NOZZE DI FIGARO, TEATRO GIOVANNI DA UDINE SOLD OUT PER LA PRIMA NAZIONALE DEL CAPOLAVORO MOZARTIANO, domenica 13 febbraio 2022

 

Dopo anni in cui si era limitato ad ospitare produzioni esterne,  per lo più provenienti da Trieste, questa stagione il Teatro Nuovo Giovanni da Udine ha deciso di dare una nuova spinta all’attività del teatro e presentare anche la sua prima produzione, che nasce unendo le proprie forze a quelle di altre eccellenze locali, interregionali e internazionali grazie al supporto di istituzioni, aziende e altre realtà regionali come il Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine e il Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste. 

Vero e proprio factotum della produzione è Ivan Stefanutti che firma regia, scene e i bellissimi costumi d’epoca, magistralmente realizzati dal veneziano Nicolao Atelier. Stefanutti immagina un palazzo che vuole essere un labirinto della mente fatto di eleganti porte, finestre e armadi in legno che spiccano sul nero delle quinte su cui poggiano e che risultano quasi comporre una prigione virtuale da cui i personaggi non possono fuggire fino al dipanarsi delle vicende. Un allestimento basic e tradizionale, rassicurantemente fedele al libretto ma non per questo didascalico nel senso negativo del termine: anzi lo svolgersi dell’azione è vivacissimo e mai banale, in particolar modo nel primo atto e le buone idee qua e là non mancano. 

Ma il vero elemento di forza dello spettacolo è il cast assemblato, notevole per spessore e omogeneità. Mattatore della serata è Markus Werba nei panni del factotum Figaro, il quale conquista senza riserve il pubblico friulano grazie a un vocione accattivante e supportato da un'ottima tecnica, un sapiente dominio dello spazio scenico - i movimenti richiamano quasi l’eleganza di un danzatore - e ad una straripante verve comunicativa che però lo ha trascinato verso un’interpretazione che talvolta è risultata un po’ sopra le righe. Molto buona la Susanna del soprano Anna Prohaska, che si impone per varietà di fraseggio e musicalità - riesce davvero quasi a giocare con la musica - oltre a risultare un’attrice credibilissima. Peccato per la sua aria 'Deh, vieni non tardar', che pecca di legato e passa un po’ inosservata.

Andrei Bondarenko si concentra sull’evidenziare il carattere nobile del Conte di Almaviva piuttosto che quello da donnaiolo: una scelta che se da un lato favorisce il canto e lo sfoggio del suo bel timbro, dall’altro lato lo penalizza dal punto di vista scenico, rendendo il personaggio un po’ troppo controllato e noioso. La Contessa di Almaviva di Anett Fritsch è elegante in scena quanto nel canto come hanno provato anche le variazioni scelte per la sua seconda aria. Serena Malfi come Cherubino sfoggia una voce sonora, facile e dal bel colore brunito ma risulta monocorde nell’interpretazione e impastata nella dizione.

Il Don Bartolo di Maurizio Muraro e la Marcellina di Alessia Nadin evidenziano il loro consumato mestiere, come anche i caratteristici Don Basilio e Don Curzio affidati a Federico Lepre. A concludere la schiera dei comprimari Marcos Fink, Antonio dal notevole carisma e la Barbarina fresca e smaliziata di Giulia Della Peruta.

Positiva la prova del Coro del Friuli Venezia Giulia preparato da Cristiano Dell’Oste.

Marco Feruglio, direttore artistico del teatro, ben figura sul podio alla guida dell’Orchestra di Padova e del Veneto optando per una lettura snella e senza fronzoli che segue le fila dello spettacolo: grande equilibrio interno fra buca e palco ne assicurano la completa riuscita.

Accoglienza calorosissima del pubblico udinese che ha salutato festosamente tutta la compagnia.

La recensione si riferisce alla recita di domenica 13 febbraio 2022

 

PRODUZIONE E INTERPRETI

LE NOZZE DI FIGARO

libretto di Lorenzo Da Ponte

musica di Wolfgang Amadeus Mozart

 

maestro concertatore e direttore Marco Feruglio

regia, scene e costumi Ivan Stefanutti

 

Figaro Markus Werba

Susanna Anna Prohaska

Il Conte di Almaviva Andrei Bondarenko

La Contessa di Almaviva Anett Fritsch

Cherubino Serena Malfi

Don Bartolo Maurizio Muraro

Marcellina Alessia Nadin

Don Basilio/ Don Curzio Federico Lepre

Antonio Marcos Fink

Barbarina Giulia Della Peruta

Due giovani  Kamilla Karginova / Fabiana Polli

 

Orchestra di Padova e del Veneto

Coro del Friuli Venezia Giulia

maestro del Coro Cristiano Dell’Oste

 

luci Claudio Schmid

maestro al fortepiano Silvano Zabeo

assistente alla regia e scenografia Filippo Tadolini

assistente ai costumi Stefano Nicolao

costumi Nicolao Atelier (Venezia)

Foto Benedetta Folena

scene L’Atelier di Elio

maestri collaboratori Conservatorio di Musica “Giuseppe Tartini” – Trieste,

Conservatorio di Musica “Jacopo Tomadini” – Udine 

produzione Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Foto Teatro Giovanni da Udine