MEFISTOFELE, ARRIGO BOITO - TEATRO MUNICIPALE DI PIACENZA, 14 OTTOBRE 2022

Torna in scena un kolossal del melodramma purtroppo assai raramente riproposto nei nostri teatri; è un’occasione dunque da non perdere: il Mefistofele, capolavoro dello scapigliato Arrigo Boito, torna al Municipale di Piacenza dopo ben cinquantatré anni.

L’interesse dell’evento è prevalentemente musicale, nella magnificenza monumentale e nella ricerca intellettuale che quest’opera porta con sé. La resa di questa edizione è fortunatamente un piacere per l’orecchio, fondandosi in prevalenza sulla coinvolgente direzione di Francesco Pasqualetti: il maestro gestisce con polso e disinvoltura il gran numero di esecutori chiamati in causa, dall’imponente corpo orchestrale alle folte masse corali, esaltando dell’opera il respiro sinfonico d’ispirazione wagneriana, ma anche le argute finezze musicali di cui Boito costella la partitura. 

Nell’impervio ruolo del titolo convince la prova di Simon Lim, più per la voce torrenziale di notevole profondità e volume che per intenzione attoriale, forse leggermente monocorde per rendere con efficacia la controversa e beffarda ironia insita nel personaggio. Il fraseggio è comunque curato, al pari della dizione, con una qualità interpretativa di forte impatto nel suo complesso. 

Muscolare il Faust di Antonio Poli, dallo squillo rilevante ma piuttosto freddo dal punto di vista espressivo. Sicuro in acuto salvo qualche sporadica forzatura, il tenore porta a casa la serata senza drammatici intoppi, ma nemmeno troppa incisività. Felice eccezione a una generale piattezza è la sua aria “Giunto sul passo estremo”, rielaborata con particolare trasporto. 

Ottima la prestazione del soprano Marta Mari nel doppio ruolo di Margherita ed Elena, efficace nell’esaltare i tratti romantici e ingenui della prima (commovente la partecipata resa della scena della pazzia, “L’altra notte in fondo al mare”) e l’altera sensualità della seconda. La linea di canto è solida in ogni area della tessitura, dai gravi pieni agli acuti svettanti, il tutto impreziosito da bel colore e discreta generosità di armonici. 

Più che convincenti Eleonora Filipponi nel ruolo di Marta, come anche il Wagner di Paolo Lardizzone. Bene anche le parti di fianco Pantalis (Shay Bloch) e Nerèo (Vincenzo Tremante).
Fondamentale l’apporto del Coro ben istruito da Corrado Casati e delle Voci Bianche guidate da Paolo Gattolin. 

Decisamente fuori fuoco, per contro, la lettura di Enrico Stinchelli, che esce dal suo seminato di eccellente conduttore radiofonico per cimentarsi ancora una volta nella realizzazione di regia, scene e costumi, con esiti piuttosto deludenti. Pur dichiarando nelle Note il nobilissimo intento di “non stravolgere il contesto in cui l’azione si svolge ed i luoghi soprattutto, impegnando lo staff creativo sul gioco di luci e proiezioni dinamiche”, il risultato è una mera illustrazione scolastica spesso di cattivo gusto delle vicende narrate, con sprazzi di contemporaneità totalmente banale e didascalica come la carrellata di sciagure umane che accompagnano la monumentale ballata “Ecco il mondo” durante la notte del Sabba (campi di concentramento, consumismo sfrenato, asiatici alle prese con la pandemia). Tirando le somme, la messinscena si riduce a un susseguirsi bulimico di videoproiezioni - curate da Angelo Sgalambro, responsabile anche di luci non troppo raffinate - che nulla aggiungono al racconto e men che meno ne valorizzano il messaggio.

Al termine dello spettacolo registriamo comunque un vivissimo successo di pubblico, a dimostrazione della grandezza e dell’attualità di un titolo non più troppo frequentato che meriterebbe maggiore spazio nei cartelloni odierni.

 

Camilla Simoncini

 

PRODUZIONE ED INTERPRETI  

Regia, scene e costumi Enrico Stinchelli

Luci e video Angelo Sgalambro

Coreografie Michele Merola

 

Voci bianche del Teatro Comunale di Modena

Direttore Francesco Pasqualetti

Maestro del coro Corrado Casati

Maestro voci bianche Paolo Gattolin 

 

Mefistofele Simon Lim

Faust Antonio Poli

Margherita, Elena Marta Mari

Marta Eleonora Filipponi

Wagner Paolo Lardizzone

Pantalis Shay Bloch

Nerèo Vincenzo Tremante

Direttore Riccardo Bisatti

 

Orchestra Filarmonica Italiana

Coro Lirico di Modena e Coro del Teatro Municipale di Piacenza

Foto Cravedi