Cerca nel sito

VICENZA IN LIRICA TORNA CON VIVALDI: JUDITHA TRIUMPHANS DEVICTA HOLOFERNIS BARBARIE - TEATRO OLIMPICO DI VICENZA, 28 AGOSTO 2020 (prova generale)

JUDITHA

Juditha triumphans devicta Holofernis barbarie
(Giuditta trionfante sulla barbarie di Oloferne)
oratorio militare sacro in due parti RV 644

libretto di Giacomo Cassetti
dalla Bibbia, Libro di Giuditta

musica di Antonio Vivaldi
sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo

Lo stiamo ripetendo da circa un mese come sia soprattutto la volontà degli organizzatori e il desiderio di riascoltare musica a teatro dal vivo, il motore che spinge alla ripartenza di eventi e festival musicali quale è ormai da anni Vicenza in Lirica. Restrizioni e ormai arcinote regole ferree anti contagio non hanno scoraggiato Concetto Armonico ed il direttore artistico Andrea Castello che con i dovuti distanziamenti prescritti hanno portato sulle tavole del Teatro Olimpico un capolavoro come Juditha Triumphans di Vivaldi.

Come si sa è l’unico dei quattro oratori in latino del veneziano arrivati fino a noi e fu eseguito nel 1716 per l’Ospedale della pietà di Venezia, il famoso orfanotrofio e convento femminile, che tra le varie attività all'insegna del duro lavoro e del sacrificio impartivano anche lezioni di canto e strumento musicale, che ne valsero il prestigio. Tutte rigorosamente di sesso femminile, furono le stesse ospiti ad interpretare questo capolavoro scritto dunque in base alle loro tessiture, ricoprendo ovviamente anche i ruoli maschili. Vivaldi era insegnante di violino, ‘maestro di concerti’ all’Ospedale della pietà e pare gli fu commissionato un lavoro che celebrasse il trionfo militare a Corfù da parte dei Veneziani. Vi sono discussioni sulla data esatta di composizione ma di certo i Veneti avevano sconfitto i Turchi proprio nel luglio del 1716 e la vittoria biblica di Giuditta su Oloferne voleva essere un omaggio rappresentativo di quell’episodio bellico.

Un viaggio dunque nella tessitura vocale femminile, che passando per i veri registri, spazia tra sfumature e colori. Come varia era la tessitura delle ospiti dell’Ospedale di allora, di cui gli archivi conservano anche i nomi sulla partitura originale, altrettanto variegata è la squadra femminile che il Maestro Francesco Erle ha diretto per questa occasione. Dovendo interpretare principalmente ruoli maschili è soprattutto la gamma grave ad interessare la partitura e le interpreti scelte per Vicenza in Lirica rispondono perfettamente a tale richiesta.

Abbiamo avuto l’interessante opportunità di assistere alla prova generale del 28 agosto, dunque poteva essere interrotta da ripetizioni, chiarimenti o modifiche e le interpreti avrebbero potuto cantare anche più sotto tono per non 'sparare tutte le cartucce' in anticipo; invece con il pubblico presente nessuno si è risparmiato e salvo un piccolo momento di perfezionamento da parte del Direttore Erle verso la fine, tutto è andato via liscio come ad una normale rappresentazione. Disposti in un consono distanziamento tanto gli strumentisti quanto le interpreti, l’oratorio è stato eseguito nelle sue circa due ore senza intervallo davanti ad una audience attenta e concentrata.

Riascoltare una fuoriclasse come Sara Mingardo è non solo una gioia per le orecchie ma anche per l’anima. La sua voce così piena, calda e dal colore fortemente ambrato è assolutamente perfetta per Holofernes, sì abile condottiero senza scrupoli ma anche amante ingenuo nell’ esprimere quei sentimenti che addolciscono le note con una voce agile e magnifica, utilizzata sempre al meglio come solo una grande professionista sa fare. Altresì meraviglioso ascoltare Vivica Genaux come Vagaus: una autentica fuoriclasse dall’ eleganza innata nel cantare: possiede una agilità tecnica e una esperienza che le permettono di fare ciò che desidera, arrivando sia su zone più acute che nei meandri più profondi della sua tessitura; con lei il ruolo dello scudiero del terribile Holofernes è largamente esaltato, come lo è la fantastica aria ‘Armatae face et anguibus’, una furia di note ed agilità da parte del mezzosoprano.  La Juditha vincitrice sul male nemico è una sensibile Caterina Meldolesi che regala il momento più emozionante con l’aria ‘Veni, veni, me sequere’, accompagnata dal salmoé di Luigi Marasca, molto morbida nei tempi del Direttore come ad assaporarne ogni battuta. Cecilia Gaetani è una sensibile Abra dal canto lineare ed agile, mentre Alessandra Visentin è un Ozias interessante e preciso. L’ Ensemble barocco del Festival Vicenza in Lirica può contare ancora una volta sulla direzione di Francesco Erle, anche stavolta impegnato nella direzione e nel suonare il cembalo, coadiuvato da Roberto Loreggian all’organo. L’impressione generale è quella di una cura attenta a tutte le piccole sfumature che possano rendere giustizia al testo del libretto: i tempi sono adattati di volta in volta al momento specifico e tutti i musicisti sono concentrati a cogliere i suggerimenti del Maestro, come dicevamo trattandosi di una prova, anche pronti a cambiamenti o rifiniture dell’ultimo minuto. Strumentisti eccezionali, data la particolarità di suonare diversi strumenti, anche completamente diversi tra loro. Sempre preparatissimi e dalla amalgama vocale eccellente i cantori della Schola San Rocco, fondamentali per la buona esecuzione dell’oratorio e nell’avvolgere ed esaltare il lavoro dei solisti.

Il pubblico che ha assistito alla prova era visibilmente soddisfato.

Maria Teresa Giovagnoli

LA PRODUZIONE E GLI INTERPRETI


Juditha, Caterina Meldolesi
Vagaus, Vivica Genaux
Holofernes, Sara Mingardo
Abra, Cecilia Gaetani
Ozias, Alessandra Visentin

Maestro direttore e concertatore al cembalo Francesco Erle

Ensemble barocco del Festival Vicenza in Lirica

Organo e regale Roberto Loreggian,  viola da gamba Cristiano Contadin, tiorba Gianluca Geremia, flauti e violini Anna Fusek,  oboe e flauti Arrigo Pietrobon,   salmoé Luigi Marasca, arciliuto e percussioni Davide Gazzato

coro Schola San Rocco

light designer Andrea Grussu
illustrazione Matteo Bianchi

Inaugurazione e produzione dell’ottava edizione del Festival Vicenza in Lirica 2020
direzione artistica Andrea Castello
organizzazione Concetto Armonico

Foto Borin -   Vicenza in Lirica

LIRICA JESI: da ottobre a dicembre 2020, cinque ap...
HISTOIRE DU SOLDAT, IGOR STRAVINSKIJ – TEATRO MALI...

By accepting you will be accessing a service provided by a third-party external to http://www.mtglirica.com/

logo mtg footerTutti i diritti riservati