COMUNICATO STAMPA
TOSCA - Gran Teatro Giacomo Puccini 6 e 14 agosto.
“Tosca al buio e in forma circolare”, per la presentazione del nuovo allestimento di TOSCA del Festival Puccini 2020 in scena nel Gran Teatro Giacomo Puccini nei giorni 6 e 14 agosto.
Una presentazione “teatrale e scenografica” con al centro della scena (tavolo della presentazione) il candelabro di scena del salotto di Scarpia, al secondo piano di Palazzo Farnese.
Tre grandi cornici nella forma perfetta di cerchi dominano la scena per contenere – come dichiara il regista Stefano Monti- l’imperfezione di un mondo che oggi si manifesta attraverso l’attuale pandemia, mentre la luce, quella accecante diretta al pubblico può venire in soccorso per occultare la necessità di distanziamento in momenti di corpo a corpo, come l'accoltellamento di Scarpia.
Una presentazione “al buio” “misteriosa” a rappresentare il colore nero che domina la scenografia di Tosca nell’allestimentodel Festival Puccini 2020 di cui Stefano Monti firma regia, scene e costumi ma anche per raccontare quanto la luce in un progetto per un allestimento che rispetta le restrizioni anticovid assuma un significato ancora più importante, la luce portatrice di valori emozionali e pittorici ma espressivi e funzionali. Cosa meglio della luce accecante diretta al pubblico può venire in soccorso per occultare la necessità di distanziamento in momenti di corpo a corpo, come l'accoltellamento di Scarpia. Saranno gli spettatori a completare nell’immaginario il gesto di Tosca che afferra il pugnale sprigionando un lampo di aggressività quale salvezza per lei e l’oggetto del suo amore.
Ad introdurre la conferenza il direttore artistico del Festival Puccini Giorgio Battistelli che ha ideato questa “insolita e affascinante” presentazione proprio per incuriosire su quelli che sono gli elementi che caratterizzano lo spettacolo : “il nero, la circolarità e l’essenzialità”. L’allestimento che Stefano Monti ha pensato per il Festival Puccini 2020 in tempo di Covid“ segue soprattutto la linea dell’essenzialità, anche delle forme; la scenografia si compone di tre grandi cornici rotonde e quella centrale a sua volta contiene un disco a specchio orientabile in cui si riflette tratteggiata su tela la cupola di Sant’Andrea della Valle e dove appare in modo virtuale e riflesso il volto dell’Attavanti, non un ritratto realistico, ma uno specchio in cui si proietta l'inconscio di Tosca. Al centro della scena una pedana circolare basculante che poggia sul piano del palcoscenico che consente di rispettare quel distanziamento imposto dalla restrizioni anti Covid.Le tre grandi cornici verticali nella forma perfetta di cerchi, contengono l’imperfezione di un mondo che oggi si manifesta attraverso l’attuale pandemia. Il tutto funzionale alla narrazione e al suo sotto-testo immaginario e simbolico. Alla conferenza stampa oltre al regista Stefano Monti è intervenuto il direttore Alberto Veronesi che nelle due recite (6 e 14 agosto) sarà sul podio dell’Orchestra del Festival Puccini. “La musica di Puccini- afferma Veronesi- ha in se il senso della circolarità, è la musica di un eterno presente e in cui ogni nota, ogni battuta è una sinfonia” Uno spettacolo che vede protagonisti nel ruolo di Floria Tosca, Amarilli Nizza mentre al debutto nel ruolo di Mario Cavaradossi il tenore Amadi Lagha, Devid Cecconi sarà Il Barone Scarpia. A compleatre il cast Cesare Angelotti Davide Mura, Il sagrestano Claudio Ottino, Spoletta Marco Voleri, Sciarrone Alessandro Ceccarini, Un carceriere Massimo Schillaci. Le scene di Tosca ideate da Stefano Monti sono state realizzate nei Laboratori della Cittadella del Carnevale di Viareggio da un gruppo di artisti del Carnevale, capofila Fabrizio Galli coadiuvato da Luigi Bonetti, Franco Malfatti, Edoardo Ceragioli, Giampiero Ghiselli, Valentina Galli, Silvano Bianchi, Marco Galli.
MADAMA BUTTERFLY - 9 e 21 agosto 2020
Rosso come la passione di CioCio San, verde come la natura del Lago di Puccini, ecco i colori di MADAMA BUTTERFLY per il Festival Puccini 2020 nella originale interpretazione di Manu Lalli che firma, regia, scene e costumi del nuovo allestimento in scena sabato 9 agosto con replica il 21 agosto.
La presentazione dello spettacolo, a bordo del battello Airone mentre solcava il lago Massaciuccoli per entrare in sintonia- come ha detto nella sua introduzione il direttore artistico, Giorgio Battistelli- con il messaggio che il Festival Puccini grazie alla lettura di Manu Lalli lancia con questo spettacolo.Una presentazione fatta nella natura, tra i falaschi del lago di Puccini per rendere meglio l’idea del messaggio che la regista Manu Lalli, convinta ecologista, intende trasmettere con la sua interpretazione dell’opera che racconta la triste storia della geisha di Nagasaki. “ Ho cercato di mettere insieme la natura e Butterfly, una lettura che posso dire mi ha ispirato la frase del romanzo di Pierre Loti "Madame Chrysanthème“ una casa all’ombra, in mezzo a giardini verdi, si, sarà sopra un ampio bosco e si aprirà davanti a noi come uno squarcio incantato per lasciarci penetrare fin dentro il suo cuore. Un nuovo allestimentoadeguato alle restrizioni anti Covid ma che non rinuncia a parlare al cuore con quella musica che anche il Lago ha ispirato al Maestro. La natura, proprio come la piccola Butterfly- continua Manu Lalli - è complessa, appassionata, meravigliosa e fragile. E l’uomo civilizzato, crede spesso, con leggerezza, che sia a sua disposizione, pensa di poter fare di quella natura quello che vuole. Possederla e poi prosciugarla, impossessandosi di tutti i suoi tesori, di tutto il suo splendore, senza la volontà di conoscerla. La natura, come Butterfly, può morire se non ne avremo cura. Ma forse proprio come nell’Opera del grande Puccini, il tempo della consapevolezza sta giungendo. Un messaggio a difesa della natura ma anche della donna e delle tante violenze che tante donne ogni giorno sono costrette a subire in forza dei loro sentimenti. Nello spettacolo di Manu Lalli anche Kate è una donna, è vestita di rosso, ma con tutte le altre, al termine dello spettacolo, a difesa tutte le donne si spoglia dell’abito rosso per vestirne uno bianco per dire che se muore anche una sola donna moriamo tutte.
Sul podio al suo debutto sul palcoscenico di Puccini il giovane e talentuoso direttore italiano Enrico Calesso recentemente confermato alla guida musicale del Mainfranken Theater e dell’Orchestra Filarmonica di Würzburg che dice “ è davvero sorprendente come Puccini riesca attraverso le note ad esprimere certi sentimenti, vediamo ad esempio che per rendere il confronto tra le due culture quella orientale e quella occidentale, la prima fatta di stabilità, di convenzioni, e percepita dall’occidente come estremamente manipolabile usi la forma musicale della “fuga” la forma principe della razionalità musicale.
Nei panni della povera gheisa una vera giapponese il soprano ShokoOkada per la prima volta sul palcoscenico del Festival Puccini in un ruolo da protagonista dopo aver frequentato i corsi di perfezioanmento della Puccini Academy; ancora un debutto nel ruolo di Pinkerton per il giovane tenore campano Raffaele Abete, mentre nel ruolo di Suzuki già apprezzata nelle passate edizioni il mezzo Annunziata Vestri. Un gradito ritorno sul palcoscenico di Puccini quello del baritono Alessandro Luongo che sarà Sharpless.
Completano il cast Goro Francesco Napoleoni, Il Principe Yamadori Luca Bruno
Lo Zio Bonzo Davide Mura, Il Commissario Imperiale Luca Bruno
L’ufficiale Del Registro Alberto Petricca, Kate Pinkerton Anna Russo
Il Disegno luciè firmato da Valerio Alfieri. Il Coro del Festival Puccini è diretto da Roberto Ardigò.