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CONCERTO DI VERONA LIRICA - Teatro Filarmonico di Verona, domenica 13 maggio 2018

VERONA-LIRICA-2
Si è conclusa la stagione concertistica dell’associazione Verona  Lirica con un applauditissimo e riuscito concerto che ha visto protagonisti il soprano Karina  Flores, il tenore Edoardo Aladren, e il Quartetto d'archi dell'Arena di Verona assieme al Maestro del coro della Fondazione Arena di Verona Vito Lombardi al pianoforte, in un programma di duetti d’amore e arie d’opera tra le più amate del repertorio italiano che hanno letteralmente incendiato la platea del teatro.
Karina Flores, che avevamo già avuto modo di ascoltare in una recita di Otello di Verdi qualche mese fa sempre al Teatro Filarmonico di Verona, si dimostra ancora una volta una cantante dalle spiccate qualità artistiche e vocali
Dotata di una voce bellissima, femminile e importante per volume, la Flores possiede una vocalità ricca, piena, di timbro scuro e intenso volume, portata per gli accenti forti e di effetto, perfetta a mettere in risalto la tragicità del canto.
Doti risaltate maggiormente in una interpretazione di “la mamma morta” da Andrea Chénier di Giordano da manuale, che ha saputo rendere con una verità interpretativa ineccepibile unita ad una tecnica vocale perfetta.
Qualità che sono emerse anche nelle successive arie interpretate (“vissi d'arte” “un bel dì vedremo” e il duetto finale da Aida e Andrea Chénier) tutte cantante senza il minimo risparmio di voce e con grande partecipazione emotiva.
Il tenore Eduardo Aladren ha voce e timbro molto belli, e nonostante un fraseggio migliorabile, riesce a trasmettere emozione e calore tipici di una voce latina dotata di un timbro scuro e pastoso con suoni caldi e bruniti.
Particolarmente convincente la sua interpretazione di “e lucean le stelle” da Tosca di Puccini ma anche le altre arie in cui si è cimentato (“l'anima ho stanca” “ l’ improvviso”  e il duetto finale di Aida e Andrea Chenier), hanno messo in risalto le sue qualità artistiche non indifferenti.
Ad accompagnare gli artisti durante le varie performance il Quartetto d'archi dell'Arena di Verona composto da Gunther Sanin, Mirela Lico, Luca  Pozza, e Sara  Airoldi, assieme al pianoforte di Vito  Lombardi, che si sono dimostrati i consueti valentissimi professionisti che conosciamo. Ammirevole è da sottolineare la capacità di saper trascrivere per quintetto pagine orchestrali di notevole difficoltà esecutiva.
Ha presentato la serata il sagace Davide Da Como.
Il concerto ha riscosso un calorosissimo successo di pubblico, cui il presidente della associazione Giuseppe Tuppini ha dato arrivederci alla stagione successiva.
Pierluigi Guadagni
 
 
 
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