In quest’opera di storia e popoli in guerra il regista Andrea De Rosa vede solo sconfitti e ombre di fasti remoti. Nessuno può considerarsi veramente vincitore perché alla fine chi vince è ormai in declino e chi sembrava il più forte viene tradito. Così nel curare anche le scene De Rosa ci cala in un paesaggio quasi lunare che sembra più una visione che un luogo reale. Pasquale Mari con le sue luci contribuisce molto all’idea visionaria della regia, mentre adatti al contorno sono i costumi di Alessandro Lai. I protagonisti si muovono in questo ambiente sgretolato ed in polvere cantando principalmente in proscenio e rivolti al pubblico, con il coro quasi sempre in schiera. Tra simboli del potere ed immagini evanescenti si compiono le azioni previste e lo spettacolo scorre via senza intoppi e rispettando il più possibile il libretto.
Un cast omogeneo vede nel ruolo del re degli Unni il possente Riccardo Zanellato che forte di una presenza scenica importante ed una voce consona al ruolo coniuga alterigia a coraggio ottenendo il favore del pubblico. Altresì Maria José Siri dipinge una Odabella non solo forza e coraggio ma anche dolcezza e soprattutto sentimento, sostenendo il personaggi con una voce piena che si esprime appunto al meglio nei momenti elegiaci e di ampio respiro. L’Ezio di Vladimir Stoyanov è considerato il rappresentante di un’era ormai al termine e come tale resta sempre un po’ trattenuto nel suo personaggio e così anche con la voce sembra voler dare questo effetto di ‘freno’. Francesco Demuro è l’appassionato ed indignato Foresto, dal canto generoso e con piccoli portamenti che lo aiutano a centrare il suono accentuando molto le parole negli attacchi. Altero ed irraggiungibile Leone, alias Paolo Battaglia qui in vesti papali, interessante la voce del tenore Saverio Fiore nei panni di Uldino.
La Filarmonica Arturo Toscanini è condotta da Gianluigi Gelmetti, che impone da subito un rigore ed un suono quasi austero. Talvolta sembra volgere più ad una esecuzione sinfonica che al sostegno degli interpreti, che in talune occasioni ci sono apparsi leggermente in affanno. I ritmi sono piuttosto serrati quasi a voler sottolineare l’urgenza degli eventi in corso, una certa uniformità di colori prevale all’ascolto. Il coro preparato da Martino Faggiani è sollecito e compatto.
Un pubblico attento e disciplinato ha accolto tutti con entusiasmo, con punte di apprezzamento per il Direttore ed i protagonisti principali.
Maria Teresa Giovagnoli
LA PRODUZIONE
Maestro Concertatore e Direttore Gianluigi Gelmetti
Regia e Scene Andrea De Rosa
Costumi Alessandro Lai
Luci Pasquale Mari
Maestro del Coro Martino Faggiani
GLI INTERPRETI
Attila Riccardo Zanellato
Odabella Maria José Siri
Ezio Vladimir Stoyanov
Foresto Francesco Demuro
Leone Paolo Battaglia
Uldino Saverio Fiore
FILARMONICA ARTURO TOSCANINI
CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Nuovo allestimento del Teatro Regio di Parma
In coproduzione con State Opera Plovdiv, Città Capitale della Cultura europea 2019
FOTO ROBERTO RICCI