La quarta edizione del Festival di Trieste – Il Faro della Musica segna una tappa significativa nel suo percorso: per la prima volta, la rassegna apre le porte al teatro musicale ospitando al Teatro Miela l'intermezzo comico Le donne vendicate di Niccolò Piccinni, su libretto riadattato di Carlo Goldoni. Un appuntamento nato dalla collaborazione con Barocco Europeo e con il Laboratorio per l’Opera Barocca, che ha portato in scena i giovani vincitori del Concorso Vocale Internazionale 2026.

La vicenda, costruita attorno alle schermaglie tra l'orgoglio femminile e l'insopportabile vanagloria maschile, vede le due protagoniste, Aurelia e Lindora, organizzare una sottile vendetta ai danni del Conte Bellezza, nobile misogino e pieno di sé. Tra finzioni, travestimenti e persino un duello simulato condotto con la complicità del parente Ferramonte, le due donne riescono a mettere in scacco il vanitoso corteggiatore, portandolo infine alla sottomissione e all'innamoramento verso la più determinata di loro.

Sotto il profilo musicale, la direzione di Riccardo Doni alla guida dell'Orchestra del Cenacolo Musicale ha impresso al discorso un passo agile e ben scandito. Di particolare interesse la scelta di proporre l'Ouverture originale di Piccinni riletta e reinterpretata da Stefano Ottogalli sotto il titolo di Nouverture: un dialogo riuscito tra la scrittura settecentesca e una sensibilità d'ascolto contemporanea, dal tratto spiccatamente cinematografico, che ha introdotto con efficacia il clima dell'azione scenica.

La regia di Cesare Scarton (coadiuvato dall'aiuto regia Sebastiano Bazzichetto) ha collocato la vicenda in uno spazio sospeso e privo di legami con un'epoca specifica, ideale per far emergere la natura senza tempo degli archetipi dell'opera buffa. L'impianto visivo, ideato da Alice Poppi e Gemma Aquilante, si componeva di pochi cubi praticabili e di una serie di pannelli sospesi a diverse altezze e di varie dimensioni. Su questi ultimi si è innestata la motion graphic curata da Flaviano Pizzardi: proiezioni concepite non con l'intento di illustrare didascalicamente l'azione, ma come una vera e propria partitura visiva. A completare puntualmente il quadro, gli abiti contemporanei ideati da Alberto Varnier e l'apporto dei mimi Andrea Maddalozzo, Leandro Bertolo e Lisa Da Re, ben integrati nel ritmo teatrale dello spettacolo.

Nel cast, Roberto Manuel Zangari ha vestito i panni del Conte Bellezza: nella cavatina d'ingresso Sono bello, io già lo so, l'emissione ha palesato un lieve vibrato pur sostenuta da una voce sonora, trovando poi una resa più lineare e misurata nel corso della recita grazie anche a un'espressività facciale ben adoperata sul versante comico. Sul fronte femminile, la Lindora di Evelina Liubonko e l'Aurelia di Silvia Porcellini si sono dimostrate due sorelle molto affiatate. La prima ha affrontato con bella agilità l'aria Le povere donne, soffrendo tuttavia a tratti di una dizione un po' impastata, in netto contrasto con la pronuncia assai più nitida e scandita della collega; quest'ultima, nell'aria Un guerriero giovinetto, ha messo in mostra una solida tecnica e valide intenzioni interpretative. Ha completato il cast Giovanni Baraldi, delineando con solida aderenza teatrale la figura di Ferramonte.

Il pubblico del Teatro Miela ha accolto con calore questo primo esperimento d'opera barocca all'interno del cartellone del festival, confermando la bontà di un'iniziativa che sa coniugare la riscoperta del repertorio settecentesco con la valorizzazione dei nuovi talenti della scena lirica.

Andrea Bomben

LOCNDINA

Le donne vendicate

 

Opera giocosa di Niccolò Piccinni

Basato sul dramma giocoso di Carlo Goldoni

Cesare Scarton, regia

Riccardo Doni, direttore

Orchestra del Cenacolo Musicale

 

Evelina Liubonko, Lindora

Silvia Porcellini, Aurelia

Roberto Manuel Zangari, Conte Bellezza

Giovanni Baraldi, Ferramonte

Andrea Maddalozzo, Leandro Bertolo, Lisa Da Re, mimi

 

Sebastiano Bazzichetto, aiuto regia

Flaviano Pizzardi, motion graphic

Alice Poppi e Gemma Aquilante, scenografia

Alberto Varnier, costumi

 

FOTO SOCIETA' DEI CONCERTI DI TRIESTE