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LES MUSICIENS DU LOUVRE, MARC MINKOWSKI DIRETTORE – TEATRO PAVAROTTI DI MODENA, DOMENICA 7 NOVEMBRE 2021

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Il nome di Marc Minkowski è tra i più conosciuti nel campo delle esecuzioni musicali dei nostri giorni, soprattutto per le sue interpretazioni del repertorio francese del periodo barocco-illuminista, affrontato con la sua ‘geniale’ creatura, Les Musiciens du Louvre, il complesso strumentale da lui stesso fondato nel 1982 a fianco del quale ha percorso la lunga strada che arriva fino ad oggi.

Nel corso di questo lungo percorso più che trentennale il loro repertorio si è progressivamente ampliato; dopo Lully, Rameau, Charpentier e Marais (solo per fare qualche esempio) si sono dedicati anche a Purcell, Haendel, Gluck per poi allargare l’orizzonte musicale con Mozart, Rossini, Offenbach, Verdi per giungere fino all’impressionismo di Ravel e Debussy. Tutte queste premesse sono utili per dimostrare lo spessore qualitativo contenuto nel concerto al quale abbiamo assistito al Teatro Comunale di Modena lo scorso 7 Novembre, evento imperdibile soprattutto per il programma scelto: le tre ultime sinfonie di Mozart. Musica perfetta per un’ orchestra come quella de Les Musiciens du Louvre, dove la leggerezza dell'organico, la trasparenza del suono, la perfetta integrazione tra le singole sezioni, l'assoluta omogeneità di timbro ai poli opposti della dinamica (il pianissimo e il fortissimo), la reattività ai repentini cambiamenti di tempo, l’ha resa vibratile organismo vivente,  non semplice macchina per produrre musica. Su tutto è la concertazione di Minkowski a valorizzare la ricca trama sinfonica, con intelligenza e perfezione formale. Essa è assai appassionata, selvaggia e patetica, piena di slancio, delicata e festosa.

Equilibrio tra dimensioni e proporzioni caratterizzano l’ esecuzione della Sinfonia no.39. L'incrocio perfetto di eroismo e di genialità è raro: ma in compenso nulla è abbandonato alla velleità e alla casualità. Dinamiche ed equilibri per un buon ascolto non mancano e una miscela timbrica sapiente viene raggiunta con una stupenda tinta brunita sulle note del finale Allegro.

Al termine degli applausi un breve saluto in perfetto italiano di Minkowski al pubblico di Modena, introduce la summa delle due successive sinfonie: dalle tenebre alla luce. Ma per Minkowski la sinfonia n. 40 in sol minore non indulge al dimostrativo. Lo si coglie nella freschezza lucente dei fraseggi: rendono ancor più convincente la scelta di tempi piuttosto mossi, privi di quel tono anche troppo accigliato che si rivela in tante altre esecuzioni. Il contrasto di volumi, le modulazioni che sembrano effetti timbrici, il carattere inaspettato del Trio, incisivo e sempre declamato, acquistano significato decisivo e divengono connotazione di stile e di personalità per Les Musiciens du Louvre.  Un ponte ideale che conduce all’edificazione della straordinaria solidità espressa dalla tonalità d’impianto dell’ultima sinfonia, esemplare punto di contatto tra la massima elaborazione contrappuntistica e la più radicale sperimentazione timbrica, tornitissima dal punto di vista strumentale, resa da Minkowski con un apollineo senso delle proporzioni formali, eppure così personale nel gioco delle dinamiche, degli equilibri strumentali e delle agogiche. Si può dire indubbiamente che il direttore francese sembra essere lì tra il bello e il sublime, tra l'ingenuità del calcolo e la spontaneità dell'effetto. E’ vero, manca forse quell’aspetto contemplativo, e in queste tre ultime di Mozart l'introspezione è più che evidente, ma alla fine ci accorgiamo essere quella di Minkowski una lettura molto moderna del verbo mozartiano, modernità però non fine a sé stessa, perché tale luminosità nulla toglie alla profondità del pensiero formale e di Mozart .

Resta il grande spessore esecutivo de Les Musiciens du Louvre che hanno confermato tutto il loro valore grazie alla professionalità di ogni singolo componente. Successo vivissimo.

 

Pierluigi Guadagni

 

LA LOCANDINA:

 

Les Musiciens du Louvre

Marc Minkowski direttore

Wolfgang Amadeus Mozart

Sinfonie n. 39 KV 543, 40 KV 550 e 41 KV 551

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