COMUNICATO STAMPA Venezia, luglio 2020
Concerti sinfonici e corali, lirica, spettacoli musicali:
ecco il programma di agosto e settembre alla Fenice e al Malibran
E a novembre l’inaugurazione di Stagione con la ripresa della Carmen di Bizet
Opera, concerti sinfonici e corali, spettacoli: la Fenice annuncia una programmazione ad agosto, settembre e ottobre ricchissima di eventi musicali. Una programmazione ancora inevitabilmente ‘segnata’ dalla necessità di rispettare i protocolli sanitari e il distanziamento sociale imposti dall’emergenza Covid-19, ma che dà il segno di una ferrea volontà di continuare a fare musica, nell’attesa e con la speranza di poter tornare presto a farla in condizioni di completa normalità.
Forte delle esperienze estremamente positive realizzate nel mese di giugno e luglio sul palcoscenico e nella sala teatrale ‘rinnovata’ di Campo San Fantin – la Fenice è stato il primo Teatro in Italia a proporre la messinscena di un’opera al chiuso – la Fondazione veneziana annuncia ora una programmazione artistica dal 22 agosto a fine ottobre con undici titoli tra opere, concerti e spettacoli che si svolgeranno sia al Teatro La Fenice che nel nuovo palcoscenico del Teatro Malibran.
«Per la nostra ripartenza, abbiamo voluto mettere in atto un percorso graduale – spiega il sovrintendente e direttore artistico Fortunato Ortombina –. Nel mese di giugno sono andati in scena i primi concerti in diretta streaming dal palcoscenico del Teatro La Fenice, trasmessi attraverso i nostri seguitissimi canali social: quello è stato un modo per ‘scaldare i motori’ e riattivare con la musica la scena teatrale veneziana. Poi sono venuti i concerti del mese di luglio, con il pubblico presente in sala e l’installazione dell’ormai famosa ‘arca’ a caratterizzare la sala di spettacolo. Siamo stati i primi, in questa fase, a proporre anche un’opera (Ottone in villa di Vivaldi) in un teatro all’italiana, al chiuso, e questo ci rende orgogliosi del nostro lavoro. Anche il ritorno in scena delle nostre masse artistiche si è svolto a piccoli passi: prima le formazioni cameristiche, poi i complessi ridotti, fino alla compagine sinfonica. Non è stata e non è tuttora un’operazione semplice, poiché teniamo come riferimento assoluto il distanziamento sociale, una regola che tutti devono tassativamente rispettare, il pubblico così come i lavoratori. La situazione attuale ci porta a sperare ora di poter tornare quanto prima a una condizione di lavoro e di spettacolo di piena normalità: ce lo auguriamo per gli ultimi spettacoli di ottobre, ma soprattutto per novembre, quando inaugureremo la prossima Stagione con la ripresa della Carmen di Georges Bizet».