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VICENZA IN LIRICA E VICENZAORO 2019: L’ORO DI VICENZA SI INCONTRA SUL PALCOSCENICO DEL TEATRO OLIMPICO PER UN CONCERTO ECCEZIONALE– SABATO 7 SETTEMBRE 2019

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Concerto straordinario al Teatro Olimpico di Vicenza per festeggiare lo splendore dell’oro e dell’alta gioielleria di Vicenzaoro 2019, insieme al fascino delle voci e dell’arte musicale celebrata da Vicenza in Lirica, il cui slogan quest’anno è proprio ‘l’oro in lirica’. Naturale dunque un connubio tra le due realtà che si è concretizzato con un evento speciale riservato agli ospiti espositori cui noi abbiamo partecipato volentieri per renderne testimonianza. Un programma che rispecchia l’anima del Festival lirico e che ritrova protagonisti graditissimi il coro Schola San Rocco ed il soprano Barbara Frittoli come protagonisti speciali, insieme ai giovani interpreti de La Diavolessa di Galuppi, opera di punta del Festival di quest’anno.   

Dopo la profonda ed accorata esecuzione della Petite messe rossiniana della settimana scorsa, la Schola San Rocco e Barbara Frittoli si cimentano in un programma che spazia tra Antonio Cesti, Antonio Lotti, Johann Sebastian Bach, Georg Friederich Haendel  e Wolfgang Amadeus Mozart, tutti autori vissuti tra il Diciassettesimo ed il Diciottesimo secolo, a testimoniare la continua attenzione e ricerca filologica delle partiture relative a quel periodo, grazie al Maestro Francesco Erle che dirige l’Orchestra Barocca Vicenza in Lirica ed anche il coro.

Scopo del festival ideato dal Direttore artistico Andrea Castello è rivolgere l’attenzione verso quelle opere difficilmente eseguite nei teatri nostrani e riscoprire il gusto e la bellezza delle note che risuonavano in periodi quasi dimenticati dal nostro Paese. Vale dunque la pena soffermarsi brevemente su quest’altra opera tutta italiana per testo e musica, appunto la Diavolessa che nacque proprio a Venezia nel 1755, con al centro le vicende di due innamorati (Giannino e Dorina) che si fingono appunto ‘diavoli’ in grado di scovare un misterioso tesoro e farla in barba a Don Poppone, sì da procurarsi i soldi per sposarsi. Intorno a loro si muovono altri personaggi come i conti Nastri, il furbo oste Falco e la governante Ghiandina. Come da prassi di commedia, dopo una serie di equivoci divertenti e felici risoluzioni, arriva come sempre il lieto fine con una inaspettata eredità a Giannino che può così coronare il suo sogno con la fidanzata.

Abbiamo potuto apprezzare in concerto un estratto dell’opera ed avere una idea della vocalità di ognuno degli interpreti impegnati in questa composizione che normalmente tiene impegnati i protagonisti per quasi quattro ore. Spicca la freschezza e già ottima impostazione di Ligia lshitani Silva, la Contessa, disinvolta anche in concerto e che possiede un passaggio di registro uniforme e morbido, anche sugli acuti più alti. Interessante la voce da controtenore di Ettore Agati, il Conte, la cui voce acquista solidità scaldandosi e mostrando una particolare sensibilità verso la parola cantata. La coppia dei finti ‘diavoletti’ è costituita da Arlene Miatto Albeldas ed Omar Cepparolli: la prima è una Dorina dalla voce ambrata e con una buona espressività, forse ancora un po’ acerba nei gravi che caratterizzano il suo registro; il secondo, Giannino,  mostra una buona capacità esecutiva ove il timbro profondo se pur giovane ha già una rotondità che non teme la zona più grave. L’oste Falco è Lucas Lopes Pereira, dalla voce chiara in evoluzione per colore e tecnica, Stepan Polishchuk è Don Poppone, altra bella voce scura e sonora. La cameriera è la spigliata e vocalmente agile Lucia Conte. I costumi d’epoca sono in collaborazione con il Teatro La Fenice di Venezia (ideati da Carlos Tieppo, realizzati da Sartoria Daniela e Sartoria Paola Girardi), mentre il trucco è opera di Riccardo de Agostini.

Perfetto risulta ancora una volta il connubio tra Barbara Frittoli e la Schola San Rocco che sembrano aver trovato nella fusione delle loro voci un impasto naturale che si consolida perfettamente. L’ingresso nel Laudate Dominum di Mozart, ad esempio,  avvolge con il ‘gloria’ la voce del soprano come un manto morbido su un prato di mille colori. Ma poi la precisione del canto all’unisono e la capacità di ‘entrare’ di volta in volta nei pezzi eseguiti, sono prova evidente di professionalità e grande affinità con questo repertorio. Spettacolare ed imponente l’ Halellujah di Haendel. La Frittoli sembra particolarmente a suo agio in esecuzioni di stampo liturgico, ove la compostezza e la regalità dell’interprete si sposano con i contenuti sacri e la magnificenza delle composizioni. La voce del soprano è ampia e piena su tutta la gamma, e non teme la discesa sul grave ove anzi acquista nuovo carattere ed efficacia. Una chicca profana è l’aria ‘Intorno all' idol mio’ da Orontea di Cesti, notissima al pubblico del Diciassettesimo secolo e che ci regala un momento di struggente pathos.

L’intera operazione è stata condotta dal Maestro Francesco Erle, che collabora da diverso tempo con la Schola San Rocco, portando all’Olimpico ancora una volta la cura del dettaglio, lo scavo in profondità di una partitura svelandone i segreti, evidenti dal gesto non meramente esecutivo, ma evocativo di quanto provato, approfondito e studiato in precedenza.

Un concerto dunque con la ‘C’ maiuscola che meritava i lunghi applausi scesi a valanga al suo termine.

Maria Teresa Giovagnoli

PROGRAMMA DEL CONCERTO

Baldassarre Galuppi (1706-1785) da La Diavolessa (1755)

‘Si distingue dal nobile il vile’ , Dorina: Arlene Miatto Albeldas

‘ II cielo vi precipiti’, Falco:  Lucas Lopes Pereira

‘Colle dame colle dame’, Giannino: Omar Cepparolli

‘Sì, signori, così è’, Ghiandina: Lucia Conte

‘Tenta invan co’ suoi vapori’ , Il Conte Nastri: Ettore Agati

‘S’ inganna chi crede’,  La Contessa: Ligia lshitani Silva

‘Spiriti erranti’,  Don Poppone, Falco, Dorina, Giannino : Stepan Polishchuk, Lucas Lopes Pereira, Arlene Miatto Albeldas, Omar Cepparolli.

Antonio Cesti (1623-1669)   da Orontea (1656)

Intorno all'Idol mio, Barbara Frittoli

Antonio Lotti (1667-1740) dalla Missa Sapientiae

Qui tollis-Suscipe deprecationem nostram, Schola San Rocco

Johann Sebastian Bach (1685-1750)  da Magnificat BWV 243 (1733)

Quia Respexit

Omnes generationes

Gloria

Barbara Frittoli e Schola San Rocco

Georg Friederich Haendel (1685-1759)

da The Messiah HWV 56 (1741)

Halellujah, Schola San Rocco

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)

 da Vesperae Solemnes de Confessore Kv 339 (1780)

Laudate Dominum,  Barbara Frittoli e Schola San Rocco

Orchestra Barocca Vicenza in Lirica Festival.

Direttore Orchestra e Coro Francesco Erle.

 

 

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