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LA CENERENTOLA, GIOACHINO ROSSINI – TEATRO VERDI DI PADOVA, SABATO 29 DICEMBRE 2018

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Un bel finale di stagione per il Teatro Verdi di Padova con la Cenerentola di Rossini a chiudere un periodo intenso di dediche e celebrazioni in Italia per il Maestro pesarese nei centocinquanta anni dalla sua scomparsa. Dopo le recite bassanesi di ottobre chiude anche l’anno solare (replica proprio il 31 per festeggiare l’arrivo del 2019) questa produzione targata interamente Paolo Giani, che nella favola per eccellenza di bontà e sogno d’amore vede i bambini protagonisti con i loro vezzi, piccoli dispettucci e voglia di evadere dai soliti giochi. Si divertono a ‘scimmiottare gli adulti’, ad imitare quanto forse vedono fare dai loro genitori e conoscenti, come sicuramente tanti di noi facevamo da piccini. Ed ecco che i piccoli si trasformano in grandi, grandissimi nel caso della matrigna, fantastica Linda Zaganiga che qui giganteggia come un falco in tutta la rappresentazione. I bimbi recitano la favola di Cenerentola per giocare e poi ritornano nei loro panni per ricordarci che in fondo le favole spettano alla magia dei piccoli.

Tutto questo è infiocchettato da scene essenziali ma graziose: una parete semovente e cangiante ci trasporta nei vari ambienti richiesti, con gli arredi giustamente giganteschi per riportarci alle prospettive di piccoli attori, la carrozza che sembra uscita da un quadro naïf; i costumi e le parrucche, sempre opera del regista, che usa sapientemente anche il gioco luci per creare le atmosfere, sono pazzerelli e vivaci come usciti dalle menti di giovanissimi disegnatori.

La produzione è dedicata alla meravigliosa Lucia Valentini Terrani, superba ed indimenticata Angelina in tutto il mondo ed anche protagonista proprio al Verdi di Padova in una storica edizione del 1978.  Dunque un cast brillante è fondamentale a renderle doveroso omaggio, oltre che per  rendere verosimile e funzionale quanto prescritto dal regista.

Nessun dubbio sulle qualità artistiche della Angelina di Annalisa Stroppa. L’interprete è baciata da una voce particolarissima per colore e qualità tecniche, dalle agilità perfette ed una musicalità incredibile. Un piacere ascoltare anche il suo principe ‘in disguise’, il Ramiro di Xabier Anduaga. Questo giovanissimo tenore sicuramente farà parlare di sé per bellezza del colore e capacità interpretative. Canta con vivace slancio e carattere e sicuramente con l’esperienza affinerà ancor più la tecnica. Grandissimo mattatore il don Magnifico di Marco Filippo Romano, un leone alla caccia della preda da sbranare con tutto il suo patrimonio, addirittura in cattedra con le sue massime imperdibili; ma le cose vanno male ed allora fare buon viso a cattivo gioco è l’unica cosa che resta, ed il baritono la sa lunga su come stare in scena e catturare l’attenzione, tanto col canto che con la recitazione disinvolta. Non da meno il Dandini di Alessio Arduini, altro campione di stile attoriale, per cui ogni gesto ha un significato preciso a supporto di una voce salda e brunita. Solida è anche la voce dell’impeccabile Alidoro di Gabriele Sagona, austero e tutto d’un pezzo per interpretazione e canto.  Simpatiche, capricciosette, rompiscatole, ma alla fine ree confesse le sorellastre Irina Ioana Baiant e Alice Marin, rispettivamente Clorinda e Tisbe.

Alla guida dell’Orchestra di Padova e del Veneto il Maestro Antonello Allemandi imprime un ritmo serrato alla concitazione degli eventi: spinge l’orchestra a seguire il vortice in cui sono portati  talvolta anche visivamente i personaggi, chiamati ad una particolare attenzione nel seguirlo. L'orchestra comunque crea atmosfere pertinenti arricchendo di sfumature elegiache i momenti nostalgici, come per la sconsolata ‘Una volta c’era un re’ di Angelina, oppure la sognante ‘Sì ritrovarla io giuro’ di Ramiro.

Qualche difficoltà nei tempi anche per il coro, comunque  partecipe e dal bell’impasto timbrico.

Applausi prolungati da parte di un teatro gremito da un pubblico in festa.

Maria Teresa Giovagnoli

 

LA   PRODUZIONE

Regia, scene, costumi e luci              Paolo Giani

Maestro concertatore e

Direttore d’orchestra                       Antonello Allemandi

Maestro del coro                              Stefano Lovato

 

GLI     INTERPRETI

Don Ramiro                                      Xabier Anduaga

Dandini                                             Alessio Arduini

Don Magnifico                                 Marco Filippo Romano

Angelina                                            Annalisa Stroppa

Clorinda                                            Irina Ioana Baiant

Tisbe                                                  Alice Marin

Alidoro                                              Gabriele Sagona

 

 

  

ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO

Coro Lirico Veneto 

Coproduzione con il Comune di Bassano del Grappa - Opera Festival

Foto Nicola Fossella

 

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