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MACBETH PER IL FESTIVAL VERDI DI PARMA – TEATRO REGIO DI PARMA, VENERDI’ 5 OTTOBRE 2018

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E’ un Macbeth nebuloso, cupissimo, angosciante e prevalentemente onirico quello che Daniele Abbado porta in scena al Festival Verdi 2018. Non c’è molto da vedere ma tutto da ascoltare e ‘sentire’ nello stomaco, poiché le sensazioni vissute in scena con ardore dai protagonisti arrivano dritte al pubblico, letteralmente invaso dalle umide scie nebbiose e cangianti che avvolgono di mistero gli eventi, grazie ai riflessi di luci oscure, e sono di fatto gli unici elementi a popolare il palco. Proprio le luci di Angelo Linzalata costituiscono le fondamenta di una scena scarna che si affida quasi totalmente agli effetti di chiaro scuro per sottolineare le azioni.

Come in un grande incubo l’usurpatore vive le sue visioni tra sogno e realtà e tutto ciò che si compie in scena è frutto di deliri evanescenti, resi possibili grazie al funzionale velo semitrasparente sullo sfondo che amplifica questo effetto allucinogeno. Carla Teti veste la compagine impegnata in scena con abiti moderni e prevalentemente scuri ed uniformi, ma in taluni casi un po’ eccentrici, si pensi alle streghe come uscite da un Sabba mascherato, al coro maschile in impermeabile ed ombrello stile ‘singing in the rain’, o i convitati al banchetto reale agghindati con luccichii e scollature stile festa di Flora Bervoix.

Se molto devono fare gli interpreti il regista ha trovato pane per i suoi denti nella coppia protagonista. Luca Salsi ed Anna Pirozzi sono in grado di riempire il palco già con la loro presenza e si immergono tanto nella parte da creare una simbiosi quasi immediata tra scena e pubblico, che naturalmente li premia. Salsi scalda la voce quasi subito a supporto di una interpretazione molto recitata ed appassionata: il cattivo appare realmente tormentato tanto nella voce quanto nei gesti e si dona completamente al ruolo che ormai conosce come il fondo delle sue tasche. Anna Pirozzi brandisce il personaggio della Lady con la spada affilatissima della sua voce graffiante e potente, ma in grado di emettere anche suoni dolci e sottilissimi: una Lady Macbeth da chapeau.  Il Banco di Michele Pertusi è in grado di incutere rispetto e stima grazie alla voce importante ed al suo misurato incedere in scena. Bene il  Macduff di Giovanni Sala che sostituisce per questa recita il collega Poli indisposto. Dotato di una voce pastosa e rotonda, il  tenore incarna il nobile giusto e super partes. Matteo Mezzaro è il giovane Malcom, mentre Alexandra Zabala e Gabriele Ribis sono i compassionevoli Dama di compagnia e Medico di corte. Completano positivamente il cast il sicario di Giovanni Bellavia, anche Domestico e Prima apparizione, e Adelaide Devanari, seconda e terza apparizione.

Le orchestre Filarmonica Arturo Toscanini ed Orchestra Giovanile della Via Emilia sono condotte da uno scrupoloso ed attento Philippe Auguin che ha alle spalle una carriera internazionale di grande rispetto. Il Maestro gestisce con controllata austerità le due compagini unite. Il suono è ricco ma asciutto e tende a non esasperare la follia degli eventi, dando comunque il giusto spirito irrequieto ai momenti più concitati.

Il coro del Regio preparato da Martino Faggiani è protagonista tanto sulla scena quanto vocalmente con voci molto distinguibili ed armoniche fra loro.

Trionfo per tutti i protagonisti con evidenti manifestazioni di approvazione per la coppia Salsi/Pirozzi, da parte di un pubblico parecchio rumoroso e degno di una finale dei mondiali di calcio.

Maria Teresa Giovagnoli

LA   PRODUZIONE

Maestro Concertatore e

Direttore                                Philippe Auguin

Regia                                     Daniele Abbado

Costumi                                 Carla Teti  

Luci                                       Angelo Linzalata

Movimenti Coreografici       Simona Bucci

 

GLI   INTERPRETI

 

 

Macbeth

Luca Salsi

Lady Macbeth

Anna Pirozzi

Banco

Michele Pertusi

Macduff

Giovanni Sala 

Malcolm

Matteo Mezzaro

Il medico

Gabriele Ribis

La dama di Lady Macbeth

Alexandra Zabala

Sicario

Giovanni Bellavia

Domestico e

Prima Apparizione

Seconda e terza Apparizione

 

Giovanni Bellavia

 

Adelaide Devanari

Filarmonica Arturo Toscanini

Orchestra Giovanile Della Via Emilia

Coro Del Teatro Regio Di Parma

Maestro del Coro Martino Faggiani

Nuovo Allestimento Del Teatro Regio Di Parma

FOTO ROBERTO RICCI

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