fondazione Teatro La Fenice sono state presentate martedì 2 luglio 2019 dal sovrintendente e direttore artistico Fortunato Ortombina, alla presenza del direttore generale Andrea Erri, del responsabile artistico delle attività di danza Franco Bolletta, del direttore generale della Fondazione di Venezia Giovanni Dell’Olivo e della responsabile CTPS Direzione Regionale Veneto Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige Intesa Sanpaolo Monica Cristanelli: il Gruppo, dall’1 gennaio 2019 diventato socio sostenitore del Teatro veneziano, ha infatti rinnovato il suo prezioso sostegno alle Stagioni Lirica e Sinfonica del Teatro La Fenice.

Sarà Don Carloa inaugurare la Stagione Lirica e Balletto 2019-2020: disegnando una linea artistica di continuità con le precedenti inaugurazioni, Myung-Whun Chung proseguirà nel progetto di rilettura del catalogo verdiano. Lo spettacolo, con la regia di Robert Carsen, vedrà tre interpreti al debutto: Piero Pretti, Alex Esposito e Julian Kim. SeguirannoPinocchio del compositore vicentino Pierangelo Valtinoni, tra gli autori viventi più eseguiti al mondo, e il dittico novecentesco A Hand of Bridgedi Barber e Il castello del principe Barbablùdi Bartók. Insieme alle riprese della Traviatae del Trovatore, andrà in scena in prima italiana un allestimento del Rigolettoper la regia di Damiano Michieletto, a completare la cosiddetta ‘trilogia popolare’ di Verdi. Continua il filone vivaldiano con Farnace, sempre con la presenza di Diego Fasolis. Dal repertorio francese, sarà proposto un nuovo allestimento del Faustdi Gounod diretto da Frédéric Chaslin, ma anche laripresa della Carmendi Bizet diretta da Wyung-Whun Chung, con Varduhi Abrahamyan e Francesco Meli. Torneranno in scena due titoli da molto tempo assenti dal palcoscenico feniceo: Rinaldodi Händel nello storico allestimento di Pier Luigi Pizzi, ricostruito per rendere omaggio al maestro – che proprio con questa produzione, nel 1985, stimolò l’avvio di una importante fase di riscoperta della musica barocca; e Roberto Devereux di Donizetti con la regia di Alfonso Antoniozzi. Sarà invece una novità assoluta per le scene veneziane il dittico composto da Prima la musica e poi le parole di Salieri e Der Schauspieldirektor di Mozart, nell’ambito dell’ormai collaudata collaborazione con l’Accademia di Belle Arti. La serva padronadi Pergolesi e la prima rappresentazione in tempi moderni di Engelberta di Albinoni sono i titoli previsti per il progetto Opera Giovani. Mentre per il Balletto, Alessandra Ferri e l’Hamburg Ballett saranno gli interpreti della prima rappresentazione italiana di Duse, fantasia coreografica di John Neumeier. Completano la programmazione i grandi ‘classici’ del repertorio che verranno riproposti negli storici allestimenti targati Fenice: L’elisir d’amore di Donizetti– con Celso Albelo nei panni di Nemorino –, Il barbiere di SivigliaLa cambiale di matrimonio di Rossini, Aidadi Verdi con Piero Pretti al debutto nel ruolo di Radamès.
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Musica e Aperitivo con i solisti del Coro del Teatro La Fenice nella matinée di domenica 30 giugno, cantate di Debussy, Fauré e Vaughan Williams

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COMUNICATO STAMPA                                                                             Venezia, giugno 2019

  

Musica e Aperitivo con i solisti del Coro del Teatro La Fenice

 

nella matinée di domenica 30 giugno,

cantate di Debussy, Fauré e Vaughan Williams

La musica per voce e pianoforte firmata Debussy, Fauré e Vaughan Williams sarà protagonista nel prossimo appuntamento Musica e Aperitivo, in programma domenica 30 giugno 2019 alle ore 11.30. Il fortunato format concertistico, che abbina una matinée di musica classica nelle Sale Apollinee a un aperitivo offerto al pubblico nella sala bar del Teatro La Fenice, proporrà stavolta sei canzoni per soprano di Claude Debussy, cinque pezzi di Gabriel Fauré per mezzosoprano e le Songs of Travel per basso di Ralph Vaughan Williams. Come di consueto, le pagine liederistiche saranno interpretate da solisti del Coro del Teatro La Fenice – il soprano Sabrina Mazzamuto, il mezzosoprano Gabriella Pellos e il basso Carlo Agostini – mentre l’accompagnamento al pianoforte sarà affidato a Claudio Marino Moretti.

Ad aprire il concerto sarà una selezione di sei romanze per soprano di Claude Debussy (1862-1918): RomanceLes ClochesNuit d’étoilesBeau SoirFleur des Blés e Apparition. Appartenenti a raccolte diverse, le cantate si basano su poesie di Paul Bourget, Théodore de Banville, André Girod e Stéphane Mallarmé, e furono musicate dal compositore francese negli anni Ottanta dell’Ottocento. Seguiranno cinque pezzi per mezzosoprano e pianoforte di Gabriel Fauré (1845-1924): L’Absent (1871) su testo di Victor Hugo, Après un rêve (1870) su testo di Romain Bussine, Ici-bas! (1871) e Les Berceaux (1879) su testi di Sully Prudhomme, infine il più tardo Clair de Lune (1887) basato su una poesia di Paul Verlaine. Chiuderanno il concerto le Songs of Travel di Ralph Vaughan Williams (1872-1958), un ciclo di nove canzoni per registro di basso, su poesie di Robert Louis Stevenson: composte tra il 1901 e il 1904, sono l’opera più importante del compositore britannico nell’ambito di questo genere musicale.

I biglietti per il concerto (posto unico non numerato € 25, ridotto studenti under26, anziani over65, residenti nel Comune e nella Città metropolitana di Venezia e abbonati € 20), comprensivi dell’aperitivo, sono in vendita nelle biglietterie Vela Venezia Unica (Teatro La Fenice, Piazzale Roma, Tronchetto, Ferrovia, Piazza San Marco, Rialto linea 2, Accademia, Mestre), tramite call center Hellovenezia(041.24.24) e biglietteria online (www.teatrolafenice.it).

 

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Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart in scena alla Fenice nel pluripremiato allestimento firmato da Damiano Michieletto

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COMUNICATO STAMPA                                                                              Venezia, giugno 2019

Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart in scena alla Fenice nel pluripremiato allestimento firmato da Damiano Michieletto

Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart torna sul palcoscenico del Teatro La Fenice, nell’ambito della Stagione Lirica e Balletto 2018-2019. Il dramma giocoso in due atti composto dal salisburghese sul libretto di Lorenzo Da Ponte sarà in scena nel pluripremiato allestimento che vinse nel 2011 un Premio Abbiati (per le scene e i costumi) e ben cinque Opera Award assegnati a Damiano Michieletto per la regia, Paolo Fantin per le scene, Carla Teti per i costumi, e all’intero allestimento come miglior spettacolo della stagione 2010. La ripresa di questa produzione, con Jonathan Webb alla guida dell’Orchestra e Coro del Teatro La Fenice, debutterà martedì 18 giugno 2019 alle ore 19.00 e resterà in cartellone fino alla fine del mese con repliche il 19, 20, 21, 22, 23, 25, 26, 27, 28, 29 e 30 giugno.

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Presentata a Torino la Stagione d’Opera e di Balletto 2019-2020 del Regio

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COMUNICATO STAMPA

La Stagione d’Opera e di Balletto 2019-2020 del Teatro Regio si presenta come una delle più ricche e articolate di sempre, con ben 17 titoli, tra cui 7 nuovi allestimenti. Un viaggio musicale serrato e appassionante che spazia dall’opera di tradizione francese al grande repertorio italiano, dal Singspiel alla musica sacra, dal balletto al musical. Non mancherà anche quest’anno una Guest Star d’eccezione: Roberto Bolle con i suoi straordinari Friends. Una proposta che presenta il meglio della storia dell’opera senza perdere il coraggio di esplorare, offrendo al pubblico i titoli più amati insieme ad alcune gemme più nascoste. Una scommessa sulle capacità artistiche e tecniche del nostro Teatro e sulla voglia del pubblico di scoprire nuovi allestimenti, nuovi titoli – tra cui una prima assoluta in Italia – e nuovi interpreti. Una Stagione ispirata a uno dei valori più preziosi che abbiamo: la capacità di unire il repertorio all’innovazione, la tradizione alla creatività, due aspetti inscindibili nell’arte, nel teatro e nella musica.

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LA FONDAZIONE ARENA RICORDA IL MAESTRO FRANCO ZEFFIRELLI, ARTEFICE DI TANTE PRODUZIONI INDIMENTICABILI A VERONA.

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Comunicato stampa

La tragica notizia della morte del Maestro Zeffirellicreatore di sogni, è arrivata oggi in Fondazione Arena di Verona mentre fervono i preparativi definitivi per la prova generale della sua ultima e tanto attesa Traviata che debutterà il prossimo 21 giugno alla presenza già annunciata, ma ora ancora più significativa, del Presidente della Repubblica Mattarella.

Il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia, amica di Zeffirelli sin dai suoi giovanissimi esordi sulle scene, è stata colta di sorpresa in una giornata davvero intensa e, a nome di tutte le maestranze, complessi artistici ed impiegati amministrativi della Fondazione, dichiara: “Lo abbiamo amato incondizionatamente tutti, ha segnato la nostra vita professionale e personale in modo indelebile. Vorremmo tutti avere oggi  il tempo di fermarci e piangere liberamente l’uomo, l’artista, l’amico, ma se davvero vogliamo onorarlo come merita, questo lusso non ce lo dobbiamo né possiamo permettere: lo piangeremo lavorando al meglio, al massimo delle nostre forze per onorare il suo genio, perché la sua ultima Traviata, ma anche il suo Trovatore, brillino e contribuiscano al ricordo futuro del suo genio insostituibile. Gli strumenti li abbiamo e il suo imprimatur pure, perché Traviata viene da lontano, un anno di lavoro intenso nel quale ogni dettaglio, ogni particolare è stato condiviso con i suoi storici assistenti e collaboratori della Fondazione Arena che ne hanno assorbito il pensiero. Terminato questo doveroso omaggio potremo finalmente sfogare i nostri sentimenti privati e piangerlo. Ora dobbiamo lavorare ancora per lui anche se, purtroppo, senza di lui”.

Ed è l’intera città di Verona che piange la scomparsa del Maestro, perché la sua impronta è forte nel tessuto urbano e sociale della città che lo sentiva amico e complice di tante estati.

Le foto dei celebri allestimenti di Franco Zeffirelli per l'Arena di Verona (foto Ennevi)

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Ecco la Stagione 2019 - 2020 del Teatro Regio di Parma

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STAGIONE 2019-2020

DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Turandot, Pelléas et Mélisande, scene da Rigoletto, e, per la prima volta a Parma, Ascesa e caduta della città di Mahagonny, i titoli della Stagione Lirica.

Leonidas Kavakos con Enrico Pace, il trio Jordi Savall, Rolf Lislevand e Andrew Lawrence-King, la virtuosa del pianoforte Martina Filjak con I Solisti di Zagabria,

il pianista Alexander Lonquich, il chitarrista Manuel Barrueco,

sono i protagonisti della Stagione Concertistica,

con un concerto straordinario diretto Marco Angius.

Ballet Preljocaj, il Nuovo Balletto di Toscana, Ezralow Dance, Sergei Polunin,

MM Contemporary Dance Company le compagnie ospiti a ParmaDanza.

Alice, la nuova produzione d’opera per i più piccoli di RegioYoung.

Prove aperte, incontri e occasioni di approfondimento

Teatro Regio di Parma

Ottobre 2019 - Giugno 2020

Opera, danza, concerti, spettacoli dedicati ai giovani,ai più piccoli e alle famiglie compongono la Stagione 2019-2020 del Teatro Regio di Parma, attraversata dal fil rouge del Tempo, tema ispiratore di Parma Capitale italiana della Cultura 2020, con 40 eventi complessivi per oltre 100 appuntamentida ottobre 2019 a giugno 2020.

La Stagione Lirica si apre il 10 gennaio nel segno di Giacomo Puccinicon Turandot,e prosegue con Pelléas et Mélisandedi Claude Debussy presentato al Regio dopo oltre 50 anni dalla sua unica rappresentazione a Parma, in un nuovo allestimento;scene daRigoletto di Giuseppe Verdi animeranno il palcoscenico del Teatro di Busseto; a chiudere la Stagione Lirica, una prima assoluta per Parma: Ascesa e caduta della Città di Mahagonny (Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny), l’opera composta nel 1929 da Kurt Weill su libretto di Bertolt Brecht. Tra gli artisti protagonisti in scenaRebeka Lokar, Carlo Ventre, Vittoria Yeo, Monica Bacelli, Phillip Addis.Partner artistici della stagione sono l’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna, la Filarmonica dell’Opera Italiana Bruno Bartoletti, il Coro del Teatro Regio di Parma, il Coro di voci bianche Ars Canto Giuseppe Verdi.

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Al Teatro La Fenice da Indiana Jones a Star Wars. La musica per il cinema di John Williams interpretata dal Brass Ensemble della Fenice

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COMUNICATO STAMPA                                           Venezia, giugno  2019      

Le più celebri colonne sonore del cinema firmate John Williams risuoneranno nella sala grande del Teatro La Fenice in un concerto dedicato al pluripremiato maestro americano: lunedì 3 giugno 2019 alle ore 20.00, il Brass Ensemble della Fenice – composto da PiergiuseppeDoldi, Guido Guidarelli, Roberto Rigo e Valerio Panzolato alle trombe; Giuseppe Mendola, Domenico Zicari, Federico Garato ai tromboni; Athos Castellan al trombone basso; Alberto Azzolini al basso tuba; Konstantin Becker e Vincenzo Musone ai corni; Claudio Cavallini ai timpani e Dimitri Fiorin alle percussioni – con Fabio Codeluppi maestro concertatore e direttore proporrà un programma di musiche da Indiana Jones a Star Wars.

Nato a New York ottantesette anni fa, John Williams è considerato una icona della cultura musicale statunitense. Spesso al fianco dei registi Steven Spielberg e Chris Columbus, vanta una carriera di acclamati successi, rimarcati il più delle volte da riconoscimenti internazionali: sono ad oggi ben cinquanta le nomination e cinque gli Oscar, solo per contare i premi dell’Academy.

Il gruppo di ottoni della Fenice proporrà una carrellata delle sue composizioni più celebrate composte per il grande schermo: a partire dalla colonna sonora di Star Wars, che aprirà il concerto con i suoi celeberrimi titoli di testa e tornerà poi nel corso della serata con i temi più amati dei sette episodi della saga, da Cantina Band a Duel of the Fates, passando per The Throne Room, Anakin’sTheme, Across the Stars, The Imperial March e Yoda’sTheme. Alternandosi alle musiche delle colonne sonore di JFK di Oliver Stone e di Superman di Richard Donner, non mancheranno i capolavori realizzati per i film cult di Steven Spielberg come Jaws (Lo squalo), E.T. the Extra-Terrestrial, Schindler’s List, Lincoln, Jurassic Park, Saving Private Ryan (Salvate il soldato Ryan) e, in chiusura di concerto, Indiana Jones, con il motivo reso famoso dal primo film della serie: Raiders of the Lost Ark (I predatori dell’arca perduta).

Nato per volontà del Teatro La Fenice e del suo direttore artistico Fortunato Ortombina, il Brass Ensemble della Fenice è una formazione di alto valore artistico composta da professori d’orchestra del Teatro La Fenice di Venezia. Il suo esordio risale al 2012, a quattrocento anni dalla morte di Giovanni Gabrieli, occasione propizia per riportare a Venezia capolavori originali per ottoni caratterizzati dalla nota tecnica compositiva dei cori battenti. Il gruppo d’ottoni del Teatro La Fenice, duttilità degli esecutori e alla ricchezza di composizioni e arrangiamenti, spazia dal repertorio rinascimentale fino alle più moderne avanguardie contemporanee.

I biglietti per il concerto (posto unico numerato € 25,00) sono acquistabili nei punti vendita Venezia Unica di Teatro La Fenice, Rialto linea 2, Piazzale Roma, Tronchetto, Mestre, tramite biglietteria telefonica (+39 041 2424) e biglietteria on-line su www.teatrolafenice.it.

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PRESENTATO IL VOLUME 'INCOMPARABILI' DI CLAUDIO CAPITINI

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comunicato stampa

INCOMPARABILI

Voci fuori dal coro

TEATRO, MUSICA E UN PASSO DI DANZA

di Claudio Capitini

 

Gabrielli editori 2019

Il volume Incomparabili. Voci fuori dal coro (Gabrielli Editori) chiude la “trilogia” dedicata dal giornalista Claudio Capitini, attraverso i suoi ritratti-interviste, alla storia di teatro, musica e danza, prodotti o ospitati a Verona, e che hanno visto la città scaligera quale ‘caput mundi’ dello spettacolo italiano e internazionale dagli anni Ottanta a oggi. Un ordito progettato come un unico itinerario storico e culturale cominciato a tessere nei due precedenti volumi: Le voci del teatro (edito da Marsilio), con protagonisti i grandi della prosa, di scena al Teatro Romano di Verona, e E lucevan le stelle (edito da Gabrielli) dedicato al Festival areniano raccontato dai suoi protagonisti.

Incomparabili si compone di oltre 80 interviste a interpreti unici di musica (lirica e sinfonica), teatro e danza per ognuno dei quali, come dice Luca Ronconi, il palcoscenico è l’unico territorio in cui poter respirare naturalmente, e dei quali Capitini ha avuto conoscenza e coscienza del valore, con ognuno intrecciando amicizie definitive: tutti legati da uno straordinario fil rouge e da una folgorante idea guida, il loro essere incomparabili e voci fuori dal coro.

Di tutti scopriremo nel carattere la moralità, la capacità di lasciare il segno nella grande umiltà del loro vivere lo spettacolo. Padroni del proprio destino, nella differenza di stili, linguaggi, epoche e poetiche, nella eterogeneità delle provenienze e delle storie, nella profondità dell’arte che diventa vita, tutti cercano la verità senza compromessi, con lo sguardo arduo e fecondo che, per usare un’espressione brechtiana, si mantiene sempre chiaro.

Qualche nome? Per il teatro Roberto Benigni, Florinda Bolkan, Giulio Brogi, Walter Chiari, Peppino De Filippo, Giulia Lazzarini, Nino Manfredi, Mastroianni, Montesano, Moschin, Proietti, Massimo Ranieri, Rascel, Monica Vitti; per la musica Andrea Battistoni, Gianfranco Cecchele, Enzo Dara, Dante Ferretti, Carlo Maria Giulini, Mariella Devia, Carlo Lizzani, Zubin Metha, Milva, Morricone, Piovani, Scimone, Sokolov, Uto Ughi, Shirley Verret, Ivo Vinco; e per la danza Alvin Ailey, Vittorio Biagi, Julio Bocca, Carolyn Carlson, Oriella Dorella, Dupond, Antonio Gades, Yuri Grigorovich, Marcel Marceau, Moses Pendleton dei Momix, Roland Petit, gli Stomp.

Nell’avvicinare questi e altri “incomparabili”, e chiedendo loro di togliersi il bianco del trucco, l’autore ne tratteggia carattere e personalità, sul filo di una memoria affettuosa, di ogni interprete realizzando un ritratto inedito e a tuttotondo, spesso di eccezionale significato, contestualizzando gli spettacoli, intrigando il lettore con aneddoti, con contrappunti, curiosità e notizie mai prima divulgate. E così agevolando, sullo sfondo di un vasto panorama affrescato, una riflessione sul pensare e fare cultura in Italia e nel mondo, anche nell’intento di ricordare, soprattutto ai giovani, che una generazione che ignora la sua storia non ha futuro.

Prepariamoci quindi a risalire sulle tavole del Teatro Romano e dell’Arena, ma anche del Teatro Filarmonico, dove propone le proprie stagioni la prestigiosa Accademia Filarmonica, e degli altri teatri, Nuovo, Ristori e Laboratorio, verificando che, quando spettacolo e cultura abitano il cuore antico della città scaligera  facendo palpitare i suoi spazi teatrali (tanti quante sono le sue chiese), si compie una congiunzione astrale anch’essa incomparabile, in un panorama espanso e convergente, punteggiato da clamorose presenze.

Si camminerà insieme «nello spazio e nel tempo di un sogno», come dice Prospero ne La tempesta shakespeariana, là dov’è racchiusa la nostra breve vita, portando a compimento un viaggio che una regia invisibile ha guidato, in cui i diversi luoghi della scena e i tanti attori diventano complici straordinari.

 «Per i precedenti miei due libri – dichiara Claudio Capitini –  mi hanno coniato e dato persino una medaglia, come fosse un merito averli scritti. No, nessun merito, solo una dovuta riverenza che varca il confine del piacere, colma un vuoto rinsaldando l’argine contro il dilagare della dimenticanza e lasciando emergere dal fondo dell’anima di quegli interpreti incomparabili giudizi e verità, anche crudi e quasi sempre profetici.»

La casa editrice e l’autore ringraziano per la collaborazione la Fondazione Arena di Verona, l’Accademia Filarmonica, il giornale “L’Arena”, il Comune di Verona; per il sostegno Banco BPM - Banca Popolare di Verona, CEMS Centro Medico Specialistico, VOL Ortofrutta, Specchiasol e Fondazione Giorgio Zanotto. Un grazie agli artisti della fotografia e in particolare a Elia Falaschi, Tommaso Le Pera e Marcellino Radogna.

Claudio Capitini, INCOMPARABILI. Voci fuori dal coro. Teatro, musica e un passo di danza, Gabrielli editori, Verona 2019, pp. 539, ill., in libreria dal 24 maggio 2019

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ORCHESTRA RAI: LA NUOVA STAGIONE DI CONCERTI 2019-2020

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Comunicato stampa

ORCHESTRA RAI: LA NUOVA STAGIONE DI CONCERTI 2019-2020

Grandi bacchette come quelle di Valerij Gergiev, Myung-whun Chung, Daniel Harding, Fabio Luisi e Daniele Gatti si alternano con il Direttore principale James Conlon nei 22 concerti in programma all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, trasmessi su Rai 5 e Radio 3

 

Protagonisti solisti di prestigio, presenti anche nella rassegna Rai NuovaMusica e nel Festival di Primavera dedicato a Ludwig van Beethoven nel 250° anniversario della nascita, celebrato anche da Rudolf Buchbinder che ne presenta tutti i Concerti per pianoforte

Valerij GergievMyung-whun ChungDaniel HardingFa­bio Luisi e Daniele Gatti sono alcuni dei prestigio­si nomi che si alterneranno a quello del Direttore principale James Conlon sul podio dell’Orchestra Sinfo­nica Nazionale della Rai nella Stagione 2019-2020, la terza firmata dal Direttore artistico Ernesto Schiavi. Ventidue con­certi all’Auditorium Rai “Arturo Toscani­ni” di Torino, da ottobre a maggio, tutti in doppia serata con turno rosso alle 20.30 e turno blu alle 20. Rai Cultura li propor­rà con una programmazione dedicata sul suo canale Rai5 e tutti saranno trasmes­si anche su Radio3, oltre che nel circuito Euroradio e in Eurovisione. 

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Ad Enna torna il Concorso Internazionale per Pianisti e Cantanti Lirici “Francesco Paolo Neglia”

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Ad Enna, dopo molti anni dall'ultima edizione, si svolgerà  presso il Teatro Garibaldi dal 17 al 20 luglio prossimi il 

XXXIII Concorso Internazionale per Pianisti e Cantanti Lirici
Francesco Paolo Neglia.

Di seguito il bando in italiano ed a questo link tutte le info necessarie : 

https://www.teatrogaribaldienna.it/concorso-neglia.html

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TCBO: LE STAR DEL BELCANTO MARIELLA DEVIA E GREGORY KUNDE PER LA PRIMA VOLTA INSIEME A BOLOGNA

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Comunicato stampa

Sul podio Paolo Arrivabeni

Domenica 12 maggio ore 20.30,

Teatro Auditorium Manzoni

 È una coppia artistica d'eccezione quella che salirà sul palco del Teatro Auditorium Manzoni per un galà lirico dedicato al grande melodramma italiano, nella Stagione Sinfonica del Teatro Comunale, domenica 12 maggio alle 20.30: si tratta di due star internazionali come il soprano Mariella Devia e il tenore americano Gregory Kunde, per la prima volta insieme a Bologna per un recital dedicato alle arie e ai duetti dalle opere di Gaetano Donizetti, Vincenzo Bellini, Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Pietro Mascagne Umberto Giordano.

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ClassicheFORME 2019: terza edizione del Festival Internazionale di Musica da Camera_5-7 luglio 2019

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Comunicato stampa
 
ClassicheFORME 2019
   

Protagonisti, insieme alla stessa direttrice artistica, Benedetto Lupo, Vittorio Prato, Simone Rubino,
Simone Lamsma, Sara Ferrández, Ludovica Rana, Anne-Luisa Kramb, Andrea Toselli, Ella van Poucke

Nuova commissione alla compositrice Silvia Colasanti in prima esecuzione assoluta

 

 Appuntamenti speciali in collaborazione con i Conservatori di musica e con le Accademie di perfezionamento
 

«“ClassicheFORME” significa per me proporre esperienze musicali all’insegna della condivisione e dell’interazione, presentando la “musica da camera” in modo dinamico, giovane, accattivante e in sintonia con i nostri tempi». Con queste parole la pluri-premiata pianista ventiseienne Beatrice Rana, tra i più giovani direttori artistici in Italia, descrive il Festival Internazionale di Musica da Camera “ClassicheFORME”, da lei fondato tre anni fa, in programma dal 5 al 7 luglio 2019 a Lecce

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Vicenza - XXVIII Settimane Musicali al Teatro Olimpico - Il Festival annuncia la XXVIII edizione dal 25 maggio al 16 giugno 2019 nel celebre teatro palladiano.

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COMUNICATO STAMPA

XXVIII Settimane Musicali al Teatro Olimpico

Vicenza, Teatro Olimpico

25 maggio/ 16 giugno 2019

In Cammino

Il Festival Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza annuncia la XXVIII edizione dal 25 maggio al 16 giugno 2019 nel celebre teatro palladiano.

La direzione artistica del Festival è affidata alla violinista Sonig Tchakerian, vincitrice di premi internazionali e titolare della classe di violino nell'ambito dei corsi di Alto Perfezionamento dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma.

Continua il viaggio, iniziato e mai interrotto dalla prima edizione, del Festival delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza. L’incontro a Vicenza, in un luogo, il Teatro Olimpico, denso di energie e misteri, tra straordinari musicisti e un pubblico curioso e appassionato, ci porterà da Venezia verso Buenos Aires, dall'Ararat fino a Parigi, da Vinci nel mondo... “In cammino” tra i popoli, le culture, i sentimenti che raccontano nei secoli la nostra storia, con quell'intimità che solo la grande musica riesce a svelare.

"Le Settimane Musicali, che per prime hanno portato con convinzione in città e in Olimpico l’opera lirica, dopo aver aperto una strada che oggi è percorsa anche da altri, tornano da dove erano partite nel 1992 – dichiara Francesco Rucco, Sindaco di Vicenza - dalla musica da camera, la musica che si fa e che si vive insieme: apprezziamo anche questa scelta, che può contribuire a portare chiarezza in un panorama sempre più affollato. Desidero ringraziare il maestro Giovanni Battista Rigon che ha guidato per tanti anni le Settimane Musicali e Sonig Tchakerian, che le guida ora, violinista eccelsa e donna di cultura a tutto tondo, intellettualmente curiosa, aperta alle culture del mondo. Ed è interessante come il programma, dedicato al "cammino", corra in parallelo ad altre diverse iniziative che in città ci riportano indietro nel tempo, sino al primo viaggio intorno al mondo raccontato dal nostro Antonio Pigafetta”.

Ad aprire il cartellone dei concerti sarà l’evento Mu.Vi – Musica a Vicenza, tradizionale anteprima Festival ideato da Sonig Tchakerian e giunta alla sua quarta edizione. Dall’Odeo del Teatro Olimpico, al loggiato esterno di Palazzo Chiericati, al cortile di Palazzo Trissino, e ancora nel cortile delle Gallerie d'Italia - Palazzo Leoni Montanari, domenica 26 maggio dalle ore 11.00 alle ore 18.00, giovani talenti e musicisti straordinari, in cammino tra i magnifici palazzi lungo corsoPalladio, regaleranno al festival e alla città una giornata di suoni ed emozioni da condividere insieme come in una grande famiglia.

Il 31 maggio, ore 21.00 e il 2 giugno, ore 19.30, il viaggio proseguirà attraverso i profumi, i colori e le emozioni de “Le Stagioni nel Mondoin Cammino da Venezia a Buenos Aires”, progetto che unisce le Quattro Stagioni di Vivaldi e le Cuatros Estaciones Porteñas di Piazzolla, queste ultime nella versione per violino e orchestra scritta per Sonig Tchakerian dal grandissimo Luis Bacalov.  Sul palco il violino solista e concertatore di Sonig Tchakerian e l’Orchestra di Padova e del Veneto.

Giovedì 6 giugno, ore 21.00, appuntamento “Dedicato a Leonardo” con laReverdie. Il Bestiario di Leonardo da Vinci, datato 1494, è diviso in capitoletti introdotti da un titolo che talvolta si riferisce all’animale di cui tratta, talvolta a una virtù o a un vizio che l’animale descritto incarna per indole e carattere. Nel testo leonardesco è possibile riscontrare, come è stato messo in evidenza più volte, tutta la vitalità della cultura medievale. È proprio da questa evidenza che nasce l’idea di accostare alcuni animali descritti da Leonardo a madrigali o caccie trecentesche, affollate da un variegato e ricchissimo catalogo di animali che ricalcano gli stessi modelli a cui sembra aver attinto più tardi Leonardo.

Sabato 8 giugno 2019, ore 21.00, l’Effetto Mozart, iniziato qualche anno fa alle Settimane Musicali al Teatro Olimpico a Vicenza, sarà in cammino con “Mozart in viaggio verso Praga”, riprendendo un celebre romanzo di Eduard Mörike, un idillio settecentesco ricco di malinconia e di grazia. Protagonisti la voce narrante del grandissimo Giancarlo Giannini e due celeberrime Sonate di Mozart per violino e pianoforte, KV 378 e KV 454, interpretate da Sonig Tchakerian e Roberto Prosseda.  Il concerto sarà preceduto da una conversazione con Lorenzo Arruga alle 19.45 in Odeo del Teatro Olimpico.

Mercoledì 12 giugno, ore 21.00, il viaggio prosegue con Sonig Tchakerian e Mario Brunello “In Cammino dall'Ararat a Parigi con una Sonata Monologodell'armeno Kaciaturian per violino solo, la Partita del turco Saygun per violoncello solo, per giungere a Parigi per un magnifico abbraccio musicale e umano con il Duo di Ravel per violino e violoncello. Un mondo di suoni, emozioni, un mondo lontano e vicino, un mondo necessario a tutti. Il concerto sarà preceduto da una conversazione alle 19.45 in Odeo del Teatro Olimpico.

Venerdì 14 giugno dalle ore 15 torna la ‘prova pubblica’ a Palazzo Chiericati con il programma dell’ultimo concerto dedicato ai sestetti.

Il Festival si conclude domenica 16 giugno alle ore 19.30 con un sestetto d’eccezione in cui acclamati musicisti e giovani promesse suoneranno insieme: la violinista Sonig Tchakerian ed il giovane Damiano BarretoAlfredo Zamarra, prima viola dell’orchestra del Gran Teatro La Fenice e Alessandro Acqui, la violoncellista Silvia Chiesa insieme a Ludovica Rana. In programma Souvenir de Florence di Tchaikovsky, omaggio del compositore all'Italia e a Firenze, meta di suoi frequenti soggiorni, e Verklärte Nach di Schoenberg, unico poema sinfonico concepito per la musica da camera, scritto sulla straordinaria poesia di Dehmel tratta dalla raccolta 'Weib und Welt'. Alla musica si unirà la voce dell’attrice Maria Luisa Zaltron. Il musicologo Giovanni Bietti presenterà il concerto alle 18.30 in Odeo del Teatro Olimpico.

Il Festival, riconferma anche quest’anno l’attenzione che ha da sempre avuto verso i giovani talenti. Si confermano i tre tradizionali appuntamenti del Progetto Giovani. Il 2, il 9 ed il 16 giugno, alle 12.00, l’Odeo del Teatro Olimpico, ospiterà i vincitori del Premio Venezia, del Premio Lamberto Brunelli e della borsa di studio ai corsi di Alto Perfezionamento dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, collaborazione formalizzata lo scorso anno.

Riservato ai pianisti neodiplomati, il Premio Lamberto Brunelli è stato istituito nel 2011 dalle Settimane musicali al Teatro Olimpico e dalla famiglia Brunelli per onorare la memoria dell’Ing. Lamberto Brunelli, imprenditore, musicofilo, socio e sostenitore del festival per molti anni. Le selezioni dei giovani candidati provenienti da tutta Italia avranno luogo sabato 25 maggio 2019 al Conservatorio “Arrigo Pedrollo” di Vicenza, che dal 2017 coproduce l’evento.

Le Settimane Musicali al Teatro Olimpico, si avvalgono della collaborazione dell'assessorato alla cultura del Comune di Vicenza e del patrocinio della Regione del Veneto; sono inoltre sostenute dalla Fondazione Cariverona, dalla Fondazione Giuseppe Roi, da AIM Group, dalla famiglia Marzotto, da Ceccato Automobili, da BDF Digital, da 81 Family Office, da Tomasi Costruzioni, da Banca Mediolanum, da Intesa Private Banking, dalla Maner e dalla famiglia Brunelli.

Le Settimane Musicali al Teatro Olimpico si avvalgono inoltre della collaborazione di prestigiose istituzioni come: l'Accademia Olimpica, l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Conservatorio A. Pedrollo di Vicenza, le Gallerie d'Italia - Palazzo Leoni Montanari, la Fondazione Amici della Fenice,  Musica con le Ali,  Asolo Musica, gli Amici della musica di Padova e il Teatro Comunale Città di Vicenza e il supporto di realtà vicentine come: il Glam Boutique Hotel, il Best Western Aries Hotel, Forma, Burgo Group e Banqueting by Perla.

Media partner: Il Giornale di Vicenza.

Info
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www.settimanemusicali.eu

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Rassegna autunnale "Viaggio in Italia nel tempo e negli stili" - Teatro Filarmonico di Verona, 11 ottobre-31 dicembre 2019

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Rassegna autunnale

VIAGGIO IN ITALIA

nel tempo e negli stili

TEATRO FILARMONICO, 11 ottobre - 31 dicembre 2019

La Fondazione Arena di Verona presenta la rassegna autunnale Viaggio in Italia nel tempo e negli stili che conclude la Stagione Artistica 2018-2019 al Teatro Filarmonico. L’Orchestra, il Coro e i Tecnici della Fondazione Arena di Verona, insieme ad Artisti e registi di fama internazionale, daranno vita ad una raffinata programmazione operistica e sinfonica in cartellone dall’11 ottobre al 31 dicembre 2019.

 

Le opere e i concerti proposti all’interno della rassegna intendono attraversare l’Italia in un viaggio musicale nel tempo e negli stili dal Settecento fino all’inizio del Novecento, attraverso un ricco programma che alterna tre concerti sinfonici a tre titoli d’opera (Il Matrimonio segretoL’Elisir d’amore e Madama Butterfly). In chiusura verrà proposto il tradizionale Concerto di Capodanno, appuntamento assai sentito dal pubblico del Teatro per la Notte di San Silvestro.

Aprono la stagione i due concerti sinfonici del mese di ottobre: l’11 e il 12 ottobre viene eseguita la Missa pro defunctis in sol minore per coro e orchestra di Cimarosa, uno dei massimi e conosciuti capolavori sacri del Settecento, che vedràAlessandro Cadario alla guida dei complessi artistici areniani insieme alle voci soliste di Bianca TognocchiLorrie Garcia,Metteo Mezzaro e Alessandro Abis. Il 25 e il 26 ottobre invece viene proposto il concerto Fuoco di gioia diretto da Matteo Valbusa al debutto con Fondazione Arena in un programma articolato su musiche di Rossini, Mascagni, Verdi, Bellini e Boito.

La stagione lirica ha inizio con Il Matrimonio segreto, dramma giocoso di Domenico Cimarosa della fine del Settecento, in cartellone per 4 rappresentazioni dal 27 ottobre al 3 novembre. L’opera è proposta nell’allestimento del Teatro Coccia di Novara con la regia di Marco Castoldiin arte Morgan, le scene di Patrizia Bocconi, i costumi di Giuseppe Magistro e le luci di Paolo  Mazzon, per una narrazione che si articola tra ammiccamenti e manichini in un linguaggio giovane e stuzzicante. Il cast di tale produzione, fresco e vivace, dà forza alla scelta registica a partire dal giovane direttore d’orchestraAlessandro Bonato. Il signor Geronimo, ricco mercante di Bologna, avrà la voce di Salvatore Salvaggio, ed Elisetta, sua figlia maggiore e promessa sposa del Conte Robinson, sarà interpretata da Bianca TognocchiCarolina, figlia minore di Geronimo e sposa segreta di Paolino avrà la voce di Veronica Granatiero, mentre l’amato Paolino sarà Matteo Mezzaro. Nel ruolo della ricca vedova Fidalma vedremo il mezzosoprano Monica Bacelli, raffinata artista dalla brillante carriera, ed infine il Conte Robinson sarà il giovane basso Alessandro Abis.

Recite: domenica 27 ottobre ore 15.30, martedì 29 ottobre ore 19.00, giovedì 31 ottobre ore 20.00, domenica 3 novembre ore 15.30.

Il mese di novembre è uno sguardo sulla ricca produzione dell’Ottocento e ha inizio con il secondo titolo operistico della rassegna, L’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti, in scena per 4 recite dal 17 al 24 novembre nell’edizione del Maggio Musicale Fiorentino. La regia è affidata a Pier Francesco Maestrini, le scene sono di Guillermo Nova, i costumi di Luca Dall’Alpi e le luci di Paolo Mazzon in un allestimento che sottolinea sapientemente gli spunti comici dell’opera trasformando la vicenda in una storia americana anni ’70. Sul podio del Teatro Filarmonico torna Ola Rudner che dirigerà il cast composto dalla bella Laura Giordano nei panni della capricciosa protagonista Adina, accanto all’innamorato Nemorino di Airam Hernández, mentre Qianming Dou darà voce al sergente Belcore. Lo scaltro Dottor Dulcamara sarà interpretato daSalvatore Salvaggio ed Elisabetta Zizzo, infine, sarà Giannetta.

Recite: domenica 17 novembre ore 15.30, martedì 19 novembre ore 19.00, giovedì 21 novembre ore 20.00, domenica 24 novembre ore 15.30.

Il 29 e 30 novembre è la volta di un Concerto sinfonico su musiche di Paganini, Cherubini e Rossini, in un programma diretto da Michelangelo Mazza all’insegna del virtuosismo ottocentesco che vedrà il gradito ritorno al Teatro Filarmonico del violinista Giovanni Andrea Zanon, giovane interprete di fama internazionale.

L’offerta artistica prosegue il viaggio simbolico giungendo all’inizio del Novecento con Madama Butterfly di Giacomo Puccini, proposta per 4 serate dal 15 al 22 dicembre. Il titolo del compositore lucchese andrà in scena in un nuovo allestimento della Fondazione Arena in coproduzione con  lo Hrvatsko Narodno Kazalište (Teatro Nazionale croato di Zagabria) per la regia diAndrea Cigni, le scene di Dario Gessati, i costumi di Valeria Donata Bettella e le luci di Paolo Mazzon.

Diretti da Francesco OmmassiniYasko Sato (15, 19, 22/12) Daria Masiero (17/12)  si alterneranno nel ruolo principale di Cio-Cio-San, mentre Valentyn Ditiuk (15, 17/12) e Raffaele Abete (19, 22/12) interpreteranno F. B. PinkertonManuela Custer vestirà i panni della serva Suzuki, mentre Mario Cassi (15, 22/12) e Gianfranco Montresor (17, 19/12) si avvicenderanno nel console SharplessKate Pinkerton sarà interpretata da Lorrie GarciaGoro da Marcello NardisIl Principe Yamadori da Nicolò Rigano (15, 22/12) e Salvatore Schiano Di Cola (17, 19/12) e Lo zio Bonzo sarà Cristian Saitta. Completano il cast Il Commissario imperiale di Nicolò Riganol’Ufficiale del registro di Maurizio PantòLa Madre di Cio-Cio-San di Sonia Bianchetti (15, 22/12) in alternanza a Emanuela Simonetto (17, 19/12) ed infine La Cugina di Cio-Cio-San di Emanuela Schenale.

Recite: domenica 15 dicembre ore 15.30, martedì 17 dicembre ore 19.00, giovedì 19 dicembre ore 20.00, domenica 22 dicembre ore 15.30.

A conclusione della rassegna, Fondazione Arena saluterà nella notte di San Silvestro l’inizio del 2020 con un grandeConcerto di Capodanno (fuori abbonamento), per brindare insieme al suo pubblico sulle note di Puccini, Verdi, Boito e Mascagni. Sul podio vedremo nuovamente Francesco Ommassini impegnato a dirigere i complessi areniani e i solisti Daria MasieroRaffaele Abete e Gianfranco Montresor.

Gli abbonamenti con diritto di prelazione (conferme abbonati Stagione 2018-2019) per le 3 opere liriche e per i 3 concerti della rassegna sono già in vendita da lunedì 29 aprile e proseguiranno fino a sabato 11 maggio, mentre i nuovi abbonamenti potranno essere sottoscritti a partire da martedì 14 maggio fino ad esaurimento della disponibilità. I prezzi degli abbonamenti, in base al settore prescelto, vanno da € 21,50 a € 115,00 per la Stagione Lirica e da € 18,00 a € 46,00 per la Stagione Sinfonica. I prezzi dei biglietti della Stagione Lirica sono compresi tra € 9,50 e € 51,00, mentre quelli della Stagione Sinfonica variano da € 8,00 a € 20,50. I biglietti del Concerto di Capodanno (fuori abbonamento) sono già in vendita dal 29 aprile con prezzo da € 30,00 a € 50,00.

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Si ringraziano per il sostegno all’offerta culturale di Fondazione Arena gli Sponsor Ufficiali della Stagione Artistica 2018-2019 al Teatro Filarmonico; Banco BPM - Banca Popolare di Verona che conferma il suo importante sostegno all’attività invernale della nostra Fondazione per il decimo anno consecutivo – e il nuovo sponsor gruppo METINVEST, multinazionale del settore minerario e dell’acciaio, che, attraverso la sua controllata Ferriera Valsider, quest’anno ha scelto di essere al fianco di Fondazione Arena per la programmazione artistica del Teatro Filarmonico.

 

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