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VICENZA IN LIRICA RICORDA TULLIO SERAFIN CON MANUELA CUSTER AL TEATRO OLIMPICO DI VICENZA – SABATO 1 SETTEMBRE 2018

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Nell’ambito delle celebrazioni dedicate al Maestro Tullio Serafin a cinquant’anni dalla scomparsa, l’Associazione Vicenza in Lirica è tra quelle che più si sta adoperando in tal senso, ed il concerto con il Mezzosoprano Manuela Custer accompagnata dal maestro Raffaele Cortesi al pianoforte, può considerarsi certo un omaggio al Maestro, ma anche e soprattutto un omaggio alla musica, alla passione che in essa muoveva il celebre Direttore d'orchestra, al profondo rispetto che provava nei confronti dell’Arte e della bellezza in ogni sua manifestazione, esplorando anche nuovi orizzonti con compositori a lui coevi ed innovativi per l’ epoca.

Così veleggiando tra le note di Ildebrando Pizzetti, Italo Montemezzi, Francesco Paolo Tosti e Gian Francesco Malipiero, valenti rappresentanti del panorama musicale italiano a cavallo tra il Diciannovesimo ed il Ventesimo secolo, abbiamo assistito ad una chicca grazie ad una Artista che forse più di tante altre poteva cogliere nel segno, appunto Manuela Custer. Proprio con la voce di Serafin siamo entrati nell’atmosfera della serata, fredda all’esterno ma caldissima ed intensa in teatro, con l’ascolto di una intervista in cui la dedizione e devozione per il proprio lavoro, fatto di rinunce e di sacrifici, hanno ricordato, se ce ne fosse bisogno, perché il Direttore d’Orchestra che fece brillare Maria Callas era così amato e così grande fu la sua carriera.

Un recital dedicato alle liriche di grandi poeti appassionati, tra cui su tutti Gabriele D’Annunzio, con cui questi musicisti collaborarono per i loro componimenti. Un uomo dalle mille sfaccettature, autore di scritti talmente intensi che arricchiti dalle note e da una interpretazione sentita possono portare fino alle lacrime.

Manuela Custer è una cantante poliedrica, in grado di muoversi tanto tra opera, Lieder o romanze italiane cambiando ogni volta stile nell’interpretazione, facendo sempre affidamento sulla salda tecnica acquisita con la costanza e l’esperienza sulle scene. In queste romanze da tutta se stessa per un risultato che piace e colpisce. La voce è calda sui gravi e si fa sinuosa man mano che sale, sempre molto sonora e stabile. Particolarmente vicini alle sue corde ci sono sembrati i canti di Tosti proposti in entrambe le parti del concerto. L’estrema musicalità delle melodie, unitamente alle parole particolarmente significative (Le quattro canzoni d’Amaranta per esempio), ma anche il gioco melodico sul tempo di valzer, le danno la possibilità di giocare con le note sempre tenendo ben presente la parola cantata.

Di Pizzetti ci è parsa più significativa ‘La madre al figlio lontano’ su testo di Pàntini, in cui la drammaticità della parola si fonde con le note e l’espressività dell’artista. A completare la scelta concertistica Montemezzi e Malipiero sempre con testi di D’Annunzio.

Un accompagnatore eccellente è il Maestro al pianoforte Raffaele Cortesi: attentissimo nel seguire i respiri del mezzosoprano, ad intendere i tempi ed a sottolineare l’espressività dell’interprete. Energico ed altrettanto intenso anche nei brani solistici di Pizzetti.  

Il pubblico che non si è fatto spaventare dal tempo infausto ha sinceramente gradito il concerto con copiosi applausi e manifestazioni di apprezzamento tanto per la Signora Custer che per il Maestro Cortesi.

Maria Teresa Giovagnoli     

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