Cerca nel sito

IL BARBIERE DI SIVIGLIA, G. ROSSINI - ARENA DI VERONA FESTIVAL, SABATO 4 AGOSTO 2018

main.Il_Barbiere_di_Siviglia_010818__FotoEnnevi_3135_20180802

 

Nell'ambito delle innumerevoli celebrazioni per i centocinquant'anni dalla scomparsa di Rossini la Fondazione Arena di Verona non poteva non riportare sulla scena uno degli spettacoli più riusciti degli ultimi anni che conferma quanto Il barbiere di Siviglia possa essere attualissimo e sappia far divertire, pur riflettendo, con leggerezza e soprattutto molta intelligenza. Nel curare come sempre tanto la regia quanto l'aspetto scenico in tutte le sue parti, Hugo de Ana ci porta in una specie di giardino delle fate con rose giganti e farfalle svolazzanti, in cui tutti i protagonisti sono perfettamente integrati e  con semplici aggiunte la narrazione può rispettare il libretto in ogni sua parte. Tutto è studiato per rendere uno spettacolo, comunque lungo e complesso, brillante, scorrevole e soprattutto piacevole.

Continue reading
  424 Hits

IL BARBIERE DI SIVIGLIA, GIOACHINO ROSSINI – STAGIONE LIRICA DI PADOVA, GIOVEDI’ 2 AGOSTO 2018

Giuliano-Ghiraldini

Per l’estate da un po’ di stagioni l’opera padovana si sposta nel cortile del Castello Carrarese che evidentemente offre buone opportunità in termini di spazi per il pubblico e per gli allestimenti degli spettacoli. Non vi era comunque bisogno di grandi spazi per la versione del Barbiere di Siviglia che Yamal das Irmich ha ideato per l’estate veneta che è andata in scena a Padova e poi replicherà a Bassano. Il regista coadiuvato da Matteo Paoletti Franzato per le scene ed i costumi ha una visione ben precisa nelle intenzioni di come caratterizzare i personaggi e farli interagire in scena tra loro. Come fossero tutti illusi nelle loro fantasticherie, solo Rosina ed Almaviva riescono alla fine a spuntarla e suggellare il loro amore. Rosina è tutt’altro che una povera indifesa, ed anzi sembra più una adolescente in preda alle mode ed alla sua vanità, mentre il conte sembra il vero 'so tutto' della situazione, pur se in verità un po’ insulso in certi costumi pensati per lui. Figaro è sì un gran mattatore, ma il re dei barbieri si rivela un troubleshouter quasi superfluo; il perfido Bartolo tiene inutilmente segregata in una enorme cassaforte luccicante la ribelle pupilla, ricoperta di banconote a simbolo della dote che reca a sé. E Don Basilio viene visto principalmente come un grande scocciatore. Spicca davvero il ruolo di Berta: qui è una sensualissima donna esperta di seduzione che conosce bene il suo padrone e sa persino come sedurlo. Neanche a dirlo cuori e fiori ovunque a simbolo di ciò che tutti inseguono in questa vicenda e che forse il regista augura anche al pubblico presente.

Continue reading
  306 Hits

DO, RE, MI… PRESENTO : MASSIMO  CAVALLETTI

Cav_20180731-152358_1

Siamo molto felici di incontrare per voi il baritono Massimo Cavalletti, interprete affermatissimo in tutto il mondo in ruoli davvero diversi tra di loro che dimostrano la duttilità della voce particolare e l’amore per il suo bellissimo lavoro che gli porta gioia e soddisfazioni continue.

 

Ci parla delle caratteristiche della sua voce?

Non penso che possa descrivere la mia voce con delle caratteristiche schiette, anche perché potrebbe risultare una smielante descrizione di tutto quello che vorrei che la mia voce producesse in chi mi ascolta in teatro. Però posso dire che cerco ogni giorno nello studio a casa e anche sul palcoscenico di essere un artista vero e che canta e recita con verità interpretativa. Un cantante che mette al primo posto la parola e il suo significato e che cerca di far arrivare sempre all’orecchio e poi al cuore del pubblico la parola e il senso della parola stessa. Cerco di usare piú colori possibili per esprimere e porgere le frasi  e cerco di essere sempre molto critico nei miei confronti non accontentandomi mai e cercando di migliorare sempre.

Continue reading
  162 Hits

ROBERTO BOLLE AND FRIENDS ALL'ARENA DI VERONA - Mercoledì 25 luglio 2018, ore 21.00

Roberto-Bolle-allArena-di-VeronaAndrej-Uspenski_rid

Roberto Bolle all’Arena di Verona ©Foto Andrej Uspenski

COMUNICATO STAMPA

È già sold-out l’attesissimo ritorno della serata speciale Roberto Bolle and Friends per il Festival 2018: mercoledì 25 luglio alle ore 21.00 si rinnova la magia della grande danza nella cornice unica dell’Arena di Verona.

Un pubblico attento e trepidante è pronto ad accogliere Roberto Bolle, a grande richiesta impegnato per la quinta volta consecutiva a Verona, con un nuovo programma. L’evento, realizzato in coproduzione con Artedanza s.r.l., coinvolge dieci star internazionali del balletto accanto al titolare e ideatore, Étoile del Teatro alla Scala di Milano e Principal Dancer dell’American Ballet Theatre di New York. A rendere ancora più suggestiva una serata che si preannuncia indimenticabile concorre il lighting design di Valerio Tiberi.

Il format dello spettacolare Gala nasce intorno al 2000, per desiderio dello stesso Roberto Bolle, con lo scopo di portare la grande danza in luoghi solitamente non raggiunti da questa forma d’arte. Dal 2008 il successo è stato enorme in tutto il mondo, dal sagrato del Duomo di Milano a Piazza del Plebiscito a Napoli, da Piazza San Marco a Venezia alla Valle dei Templi di Agrigento, dal Giardino di Boboli a Firenze al New York City Center, coinvolgendo ed entusiasmando ogni volta migliaia di spettatori. Lo scorso giugno Roberto Bolle è stato protagonista e direttore artistico della prima edizione di OnDance, una festa della danza con iniziative dedicate al ballo in ogni sua forma.

Continue reading
  187 Hits

Cristiano Del Monte e l'Orchestra del Teatro Lirico a Cagliari, Pula, Dolianova, Barumini e Tortolì

Cristiano-Del-Monte-foto-Priamo-Tolu

comunicato stampa

Giovedì 26, venerdì 27 e sabato 28 luglio alle 21, nell’Arena Giusy Devinu del Parco della Musica di Cagliari (area adiacente foyer di platea del Teatro Lirico), si tiene il quinto ed ultimo appuntamento dell’Attività musicale estiva 2018 del Teatro Lirico di Cagliari che propone una serata interamente dedicata a Ludwig van Beethoven (Bonn, 1770 - Vienna, 1827), nell’interpretazione dell’Orchestra del Teatro Lirico, diretta da Cristiano Del Monte, direttore musicale di palcoscenico della Fondazione cagliaritana.

Il programma della serata offre all’ascolto del pubblico due celebri sinfonie del geniale compositore tedesco: la Sesta Sinfonia in Fa maggiore op. 86 “Pastorale” e la Settima Sinfonia in La maggiore op. 92.

Il concerto viene replicato: lunedì 30 luglio alle 21 al Teatro Maria Carta di Pula; martedì 31 luglio alle 21 nel Sagrato della Cattedrale di San Pantaleo di Dolianova; mercoledì 1 agosto alle 21 nell’Area Archeologica di “Su Nuraxi” di Barumini; venerdì 3 agosto alle 21.30 alla Caritas Diocesana di Tortolì.

Prezzi biglietti: posto unico € 10 (Cagliari)/€ 5 (altre località).

Per tutti gli abbonati alle Stagioni lirica e di balletto e concertistica 2018, il Teatro Lirico di Cagliari riserva un biglietto speciale di € 5, sia per Cagliari che per le altre località.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 - 0704082249, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it

Continue reading
  152 Hits

AIDA, GIUSEPPE VERDI – ARENA DI VERONA, CAST DI GIOVEDI’ 19 LUGLIO 2018

main.Aida_FotoEnnevi_190718_201_20180719

Ennesimo cambio cast per l’Aida di Giuseppe Verdi del 19 luglio con interpreti alla loro prima per quest’anno e qualche conferma. L’allestimento ormai ben noto di Franco Zeffirelli di cui abbiamo recensito alla prima stagionale (http://www.mtglirica.com/categorie/recensioni/aida-g-verdi-arena-di-verona-sabato-23-giugno-2018.html) suscita sempre il placet del pubblico e risulta comunque funzionale al libretto nella sua complementarietà tra scene ed azione, con le coreografie attinenti al contesto di Vladimir Vasiliev.

Ritorna quest’anno nel ruolo di Aida Maria José Siri,  che proprio il 19 luglio di tre anni fa ha festeggiato l’ormai superato traguardo della centesima Aida, personaggio nel quale mette sempre tutta se stessa come fosse il primo giorno, ma con rinnovato impegno e professionalità, forte di una voce uniforme ed efficacemente gestita.

Continue reading
  115 Hits

IL FESTIVAL VICENZA IN LIRICA TORNA DA FINE AGOSTO

Sesta edizione per l’importante cartellone di eventi in programma dal 26 agosto al 16 settembre: sempre più appuntamenti, con grandi nomi della lirica internazionale e giovani talenti. In cartellone opere, concerti, masterclass, conferenze ed eventi nelle piazze. Fra le novità un workshop organizzato con la Confartigianato provinciale

 

FESTIVAL "VICENZA IN LIRICA" 2018:

FRA I PROTAGONISTI MANUELA CUSTER, BARBARA FRITTOLI,

MONICA BACELLI, ANGELO MANZOTTI E MAURIZIO ARENA

E ALL’OLIMPICO IL "POLIDORO" DI ANTONIO LOTTI

IN PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA IN TEMPI MODERNI

Un gioiello barocco come l’opera “Polidoro” di Antonio Lotti, proposta al Teatro Olimpico in prima esecuzione assoluta in tempi moderni. Ma anche concerti, recital, masterclass di altissimo livello e un esclusivo workshop dietro le quinte. E, ancora, conferenze-spettacolo, eventi, presentazioni di libri e di rarità discografiche per appassionati, coinvolgendo anche le attività commerciali della città con “Le Vetrine vestono Lirica”, da tre anni suggestiva cornice del festival.

Tutto questo sarà “Vicenza in Lirica 2018”, in programma da domenica 26 agosto a domenica 16 settembre: una sesta edizione che promette emozioni per il grande Festival vicen­tino sempre più incentrato sullo splendore della musica barocca, che richiamerà in città nomi noti come Manuela Custer, Bar­bara Frittoli, Monica Bacelli, Angelo Manzotti e Maurizio Arena; accanto a loro anche numerosi giovani ta­lenti ai quali, come sempre, il Festival dedicherà uno spazio di primo piano, sia con appuntamenti formativi, sia con occasioni di visibilità e di confronto con il pubblico, mettendo a disposizione di molti di loro anche lo straordinario palcoscenico dell’Olimpico, teatro coperto più antico del mondo.

Ideato e organizzato dall’associazione Concetto Armonico, con la direzione artistica di Andrea Castello, il Festival è realizzato in collaborazione con il Comune di Vicenza e le Gallerie d’Italia - Palazzo Leoni Montanari; è patrocinato inoltre da Ministero dei beni e delle attività culturali, Regione del Veneto e Archivio storico Tullio Serafin, con Classica HD e 7 Gold  tra i media partner. Una collaborazione speciale è stata stretta quest’anno con Confartigianato Vicenza, che trasformerà l’allestimento del “Polidoro” in un originale “backstage di formazione” per un gruppo di imprese associate. Ma grande sarà il coinvolgimento dell’intera città, che per due settimane – grazie all’attiva collaborazione di numerosi negozianti del centro storico – si vestirà di lirica, fra vetrine a tema, eventi, aperitivi musicali e momenti di intrattenimento, a sostegno di uno degli obiettivi del Festival: puntare sulla sinergia e sulla collaborazione per fare di Vicenza un polo d’attrazione del turismo musicale.

La produzione 2018: “Polidoro” di Antonio Lotti, Teatro Olimpico 6-7 settembre

Compositore al centro di una recente riscoperta, Antonio Lotti (Venezia, 1667-1740) sarà il protagonista della produzione 2018 del Festival: la sua tragedia in musica “Polidoro”, su libretto di Agostino Piovene (Venezia, 1671-1733), sarà infatti proposta in prima esecuzione assoluta in tempi moderni al Teatro Olimpico di Vicenza, giovedì 6 e venerdì 7 settem­bre alle 20.45. Maestro concertatore e direttore dell’Orchestra “Vicenza in Lirica”, composta da diciotto elementi, sarà il maestro Francesco Erle, che si è occupato anche della delicata revisione della partitura, insieme al maestro  Franco Rossi. La mise-en-espace è stata affidata a Cesare Scarton, che guiderà un cast di giovani talenti, scelti con apposite audizioni, svoltesi la scorsa primavera in città: Davide Giangregorio (Polinestore), Anna Bessi (Iliona), Federi­co Fiorio (Polidoro), Danilo Pastore (Deifilo), Luca Paro­lin ed Enrico Torre (Pirro), Maria Elena Pepi (Andromaca) e Patrizio La Placa (Darete).

Gli sfarzosi costumi settecenteschi sono firmati da Giampaolo Tirelli, il trucco da Riccardo De Agostini e le parrucche da Alessio Aldini. Disegno luci di Andrea Grussu. Come immagine simbolo dell’opera è stata scelta la scultura “Grande slancio”, bronzo del 2004 di Matteo Pugliese.  

“Polidoro” debuttò nel Carnevale del 1714 al Teatro Grimani di Venezia, coinvolgendo come interpreti autentiche star del canto dell'epoca: tra loro il mantovano Giovanni Battista Cavana, il suo concittadino Giuseppe Maria Boschi e la bolognese Diamante Maria Scarabelli, detta “La Diamantina”, entrambi acclamati protagonisti della prima di “Agrippina” di Georg Friedrich Händel, nel 1709, e il castrato toscano Francesco Bernardi, detto “Senesino”, anch’egli a lungo collaboratore di Händel. 

Ambientata nella città e nella reggia di Sesto, in Tracia, la vicenda narrata si ricollega alla guerra di Troia. Iliona, moglie dell’avido e infido re Polinestore, è figlia di Priamo, un tempo sovrano della città distrutta dai Greci. Nella reggia vive anche suo fratello Polido­ro, che come lei, quindi, ha nelle vene sangue reale troiano. Lo stesso può dirsi per Deifilo, figlio di Iliona e Polinestore. Per salvare Polidoro dalle trame dei Greci, decisi ad estirpare ogni traccia della famiglia reale di Troia, Deifilo e Polidoro sono stati scambiati nella più te­nera età, ma ne sono entrambi ignari. A Sesto si trova anche Andromaca, vedova di Ettore e innamorata del giovane che tutti ritengono essere Polidoro. La donna è schiava di Pirro, che giunge alla reggia in veste di ambasciatore dei Greci, per chiedere l’appoggio di Poline­store nell’uccisione di Polidoro. Il sanguinoso piano scatena una serie di complesse vicen­de, fra intrighi di palazzo, strategie politiche e crisi del cuore.

In vista dell’esibizione, martedì 4 settembre alle 16.30, nell’Odeo dell’Olimpico, guida all’ascolto dell’opera in compagnia di Franco Rossi, Francesco Erle e Cesare Scarton. Al cembalo, Alberto Maron.

“Polidoro live” alle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari

Oltre che all’Olimpico, l’opera di Antonio Lotti sarà al centro di un altro appuntamento del Festival: sabato 8 settembre alle 17 nel cortile delle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, una selezione di arie del “Polidoro” sarà proposta in forma di concerto, con costu­mi del ‘700, da giovani artisti coinvolti nell’allestimento e dall’ensemble strumentale “Vicen­za in Lirica”. Le voci saranno quelle di Michele Perella (Polinestore), Giuseppina Perna (Iliona), Cecilia Gaetani (Polidoro), Daniele Lequaglia (Deifilo), Arle­ne Miatto Albeldas (Andromaca) e Gino Gobbo (Darete).

I concerti al Teatro Olimpico e le Celebrazioni per il M° Tullio Serafin

Il taglio del nastro di “Vicenza in Lirica” spetterà domenica 26 agosto alle 21 al Teatro Olimpico, al controtenore lombardo Angelo Manzotti, di ritorno al Festival – dopo il successo dello scorso anno, quando presentò “Tanti affetti in tal momento: abbandoni, ire e sospiri nel teatro barocco” – con “Orlando: ‘Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori...’ dall’Orlan­do furioso tra Ariosto e Vivaldi”, spettacolo in forma semiscenica che lo vedrà affiancato dal contralto vicentino Valeria Girardello, promessa del canto già messasi in luce proprio a “Vicenza in Lirica”, da alcune voci recitanti e dall’Ensemble ArTime, con i costumi di Giampaolo Tirelli. Il lavoro si rifà alla partitura originale che nel 1727 Antonio Vivaldi compose per il poema di Ludovico Ariosto, scritto nel 1516.

Sabato 1 settembre, sempre al Teatro Olimpico alle 21, recital del celebre mezzosoprano Manuela Custer, accompagnata al pianoforte da Raffaele Cortesi in un programma che spazierà tra arie di Ildebrando Pizzetti (1880-1968), Italo Montemezzi (1857-1952), Gian Francesco Malipiero (1882-1973) e Francesco Paolo Tosti (1846-1916). Lo spettacolo rientrerà nelle Celebrazioni per il 50° anniversario della scomparsa del M° Tullio Serafin, noto tra l’altro per aver scoperto il talento di Maria Callas e ca­drà esattamente nel 140° della nascita del famoso direttore d’orchestra veneto, avvenuta l’1 set­tembre 1878 a Rottanova di Cavarzere, nel Veneziano. Il programma musicale della serata è stato elaborato considerando gli stretti rapporti epistolari intercorsi tra Serafin e questi compositori, testimoniato dalla corrispondenza conservata nell’Archivio storico a lui dedicato, che ha sede a Vicenza. Già nel pomeriggio, alle 16 a Palazzo Chiericati, nell’ambito delle Celebrazioni si svolgerà la consegna del Premio Archivio storico Tullio Serafin, assegnato al maestro Maurizio Arena, direttore d’orchestra di fama internazionale, che di Serafin fu sostituto per circa dieci anni. All’evento parteciperà tra gli altri il celebre contralto rodigino Serena Lazzarini, Premio Callas nel 1990.

Sempre per le Celebrazioni, infine, giovedì 13 settembre alle 20.45 all’Oratorio di San Nicola, il direttore generale dell’Archivio Storico Ricordi di Milano, Pierluigi Ledda, presenterà al Festival la ristampa del primo vinile della celebre casa discografica milanese, pubblicato nel 1958: la “Medea” di Luigi Cherubini, registrata  al Teatro alla Scala, con la direzione del M° Serafin e Maria Callas nel ruolo della protagonista. La presentazione sarà accompagnata da interventi musicali al pianoforte con la presenza di alcuni solisti, tra i quali il contralto Serena Lazzarini.

Domenica 2 settembre alle 21, ancora all’Olimpico, appuntamento con “King Arthur” di  Henry Purcell (1659-1695), produzione semiscenica a cura del progetto “Crescere in musica” del Liceo Corradini di Thiene in collaborazione con il Conservatorio di musica “Arrigo Pedrollo” di Vicenza.

Sul palco saranno impe­gnati i solisti del corso di canto barocco del Conservatorio, preparati dal soprano Gemma Bertagnolli (Irene Brigitte, Naoka Ohbayashi, Claudia Graziadei, Teodora Tommasi, Lucie Anna Oberhollenzer, Michele Fracasso, Flavio Nardon, Alberto Spadarotto e Alberto Peretti) e, come voci recitanti, Marco Faccin, Eleo­nora Monteleone e Simone Dal Ponte, accompagnati da Sergio Gasparella come maestro concertatore e al cembalo. La supervisione del Progetto, oltre che della già citata Bertagnolli, è di Lorenzo Feder e Massimiliano Tieppo.

Le masterclass e i concerti dei giovani

Due le masterclass attivate nell’ambito del Festival, entrambe concluse da un concerto pubblico a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. Quella condotta dal mezzosoprano Monica  Bacelli si svolgerà dal 28 agosto all’1 settembre, con esibizione domenica 2 settembre alle 11 alle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari. Domenica 16 settembre alle 17, all’Oratorio di San Nicola, l’appuntamento sarà invece con i giovani allievi della seconda masterclass in programma, condotta dal soprano Barbara Frittoli a partire dal 12 settembre. Al pianoforte il maestro Richard Barker.

Gli eventi

In una Vicenza che si vestirà del fascino della grande lirica grazie al coinvolgimento di tanti negozianti del centro storico (fra vetrine a tema, aperitivi musicali e altro ancora), il Festival proporrà anche alcuni eventi speciali.

Martedì 28 agosto alle 21 a Palazzo Chiericati, sede della Pinacoteca Civica, Alessandro Duranti presenterà il suo libro “Il melomane domestico. Maria Callas e altri scritti sull’opera” (Ronzani Editore Vicenza, 2017), conversando con Franco Zabagli del Gabinetto Viesseux di Firenze. Scritto a quarant’anni dalla morte della cantante, il saggio ne ri­percorre la carriera attraverso le emozioni provate dall’autore, appassionato d’opera, nell’ascoltare le registrazioni discografiche delle quali è stata protagonista. Di piacevole lettura anche per i non addetti ai lavori, il volume è completato da una serie di scritti dedicati ai grandi compositori del Verismo italiano. In chiusura, un saggio su Eugenio Montale, “melomane domestico” proprio come simpaticamente si definisce lo stesso Duranti.

La presentazione sarà riproposta martedì 11 settembre alle 18 a Villa Pisani Bonetti di Bagnolo di Lonigo. A seguire, su prenotazione, cena in barchessa.

“Capriccio e stravaganza – Il mondo del teatro e dei cantanti nelle caricature di Anton Maria Zanetti” sarà il titolo della conferenza-spettacolo tenuta venerdì 31 agosto alle 21, a Palazzo Chiericati, dalla storica dell’arte Valentina Casarotto, affiancata dall’attrice Stefania Carlesso, dal giovane soprano Arianna Miali e dal maestro  Alberto Maron al clavicembalo.

Zanetti (1680-1767) fu incisore, critico e mercante d'arte. Sostenne, tra gli altri, la pittrice Rosalba Carriera (alla quale Valentina Casarotto ha dedicato un fortu­nato romanzo, "Il segreto nello sguardo. Memorie di Rosalba Carriera prima pittrice d'Euro­pa"; Editrice Colla). Il suo collegamento con il mondo della lirica è la traccia sottile e vivace con la quale produsse una serie di 350 caricature dedicate a volti noti e sconosciuti del Settecento veneziano: tra i primi, anche diversi protagonisti del panorama musicale italiano ed europeo dell'epoca.

Mercoledì 12 settembre alle 18, alla Libreria Galla 1880 di piazza Castello, ancora un appuntamento con l’editoria dedicata alla musica: Alberto Mattioli, firma del quotidiano La Stampa di Torino ed esperto d’opera, presenterà il suo libro “Meno grigi più verdi – Come un genio ha spiegato l’Italia agli italiani” (Garzanti, 2018), conversando con Nicoletta Martelletto, giornalista de Il Giornale di Vicenza. Il saggio offre una lettura tanto profonda quanto originale delle opere verdiane, mostrando come e quanto i personaggi, gli ambienti e le situazioni proposte dal cigno di Busseto rappresentino un affresco realistico e sempre attuale dell’italianità.

Da segnalare, infine, venerdì 14 settembre alle 20.30, la “Cena con l’artista”, che quest’anno avrà come ospite d’onore il soprano Barbara Frittoli, già presente in città per una masterclass. L’appuntamento, su prenotazione, si svolgerà all’Hotel Viest di Vicenza, generoso sponsor del Festival:  grazie alla sensibilità della direttrice Denise Lappo, infatti, vi saranno ospitati gratuitamente per tutta la durata degli eventi, i giovani artisti partecipanti al “Polidoro”; altri giovani artisti verranno ospitati all’Hotel Cristina, storica struttura turistica della città ed altri ancora da alcune famiglie vicentine. “La speranza – sottolineano gli organizzatori - è che il loro esempio virtuoso venga imitato da altri ‘amici’ del Festival, nell’impegno comune di rendere davvero Vicenza un punto d’incontro per la lirica, riconosciuto dai grandi e attento ai giovani talenti”.

Il workshop “Artigiani all’Opera!”

Evento speciale di questa edizione del Festival sarà il workshop “Artigiani all’Opera!”, realizzato in collaborazione con Confartigianato Vicenza.

L’organizzazione imprenditoriale ha colto l’opportunità di trasformare l’allestimento del “Polidoro”, le cui prove si svolgeranno interamente a Vicenza, in un originale percorso di forma­zione per un gruppo di imprese artigiane, attive in ambiti vicini al mondo dello spetta­colo quali la sartoria, l’acconciatura e l’estetica, la fotografia e la grafica. Ma al di là di un approfondimento sulle declinazioni teatrali di queste attività, obiettivo del workshop sarà quello di far conoscere alle imprese le figure di riferimento di questo particolare mondo e il modo di confrontarsi al meglio con esse, conoscendone le modalità operative, le esigenze e le aspettative. Il programma spazierà quindi da momenti squisitamente tecnici (con i responsabili dei vari settori come docenti) ad altri di partecipazione diretta al dietro le quinte dell’opera, con la partecipazione alle sessioni riservate a costumi e disegno luci e alle prove generali dell’allestimento, fino alla grande serata della prima.

Per suggellare la collaborazione con il Festival, Confartigianato ha deciso di sottoscrivere due delle borse di studio che “Vicenza in Lirica” mette a disposizione degli artisti che vi sono coinvolti: un importante segnale di attenzione per la cultura e per i giovani che ne rappresentano il futuro.

 

Informazioni, biglietti e prevendite

Il calendario completo del festival è disponibile su www.vicenzainlirica.it.

Come per la passata edizione, “Vicenza in Lirica” promuove tariffe convenzionate con i partner  del Festival, confermando con il territorio un forte legame, che di anno in anno si consolida.

I biglietti convenzionati, acquistabili solo al botteghino del Teatro Olimpico, sono riservati ai Soci simpatizzanti Concetto Armonico, ai possessori delle Carta Club A&O e Famila e di Emisfero Card; ai possessori della BertonCard; agli abbonati alla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza; ai soci e tesserati Confartigianato Vicenza  e Fita Veneto.

L'ingresso a pagamento agli spettacoli è così suddiviso:

  • 26 agosto: intero € 35 – ridotto (Over65-Under30) € 25 – convenzionato € 20.
  • 31 agosto: intero € 10 – ridotto € 7.
  • 1 settembre: intero € 35 – ridotto € 25 - convenzionato € 20.
  • 2 settembre: intero € 25 – ridotto € 20 - convenzionato € 15.
  • 6 e 7 settembre: intero 1°/2° settore € 50 / € 35 – ridotto 1°/2° settore € 45 / € 30 - convenzionato 1°/2° settore € 40 / € 25.
  • 8 settembre: biglietto unico 7 euro.

Il biglietto ridotto si applica alle persone con meno di 30 e più di 65 anni.

Speciale promozione per i giovani dai 14 anni ai 20 anni in Teatro Olimpico: € 8. Biglietto in secondo settore acquistabile solo da un'ora prima dello spettacolo esibendo un documento valido, entrata immediata, non cedibile e fino ad esaurimento posti.

I biglietti in prevendita sono disponibili nel circuito:

www.vivaticket.it

e su www.vicenzainlirica.it e www.concettoarmonico.it

La biglietteria del Teatro Olimpico, in Stradella del Teatro Olimpico, è aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 15,30 alle 17,30 dal 24 luglio al 9 agosto e dal 21 agosto al 7 settembre.

Per informazioni: cell. +39 349 6209712; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; www.vicenzainlirica.it. 

Continue reading
  653 Hits

Presentata anche la Stagione 2018-2019 del Teatro Regio di Parma

0030_platea2018_low_foto-Roberto-Ricci

STAGIONE 2018-2019 DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Un ballo in maschera, Il barbiere di Siviglia,

Andrea Chénier e il Requiem di Mozart per la Stagione Lirica.

Arcadi Volodos, Ramin Bahrami, Grigory Sokolov e Kazuhito Yamashita

i protagonisti della Stagione Concertistica.

Parson Dance Company, Béjart Ballet Lausanne, Yacobson Ballet

Daniele Cipriani, Aterballetto le compagnie ospiti a ParmaDanza.

RegioYoung per le scuole e le famiglie.

Prove  aperte, incontri e occasioni di approfondimento

Teatro Regio di Parma

Ottobre 2018 - Giugno 2019

Opera, danza, concerti, spettacoli dedicati ai giovani, ai più piccoli e alle famiglie compongono la Stagione 2018-2019 del Teatro Regio di Parma, con 50 eventi complessivi per oltre 100 appuntamenti da ottobre 2018 a giugno 2019.

La Stagione Lirica si apre nel segno di Giuseppe Verdi con lo storico allestimento di Un ballo in maschera, che grazie al restauro realizzato in collaborazione con la Soprintendenza di Parma e Piacenza torna a rivivere dopo oltre un secolo, e prosegue con Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, una nuova produzione di Andrea Chénier di Umberto Giordano e si conclude con il Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart. Tra gli artisti protagonisti in scena Jessica Pratt, Virginia Tola, Laura Giordano, Teresa Romano, Saimir Pirgu, Luciano Ganci, Claudio Sgura, Michele Pertusi.

Quattro gli appuntamenti della Stagione Concertistica, realizzata da Società dei Concerti di Parma in collaborazione con Casa della Musica, che vedranno sul palcoscenico del Teatro Regio i pianisti Arcadi Volodos, Ramin Bahrami, Grigory Sokolov e il chitarrista Kazuhito Yamashita.

Béjart Ballet Lausanne, Parson Dance Company, Yacobson Ballet, Daniele Cipriani Entertainment e Aterballetto sono le compagnie ospiti a ParmaDanza, realizzata in collaborazione con Ater e con Arci Caos, per 10 serate dedicate alla coreografia classica e contemporanea.

La spada nella roccia è la nuova produzione d’opera prodotta dal Teatro Regio di Parma e dedicata al pubblico dei più piccoli e delle famiglie. Per stimolare la passione al teatro e alla musica sono 13 gli spettacoli, per 48 appuntamenti complessivi, oltre ai laboratori didattici per insegnanti e famiglie, che compongono la nuova stagione di RegioYoung, impreziosita da Opera meno nove, il nuovo progetto di As.Li.Co. dedicato alle famiglie in attesa e da Il viaggio di Roberto, spettacolo musicale sulla vita di Roberto Bachi, in occasione della Giornata della Memoria.

La mostra documentaria Nelle felici stanze sul restauro delle scene di Un ballo in maschera, l’omaggio a Marcello Conati per i suoi 90 anni, la presentazione del super audio CD di Prometeo di Luigi Nono, Scrivere d’Opera, il workshop di scrittura critica e il Premio intitolato “Elena Formica”, realizzati col patrocinio delle Associazioni Nazionali dei Critici Musicali e di Teatro sono le novità di Contrappunti, che proporrà inoltre i consueti appuntamenti con Prima che si alzi il sipario a cura di Giuseppe Martini, le prove aperte, la cerimonia in memoria di Giuseppe Verdi.

Per il terzo anno consecutivo, il Teatro Regio di Parma organizza il Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto, giunto alla sua 57esima edizione, realizzato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, in onore e memoria di Carlo Bergonzi, presieduto da Giancarlo Contini Sindaco di Busseto.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Regio di Tel. +39 0521 203999 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Continue reading
  232 Hits

Portofino 23-27 luglio | CLIP 4a edizione: torna la sfida fra i migliori talenti della Lirica Internazionale

unnamed

COMUNICATO STAMPA

CONCORSO LIRICO INTERNAZIONALE DI PORTOFINO “CLIP”

QUARTA EDIZIONE

Portofino 23-27 luglio 2018

A PORTOFINO È TEMPO DI CLIP: TORNA LA SFIDA FRA I MIGLIORI TALENTI DELLA LIRICA INTERNAZIONALE

DAL 23 AL 27 LUGLIO CINQUE GIORNI DI COMPETIZIONE E GRANDE MUSICA A PORTOFINO, PALCOSCENICO D’ECCEZIONE PER I 138 CANTANTI IN GARA

283 ISCRITTI DA 48 PAESI: BOOM DI RICHIESTE PER LA 4a EDIZIONE DEL CONCORSO 
CHE DAL 2015 PORTA NEL BORGO LIGURE I MIGLIORI TALENTI DA TUTTO IL MONDO

IN PALIO PREMI IN DENARO E L’OPPORTUNITÀ DI LAVORARE NEI PRINCIPALI TEATRI EUROPEI. 
E DA QUEST’ANNO ANCHE AL NEW NATIONAL THEATRE DI TOKYO

VENERDI’ 27 LUGLIO GRAN FINALE IN PIAZZETTA SOTTO LE STELLE CON IL CONCERTO DEI VINCITORI E L’ORCHESTRA TOSCANINI DI PARMA

Portofino, 5 luglio 2018

Al via dal 23 al 27 luglio la quarta edizione del Concorso Lirico Internazionale di Portofino CLIP, l’appuntamento che dal 2015 ogni estate porta nel borgo ligure i più straordinari talenti della lirica mondiale. Perù, Australia, Islanda, Azerbajan, Sud Africa e Filippine sono solo alcuni dei 35 paesi da cui provengono i 138 cantanti in gara quest’anno, fortunati prescelti dalla direzione artistica che, per la prima volta nella storia di CLIP, ha dovuto fare una selezione dato il numero record di richieste ricevute: 283 in totale da 48 paesi, più del doppio rispetto alle precedenti edizioni. Hanno cinque giorni per mettersi alla prova davanti a una giuria internazionale d’eccezione, durante i quali, come per magia, Portofino si trasforma in un grande palcoscenico dove le arie d’opera più celebri e belle risuonano in ogni angolo regalando emozioni uniche e atmosfere incantate. 

Il format di CLIP, ormai consolidato e di successo, prevede cinque appuntamenti, tutti aperti al pubblico: lunedì 23, martedì 24 e mercoledì 25 al Teatrino di Portofino eliminatorie e semifinalegiovedì 26 alle 18.00 finale nella bellissima Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure e venerdì 27 il grande concerto dei vincitori con l’Orchestra Toscanini di Parma in Piazzetta.

Ideato e organizzato dall’associazione culturale “Giovanni Bottesini” di Crema con il fondamentale sostegno di Banca Aletti, Kaguar Range Rover e Brioschi Editore con il patrocinio del Comune di Portofino e del Comune di Santa Margherita Ligure, CLIP mette in palio 16.000 euro complessivi fra primo, secondo, terzo classificato e premi speciali e dà ai partecipanti l’opportunità concreta di lavorare nei grandi teatri italiani ed europei, a cui quest’anno si aggiunge anche il New National Theatre di Tokyo.

Sin dalla prima edizione è infatti condizione imprescindibile per i giurati offrire l’opportunità di firmare contratti per i teatri che rappresentano, creando così un filo diretto tra il concorso e il mondo lavorativo.

“È emozionante constatare come CLIP cresca a ogni edizione” – commenta Francesco Daniel Donati, 35 anni, direttore artistico del concorso e direttore dell'associazione Bottesini – “Quest'anno abbiamo avuto una partecipazione straordinaria passando da una media di 130 cantanti a ben 283 cantanti da 48 paesi. Grazie all'introduzione delle preselezioni video, abbiamo permesso a tutti di essere ascoltati. Credo che l'ingrediente segreto di CLIP, oltre alla bellezza del contesto, sia la concreta possibilità per i cantanti di ottenere contratti con i teatri coinvolti. I nostri ragazzi debuttano a Vienna, a Bruxelles, a Venezia e in molti altri prestigiosi palcoscenici”.

La giuria è formata da figure di altissimo profilo attive in sei fra i più grandi teatri del mondo, garanzia di serietà, autorevolezza e indiscussa imparzialità: Dominique Meyer, direttore dello Staatsoper di Vienna e presidente di giuria; Peter de Caluwe, direttore generale del Teatro La Monnaie di Bruxelles; Sophie de Lint, direttrice della Dutch National Opera & Ballet di Amsterdam; Olga Kapanina, casting director del Teatro Bolshoi di Mosca; Gianni Tangucci, consulente artistico per il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; Valerio Tura, casting manager del New National Theatre di Tokyo.

Il Premio Under 25 e la borsa di studio donata dalla fondazione del Liechtenstein Siaa Foundation sono le novità di questa edizione, come sottolinea Francesco Daniel Donati: Abbiamo istituito un premio per gli under 25 per non distogliere l'attenzione dai giovanissimi, forse non ancora pronti per i grandi debutti ma con uno straordinario potenziale da esprimere. Desidero ringraziare i giudici e gli sponsor che ogni anno ci sostengono con passione e coinvolgimento. Oltre alla conferma di Banca Aletti e della Jaguar Range Rover, fa il suo ingresso tra i main sponsor Brioschi Editore. Quest'anno è inoltre nato un gruppo di amici che sono diventati una colonna portante di tutta l'iniziativa: gli Amici di CLIP. Grazie anche ad Arte Contemporanea Italiana, AVM Investments e Faraone Gioielli, gioielleria di fiducia di Maria Callas, che offre il Premio del Pubblico.” Fra le novità anche una collaborazione con il Rapallo Opera Festival: il 13 agosto ci sarà un concerto di alcuni cantanti che hanno partecipato a CLIP accompagnati dall’Orchestra delle Terre Verdiane diretta dal M° Aldo Salvagno.

Venerdì 27 luglio la storica Piazzetta ospiterà ancora una volta una serata magica, il momento conclusivo di questa settimana tutta dedicata alla musica. L’appuntamento è ormai un grande e attesissimo classico dell’estate a Portofino: alle 21.30 i cantanti finalisti saliranno sul palco per eseguire alcune fra le più famose arie d’opera del repertorio classico e contemporaneo accompagnati dall’Orchestra Toscanini di Parma. Come di consueto musicisti e cantanti saranno diretti dal Maestro Aldo Salvagno, direttore d’orchestra e direttore musicale di CLIP.

Il concerto in Piazzetta è gratuito e aperto a tutti. I posti in platea sono riservati, se si desidera riservare un posto in platea è possibile farlo con una donazione minima di € 30,00 cliccando sul tasto DONA ORA sulla home page del sito www.associazionebottesini.com. A seguito del versamento inviare una mail all’indirizzoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando il proprio nome e cognome.

Continue reading
  117 Hits

PRESENTATA OGGI LA NUOVA STAGIONE ARTISTICA DELLA FONDAZIONE TEATRO COMUNALE CITTA’ DI VICENZA

11 luglio 2018

È stata presentata oggi - mercoledì 11 luglio 2018 - la stagione artistica 2018/2019 del Teatro Comunale di Vicenza, la dodicesima dalla sua apertura, alla presenza del Presidente della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, Roberto Ditri e del Sindaco di Vicenza, Francesco Rucco. Intervengono alla presentazione il Prof. Pier Luigi Sacco, Consigliere speciale del Commissario Europeo per l’istruzione e la cultura, Ordinario di Economia della Cultura all’Università IULM di Milano, Paolo Pigato, Presidente della Società del Quartetto di Vicenza, Franco Scanagatta, Presidente dell’Orchestra del Teatro Olimpico e Guido Beltramini, Direttore del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio e del Palladio Museum, responsabile della sezione “Arte a Teatro. A casa per una sera” del Comunale. Sono presenti i responsabili artistici delle sezioni della programmazione, Loredana Bernardi per la Danza, Annalisa Carrara e Federico Corona per la Prosa. Festeggiati i 10 anni dall’apertura, dopo 11 stagioni di eccellenti risultati, il Teatro Comunale Città di Vicenza può affermare una raggiunta maturità non solo in termini di qualità e quantità dell’offerta di spettacolo dal vivo e nel rapporto sempre più stretto con i suoi pubblici, ma anche nelle sue funzioni di attrattore culturale in grado di creare un sistema di relazioni e generare valore artistico, sociale ed economico per la Comunità. 

Lo scenario

Che la cultura sia un asset importante per l'economia è un dato di fatto e nessuno mette più in dubbio che possa essere un fattore determinante per la qualità della nostra società, delle nostre città, della nostra produzione industriale, del nostro Paese. Come hanno dimostrato autorevoli studi su questo tema, e tra tutti il Rapporto annuale Federculture (riferito all’attività 2017) presentato qualche settimana fa al Mibact: il sistema produttivo culturale e creativo - composto da imprese, Pubblica amministrazione, no profit - genera più di 92 miliardi di euro e muove nell’insieme, attivando altri settori economici, 255,5 miliardi, ovvero il 16,6 per cento del valore aggiunto nazionale. E ancora: il sistema produttivo culturale e creativo assicura 1,5 milioni di posti di lavoro, ovvero il 6,1% del totale degli occupati in Italia. Posti che sono cresciuti nel 2017 dell’1,6%, più della media nazionale (+ 1,1%). E se questa è la tendenza nazionale (con le performing arts che registrano i tassi di crescita più sostenuti, con il valore aggiunto generato dagli spettacoli dal vivo aumentato del 9,5% e il numero degli occupati cresciuto dell’8,7%) il TCVI

sicuramente è un player di primo piano. Anche il dato economico dunque, testimonia l’importanza dei processi di contaminazione culturale e creativa.

Un Teatro virtuoso

Il Teatro Comunale Città di Vicenza si riconferma un Teatro virtuoso: è una struttura snella (9 addetti + i collaboratori) che genera un valore economico annuo di circa 3.000.000 di euro; il 2017 si è chiuso con un bilancio in attivo, con un fatturato complessivo di 3.048.366 euro; da segnalare come quasi il 50% (47%) dei ricavi sia frutto delle attività caratteristiche (vendita biglietti e abbonamenti, locazione sale e spazi), entrate che vanno a coprire interamente le spese artistiche, che quindi si autosostengono; il 14% proviene da contributi di enti pubblici, l’8% da sponsorizzazioni di aziende del territorio, il restante 32% dal fondo di gestione dei Soci.

Lo scenario non è ovviamente scevro da preoccupazioni: l’uscita della Banca Popolare di Vicenza a fine anno dal board dei Soci (31.12.2017) e quindi il venir meno della quota annuale di 200.000 euro, desta delle serie preoccupazioni per il bilancio 2018 e di conseguenza per il mantenimento

del livello qualitativo della proposta artistica; ha già annunciato la sua volontà di entrare nel board della Fondazione Intesa Sanpaolo, gruppo bancario leader in Italia, e sono al momento in fase di formalizzazione le procedure per l’ingresso.

L’importanza di investire in Cultura

L’attività della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, istituita nel 2007 per gestire il Teatro, è resa possibile grazie ai contributi dei soci, il Comune di Vicenza, la Regione del Veneto e la Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, che versano quote annuali che vanno a costituire il fondo di gestione; a queste entrate vanno ad affiancarsi il contributo di enti pubblici (come la Camera di Commercio) e l’importante sostegno economico di aziende private del territorio, partner e sponsor che, a vario titolo, credono nell’investimento in cultura. Nella stagione appena conclusa Gruppo Mastrotto, Develon, Colorcom sono stati partner del TCVI, mentre sono intervenuti in qualità di sponsor Gruppo AIM, Gruppo AFV Beltrame, Inglesina, Confartigianato Vicenza, Ferretto Group, Burgo Group, Confcommercio Vicenza, Anthea SpA, Gioiello Italiano, Lions Club Vicenza Palladio, Telemar, Cantine Vitevis, Gruppo ICM, Acciaierie Valbruna, Banca Popolare di Marostica, Poliambulatori San Gaetano, Loison e Il Giornale di Vicenza per la cultura come media partner.  È evidente un’intensificazione dei rapporti di relazione e scambio con le aziende e le organizzazioni del territorio che hanno compreso il ruolo di “moltiplicatore di idee” e generatore di valore reale del Teatro, dato che fa ben sperare, auspicando di condividere la visione e la crescita comune con sempre più numerose realtà imprenditoriali e stakeholder del territorio.

Innovazione e contaminazione

Incrementare la qualità della proposta artistica, ricercare e proporre nuovi scenari, crescere insieme ad un pubblico sempre più coinvolto e competente, fidelizzato e numeroso, (sono stati 3.500 gli abbonamenti venduti, 3.448 per l’esattezza e più di 70.000 gli spettatori, 72.243 considerando abbonati e spettatori con biglietto, nella stagione appena conclusa) fa parte della mission della Fondazione. Ma non è sufficiente; la Cultura in generale e le arti performative, core dell’attività della Fondazione, sono un campo aperto in cui sperimentare le capacità di innovazione trasversale (culturale, sociale, economico, di benessere della Comunità) per portarle in altri ambiti (produzione industriale, relazioni tra gli stakeholder del territorio, sviluppo locale). In questo senso proporre innovazione è parte integrante della mission e in questa vocazione si colloca il nuovo progetto della Fondazione coordinato dal Prof. Pier Luigi Sacco “Attraversa-menti” – il primo attivato in Italia in modo organico e trasversale su questi temi – volto a de-costruire il concetto di competenza acquisita e mettere in luce come il fare cultura in un certo modo possa rendere innovativo l’intero sistema che genera il processo.

Reti e partnership

Di fondamentale importanza per creare valore condiviso è il lavoro di rete “tessuto” con perseveranza dalla Fondazione: Il Teatro Comunale Città di Vicenza è capofila fin dalla creazione nel 2012 della rete Teatri Vi.Vi. (rete sostenuta dalla Camera di Commercio di Vicenza e dalla Regione del Veneto tra i Teatri di Vicenza e i maggiori centri della provincia, Arzignano, Bassano del Grappa, Lonigo, Montecchio Maggiore, Noventa Vicentina, Schio e Thiene), promotore e partner con la Fondazione Teatro Civico di Schio del nuovo Festival Danza in Rete; partecipa alle più importanti reti operative per la promozione della giovane danza d’autore a livello nazionale ed internazionale; realizza progetti teatrali integrati, come il recente ‘Cybercon: emozioni in rete’ in partnership con Gruppo AIM, dedicato al rapporto e all’uso della tecnologia nelle nuove generazioni

con particolare attenzione alla sostenibilità. Il Comunale di Vicenza aderisce anche al nuovissimo progetto di rete “Vivoteatro” promosso e sostenuto da Fondazione Cariverona, attualmente in fase di lancio,  che permetterà di promuovere programmi e attività dei principali Teatri delle province in cui opera la fondazione bancaria, offrendo vantaggi concreti al pubblico attraverso un portale dedicato e una speciale card personale.

Gli Amici del Teatro

Ma la capacità di fare sistema non è espressa solo dalle istituzioni: gli Spettatori, il Pubblico (o meglio i Pubblici, viste le numerose tipologie di partecipanti all’evento di spettacolo) avranno, a partire da questa stagione, la possibilità di diventare parte attiva nello sviluppo del Teatro come luogo di creatività e innovazione e scegliere di vivere “da protagonisti” la scena culturale del nostro territorio. Viene lanciata oggi la nuova iniziativa degli Amici del Teatro: cittadini, spettatori e aziende che con il loro contributo vogliono partecipare e far crescere questo bene comune e con un piccolo contributo annuale (da 50 euro a 250 euro, per info www.tcvi.it/amici-del-teatro) potranno sostenere specifici progetti di inclusione sociale e di formazione e godere al contempo di una serie di benefit e privilegi (scontistiche particolari, agevolazioni, partecipazione ad eventi esclusivi della nuova stagione, incontri con i protagonisti). Con questa iniziativa il TCVI intende costituire una vera e propria rete di sostenitori per avvicinare e coinvolgere sempre più cittadini e aziende di tutte le dimensioni, per far conoscere il Teatro Comunale come spazio aperto, vivo e attivo, con la sua variegata e qualificata offerta culturale. Un’impresa e una sfida per valorizzare il capitale umano, culturale e sociale in funzione di una crescita del Teatro, sempre più di Tutti i Cittadini e della Comunità.

Il cartellone

Sarà una stagione ricca di appuntamenti (oltre 100 date di spettacolo) e di suggestioni all’insegna del cross over dei generi artistici, quella che si aprirà al Teatro Comunale di Vicenza a fine ottobre con due spettacoli Fuori Abbonamento (l’omaggio musicale a Lucio Battisti di Bruno Conte a trent’anni dalla scomparsa del cantautore e il musical evergreen Jesus Christ Superstar), per concludersi a maggio con l’evento speciale Tecno-filò (Technology and me), di e con Marco Paolini una personalissima riflessione sull’uso delle nuove tecnologie, seguito dalla retrospettiva cinematografica ‘Racconto di un territorio’ dedicata a Jolefilm, la casa di produzione dell’autore.

Il cartellone contempla le sezioni “classiche” della programmazione - danza, danza al ridotto, prosa, prosa al ridotto, concertistica, sinfonica, gli spettacoli fuori abbonamento, la nuova sezione dedicata al circo e i Progetti Speciali con la sezione dedicata all’Arte curata da Guido Beltramini con nuovi interessanti sviluppi dopo il successo della prima edizione (inizio previsto in novembre con l’evento-spettacolo di Vittorio Sgarbi dedicato a Leonardo), la conferenza spettacolo di Marco Paolini e il Progetto Attraversa-menti curato dal prof. Sacco (vedi allegato).

Sono naturalmente presenti nella programmazione, anche se le date saranno disponibili dopo l’estate, gli appuntamenti del Cinema al Ridotto (danza, balletto e lirica spesso in diretta live dai più prestigiosi teatri del mondo, dal Bolshoi, dal Metropolitan e dalla Royal Opera House), i progetti educativi di #Tcvi Educational (Danzare per Educare, Opera Domani, il Teatro delle Emozioni), gli sviluppi dei progetti di audience development dedicati ad accrescere competente e coinvolgimento educativo nel pubbico.

La danza (consulenza artistica di Loredana Bernardi) è e resta il fiore all’occhiello del cartellone, con Vicenza Danza che giunge alla sua XXIII edizione; è una rassegna internazionale che porta in teatro le migliori compagnie e le espressioni più interessanti della scena contemporanea: nomi come Grupo Corpo, Hofesh Shechter, Paul Taylor Dance Company, il Ballet du Grand Théâtre de Genève e i sempreverdi Momix (che hanno scelto il Comunale per l’anteprima mondiale del nuovo spettacolo ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie) a Vicenza sono conosciuti ed apprezzati proprio per i rapporti speciali con questo palcoscenico. Saranno presenti per la prima volta le coreografie dalle radici etniche di Hervé Koubi e il flamenco spettacolare e colto della Compagnia María Pagés. La Danza al Ridotto propone percorsi contemporanei, anche ironici, in grado di incontrare il gusto degli spettatori alla ricerca di nuovi linguaggi e sperimentazioni (D’Agostin, Michele Di Stefano, Nuovo Balletto di Toscana, Gribaudi saranno i protagonisti della scena). È programmata anche la seconda edizione di Danza in Rete Festival | Vicenza-Schio che già agli esordi ha messo in luce la capacità di fare proposte innovative e trasversali in ambito coreutico con i talenti emergenti del territorio e l’attività di scouting anche a livello internazionale.

La prosa (consulenza artistica di Annalisa Carrara e Federico Corona in collaborazione con Arteven) propone un mix di alto profilo che offre i vari volti del teatro d'oggi, dalla commedia alla narrazione con echi di letteratura e cinema. I nomi sono quelli di Angela Finocchiaro, la raffinata compagnia ungherese di teatro-circo Recirquel Company, Stefano Accorsi con una nuova versione dell'Orlando di Ariosto, Veronica Pivetti nel remake di Victor Victoria; e ancora Ambra Angiolini accompagnata dal vicentino Matteo Cremon, uno dei nuovi volti del teatro italiano interpreti de La guerra dei Roses  e poi due formazioni per due capolavori: un indiavolato Sogno di una notte di mezza estate (con Violante Placido, Stefano Fresi e Paolo Ruffini) e il capolavoro di Oscar Wilde L'importanza di chiamarsi Ernesto presentato dal Teatro dell'Elfo. In programma nella stagione in Sala Grande, ma in scena al Ridotto ci sarà Monica Guerritore con il ri-allestimento di un suo monologo di grandissimo successo, Giovanna D'Arco. Per la Prosa al Ridotto è previsto il gradito ritorno di Lucilla Giagnoni, mentre sono una novità su questo palcoscenico le talentuose Francesca Inaudi e Michela Cescon, attrice veneta particolarmente versatile. E  ancora novità con due commedie: Le prénom. Cena fra amici e Mister Green, prodotto dal Theama Teatro, protagonisti i bravissimi Massimo de Francovich e Maximilian Nisi.

Mix di generi e varietà saranno parole chiave anche nella programmazione degli spettacoli Fuori Abbonamento: dal recital musicale d’autore dedicato a Battisti al concerto pop di Loredana Bertè, al Comunale in dicembre in una delle prime tappe del suo nuovo tour teatrale; dal musical (Jesus Christ Supestar al Principe Ranocchio, i titoli in programma) ma anche l’operetta, le danze folkloristiche, il gospel, i Momix e il cabaret (con Alessandro Fullin e Geppi Cucciari come nomi).

La concertistica, sezione realizzata in collaborazione con la Società del Quartetto di Vicenza, prevede tredici concerti; come da tradizione l'offerta propone un repertorio vastissimo che mette al centro i grandi Maestri dell'epoca Barocca, Classica e Romantica (anche attraverso alcuni concerti monografici) con qualche sguardo retrospettivo (le antiche melodie dei popoli mediterranei), un ammiccamento agli autori dell'Est (Kodáli, Enescu, Dvorák e Čaikovskij), un assaggio di Francia (Ravel e Debussy) e un po’ di Novecento con Schönberg e Hans Werner Henze, un autore, quest'ultimo, davvero tutto da scoprire.

Sul fronte degli interpreti anche quest'anno faranno tappa a Vicenza, in esclusiva regionale, alcune fra le stelle più acclamate del panorama concertistico internazionale: i nomi  sono quelli di di Radu Lupu, Jordi Savall, Emanuel Ax, Yefim Bronfman, Isabelle Faust e del quarantunenne direttore d'orchestra Andrés Orozco-Estrada, che poco prima di arrivare al Comunale guiderà la Chicago Symphony Orchestra nella terza Sinfonia di Mahler.

La sezione sinfonica, realizzata in collaborazione con la OTO, l'Orchestra del Teatro Olimpico, ha in programma sei concerti più il tradizionale Gran Concerto di San Silvestro, presenta una programmazione con tante conferme e qualche interessante novità. Le conferme riguardano il nome di Alexander Lonquich, che proseguirà nel suo ruolo di direttore principale della OTO; il direttore tedesco (ma italianissimo d'adozione) guiderà l'orchestra in tre dei sei appuntamenti della stagione in abbonamento esibendosi  anche al pianoforte solo in un'occasione (nel Concerto di Mendelssohn per violino, pianoforte e orchestra). L'altra conferma è la “fisionomia” della OTO diventata sempre più una bottega d'arte, un laboratorio musicale di alta formazione al quale sono ammessi, dopo severe selezioni, i migliori giovani strumentisti “under 30” diplomatisi negli ultimi anni nei Conservatori di tutta Italia. La principale novità della stagione riguarda l'inserimento di un'orchestra ospite l'Orchestra Filarmonica di Torino; anche sul fronte della proposta musicale sono presenti ventate di musica nuova, spesso con brani mai ascoltati prima a Vicenza, privilegiando decisamente il repertorio del pieno Ottocento e del Novecento; il pubblico avrà modo di approfondire la conoscenza di autori come Hindemith, Richard Strauss, von Weber, Rachmaninov, Elgar, Brahms e Šostakovič.

Informazioni su spettacoli, biglietti e abbonamenti 

Il rinnovo degli abbonamenti inizia giovedì 12 luglio 2018 e proseguirà fino a martedì 31 luglio; riprenderà poi da martedì 11 a sabato 15 settembre, mentre giovedì 20 e venerdì 21 settembre sarà possibile effettuare il cambio posto o tipologia di abbonamento; i nuovi abbonamenti saranno in vendita da martedì 25 settembre, mentre i biglietti da martedì 2 ottobre.

Sono numerose le formule di abbonamento previste: oltre alle quattro sezioni classiche (danza, prosa, concertistica e sinfonica), sarà possibile acquistare l’abbonamento Mini-Danza (3 spettacoli nella recita pomeridiana della domenica), gli abbonamenti per la Danza e Prosa al Ridotto, il tradizionale Tutto Musica (che prevede complessivamente 19 concerti, ovvero la programmazione integrale delle sezioni sinfonica e concertistica) e l’abbonamento Musica Breve (8 concerti in date predeterminate). Anche per questa stagione la Prosa sarà “su misura” con 8, 7 o 6 titoli a scelta tra gli spettacoli in Sala Grande e al Ridotto); oppure 8 spettacoli di Prosa in Sala Grande oppure 5 spettacoli al Ridotto. è previsto anche l’Abbonamento Famiglia che prevede due spettacoli (1 musicale e 2 appuntamenti al Circo).

I prezzi degli abbonamenti hanno subito dei minimi ritocchi e molte agevolazioni sono offerte agli abbonati: sconti sull’acquisto di biglietti per il 71° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico; sconti sull’abbonamento, come pure sui biglietti per gli spettacoli fuori abbonamento, per chi acquista più sezioni del cartellone.

I biglietti per gli spettacoli delle sezioni artistiche, che saranno in vendita da martedì 2 ottobre e fino alle date di inizio delle singole stagioni se non esauriti in prevendita; i prezzi sono vari, dai 50 euro (biglietto intero) per il Concerto di fine d’anno della OTO, ai 7 euro dei biglietti ridotti under 30 per gli spettacoli di Circo al Ridotto.

Continue reading
  211 Hits

NABUCCO, GIUSEPPE VERDI – ARENA DI VERONA, SABATO 7 LIUGLIO 2018

2017-Nabucco_ProvaGenerale_FotoEnnevi_200617_DSCF3630

Il  mastodontico allestimento di Nabucco ideato l'anno scorso dal regista Arnaud Bernard torna a far parlare di sé a Verona, dove un anfiteatro gremito in ogni ordine di posto ha salutato con fragore ancora una volta l’opera verdiana che forse dopo Aida più lo rappresenta. Ci pare infatti stia vincendo l’intento del nuovo sovrintendente Gasdia di portare in scena spettacoli memorabili che conquistano l’occhio del pubblico, che di fatto finora ha sempre riempito l’Arena.

Secondo il regista fu talmente significativo il periodo risorgimentale italiano e l’influenza che la produzione verdiana ebbe allora negli animi del popolo non ancora affrancato dagli austriaci, che quasi doverosamente rende omaggio a quel momento storico, scegliendo le Cinque giornate di Milano, con questo allestimento che appunto l’anno scorso inaugurò il festival riportando tutti noi a quei tempi di conflitti e di ideali patriottici quasi ormai perduti. Milano, simbolo della rivoluzione e fulcro degli scontri del Marzo 1848; la Scala, a sua volta simbolo della città lombarda; i soldati, i tumulti e gli spari per strada: tutto vissuto tragicamente dai protagonisti di una vicenda famigliare e storica che dall’antica Gerusalemme arriva al nostro paese attraverso un viaggio temporale, storico e culturale.

Continue reading
  266 Hits

Presentata l'Attività musicale estiva 2018 del Teatro Lirico di Cagliari

Arena-Giusy-Devinu-foto-Priamo-Tol_20180708-094943_1

comunicato stampa

Beethoven, Rossini e Verdi illuminano l’Attività musicale estiva 2018

Da sabato 7 luglio a venerdì 3 agosto, in 8 località differenti della Sardegna, è stata ideata ed organizzata dal Teatro Lirico di Cagliari, come ormai consuetudine nei mesi di luglio ed agosto, l’Attività estiva 2018, con 19 appuntamenti musicali, equamente divisi fra Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari, quest’ultimo diretto da Donato Sivo, protagonisti assoluti con cinque accattivanti programmi musicali.

Ad inaugurare la rassegna viene proposto un concerto straordinario, offerto a titolo gratuito e dedicato alla città di Cagliari ed all’intero territorio della Sardegna che presenta l’esibizione dei complessi stabili cagliaritani diretti da Fabrizio Ruggero. Il programma musicale della serata prevede l’esecuzione della Quarta Sinfonia in Si bemolle maggiore op. 60 di Ludwig van Beethoven e di due celeberrime pagine corali da altrettanto celebri opere di Giuseppe Verdi: da La Traviata: Noi siamo zingarelle - Di Madride noi siam mattadori e da Nabucco: Va’, pensiero.

Ritorna Fabrizio Ruggero, alla guida dell’Orchestra del Teatro Lirico, per il secondo appuntamento che propone la famosa Terza Sinfonia in Mi bemolle maggiore op. 55 “Eroica” di Ludwig van Beethoven che la compone nel 1803-1804 per festiggiare il sovvenire di un grande uomo, per poi cambiare idea, dopo la profonda delusione ed indignazione seguita all’autoproclamazione ad Imperatore dei Francesi di Napoleone Bonaparte, al quale, inizialmente, era dedicata la Sinfonia.

Continue reading
  193 Hits

Il Luglio Musicale Trapanese cerca comparse per "Tosca"

18APP_LUGLIO-01

Il Luglio Musicale Trapanese cerca comparse per "Tosca"

 

Il Luglio Musicale Trapanese cerca  comparse per l’opera "Tosca" di Giacomo Puccini, che andrà in scena il 17 e il 19 luglio al Teatro "Giuseppe Di Stefano", a Trapani.

La selezione si svolgerà giovedì 5 luglio, alle ore 12.00, presso Palazzo De Filippi, in Largo San Francesco di Paola n. 5, Trapani. 

Si cercano uomini dai 18 ai 40 anni, altezza minima 1,70 m. È gradita esperienza teatrale, anche se non indispensabile. Si richiede disponibilità per l’intero periodo di prove e per tutte le recite. Sarà necessario presentarsi con una copia di documento d’identità e codice fiscale.

Si richiede conferma di partecipazione e invio di foto a figura intera degli aspiranti all'indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Continue reading
  172 Hits

Maratona musica contemporanea alle sale apollinee mercoledì 4 luglio, dieci prime esecuzioni assolute

apollinee-pubblico---concerto1

COMUNICATO STAMPA                                                                                                       Venezia, luglio 2018

 Si rinnova l’ormai tradizionale appuntamento della Fenice con la Maratona contemporanea, che sarà in programma mercoledì 4 luglio 2018 ore 20.00 nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice. Giunta alla sua sesta edizione, questa iniziativa dedicata alla musica di oggi com’è ormai consuetudine vedrà protagonista l’Ex Novo Ensemble, che interpreterà dieci brani in prima esecuzione assoluta di altrettanti compositori del panorama attuale: Lior Eytan, Riccardo Dapelo, Stanislav Makovsky, Mario Garuti, Yuki Urabe, Luca Ricci, Carlo Forlivesi, Simone Maccaglia, Massimo Priori e Antonio Giacometti.

            Anche questa nuova edizione della Maratona cerca ispirazione nelle tracce segnate dai grandi autori.  «Dopo il tuffo all’indietro dell’edizione del 2017 dedicata a Gioseffo Zarlino, in occasione del cinquecentenario della nascita, quest’anno la sesta edizione della Maratona Contemporanea ci riporta alla modernità – spiega Claudio Ambrosini, compositore e fondatore dell’Ex Novo Ensemble – e ci propone di fare una (ri-)scoperta: la figura di riferimento per il 2018 è infatti il compositore Roberto Lupi, a centodieci anni dalla nascita. Il grande pubblico forse lo ricorderà come autore della sigla di chiusura dei programmi della Rai quando le trasmissioni erano ancora in bianco e nero, ma Lupi era in realtà un musicista dai ricchi interessi, anche filosofici e, oltre che compositore e direttore, fu teorico, arrivando a elaborare una teoria personale sull’idea di gravità applicata ai rapporti intervallari: l’Armonia Gravitazionale. E da qui si sono mosse le riflessioni compositive proposte dai dieci compositori invitati alla Maratona 2018 che, come sempre, coprono un ventaglio aperto, sia per quanto riguarda gli aspetti di linguaggio che le età e le provenienze: Russia, Giappone, Israele, Italia. Tutti, come si addice a dei maratoneti, in cammino».

Nato nel 1979 a Venezia dalla collaborazione tra un gruppo di musicisti e il compositore Claudio Ambrosini, l’Ex Novo Ensemble rappresenta ormai una realtà di riferimento nel panorama internazionale della musica nuova. La continuità del lavoro comune, la coerenza artistica e professionale hanno consentito al gruppo di acquisire un carattere, un ‘suono’ che gli sono riconosciuti dal pubblico e dalla critica dei principali festival e rassegne europei. L’impegno portato nell’approfondimento del linguaggio musicale contemporaneo è in seguito divenuto punto di partenza per la rilettura del repertorio classico e particolarmente di alcune pagine affascinanti, destinate a organici rari e tuttora poco note. Dal 2004 l’ensemble organizza a Venezia il Festival Ex Novo Musica, rassegna di musica contemporanea e nuove forme di spettacolo con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, della Città metropolitana e del Comune di Venezia.

I biglietti per il concerto (posto unico numerato da € 10,00 a € 20,00, riduzioni per abbonati Stagioni Lirica e Sinfonica, residenti comune e città metropolitana, studenti, docenti, over 65, Amici della Fenice e Juvenice) sono in vendita nelle biglietterie Vela Venezia Unica (Teatro La Fenice, Piazzale Roma, Rialto linea 2, Tronchetto, Lido, Mestre), tramite call center Hellovenezia (041 2424) e biglietteria online (www.teatrolafenice.it).

 

 

Continue reading
  190 Hits

Luglio Musicale Trapanese: "Aida" all’Anfiteatro di El Jem, in Tunisia |

IMG-20180701-WA0006

 

COMUNICATO STAMPA

 

Ente Luglio Musicale Trapanese: “Aida” all’Anfiteatro di El Jem in Tunisia:

una serata di grande valore artistico che rimarrà per sempre impressa negli annali del Festival di El Jem come un'opera grandiosa.

 

Anfiteatro di El Jem

 Tunisia

El Jem, 2 luglio 2018 - Con l’opera “Aida” di Giuseppe Verdi, andata in scena sabato 30 giugno, l'Anfiteatro Romano di El Jem, in Tunisia, ha ritrovato tutta la sua grandezza. Un edificio millenario, di commovente bellezza, con la sua arena, testimone di un passato ricco di storia, consacrato anche da Hollywood in alcune scene de "Il Gladiatore".

Una produzione visionaria targata Ente Luglio Musicale Trapanese, con musicisti e coristi italiani e tunisini (45 i componenti l'orchestra italiani e 30 quelli maghrebini, 60 i coristi provenienti dall'Italia e 15 i maghrebini) che hanno dato vita ad un'interpretazione dell'Aida coinvolgente e convincente che il pubblico di El Jem ha sottolineato con applausi scroscianti ad ogni aria, ad ogni scena. Anche le maestranze provengono da entrambe le sponde del Mediterraneo, italiani e tunisini hanno condiviso l'arte del costruire le scene teatrali. 

L’Aida non andava in scena in Tunisia da più di 60 anni. Tremila spettatori hanno gremito le gradinate e il parterre del meraviglioso Anfiteatro Romano di El Jem, restituendo all'opera la sua dimensione più squisitamente popolare e vera.  

Un progetto realizzato con il patrocinio del capo del governo tunisino, Youssef Chahed, che tra il pubblico ha visto la presenza di Mohamed Ennacer, Presidente dell'ARP (Assemblée des représentants du peuple), di Mohamed Zine El Abidine, Ministro degli Affari Culturali, e Lorenzo Fanara, Ambasciatore d'Italia a Tunisi, oltre ovviamente, a Giovanni De Santis, direttore artistico e consigliere delegato dell’Ente Luglio Musicale Trapanese.

Continue reading
  244 Hits

Evento di chiusura di Pavia Barocca 2018

Screenshot-2018-07-02-16.06.332

COMUNICATO STAMPA

ORACULA SACRA

La Fonte Musica e Michele Pasotti chiudono Pavia Barocca 2018

con un secondo concerto all’insegna della musica medioevale.

Pavia, 2 luglio 2018

Pavia Barocca chiude la sua edizione 2018 con un altro appuntamento con La Fonte Musica, ensemble associato di Ghislierimusica proprio per quest’anno, e con il progetto dedicato alla riscoperta del grande compositore dell’Ars Nova italiana Zacara da Teramo.       

Mercoledì 4 luglio alle ore 21, l’Aula Magna del Collegio Ghislieri ospita Oracula Sacra, un concerto dedicato alla produzione sacra del compositore teramano.

Il carattere innovativo di questa parte delle composizioni di Zacara emerge chiaramente nell’utilizzo di motivi popolari e nel suo ricorrere frequente alla parodia. Non mancheranno, infatti, momenti che riprendono i temi profani dell’amore e della Fortuna, tratti distintivi delle composizioni di Zacara, che ne colorano le opere sacre in modo davvero inaspettato.

La Fonte Musica è un ensemble fondato e diretto da Michele Pasotti, specializzato nello studio e nell’esecuzione del repertorio musicale della stagione di passaggio tra l’età medioevale e l’età umanistica, con una particolare attenzione al Trecento italiano.

Antonio Zacara da Teramo, attivo tra la seconda metà del ‘300 e l’inizio del ‘400, è, accanto a Johannes Ciconia e Matteo da Perugia, uno dei più importanti musicisti dell’Ars Nova italiana. La sua musica conobbe in quel periodo una vastissima diffusione, tanto che adattamenti delle sue opere giunsero, dall’Italia, fino in Inghilterra e Polonia.

I biglietti (18 euro intero, 15 euro ridotto, 6 euro tariffa speciale per gli Under 30) sono in vendita tramite circuito Vivaticket. La vendita serale sarà attiva a partire dalle 19:30 presso la sede del concerto.

Pavia Barocca è la rassegna internazionale di musica antica promossa da Ghislierimusica d’intesa con il Comune di Pavia.

Maggiori informazioni su www.paviabarocca.it

Continue reading
  142 Hits

TURANDOT, GIACOMO PUCCINI – ARENA DI VERONA, SABATO 30 GIUGNO 2018

main.Turandot_FotoEnnevi_270618_FNNV6134_20180627

Ancora nel segno dell’intramontabile Franco Zeffirelli la Fondazione Arena di Verona ripropone come terzo titolo l’allestimento di Turandot che otto anni fa debuttò con un successo che si ripete ogni volta che il pubblico si trova ad ammirare quanto partorito dalla mente del regista fiorentino, che si avvale dell’esperienza di Emi Wada  per i costumi. Totalmente immerso in una regno fatato di ori e luci sfolgoranti, curate da Paolo Mazzon, scopo del regista è sempre quello di stupire rispettando il libretto. Il netto contrasto tra i vincenti al centro della scena ed il popolo sottomesso sempre in ombra e quasi sciame informe, l’alterigia della principessa e di suo padre, l’estrema mascolinità del pretendente vincitore e di tutti coloro che aspirano ad esserlo (come avanza fiero ed impassibile il principe di Persia verso la sua esecuzione), il coraggio della schiava Liù e la fierezza di Timur, la baldanza delle tre maschere... sono il cardine di questo spettacolo. Non solo dunque tanto fumo a riempire gli occhi, ma anche uno studio dei personaggi che si muovono ed agiscono come sul grande schermo, grazie anche a Maria Grazia Garofoli che coordina i movimenti coreografici. Chiaramente ci sono le classiche folle ingombranti, l’esagerato sfoggio del lusso, una atmosfera un po’ circense che può risultare stucchevole ad un certo punto. Ma d’altra parte siamo in una Cina fantastica ove tutto è possibile e non v’è limite all’immaginazione, e questo è Zeffirelli.

Continue reading
  709 Hits

COSI’ FAN TUTTE, W. A. MOZART – TEATRO REGIO DI TORINO, GIOVEDI’ 28 GIUGNO 2018

02_Cosfantutt_20180629-135538_1

Anche l’occhio vuole la sua parte... Il Regio di Torino ripropone il ricco ed efficacissimo  allestimento che nel 2003 e poi replicato nove anni dopo fu ideato dal Maestro Ettore Scola di cui tutti sentiamo la mancanza. Qui come per Don Giovanni si occupa della ripresa Vittorio Borrelli. Luciano Ricceri aveva concretizzato le idee di Scola con un perfetto stile cinematografico che rende al meglio le atmosfere, i profumi e le sensazioni di un luogo magico quale il golfo di Napoli con tendaggi, pitture che deliziano lo sguardo ed al contempo aiutano a facilitare i cambi scena. Peccato solo per il rumore dietro questi teli/sipari che nello spostare le scene disturba leggermente l’ascolto. Le architetture particolareggiate dal gusto raffinato e gli abiti leggiadri di Odette Nicoletti completano il quadretto, poiché sembra proprio di ammirare un quadro in cui prendono vita i suoi personaggi con leggerezza e giusto brio senza strafare. Non manca infatti un approfondimento dei ruoli: ognuno si muove con coerenza e una grande attenzione al singolo gesto che descrive e sottolinea il carattere.

Continue reading
  258 Hits

DON GIOVANNI, W. A. MOZART – TEATRO REGIO DI TORINO, MERCOLEDI’ 27 GIUGNO 2018

06_DonGiovanni

E’ la volta di Don Giovanni al Teatro Regio di Torino per proseguire la triade dapontiana, con l’allestimento che nel 2013 riprese lo spettacolo già datato 2005 partorito dalla mente di Michele Placido. Ripresa da Vittorio Borrelli, è una regia sempre più cupa quella che narra le vicende del dissoluto punito, partendo da una certa neutralità data anche dagli ambienti creati da Maurizio Balò, inizialmente solo accennati dietro un sipario fittizio, che man mano si arricchiscono di particolari foschi, dalle architetture ai dettagli ed alle luci di Andrea Anfossi, sempre più tendenti al rosso delle fiamme infernali.  

L’epoca è posteriore a quella di composizione, come si evince anche dai costumi dello stesso Balò, e generalmente possiamo definire efficace alla narrazione quanto viene proposto sul palcoscenico, su tutte la scena del Commendatore che sembra materializzarsi dalla sua statua, avvolto dal fumo e dalle tenebre.

Continue reading
  348 Hits

LE NOZZE DI FIGARO, W. A. MOZART – TEATRO REGIO DI TORINO, MARTEDI’ 26 GIUGNO 2018

05_nozze_0

Ritornano in un'unica sessione continuativa per questa fine stagione targata dalla sovrintendenza uscente le tre opere di Mozart/Da Ponte che il Regio di Torino aveva messo in scena a partire dal 2012. Prima a ritornare dopo il debutto del 2015 è Le nozze di Figaro, nell' allestimento curato da Elena Barbalich alla regia, strettamente connessa alle scene di Tommaso Lagattolla  che curò anche i costumi in tema. Premura della regista è il rispetto dell’epoca di composizione, delle atmosfere che ruotavano attorno alla Rivoluzione Francese imminente, e dell’euforia di popolo mista a timore ed angoscia per l’incerto futuro. Così tutto ciò che accade in modo turbinoso durante questa famigerata folle giornata è vissuta dai protagonisti in maniera decisamente marcata, esagerando tanto l’aspetto buffo e macchiettistico di talune situazioni, quanto il dramma insito in altre. Gli spazi scenici dal sapore tradizionale nascondono anche un significato ben preciso: immergersi certo nell’epoca, ma costruire anche man mano l’avvenire, con continui spostamenti delle strutture che, di fatto, cambiano semplicemente l’ordine degli stessi fattori. Interessante il gioco luci di Andrea Anfossi, che tende spesso al seppia vintage o ad altri colori sfumati a seconda della scena in corso.

Continue reading
  472 Hits

logo mtg footerTutti i diritti riservati