Sabato 7 aprile Bronzi dirige la OTO al Comunale di Vicenza

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comunicato stampa

 

E PER FINIRE, PROKOF'EV

Sabato 7 aprile l'Orchestra del Teatro Olimpico chiude la stagione sinfonica al Comunale di Vicenza nel segno di Sergej Prokof'ev. Diretta da Enrico Bronzi la OTO propone la Suite sinfonica “Il luogotenente Kijé”, il Concertino per violoncello e orchestra (con Bronzi solista) e la Sinfonia n. 3 in do minore. 

Sabato 7 aprile il Teatro Comunale di Vicenza ospita il sesto e ultimo appuntamento della stagione sinfonica 2017/18 della OTO, l'Orchestra del Teatro Olimpico.

Iniziata in novembre all'insegna di un tutto Mozart (Ouverture dal Flauto Magico, Concerto per pianoforte n. 27 e Sinfonia Jupiter), la rassegna che ha per protagonisti i giovani maestri d'orchestra della OTO si chiude con un altro concerto monografico, questa volta dedicato ad un grande autore del Novecento come Sergej Prokof'ev.

Enfant prodige, ma anche enfant terrible al Conservatorio di San Pietroburgo – dove si fece notare per il carattere eccentrico e una certa insofferenza alle istituzioni scolastiche – ultimati gli studi Prokof'ev visse parecchi anni in Occidente collezionando grandi successi come pianista-compositore, ma anche cocenti delusioni. Forse proprio a causa di queste decise di ritornare definitivamente in patria nei primi anni Trenta, lusingato dalle promesse del Regime che voleva fare di lui l'alfiere della musica russa. La scelta si rivelò nefasta. Oppresso dagli assurdi dettami dell'Unione dei Compositori, Prokof'ev venne via via isolato, fino a provare l'onta della censura. Ironia della sorte, morì lo stesso giorno di Stalin, il 5 marzo del 1953; la notizia venne data, quasi in sordina, solo una settimana dopo e al suo funerale parteciparono nemmeno 40 persone, come ricorda l'amico Rostropovich.

Nonostante gli ultimi due decenni trascorsi in totale isolamento dal mondo occidentale, la sua precedente attività all'estero e soprattutto la grandezza della sua vastissima produzione (fra cui ci sono 8 opere teatrali, 7 balletti, musica di scena e per film, una cinquantina di composizioni per orchestra, 10 concerti per strumento solista e orchestra, brani per pianoforte e musica da camera) lo pongono oggi fra i più eminenti rappresentanti della musica russa.

Nel concerto conclusivo della stagione della OTO, il direttore Enrico Bronzi ha scelto di rendere omaggio a Sergej Prokof'ev proponendo tre brani che appartengono ad altrettanti periodi creativi del geniale compositore. La Suite sinfonica “Il luogotenente Kijé” del 1934, nata dalla prima esperienza di Prokof'ev con la musica da film, coincide con la scelta di rientrare in Russia dopo tre lustri passati in giro per il mondo. Il successivo Concertino per violoncello e orchestra, nel quale il maestro Bronzi si propone nel doppio ruolo di solista e direttore, ci porta agli ultimi tormentati anni, tant'è vero che si tratta di un lavoro incompiuto che sarà portato a termine da un giovane Mstislav Rostropovich, per il quale era stato scritto, solo nel 1956.

Nella seconda parte della serata la OTO e la bacchetta di Bronzi propongono la Sinfonia n. 3 in Do minore, composta quando Prokof'ev si trovava ancora in Occidente e nata come “sintesi” orchestrale dell'opera teatrale “L'Angelo di fuoco”, mai andata in scena finché l'autore era in vita. La Sinfonia, ricca di arditezze timbriche e accesi toni espressivi, fu eseguita per la prima volta a Parigi nel maggio del 1929.

Considerato fra i migliori violoncellisti italiani della sua generazione, a 45 anni Enrico Bronzi è entrato nella fase della piena maturità artistica come interprete (suona un magnifico violoncello Vincenzo Panormo del 1775) e direttore d'orchestra (negli ultimi anni ha guidato prestigiose orchestre italiane), ma anche nelle vesti di docente (insegna all'Università del Mozarteum di Salisburgo) e di organizzatore di eventi (è direttore artistico dell'Estate Musicale di Portogruaro). Nella musica da camera il suo nome è legato al Trio di Parma che fondò nel 1990 e con il quale continua a svolgere un'intensa attività concertistica in Europa, nelle Americhe e in Australia.

Tra le sue registrazioni discografiche, oltre alla vasta produzione con il Trio di Parma, vi sono tutti i concerti di Boccherini (Brilliant Classics), i concerti di C. P. E. Bach (Amadeus), un disco monografico su Nino Rota, le Sonate di Geminiani (Concerto) e l’integrale delle Suite di Bach (Fregoli Music) che è stata al secondo posto della top ten degli album di musica classica di iTunes Music Store.

La stagione 2017/18 della OTO è realizzata grazie al contributo istituzionale di Comune di Vicenza, Regione del Veneto, MIBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo) e Fondazione Cariverona ed è sostenuta da Trivellato Mercedes-Benz.

Il concerto inizia alle ore 20,45. Biglietti in vendita al botteghino del Comunale (0444 324442) e online (www.tcvi.it). Prenotazioni anche al numero 0444 326598 e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

a cura dell'ufficio stampa Orchestra del Teatro Olimpico