Dopo le ormai ben note peripezie che purtroppo la Fondazione Arena sta affrontando da troppo tempo e le tre giornate di sciopero effettuate che includevano la cancellazione delle prime due recite, siamo riusciti ad assistere alla rappresentazione andata in scena domenica di questa storica Bohème che nel 1996 il Teatro Regio di Torino dedicò ai cento anni dalla prima rappresentazione e che come non mai interpreta fedelissimamante il gusto, lo stile, l’ ambientazione del libretto, facendo immergere totalmente il pubblico nelle vicende dei quattro amici sventurati. Sarebbe troppo scontato descrivere uno spettacolo visto mille volte in tv e nel web ed anche ripreso giustamente dal Regio stesso in loco ed in tournée, ma ci piace sottolineare la delicatezza che pervade nelle movenze e nella narrazione in scena voluta a suo tempo da Giuseppe Patroni Griffi, senza particolari innovazioni (eravamo nel 1996), ma con un gusto per il dettaglio, per il particolare gesto al momento giusto, e ricordare quanto eleganti restano le scene di Aldo Terlizzi Patroni Griffi, con la soffitta che contemporaneamente ci mostra sia il suo interno che l’esterno dei palazzi che compongono il quartiere parigino, il magnifico Momus con la massa di clienti chiassosi e la stupenda scena che ospita il terzo quadro con una realistica neve che strappa ogni volta gli applausi del pubblico. Ovviamente perfetti i costumi della Casa d’arte Fiore.
Cast di giovani che globalmente regala qualche spunto interessante e momenti di buon lirismo. Non tutte le voci eccellono per volume e tenuta, ma gli interpreti fanno ciò che devono ed al meglio possibile. Oreste Cosimo è un Rodolfo un po’ leggerino se vogliamo, che in più situazioni soffre l’orchestra diretta da Ciampa, ma ha dalla sua un timbro acuto che lo aiuta ad arrivare dove occorre pur senza particolare mordente. La Mimì di Maria Mudryak possiede invece un volume discreto che riesce ad emergere costantemente mostrando una donna certo malata ma con ancora tanto da esprimere in energie. La voce è uniforme, forse anche troppo dal punto di vista espressivo. Si difendono bene il Marcello di Davide Luciano per verve in scena e voce sempre sicura e lo Schaunard di Biagio Pizzuti dal colore interessantissimo per una voce rotonda e morbida. Ormai una garanzia la voce di Romano Dal Zovo, buon Colline che con la sua ‘Vecchia zimarra’ convince ed emoziona. Valentina Mastrangelo spicca per carattere e prontezza nel ruolo di Musetta, capricciosa al punto giusto, rompiscatole ma anche tanto buona con la sua amica morente, assecondando ogni momento scenico con una voce adatta e squillante. Completano dignitosamente il cast il simpatico Gregory Bonfatti come Parpignol, Roberto Accurso, splendido Benoit - Alcindoro, ed il Sergente dei Doganieri di Maurizio Pantò col Doganiere Nicolò Rigano.
L’attenta orchestra dell’Arena di Verona è diretta nuovamente da Francesco Ivan Ciampa che pare spingere molto sui toni come a voler avvalorare la forza ed il carattere degli eventi, amplificando quanto esprime una partitura in verità di per sé ricca di piccoli sussulti, intimi lirismi e momenti di brio quasi nostalgico. Talvolta la voce degli interpreti soffre un po’ questa particolare energia.
Splendidi i piccoli del coro voci bianche A.LI.VE. preparati da Paolo Facincani, il coro della Fondazione è preparato naturalmente da Vito Lombardi.
Successo pieno da parte di un pubblico numeroso le cui suonerie di cellulare hanno fin troppe volte disturbato l'esecuzione.
Maria Teresa Giovagnoli
LA PRODUZIONE
Direttore d'orchestra Francesco Ivan Ciampa
Regia Giuseppe Patroni Griffi
Scene Aldo Terlizzi Patroni Griffi
Lighting Designer Paolo Mazzon
Maestro del Coro Vito Lombardi
Direttore Allestimenti scenici Michele Olcese
GLI INTERPRETI
Rodolfo Oreste Cosimo
Schaunard Biagio Pizzuti
Benoît / Alcindoro Roberto Accurso
Mimì Maria Mudryak
Marcello Davide Luciano
Colline Romano Dal Zovo
Musetta Valentina Mastrangelo
Parpignol Gregory Bonfatti
Sergente dei Doganieri Maurizio Pantò
Doganiere Nicolò Rigano
Coro di Voci bianche A.LI.VE. Paolo Facincani
Allestimento del Teatro Regio di Torino e Costumi Casa d’arte Fiore
ORCHESTRA, CORO E TECNICI DELL’ARENA DI VERONA
FOTO ENNEVI