E’ di scena La Bohème di Puccini al Comunale di Bologna ad inaugurare la stagione lirica dell’anno appena iniziato. Protagonista assoluta della nuova produzione bolognese è la regia confezionata dall’ormai ampiamente riconosciuto come geniale regista Graham Vick. Riprendendo e sviluppando l’idea messa in scena per il teatro di Atene qualche anno fa, ci dimostra finalmente come modernità ed innovazione possano felicemente coniugarsi con il rispetto per il libretto, per il pubblico e per gli interpreti coinvolti. Moderna è l’ambientazione, volutamente vicina agli anni nostri, ma senza particolari specificatamente distinguibili; innovative sono le tecnologie utilizzate per creare scene (opera di Richard Hudson) facilmente smontabili e che non richiedano lunghi intervalli tra i quadri, in cui l’azione scenica è meravigliosamente vera, viva e coinvolgente.
Sembra proprio di affacciarsi alla finestra di un gruppo di coinquilini d’oggi, alle prese con problemi di soldi, cercando di sbarcare il lunario pur seguendo le proprie passioni, distratti dalla presenza di donne complicate nella loro vita. La soffitta è una stanza molto semplice che rispecchia la vitalità un po’ disordinata dei ragazzi, che scherzano e giocano nonostante la vita non sia facile. L’arrivo di Mimì è come un fulmine a ciel già non troppo sereno per Rodolfo, che sin da subito la avvolge con le sue premure, cariche di passione ma mai esagerate. Assistere al rapido svilupparsi dei loro sentimenti è molto coinvolgente, poiché ogni sguardo o gesto risulta spontaneo e realistico, come si trattasse di amici nostri conosciuti da tempo. Per tutto lo spettacolo sembra quasi di poter interagire con gli interpreti, come al Momus, dove la gente ai tavolini partecipa in modo del tutto attivo all’azione principale, complice anche una divertente parata di vari Babbo Natale ad alleggerire gli animi dei ragazzi in subbuglio con l’ingresso di Musetta. Con una cancellata, luci intelligenti che creano una atmosfera rarefatta e personaggi tipici delle aree suburbane, Vick risolve perfettamente la barriera d’Enfer, per poi riportarci nel monolocale dei quattro giovani ormai spoglio di tutto, in cui Mimì lascia questa terra su di un materassino, scivolando via dalle amorevoli spalle del suo amato.
Visibilmente coinvolto nello spettacolo anche il Maestro Michele Mariotti, che dimostra ancora una volta la particolare sensibilità di musicista attento allo spartito e capace di cogliere le emozioni insite nelle note che dirige. Sotto la sua direzione l’orchestra del Comunale non solo risplende di colori accesi e profondità di suono, ma avvolge gli interpreti costantemente guidati dal suo gesto fluido ed inequivocabile.
Il cast di giovani ha affrontato la prima con emozione e tantissima compartecipazione, poiché come detto tutti sono coinvolti anche fisicamente in ogni momento dello spettacolo. Mimì è una dinamica e sensibile Mariangela Sicilia, che col procedere della recita da’ corpo ad una interpretazione davvero sentita; il suo amato Rodolfo, Francesco Demuro, offre altrettanto di sé al ruolo del giovane appassionato, anche se la voce talvolta ci sembra soffrire l’orchestra pur ben bilanciata nei volumi. Nicola Alaimo, che con la splendida voce brunita offre una interpretazione intelligente di Marcello, profondamente attaccato agli amici e totalmente alle offuscato dalla focosa compagna, la spumeggiante Musetta di Hasmik Torosyan dal timbro delicato e sinuoso; molto attivi anche i compagni Colline e Chaunard, Evgeny Stavinsky e Andrea Vincenzo Bonsignore, i cui ruoli sono resi ancor più protagonisti dalla regia di Vick. Bruno Lazzaretti è sia un fantastico Benoit che un brillante Alcindoro. Simpaticissimo il Parpignol di Guang Hu .
Bravissimi i piccoli del coro voci bianche di Alhambra Superchi, come altrettanto bravo e partecipe il coro del preparato da Andrea Faidutti.
Successo pieno e caloroso per tutti con oltre cinque minuti di applausi al termine.
Maria Teresa Giovagnoli
LA PRODUZIONE
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Direttore |
Michele Mariotti |
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Regia |
Graham Vick |
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Scene e costumi |
Richard Hudson |
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Luci |
Giuseppe di Iorio |
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Assistente alla regia |
Lorenzo Nencini |
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Assistente alle scene |
Justin Arienti |
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Assistente ai costumi |
Elena Cicorella |
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Maestro del Coro di voci bianche |
Alhambra Superchi |
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Maestro del Coro |
Andrea Faidutti |
GLI INTERPRETI
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Mimì |
Mariangela Sicilia |
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Musetta |
Hasmik Torosyan |
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Rodolfo |
Francesco Demuro |
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Marcello |
Nicola Alaimo |
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Schaunard |
Andrea Vincenzo Bonsignore |
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Colline |
Evgeny Stavinsky |
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Benoit/Alcindoro |
Bruno Lazzaretti |
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Parpignol |
Guang Hu (Scuola dell'Opera) |
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Un venditore |
Coro |
Orchestra, Coro, Coro di voci bianche e tecnici del Teatro Comunale
Nuova produzione del Teatro Comunale
Foto Rocco Casaluci
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