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Musica tra le righe 2017-2018 inaugura con Axel Trolese a Palazzo Siotto di Cagliari

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Comunicato stampa

Sarà il  giovane pianista Axel Trolese ad inaugurare, lunedì 11 dicembre 2017, ore 20.30, nello storico Palazzo Siotto a Cagliari (Via Dei Genovesi, 114 – Cagliari), con un concerto tutto dedicato a  Mozart e Beethoven, la stagione 2017-2018 della rassegna di musica da camera e incontri con il pubblico “Musica tra le righe 2017-2018, al termine della presentazione del libro “La cultura è come la marmellata” a cura dell’autrice Marina Valensise, una delle prime firme del Foglio, dal 2012 al 2016  alla direzione dell'Istituto italiano di cultura a Parigi.

 “Contrasto, varietà, teatralità” il filo conduttore trovato da Axel Trolese per legare i brani in programma che presentano soltanto un’apparente somiglianza: tre sonate tra i più grandi capolavori del cosiddetto Classicismo musicale, tutte in tonalità maggiori, ma molto diverse l’una dall’altra.

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FAUST, CHARLES GOUNOD - TEATRO COMUNALE DI MODENA, 03 DICEMBRE 2017

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Faust.

“Un monumento nazionale”, “un capolavoro della letteratura”, “un'opera maledetta”, “la nascita di un mito”.

Sono questi alcuni degli epiteti che accompagnano il lavoro di Goethe, decretandone il suo successo e in parte la sua incomunicabilità ancora ai giorni nostri.

Lo stesso Charles Gounod non rimarrà insensibile al richiamo fascinoso di un capolavoro che lo porterà, per più di vent'anni, a torture intellettuali e mistiche tutte tese alla ricerca di una impossibile riduzione operistica del capolavoro di Goethe.

Arresosi ad un adattamento, quello preparato per lui da Jules Barbier, che limita ed esalta l'azione goethiana, principalmente alla storia amorosa tra Faust e Margherita, il “suo” Faust  rappresenta uno dei più rimarchevoli successi nella storia dell'opera.

Per più di tre quarti di secolo è stata l'opera più popolare dell'intero catalogo internazionale, ogni singolo teatro l'aveva in repertorio pronta ad essere rappresentata con adattamenti, tagli, rimaneggiamenti, aggiunte ad uso del singolo cantante o impresario.

Oggi, come se un'indigestione ne avesse decretato il bando, vedere rappresentato il Faust di Gounod è più impossibile che raro.

La Fondazione Teatro Comunale di Modena, in coproduzione con la Fondazione Teatri di Piacenza e Reggio Emilia, anche per onorare il bicentenario della nascita del compositore (2018) ne commissiona un nuovo allestimento, affidandone la parte creativa al collettivo Anagoor e a Simone Derai, entrambi alla prima esperienza in campo operistico ma già ben rodati e acclamati nel repertorio di prosa.

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DIE ANTILOPE / JOHANNES MARIA STAUD , TEATRO COMUNALE DI BOLZANO PER OPERA 20.21 – SABATO 2 DICEMBRE 2017

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Non poteva essere più esemplificativo lo slogan della nuova stagione operistica della Haydn di Bolzano e Trento: fuga dalla realtà! E’ esattamente quanto avviene al protagonista de Die Antilope di Johannes Staud che inaugura gli appuntamenti in cartellone, con la consueta formula che privilegia le composizioni scritte appunto tra ventesimo e ventunesimo secolo. Si narra ormai di tutto sulla disgraziata società che ci circonda, e dunque il librettista Durs Grunbein ha creato appositamente, per questo lavoro di  Staud, un testo che si sposa tanto con l’idea musicale nella mente del compositore, quanto con l’atmosfera surreale che essa evoca. Tra le immagini che più caratterizzano il mondo piatto e globalizzante di oggi vi è certamente l’azienda con i suoi dipendenti, un corpo unico ed omologato, privo di qualsiasi interesse agli occhi del giovane Victor, che evidentemente non ci si ritrova, non ci sta a conformarsi e perdere la propria identità tra discorsi senza senso e piattume totale. Il regista  Dominique Mentha veste infatti tutti uguali questi impiegati che indossano una testa animalesca, tanto ‘imbarbariti’ sono oramai, perché privi dell’elemento umano che invece ci distingue l’uno dall’altro. Così matura il gesto folle per il protagonista di lanciarsi dalla finestra di quell’ambiente certo freddo che è la sala delle riunioni in cui avviene un ennesimo party tra dipendenti. Ma, ispirandosi chiaramente a Kafka, da qui parte un viaggio attraverso diverse situazioni, sempre assurde, che gli permettono di constatare quanto bizzarri siano anche gli altri luoghi in cui si ritrova a vagare, privo addirittura del suo stesso linguaggio, ma ormai trasformato in un antilope, appunto, animale in fuga, dal linguaggio simil-Afrikaans con cui pare farneticare.

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Socio Onoraio di Concetto Armonico Sara Mingardo

Comunicato stampa

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Sarà dunque il contralto di fama mondiale Sara Mingardo a ricevere dall’associazione culturale “Concetto Armonico”, il titolo di Socio Onorario, il 14 dicembre alle ore 16 presso il Salone d’onore di Palazzo Chiericati. “Concetto Armonico”, nata nel 2011 a Cavarzere per volontà del suo stesso presidente Andrea Castello, si trasferisce nel 2017 a Vicenza, dove già dal 2011 organizza importanti manifestazioni tra cui l’ormai consolidato ed atteso festival “Vicenza in Lirica”. Al suo interno “Concetto Armonico” ha istituito, fin da subito, una carica a vita di Socio Onorario che nel 2011 era stata affidata al grande soprano Daniela Dessì, amica dell’associazione, della quale condivideva i progetti spesso sostenendoli anche attraverso la sua unica e universalmente amata peculiarità artistica. Daniela Dessì viene a mancare improvvisamente il 20 agosto 2016, dopo una breve malattia, lasciando così nello sconcerto e nel dolore tutto il mondo musicale.

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IL FLAUTO MAGICO AL TEATRO PONCHIELLI

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Stagione d’Opera 2017

Uno spettacolo favolistico ed onirico, ricco di colori e poesia a cura di CécileRoussat e Julien Lubeck, che saprà incantare il pubblico accompagnandolo nel mondo incantato del Flauto magico di Mozart, andrà in scena al Teatro Ponchielli venerdi 1 dicembre ore 20.30 (replica domenica 3 dicembre ore 15.30). La direzione è affidata a Federico Maria Sardelli che guiderà un cast di giovani cantanti.

 

Biglietteria del Teatro: aperta dal lunedi al sabato dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30, tel. 0372.022001 e 0372.022002.

Prezzi dei biglietti:

platea/palchi € 55 – galleria € 35 - loggione € 20. on-line su: www.vivaticket.it

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GIUSEPPE VERDI, UN BALLO IN MASCHERA, TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, VENERDI’ 24 NOVEMBRE 2017

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Con il ’Ballo’ verdiano La Fenice di Venezia apre il sipario sulla stagione operistica  2017/18 affidando la regia dello spettacolo al giovane Gianmaria Aliverta che assieme a Massimo Checchetto per le scene ed a Carlos Tieppo per i costumi, confeziona un dramma molto particolare e chiaramente vicino alla sua sensibilità. Non volendo tradire completamente il libretto, Aliverta mantiene sostanzialmente quanto esso prescrive, aggiungendo però il suo tocco personalissimo. Siamo in una America generica, a giudicare da simboli abbastanza ovvi quali la Statua della Libertà ed il vessillo americano, e ci spostiamo avanti di due secoli rispetto al libretto, nel periodo seguente la guerra di Secessione che afflisse gli Stati Uniti fino al 1865, con una particolare attenzione al problema della schiavitù e alla sua risoluzione grazie al Tredicesimo Emendamento della costituzione americana. La storia d’amore tra Amelia e Riccardo passa decisamente in secondo piano rispetto al problema politico – sociale sottolineato dal regista. La stessa protagonista è soprattutto una donna di colore che ha sposato un uomo bianco di potere (ed è innamorata di un altro ancora più potente), e quindi riscatta  decisamente la posizione in società di tante sfortunate dell’epoca.  Ulrica è appunto un una santona nera in grado di liberare le anime dei tormentati e sempre di colore è la donna da lei ‘risanata’ in scena; non mancano neppure riferimenti al Ku Klux Klan con la terribile croce infuocata sul palco. Le scenografie di Checchetto sono semplici ma efficaci e riproducono gli ambienti necessari alla narrazione. I costumi di Tieppo sono coerenti con l’ambientazione, e naturalmente gli ospiti al ballo sono tutte statue della libertà con una vistosa maschera color oro..

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THE LICEU ORCHESTRA WILL PLAY FOR PEACE AND HUMAN RIGHTS IN THE UNITED NATIONS OFFICE AT GENEVA

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Maestro Josep Pons will conduct the traditional UN concert on 9 December with an excellent musical repertoire including pieces by Beethoven, Strauss and Händel.

Organised by the ONUART Foundation and produced by MEDIAPRO, the concert is dedicated to peace among peoples and will pay homage to the victims of the recent terrorist attacks in Europe.

The link between the United Nations and the Liceu goes back to Maestro Pau Casals, who was a cellist at the Liceu and composed the UN’s hymn as a universal symbol of peace.

Barcelona, 22 November 2017

On 9 December, the Gran Teatre del Liceu Symphony Orchestra and its music director, Josep Pons, will perform the Concert for Peace and Human Rights organised by the ONUART Foundation and produced by Mediapro, which will broadcast it around the world from the United Nations. For the fourth year in a row, the concert will be performed in the Human Rights and Alliance of Civilisations Room at the United Nations under the great dome created by Miquel Barceló, which was conceived as a metaphor for what the United Nations represents.

The relationship giving rise to this event is

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Venerdì 1 dicembre e domenica 3 dicembre con anteprima giovani mercoledì 29 dicembre, debutta al Teatro Pergolesi di Jesi “Caffè Bach”, CircOpera da camera in un atto di Giacomo Costantini dalla Cantata del caffè di Bach, in prima rappresentazione assoluta per la 50esima Stagione Lirica di Tradizione.

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Un soprano che canta sui pattini, già campionessa italiana di pattinaggio artistico, un tenore che suona la chitarra, un direttore d’orchestra che canta anche nel ruolo di basso protagonista ed è solista di flauto, una acrobata aerea, un clown, un acrobata che è anche musicista - suona tastiere e percussioni - e firma anche la regia.

È Caffè Bach, CircOpera da camera in un atto di Giacomo Costantini con musiche di Franca Bettoli, Andrea Cappelli e Stefano Carloni dalla Cantata del caffè di Johann Sebastian Bach, che debutta in prima rappresentazione assoluta al Teatro Pergolesi di Jesi quale appuntamento inaugurale della 50esima Stagione Lirica di Tradizione.

L’opera, fuori abbonamento, va in scena venerdì 1 dicembre (ore 18.30 e ore 21.30) e domenica 3 dicembre (ore 15.30 e ore 18.30), con anteprima giovani mercoledì 29 dicembre ore 15.30 e ore 18.30, e con due recite speciali riservate alle scuole primarie, il 2 ed il 4 dicembre.

Nuovo allestimento e nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in collaborazione con il Circo El Grito, Caffè Bach è diretto da Andreas Gies per la regia e le scene di Giacomo Costantini, i costumi di Beatrice Giannini. Cantano lo stesso Andreas Gies, con la voce di basso, che l’ha portato ad Astana alle semifinali del Concorso Placido Domingo (Schlendrian, il padre), il soprano Sabrina Cortese (Lieschen, la figlia), il tenore Antonio Garès (il presentatore); in scena l’acrobata aerea Fabiana Ruiz Diaz, l’acrobata musico Giacomo Costantini e l’acrobata clown Andrea Farnetani. Al violino Lara Perticari, al violoncello Valentina Verzola, alla fisarmonica Carlo Sampaolesi.

Sponsor tecnico delle serate di caffè Bach (1 e 3 dicembre) sarà Jesicaffè, noto punto di riferimento nella nostra città per appassionati e curiosi dell'amata bevanda. Nel foyer del Teatro Pergolesi prima e dopo gli spettacoli sarà possibile degustare caffè e immergersi nell'atmosfera che si respirava nelle coffeehouse ai tempi della cantata.

 

Caffè Bach è una formula nuovissima, che nasce per confrontare la scrittura contemporanea con il modello bachiano (Kaffeekantate e altre Cantate, ma anche le opere per tastiera e strumento solo) e il linguaggio dell’opera con quello del circo contemporaneo. L’opera concepita come punto d’incontro della tradizione operistica italiana con la tradizione musicale del circo, attraverso la rielaborazione della musica di Bach – nata al di fuori della dimensione scenica – col filtro della sensibilità contemporanea.

CircOpera da camera, è una sperimentazione al cubo per tre compositori - allievi del Conservatorio “Maderna” di Cesena - tre cantanti, tra i quali il direttore d’orchestra, tre artisti di circo e tre strumentisti - allievi del Conservatorio “Pergolesi” di Fermo.

Prendendo spunto dalla Kaffeekantate BWV 211, una cantata ironica e irriverente dedicata al caffè scritta tra il 1732 e il 1734 per essere eseguita al caffè Zimmermann di Lipsia, il CircOpera da camera è un invito alla fantasia e all’immaginazione, un “viaggio interstellare” sulle orme di Bach. Spiega l’autore Giacomo Costantini: “Nel 1977 la NASA lanciava la sonda spaziale Voyager con a bordo un disco d'oro per grammofono concepito per qualunque forma di vita extraterrestre o per la specie umana del futuro in grado di ritrovarlo. Tra le varie tracce del disco furono registrati tre brani di Bach. Personalmente trovo piacevole immaginare Bach passare per l'orbita di Plutone (l'ha intercettata nel 1990) e lasciare il sistema solare (nel 2004). Adesso il Kantor è in viaggio nello spazio interstellare. A Lipsia, presso il Caffè Zimmermann, si riuniva il Collegium Musicum. Era il 1720 quando Bach decise di accettarne la direzione e così ogni settimana si tenevano concerti di vario genere, dalla musica vocale alla musica strumentale. Ho immaginato oggi il Caffe Zimmermann, dopo i bombardamenti del 1943, decadente e magnifico. Ho immaginato Bach di ritorno dall'oceano cosmico, il suo organo oggi è un sintetizzatore analogico. Ho immaginato le anime di tre circensi in un limbo surreale ed onirico, prigionieri di un caffè senza tempo, in cui ogni giorno assistono alla rappresentazione della Kaffeekantate in un ciclo continuo che sembra destinato a ripetersi all'infinito. Come nel peggior Bar Sport della vostra città, in questo non-luogo si raccontano storie semplici: trova qui il suo innesto drammaturgico la trama della Kaffeekantate, ovvero la storia di un padre che rimprovera la figlia di essere dedita al terribile vizio di bere caffè, ammonendola che se non smetterà di berlo, tra le altre cose non le permetterà di sposarsi. La fanciulla sembra ubbidire all’ordine paterno, ma nel contratto di matrimonio pone la clausola che, dopo essersi sposata, potrà bere tutto il caffè che vuole”.

 

La Stagione Lirica del Teatro Pergolesi di Jesi è sostenuta da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e Regione Marche; Soci Fondatori: Comune di Jesi e Comune di Maiolati Spontini; Partecipanti Aderenti: Comune di Monsano e Comune di San Marcello; Partecipante Sostenitore: Camera di Commercio di Ancona; Fondatori Sostenitori Art Venture: Gruppo Pieralisi, Leo Burnett, Starcom Italia; Sponsor principale: Ubi Banca.

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La prima esecuzione assoluta in Europa di La Ciociara di Marco Tutino, valorizza ed arricchisce la Stagione lirica e di balletto 2017

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Venerdì 24 novembre alle 20.30 (turno A), per la Stagione lirica e di balletto 2017 del Teatro Lirico di Cagliari, va in scena il settimo appuntamento con l’opera: La Ciociara, opera in due atti su libretto di Marco Tutino e Fabio Ceresa, dalla sceneggiatura di Luca Rossi e dal romanzo omonimo di Alberto Moravia e musica di Marco Tutino (Milano, 1954 - vivente), uno dei più prolifici ed apprezzati compositori contemporanei.

Si tratta di un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con la San Francisco Opera (USA), in prima esecuzione assoluta in Europa. Le sinergie tra teatri proseguono un percorso di collaborazione, scambio e internazionalizzazione che gioverà certamente alla riuscita dello spettacolo ed al dialogo interculturale, oltre che ad ottimizzare energie e risorse.

A ricreare il drammatico clima in Italia, in particolare a Roma e in Ciociaria, durante la seconda guerra mondiale, contribuisce la regia di Francesca Zambello, artista statunitense di origine italiana, formazione europea e fama internazionale al suo debutto a Cagliari, le scene di Peter Davison, i costumi di Jess Goldstein, le luci di Mark McCullough, i video di S. Katy Tucker e la coreografia di Luigia Frattaroli.

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CONCERTO DELL’ASSOCIAZIONE VERONA LIRICA AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA – DOMENICA 19 NOVEMBRE 2017

Gli ormai celebri pomeriggi musicali dell’Associazione Verona Lirica sono da tempo dei veri e propri recital lirici cui artisti di fama mondiale prendono parte sia per l’amicizia che li lega alla città di Verona, sia per la professionalità e cordialità di chi organizza i concerti in calendario, che spesso anticipano i cast che si esibiscono poi al festival estivo della Fondazione Arena, oppure alla sessione invernale proprio al Filarmonico.  

Ad accompagnare gli artisti anche questa volta Patrizia Quarta  al pianoforte, ed eccezionalmente anche il primo violoncello dell’orchestra areniana, Sara Airoldi, per la verità un magnifico ritorno per l’Associazione. Arie d’opera molto note o brani da riscoprire hanno visto impegnati Desirée Rancatore, soprano, Marina Comparato, mezzosoprano, Alessandro Viola, tenore, e Ivan Inverardi, baritono.

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Ilaria Dallatana, Vittorio Gallese, Antonio Giovati, Alberto Nodolini nuovi Consiglieri di Amministrazione della Fondazione Teatro Regio di Parma

La Fondazione Teatro Regio di Parma comunica che sono stati nominati i nuovi membri del Consiglio di Amministrazione, in caricaper il quinquiennio 2017-2022, che sostituiscono i precedenti, giunti a compimento di mandato.

“Nel ringraziare Giuseppe Albenzio, Massimo Ambanelli, Laura Maria Ferraris, Silvio Grimaldeschi, Marco Alberto Valenti per il grande lavoro svolto in questi anni, che ha consentito alla Fondazione Teatro Regio di Parma di risanare il proprio bilancio e rilanciare significativamente la propria attività, - dichiara Federico Pizzarotti, Sindaco di Parma e Presidente della Fondazione Teatro Regio di Parma –sono felice di annunciare i nuovi Consiglieri di Amministrazione: Ilaria Dallatana, Vittorio Gallese, Antonio Giovati,Alberto Nodolini che siederanno nel CdA della Fondazione per i prossimi cinque anni e che lavoreranno insieme al Direttore generale Anna Maria Meo, al Consulente per i progetti speciali e lo sviluppo Barbara Minghetti e a me per il raggiungimento di nuovi e più alti obiettivi di continua crescita che attendono la Fondazione”.

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SIMPOSIO: ARTE – IDENTITÀ – REGIONE ; FONDAZIONE HAYDN STIFTUNG

 

Fare musica, e più in generale arte e cultura, oggi. Sperimentare sinergie, innovare, rapportarsi con la tradizione. Relazionarsi con il territorio, con le sue realtà più vive e lungimiranti.

Sono questi i temi che verranno affrontati nel corso del convegno Arte - Identità – Regione, che prenderà spunto dal lavoro del compositore Johannes Maria Staud, Artist in Residence2017/2018 della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento.

Temi importanti, anche per sostenere il ruolo dell’Euroregione Tirolo-Alto Adige-Trentino come motore di creatività con riflessi anche sull’economia e sul turismo, che saranno discussi da compositori, direttori d’orchestra, operatori, giornalisti di rilievo nazionale e internazionale, ognuno con un proprio bagaglio di esperienze. Un convegno che sarà soprattutto un momento importante di confronto di idee per guardare in avanti, in una prospettiva di sempre maggior cooperazione fra menti artistiche e Istituzioni.

Il convegno, introdotto da Andrea Estero, Direttore del mensile Classic Voice, offrirà nel suo insieme un significativo spaccato dell’espressività musicale contemporanea, con specifici contributi sul comporre musica oggi, sui processi di creazione e di rappresentazione dell’opera contemporanea e sui rapporti fra arte e contesti regionali.

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Venerdì 17 novembre alle 23.30, su Rai Radio3, viene presentata La Ciociara di Marco Tutino dal Teatro Lirico di Cagliari

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comunicato stampa

Cagliari, 16 novembre 2017

La Ciociara di Marco Tutino, in scena, per la prima volta in Europa, dal 24 novembre al 3 dicembre per la Stagione lirica e di balletto 2017 del Teatro Lirico di Cagliari, viene presentata, venerdì 17 novembre dalle 23.30 alle 24, dalla Rai Radio3 (96,3 MHz), nel corso della trasmissione “Radio3 Suite”.

La puntata di venerdì è condotta da Andrea Penna, in studio da Roma, e da Stefano Valanzuolo, dal Teatro Lirico di Cagliari e prevede, oltre ad ascolti musicali, anche tre brevi interviste al compositore Marco Tutino, al direttore d’orchestra Giuseppe Finzi ed al soprano protagonista dell’opera Anna Caterina Antonacci.

La Ciociara viene rappresentata: venerdì 24 novembre alle 20.30 (turno A); sabato 25 novembre alle 19 (turno G); domenica 26 novembre alle 17 (turno D); martedì 28 novembre alle 20.30 (turno F); mercoledì 29 novembre alle 20.30 (turno B); venerdì 1 dicembre alle 20.30 (turno C); sabato 2 dicembre alle 17 (turno I); domenica 3 dicembre alle 17 (turno E). Le recite per le scuole, edizione “ridotta” dell’opera della durata complessiva di 75 minuti circa, sono: martedì 28 novembre alle 11, giovedì 30 novembre alle 17 (speciale famiglie e associazioni) e venerdì 1 dicembre alle 11.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 - 0704082249, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it

 

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AIDA, GIUSEPPE VERDI – TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA, DOMENICA 12 DICEMBRE 2017

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Arriva dal Macerata Opera Festival e da un progetto del 2014 l’Aida firmata da Francesco Micheli in scena al Teatro Comunale di Bologna in questi ultimi scampoli di stagione 2017, con uno spettacolo che tenta di coniugare la maestosità dell’antico impero egizio con la grandiosità dei mezzi moderni, creando un ponte tra antico e futuro e tra i popoli di allora e d’oggi. Questo tipo di approccio non è una novità e non troviamo certo strano il parallelo tra storia passata e presente/futuro; vero è infatti che i temi trattati nell’opera sono da considerarsi universali ed applicabili ad ogni epoca, ma conoscendo Micheli ed il suo genio sicuramente ci saremmo aspettati qualcosa di più, potremmo dire, approfondito. Etiopi ed Egiziani si muovono su di un grande computer bianco senza tasti, creato da Edoardo Sanchi, il cui piano inclinato sembra poggiato su un leggio, e che si chiude sulle teste degli sfortunati protagonisti a simboleggiare la ‘fatal pietra’ tombale. Il coro a sua volta si tiene aggiornato (sull’avanzata nemica?) attraverso dei tablet che dovrebbero ricordare le antiche tavolette degli scribi. Del fasto egizio non c’è nulla di visibile concretamente in scena, ma mastodontiche sono le didascalie che enfatizzano espressioni del libretto oppure i nomi stessi degli interpreti quando cantano. Le proiezioni dei disegni di Francesca Ballarin servono ad esemplificare ed arricchire il narrato, ma spesso risultano semplici cornici sceniche a quello che di fatto appare un allestimento estremamente essenziale. Bianco anche tra i costumi del coro infagottato in tuniche austere; meglio gli abiti dei protagonisti tra cui impera nel vero senso della parola il Re con la sua mise, il tutto opera di Silvia Aymonino.  I balletti dalle coreografie particolarmente originali di Monica Casadei per la compagnia Artemis Danza si discostano anch’essi dalla tradizione, con i bravissimi ballerini fasciati in tute bianche come pronti a lasciare il pianeta alla volta spaziale.

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Dicembre 2017 - Programmazione Teatro Regio Torino

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A DICEMBRE LA GRANDE DANZA AL REGIO • LO SCHIACCIANOCI - IL LAGO DEI CIGNI - ROBERTO BOLLE

 

La Stagione d’Opera e di Balletto del Teatro Regio propone a dicembre, mese consacrato alla grande danza, tre spettacolari appuntamenti: Lo schiaccianociIl lago dei cigni e Roberto Bolle and Friends.

Dal 5 al 12 dicembreLO SCHIACCIANOCI di Pëtr Il’ič Čajkovskij, il più natalizio dei balletti, con la coreografia di Amedeo Amodio, scene e costumi di Emanuele Luzzatinell’interpretazione dei Solisti eCorpo di balloDaniele Cipriani Entertainment, e con i primi ballerini del New York City Ballet. Il celebre balletto rivive in questa incantevole e fiabesca versione, grazie al suo linguaggio colorato, immediato, che accoglie anche video e giochi d’ombre. L’Orchestra del Regio, affiancata dal Coro di voci bianche del Regio e del Conservatorio, è diretta da Alessandro Ferrari. Partner del Regio per questa produzione è IREN.

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COMUNICATO STAMPA 8 novembre 2017 La ReteTeatri Vi.Vi. (Vicenza e provincia) una realtà in continuo divenire

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COMUNICATO STAMPA

 

Sono state presentate  alla stampa e agli stakeholders le novità nella programmazione della rete Teatri Vi.Vi., una realtà ormai consolidata, una virtuosa partnership culturale tra i teatri della Città e della Provincia (8 Comuni) che consente una programmazione capillare e molto connotata; lo spettatore è sempre protagonista, interlocutore privilegiato degli operatori del settore; per il teatro (prosa e danza) ha la possibilità di scegliere tra le proposte di un cartellone diffuso su tutto il territorio, che privilegiala qualità dell’offerta artistica, e così Vicenza e la sua Provincia diventanoun’unica grande sala con oltre 125.000 spettatori, un polo di attrazione per lo spettacolo dal vivo, che cerca di dare risposte concrete alle esigenze dei suoi utenti.

Intervengono all’incontro della rete apertatra i teatri dei maggiori centri della Provincia e di Vicenza Città: il Presidente della Fondazione Teatro Comunale di Vicenza Roberto Ditri, il Vicesindaco e Assessore alla Crescita del Comune di Vicenza Jacopo Bulgarini d’Elci, per il Comune di Arzignano Carlo Alberto Piccoli di Theama Teatro,l’Assessore allaPromozione del Territorio e della Cultura della Città di Bassano Giovanni Cunico, l’Assessore alla Cultura del Comune di LonigoIvana Martelletto, il codirettore artistico del Teatro Civico di Schio Federico Corona,l’Assessore alla Cultura del Comune di Thiene Maria Gabriella Strinati, il consigliere comunale con delega agli spettacoli del Comune di Montecchio Maggiore Igor Nori, il Vice Segretario Generale del Comune di Noventa Vicentina Cristina Zanaica,il Direttore di ArtevenPierlucaDonin,il Consigliere di amministrazione del Teatro Stabile del Veneto Annalisa Carrara e la Responsabile del settore Turismo della Camera di Commercio di Vicenza, Letteria Cucinotta.

L’obiettivo dell’incontro è stato quello di presentare le novità della programmazione coordinata 2017/2018 eribadire l’importanza della rete TeatriVi.Vi., in occasione dell’inizio delle stagioni nei diversi teatri (prima apertura del sipario al Teatro Comunale di Lonigo, già avvenuta, lunedì 6 novembre); intende sottolineare l’importanza di essere uniti in un contesto culturale generale con forte tendenza alla disgregazione e al campanilismo, oltre a rendere conto di una buona pratica nel teatro; la rete Teatri Vi.Vi. è infatti una realtà originale a livello nazionale; solitamente le reti teatrali sono animate da compagnie e i teatri sono i luoghi e non gli attori della partnership (vedi ad esempio la Rete Teatrale Aretina, Teatri in Rete Bologna, NCT – Nuovo Circuito Teatrale in Campania).

La rete Teatri Vi.Vi. (Vicenza e provincia) ha 6 anni; fondata nel 2012, riunisce la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, il Teatro Olimpico del Comune di Vicenza, il Teatro Remondini del Comune di Bassano del Grappa, il Teatro Comunale di Lonigo, la  Fondazione Teatro Civico di Schio del Comune di Schio, il Teatro Comunale di Thiene e il Teatro Mattarello del Comune di Arzignano; sono entrati a farne parte l’anno scorso il Comune di Montecchio Maggiore con il suo storico Teatro Sant’Antonio e il Comune di Noventa Vicentina con il Teatro Modernissimo. La rete si avvale stabilmente della partecipazione dei Circuiti Regionali Arteven, associazione per la promozione e la diffusione del teatro nelle città, e del Teatro Stabile del Veneto; grazie alla segnalazione del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale sarà a breve realizzato un percorso formativo sul fundraisingcurato da Job Center e dedicato agli operatori della rete Teatri Vi.Vi.

Del suo consolidamento a livello istituzionale testimoniano l’interesse della Regione del Veneto, che sostiene la rete con il riconoscimento di progetto pilota nell’ambito dello spettacolo dal vivo per capacità di innovazione e coordinamento, temi cruciali nelle linee guida delle politiche culturali dell’istituzione. Importante anche il contributo della Camera di Commercio di Vicenza, che interviene proprio da questa stagione con uno speciale sostegno economico alle attività culturali realizzate in partnership; grazie a questo intervento la rete formalizzerà la sua esistenza con una convenzione che sarà ratificata nelle prossime settimane.La rete Teatri Vi.Vi. si avvale inoltre della media partnership del Giornale di Vicenza.

Strumento di collegamento reale tra le proposte dei cartelloni dei Teatri dellaRete (oltre 100 i titoli di prosa, danza, cabaret, operetta, musical in programma), in un arco temporale che si sviluppa da novembre 2017 a giugno 2018, è l’abbonamento mobile, un abbonamento “itinerante”che la rete Teatri Vi.Vi. propone al suo pubblico diffuso e molto fidelizzato. Con 30 euro gli spettatori possono crearsi un abbonamento personalizzato, composto di3 spettacoli in teatri diversi scegliendo i titoli tra i 24 (3 per ciascun teatro della rete, vedi allegato) messi a disposizione. Gli abbonamenti saranno in vendita da venerdì 1° dicembrealla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza (tel. 0444.324442,Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,  aperta dal martedì al sabato dalle 15.00 alle 18.15) e online, sul sito del Teatro Comunale di Vicenzawww.tcvi.it.La formula, che favorisce la mobilità di un pubblico tradizionalmente molto legato al teatro a cui è abbonato, è stata varata lo scorso anno ed ha ottenuto un buon successo: sono stati infatti 130 gli abbonati “itineranti” della scorsa stagione.

Altro strumento di fidelizzazione offerto al pubblico è la Card Teatri Vi.Vi., disponibile a richiesta pergli abbonati delle stagioni; la card consente un accesso agevolato agli spettacoli di prosa e danza degli altri teatri: ci si abbona alla stagione di un teatro, ma si ha lo sconto per i biglietti delle stagioni negli altriteatri (varia a seconda delle Città, è pari circa al 10 % del valore del biglietto).A livello informativo la programmazione della rete Teatri Vi.Vi. è presente sulsitowww.teatrivivi.itche permette una consultazione cronologica del cartellone comune e presenta il programma artistico di tutti i teatri coinvolti (Arzignano - Teatro Mattarello; Bassano del Grappa - Teatro Remondini; Lonigo - Teatro Comunale; Montecchio Maggiore – Teatro Sant’Antoni;, Noventa Vicentina - Teatro Modernissimo; Thiene - Teatro Comunale; Schio - Teatro Astra e Teatro Civico; Vicenza - Teatro Comunale)con i riferimenti alle singole biglietterie per l’acquisto dei biglietti a prezzo scontato. Altro strumento di promozione e comunicazione èla brochure che contiene la programmazione comune degli 8 soggetti, a breve disponibile nelle biglietterie dei singoli teatri.

I “numeri” della Rete sono sempre più importanti e rappresentano un capitale sociale, umano, artistico e culturale di tutto rilievo: 8 teatri più il teatro per eccellenza, il Teatro Olimpico, teatro coperto più antico del mondo; 2 festival, con il Ciclo di Spettacoli Classici del Teatro Olimpico e OperaEstate Festival (evento sul territorio che durante l’estate coinvolge oltre 40 Città, più di 75 compagnie, 350 artisti, oltre 120.000 spettatori, oltre 6.000 abbonati); un pubblico diffuso (escludendo i 2 festival) che corrisponde ad un pubblico complessivo di oltre 125.000 persone (126.299 tra abbonati e spettatori), un valore economico generato dagli incassi (comprendendo in una stima prudenziale biglietti e abbonamenti venduti nella scorsa stagione) superiore al 1.000.000 di euro, cifra importante anche per le notevoli ricadute sull’indotto (fornitori di varia natura, tipografie, alberghi, service tecnici, etc).

È l’immagine di un teatro vitale, nonostante i momenti di seria preoccupazione nei bilanci, quella che restituisce la rete Teatri Vi.Vi., una partnership che si è consolidata nel tempo e che intende affermareulteriormente il suo ruolo a livello regionale, una realtà viva che si nutre della partecipazione attiva del pubblico, un riferimento irrinunciabile nella crescita civile delle Comunità a cui appartiene. Mission della rete, vale la pena di ribadirlo,favorire una maggiore circolazione e condivisione delle idee, coordinando le iniziative, per migliorare la governancedel sistema teatrale della provincia, creando una visibilità d’insieme e consentire ai cittadini un accesso semplice, diretto, alle proposte teatrali. Proposte teatrali che appartengono ad una pluralità di linguaggi, dal teatro di tradizione alle voci del contemporaneo, dai classici rivisitati al teatro pop, sempre nell’ottica di una crescita di consapevolezza e di libera scelta del pubblico. Un Teatro, anzi dei Teatri, sempre più dei Cittadini.

Per altre informazioni e per aggiornamenti:

www.teatrivivi.it

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VENETIAN BALLADS IL DIVIN SASSONE E LA NUOVA SIRENA

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Storia d’amore, teatro e musica
fra Johann Adolph Hasse e Faustina Bordoni
nel Settecento europeo

sabato 11 novembre 2017 | ore 17.30
SALONE DEL TIEPOLO | Palazzo Labia
SEDE RAI VENETO | Venezia


realizzato da Produzioni G&G e ACIT di Venezia
con il gentile contributo del Goethe Institut
una co-produzione con RAI Veneto

 

A 275 ANNI DALLA PUBBLICAZIONE DELLE "VENETIAN BALLADS" DI J.A.HASSE
In occasione dei 275 anni dalla pubblicazione a Londra delle "Venetian Ballads" di Johann Adolph Hasse, fra i più celebri autori di teatro musicale del Settecento, a Palazzo Labia si terrà la prima esecuzione assoluta in tempi moderni di quindici canzoni da battello dalla ritrovata raccolta di barcarole veneziane. L'evento fungerà da anteprima delle incisioni realizzate per Radio3 e co-prodotte da Goethe Institut e RAI Veneto. L'esecuzione dei brani musicali sarà inframmezzata da letture che ripercorrono la biografia quasi sconosciuta di Johann Adolph Hasse, nonostante contasse fra i giganti dell'opera settecentesca, e della moglie Faustina Bordoni, la cantante veneziana che fu fra le prime dive della lirica europea.


CREDITS
DIEGO MANTOAN | autore del progetto e dei testi delle letture
PIETRO SEMENZATO | direzione musicale  e arrangiamenti

GIULIA ALBERTI | soprano primo
ANNA SANACHINA | soprano secondo
ANDREA BISCONTIN | tenore
FRANCESCO POZZA | baritono

MADDALENA LOTTER | flauto traverso
ANDREA TORRESAN | chitarra classica
FRANCESCO DI GIORGIO | violoncello

CHIARA CLINI | letture
SIMON LANZ | registrazioni ed editing

con il gentile contributo del GOETHE INSTITUT
una coproduzione con RAI VENETO
realizzato da Produzioni G&G e Associazione Culturale Italo-Tedesca di Venezia
patrocinio del Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania (Milano)
sponsor tecnici Giacomo Marchesini Abriani e Monika&Umberto Venezia

 

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15 novembre, teatro Regio di Torino: Donato Renzetti dirige Falstaff con la regia di Daniele Abbado

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Stagione d’Opera 2017-2018

 

FALSTAFF

Donato Renzetti dirige l’Orchestra e il Coro del Regio

Daniele Abbado firma la regia del capolavoro di Giuseppe Verdi

 

Teatro Regio, mercoledì 15 novembre 2017, ore 20

 

Mercoledì 15 novembre, alle ore 20, il Teatro Regio mette in scena Falstaff, di Giuseppe Verdi. A dirigere Orchestra e Coro del Regio, c’è Donato Renzetti che sostituisce Daniel Harding, impossibilitato a dirigere questa produzione per motivi di salute.

Falstaff, nell’allestimento del Teatro Regio, proviene da una produzione originale del Teatro Lirico di Cagliari, ed è firmato nella regia da Daniele Abbado. Una enorme piattaforma circolare, che ricorda lo spazio scenico del teatro elisabettiano, è il luogo della commedia. Questo praticabile è la scenografia dello spettacolo e si configura come l’universo di Falstaff, attorno al quale tutti ruotano. 

Prosegue con questo titolo la collaborazione con Alcantara. Per Falstaff verrà creato un nuovo sipario, vero e proprio capolavoro capace di arricchire le scenografie dell’opera.

Durante le otto recite di Falstaff, dal 15 al 26 novembre, sarà impegnato un cast internazionale di grandi solisti: Carlos ÁlvarezTommi Hakala,Francesco MarsigliaErika GrimaldiSonia PrinaMonica Bacelli, Valentina Farcas.

Il Coro del Teatro Regio è istruito da Claudio Fenoglio.

Lo spettacolo, in tre atti, ha una durata complessiva di circa 2 ore e 45 minuti, così suddivisi: Atto I e Atto II: 75 minuti; intervallo: 30 minuti; Atto III: 45 minuti.

L’opera sarà presentata al pubblico mercoledì 8 novembre alle ore 17.30, al Piccolo Regio con una conferenza dal titolo: Un addio alle scene con sorriso, a cura di Alberto Bosco. L’ingresso è libero.

La Prima dell’opera sarà trasmessa in diretta da Rai-Radio3, mercoledì 15 novembre alle ore 20, trasmissione condotta da Susanna Franchi.

Per i diciottenni che desiderano utilizzare il Bonus cultura al Regio, il costo del biglietto è di € 25, con la possibilità di un ulteriore biglietto a € 1. Biglietti in vendita alla Biglietteria del Teatro Regio, piazza Castello 215 - Tel. 011.8815.241/242, presso Infopiemonte-Torinocultura, nei punti vendita Vivaticket, on line su www.vivaticket.it e telefonicamente al n. 011.8815.270. Info - Tel. 011.8815.557. Per ulteriori informazioni: www.teatroregio.torino.it ewww.sistemamusica.it.

Seguite il Teatro Regio sui nostri social media, e per questa produzione utilizzate l’hashtag:

#FalstaffTRT

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ORAZIO SCIORTINO: LA GATTOMACHIA, FIABA MUSICALE PER NARRATORE, VIOLINO CONCERTANTE E ARCHI. PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA - I CAMERISTI DELLA SCALA, 29.10.17

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Riempire un teatro di 2030 posti a sedere, tanti sono quelli del Teatro alla Scala, di bambini estasiati e concentratissimi  in un tiepido  pomeriggio di mezz'autunno, non è facile impresa. Ci sono riusciti i Cameristi della Scala diretti da un precisissimo Hakan Sensoy con i solisti Fabien Thouand (oboe), Valentino Zucchiatti (fagotto), Andrea Manco (flauto) e un pianista compositore che ben conosce il fatto suo, Orazio Sciortino.

I primi, confezionando e suonando (benissimo) un programma introduttivo fatto di brevi concerti per strumento solista ed orchestra d'archi che captano l'attenzione per la loro peculiarità timbriche e sonore (di B. Marcello il concerto in re min. per oboe ed archi, di A. Vivaldi il concerto RV493 per fagotto ed archi ed il concerto RV428 per flauto ed archi), il secondo, per aver composto una fiaba musicale a lieto fine  dove gatti e strumenti musicali dialogano senza sosta in una gara sonora spassosissima.

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LA FANCIULLA DEL WEST, GIACOMO PUCCINI – TEATRO LIRICO DI CAGLIARI, SABATO 28 OTTOBRE 2017

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Il Lirico di Cagliari si avvia alla conclusione della stagione operistica con un pezzo da novanta che mancava in città dal 1985 ed alla cui rappresentazione non potevamo mancare. La fanciulla del West è forse l’opera pucciniana più complicata da mettere in scena, vuoi per l’ambientazione particolare, vuoi per l’elevato numero di personaggi in azione e vuoi perché, essendo effettivamente meno rappresentata degli altri suoi capolavori, non è sempre facile trovare chi se ne prenda l’incarico. Ci ha pensato la New York City Opera (USA), in collaborazione col Lirico stesso, il Teatro del Giglio di Lucca, e l’Opera Carolina di Charlotte (USA). Il risultato è stato uno spettacolo ricco e con una regia che valorizza gli interpreti, a tratti nevrotica ma pertinente. Tradizionale è l’impianto di fondo pensato da Ivan Stefanutti che ci riporta fedelmente all’America dei ricercatori d’oro di metà Ottocento, con le immagini proiettate sullo sfondo atte ad immergere chi osserva tanto nel paesaggio americano quanto negli stati d’animo dei personaggi. Gli ambienti sono ricostruiti in maniera piuttosto schematica e semplice ma sufficiente a renderne l’idea. I costumi sono perfettamente American style, si veda quelli indiani di Wowkle e del suo uomo. Per rendere più realistici gli ‘scontri’ armati Kara Wooten ha istruito gli interpreti all’uso delle armi; infine sottolineamo l’efficacia degli effetti luminosi curati da Michael Baumgarten.

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