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LA TOSCA DI PUCCINI TORNA MA IN STREAMING AL TEATRO COMUNALE MARIO DEL MONACO DI TREVISO – LUNEDI’ 26 OTTOBRE 2020

LA TOSCA DI PUCCINI TORNA MA IN STREAMING AL TEATRO COMUNALE MARIO DEL MONACO DI TREVISO – LUNEDI’ 26 OTTOBRE 2020

Era stata timidissima la ripresa del comparto artistico italiano dopo i duri mesi del lockdown, ma almeno si era cercato di tornare pian piano alla normalità, se pur con misure restrittive, teatri pieni soltanto di pochi e distanziati spettatori e l'attuazione di tutto ciò che si potesse attuare per evitare una nuova chiusura. Purtroppo non è bastato e un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ha imposto almeno per un altro mese la chiusura di cinema e  teatri.

Così abbiamo deciso, per sensibilità nei confronti degli artisti che avremmo dovuto ascoltare in presenza, ma che hanno potuto soltanto esibirsi in streaming, di scrivere comunque qualche breve considerazione sull’evento, posto comunque il fatto che non si può né ci piace recensire uno spettacolo musicale filtrato dalle casse di un impianto casalingo o comunque senza lo spirito, il pathos e l’emozione che uno spettacolo in loco può suscitare.

Dunque la Tosca  di Puccini, rigorosamente in forma di concerto, nuda e cruda scenicamente, con interpreti davanti all’orchestra sul palco, è approdata al Teatro Mario del Monaco di Treviso in una unica data trasmessa appunto in diretta sul sito della rete Teatro Stabile del Veneto, raggiungendo comunque un pubblico ben più ampio, nell'ordine di 2000 collegamenti, rispetto ai soli 200 spettatori circa previsti dal vivo, a significare che la voglia di musica è sempre tanta e varca i confini del teatro fisico. Un evento reso possibile grazie alla sinergia tra il Comune di Treviso, il Teatro Comunale Mario Del Monaco e l’associazione trevigiana Musincantus con ovviamente il Teatro Stabile del Veneto.

Dunque con spirito di dedizione e professionalità interpreti e professori d'orchestra col Direttore hanno sfidato il vuoto della sala e cantato per chi li seguiva dai più remoti luoghi del web. Di fatto il suono a noi giunto è il risultato di mixer professionali e tecnologia internet, ma complessivamente abbiamo potuto coglierne comunque gli aspetti emotivi anche relazionandoci alle immagini trasmesse dalla regia con i primi piani dei vari interpreti. 

Floria Tosca era una severa Chiara Isotton dalla voce importante che risulta molto raffinata nel fraseggio, capace tanto di suoni decisi ed ampi quanto dolcissimi e lievi, con un aplomb tale da aggiungere stile ed eleganza alla focosa e gelosissima protagonista.

Il Mario Cavaradossi di Fabio Sartori mostrava un piglio decisamente carico, a sottolineare ampiezza e generosità della voce, rendendo il suo personaggio tutto forza e passione, piuttosto che un misto di forza e dolcezza. Viene fucilato fuori scena e Tosca si dispera da sola sul palco in attesa dei suoi carnefici, restando austera ed  immobile tra essi sul finale.

 Ancora una volta il ruolo di Scarpia interpretato da Claudio Sgura è perfetto: lucido ed implacabile, forte di una esperienza nel ruolo che matura di anno in anno e lo rende sempre più adatto, anche vocalmente, al ruolo del perfido barone che si fa beffe di chiunque lo ostacoli.

Il sagrestano era Alex Martini dal giusto sarcasmo misto a degna concretezza; Cesare Angelotti con la sua voce interessante e brunita era l’accorato Andrea Pellegrini, Spoletta il convinto Francesco Tuppo, Sciarrone Hazar Mürşitpınar, mentre un carceriere era interpretato da Luca Scapin. 

Alla testa dell’ Orchestra Regionale Filarmonia Veneta il Maestro Francesco Lanzillotta,  al suo debutto con Tosca, nonostante le spalle è riuscito a tenere unita la compagine canora con la musica, sempre in linea con quanto accadeva e con giusta sensibilità e rispetto degli interpreti in scena, ricchezza espositiva e cura dei dettagli. Ogni volta che lo si ascolta dirigere infatti, si comprende il suo voler entrare nella partitura cercando di avvicinarsi il più possibile ai desideri del compositore.

Preciso il coro di Voci Bianche  dell'Associazione Musicale  F. Manzato diretto da  Livia Rado, come lInsieme Corale Ecclesia Nova diretto da Matteo Valbusa.

Al termine solo gli applausi dell’orchestra per gli interpreti nella sala vuota, poi silenzio. Speriamo di ritornarvi presto ‘Live’ come è giusto che sia.

Maria Teresa Giovagnoli

PRODUZIONE 

Maestro Concertatore e Direttore Francesco Lanzillotta

Coro di Voci Bianche  dell'Associazione Musicale  F. Manzato
Maestro del coro, Livia Rado
 

INTERPRETI

Floria Tosca                          Chiara Isotton
Mario Cavaradossi               Fabio Sartori
Il barone Scarpia                  Claudio Sgura
Il sagrestano                          Alex Martini
Cesare Angelotti                   Andrea Pellegrini
Spoletta                                 Francesco Tuppo
Sciarrone                               Hazar Mürşitpınar
Un carceriere                        Luca Scapin

 

Orchestra Regionale Filarmonia Veneta
Insieme Corale Ecclesia Nova
Maestro del coro, Matteo Valbusa


FOTO  Enrico Polcan

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